Categoria: Politica

  • Parlando di Europa con l’Associazione “Milano Vapore”

    Parlando di Europa con l’Associazione “Milano Vapore”

    A meno di due mesi dalle elezioni europee si parla solo di candidati. Ma è sulle idee che siamo chiamati a votare. E sull’idea di Europa che i cittadini hanno maturato in questi difficilissimi cinque anni.

    Per questo l’Associazione Milano Vapore ha organizzato sabato 6 aprile a Milano il convegno “Parlando di Europa”, dove professionisti, docenti universitari, politici e associazioni cittadine si confronteranno liberamente per far emergere temi e soluzioni per l’Europa che uscirà dal voto.

    Il convegno sarà introdotto e moderato dal presidente dell’Associazione Milano Vapore Giampaolo Berni Ferretti e i relatori saranno: Gabriele Albertini (già sindaco di Milano), Achille Colombo Clerici (presidente di Assoedilizia), Antonino La Lumia (presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano), Marcella Caradonna (presidente dell’Ordine dei commercialisti di Milano) e Claudio Biscaretti di Ruffia (docente all’Università Milano Bicocca e presidente della Federazione Nazionale della Proprietà Fondiaria).

    Il convegno si terrà in presenza a Milano al Cam Falcone e Borsellino in corso Garibaldi 27 dalle 10 alle 12.30 di sabato 6 aprile, e in diretta streaming sui social dell’Associazione Milano Vapore (mail a: amministrazione@milanovapore.org)

  • Confcommercio Magenta Castano Primo: arriva il leghista Angelo Ciocca

    Confcommercio Magenta Castano Primo: arriva il leghista Angelo Ciocca

    Nel novero degli appuntamenti che come Organizzazione del settore la Confcommercio sta portando avanti, dopo il passaggio con Isabella Tovaglieri, adesso tocca al collega Europarlamentare Angelo Ciocca, appartenente al Gruppo Europeo Identità e Democrazia, Componente della Commissione Europea Agricoltura, Industria e, per noi, ambito ampiamente attuale e di interesse, Energia, Sviluppo e Ricerca.

    L’incontro è fissato a Magenta nella sede di via Volta dalle 20,30 in avanti giovedì 11 aprile

    <> fanno sapere dalla Confcommercio del territorio.

    Per info&conferme di partecipazione | Segreteria Confcommercio: 02.9793174 (int.1) | m.magenta@unione.milano.it

  • Un nuovo Polo Culturale e strumenti di comunicazione per il comune di Pero

    Un nuovo Polo Culturale e strumenti di comunicazione per il comune di Pero

    Terminate le fasi preliminari di cantierizzazione, con le attività propedeutiche interne all’edificio della ex scuola, l’installazione della recinzione di cantiere e gli interventi sui sottoservizi, i lavori che porteranno alla realizzazione del nuovo Polo culturale di piazza Marconi a Pero entrano nel vivo.

    I cittadini potranno seguire in tempo reale tutte le fasi di lavorazione e la vita del cantiere grazie a nuovi strumenti e canali attivati per veicolare i progressivi aggiornamenti e raccogliere informazioni utili e approfondimenti.

    Oltre ai canali istituzionali già attivi, sono online da oggi un sito web che fungerà da collettore di informazioni sul progetto e sulle sue diverse fasi di realizzazione e due canali social dedicati, Facebook e Instagram, su cui saranno pubblicati foto e aggiornamenti settimanali.

    Questi canali costituiranno i punti cardine di un ecosistema informativo all’interno del quale troveranno spazio diversi strumenti e tecnologie, con l’obiettivo di vivere il cantiere, la piazza e la sua trasformazione, sperimentando nuove modalità di fruizione dei contenuti, digitali, immersive e interattive.

    Sarà dunque possibile seguire in diretta l’evoluzione del progetto di riqualificazione di un’area di 8.262 metri quadrati, che porterà alla realizzazione di una grande piazza coperta, multifunzionale e aperta, una struttura integrata con il tessuto urbano e a basso impatto ambientale in convivranno diverse funzioni e servizi dedicati alla cittadinanza.

    L’assessore alla Qualità urbana, Servizi a rete e Sport, Giuseppe Barletta, commenta:
    “I lavori per la realizzazione del Nuovo Polo Culturale, primo passo per una rigenerazione urbana di una porzione più ampia della città, sono proseguiti per tutto il periodo invernale. Ora si entra nel vivo ed è per questo che riteniamo sia importante affiancare una comunicazione attenta ad anticipare i prossimi passi e a raccontare ai cittadini il Nuovo Polo Culturale”.

    Nuovi canali dedicati
    • Instagram – @nuovopoloculturale.pero
    • Sito web – www.nuovopoloculturale.com
    • Facebook – Nuovo Polo Culturale Pero

    Canali istituzionali del Comune di Pero

    • sito istituzionale – www.comune.pero.mi.it
    • pagina facebook del Comune di Pero – www.facebook.com/comunedipero
    • app Municipium – www.municipiumapp.it

    Il progetto del Nuovo Polo Culturale di piazza Marconi a Pero

    La realizzazione di un nuovo Polo culturale, che avrà come scopo principale quello di riqualificare l’attuale piazza Marconi, restituendo a quest’area la vocazione di una nuova centralità nel paese, è finanziata grazie a uno stanziamento di 5.500.000 euro provenienti dalle risorse del PNRR finalizzate a “promuovere la rigenerazione urbana attraverso il recupero, la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione ecosostenibile delle strutture edilizie e delle aree pubbliche”, oltre che da un contributo del Ministero dell’Interno per la progettazione per un importo massimo di 599.051,23 euro.

    La proposta progettuale elaborata dal Comune di Pero rientra nel progetto “Come in – Spazi e servizi di INclusione per le Comunità Metropolitane”, attivato nell’ambito dei Piani urbani integrati, investimenti mirati a riqualificare servizi e infrastrutture delle periferie delle Città Metropolitane, che ha raccolto 34 progetti dai Comuni della Città metropolitana di Milano.

  • Castano Primo. ATTIVAmente incontra i cittadini nei quartieri

    Castano Primo. ATTIVAmente incontra i cittadini nei quartieri

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Un paese è fatto di cittadini e, per ogni cittadino, la sua via e il suo quartiere sono il vero centro. Per questo il gruppo ATTIVAmente con Federico Cerruto, candidato sindaco, vogliono creare un legame diverso con la propria comunità. Non solo incontri presso la nostra sede di corso San Rocco, ma anche incontri dove i castanesi vivono, lavorano, si trovano e passano la quotidianità.

    Proprio per questo inizia giovedì 4 aprile un verso percorso che ci porterà a girare e sostare nei
    luoghi del nostro essere castanesi, negli spazi e vicino a voi cittadini, per incontrarci, scambiarci
    idee e commenti sul paese attuale e su quello che proveremo a realizzare dopo il voto. Non
    preconcetti chiusi o imposizioni ideologiche, ma un vero dialogo perché il paese che vogliamo, è
    quello che possiamo realizzare insieme.

    Calendario incontri:
    Giovedì 4 aprile – ore 9 – piazzale dell’Auditorium
    Sabato 6 aprile – ore 16 – Parco Sciaredo
    Sabato 13 aprile – ore 9 – via per Buscate
    Sabato 13 aprile – ore 16 – via Toscana
    Venerdì 19 aprile – ore 16 – via Giolitti
    Martedì 23 aprile – ore 17 – via San Francesco angolo via Gallarate
    Mercoledì 24 aprile – ore 16 – via Po
    Sabato 4 maggio – ore 9 – parcheggio Acqua Village
    Sabato 11 maggio – ore 17 – piazzale don Milani
    Domenica 12 maggio – ore 9 – sottopasso via Lonate
    Giovedì 16 maggio – ore 16 – via Salvo D’Acquisto
    Sabato 18 maggio – ore 16 – via Benedetto Croce
    Sabato 25 maggio – ore 9 – ex piazzale giostre cimitero

  • La fine dell’Amministrazione Braga-Colombo: Lega e Forza Italia scrivono…

    La fine dell’Amministrazione Braga-Colombo: Lega e Forza Italia scrivono…

    Alla “violenta pugnalata alle spalla” dell’ex sindaco Giorgio Braga, denunciata sul volantino di ‘Civitas’ è seguita l’arrivo della Commissaria Sabrina Pane. Il giorno dopo è arrivata la missiva di ‘Lega’ e ‘Forza Italia’ che augura buon lavoro alla Commissaria e punta l’indice accusatore sulla ex Amministrazione:
    ”Mettendo fine all’Amministrazione Braga-Colombo diamo inizio ad una nuova stagione che posa rimettere al centro il rispetto delle persone” cosa che sembrerebbe non sia avvenuta nella passata stagione politica. Ma il gioco politico che ci accompagnerà per tutto l’anno a venire porterà alla luce le vere questioni che hanno portato alla fine dell’Amministrazione

  • Faccia da trattative elettorali

    Faccia da trattative elettorali

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – <Pedala che pedala la strada è lunga.

    Chi sarà il primo ad aprire l’uovo per mostrare la sorpresa? In questi periodo non conta il passato o futuro si gioca il presente ! Aumenta la curiosità ??? Forse solo in me che ho fatto overdose di politica.

    Certo le dipendenze sono cose che fanno male ma a cui non si può rinviare.
    Rinunciare vuol dire perdere !!! Perdere vuol dire non averci mai provato ? No !! Di voler rivedere di perdere… Meno di 35 giorni e poi si inizierà a chiedere o andare in campagna ..

    Molti seminano ma troppi vogliono raccogliere … Chiama padre chi ti dà il pane per questo molti si sentono orfani e senza padri politici.

    La politica è morta ? Ma le poltrone non rimangono vuote … Vuoto rimane il calore del popolo o il futuro o proposte o richieste … Non ci sono giovani ? Toglietevi vecchi !!!! Si accusava di tutto Berlusconi ; visto il periodo pure di aver baciato Giuda !! Una delle tante accuse: non ha creato un delfino??????? Ripetere!!!!

    In un paese dove solo per morte si esce di scena. Ma chi ha creato un delfino in Italia ???
    Forse in questo paese come dico da secoli è più importante la persona che parla piuttosto della parola

    Siamo una grande provincia o un paesone immobile. Pure nel pensare … Tutti vogliamo la rivoluzione ma portiamo i Capponi a chi li mangia da sempre … Sempre tra Promessi Sposi e Giovanni a coscia lunga … Anche se vogliono dipingerci diversi e più complessi votiamo sempre come fessi… Altri non vanno ma subiscono i difetti.

    Facciamo un gran trambusto come se siamo sempre nel giusto …Tranquillo passerà tutto e ci accorgeremo di avere ancora scelto la strada sbagliata e piena di pozzanghere. Proprio quelle strade che vorremmo a posto e senza buche. Ci saranno altri 5 anni per prepararsi a fallire o scegliere di non andare a votare”.

  • Marcallo con Casone. La Lista Civica c’è

    Marcallo con Casone. La Lista Civica c’è

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Tempo di conferme e di condivisione: CIVICA si impegna per essere presente alle prossime elezioni comunali dell’8 e 9 giugno per Marcallo con Casone.

    Ci abbiamo riflettuto a lungo, per non lasciare niente al caso, valutando ogni aspetto e ogni possibilità (anche le più drastiche) e riteniamo che sia giusto proseguire il lavoro svolto in questi cinque anni per offrire una valida alternativa all’attuale Amministrazione e il suo Sindaco.

    Ci siamo impegnati nelle scorse settimane a definire un Programma amministrativo con idee chiare e nuove. Sarà nostro compito illustrare questa proposta alla cittadinanza, chiedendo a ciascuno di assumersi l’onore e l’onere di renderla possibile.

    Oggi è necessario ritrovare il senso della comunità: riconnettersi con le persone, ascoltare con umiltà, dialogare con le associazioni, sviluppare il lavoro di rete; aprire il palazzo comunale, in tutti i sensi.

    Vogliamo giocare “di squadra”, come abbiamo sempre fatto: nessuno resti in panchina.
    Ci sembra anche la migliore risposta a quello che invece accade nel campo opposto, dove tra litigi, imposizioni e veti, calcoli e intromissioni dall’alto, è in atto una “trattativa” grottesca ed estenuante.

    Noi abbiamo intrapreso da subito una strada lineare, senza preclusioni e in modo responsabile, in un campo definito e allo stesso tempo plurale: il Comune è di tutti.

    Anche per questo, nelle prossime settimane ci confronteremo con la cittadinanza, a partire dai gazebo del 6 e 7 aprile a Casone e poi a Marcallo. Tutti sono invitati a darci una mano e
    impegnarsi secondo le proprie possibilità.

    Ci aspettano giorni intensi, che vogliamo continuare a vivere nel nostro modo: con le persone, tra le persone. Se ci sei, c’è Civica“.

  • Elezioni, Ossona. Sergio Garavaglia ci prova ancora. Pronto a tornare Sindaco

    Elezioni, Ossona. Sergio Garavaglia ci prova ancora. Pronto a tornare Sindaco

    Sergio Garavaglia ci riprova o se preferite ‘al molà no’.
    Del resto, nel suo vocabolario la parola ‘abbandonare’ non è contemplata. E’ un grande lottatore, oltre che un ottimo incassatore (visti gli ultimi insuccessi) però stavolta, “Al Sindic” è più che mai convinto di poter tornare a Palazzo Litta Modignani.

    Non lo spinge certo la brama di potere, quanto piuttosto, l’amore, quello sì smisurato per il suo paese.

    Ora che è in pensione, ufficialmente, il prof. Garavaglia potrebbe dedicarsi ad altro. In primis alle sue passioni, la musica con la ‘band dei Sindaci, l’Inter e le carte al bar con gli amici.

    Ma la politica è anche e soprattutto passione quotidiana. E allora “Insieme per Ossona” eccola qua pronta a dare battaglia. Liste civiche e liste di centrodestra insieme “per far uscire Ossona da quel lungo e freddo inverno in cui è sprofondato da 20 anni a questa parte”.

    “La squadra si è rinnovata – spiega il candidato Sindaco – Politica e società civile Insieme per Ossona. Pronti per Amministrare Ossona con capacità, esperienza, amicizia e coraggio. Pronti a donare generosamente le nostre capacità. Con spirito di squadra, con volontà e impegno, per il paese che amiamo, il nostro”.

    A giugno, dall’esito dell’urna, vedremo se questa sarà stata la volta buona per far ripartire Ossona e portare una ventata di primavera.

    Sergio ci crede, anzi ci ha sempre creduto che prima o poi sarebbe tornato di nuovo il suo momento. Del resto la pazienza è la virtù dei forti.

  • E’ arrivata la Commissaria, il vice Prefetto Sabrina Oane

    E’ arrivata la Commissaria, il vice Prefetto Sabrina Oane

    L’incontro stampa si è svolto sotto il porticato di quella che fu il palazzo Fagnani, oggi sede municipale. L’ex sindaco, Giorgio Braga, non è entrato in Comune dove ormai si è insediata la dottoressa Sabrina Pane, Vice Prefetto Aggiunto, nominata il giorno stesso dello scioglimento del Consiglio Comunale.

    Difatti, il 2 aprile 2024, alle ore 8 del mattino, otto Consiglieri comunali (numero che definisce la maggioranza consigliare), quattro di Maggioranza e quattro di Minoranza, hanno protocollato le dimissioni dalla carica comunale. Appena ricevuto la notizia il Prefetto di Milano ha subito nominato la Commissaria che resterà alla guida del Comune del più di un anno, in quanto sono scaduti i termini per poter votare nell’election-day del prossimo 8-9 giugno 2024.

    Giorgio Braga ha consegnato ai cronisti un volantino della lista civica ‘Civitas’ – che vinse le elezioni nel 2016 – che porta come sottotitolo un’invettiva: “E’ stata una pugnalata violenta e inaspettata”.

    Poi ha ricordato i sette anni di amministrazione vissuti insieme ai quattro transfughi (tra cui assessori e vicesindaco), accennando al ritiro delle deleghe – avvenuto il 27 marzo scorso – a uno di essi, probabile ‘goccia’ che ha fatto traboccare il vaso della Maggioranza.

    Nel lungo comunicato della ‘Civitas’ si parla però di “problematiche sorte tra alcuni componenti della Giunta, ma legate a vicende strettamente personali e delicate” e si aggiunge che proprio nella giornata odierna era prevista una riunione di Maggioranza per cercare di appianare i contrasti. Non si è arrivati in tempo!

  • Pensieri Talebani- Ma siamo sicuri che le democrazie occidentali siano superiori eticamente?

    Pensieri Talebani- Ma siamo sicuri che le democrazie occidentali siano superiori eticamente?

    La guerra continua in diverse parti del mondo: sono moltissimi i conflitti in atto, ma noi sentiamo parlare solamente: 1) di Ucraina e del “nuovo Hitler”, cioè il cattivissimo Putin.
    2) di Hamas contro Israele, dove i primi sono i terroristi malvagi e senza scrupoli ( hanno ammazzato oltre 1000 civili il 7 ottobre) e i secondi sono i poveri democratici che si difendono ( radendo al suolo la striscia di Gaza e uccidendo oltre 30.000 civili).

    Diciamolo chiaramente: basta con la storia dei due pesi e due misure, e basta soprattutto con la menzogna che la democrazia “occidentale” sia meglio a prescindere degli altri sistemi di potere.

    Una balla grossolana raccontata da anni.

    Prendiamo a esempio Alessandro Milan di Radio Sole 24 Ore che da giorni ripete questa sua considerazione a nostro avviso ridicola, spiegando come la democrazia sia un sistema non perfetto ma migliore degli altri e presentando una metafora per cui la prima sarebbe un raffreddore e gli altri sistemi la peste (esempio).

    Ma davvero è così?

    Fermiamoci un attimo e riflettiamo, prendendo a esempio le due guerre di cui sopra.

    Putin viene accusato di essere il cattivo dittatore, che viene eletto con largo consenso solo perché le elezioni sono finte e quindi non hanno valore. Un dittatore che obbliga tutti a seguirlo in una guerra contro l’occidente etc etc.

    Questa è in sintesi la stessa propaganda che lo ha visto (Putin) essere affetto da diverse patologie, in punto di morte, già morto e sostituito da un sosia, odiato e con un paese in grave crisi economica. Tutte menzogne ovviamente, raccontate da due anni senza reale riscontro. Inventate per giustificare la nostra posizione ostile nei confronti della Russia.

    E per farci dimenticare che sino a qualche anno fa Putin era una persona stimata e con cui tutta Europa faceva affari e progetti per il futuro. Da cui tutti i governi democratici (anche e soprattutto quelli di centro sinistra) compravano idrocarburi a mani basse.

    Mettiamo ora la “dittatura” russa di Putin a veloce confronto con la “democrazia” israeliana di Netanyahu.

    Se è vero che in Russia Putin ha libertà di agire in modo quasi assoluto, che differenza c’è con Netanyahu che fa praticamente quello che vuole in Israele?

    Putin ha ottenuto quasi il 90% dei voti nelle ultime elezioni, mentre il premier israeliano ha preso con il partito Likud il 23, 41 %: nel primo caso si dice che è un dittatore e nel secondo che è rappresentante della democrazia.

    Per farla breve: se Putin fa la guerra con la maggioranza dei russi favorevoli, parliamo di sostegno condizionato dalla costrizione e dalla violenza, quindi illegittimo.

    Ma se la guerra la fa Netanyahu con il favore della minoranza che lo ha votato, allora parliamo di sostegno democratico, quindi legittimo a prescindere.

    Perfetto, ma se questi sono i presupposti allora ci sovviene una deduzione: quando si uccide un cittadino di una dittatura si colpisce un innocente.

    Ma quando si assassina un cittadino che vota il partito di governo israeliano non si colpisce quindi un innocente vittima della dittatura, bensì un complice delle azioni di quel governo. Ad esempio il massacro deliberato di civili a Gaza.

    Non vi piace questa deduzione logica?

    Allora forse dovreste cominciare a riflettere fuori dagli schemi che vi presenta una certa propaganda.

    Fabrizio Fratus e Michael Maron

    da www.iltalebano.com