Categoria: Politica

  • Vittuone, ritiro deleghe assessore Comerio, parla il consigliere Tenti: “L’avevo appena elogiata nell’ultimo consiglio comunale”

    Vittuone, ritiro deleghe assessore Comerio, parla il consigliere Tenti: “L’avevo appena elogiata nell’ultimo consiglio comunale”

    Il ritiro delle deleghe all’assessore Elena Comerio a Vittuone ha suscitato reazioni immediate da parte delle opposizioni. Ecco quanto comunica il consigliere di Forza Italia Enzo Tenti:

    Sono venuto a conoscenza che sono state revocate da parte del sindaco di Vittuone le deleghe all’assessore Comerio. È strano che tutto sia successo dopo che nell’ultimo consiglio comunale avevo fatto un plauso all’assessore per come aveva relazionato sul suo operato evidenziando che stava facendo un lavoro positivo per i cittadini di Vittuone e per i giovani e nel contempo ammonivo il sindaco che detiene le deleghe al bilancio perché l’assessore non veniva messa nelle condizioni di lavorare sottraendogli i fondi necessari per portare avanti i suoi obiettivi.

    Un assessore che lavorava in modo positivo per i cittadini di Vittuone con quale motivo viene esautorato dai suoi compiti? Deduco che a Vittuone vale lo stesso discorso per cui se una struttura è stata fatta da Tenti va chiusa anche un assessore che riceve un plauso vada cacciato. Ribadisco ancora oggi come detto in consiglio che gli unici assessori che hanno parlato di contenuti e progetti concreti sono stati l’assessore Comerio e il vicesindaco Marcioni, ma entrambi si sono ritrovati con fondi non sufficienti per i loro progetti. Altri assessori senza idee invece godono di ogni risorsa. Questa situazione ha rivelato che la giunta a guida Bonfadini-Cassani o Cassani-Bonfadini, in base a chi si pensa abbia il vero potere decisionale, non opera scelte per il bene dei cittadini ma solo per andare contro alle persone. Unica nota positiva è che menomale si andrà a votare presto

    Tenti Enzo

  • Trecate: via libera in Consiglio comunale alle variazioni di bilancio per scuole e welfare

    Trecate: via libera in Consiglio comunale alle variazioni di bilancio per scuole e welfare

    “Dal fondo “bonus idrocarburi” – spiegano il sindaco Federico Binatti e l’assessore al Bilancio Antonio Baraggini – sono state infatti previsti in entrata 88.277,25 euro che saranno destinati a copertura di spese per il sociale: in particolare: 16.000 euro andranno a favore dei servizi a favore dei minori in ambito scolastico, 10.000 euro a contributi con finalità sociale, 55.878,21 euro saranno destinati a interventi di assistenza alle persone indigenti, 2.269,20 euro ai beni per il funzionamento dell’ufficio Servizi sociali e 4.129,84 euro a spese del personale”.

    Le variazioni contemplano anche “10.152,80 euro di avanzo vincolato derivante da fondi regionali per il Piano d’azione sistema integrato che saranno applicati – annunciano il sindaco e l’assessore – alla spesa per la gestione degli asili”.

    Le maggiori entrate in conto capitale ammontano a 150.000 euro e derivano dagli oneri di urbanizzazione.

    “Questa somma – aggiungono il sindaco e gli assessore – viene ripartita in 24.400 euro per fondi che vanno ad integrarsi al finanziamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la centrale termica della palestra di via Doria, 10.500 per retrocessioni cimiteriali, 17.500 per incarichi dell’Ufficio tecnico per progettazioni sistemazione delle sponde del laghetto Inglesa. I restanti fondi verranno impiegati per lo più per interventi di manutenzione degli edifici scolastici cittadini”.

  • Vittuone, scossone in Giunta: il Sindaco ritira le deleghe a Elena Comerio

    Vittuone, scossone in Giunta: il Sindaco ritira le deleghe a Elena Comerio

    Il 25 giugno scorso è stato revocato l’incarico a componente della Giunta alla dottoressa Elena Comerio e le relative deleghe all’Istruzione, Giovani e Pari opportunità.

    Tale scelta è stata meditata e non presa a cuor leggero, ma in conseguenza alle posizioni assunte nell’ultimo periodo dalla dottoressa stessa, in merito all’azione amministrativa finalizzata alla realizzazione del programma elettorale.

    Pertanto, sono venute meno le condizioni per assicurare l’effettiva collegialità della Giunta comunale necessarie per perseguire il programma politico – amministrativo di questa Amministrazione.

    Si ringrazia la dottoressa Comerio per l’attività svolta e per la collaborazione fin qui prestata.

    Si continuerà a lavorare per realizzare il programma per cui siamo stati eletti e i progetti che in questi anni abbiamo elaborato, avendo come unico obiettivo l’interesse pubblico e il bene dei cittadini di Vittuone”.

    Il Sindaco

    Laura Bonfadini

  • Fratelli d’Italia, crescita impetuosa in provincia di Milano

    Fratelli d’Italia, crescita impetuosa in provincia di Milano

    Un partito ancora giovane ed in fase di irrobustimento, cresciuto vertiginosamente grazie a Giorgia Meloni, capace di veleggiare sopra il 30% in Regione Lombardia ed ormai anche in molti Comuni dell’area metropolitana milanese, sovente ostili al centrodestra. E’ la ‘radiografia’ di un partito, Fratelli d’Italia, che esce decisamente consolidato dal turno elettorale amministrativo concluso coi recenti ballottaggi. Una soddisfazione espressa dai vertici del coordinamento provinciale del partito, a partire dal presidente Guglielmo Villani (eletto nel dicembre 2023) così come dal suo vice, Pino Pozzoli.

    “Al termine di mesi fatti di lavoro estenuante e complesso, su decine e decine di Comuni, posso dirmi non solo estremamente soddisfatto, ma soprattutto estremamente fiducioso sul futuro del partito che ho l’onore di rappresentare”, dichiara Villani. Passando ai dati numerici e statistici, Villani sottolinea “le importanti affermazioni in due città come Cormano e Rozzano (dove la coalizione di cdx ottiene il 64% dei consensi), assieme alle vittorie di Trezzano sul Naviglio e Novate Milanese, con due sindaci di Fdi (Morandi e Palladino), oltre alla grande impresa di Cornaredo, strappata alla sinistra e dove esprimeremo il vicesindaco assieme a 4 consiglieri comunali. Nei Comuni sotto i 15mila abitanti registriamo le grandi imprese di Cassina De Pecchi, di Castano Primo (dopo 10 anni di governo locale targato Pd) e Pero, dove il dato di Fdi è eclatante; sindaco, 3 assessori e 4 consiglieri targati FDI. Nell’Abbiatense Magentino, tradizionale roccaforte del centrodestra, confermiamo molte amministrazioni e cogliamo una vittoria epocale a Gaggiano con Enrico Baj. Il partito registra percentuali uguali o superiori al 30% quasi ovunque, con Arconate- dove Mario Mantovani è tornato ad essere sindaco- che fa segnare il 49%. In generale sottolineo l’ottimo lavoro svolto coi coordinamenti provinciali di Lega e Forza Italia: dove il centrodestra si presenta compatto e fa prevalere lo spirito di squadra sugli egoismi si supera spesso e volentieri il 50%. Certo, innegabile che abbiamo registrato anche sconfitte e delusioni: sono spesso brucianti, ma devono spronarci a non commettere gli errori- e le divisioni- che spesso determinano risultati negativi. Per quanto riguarda Fdi ora si apre una fase di consolidamento e crescita di una nuova classe dirigente nei Comuni: siamo cresciuti vertiginosamente ed abbiamo una solida classe dirigente a livello nazionale e regionale. Ora tocca agli enti locali: aiuteremo le donne e gli uomini di FDI attivano i Dipartimenti, offrendo momenti di formazione e coinvolgendo gli iscritti. Faremo politica ad ogni livello e in ogni momento, gettando le basi per le sfide amministrative dei prossimi anni. Fratelli d’Italia è un partito con un grande futuro”, conclude il presidente Villani.

    “A consuntivo possiamo serenamente affermare Il bicchiere è mezzo pieno: avevamo tre candidati sindaci di Fdi sopra i 15mila abitanti ed abbiamo vinto in due Comuni importanti come Trezzano sul Naviglio e Novate Milanese. E’ stata una grande rincorsa cominciata a febbraio, con un coordinamento provinciale che ha fatto un grande lavoro”, aggiunge il vicepresidente provinciale di Fdi, Pino Pozzoli. “L’anno in cui si sono celebrate le elezioni Europee ed Amministrative è stato intenso, ma ricco di soddisfazioni. Ora, chiusa questa fase, abbiamo la possibilità sin da oggi di strutturarci meglio, avendo tutto il tempo per creare quella rete necessaria ad un partito che ambisce alla leadership consolidata nella coalizione di centrodestra. Aggiungo che nel sud ovest milanese, territorio dove sono stato maggiormente coinvolto, le vittorie di Trezzano e Gaggiano sono molto significative: sono anche particolarmente orgoglioso del nuovo sindaco di Novate Milanese, poi senza dubbio le sconfitte di misura a Vizzolo o Basiano ci hanno dato un grande dispiacere. Di certo c’è tuttavia un dato innegabile: aumentano in modo esponenziale gli amministratori locali di Fdi, e questo ci inorgoglisce in vista dei prossimi mesi e anni”, conclude il vicepresidente provinciale Pozzoli.

  • Lombardia: approvate le linee guida a supporto delle amministrazioni locali per l’insediamento dei Data Center

    Lombardia: approvate le linee guida a supporto delle amministrazioni locali per l’insediamento dei Data Center

    Regione Lombardia ha approvato le linee guida per disciplinare la realizzazione dei Data Center sul territorio e offrire alle Amministrazioni locali un primo strumento per gestire al meglio le richieste degli operatori economici, con priorità al recupero di siti inattivi, aree brownfield o aree da rigenerare.

    Lo prevede una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi.

    “In mancanza di una legislazione specifica, a livello nazionale, che regoli la realizzazione e l’insediamento di Data Center – ha spiegato l’Assessore Guidesi – Regione Lombardia ha formulato linee guida che forniscono ai Comuni alcuni utili elementi di contesto, nell’attesa di un provvedimento normativo nazionale più puntuale”.

    I Data Center o centri di elaborazione dati (CED) sono infrastrutture fisiche in cui vengono localizzate le apparecchiature (server, sistemi di storage, etc.) e i servizi di gestione delle risorse informatiche, ovvero l’infrastruttura IT, funzionali a uno o più fruitori. Svolgono un ruolo centrale sia nell’archiviazione rapida e sicura dei dati sia nei servizi digitali, in particolare nell’implementazione e nello sviluppo delle applicazioni di intelligenza artificiale. I data center possono, pertanto, contribuire non solo alla crescita economica e all’innovazione, ma anche alla riduzione di emissioni, all’ecosostenibilità e all’aspetto occupazionale.

    I principali punti di attenzione riguardano:

    – Lo sviluppo di nuovi investimenti in grado di provocare un effetto moltiplicatore su progettualità anche in altri settori, nonché sulla creazione di posti di lavoro.

    – L’attrazione di capitali nazionali ed internazionali volti alla promozione del Paese come destinazione di investimento.

    – La tutela del territorio, del paesaggio e dell’ambiente nelle aree interessate dalla struttura.

    – La capacità delle strutture di essere autonome dal punto di vista energetico.

    – Priorità al recupero di siti inattivi, aree brownfield o aree da rigenerare.

    “I Data Center – afferma Terzi – sono opere infrastrutturali digitali strategiche e in continua evoluzione: è importante offrire agli Enti locali e agli operatori interessati indirizzi uniformi sotto il profilo urbanistico e ambientale, individuando criteri e modalità per la localizzazione di queste infrastrutture. Regione compie quindi un passo avanti in questa direzione anche per venire incontro alle tante richieste dei player del settore, interessati a investire sul territorio regionale per lo sviluppo dei Data Center”.

  • Scurati: “Ilaria Salis, un esempio ma in negativo. La Sinistra si dissoci, occupare non è un diritto, è un reato”

    Scurati: “Ilaria Salis, un esempio ma in negativo. La Sinistra si dissoci, occupare non è un diritto, è un reato”

    “Occupare le case altrui non è un diritto, ma è un reato. Farebbe bene a metterselo in testa la sinistra, che oggi in Aula consiliare, assieme ai Cinque Stelle, ha inscenato una bagarre urlata contro una mozione che chiedeva il pignoramento del compenso per morosità nel pagamento dell’affitto delle case popolari”.

    Così il consigliere regionale della Lega Silvia Scurati che aggiunge: “L’occupazione delle case sfitte è una storica battaglia, ma di illegalità, della sinistra estrema, che ora vede coronato il proprio sogno con l’elezione al Parlamento europeo di Ilaria Salis, colpevole dell’occupazione abusiva di un alloggio popolare in zona Navigli a Milano, nel 2008, la qual cosa ha causato ad Aler un danno economico di 90.000 euro”.

    “Chi oggi difende a spada tratta Salis si dimentica che occupare illegalmente, oltre a danneggiare l’ente pubblico gestore, toglie la casa a chi, in uno stato di reale necessità, ne ha veramente diritto, e magari non riesce ancora ad accedere a causa delle lunghe liste d’attesa. I furbetti che pensano di scavalcare l’iter burocratico, nascondendosi poi dietro discutibili giustificazioni ed una bandiera politica, non vanno premiati ma sanzionati”.

    “Ilaria Salis – conclude Scurati – è purtroppo l’esempio più lampante di questo malcostume. Immunità parlamentare non significa immunità per l’illegalità. La sinistra si dissoci, anziché giustificarla”.

    LE PAROLE DEL CONSIGLIERE REGIONALE ALESSANDRO CORBETTA:

    “Elezione Salis vergogna per Monza. Spirito brianzolo è ben altro. Paghi debiti e smetta di istigare a delinquere”

    “Bene il voto favorevole alla mozione per chiedere il pignoramento dello stipendio dell’europarlamentare Ilaria Salis per coprire il debito nei confronti di Aler Milano, stimato in 90mila euro, a seguito di una occupazione abusiva”.

    “La sua elezione, unica europarlamentare di Monza e Brianza, è una vergogna per il nostro territorio. Con le proprie azioni sulle occupazioni e per i presunti fatti in Ungheria ha dimostrato di avere idee che sono il contrario del DNA civico e dello spirito costruttivo dei monzesi e dei brianzoli”.

    “Inoltre, le gravissime affermazioni rilasciate recentemente a favore delle occupazioni rischiano di creare un pericoloso precedente, di minare il principio di tutela della legalità e di tutela del diritto alla casa”.

    “Oltre a questo, infatti, non si può prescindere dal fatto che la Salis è collegata ai centri sociali e proprio a Monza nel 2017 ha partecipato a un loro corteo, poi sfociato nell’aggressione di alcune ragazze della Lega. Manifestazioni violente, occupazioni abusive e danneggiamento dei beni pubblici da parte del centro sociale Boccaccio che, nel corso del 2024, sono aumentati a Monza proprio sulla scia di quanto la Salis dichiara e rivendica”.

    “Ricordiamo infine che la famiglia Salis è proprietaria di immobili come una villa a Monza e un appartamento in montagna sull’Abetone. Facile dire la casa è di chi la abita solo se a essere occupata è quella del ‘vicino’. Impossessandosi abusivamente di una casa popolare questa ‘paladina’ ha danneggiato tutte quelle persone che erano o sono in graduatoria in attesa di ricevere un alloggio pubblico”.

    Così Alessandro Corbetta capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Lombardia.

  • Sanità Lombardia, Anelli (Lega): “Approvato il Piano Socio Sanitario Regionale 2024-2028, la chiave è la prevenzione”

    Sanità Lombardia, Anelli (Lega): “Approvato il Piano Socio Sanitario Regionale 2024-2028, la chiave è la prevenzione”

    “Dal curare al prendersi cura: è questo il passaggio fondamentale che sintetizza il Piano Socio Sanitario Regionale 2024-2028, approvato ieri dal Consiglio Regionale della Lombardia.

    Attraverso questo Piano delineiamo la visione strategica dell’azione regionale in materia di interventi sanitari e sociosanitari e la gestione del sistema, tenendo conto delle sue criticità e delle previsioni sulla sua sostenibilità nel prossimo futuro”. Così Roberto Anelli, consigliere regionale della Lega e relatore del Piano Socio Sanitario Regionale 2024-2028 (PSSR)”.

    “La prevenzione – sottolinea Anelli – sarà al centro di ogni intervento. Entro il 2050 si prevede un aumento di 662.696 cittadini che avranno bisogno di cure, il che comporterà un aumento della spesa sanitaria da 24,7 a 25,4 miliardi di euro. Il Piano, dunque, si propone di affrontare le sfide future nel settore della salute, ponendo l’accento sulla prevenzione come mezzo per ridurre i costi e migliorare la qualità della vita dei cittadini. Saranno implementate nuove strategie e politiche, con un occhio di riguardo alla sostenibilità del sistema sanitario.

    L’approccio è di tipo proattivo: anticipare i problemi anziché curarli una volta insorti, per la realizzazione di un sistema sanitario più efficiente e centrato sul benessere dei cittadini” conclude Anelli.

  • Piano sociosanitario, Borghetti: “La Regione Lombardia accolga le nostre proposte”

    Piano sociosanitario, Borghetti: “La Regione Lombardia accolga le nostre proposte”

    “Il Piano è un atto di indirizzo del consiglio ed è prerogativa dei consiglieri, non della Giunta. Ecco perché auspichiamo che, nella piena collaborazione, il testo che uscirà stasera da quest’Aula non sia quello che vi è entrato stamattina.

    Altrimenti, non cambierà nulla nella sanità lombarda, dove serve un colpo di reni che indichi priorità, tempi, risorse per uscire dalla caduta libera in cui è finita e per incamminarsi su una strada nuova”, ha esordito così Carlo Borghetti, consigliere regionale del Pd e capogruppo in III Commissione Sanità, stamattina, in Aula, per la discussione del Piano Sociosanitario integrato lombardo 2024–2028.

    “Pochi giorni fa il Crea, Centro per la ricerca economica applicata in sanità, ha posizionato la Lombardia all’11esimo posto nel ranking sanitario delle regioni italiane. La Giunta ha recentemente fatto sapere che 7 Case di comunità perderanno i fondi europei, perché la programmazione non è stata rispettata.

    La governance è pasticciata, ad esempio non abbiamo le Asl, previste dalla norma nazionale. Ogni giorno ci arrivano segnalazioni di cittadini esasperati dalle liste d’attesa lunghe per troppe prestazioni. Il famigerato Siss, fondamentale per far funzionare il servizio soprattutto della medicina di base, soffre di disservizi incredibili. Una Asst il 6 giugno ha visto violato il suo sistema informatico, un terabyte di dati è finito sul web e ancora oggi al 25 non ha ripreso la sua piena funzionalità. Potremmo continuare con altri fatti negativi e parlare di tante altre cose che non funzionano. Ringraziamo e plaudiamo al personale, ma il punto è che la sanità lombarda non è più un’eccellenza, se mai lo è stata. Ha perso sempre più quota e non basta giustificare con un contesto difficile. Bisogna ammettere che le cose non funzionano perché dipendono da precise scelte politiche che altrove non sono state adottate”, ha elencato Borghetti.

    “Di fronte a queste considerazioni e a una sanità sempre più ospedalocentrica, ci aspettavamo un piano che rappresentasse una novità vera. Invece, contiene tante buone enunciazioni che non vogliamo contraddire, ma si sta replicando uno schema che abbiamo già visto in questi anni, senza un minimo di autocritica, ma solo autoassolvendosi. Se questo piano esce dall’Aula con lo stesso contenuto con cui è entrato, non avrà la forza di modificare la sanità lombarda in declino”, ha aggiunto il consigliere dem.

    Tre le richieste del Pd, ha concluso Borghetti: “La Regione si impegni con il Governo per superare il sottofinanziamento portandolo al 7,5% del Pil; metta in atto un monitoraggio accurato dei Drg approvati per il privato accreditato per capire quanto e come si spende e come sono distribuite le risorse regionali tra le diverse prestazioni e tra operatori profit e non profit; Regione sostenga veramente la sanità di montagna. Le domande su cui aspettiamo risposte chiare sono queste: vuole la Regione credere ancora al servizio sanitario universalistico? Vuole superare l’idea che la sanità a pagamento è un destino ineluttabile? Crede ancora al servizio pubblico?”.

  • Lombardia, da Regione 3.8 milioni per progetti a tutela dei parchi

    Lombardia, da Regione 3.8 milioni per progetti a tutela dei parchi

    Su iniziativa dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi Regione Lombardia stanzia 3.8 milioni di euro per progetti a tutela dei parchi lombardi. La proposta, approvata ieri dalla giunta regionale, prevede di assegnare agli enti gestori contributi a fondo perduto per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria, recupero e riqualificazione del patrimonio naturale, delle sedi e delle infrastrutture esistenti.

    “Con questo importante stanziamento – dichiara l’assessore Comazzi – vogliamo salvaguardare l’ambiente e le risorse naturali del territorio, garantendo e incentivando l’efficienza gestionale dei parchi. Il patrimonio più prezioso della Lombardia è costituito dai suoi polmoni verdi, con la loro varietà di flora e di fauna: abbiamo quindi il dovere di preservare queste aree, nell’interesse di tutti gli abitanti”.

    Le risorse saranno erogate sulla base di un piano di riparto, allegato alla delibera, a fronte della presentazione di progetti che devono rispondere a specifici criteri.
    In particolare, con questi stanziamenti Regione mira a incentivare la rinaturalizzazione o la conservazione della biodiversità, oltre che l’attuazione di interventi selvicolturali e di sistemazione idraulico – forestale.

  • Ballottaggi. Cecchetti(Lega): difende il risultato delle amministrative

    Ballottaggi. Cecchetti(Lega): difende il risultato delle amministrative

    “Questa tornata elettorale, dopo i ballottaggi, è complessivamente positiva per il centrodestra che su 37 comuni sopra i 15mila abitanti andati al voto ne ha vinti 24.

    Di questi 24 quelli con un sindaco leghista sono 15. Sono numeri che certificano un centrodestra in salute in Lombardia: gli elettori lombardi, anche a livello locale, stanno premiando il buon lavoro del centrodestra alla guida del governo nazionale e di quello regionale lombardo.”

    Lo dichiara l’on. Fabrizio Cecchetti, coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier.