Categoria: Cronaca

  • Vigevano: ruba al centro commerciale e aggredisce addetto alla vigilanza

    Attimi di tensione nel pomeriggio di lunedì in un centro commerciale di Vigevano , dove un giovane di 25 anni è stato sorpreso a rubare alcuni prodotti dagli scaffali. Dopo averli nascosti all’interno di uno zaino, ha cercato di oltrepassare le casse senza pagare, ma è stato fermato dall’addetto alla vigilanza.

    Alla richiesta di mostrare il contenuto dello zaino, il ragazzo ha reagito con violenza, spintonando e colpendo il vigilante nel tentativo di fuggire. Ne è nata una colluttazione che ha attirato l’attenzione di altri dipendenti del punto vendita, i quali sono intervenuti per bloccare l’aggressore e mettere fine alla lite.

    Pochi minuti dopo sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri della sezione radiomobile di Vigevano, che ha preso in consegna il 25enne. Il giovane, che ha riportato lievi ferite nella colluttazione, è stato medicato e poi denunciato per rapina impropria.

    L’addetto alla vigilanza, rimasto ferito durante l’aggressione, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale cittadino, dove i medici gli hanno diagnosticato lesioni giudicate guaribili in 25 giorni. Le indagini dei militari proseguono per accertare eventuali precedenti dell’aggressore.

  • Novara, uccisero senzatetto: due ergastoli

    Per l’omicidio del senzatetto Giovanni Santus avvenuto nel 2023 a Biella la Corte di Assise di Novara ha condannato all’ergastolo Andrea Basso e Lionel Ascoli. Condannati invece per omissione di soccorso e vilipendio di cadavere – secondo quanto riportato dalle pagine locali di alcuni quotidiani – Silvio Iarussi a due anni e sei mesi e Luciana Mula a due anni e due mesi.

    L’omicidio avvenne nel luglio 2023 in un alloggio nel rione di Chiavazza a Biella. Inizialmente gli imputati avevano raccontato di aver ospitato il Santus in casa per farsi una doccia, questo sarebbe caduto all’interno del bagno provocandosi ustioni mortali.L’autopsia disposta dal pubblico ministero sul corpo di Santus aveva invece portato a galla un’altra verità. La morte era stata causata da una azione violenta che gli aveva provocato lo sfondamento della cassa toracica e la lacerazione del fegato e tiroide. Stando alla ricostruzione dell’accusa, durante un pranzo Santus avrebbe bevuto una bottiglia di Gin senza condividerla con gli altri, innescando una brutale violenza nei suoi confronti da parte di Basso e Ascoli.

    I due, sotto l’effetto di eroina e rivotril, avevano colpito la vittima con pugni, calci e salti sul torace in due diverse occasioni provocandone il decesso. In casa c’erano anche Iarussi, il padrone di casa, e Mula che però non avevano allertato i soccorsi e non avevano fermato l’azione criminale degli altri due. In seguito al decesso i quattro imputati avevano occultato tutte le tracce dell’omicidio ustionando il corpo di Santus per coprire le lesioni mortali. Poi avevano ripulito la casa e fatto sparire i vestiti insanguinati concordando la versione del tragico incidente da fornire al 118. Tra l’altro simulando anche un massaggio cardiaco davanti agli operatori del 118 sul cadavere.

  • Miasmi a Pontenuovo, l’assessore Gelli incontra i residenti

    A fronte delle segnalazioni provenienti dalla frazione di Pontenuovo riguardanti la presenza di odori molesti (miasmi) percepiti in specifiche fasce orarie e in determinate zone del quartiere, l’Assessorato all’Ambiente ed Ecologia, guidato da Simone Gelli, ha avviato un percorso di indagine e confronto, coinvolgendo gli enti preposti e promuovendo un incontro diretto con la cittadinanza.

    Giovedì 9 ottobre alle ore 21.00, presso la sede del Comitato di Pontenuovo in via Padre Rossi, si terrà infatti un incontro pubblico voluto fortemente dall’Assessore Gelli, che ha espresso la volontà di confrontarsi direttamente con il Comitato di quartiere e con tutti i cittadini che vorranno essere presenti.

    “Incontreremo i cittadini del quartiere – spiega l’Assessore Gelli – per assumere informazioni ulteriori rispetto ai miasmi che stanno interessando una parte di Pontenuovo, ma anche per illustrare con trasparenza le azioni già messe in campo dall’Assessorato all’Ambiente”

    Dopo una prima fase di controlli effettuati in collaborazione con Aemme Linea Ambiente, che ha escluso eventuali perdite di gas o anomalie nella rete, il Comune ha deciso di approfondire ulteriormente la questione, coinvolgendo anche ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) e ATS (Agenzia di Tutela della Salute).

    “Non ci siamo fermati ai primi accertamenti, abbiamo scelto di coinvolgere gli enti competenti per chiarire in modo definitivo le cause del fenomeno – aggiunge l’Assessore – ed è nostro dovere garantire ai cittadini risposte chiare e un’informazione costante. L’incontro di giovedì va esattamente in questa direzione: condivisione, partecipazione e trasparenza»

    Durante la serata sarà presentato il lavoro svolto fino a oggi e saranno fornite informazioni sugli sviluppi futuri del monitoraggio.

    “A nome della Amministrazione invito tutti i cittadini interessati a partecipare, per contribuire a una mappatura puntuale della situazione e favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni, comitato e comunità locale”, conclude l’Assessore.

  • Palestina: dalla Caritas Ambrosiana aiuti per 695 mila euro

    Negli ultimi due anni, la rete internazionale Caritas ha notevolmente intensificato il supporto agli interventi di Caritas Gerusalemme, dando seguito a un’azione che, in risposta a situazioni d’emergenza e a favore di progetti di sviluppo, si protrae da decenni. La Caritas espressione del locale Patriarcato latino ha emesso due Appelli d’emergenza, finanziati dalle Caritas di tutto il mondo per un valore totale di 7,5 milioni di dollari.

    A queste risorse vanno aggiunte quelle, stimabili in decine di milioni di dollari, impiegate direttamente da singoli membri del network internazionale Caritas per finanziare, negli ultimi 24 mesi, aiuti umanitari d’urgenza. Caritas Italiana e Caritas Ambrosiana hanno deciso di convogliare i loro sforzi a supporto di Caritas Gerusalemme.

    Con gli aiuti da esse finanziati, si stima siano state raggiunte circa 30 mila persone, di cui 25 mila a Gaza. L’intervento di Caritas Ambrosiana, consentito da oltre 4200 donazioni di fedeli e cittadini della diocesi, si è concretizzato nell’invio di 695 mila euro, in risposta agli Appelli d’emergenza 2024 (400 mila euro) e 2025 (150 mila euro) dedicati alla popolazione di Gaza, cui si sono aggiunti fondi per aiuti in Cisgiordania (100 mila euro) e a supporto di progetti di dialogo e riconciliazione (30 mila euro all’associazione Neve Shalom per la formazione universitaria congiunta di studenti israeliani e palestinesi, 15 mila euro al progetto PeaceMed per la creazione di una rete di esperti di pace tra le Caritas del Medio Oriente e del Mediterraneo).

  • Infermieri dall’Uzbekistan alla Lombardia

    La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha approvato il progetto che segna l’avvio della collaborazione tra Regione Lombardia e la Repubblica dell’Uzbekistan per la formazione e l’inserimento di personale infermieristico.

    Nei prossimi giorni arriveranno in Lombardia i primi 10 infermieri uzbeki, accolti dal project coordinator dell’Agenzia della Migrazione del Governo uzbeko. Si tratta della fase iniziale di un programma di cooperazione sanitaria che prevede percorsi di formazione clinica e teorica nell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano, con l’obiettivo di rafforzare gli scambi formativi e professionali tra i due Paesi, avviati lo scorso giugno con una visita in Uzbekistan del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e di dirigenti regionali della Direzione Welfare.

    Durante il periodo di soggiorno, della durata di circa tre mesi, gli operatori saranno impegnati in un percorso formativo che comprende attività in diversi reparti ospedalieri, tra cui pronto soccorso, terapia intensiva, cardiologia, nefrologia, oncologia ed area pediatrica, con la supervisione di tutor infermieristici e mediatori linguistici.

    L’iniziativa rappresenta il primo passo di un accordo più ampio, che prevede entro la fine del 2025 l’apertura di una unità di missione di coordinamento a Tashkent, presso l’Ambasciata italiana, per seguire lo sviluppo dei successivi programmi di cooperazione tra le università mediche lombarde e uzbeke.

    Dal prossimo mese di novembre partiranno inoltre i corsi di lingua italiana per 150 infermieri a Tashkent e 60 a Samarcanda, in preparazione alla successiva fase di reclutamento prevista per il 2026. L’obiettivo è far arrivare nei primi mesi del 2026, i 210 infermieri.

    “Questo progetto – sottolinea l’assessore Guido Bertolaso – è un modello di cooperazione internazionale che unisce formazione, competenze e solidarietà. L’obiettivo è creare scambi stabili con l’Uzbekistan per formare professionisti capaci di rispondere ai bisogni della nostra sanità e al tempo stesso valorizzare le esperienze di crescita nei Paesi partner.

  • Scurati (Lega): “Quasi 8 milioni per rafforzare i Centri per la Famiglia”

    “Regione Lombardia continua a investire sulle famiglie e sui servizi di prossimità. Con l’adesione all’iniziativa sperimentale CPF 2025, proposta dall’assessore Elena Lucchini, vengono stanziati 7,9 milioni di euro per potenziare la rete dei Centri per la Famiglia, rendendoli ancora più accessibili e vicini ai bisogni dei cittadini”.

    Lo dichiara Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega e vicepresidente della Commissione Attività produttive, sottolineando “l’importanza di una rete che oggi conta 90 Centri Hub e 346 sportelli Spoke in tutta la Lombardia, punti di riferimento per ascolto, orientamento e sostegno concreto ai nuclei familiari”.

    “Questa misura – prosegue Scurati – consentirà di ampliare i servizi offerti: supporto alla natalità, counseling per adolescenti e genitori, sensibilizzazione su affido e adozione, promozione della genitorialità e dell’invecchiamento attivo. Un investimento che guarda al futuro e al benessere delle nostre comunità, perché sostenere la famiglia significa sostenere la crescita e la coesione sociale della Lombardia”.

    “Regione Lombardia – conclude Scurati – dimostra ancora una volta di credere nel valore della famiglia, rafforzando una rete che accompagna le persone in ogni fase della vita, con servizi pensati per la maternità e la genitorialità, ma anche per gli anziani e le nuove generazioni. Un ringraziamento infine all’assessore Elena Lucchini per la sensibilità e l’impegno con cui continua a mettere la famiglia al centro delle politiche regionali”.

  • Trasporto organi: siglata la convenzione tra Robecco e Boffalora per la gestione del servizio con le Polizie locali

    Nella giornata di ieri è stata ufficialmente firmata la convenzione tra il Comune di Robecco sul Naviglio e il Comune di Boffalora sopra Ticino per la gestione associata del servizio di Polizia Locale a favore del trasporto di organi, campioni biologici e tessuti per AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza). L’accordo sancisce una collaborazione tra le due amministrazioni con l’obiettivo di potenziare un servizio di grande valore umano e sociale, che consente di garantire tempestività ed efficienza nei trasporti legati ai trapianti e alle emergenze sanitarie.

    Il Comune di Robecco sul Naviglio è stato individuato come ente capofila del progetto, già operativo dal 2022 con il Nucleo Trasporto Organi della Polizia Locale, che ha maturato significativa esperienza e riconoscimenti per la professionalità dimostrata.
    Il Comune di Boffalora sopra Ticino, grazie a questa convenzione, potrà contribuire attivamente al servizio mettendo a disposizione personale, in un’ottica di sinergia e cooperazione territoriale.

    Le due amministrazioni comunali condividono la finalità di rafforzare l’efficacia e l’efficienza del servizio, con la consapevolezza che ogni intervento può contribuire a salvare vite umane e a valorizzare il ruolo delle Polizie Locali nel sistema di emergenza regionale.

  • A Robecco sul Naviglio si corre la Oncorun contro il cancro

    Il 14 ottobre 2025, Robecco ospiterà la OncoRun, una corsa/camminata libera non competitiva organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). L’evento, aperto a tutti, ha l’obiettivo di promuovere l’attività fisica come fattore di benessere psico-fisico e raccogliere fondi destinati a progetti di ricerca in ambito oncologico.

    Una manifestazione inclusiva e solidale

    La OncoRun è rivolta a pazienti oncologici, familiari, amici, personale sanitario e cittadini interessati alla promozione della salute. Grazie alla collaborazione con AIOM Lombardia, ai partecipanti verranno distribuite magliette ufficiali dell’iniziativa.
    L’evento non prevede competizione: chiunque potrà correre o camminare liberamente su distanze variabili tra 1, 5, 10, 21 o 42 km, anche in staffetta per le lunghe distanze, documentando il percorso tramite app di tracciamento.

    Percorso e territorio

    Il percorso sarà sviluppato nel territorio intorno a Robecco, con possibilità di scegliere itinerari suggestivi tra canali e campagne, per una lunghezza complessiva di 5-10 km, favorendo un’esperienza sicura e piacevole per tutti i partecipanti.

    Obiettivi e sostenibilità

    I fondi raccolti attraverso donazioni e sponsor saranno destinati a bandi di ricerca NICSO/AIOM focalizzati sull’attività fisica durante i trattamenti oncologici. I progetti saranno rivolti a medici e infermieri under 35, incentivando l’innovazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni di professionisti.

    Comunicazione e diffusione

    L’evento sarà supportato da AIOM nella promozione web e social, mentre il team PR dell’ASST Ovest Milano contribuirà alla diffusione locale e online. È in corso inoltre la richiesta di patrocinio FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), per garantire maggiore visibilità e sostenibilità all’iniziativa.

    Un’occasione per correre insieme per la ricerca

    La OncoRun rappresenta un’opportunità per coniugare benessere, sport e solidarietà, mettendo al centro l’importanza dell’attività fisica e il sostegno alla ricerca oncologica. Partecipare significa contribuire concretamente a progetti scientifici innovativi e rafforzare il legame tra comunità, territorio e salute.

  • Cerimonia di consegna della Borsa di Studio “Rinaldo Scotti” venerdì all’Alessandrini di Bià

    L’azienda A.U.ESSE Srl di Albairate conferma il proprio legame con il territorio e con le nuove generazioni attraverso la terza edizione della Borsa di Studio “Rinaldo Scotti”, istituita in memoria del fondatore dell’azienda.

    Rinaldo Scotti è stato molto più di un imprenditore: un uomo del fare, profondamente legato al tessuto sociale e produttivo locale, che ha dedicato la propria vita alla crescita del territorio e alla valorizzazione dei giovani talenti.
    Il suo esempio continua a vivere attraverso questo riconoscimento, che premia merito, dedizione e potenziale degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini”.

    Un doppio riconoscimento per il futuro

    Quest’anno, grazie all’elevata qualità delle candidature ricevute, Mario e Alberto Scotti hanno scelto di assegnare due borse di studio, rinnovando così il messaggio di fiducia e investimento nel futuro che da sempre contraddistingue A.U.ESSE.

    La cerimonia di consegna

    Alla cerimonia di premiazione saranno presenti:

    La famiglia Scotti, promotrice dell’iniziativa;

    Luciana Ciceri, Presidente di A.P.I.;

    Le istituzioni locali, rappresentate da Marina Baietta, Assessora ai Servizi Educativi e Scolastici, e Valter Bertani, Assessore alle Attività Produttive.

    Un impegno che guarda avanti

    Con questa iniziativa, A.U.ESSE rinnova la propria volontà di sostenere i giovani, la formazione e il territorio, riconoscendo nella cultura e nell’istruzione i pilastri di una crescita autentica e condivisa. Un gesto concreto che unisce memoria, comunità e futuro.

    Nella foto in basso una delle precedenti edizioni

  • Vanno a fare ‘shopping’ e rubano alcolici e altra merce per 200 mila euro: in manette

    Avevano rubato alcolici e altra merce per un valore complessivo di 200 euro per poi darsi alla fuga in macchina. E’ accaduto domenica sera al centro commerciale Iper del comune di Grandate, nel comasco, dove tre persone sono state bloccate e denunciate per furto dai carabinieri.

    Le tre persone, un 40enne operaio di Varese, un 41enne disoccupato del varesotto e un 47enne varesotto disoccupato, erano stati segnalati ai carabinieri di Fino Mornasco, nel comasco, dalla vigilanza per il furto degli alcoli e altra merce.

    Un brigadiere della stazione di Fino Mornasco, libero dal servizio, ha individuato il veicolo nel comune di Lurate Caccivio, provincia di Como, e l’ha pedinato fino all’arrivo della pattuglia.

    Le tre persone, tutte e tre con precedenti penali, dopo ‘l’alt’ della pattuglia hanno tentato di scappare con una manovra pericolosa, ma sono state bloccate dalla pattuglia e dal brigadiere fuori servizio.

    I tre soggetti sono stati denunciati, mentre invece la merce è stata riconsegnata al supermercato.