Categoria: Cronaca

  • Abbiategrasso: la professoressa Condò ha abbracciato in Tribunale lo studente che l’ha accoltellata

    Abbiategrasso: la professoressa Condò ha abbracciato in Tribunale lo studente che l’ha accoltellata

    La notizia ha fatto il giro del web, è apparsa sui quotidiani e persino sull’edizione del TG2 serale di giovedì 8 febbraio. E’ successo a Milano, dove c’è stato un abbraccio in udienza tra il ragazzo di 16 anni che, lo scorso 29 maggio, ha accoltellato in aula, durante la lezione, la sua insegnantenell’istituto Emilio Alessandrini ad Abbiategrasso e la stessa docente, che dopo l’aggressione era stata sottoposta a una lunga e delicata operazione di chirurgia plastica. L’incontro tra il giovane imputato e la professoressa Elisabetta Condò, 51 anni, parte civile, è avvenuto per l’esattezza il 16 gennaio davanti al Tribunale per i minorenni di Milano. “Abbraccio chi mi ha ferito perché credo nel suo futuro, non ho rancore”, ha dichiarato coraggiosamente la professoressa.

    Quell’abbraccio al suo studente che l’aveva accoltellata in classe«è stato un gesto di incoraggiamento per il prosieguo della sua vita, ho voluto rassicurarlo, facendogli sentire che non nutro rancore per l’accaduto, pur non dimenticandone la gravità», ha sceitto La Repubblica. «Smaltita la tensione accumulata, incrociando il suo sguardo mi sono sentita di esprimere un gesto di incoraggiamento per il prosieguo della sua vita protendendomi verso di lui con una stretta sulle spalle», ha invece riportato La Stampa.

    Elisabetta Condò, 51 anni, insegna italiano e storia all’Alessandrini da un paio di anni dopo aver insegnato per anni lettere alle scuole medie sempre ad Abbiategrasso. In ospedale con lei il marito e i figli. «Uno ha esattamente l’età dello studente che l’ha aggredita, l’altra è più giovane di due anni. Mia moglie non ha ancora la forza di parlare di quanto accaduto. È sotto anestesia. Ha subito un intervento al polso per la ricostruzione dei tendini. I medici mi hanno parlato di sei coltellate: alla clavicola, al polso, alla testa», ha raccontato l’uomo a Skytg24.

    Bisognerà insomma attendere ora l’esito della vicenda processuale, confidando nella piena ripresa sia della docente che del ragazzo, qualunque sia la pena che gli verrà comminata in sede giudiziaria.

  • Milano Mortara: a gennaio l’affidabilità del servizio sale al 74%

    Milano Mortara: a gennaio l’affidabilità del servizio sale al 74%

    L’Associazione Pendolari Milano Mortara Alessandria ha diffuso sui propri canali social i dati sull’andamento della linea nel mese di gennaio 2024. “Nel mese di gennaio 2024 dei 1.398 treni programmati sulla Milano-Mortara-Alessandria 330 (23,6%) hanno accumulato un ritardo superiore ai 5 minuti e 34 (2,4%) sono stati soppressi. L’indice di affidabilità del servizio si è assestato al 74% in miglioramento di 6,1 punti percentuali rispetto a dicembre 2023. Le cause per la soppressione dei 34 treni sono riconducibili per 28 treni (82,4%; 2% sul totale) a Trenord per guasti del materiale rotabile e mancanza materiale rotabile; per 6 treni per altri motivi (17,6% e 0,4% sul totale). I 330 treni in ritardo, invece, sono riconducibili a Trenord per 196 treni (59,4%; 14% sul totale) a causa di guasti del materiale rotabile; a RFI per 128 treni (38,8%; 9,2% sul totale) a causa dei guasti ai passaggi a livello, agli scambi, a lavori di potenziamento e a esigenze di circolazione; a 6 treni (1,8%; 0,4% sul totale) per altri motivi.

    ?? Da segnalare:
    – Giorni peggiori 1-2-5-8-9-10-12-13-14-15-17-21-29-30 gennaio
    – Giorni migliori 6-7-16-19-20-25-27-28 gennaio
    – Performance di Trenord in netto miglioramento rispetto a dicembre 2023, performance di RFI in leggero peggioramento rispetto a dicembre 2023.
    – Precisiamo che noi riportiamo i valori dell’indice di affidabilità reali. Invece, i valori che concorrono a stabilire l’indice di affidabilità ufficiale sono depurati di alcune motivazioni come: sciopero, eventi climatici, interventi delle forze dell’ordine e del soccorso sanitario, auto sui binari ai passaggi a livello, ritardi e soppressioni a causa di lavori programmati e altro così come previsto dal contratto di servizio tra regione Lombardia e Trenord. Ulteriore annotazione: in assenza di novità con il mese di gennaio 2024 il bonus non sarà più erogato così come previsto dal nuovo contratto di servizio. L’assessore regionale ai trasporti Lucente si è impegnato a definire insieme ai rappresentanti dei viaggiatori e ai comitati pendolari un nuovo meccanismo di ristoro per chi viaggia su linee che non rispettano gli standard qualitativi.

    ? Dall’inizio dei nostri rilevamenti possiamo dare la linea di tendenza dell’affidabilità del servizio sulla linea da luglio 2021 a dicembre 2023
    – Luglio 2021 indice di affidabilità 72%
    – Agosto 2021 indice di affidabilità 81,6%
    – Settembre 2021 indice di affidabilità 83,3%
    – Ottobre 2021 indice di affidabilità 80,2%
    – Novembre 2021 indice di affidabilità 81,1%
    – Dicembre 2021 indice di affidabilità 68,8%
    – Gennaio 2022 indice di affidabilità 70,2%
    – Febbraio 2022 indice di affidabilità 78,1%
    – Marzo 2022 indice di affidabilità 80,1%
    – Aprile 2022 indice di affidabilità 79,7%
    – Maggio 2022 indice di affidabilità 70,5%
    – Giugno 2022 indice di affidabilità 75,5%
    – Luglio 2022 indice di affidabilità 73,3%
    – Agosto 2022 indice di affidabilità 79,4%
    – Settembre 2022 indice di affidabilità 74,1%
    – Ottobre 2022 indice di affidabilità 66,2%
    – Novembre 2022 indice di affidabilità 63,8%
    – Dicembre 2022 indice di affidabilità 71,9%
    – Gennaio 2023 indice di affidabilità 75,7%
    – Febbraio 2023 indice di affidabilità 76,5%
    – Marzo 2023 indice di affidabilità 77,4%
    – Aprile 2023 indice di affidabilità 77,6%
    – Maggio 2023 indice di affidabilità 71,5%
    – Giugno 2023 indice di affidabilità 69,5%
    – Luglio 2023 indice di affidabilità 61,4%
    – Agosto 2023 indice di affidabilità 68,6%
    – Settembre 2023 indice di affidabilità 61,5%
    – Ottobre 2023 indice di affidabilità 65,9%
    – Novembre 2023 indice di affidabilità 66,2%
    – Dicembre 2023 indice di affidabilità 67,9%
    – Gennaio 2024 indice di affidabilità 74%

    L’indice di affidabilità cumulato in questi 31 mesi di rilevazioni dà una media mensile del 73%
    Mese migliore: settembre 2021
    Mese peggiore: luglio 2023

    – Dopo sette mesi consecutivi in cui l’indice di affidabilità reale è stato costantemente sotto al 70%, gennaio 2024 vede finalmente l’indice arrivare al 74%
    ? Una ulteriore analisi ci permette di imputare a soggetti precisi i ritardi e le soppressioni:
    – da luglio 2021 a gennaio 2024 su 42.094 treni programmati 9.298 (22,1%) treni sono stati in ritardo oltre i 5 minuti: di questi il 63,4% (5.895 corse, 14% sul totale complessivo) è imputabile a Trenord e il 34,2% (3.184 corse, 7,6% sul totale complessivo) è imputabile a RFI. Questi due soggetti fanno complessivamente il 97,6% dei ritardi, 21,6% sul totale complessivo delle corse programmate
    – sempre nello stesso periodo dei 2.098 (5%) treni soppressi il 79,3% (1.664 corse, 4% sul totale complessivo) è imputabile a Trenord (guasti ai convogli, mancanza di personale e sciopero esclusivamente del personale Trenord); il 6,5% (137 corse, 0,3% sul totale complessivo) è imputabile a RFI. In questo caso la somma di queste voci di soppressioni fa 85,8%; 4,3% sul totale complessivo delle corse programmate.

    Nota: da aprile 2023 abbiamo introdotto il n° complessivo delle corse programmate da luglio 2021 al mese in esame, confrontiamo in % ritardi e soppressioni sul n° delle corse totali e non solo su quelle in ritardo e soppresse.

    I dati che esponiamo provengono da fonti aperte e osservazioni dirette di MI.MO.AL. Invitiamo calorosamente tutti a sostenerci in ogni modo per permetterci di continuare a essere la vostra voce in tutte le sedi”.

  • Regione Lombardia: l’assessore Lucente incontra associazioni viaggiatori e consumatori

    Regione Lombardia: l’assessore Lucente incontra associazioni viaggiatori e consumatori

    L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha incontrato ieri a Palazzo Lombardia, i rappresentanti dei viaggiatori e delle associazioni dei consumatori e degli utenti nominati nella ‘Conferenza del Trasporto Pubblico Locale’.
    Presenti Marco Longoni di Assoutenti Lombardia; Fabrizio Ciliberto di Udicon (Unione per la difesa dei consumatori); Manuel Cairati del Comitato Pendolari Gallarate Milano; Franco Aggio dell’associazione Milano Mortara Alessandria; Francesco Ninno del Comitato Pendolari del Meratese; Andrea Mazzucotelli del Comitato Viaggiatori TPL nodo di Saronno; Giorgio Dahò del Comitato Pendolari Milano Lecco, Franco Aggio della Milano Mortara Alessandria.

    “Un incontro proficuo – ha detto l’assessore – improntato alla massima collaborazione. Dopo anni in cui non accadeva più, ho mantenuto l’impegno assunto sin dalla mia nomina ad assessore di ospitare nelle sedi istituzionali i comitati dei pendolari. Sono sempre disponibile al dialogo con le associazioni dei viaggiatori e dei consumatori; un confronto fondamentale per individuare spunti, criticità e suggerimenti utili per fornire un servizio ferroviario sempre migliore ed efficiente”.

    “Ho ribadito l’impegno di Regione Lombardia – ha sottolineato Lucente – nel proporre un servizio qualitativamente elevato ai viaggiatori. A tal proposito, ho intensificato i tavoli di confronto con Trenord e RFI proprio per monitorare la situazione, evidenziare difficoltà, problematiche e cercare di trovare soluzioni nell’immediato”.

    “I risultati dell’ultimo periodo – aggiunge l’assessore regionale ai Trasporti – evidenziano che le performances stanno migliorando: rispetto al mese di dicembre 2023 (78,13), a gennaio 2024 l’indice di puntualità ai 5 minuti è salito a 80,65. Un passo in avanti che ci dovrà condurre a treni sempre più puntuali, come indicato nel contratto di servizio siglato con Trenord”.

    Tra le altre questioni trattate, le forme di agevolazione finalizzate ad incrementare la sicurezza sui servizi di trasporto pubblico e l’individuazione delle modalità di indennizzo all’utenza in caso di ritardi e soppressioni.
    In particolare, sulla tematica ‘bonus’, l’assessore Lucente ha ribadito che “le regole stabilite dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti prevedono indennizzi per titolari di abbonamento in caso di ritardi e soppressioni reiterati sulle linee. Ai rappresentanti dei vari comitati abbiamo illustrato alcune proposte ancora più vantaggiose rispetto a quelle previste dalla normativa vigente. La dimostrazione, ancora una volta, del nostro impegno per un servizio ferroviario moderno e all’avanguardia, in grado di rispondere al meglio alle esigenze dei viaggiatori”.

  • Anziano morto nel Pavese: badante rimane in carcere a Vigevano

    Anziano morto nel Pavese: badante rimane in carcere a Vigevano

    Resta in carcere Liliana Barone, la donna di 45 anni accusata di avere ucciso Carlo Giovanni Gatti, 89 anni, trovato senza vita domenica mattina in una pozza di sangue, nella sua abitazione in località Canavera della frazione Ruino del comune Colli Verdi (Pavia), in Oltrepò Pavese.

    Daniela Garlaschelli, gip del Tribunale di Pavia, dopo l’interrogatorio di garanzia svoltosi mercoledì, ieri ha confermato l’arresto e la custodia cautelare nella sezione femminile del carcere di Vigevano. L’avvocato Laura Sforzini, difensore dell’indagata, ha annunciato che ricorrerà al Tribunale del riesame. La legale ha spiegato che nei due interrogatori resi nel carcere e in Tribunale, Liliana Barone ha sostenuto la sua totale innocenza: “Domenica mattina, parlando con gli operatori del 118, può aver accennato al senso di colpa che provava per non essere riuscita a soccorrere il signor Gatti. Ma lei lo ha trovato steso a terra nella sua camera, solo dopo essersi alzata e non averlo visto arrivare per la colazione”.

  • 39enne accoltellato a Siziano

    39enne accoltellato a Siziano

    Un uomo di 39 anni è ricoverato in gravissime condizioni al Policlinico San Matteo di Pavia, dopo essere stato accoltellato da un 41enne nella tarda serata di mercoledì a Siziano (Pavia). L’aggressore è stato arrestato dai carabinieri e trasferito nel carcere di Torre del Gallo, a Pavia, con l’accusa di tentato omicidio. Secondo la ricostruzione effettuata dai militari dell’Arma, la discussione è nata in strada tra l’uomo di 41 anni e il fratello del ferito: i due sono colleghi, entrambi operai. Il diverbio, nato per motivi di lavoro, è degenerato.

    Il 39enne si è intromesso, scaraventando il cancello di casa contro il collega di suo fratello. A quel punto il 41enne ha estratto un grosso coltello da cucina aggredendolo e provocandogli profonde ferite all’addome, al torace e al capo. La vittima, finita a terra, è stata soccorsa dagli operatori del 118 che l’hanno condotto in ambulanza al San Matteo dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. L’aggressore, rifugiatosi in casa dopo essere stato visitato all’ospedale Humanitas di Rozzano (Milano), è stato poi raggiunto dai carabinieri.

  • Danneggia auto in sosta: sette sono di calciatrici del Milan, arrestato extracomunitario

    Danneggia auto in sosta: sette sono di calciatrici del Milan, arrestato extracomunitario

    I Carabinieri del nucleo radiomobile di Milano hanno arrestato per danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale un 33enne marocchino, undici auto parcheggiate, 7 dei quali di proprietà di altrettante calciatrici del Milan Femminile, che abitano in uno stabile di quella strada.

    Sul posto l’uomo, irregolare e con precedenti, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha iniziato a compiere gesti autolesionistici scagliando testate contro una recinzione metallica e ad opporre resistenza ai militari dell’Arma, i quali lo hanno contenuto con difficoltà, conducendolo poi in caserma ove ha reiterato il suo comportamento, fino all’intervento di personale del 118 che lo ha trasportato in codice verde presso l’ospedale Fatebenefratelli, ove e’ tuttora sedato e piantonato.

  • La CISL lancia l’allarme: in Lombardia 172 i morti sul lavoro nel 2023

    La CISL lancia l’allarme: in Lombardia 172 i morti sul lavoro nel 2023

    Sono stati 172 i morti sul lavoro e 109.849 gli infortuni in Lombardia nel 2023, un anno che ha visto meno denunce di infortunio (16,6% rispetto ai 131.692 del 2022) e meno morti – 2,8% dai 177 dell’anno prima.

    Tuttavia, la lettura dei dati per settori di attività evidenzia un andamento differente a seconda del comparto analizzato, sottolinea la Cisl. Questo, insieme ai numeri legati alle malattie professionali, continua a essere motivo di preoccupazione.

    Nel dettaglio le denunce di infortunio nel settore ‘industria’ sono aumentate passando da 27.997 nel 2022 a 28.471 nel 2023. Nel settore ‘costruzioni’ si contano 5.493 denunce a fronte di 5.296 nel 2022.

    Le denunce all’Inail di infortunio mortale di persone residenti in Lombardia sia nel luogo di lavoro sia in itinere, confermano – sottolinea il sindacato – una situazione grave sotto il profilo della sicurezza: il 2023 si è chiuso con 172 infortuni mortali, in media 3 morti a settimana.

    Su base provinciale, gli infortuni mortali sono risultati in diminuzione a Milano (47, 9 in meno rispetto al 2022) e Varese (8, 5 in meno rispetto al 2022).

    In aumento, invece, nelle provincie di Bergamo (22 infortuni mortali contro i 17 del 2022) e Brescia (38 nel 2023 e 34 nel 2022). In netto aumento, invece, le denunce di malattia professionale: 3.809 denunce totali, +17,9% rispetto all’anno precedente.

    “La denuncia di malattia professionale – commenta Roberta Vaia, segretaria regionale Cisl Lombardia – è un dato ancora fortemente condizionato da perduranti difficoltà di emersione. A tal proposito, dovrebbe essere motivo di riflessione il fatto che le denunce in provincia di Milano (557) sono poco più della metà di quelle di Bergamo (1.004) e il 70% di quelle di Brescia (825).

    Questi dati dimostrano ancora una inadeguata attività di prevenzione sia sotto il profilo organizzativo e di gestione dei rischi specifici nelle aziende, sia rispetto a insufficienti controlli, in carenza di personale, da parte degli organi preposti”.

  • Parco dell’Arte dell’Idroscalo raccontato in un libro

    Parco dell’Arte dell’Idroscalo raccontato in un libro

    L’arte che incontra la natura, un progetto che coinvolge il mondo scolastico e le istituzioni per regalare, la bellezza a tutti fruitori del Parco dell’idroscalo. Oggi, la Biblioteca Isimbardi della Città metropolitana di Milano ha ospitato la presentazione del libro Human Landscape 2021/2023 che racchiude il percorso ideato e curato dalla Scuola di Scultura dell’Accademia di Brera durante gli anni accademici 2021/22 e 2022/23.

    All’iniziativa hanno preso parte
    Roberto Priod e Angela Sanna, curatori del volume, Roberto Maviglia, Consigliere Delegato della Città metropolitana di Milano, Anna Mariani, vicedirettrice dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Olga Nannizzi, Direttrice dell’Idroscalo della Città metropolitana di Milano, Roberto Rocchi, Vice Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, Ugo Maria Macola, Presidente OverArt, Gaetano Centrone, Docente di Storia dell’arte contemporanea dell’Accademia di Belle Arti Albertina di Torino e Valerio Dehò, Docente Emerito di Estetica dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

    Una testimonianza del dinamismo e dell’alto livello culturale nell’ambito dell’indagine estetica e delle pratiche artistiche contemporanee, caratteristiche queste che tradizionalmente contraddistinguono l’Accademia. Con questo percorso, in cui l’aspetto formativo riveste un ruolo significativo, la Scuola di Scultura ha dato particolare rilievo al rapporto tra l’uomo e la natura attraverso una serie di riflessioni e alcuni mirati workshop che hanno fornito le premesse adeguate all’elaborazione di una proposta artistica articolata e innovativa che, grazie anche a tutte le Istituzioni, gli Enti e le Associazioni coinvolte, può essere adeguatamente fruita presso il Parco dell’Arte dell’Idroscalo di Milano. Il libro offre approfondimenti e punti di vista che trovano espressione al Parco, grazie alle installazioni presenti e future.

    Idroscalo, tra natura e cultura

    Il Parco dell’Idroscalo, che fa capo alla Città metropolitana di Milano, rinnova così la sua identità
    culturale con un percorso di quasi un chilometro che si snoda lungo la riva est dell’oasi naturale ed accoglie opere di artisti di fama internazionale (Baj, Cavaliere, Manzù, Staccioli tra gli altri) a formare un itinerario scultoreo di grande suggestione paesaggistica. Oltre al Parco dell’Arte, riflettori accesi anche sul Museo dei giovani artisti, uno spazio espositivo permanente dedicato ai talenti emergenti con la peculiarità, oltre che della valorizzazione delle opere accolte, anche di un’innovativa attività laboratoriale incentrata sulla sperimentazione artistica contemporanea, nel rispetto del rapporto tra arte e ambiente. Un unicum nel panorama artistico italiano, in uno spazio pubblico godibile da tutti, l’idroscalo appunto.

    I partner

    Il progetto del Parco dell’arte è realizzato dalla Città metropolitana di Milano e dall’Accademia di Belle Arti Brera Milano, con il sostegno di Fondazione Cariplo. Un’idea implementata con l’Associazione Amici dell’Accademia di Brera prima e, oggi, con l’Associazione OverArt.

    Il libro

    Human Landscape 2021/2023 a cura di Roberto Priod e Angela Sanna Prefazione di Giovanni Iovane, Luciano
    Massari e Roberto Maviglia Testi di Roberto Priod, Angela Sanna, Ugo Maria Macola, Stefano Cagol, Gaetano Centrone, Valerio Dehò, Donata Lazzarini, Riccardo Notte, Walter Patscheider, Alex Pinna e Sue Spaid.

    “La Città metropolitana di Milano è onorata di ospitare, all’interno del Parco dell’Idroscalo, opere
    contemporanee di grande valore artistico, che arricchiscono l’offerta complessiva dell’oasi verde, a forte vocazione ambientale e sportiva, di un contenuto culturale importante che i fruitori e le fruitrici dell’Idroscalo possono apprezzare gratuitamente.
    Opere che, dislocate lungo un chilometro della riva est suscitano interesse, curiosità, attenzione. E portano le persone ad approfondire, conoscere, imparare. Una partnership che funziona e che intendiamo coltivare, sia per valorizzare artisti e artiste talentuose,
    sia per favorire una cultura diffusa tra la cittadinanza. Ringrazio quindi tutti i partner, gli studenti e le studentesse, gli artisti e le artiste per questo percorso davvero interessante che oggi confluisce in un libro da leggere e apprezzare almeno quanto
    le opere in mostra al Parco”, commenta Roberto Maviglia, consigliere delegato all’Edilizia scolastica, Impiantistica Sportiva, Politiche Energetiche, Idroscalo.

  • Corbetta, abbandono rifiuti, un lettore: “Ogni giorno c’è un sacchetto nuovo. Che schifo”

    Corbetta, abbandono rifiuti, un lettore: “Ogni giorno c’è un sacchetto nuovo. Che schifo”

    Da un sacchetto è un attimo che si forma una discarica. A Corbetta un lettore ci manda immagini di spazzatura e degrado lungo la ex statale 11, nella zona dei supermercati. “Ci sono dei sacchi che si trovano in quel posto da capodanno, se non da prima – commenta – E’ tutto alla malora e nessuno ripulisce”. Basta passare da quelle parti per rendersene conto.

    “Ogni giorno si aggiunge un sacchetto – continua – Perfino la pensilina dell’autobus in via padre Ceriani è stata staccata un mese fa e gettata nel prato. E’ una vergogna. Tra l’altro lungo la pista ciclabile del fontanile si divertono a portare sacchi neri per buttarli nei cestini. Uno schifo”.

  • Abbiategrasso, ospedale pubblici gestito da privati? Se ne parlerà martedì 13 febbraio al Castello Visconteo

    Abbiategrasso, ospedale pubblici gestito da privati? Se ne parlerà martedì 13 febbraio al Castello Visconteo

    Da anni l’ospedale Cantù di Abbiategrasso ha subito un graduale depotenziamento. Una situazione che si ripercuote sui cittadini di 14 comuni dell’abbiatense. L’intento è quello di far ritornare il Cantù un ospedale che sia davvero punto di riferimento per tutto il territorio. Come sarà possibile avviare questo percorso? “Abbiamo notato che tra la gestione pubblica della sanità e quella privata esiste una terza via intermedia che può essere seguita – commenta Marco Marelli, presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Abbiatense – Una modalità che consente di mantenere la struttura pubblica per l’ospedale affidandone la gestione ad un soggetto privato tramite gara”.

    Questa via intermedia verrà illustrata nell’assemblea popolare ‘Uniti per l’ospedale Cantù’ che si terrà martedì 13 febbraio alle 21 nella Sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso. “Prenderemo in considerazione l’esperienza di Suzzara – conclude Marelli – abbiamo invitato gli amministratori di quel comune per apprendere da loro cosa stanno facendo. Il primo incontro sarà conoscitivo, quindi cercheremo di capire se quell’esperienza potrà essere trapiantata all’ospedale Cantù”.