Categoria: Cronaca

  • Bareggio, pugno duro per gli ‘abbandona rifiuti’: fino a 10mila euro di multa e sanzione penale

    Bareggio, pugno duro per gli ‘abbandona rifiuti’: fino a 10mila euro di multa e sanzione penale

    Abbandonare rifiuti costerà ancora più caro. Con la Legge 137/2023 è stato modificato l’articolo 255 del Testo Unico Ambientale: ora la multa prevista per gli incivili va da 1.000 a 10.000 euro e può essere aumentata fino al doppio nel caso di rifiuti pericolosi. “La procedura sanzionatoria – spiega il Comandante della Polizia Locale di Bareggio, Riccardo Milianti – è ancora più severa per gli abbandoni effettuati in aree paesaggistiche protette, come ad esempio il Parco Agricolo Sud Milano, nel quale rientra buona parte del territorio di Bareggio, o la riserva naturalistica del Fontanile Nuovo”.

    Inoltre, l’abbandono di rifiuti non sarà più un illecito amministrativo, ma penale. Pertanto, chi venisse individuato, dovrà comparire in Tribunale. L’Amministrazione comunale guidata da Linda Colombo ha accolto con soddisfazione l’inasprimento della pena: “Con la modifica della legge, la nostra azione su questo problema diventa più incisiva e ci permette di intervenire con forza nel persuadere chi viola le norme – afferma il vicesindaco Roberto Lonati -. Da parte nostra continueremo nell’opera di educazione ambientale nelle nostre scuole e nell’attività di repressione. A Bareggio, è bene che tutti lo sappiano, chi abbandona i rifiuti sarà perseguito con il massimo delle pene consentite”.

  • Milano: Polfer arresta pusher marocchino

    Milano: Polfer arresta pusher marocchino

    Lunedì sera a Milano gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un cittadino marocchino di 34 anni destinatario di un mandato di cattura emesso dalla Procura di Bergamo. Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Bovisa, in servizio nella stazione di Milano Cadorna, hanno fermato il 34enne mentre si trovava a bordo di un treno regionale.

    A seguito di accertamenti, il 34enne è risultato destinatario di un mandato di cattura dovendo scontare la pena di 1 anno, 5 mesi e 28 giorni di reclusione, oltre a una pena pecuniaria di 1.300 euro, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione commessi tra il 2016 ed il 2017 in provincia di Bergamo. L’uomo inoltre, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso di due involucri di hashish dal peso di oltre 5 grammi, per i quali è stato indagato in stato di libertà per il reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti, e successivamente portato nel carcere di San Vittore

  • Faccia da votazione: entrante e uscente

    Faccia da votazione: entrante e uscente

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Le votazioni sono alle porte e bisogna tirare il bilancio ? Beh, le ultime iniziative sono sempre le migliori… Possiamo recuperare una legislatura negli ultimi mesi..
    Ho visto molte tornate per non dire che molto spesso la storia è da scrivere, ma mai dire di averla già scritta.

    Non bisogna mai cantare vittoria e brindare.. La sorte o urna possono tirare fuori un brutto riscontro… Possiamo noi col nostro voto cambiare l’esito finale ? Forse no, ma molti si vogliono convincere di essere determinanti… Esiste l’ago della bilancia o la ripresa della sorpresa …

    La gente vota per protesta alle amministrative? Voto utile o stare a casa … Ma la categoria che non manca mai ad ogni votazione: uscente ed entrante tanto da rendere affascinante la democrazia…
    Un sindaco uscente dopo due mandati sa che sarà rivalutato basta aspettare il tempo di maturazione del popolo.

    Un entrante sa che deve farsi vedere bello e vincente subito e onnipotente. Il Sindaco uscente a metà percorso vuole essere rieletto perché ha governato bene… Molto spesso squadra che ha vinto …Necessità di rodaggio o cambio?? Forse !!! Anche se la lista di appoggio spesso conta assai.
    La gente ormai ha imparato a votare il primo cittadino…direttamente..

    Non si passa più dal consiglio da quasi 33 anni!!! Poi scelta o meno scelta? Beh io voto chi mi hanno messo non chi voglio…piccole pieghe di prima Repubblica… Più potere equivale a più servizi? Sicuramente più spese e soldi usciti.

    Meglio prima o meglio ora? Ogni tanto bisogna guardare i numeri e le statistiche… Uscenti od entranti sempre meno gente si reca ai seggi pur per le votazioni vicinissime a casa loro ???
    Manca l’offerta ??? O la domanda o entrambe … La povertà negli ultimi 30 anni è aumentata con tasse e spese uniti a meno servizi e semplicità.
    Forse non possiamo più fare la colpa al passato ..

    Non chieder mai perché il popolo non ti ama o critica e non chiedere mai perché dopo anni ti rivalutano. …amministrare è come amare non decidi tu ma i tempi”.

  • Discarica di Casorezzo Busto Garolfo, doccia fredda per i Sindaci. Anche il Consiglio di Stato respinge le loro istanze

    Discarica di Casorezzo Busto Garolfo, doccia fredda per i Sindaci. Anche il Consiglio di Stato respinge le loro istanze

    Discarica sì, discarica no. La storia infinita della lotta tra comuni di Busto Garolfo, Canegrate e Casorezzo da una lato e Città Metropolitana e società che intende organizzare nel Parco del Roccolo un impianto di smaltimento di rifiuti speciali si arricchisce di un nuovo capitolo.

    Gli appelli rivolti dagli amministratori dei tre comuni ovvero Susanna Biondi (Busto Garolfo), PIerluca Oldani (Casorezzo) e Matteo Modica (Canegrate) coinvolti nel polmone verde, già respinti da Città Metropolitana e società autrice del progetto, hanno ricevuto il NO anche del Consiglio di Stato.

    Una doccia fredda per i tre primi cittadini che si dicono però decisi a portare avanti la loro battaglia: “prendiamo atto del parere negativo del Consiglio di Stato – scrivono in una nota- in attesa del giudizio su un ricorso ancora pendente, ci riserviamo il tempo necessario per approfondire le sentenze e valutare gli aspetti legali”. E ribadiscono la decisione di voler contrastare con ogni mezzo messo a disposizione dalla legge un progetto che ritengono impattante e dannoso per il territorio. Un progetto che, spiegano, “è stato portato avanti senza nemmeno rispettare le sospensive imposte negli ultimi mesi e in spregio alla voce dei cittadini e delle associazioni che sostengono la nostra battaglia per il Parco del Roccolo”. Non resta ora che attendere ulteriori sviluppi di una vicenda ancora ben lontana dallo scrivere la parola fine.

    Cristiano Comelli

  • Progetto CERV: i bandi aperti e come ottenere le risorse europee

    Progetto CERV: i bandi aperti e come ottenere le risorse europee

    Europa più vicina e risorse europee più facili da intercettare: questo l’obbiettivo del convegno promosso martedì 16 gennaio a Palazzo Isimbardi, sede della Città metropolitana di Milano.

    Sotto i riflettori il programma europeo CERV “Citizens, Equality, Right and Values”, con tutte le opportunità già aperte e quelle che saranno presto disponibili anche per Comuni e terzo settore. Giorgio Mantoan, Consigliere Delegato a Sviluppo Economico, Politiche Giovanili, Rapporti con Sistema delle Università, Forestazione Urbana e Progetti Forestami, coordinamento Fondi Europei e il Segretario e Direttore generale della Città Metropolitana di Milano Antonio Sebastiano Purcaro, hanno portato un saluto istituzionale, prima di addentrarsi nella presentazione del programma e delle sue opportunità con Carmine Pacente, Responsabile del Servizio Politiche e Programmazione Europea e Manuela Marsano, Coordinatrice del punto di contatto nazionale CERV.

    Quattro i temi finanziati: i valori dell’Unione, uguaglianza, diritti e parità di genere, partecipazione della cittadinanza e il progetto Daphne.

    Il primo finanzia progetti legati al rispetto e alla promozione dei valori fondamentali dello Stato di diritto e della democrazia, al dialogo democratico, alla trasparenza ed al buon governo: le basi su cui si fonda l’Unione Europea.

    I finanziamenti del programma sosterranno gli enti (organizzazioni della società civile e le autorità pubbliche) che contribuiscono a rendere vivi e a dare piena attuazione ai valori e i diritti comuni dell’UE; il secondo finanzia azioni tese a promuovere l’uguaglianza, affrontare la discriminazione e migliorare le risposte al razzismo, all’antisemitismo e alla xenofobia; il terzo aiuterà i cittadini a veicolare la propria voce e la propria opinione a livello nazionale ed europeo e ad aumentare l’inclusione e la partecipazione democratica, in linea con le priorità politiche della Commissione.

    Infine il progetto Daphne finanzierà attività di prevenzione e contrasto della violenza di genere, anche quando questa è commessa online. La violenza contro i bambini sarà affrontata in modo specifico per contribuire a rafforzare i sistemi integrati di protezione dell’infanzia. Prevede finanziamenti anche per altri gruppi a rischio di violenza, come gli anziani, le persone disabili, la comunità LGBTIQ+, fra gli altri. Il programma finanzia anche la tutela delle vittime di violenza, subita o assistita.

    Al momento sono 5 i bandi aperti:

    Valori dell’Unione: vuole selezionare e finanziare un numero limitato di intermediari negli Stati Membri in grado di rafforzare le capacità di un alto numero di organizzazioni della società civile attive a livello locale, ragionale e/o nazionale nelle aree di intervento del Programma CERV. Il bando scade il 7 marzo 2024, con un budget di 74. 500. 000 euro.

    Diritti e sulla partecipazione dei minori: l’obiettivo è supportare, far progredire e implementare politiche complete e integrate per proteggere e promuovere i diritti dei minori, incluso il diritto alla partecipazione; chiude il 26 marzo 2024 e ha un budget di 12.000.000 euro.

    Parità di genere: si vogliono sostenere e attuare politiche adeguate per promuovere il pieno godimento dei diritti delle donne e l’uguaglianza di genere, compreso l’equilibrio tra lavoro e vita privata, l’emancipazione femminile e il mainstreaming di genere. Budget: 10.100.000 euro, scadenza il 29 febbraio 2024.

    Daphne 2024: desidera contrastare la violenza, compresa la violenza di genere e la violenza contro i minori; ha un budget di 24.800.000 euro e chiude il 24 Aprile 2024.

    Reti di Città: punta a promuovere scambi tra cittadini di diversi Paesi, rafforzarne la comprensione e l’amicizia reciproca, coinvolgere le comunità in discussioni e azioni sul clima e l’ambiente, dare l’opportunità di scoprire la diversità culturale dell’Unione europea; incoraggiare la cooperazione tra i comuni e lo scambio di buone pratiche; sostenere la buona governance locale e rafforzare il ruolo delle autorità locali e regionali nel processo di integrazione europea. A disposizione 6.000.000, chiude il 18 aprile 2024.

    Nel 2024 sono previsti altri bandi: uno per promuovere la conoscenza, lo sviluppo delle capacità e l’attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell’UE da parte delle organizzazioni della società civile – apertura marzo/aprile 2024 chiusura settembre 2024-; un altro per le autorità nazionali preposte alla protezione dei dati sul raggiungimento delle parti interessate alla legislazione sulla protezione dei dati; un bando sulla memoria Europea – apertura gennaio/febbraio chiusura giugno 2024-; uno per gemellaggi di città – apertura gennaio/febbraio chiusura settembre 2024-.

    Gli enti possono partecipar e in maniera diretta, coinvolgendo altre amministrazioni locali e gli stakeholders del territorio.

    Sul sito https://cervitalia.info/ è disponibile un calendario di incontri informativi. I bandi sono consultabili qui: https://ow.ly/13rI50QqXnq.

    “La Città metropolitana di Milano ha partecipato con successo a diversi programmi europei che hanno permesso di finanziare importanti progetti a livello territoriale – afferma il consigliere delegato Giorgio Mantoan – Penso, ad esempio, a Spur, progetto in corso con i Comuni di Legnano, Cinisello Balsamo e Cormano per comprendere gli effetti della pandemia. L’obiettivo, come ente di area vasta, è far conoscere a tutti i possibili partecipanti le opportunità in campo e promuovere sinergie di rete per ottenere risorse sul territorio dell’area metropolitana”.

  • Mattarella a Vercelli per l’inaugurazione dell’anno accademico

    Mattarella a Vercelli per l’inaugurazione dell’anno accademico

    “Mariella Enoch ‘ci ha detto di aver vissuto la vita nel segno dell’ordinarieta’. Vorrei tradurre questa espressione… di quella straordinaria ordinarieta’ di impegno che fa crescere, che fa avanzare costantemente la civilta’ umana”.

    Cosi’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Universita’ del Piemonte Orientale, durante la quale e’ stata appunto conferita la laurea honoris al top manager di strutture sanitarie, fino allo scorso anno presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambin gesu’ di Roma.

    “Sono anche convinto – ha detto ancora a Vercelli il presidente Mattarella – che il disorientamento che realmente talvolta affiora sia responsabilità di noi adulti. Come potrebbero i giovani sentirsi a loro agio, trovare parametri di riferimento o coordinate di comportamento nel mondo che oggi gli adulti presentano loro?

    Allora, in questo momento storico, ritorna con forza e va richiamato il ruolo delle università, della formazione culturale, di quello che il rettore ha chiamato il mestiere più bello del mondo, cioè quello di trasmettere cultura, sapere, conoscenza, quello di rendere i giovani protagonisti, di fare in modo che siano capaci di spirito critico, padroni della conoscenza per il futuro.

    Questo è il veicolo per fare emozionare gli studenti: difficile trovare un’espressione più significativa e pregnante, ‘far emozionare gli studenti’, trasmettendo loro cultura e conoscenza. Questo compito straordinario – ha sottolineato il capo dello Stato – è affidato ai nostri atenei”.

    Al termine della cerimonia al teatro Civico, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha raggiunto il Salone Dugentesco, una dei monumenti piu’ importanti di Vercelli, un antico ospedale oggi adibito a sede di eventi culturali. All’esterno del Salone, il presidente e’ stato acclamato da un folto gruppo di ragazzi delle scuole cittadine, con i quali si e’ intrattenuto.

  • Povertà: fino al 14 di febbraio attivo il numero del Progetto Arca per la raccolta di cibo

    Povertà: fino al 14 di febbraio attivo il numero del Progetto Arca per la raccolta di cibo

    Secondo gli ultimi dati Istat (ottobre 2023), l’Italia nel 2022 ha registrato un aumento importante delle persone che vivono in condizione di povertà assoluta: sono 2,18 milioni le famiglie, cioè 8,3% del totale (nel 2021 erano il 7,7%), e oltre 5,6 milioni di individui (9,7% in crescita dal 9,1% dell’anno precedente). Un peggioramento che ha interessato in particolar modo le famiglie numerose con minori.

    In questo contesto, Fondazione Progetto Arca opera da 30 anni a livello nazionale per fornire un sostegno alimentare e abitativo a chi vive in uno stato di indigenza ed esclusione sociale.

    Per le persone senza dimora ha creato, in particolare in questi ultimi anni dopo il Covid, una rete di Cucine mobili, ovvero speciali foodtruck itineranti a Milano, Varese, Torino, Padova, Roma, Napoli e Bari che distribuiscono pasti caldi tutte le sere in strada. Ogni settimana sono in tutto 2.600 le cene, e altrettante colazioni, distribuite dai volontari nelle 7 città. A Milano, inoltre, Progetto Arca mette a disposizione équipe multidisciplinare all’interno di strutture di accoglienza per chi non ha una casa e desidera un riparo.

  • Cimitero di Magenta, spesi ulteriori 90mila euro. Tenti: “Siamo intervenuti dove c’erano maggiori difficoltà”

    Cimitero di Magenta, spesi ulteriori 90mila euro. Tenti: “Siamo intervenuti dove c’erano maggiori difficoltà”

    Continuano le operazioni per portare miglioramenti al cimitero. Ne ha parlato il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Enzo Tenti questa mattina in conferenza stampa annunciando la realizzazione di 30 nuovi loculi e 30 ossari.

    “Abbiamo speso ulteriori 90mila euro, oltre ai precedenti – ha detto – Man mano che entreranno gli oneri potremo realizzare altri tre lotti aumentando il numero dei loculi”. Altra novità importante per il cimitero di Magenta è il subentro di una nuova cooperativa.

    “Quest’anno – aggiunge Tenti – definiremo il bando per poter affidare la gestione globale del cimitero. Questo sarà l’anno della presentazione delle domande che verranno poi vagliate. Abbiamo investito parecchio nel cimitero intervenendo dove c’erano le difficoltà maggiori per i visitatori. In un anno e mezzo, secondo noi, si è fatto tanto”.

  • Robecco Futura torna ad attaccare sulla schiuma bianca nel naviglio: “Istituzioni, perché non intervenite?”

    Robecco Futura torna ad attaccare sulla schiuma bianca nel naviglio: “Istituzioni, perché non intervenite?”

    Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato da Robecco Futura in merito alle schiume bianche visibili nel Naviglio Grande

    Ormai siamo rassegnati? O abbiamo ancora voglia di combattere, protestare, indignarci? Dopo oltre dieci anni che vediamo scendere sul nostro bel naviglio queste schifose bolle bianche, che tutti rassicurano essere innocue, dobbiamo riconoscere di essere rassegnati e stanchi, tanto che anche quando le bolle bianche invadono il Presepe, siamo quasi felici di vederle, perché senza non sarebbe più normale. Anzi, quasi si potrebbero portare le scolaresche ad ammirare le bolle bianche e dire a questi bambini che l’acqua in fondo, chi lo ha detto che deve essere pulita? E’ mai possibile che nella settima Regione d’Europa qual è la nostra feconda Lombardia, dobbiamo assistere ancora a questo vergognoso spettacolo? E’ mai possibile che non si riesca a sistemare un depuratore mal funzionante?

    E’ mai possibile che si debba assistere inermi allo scaricabarile tra istituzioni senza che nessuno abbia il coraggio di intervenire? E’ mai possibile che in un contesto dove tutti parlano di cambiamento climatico e tutti si scandalizzano di fronte a certe sventure che la natura ribelle ci propina, dobbiamo vedere l’acqua cosparsa di marcescenti bolle bianche scendere nel nostro naviglio? Regione, Città Metropolitana, Comuni, Parco del Ticino e Parco Sud, Consorzio Villoresi ecc, Dove siete? Perché non intervenite? Cosa aspettate? Che i cittadini vengano con un bicchiere colmo di acqua del Naviglio e ve la faccia bere? Tanto non fa niente!!! Anno nuovo, Bolle bianche vecchie e la ruota dell’ipocrisia e dell’ignavia politicoamministrativa continua a girare allegramente.

    Robecco Futura

  • L’Arcivescovo Delpini in Casa Famiglia a San Vittore Olona: “Voi mi state a cuore”

    L’Arcivescovo Delpini in Casa Famiglia a San Vittore Olona: “Voi mi state a cuore”

    “Voi mi state a cuore”. E’ stato questo il messaggio che Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, ha voluto portare ieri a Residenti ed Operatori della Casa Famiglia di Fondazione Mantovani, in occasione della sua visita pastorale nella comunità di San Vittore Olona.

    L’Alto Prelato della Chiesa Ambrosiana è giunto attorno alle dieci e trenta della mattina accolto da tutto la staff della Casa Famiglia, con la Coordinatrice e diversi operatori e componenti dell’equipe animativa, oltre ad alcuni dirigenti della Fondazione. E’ seguito un momento di preghiera insieme a tutti i Residenti.

    “E’ stato un gesto di vicinanza concreto e vero per i nostri anziani e per le loro famiglie e un prezioso gesto di stima e gratitudine per i nostri Operatori. Ringraziamo Mons. Delpini per il tempo che ci ha dedicato. Sicuramente percepiamo la vicinanza e la sollecitudine della Chiesa ambrosiana –sottolinea Paolo Grazioli, Presidente di Fondazione Mantovani- verso le nostre realtà, luoghi dove solidarietà e professionalità si coniugano nella ricerca del benessere degli Ospiti”.

    “Questa visita -sottolinea la Coordinatrice- arriva all’inizio dell’anno ed infonde in noi ancora più entusiasmo per affrontare al meglio i prossimi mesi, mettendo sempre al centro del nostro impegno la persona con le sue esigenze ed suoi talenti”.

    Monsignor Delpini tornerà a far visita alle comunità dell’Alto Milanese il prossimo 27 gennaio, quando, sarà a Villa Cortese. Anche in quell’occasione l’Arcivescovo nel pomeriggio porterà il suo saluto intrattenendosi con i Residenti e gli Operatori della Casa Famiglia gestita da Sodalitas.