Categoria: Cronaca

  • Faccia da Meghan: le minoranze rumorose e litigiose

    Faccia da Meghan: le minoranze rumorose e litigiose

    RICEVIAMO E PUBBLICHIA DA CERANO – “Purtroppo, la poltrona non era per due e con un “Cavalli” non si può barattare il Regno Unito. La sua forza è la non collocazione in nulla, ma nell’essere famosa e basta.

    Il giorno del matrimonio era estasiata dall’evento e dalla stregua di fotografi e fans scatenati
    La favola moderna della piccola attrice in sposa ad un principe “rosso”.

    Lei, non sarà mai Regina ma padrona del gossip e scandali dove può alzarsi a Imperatrice.
    In un pianeta dove devi gridare forte chi sei e difendere i diritti di minoranza e altri per guadagnare i tuoi privilegi.

    La tecnica è sempre quella, ma dove vai se un nemico non ce l’hai ??? Chi sei se non litighi mai se non vedi trame, scandali e sotterfugi loschi. Lo scandalo della collana segno la fine della Monarchia francese perché il popolo ha si fans ma di polemiche e grida.

    Riempie più una favola contro che il pane. Ormai, il cornetto col cappuccio lo mangiano tutti.
    Mai fermarsi e mai finire di denunciare e aggiungere legna scandalosa da ardere al fuoco di siamo tutti uguali…e pacifici per il bene comune.

    Quanto il comun far pensare va verso un punto e conia un termine bisogna farlo girare.
    Tu di che sei bravo no bravissimo qualcuno ci crederà ma devi trovare un nemico e mettere dentro un alleato. Uscirà l’ennesimo libro con le stesse identiche cose ma non fa nulla.

    Bisogna fare sapere a chi non lo leggerà il male dove sta. Il palazzo è un oggetto perfetto se abitato da un Re ancora meglio. Piango e fotto perché la felicità fa oscenità…

    Vissero felici e contenti e quasi una bestemmia. Essere i numeri due in un periodo di caos sociale e di gerarchia fa specie.
    Meglio essere regina del Grande Fratello che seconda in una corte seppur dorata.

    La vita di questo suo sposo era segnata alla nascita, ma cosa volete oggi le lotte al titolo si fanno sui social o con i like e commenti…

    Per noi più piccoli è l’esempio di come una donna può veramente rovinare una cosa e come non è bene avere due figli perché c’è il pericolo di avere due nuore…

    Lei la bella ed estasiata Megan rappresenta pure la nostra società e show di affari.
    Dove tutto è spettacolo e nulla è arte. Dove bisogna essere litigiosi e accusatori e vittime e parlare sempre del complotto.

    Le paladine del popolo molto spesso non danno nemmeno la luce di una lampadina di casa agricola ma sembra che illuminano e riscaldano come il sole. In un paese eternamente abbagliato…”.

  • Era rientrato in Italia illegalmente ma continuava a spacciare: arrestato ed espulso.

    Era rientrato in Italia illegalmente ma continuava a spacciare: arrestato ed espulso.

    Alla vista della Polizia di Stato, lunedì scorso, il cittadino straniero si è disfatto di quanto tenuto nella mano lanciandolo nell’area verde presente in Stazione, cercando poi di darsi alla fuga. Dopo essere stato bloccato dagli agenti, a seguito di perquisizione personale, nella tasca interna del giubbotto, sono stati trovati 6 involucri di sostanza stupefacente tipo hashish per un peso complessivo di 10,92 grammi.

    L’autore del reato, cittadino marocchino 43 enne privo di documenti, è stato accompagnato presso la Questura di Monza e Brianza per gli accertamenti del caso dai quali è emersa la sua irregolarità sul territorio nazionale.

    Il cittadino marocchino, che in occasione dei numerosi controlli di polizia aveva fornito ben nove diverse generalità, era già stato denunciato per reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacente, resistenza a pubblico ufficiale e minaccia.

    Nel 2014 l’uomo veniva tratto in arresto per il reato di spaccio di sostanza stupefacente perché trovato in possesso di 5 panetti di hashish e per tale ragione veniva condannato alla pena di 8 mesi di reclusione. Nel 2015 veniva nuovamente tratto in arresto per il reato di spaccio di sostanza stupefacente rinvenutagli addosso.

    Nel 2016 il cittadino marocchino veniva poi tratto in arresto per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e successivamente condannato a otto mesi di reclusione. Raggiunto più volte da provvedimenti di espulsione e da ordini del Questore di lasciare il territorio nazionale, il cittadino marocchino non vi aveva tuttavia mai ottemperato e, dopo essere stato rimpatriato coattivamente a seguito di provvedimento del Questore di Milano, faceva nuovamente ingresso illegale in Italia senza rispettare il termine dei 5 anni di divieto di rientro e per tale motivo, a seguito di un controllo, veniva tratto in arresto e tradotto presso la casa circondariale di Bari.

    Nel 2021 veniva denunciato per minacce, in quanto all’esterno di un ristorante, in evidente stato di ebbrezza, spaccava una bottiglia di vetro e con il coccio minacciava senza alcuna apparente ragione gli avventori

    L”uomo è stato arrestato per i reati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo, all’esito del quale è stata disposta la convalida dell’arresto, il divieto di dimora in Lombardia ed è stato concesso il nulla osta all’espulsione.

    Pertanto, in considerazione della sua presenza illegale sul territorio Italiano, il cittadino marocchino, già oggetto di provvedimento di espulsione per pericolosità sociale nel mese di maggio del 2022, a seguito del giudizio direttissimo, il 28 novembre 2023, è stato disposto da parte del Questore di Monza e della Brianza il provvedimento di accompagnamento immediato alla frontiera per il definitivo rimpatrio in Marocco, previa convalida da parte del Giudice di Pace di Monza e rilascio del lasciapassare da parte del Consolato del Marocco di Milano.

    Lo straniero, accompagnato da personale specializzato nei servizi di scorta all’aeroporto di Malpensa, è stato pertanto rimpatriato con imbarco su un volo Air Maroc diretto a Casablanca.

  • Il cadavere ritrovato nel canale Enel di Villadossola e’ di un novarese scomparso,  la conferma dal DNA

    Il cadavere ritrovato nel canale Enel di Villadossola e’ di un novarese scomparso, la conferma dal DNA

    L’uomo di 53 anni, residente a Momo nel novarese, era scomparso alla fine di maggio. Della sua vicenda si era ripetutamente occupata anche la trasmissione Rai “Chi l’ha visto”.

    Fallarini era stato vittima il 28 maggio di un incidente stradale in Valle Anzasca, e i medici lo avevano ricoverato in osservazione nell’ospedale di Domodossola. Nel pomeriggio dello stesso giorno era stato dimesso e da quel momento se ne erano perse le tracce. Due mesi dopo, il 27 luglio, un corpo in avanzato stato di decomposizione era stato ripescato nel canale di Villadossola.

    Il corpo era stato riconosciuto come quello di Fallarini dalla sorella, ma il magistrato ha disposto ulteriori approfondimenti che sono stati svolti dal Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri. Ed ora la certezza: il cadavere del canale e’ Walter Fallarini.

    C’e’ quindi il nulla osta anche per i funerali che saranno celebrati lunedi’ 4 dicembre.

    (foto d’archivio)

  • Rapinatore per 9 bottiglie di olio al discount a Milano. Scoperto, ha tirato fuori un coltello!

    Rapinatore per 9 bottiglie di olio al discount a Milano. Scoperto, ha tirato fuori un coltello!

    Non ha esitato a trasformarsi in rapinatore per portare via 9 bottiglie d’olio da un discount, un giovane che a Milano è stato poi arrestato dai Carabinieri.

    E’ accaduto ieri sera in un supermercato della catena Lidl in corso Lodi, quando un 25enne egiziano è stato scoperto dal personale addetto alla sicurezza con nove bottiglie d’olio sotto il giaccone. Invece di fermarsi, il giovane ha estratto un coltello minacciando i presenti e poi è fuggito.

    Una volta dato l’allarme, è però stato rintracciato non lontano, in via Colletta, nascosto tra le auto in sosta e con ancora il coltello in mano. Ora si trova in carcere in attesa della convalida dell’arresto.

  • Maltempo: Coldiretti, contro il freddo arriva ‘dieta antigelo’

    Maltempo: Coldiretti, contro il freddo arriva ‘dieta antigelo’

    E’ quanto afferma la Coldiretti sugli effetti del freddo artico con l’arrivo della neve e forte vento, sulla base dell’ultimo Rapporto Epidemiologico RespiVirNet dell’Istituto superiore della Sanità. Un valido aiuto può venire da una giusta alimentazione.

    L’apporto di vitamine e altre sostanze antiossidanti e ricca di alimenti energetici e nutrienti, in grado di dare il giusto apporto di fibre, ferro, sali minerali – sottolinea la Coldiretti – rafforza infatti le difese immunitarie dal rischio d`insorgenza dell’influenza e raffreddamento. Va tenuto nella giusta considerazione – precisa la Coldiretti – l’effetto delle basse temperature sull’organismo degli animali isotermici, tra cui l’uomo: il dispendio calorico superiore richiesto per mantenere la temperatura corporea stabile alla temperatura media di 37 gradi.

    Le vitamine più importanti in questo tipo di alimentazione sono – sostiene la Coldiretti – la vitamina C, dalle proprietà antiossidanti e toccasana per il sistema immunitario, presente soprattutto nella frutta fresca di stagione, come i nostri agrumi (arance, clementine) e i kiwi; la vitamina A, presente in numerose verdure di stagione, oltretutto ricche anch’esse di vitamina C e sali minerali, come spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti; la vitamina B, che coadiuva l’organismo nel trasformare il cibo in energia, e si trova soprattutto in cereali integrali, avena, carne rossa, verdure a foglia verde (cavolfiori, broccoli, spinaci), tuorlo d’uovo e ceci; la vitamina D, ottimo sostegno per il sistema immunitario e per l’umore, che d’inverno, a causa della diminuita luce solare, è bene assumere tramite i cibi che maggiormente la contengono, come pesce, fegato, latte e uova; è utile anche assumere vitamina

    E attraverso – continua la Coldiretti – frutta secca e olio extra vergine di oliva. Aglio e cipolla, inoltre, soprattutto se ingeriti crudi, hanno un significativo potere antibatterico. La dieta invernale deve apportare calore, energia e nutrimento, unendo e bilanciando gusto e salubrità. Un alimento molto utile in questo è il miele, ottimo dolcificante, soprattutto a colazione, insieme al latte.

    Fondamentali – sostiene la Coldiretti – i legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché oltre ad apportare energia contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l`organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali, in più contengono lecitina, fonte di fosforo ed immunizzante per le infezioni batteriche; inoltre sono ingredienti basilari per molti cibi tradizionalmente associati alla stagione, e assai gustosi, come zuppe e minestroni, insieme a cereali come il riso, l’orzo o il farro.

    Proprio questi cereali, insieme ad altri come il miglio e la segale, meglio se integrali, sono fonte dei carboidrati complessi necessari a dare energia e calore. Non vanno dimenticate le proteine, tramite la giusta porzione sia di pesce che di carne bianca e rossa. Sarebbe opportuno – conclude la Coldiretti – consumare tali cibi ancora freschi, soprattutto frutta e verdura, e il più vicino possibile al luogo di produzione.

  • Presentati i lavori di consolidamento del loggiato della Canonica di Bernate Ticino, uno degli edifici più ammirati del territorio

    Presentati i lavori di consolidamento del loggiato della Canonica di Bernate Ticino, uno degli edifici più ammirati del territorio

    La Canonica di Bernate Ticino è un bene di inestimabile valore che riguarda tutta la nazione e non solo il piccolo comune sul Naviglio Grande.

    Venerdì sera sono stati presentati i lavori di consolidamento del loggiato con don Germano Tonon, parroco di Bernate Ticino, Mariapia Colombo, sindaco a Bernate e il dotto. Gian Paolo Leoncini, consigliere della Fondazione Canonica di Bernate Ticino.

    “Questa sera, abbiamo presentato l’ultima tranche dei lavori di recupero e valorizzazione della Canonica. – ha commentato Leoncini – Opera artistica e storica è precedente all’anno mille quando venne costruita su un’antica chiesa pagana che poi è cresciuta con una cripta e una chiesa diventando cristiana”.

    Il punto di svolta fu nel 1185 quando Papa Urbano III Crivelli di Cuggiono diventato proprietario dell’area creò la Canonica, struttura ecclesiastica dove si potessero celebrare messe e diffondere la fede cristiana nella zona. Vivevano in canonica dei monaci agostiniani collegati con Roma, autonomi dal vescovo locale. Questo fu l’inizio di una lunga storia che continua ancora oggi. Una struttura bellissima all’interno della quale ci sono opere d’arte importante, come il quadro di Peterzano con una parte attribuita a Caravaggio.

    L’ideatore del lavoro di restauro avvenne con don Angelo Ripamonti, parroco della parrocchia bernatese, e così nel 2012 nacque la fondazione Canonica Bernate Ticino. “Una struttura che necessitava di lavori di restauro che non hanno inciso sul bilancio locale – continua Leoncini – Con l’aiuto di Fondazione Cariplo, e della fondazione Canonica siamo arrivati in fondo. Mancano i lavori di messa in sicurezza al loggiato”.

    Loggiato che dovrà avere un pavimento capace di reggere la portata di tante persone con i lavori che dovrebbero finire nell’estate del prossimo anno. Dal sindaco Mariapia Colombo un commento: “E’ un progetto ambizioso al quale l’amministrazione ha risposto positivamente. E’ un bene che per i bernatesi è molto caro e che vorremmo far conoscere sempre di più. Oltre alla fondazione sono coinvolte, con un ruolo attivo, le associazioni locali”.

    La professoressa Marzia Bognetti dell’associazione Calavas ha aggiunto: “Parteciperemo al progetto del loggiato preparando eventi e visite guidate. Far visitare la Canonica sarà il nostro compito. Ci occuperemo di formare le nuove guide, sia ragazzi che adulti”.

    Oltre alla messa in sicurezza del loggiato approvata dalla soprintendenza c’è la seconda parte con una serie di azioni per far conoscere e riscoprire la Canonica, e prevede la partecipazione attiva dei cittadini che volessero aderire. E’ stato condiviso un piano di interventi che si rivolge a tutti, anche a enti e associazioni esterne a Bernate perché si vuole creare una rete del patrimonio culturale del territorio.

    Anche don Germano, parroco a Bernate, è intervenuto sul recupero della Canonica: “E’ un bene prezioso a disposizione della collettività e non solo della comunità cristiana. Stiamo studiando il progetto per recuperare anche l’antico presbiterio della chiesa medioevale”.

  • Magenta, il 2 dicembre ripartono Cooperativa Rinascita ed ex Ideal: ecco i componenti del consiglio direttivo

    Magenta, il 2 dicembre ripartono Cooperativa Rinascita ed ex Ideal: ecco i componenti del consiglio direttivo

    La Cooperativa Rinascita riparte il 2 dicembre. A tutti gli effetti sarà una gestione diretta che il consiglio direttivo si assume in prima persona controllando e gestendo due spazi ben individuati nel locale di viale Piemonte.

    Il piano terra sarà destinato alle feste, sale prove, spettacoli serali e altro ancor. Uno spazio chiamato green house. Al primo piano ci sarà uno spazio che sarà una sala polifunzionale per eventi musicali, concerti, sfilate di moda, eventi esterni.

    “Ognuno di noi ha un compito ben preciso – ha detto il neo presidente Carlo Acri – che dovrà svolgere. Per noi è importante perché questa è una cooperativa storica riconosciuta da Regione Lombardia come attività sociale”. Nata nel 1954 con la fusione di due cooperative l’attività vera e propria è partita il primo giugno 1956. “Noi ci prefiggiamo di essere un punto di riferimento anche culturale – aggiunge – infatti alcuni soci si occuperanno di tale attività. Per le mostre di pittura, per esempio, intendiamo valorizzare gli artisti locali. Ma di questo parleremo in seguito quando predisporremo un apposito programma. Oltre all’aspetto commerciale è l’attività sociale che ci interessa particolarmente. Senza questo locale la zona in cui ci troviamo è morta e noi ci prefiggiamo di farla tornare quello che era, un locale che ha visto fior di artisti esibirsi e non solo a livello locale”.

    Ecco i componenti del direttivo presieduto da Carlo Acri. Natalia Vignati consigliere, Maria Teresa Oldani vice presidente, Giovanni Esposito consigliere, Francesco Anile consigliere, Natalia Iannone consigliere, Pietro Peloso consigliere, Angelo Terraneo vice presidente, Ezio Valisi consigliere.

  • San Giorgio su Legnano, la chiesa parrocchiale si rimette a nuovo

    San Giorgio su Legnano, la chiesa parrocchiale si rimette a nuovo

    La finalità è duplice: irrobustire l’edificio in diversi suoi punti e offrirlo con una maggiore funzionalità alla comunità che ne fa, ogni settimana, il punto di riferimento per il suo vissuto religioso. La chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta di San Giorgio su Legnano si rimette a nuovo.

    “In questa settimana – si legge sul bollettino parrocchiale che fa il punto degli interventi – una grossa gru ha portato gli operai sul culmine del campanile per mettere in sicurezza la croce parafulmine che le forti intemperie del 24 luglio avevano piagato, la croce è ora diritta e sicura, ma il “castello” interno in legno ,che riveste la parte alta del campanile, risulta ammalorato a causa delle infiltrazioni d’acqua e a breve andrà restaurato o sostituito”.

    Il complesso dei parafulmini è stato rivisto totalmente. Dal novero delle migliorie non è rimasto nè rimarrà escluso il centro parrocchiale che, si legge ancora, “risente dei suoi quarant’anni di vita” ed è già stato potenziato con interventi sui balconi e su alcuni soffitti interni e rivestimenti nei servizi igienici.

    Alcuni generosi volontari stanno poi provvedendo a dare qualche mano di vernice all’aula del catechismo. Sotto i ferri sono finiti anche i servizi igienici esterni e la copertura degli spogliatoi. Adesso che è ricomparsa la stagione fredda, la priorità verte sull’ottimale riscaldamento della chiesa.

    “Probabilmente – spiega il bollettino – bisognerà sostituire l’intero bruciatore causando qualche disguido per il riscaldamento della chiesa”. La disamina termina con il fraterno invito a sostenere, economicamente e con l’impegno fattivo nel supporto ai lavori, le opere della parrocchia che è “la casa di tutti i fedeli” e la cui cura “dovrebbe essere un vanto per tutti”.

  • Cormano, un appello dalla Casa Famiglia: “Usiamo le mani per fare le carezze”

    Cormano, un appello dalla Casa Famiglia: “Usiamo le mani per fare le carezze”

    Anche alla Casa Famiglia di Cormano di Fondazione Mantovani è stata celebrata la Giornata contro la violenza sulle donne in programma sabato 25 Novembre.

    In questa occasione, i Residenti hanno colorato di rosso una panchina, luogo simbolico attorno al quale raccogliersi per riflettere.

    “La panchina rossa è stata utilizzata per dire no alla violenza, e nello specifico alla violenza domestica, per evidenziare, inoltre, come la brutalità sulle donne avvenga anche in contesti comunitari e familiari” spiega la Coordinatrice Valeria Gambino.

    “Abbiamo inoltre creato uno slogan che ha accompagnato questi giorni: ‘Usiamo le mani per dare carezze’” sottolinea la Coordinatrice della struttura socio sanitaria di Fondazione Mantovani.

    “In questo modo le impronte delle mani dei nostri Residenti e dei familiari che hanno colorato di rosso i cartelli realizzati nella circostanza, accompagnate alla lettura di cinque specifiche poesie, hanno rappresentato il nostro grido di ribellione contro i fatti tragici accaduti in questi giorni” conclude Gambino.

  • Vanzaghello, 5 euro per il restauro della chiesa, don Armando: “Nessun obbligo, solo una libera offerta”

    Vanzaghello, 5 euro per il restauro della chiesa, don Armando: “Nessun obbligo, solo una libera offerta”

    Lo aveva proposto ed è stato ascoltato. Don Armando Bosani, parroco della Chiesa di Sant’Ambrogio in Vanzaghello, aveva chiesto ai fedeli se desiderassero contribuire con un’offerta domenicale di cinque Euro a sostegno delle spese per il restauro della chiesa parrocchiale. Il parroco vanzaghellese comincia sgombrando subito il campo da un dubbio suscitato da alcune osservazioni apparse sui social che qualificavano l’iniziativa come una sorta di obbligo.

    “Dall’articolo pubblicato sul Mantice- scrive don Armando – non troverete mai la parola obbligo o un suo sinonimo, trovate tuttavia “ci permettiamo di proporvi” , “l’invito è quello”. Insomma, nessuna imposizione ma solo una libera scelta da parte dei fedeli di donare la somma richiesta. i 1450 Euro raccolti , a fronte di una media domenicale di circa 700 nel mese di settembre, dimostrano che la comunità sembra avere colto lo spirito dell’iniziativa. “Tutto questo – dice don Armando rivolgendosi ai fedeli – grazie alla vostra generosità che mai è venuta meno”.

    Il sacerdote vanzaghellese chiosa ricordando che “l’impegno è costante affinché chiese, strutture, ambienti, attrezzature e tutto ciò che è di proprietà della parrocchia, attività e iniziative siano belle ed efficienti, insomma, forse con un po ‘ di presunzione, un piccolo angolo di paradiso”. Don Armando conclude con un ringraziamento collettivo ai parrocchiani e con un invito a proseguire con questo sostegno.