ROMA Il ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Garante per la sorveglianza dei prezzi terranno una conferenza stampa per fare il punto sulle misure del Governo per monitorare i prezzi medi dei carburanti e tutelare i consumatori, dopo che Assoutenti e altre associazioni hanno lanciato l’allarme sui rincari della benzina, che in modalità servito in autostrada ha superato i 2,5 euro al litro.
L’incontro, previsto oggi al ministero,è presieduto dal ministro Adolfo Urso, dal sottosegretario Massimo Bitonci e dal garante Benedetto Mineo, che si occuperanno delle attività di trasparenza relative all’esposizione, presso le stazioni di rifornimento, del prezzo medio regionale dei carburanti, obbligatoria dall’1 agosto. Il Mimit intanto ha chiarito che, “in merito a notizie di stampa relative a casi isolati di stazioni di rifornimento di carburante lungo la rete autostradale in cui sono stati rilevati prezzi limiti a 2,5 euro al litro per la ‘benzina senza piombo’ in modalità ‘servito’”, i prezzi medi nazionali di gasolio e benzina sono “sono ben al di sotto dei 2 euro al litro, come rilevato dall’elaborazione settimanale su base giornaliera dei prezzi dei carburanti, effettuata dall’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit”. Il ministero afferma inoltre che questa settimana i prezzi si attestano a valori medi di 1,89 euro al litro per la benzina e di 1,74 euro al litro per il gasolio, “l’attuale crescita del prezzo medio, di circa 0,03 euro al litro nella scorsa settimana, è determinata da quanto si sta osservando nei mercati internazionali, a causa dell’aumento delle quotazioni sia del petrolio sia dei prodotti raffinati”, e dall’inizio del 2023 il “prezzo industriale di benzina e gasolio, al netto quindi della tassazione, in Italia resta stabilmente più basso di quello in Spagna, Germania e Francia”. Assoutenti ha replicato al Mimit che lo studio presentato ieri è relativo esclusivamente ai prezzi massimi rilevati dallo stesso Mimit attraverso il suo osservatorio e ha ribattuto che “lo stesso ministero può facilmente verificare attraverso i numeri del proprio osservatorio che già numerosi distributori in tutta Italia vendono benzina in modalità servito a listini superiori ai 2,2 euro al litro”. Il presidente dell’associazione, Furio Truzzi, rimarca che “sappiamo bene che i prezzi a 2,5 euro al litro sono casi limite, ma non è certo questo il problema”. La questione principale è “la forte salita dei listini dei carburanti alla pompa che si sta registrando in occasione delle partenze estive degli italiani, un fenomeno che puntualmente si verifica ogni anno e incide enormemente sulle tasche dei cittadini che si spostano in auto per raggiungere le località di villeggiatura”. Pensa ti che stran…

