Categoria: Cronaca

  • Treno deragliato a Lodi nel 2020: al via il processo

    Treno deragliato a Lodi nel 2020: al via il processo

    E’ iniziato ieri in Tribunale a Lodi il processo per disastro ferroviario colposo e duplice omicidio colposo per il deragliamento del treno Frecciarossa Milano-Salerno avvenuto alle 5.30 del mattino del 6 febbraio 2020 in corrispondenza di uno scambio del posto movimento di Livraga, una stazione tecnica in provincia di Lodi. Nell’incidente morirono i due macchinisti, Giuseppe Cicciù, di 51 anni, e Mario Dicuonzo, di 59.

    Secondo la ricostruzione della Procura di Lodi, a causa di uno scambio che funzionava al contrario per l’installazione nelle ore precedenti di un attuatore con un errore interno di cablaggio, la carrozza pilota di testa fu instradata su un binario morto alla velocità di 295 chilometri orari e si ribaltò dopo aver impattato con materiale e infrastrutture ferroviarie mentre le altre carrozze, dopo essersi sganciate, proseguirono la loro corsa per alcune centinaia di metri fermandosi sulla massicciata. Cinque gli imputati: un dirigente di Rfi, due ingegneri, un operaio e un tecnico di Alstom Ferroviaria. Le difese hanno eccepito l’illegittimità dell’ammissione a parte civile della Filt Cgil Lombardia. La prossima udienza è fissata per il 6 febbraio, giorno del quarto anniversario dell’incidente ferroviario.

  • Cavo teso a Milano: pentito il complice 18enne interrogato in carcere

    Cavo teso a Milano: pentito il complice 18enne interrogato in carcere

    Michele Di Rosa, il 18enne fermato a Monza per avere teso un cavo di acciaio ad altezza uomo, nella notte tra il 3 e il 4 gennaio scorsi in viale Toscana a Milano, è stato interrogato ieri mattina in carcere dal gip Andrea Giudici. Rispondendo a tutte le domande del magistrato, il giovane ha sostanzialmente confermato la versione fornita dal 24enne Alex Baiocco, il primo fra i tre amici, di cui uno minorenne, ad essere stato fermato.

    “Si era detto pentito già quando è andato a costituirsi il giorno dell’Epifania – ha spiegato il suo legale Gaetano Giamboi – e adesso lo ha ribadito con ancora maggiore forza e maturità. Ha una grande consapevolezza di ciò che è accaduto e non ha mai voluto minimizzare l’episodio, nemmeno dal punto di vista terminologico”. Di Rosa, che secondo il racconto di Baiocco sarebbe stato il primo a proporre al gruppetto di tornare indietro per rimuovere il cavo, “ha molto dolore per ciò che può avere provocato alla sua famiglia. Ci ha tenuto a ribadire che ha avuto un’educazione ben diversa”. La decisione del giudice, sulla convalida o meno del fermo e sulla misura cautelare, è attesa entro stamattina. Il ragazzo è accusato del reato di blocco stradale.

  • Boffalora, Ivo Colombo: “Bando di gara prima della sentenza Tar sulla Variante? Modo di fare scorretto”

    Boffalora, Ivo Colombo: “Bando di gara prima della sentenza Tar sulla Variante? Modo di fare scorretto”

    “Ancora non sappiamo dell’esito della sentenza del Tar e già viene emesso il bando di gara per la superstrada. A noi sembra che questo modo di fare sia alquanto scorretto”. Ivo Colombo, del gruppo ‘Insieme per Boffalora’ parla ancora di variante. Questa volta a lasciare perplessi è stato il recente bando che riguarda soltanto la tratta Albairate Ozzero e non, ovviamente, la prosecuzione della strada.

    “Al di là di questo è il modo di fare che non ci convince – conclude – Ancora una volta l’interesse di pochi deve venire prima di ogni cosa”. Boffalora guarda con attenzione all’imminente sentenza che deciderà sulla variante di Pontenuovo. La stragrande maggioranza dei boffaloresi ritiene dannosa la variante temendo un incremento del flusso veicolare.

  • Il delitto di Senago. La sorella di Giulia Tramontano: “Ergastolo per Impagnatiello”

    Il delitto di Senago. La sorella di Giulia Tramontano: “Ergastolo per Impagnatiello”

    “Chiediamo giustizia, l’ergastolo per l’essere inumano che ci ha privato di una sorella, una figlia, un’amica, un nipote ed una grande donna. Le famiglie che vivono l’ergastolo del dolore hanno diritto a giustizia e pena esemplare”.

    Lo scrive sui social, ad una settimana dall’inizio del processo in Corte d’Assise a Milano per Alessandro Impagnatiello, Chiara Tramontano, sorella di Giulia, la 29enne incinta al settimo mese uccisa dall’ex fidanzato con 37 coltellate nella loro abitazione di Senago, nel Milanese, lo scorso 27 maggio.

    Chiara Tramontano, proprio in vista del processo, chiede di condividere sui social il suo appello “per gridare giustizia per mia sorella e mio nipote, barbaramente uccisi”. La giovane scrive ancora: “Vogliamo sapere di vivere in un Paese giusto. Nulla ci restituirà Giulia, ma la giustizia può alleviare il senso perenne di frustrazione e sconfitta che proviamo dinnanzi alla lapide di mia sorella”. Chiede “giustizia per il nipote (Thiago, ndr) che non culleremo mai, per la nostra vita distrutta, per i silenzi che accompagneranno ogni Natale, ogni compleanno di Giulia, ogni giorno di festa in cui non saremo più in 5 a tavola”.

    I genitori “sono ergastolani del dolore di fronte alla foto della figlia impressa su un pezzo di marmo”. Intanto, davanti alla Corte la difesa dell’ex barman 30enne potrebbe puntare su una richiesta di perizia psichiatrica.

    Una delle possibilità per la difesa del giovane teoricamente è anche quella di far acquisire tutti gli atti, rinunciando a sentire i testi in aula, in una sorta di abbreviato di fatto. Impagnatiello è finito a processo dopo la richiesta di rito immediato avanzata dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo nelle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo.

    E’ accusato di omicidio volontario aggravato da premeditazione (avrebbe fatto anche ingerire alla fidanzata veleno per topi per mesi), crudeltà, futili motivi e rapporto di convivenza. E’ anche imputato per interruzione di gravidanza non consensuale e per occultamento del cadavere.

    “Il processo si fa nelle aule dei tribunali non sui social. Posso solo dire che ad ogni azione ci sarà una reazione”. Aggiunge il padre di Giulia Tramontano, Franco Tramontano, commentando la possibilità che i difensori di Alessandro Impagnatiello possano chiedere una perizia psichiatrica per accertare la sua capacità di intendere e di volere al momento dell’omicidio della fidanzata incinta al settimo mese. Ad una settimana dall’inizio del processo Franco Tramontano conclude dicendo “Siamo pronti”.

  • Varesotto: aggredisce la ex e la perseguita. Arrestato un 44enne di Sesto Calende

    Varesotto: aggredisce la ex e la perseguita. Arrestato un 44enne di Sesto Calende

    Per un anno ha subito vessazioni, minacce e umiliazioni di ogni genere da parte del compagno, con frequenza giornaliera. E così aveva deciso di lasciarlo.

    Lui però non si era rassegnato e aveva iniziato a pedinarla e subissarla di telefonate, aggredendo e minacciando persino familiari e amici che le stavano vicino. Troppo per la vittima, che si è rivolta ai carabinieri di Sesto Calende (Varese) denunciando le angherie subite.

    I militari hanno così arrestato un quarantaquattrenne residente nel novarese colpito da un’ordinanza di custodia cautelare per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori.

    Il provvedimento custodiale è stato emesso dal gip del tribunale di Busto Arsizio all’esito delle indagini avviate dopo che l’ex compagna dell’indagato.

    Per l’uomo, già noto ai carabinieri della compagnia di Gallarate per i suoi trascorsi, si sono aperte le porte del carcere di Busto Arsizio, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che si terrà nei prossimi giorni.

  • Cinquant’anni di storia per il Parco del Ticino, il video con i ricordi e le difficoltà dei primi anni

    Cinquant’anni di storia per il Parco del Ticino, il video con i ricordi e le difficoltà dei primi anni

    Fu il primo parco regionale d’Italia. Il Parco del Ticino venne creato in un’epoca in cui non c’era di certo la sensibilità verso l’ambiente che c’è oggi. “Vogliamo continuare a preservarlo – assicura l’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi – I parchi non vanno visti soltanto per i vincoli che impongono, ma per le opportunità che offrono. Pensiamo al turismo, ma che sia un turismo di qualità e non dannoso. L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di arrivare al 2030 con il 30% di territorio che ricadrà sotto le aree protette, adesso siamo al 25%”.

    La presidente Cristina Chiappa ha presentato uno dei simboli del Parco del Ticino. Già Sindaco di Magenta e presidente dello stesso Parco del Ticino, il senatore Ambrogio Colombo ne ha ripercorso la storia. “Penso ai problemi che abbiamo affrontato agli inizi di questo percorso – ricorda – dall’inquinamento all’escavazione di ghiaia. Abbiamo adottato i primi provvedimenti volti a contrastarli. All’epoca vennero prese decisioni rivoluzionarie. Penso, ad esempio, al piano Malpensa che prevedeva l’insediamento di 240mila persone. Noi ci siamo opposti perché era incompatibile con il Parco”.

    Il direttore del Parco Claudio De Paola spiega che sarà un anno denso di eventi. Dalle mostre itineranti durante le quali verranno proposti i documenti storici sui primi anni di vita, all’educazione ambientale, all’emissione di un francobollo commemorativo con relativo annullo filatelico, alle giornate dedicate alla Protezione Civile e alle aziende agricole ed agriturismi. Oltre alle giornate di sport nel Parco, canoa, bicicletta, corsa e tanto altro. Presenti diversi sindaci in Villa Castiglioni, a cominciare da Luca Del Gobbo per Magenta, con alcuni componenti della Giunta, gli assessori Enzo Tenti e Mariarosa Cuciniello.

  • Smantellata la banda degli spacciatori nei boschi a Biella. Tutti extracomunitari

    Smantellata la banda degli spacciatori nei boschi a Biella. Tutti extracomunitari

    Avevano allestito nei boschi del Biellese, tra Zubiena e Mongrando, a confine con il Canavese, un vero e proprio spaccio di sostanze stupefacenti. Con tre operazioni distinte i carabinieri del Norm di Biella con i carabinieri Forestali coordinati dalla Procura hanno denunciato otto cittadini stranieri extracomunitari per “produzione, traffico e detenzione illecita di sostanza stupefacente o psicotropa, soggiorno illegale nel territorio dello stato e porto di armi od oggetti atti ad offendere”.

    L’indagine è partita in piena estate, poi a ottobre è avvenuto il primo sequestro di cocaina, eroina, hashish. Grazie ai tabulati telefonici e all’attività di osservazione sono stati poi rintracciati tutti gli assuntori, che sono stati segnalati all’autorità prefettizia. Successivamente sono stati identificati anche i presunti spacciatori: prima quattro cittadini extracomunitari di origine marocchina, un 23enne residente in provincia di Lecco, un 25enne senza fissa dimora, un 27enne senza fissa dimora e un 24enne residente in provincia di Torino.

    Sono stati denunciati in un secondo momento altri due cittadini extracomunitari di origine marocchina, un 25enne residente in Milano e un 24enne residente in Torino, entrambi gravati da pregiudizi di polizia per vari reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio.

    Nell’ultima fase dell’indagine a Donato (Biella), in una zona boschiva, i carabinieri sono riusciti a fermare anche gli ultimi due componenti della banda, sempre di origine marocchina: un 27enne residente in provincia di Pavia e un 34enne residente in Milano.

  • Magenta. Emergenza Ucraina: i permessi di soggiorno rinnovati a tutto il 2024

    Magenta. Emergenza Ucraina: i permessi di soggiorno rinnovati a tutto il 2024

    La legge di Bilancio 2024 (art 1 comma 389 e seguenti) ha prorogato lo stato di emergenza Ucraina al 31/12/2024. Pertanto tutti i permessi di soggiorno già rilasciati per protezione temporanea sono automaticamente rinnovati al 31 dicembre 2024 (art. 1 comma 395,396).

    E’ quanto viene riportato nella home page del Comune di Magenta https://comune.magenta.mi.it/30559-emergenza-ucraina-i-permessi-di-soggiorno-rinnovati-a-tutto-il-2024/

    Naturalmente per ogni ulteriore delucidazione in merito ci si può rivolgere direttamente al personale di Piazza Formenti o agli uffici competenti.

  • CAP Holding è la prima utility a lanciare la versione in cinese del suo sito web

    CAP Holding è la prima utility a lanciare la versione in cinese del suo sito web

    Dopo la versione in arabo, CAP è il primo gestore del servizio idrico a parlare cinese. Per gli oltre 40mila appartenenti della comunità cinese della Città metropolitana di Milano sarà più facile avere informazioni sui servizi e tariffe, accedere al pronto intervento e al servizio clienti

    Gruppo CAP, la green utility che gestisce il servizio idrico cella Città metropolitana di Milano, presenta la versione in lingua cinese del proprio sito WEB. Un’iniziativa dedicata a una delle più numerose comunità del territorio, per favorire un accesso ancora più immediato e trasparente ai servizi di un’azienda pubblica che ha nella sua mission garantire ai cittadini un’acqua buona, sicura e di alta qualità e farne elemento chiave dello sviluppo sostenibile.

    Dopo la versione in arabo, CAP è la prima azienda del settore idrico a parlare anche in cinese con i propri utenti. Secondo i dati ISTAT del 2023, la comunità cinese della Lombardia è infatti la più numerosa di tutto il Paese, con oltre 70mila persone su un totale in Italia di 307mila. Ed è la Città metropolitana di Milano il territorio in cui risiede il maggior numero di appartenenti a questa comunità, con oltre 43mila residenti (pari al 14%).

    “La trasparenza e l’inclusività sono i valori su cui si fonda il rapporto di fiducia che abbiamo costruito con tutti i cittadini che si avvalgono del nostro servizio, spiega Alessandro Russo, amministratore delegato di Gruppo CAP. Il nostro impegno quotidiano è quello di fornire un servizio essenziale, garantire a tutti acqua di ottima qualità in ogni casa, scuola, struttura pubblica ed esercizio commerciale del nostro territorio. La versione in lingua cinese del nostro portale web intende mette al centro i tantissimi cittadini della comunità cinese che hanno la necessità di ricevere informazioni chiare e puntuali, e di dialogare in modo facile e diretto con l’azienda”.

    La versione in lingua cinese https://www.gruppocap.it/zh contiene tutte le informazioni essenziali sui servizi, le tariffe e fornisce un canale diretto per contattare il servizio clienti e per accedere al servizio di pronto intervento o comunicare direttamente con l’azienda.

    Realizzato grazie alla collaborazione attiva di traduttori e mediatori culturali, la versione in lingua cinese del sito web di Gruppo CAP fa seguito alla versione in lingua araba, presentata alla fine del 2022, e intende proseguire la strategia di comunicazione e di sostenibilità dell’azienda all’insegna dell’inclusività, dell’apertura e della massima trasparenza.

    Gruppo CAP si è dotata, infatti, di un Piano di Sostenibilità che si basa su tre pilastri: Sensibili, Resilienti e Innovatori: Innovatori significa cercare di anticipare problematiche e sfide del futuro in modo strategico ed efficiente; Resilienti significa proteggere la risorsa idrica attraverso una gestione sostenibile e improntata alla continua ricerca e sviluppo; Sensibili significa capaci di ascoltare e interpretare i bisogni del territorio, per aumentare il benessere e la fiducia delle comunità servite.

  • Il Parco del Ticino compie mezzo secolo di storia: tanti auguri

    Il Parco del Ticino compie mezzo secolo di storia: tanti auguri

    Il Parco del Ticino spegne 50 candeline e festeggia il suo compleanno con la presentazione di un ricco panorama di attività ed eventi. Il calendario che occuperà gran parte del 2024 è stato illustrato Villa Castiglioni di Magenta (Milano) alla presenza dell’assessore al Territorio e Sistemi Verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi. Presenti anche la presidente del Parco, Cristina Chiappa e il direttore Claudio De Paola.

    Tra gli appuntamenti, la discesa del Ticino in Kayak, partendo da Vigevano e giungendo a Pavia e una ‘tre giorni’ di viaggio in sella ad una bici da gravel che seguirà un percorso di oltre 150 km alla scoperta del parco. Saranno poi organizzati 11 eventi che affronteranno diverse tematiche, dalla biodiversità alla conservazione dell’ambiente; 50 incontri aperti al pubblico sparsi su tutto il territorio del Parco in collaborazione con i Comuni coinvolti e un congresso istituzionale al quale saranno invitate le istituzioni nazionali, regionali e locali.

    “Cinquant’anni anni sono tanti. Questo anniversario – ha sottolineato l’assessore Comazzi – rappresenta un momento di celebrazione e riflessione sull’incredibile patrimonio storico, naturalistico e culturale che il Parco del Ticino rappresenta. Voglio ricordare quelle persone che negli anni ’70, con lungimiranza e in un periodo storico completamente diverso dal nostro, hanno capito quanto potesse essere fondamentale tutelare queste zone bellissime.

    La nascita del Parco ha rappresentato, e tuttora rappresenta, un impegno duraturo nella conservazione della biodiversità e dell’equilibrio tra uomo e ambiente. È un tributo alla dedizione di coloro che hanno lavorato instancabilmente per preservare questo tesoro naturale per le generazioni future”.

    Il Parco del Ticino rappresenta il primo parco regionale mai realizzato in Italia, istituito per tutelare il fiume Ticino e la ricca biodiversità offerta dal suo territorio, fortemente voluto da una raccolta firme presentata a Regione Lombardia.

    Il Parco si estende dal Lago Maggiore alla confluenza del fiume Po, occupando una superficie di 91.631 ettari, proteggendo un’area di grande valore naturalistico situata nel cuore di un territorio densamente popolato. Al suo interno sono compresi anche 47 Comuni facenti parte delle province di Milano, Pavia e Varese.

    La presenza di un ricco e variegato insieme di ecosistemi, in molti casi ben conservati, fa sì che nel Parco sia presente un patrimonio di biodiversità che non ha eguali in Pianura Padana. Le specie sinora censite sono infatti ben 6.235 (3.264 animali, 1.585 vegetali, 1.386 appartenenti al regno dei funghi).

    Tutto ciò ha permesso il riconoscimento nel Parco di ben 14 Zone speciali di conservazioni (Zsc) e 1 Zona di protezione speciale (Zps) ai sensi delle Direttive habitat e uccelli (Rete Natura 2000). Il territorio del Parco è inoltre attraversato da più 750 km di percorsi ciclo-pedonali, di cui oltre 100 km lungo le alzaie dei Navigli. (*comunicato stampa di Lombardia Notizie)