Categoria: Cronaca

  • Marcallo con Casone: tutto pronto per il falò e la tradizionale cena

    Marcallo con Casone: tutto pronto per il falò e la tradizionale cena

    Anche quest’anno, appuntamento fisso per Sant’Antonio, torna a Marcallo con Casone, la tradizionale cena a lumè di Falò organizzata dalla locale sezione della Lega.

    L’iniziativa, come sempre, si terrà nella Sala Cattaneo del Parco Ghiotti per le 19,30 di mercoledì 17 gennaio (vedi locandina per tutti i dettagli e info su prenotazioni*).

    Dopo l’appuntamento culinario con un piatto tipicamente lombardo ‘Polenta e bruscitt’ seguirà la tanto attesa accensione del falò di Sant’Antonio a cura dell’Amministrazione cittadina.

    Anche questo un must per il paese governato dalla Lega ormai dal lontano 1999. La suggestione del falò, un immancabile vin brulè, per iniziare al meglio questo 2024.

  • San Vittore Olona: domenica la visita di Monsignor Mario Delpini

    San Vittore Olona: domenica la visita di Monsignor Mario Delpini

    Sarà una giornata molto particolare quella di domenica 14 gennaio per tutta la comunità di San Vittore Olona.

    Infatti, è prevista in mattinata la visita di Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano. L’alto prelato, nel corso della sua visita pastorale, poi, in particolare, dedicherà un momento ad hoc ai Residenti della Casa Famiglia di Fondazione Mantovani, situata proprio a pochi passi dalla Parrocchiale del paese.

    Un gesto importante, un segnale di vicinanza alle persone anziane e, dunque, più fragili. Ma anche nei confronti di chi si occupa tutti i giorni di queste ultime facendole sentire vive e ancora preziose per quello che fanno.

    Più nel dettaglio Monsignor Delpini arriverà in Casa Famiglia alle 10,30. E’ previsto un saluto e un successivo momento di preghiera con i Residenti, gli Operatori Socio Sanitari, e tutto la staff della Fondazione con la sua coordinatrice Giuliana Soldadino.

    Un passaggio non scontato, e che assume un significato ancor più rilevante, visto che arriva nei primi giorni di questo nuovo anno.

    Dunque, un gesto di buon augurio perché sia davvero un 2024 all’insegna della serenità per tutti.

  • Magenta: ancora sulla riapertura della Scuola di Pontevecchio. Tenti e Chiodini: “Promessa mantenuta”

    Magenta: ancora sulla riapertura della Scuola di Pontevecchio. Tenti e Chiodini: “Promessa mantenuta”

    “Avevamo promesso che la scuola sarebbe stata riaperta dopo le vacanze natalizie e così è stato”, spiega il Vicesindaco Enzo Tenti. “Il cronopramma degli interventi é stato rispettato grazie all’impegno di tutti gli uffici coinvolti, a partire dal Settore Tecnico”.

    La scuola é stata ‘restituita’ alla comunitá di Pontevecchio dopo la chiusura lo scorso marzo a causa dei risultati delle analisi che rilevavano tracce di amianto nella pavimentazione.

    Rispetto ai 300 mq iniziali é stato appurato nei mesi successivi un aumento della superficie da sostituire a 1700 mq e anche i costi preventivati sono aumentati da 100 mila a oltre 255 mila euro. ‘’Abbiamo organizzato da subito il trasferimento delle classi nel plesso di Via Boccaccio e garantito le migliori condizioni di permanenza nel nuovo edificio fino alla fine dei lavori che abbiamo promesso sarebbero stati ultimati a fine anno. Siamo molto soddisfatti: è stata una festa per tutti gli studenti tornare nella propria scuola’’, aggiunge l’Assessore all’Educazione Giampiero Chiodini.

    ‘’Oltre alla pavimentazione, approfittando di questo periodo di chiusura e di lavori, è stato fatto anche il relamping: tutti le luci della scuola sono state efficientate a led. E poi, oltre alle pulizie dovute a seguito della rimozione del cantiere, considerato lo svuotamento degli spazi, abbiamo svolto un accurato intervento di pulizia in tutto l’edificio e anche nella palestra’’, conclude il Vicesindaco.

  • Domani e giovedì i funerali di Vanessa Gatti e dell’arlunese Roberto Biancon, morti domenica in Val Formazza

    Domani e giovedì i funerali di Vanessa Gatti e dell’arlunese Roberto Biancon, morti domenica in Val Formazza

    Sono stati fissati i funerali delle due vittime della valanga di domenica scorsa in val Formazza, nel Verbano-Cusio-Ossola. Le esequie di Vanessa Gatti, 30 anni, saranno domani alle 15 nella parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Uboldo (Varese). L’ultimo saluto a Roberto Biancon, 53 anni, sarà invece giovedì alle 15 nella chiesa dei Santi Gervasio e Protasio di Parabiago.

    L’allarme è stato lanciato intorno alle 12 di domenica dai guardiani della diga che hanno assistito all’evento. In quanto tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese si sono portati sul punto della valanga e hanno iniziato una prima ricerca con l’Artva (Apparecchio per la ricerca dei travolti da valanga) con esito negativo. Nel frattempo è stato allertato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte che, nonostante il forte vento in quota, è riuscito a sbarcare il tecnico e l’unità cinofila da valanga del Soccorso Alpino che hanno proseguito le ricerche individuando un primo corpo, quello dell’uomo, all’interno della massa nevosa. In seguito grazie alla segnalazione del cane da valanga, era stato trovato anche il corpo della donna che la forza della slavina ha spinto sino all’interno del lago.

  • Cuggiono, via il film di Ficarra e Picone dalla sala di comunità: la motivazione di don Angelo

    Cuggiono, via il film di Ficarra e Picone dalla sala di comunità: la motivazione di don Angelo

    Polemiche a Cuggiono, in provincia di Milano, dove il parroco don Angelo Sgobbi ha deciso di annullare la proiezione dell’ultimo film di Ficarra e Picone ‘Santocielo’ nella ‘Sala della comunità’, ossia il cinema parrocchiale. Tutto nasce, come ha spiegato il parroco su Facebook, dalla protesta “decisa” di un genitore che don Sgobbi ha accolto. La trama, già oggetto di polemiche e di accuse di “blasfemia”, parla di un angelo inviato da Dio sulla terra visto che il mondo ha bisogno di un nuovo messia. L’angelo, però, invece di toccare il grembo di una donna finisce per toccare quello di un uomo che dovrà affrontare la gravidanza.

    “Sono rimasto stupito e colpito nei miei sentimenti umani e religiosi: per me il fatto della nascita del Signore Gesù dalla Vergine Maria è un motivo di fede e di gioia profonda – ha commentato il parroco in un post su Facebook -. Ho trovato avvilente che si inventasse una sorta di storia parallela, con un secondo messia, con una gestazione maschile, ed altro di pessimo gusto”.

    Il parroco si è sentito “profondamente colpito ed offeso” nella sua “sensibilità di credente” e ha constatato che “è la stessa cosa per quelle persone che, come me, hanno una simile sensibilità, amano il Signore Gesù e soffrono per questa ‘comica’ sgangherata, che usa la religione in questo modo discutibile” facendo notare che questo succede “solo con la religione cristiana, con qualche altra religione sono più che prudenti”. Il parroco ha quindi deciso di sostituire il film nella programmazione dell’oratorio. Sempre su Facebook si è espresso anche lo staff del cinema parrocchiale, prendendo atto della decisione del parroco “seppur non condividendo totalmente le valutazioni – si legge in un altro post – ma in ottica di reciproca collaborazione e rispetto dei ruoli”.

  • Caso mascherine: Irene Pivetti al Tribunale di Busto Arsizio il 29 gennaio

    Caso mascherine: Irene Pivetti al Tribunale di Busto Arsizio il 29 gennaio

    L’ex presidente della camera Irene Pivetti comparirà davanti al Gup di Busto Arsizio Anna Giorgetti il prossimo 29 gennaio. Pivetti, con la figlia, il genero, l’imprenditore Luciano Mega e altri soggetti è accusata a vario titolo di frode in forniture pubbliche, bancarotta, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio nell’ambito di una compravendita dalla Cina di mascherine per un valore complessivo di 35 milioni di euro. Pivetti è a processo anche a Milano per evasione fiscale. Il pubblico ministero di Busto Ciro Caramore aveva chiesto il rinvio a giudizio degli indagati lo scorso ottobre.

    La vicenda è complessa dal punto di vista procedurale. La Procura di Busto aveva chiesto l’arresto di Irene Pivetti nel marzo scorso: il Gip di Busto aveva rigettato la richiesta dichiarandosi incompetente. E destinando il processo a Roma. Nelle 600 pagine di ordinanza il Pm di Busto Ciro Caramore ha ribadito come il processo, trattandosi di presunto reato commesso a Malpensa, sia da celebrarsi a Busto. Il Riesame ha dato torto a Busto dichiarandosi incompetente nel merito. La procura bustocca ha deciso di tirare dritto chiedendo comunque il rinvio a giudizio. A fine gennaio sarà dunque il Gup Giorgetti a decidere il destino dell’inchiesta sulle mascherine.

  • Regione Lombardia: aumenteremo la presenza di forze dell’ordine sui treni

    Regione Lombardia: aumenteremo la presenza di forze dell’ordine sui treni

    L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente ieri ha fatto visita alla caserma della Polizia di Stato ‘Garibaldi’ di Milano. Un momento di confronto utile per parlare di sicurezza nel mondo dei trasporti, all’indomani del rinnovo della convenzione con le Forze dell’ordine e le Forze armate che permette loro di viaggiare gratis sui servizi di trasporto pubblico di linea di tutta la Lombardia. In particolare, l’assessore Lucente si è soffermato con i rappresentanti della Federazione Sindacale della Polizia di Stato (FSP).

    “Un incontro utile – ha detto Lucente – per ribadire il sostegno di Regione Lombardia alle Forze dell’ordine e quanto il loro impegno sia fondamentale per garantire la sicurezza della collettività. In tal senso, il rinnovo della convenzione anche per il 2024, per la quale mi sono fermamente impegnato, dimostra la nostra forte volontà nel garantire la massima sicurezza sui mezzi di trasporto. L’intervento degli agenti e dei militari è stato spesso utile per risolvere situazioni di microcriminalità e arginare episodi di vandalismo. Il mio impegno però non finisce qui: con Trenord ho già avviato un percorso per trovare soluzioni in grado di garantire maggior tutela sia ai viaggiatori che al personale. Sono sempre convinto che la presenza fissa dei militari sui convogli sarebbe l’iniziativa ideale”.

    Particolarmente soddisfatto dell’incontro il Segretario Generale Provinciale della FSP Polizia Milano, Giuseppe Camardi, che ha accolto l’assessore Lucente insieme ai segretari regionali Pasquale Griesi e Ivano Adamoli: “Ringrazio Regione Lombardia e l’assessore Lucente – ha concluso Camardi – per aver mantenuto la promessa, rinnovando una convenzione che fornisce un servizio importante al servizio dei viaggiatori. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. A dimostrazione che quando si lavora in sintonia, i problemi si possono risolvere e anche in tempi rapidi”.

  • Ancora tre arresti della Polfer a Milano Centrale

    Ancora tre arresti della Polfer a Milano Centrale

    «Ringrazio la Polfer che lo scorso fine settimana ha compiuto tre arresti di stranieri di cui, uno, è stato anche indagato per ingresso e soggiorno illegale in Italia ed un altro è risultato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso novembre dal tribunale di Bologna per i reati di furto e indebito utilizzo di carte di credito. Ma cosa ci fanno tutti questi stranieri irregolari, peraltro molti pregiudicati, in giro per le nostre strade, soprattutto in Centrale, a delinquere? Ci vogliono più controlli nei pressi di piazza Duca d’Aosta perché, come vediamo ogni giorno, malviventi e criminali, fanno ciò che vogliono. Servono almeno due pattuglie mobili h. 24 di Polizia Locale che presidiano la zona Duca d’Aosta, Vittor Pisani, Luigi di Savoia e via Tonale. Spero e mi auguro che il Questore utilizzi la Polizia Locale per più controlli nella zona limitrofa alla Stazione Centrale di Milano»!

    Così l’On. di Fratelli d’Italia, ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e membro della Commissione d’inchiesta alla Camera sulla Sicurezza e sul degrado delle Periferie in Italia, Riccardo De Corato, sugli arresti della Polfer lo scorso fine settimana nei pressi della Stazione Centrale di Milano.

  • Sesto San Giovanni: rapina con machete, in manette 24enne

    Sesto San Giovanni: rapina con machete, in manette 24enne

    I carabinieri di Sesto San Giovanni, nel Milanese, nella notte del 5 gennaio hanno arrestato per rapina aggravata e detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, un 24enne italiano del posto, pregiudicato per numerosi reati quali lesioni personali, rapina, furto, evasione, spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi. I militari erano intervenuti in via Gramsci, nei pressi della Stazione, dove era avvenuta una rapina ai danni di un 17enne italiano, al quale era stato sottratto il proprio monopattino dietro la minaccia di un machete.

    Il 17enne ha poi chiesto aiuto ai militari dell’Esercito, che presidiavano la Stazione, fornendo la descrizione del rapinatore, che è stato rintracciato e fermato dai carabinieri, che lo hanno trovato in possesso del machete, utilizzato per la rapina, e di 1,16 gr. di eroina, 1,09 gr. di MDMA, 1,14gr. di metanfetamina, e 0,22gr. di cocaina. La vittima non ha riportato ferite, mentre il 24enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Monza.

  • Cavo teso a Milano, confessa il terzo complice

    Cavo teso a Milano, confessa il terzo complice

    Ha confessato il terzo complice di Alex Baiocco, il 24enne che nella notte tra il 3 e 4 gennaio scorsi ha teso un cavo d’acciaio in strada a Milano ed è stato poi arrestato. Il giovane complice, che ha 17 anni, si trova invece ricoverato in psichiatria in un ospedale milanese dal 5 gennaio. Il ragazzo ieri sera, davanti ai genitori, avrebbe confessato di essere lui il secondo complice di Baiocco, e il padre e la madre hanno chiamato i Carabinieri, che sono andati in ospedale identificandolo. A breve invieranno gli atti alla Procura della Repubblica per i Minorenni. Il secondo complice, Michele Di Rosa, di 18 anni, si è consegnato ai Carabinieri sabato sera a Monza ed è stato posto in stato di fermo.

    La fune era stata presa da un vicino cantiere e i tre l’avevano tesa tra un albero e una pensilina dell’Azienda Trasporti. Il 18enne, anch’egli complice, come detto si è presentato sabato notte in Questura a Monza accompagnato dal suo legale, l’avvocato Giamboi, dopo aver saputo dai media di essere stato identificato. Secondo la ricostruzione il 18enne, nei cui confronti c’è un provvedimento di fermo che dovrà essere convalidato dai gip, avrebbe noleggiato uno scooter elettrico della Cooltra con cui, dopo aver teso il cavo, si è allontanato assieme all’altro ragazzo. La Procura di Milano inizialmente aveva contestato i reati di strage, attentato alla sicurezza dei trasporti e blocco stradale.