Categoria: Cronaca

  • Caso Ferragni: indagato anche il manager

    Caso Ferragni: indagato anche il manager

    Il manager di fiducia di Chiara Ferragni, il 40enne barese Fabio Salvatore Maria D’Amato, è indagato con l’influencer per truffa aggravata nell’inchiesta della Procura di Milano sul caso dei ‘Pandoro Pink Christmas’ di Balocco e la beneficenza all’Ospedale Regina Margherita di Torino. È quanto emerge dal decreto con cui la Procura generale presso la Corte di Cassazione ha risolto il conflitto di competenza territoriale sollevato dal procuratore aggiunto di Milano, Eugenio Fusco, e dalla sostituta procuratrice di Cuneo, Carla Longo. L’inchiesta, in cui è indagata anche l’ad e presidente dell’azienda dolciaria di Fossano, Alessandra Balocco, resta a Milano. Così hanno stabilito la sostituta pg di Cassazione, Mariella De Masellis, e l’aggiunto Alfredo Pompeo Viola. La decisione è stata presa sulla base di dove sono stati siglati i contratti fra Balocco e le società milanesi riconducibili a Ferragni: si tratta della Fenice srl e TBS Crew srl, titolari dei ‘marchi ‘Ferragni’ e dei diritti sull’immagine della 36enne, e multate a dicembre dall’Antitrust per oltre un milione di euro con Balocco (420mila euro) per pubblicità ingannevole.

    Dai documenti acquisiti dalla Guardia di Finanza di Milano presso l’Autorità garante della concorrenza del mercato è emersa la volontà dello staff dell’influencer di inserire nella campagna di promozione dei 362.577 pandori ‘griffati’ e ceduti alla grande distribuzione per il Natale 2022 – 9,37 euro a confezione contro i 3,68 euro del prodotto standard – la frase “le vendite serviranno a finanziare un percorso di ricerca promosso dall’Ospedale Regina Margherita di Torino”. Il contributo sarebbe servito ad acquistare un nuovo macchinario ed esplorare cure terapeutiche nei bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing. In una mail interna a Balocco i dipendenti scrivevano “mi verrebbe da rispondere (al team Ferragni, NdR)” che “in realtà le vendite servono per pagare il vs cachet esorbitante” da oltre un milione di euro. Dai contratti siglati a novembre 2021 – scrive la Pg di Cassazione – emerge come l’azienda dolciaria e le società di Ferragni fossero d’accordo “sull’opportunità di sostenere” la beneficenza “attraverso la vendita dei prodotti” nonostante la donazione da 50mila euro di Balocco all’ospedale torinese sia stata effettuata il 2 maggio 2022 prima dell’inizio “della vendita e della pubblicizzazione” partite il 2 novembre 2022 con un comunicato stampa congiunto e “a prescindere dal volume” di vendite. Una strategia di “enfatizzazione” per indurre “in errore” i consumatori convinti di “contribuire alla finalità benefica” la cui “serietà era garantita anche dalla credibilità di un’influencer da circa 30 milioni di followers”. Ferragni potrebbe aver tratto “profitto” anche dal “rafforzamento mediatico” e dal “crescente consenso” ottenuto con un’immagine “associata all’impegno personale nella charity”.

    Prova ne sarebbe – secondo il Pg – “l’aumento dei compensi percepiti” nella seconda campagna sotto il faro dei pm milanesi: quella per le uova di Dolci preziosi per la Pasqua 2021 e 2022 e le donazioni all’associazione ‘I bambini delle fate’, vicenda in cui è indagato anche il presidente e ad del Gruppo che controlla la società, Franco Cannillo (oltre a Ferragni e D’Amato). Il primo anno l’influencer è stata pagata 500mila euro e 700mila nel secondo. Tutti elementi caratterizzati da un unico “modus operandi” alla base di un “disegno criminoso” e una “spinta a delinquere” su cui esisterebbero indizi di “tenore non equivoco”. Sono 5 ora le inchieste aperte dai magistrati sui rapporti fra aziende e brand e l’imprenditrice digitale: oltre al ‘pandoro gate’ e il caso uova di Pasqua, i fari dei pm milanesi sono puntati sulla campagna in edizione limitata della bambola ‘Chiara Ferragni by Trudi’ venduta sul sito The Blond Salad. L’intero ricavato avrebbe dovuto finanziare l’associazione impegnata nella lotta contro il bullismo ed il cyberbullismo ‘Stomp out Bullying’. La Procura di Cuneo ha invece aperto due fascicoli, senza indagati e ipotesi di reato, sulla campagna promossa con Oreo durante la pandemia Covid e sulle donazioni all’associazione Soleterre per il reparto pediatrico dell’ospedale San Matteo di Pavia.

  • Furti in coppia nei negozi: 4 arrestati a Milano

    Furti in coppia nei negozi: 4 arrestati a Milano

    La Polizia di Stato di Milano nei giorni scorsi ha arrestato due coppie di stranieri, due cittadine bulgare di 24 e 46 anni e due cubani di 22 e 32 anni, in Italia senza fissa dimora e tutti con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, per furto aggravato in concorso.Gli agenti della Squadra Mobile milanese, mentre erano in servizio per il contrasto ai reati predatori disposti nelle maggiori arterie cittadine di shopping, verso le 14 di giovedì 25 gennaio hanno notato le due donne che, con fare sospetto, entravano nei vari negozi di abbigliamento in via Torino dove da subito si aggiravano alla ricerca di una vittima da derubare. Notata una cliente che si stava provando un cappotto in un negozio spagnolo di abbigliamento, la 46enne si è avvicinata richiamando l’attenzione della complice che, preso anche lei un cappotto, si è chinata nei pressi del sacchetto di acquisti che la cliente aveva lasciato a terra per agevolare la socia anziana che ha afferrato una borsa contenuta nel sacchetto prima di uscire. Entrambe sono state fermate subito dai poliziotti che hanno recuperato la borsa rubata alla cliente, una 52enne ucraina, e al cui interno vi era denaro contante, un cellulare e carte di pagamento.

    Il giorno successivo, venerdì 26, sempre verso le ore 14, invece, i poliziotti hanno individuato all’interno di un centro commerciale in zona Gallaratese due uomini dai tratti somatici sudamericani che si guardavano ripetutamente intorno come per assicurarsi di non essere osservati e si aggiravano tra i tavoli della zona ristorazione in maniera sospetta. Il più giovane dei due si è seduto alle spalle di un tavolo occupato da tre persone e ha avvicinato sensibilmente la sua sedia a quella di uno dei tre avventori che aveva riposto il suo giubbotto sullo schienale della propria sedia. Nel frattempo, il complice 32enne seduto di fronte, potendo godere di una visuale pressoché completa del tavolo occupato dai tre clienti, con dei cenni lasciava intendere al giovane di poter procedere: con estrema rapidità e con una manualità fuori dal comune, il giovane ha portato indietro la mano e l’ha introdotta nel taschino interno del giubbotto adagiato sullo schienale della sedia del cliente, un 58enne italiano in pausa pranzo che lavora lì, e ha rubato un portafoglio di colore nero. Usciti su via Cechov i due sono stati fermati dai poliziotti e arrestati

  • Brescia, operaio portoghese muore travolto da treno dell’Alta Velocità

    Brescia, operaio portoghese muore travolto da treno dell’Alta Velocità

    Un operaio portoghese di 51 anni e’ morto nella notte alla stazione di Chiari nel Bresciano dopo essere stato travolto sui binari da un treno dell’alta velocita’ diretto a Napoli. La vittima era impegnato in alcuni lavori a un traliccio dell’alta tensione. A causa del violentissimo impatto il 51enne e’ deceduto sul colpo. Le indagini per ricostruire la dinamica sono affidate alla Polizia ferroviaria di Brescia.

    Nella notte del 29 gennaio “erano previste attività manutentive su asset Terna, esterni e adiacenti alla sede ferroviaria lungo la linea Milano Brescia nella tratta tra Calcio e Chiari. Per motivi da accertare, un operaio della ditta subappaltatrice di Terna, e non di RFI come erroneamente riportato da qualche organo di stampa, è stato investito da un treno mentre si trovava indebitamente su un binario ferroviario”. E’ quanto fanno sapere fonti di Fs.

  • Chignolo Po, esplode bomba carta nella notte

    Chignolo Po, esplode bomba carta nella notte

    Un’esplosione improvvisa ha svegliato, la scorsa notte verso le 2.30, gli abitanti del comune di Chignolo Po nel Pavese. Il boato è stato registrato davanti a una casa, nelle vicinanze della chiesa parrocchiale. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Stradella. L’ipotesi ritenuta al momento più probabile da parte degli investigatori, è quella di una bomba carta.

    Nessuna persona è rimasta ferita. E’ rimasto parzialmente danneggiato il portone di ingresso dell’abitazione, oltre ad alcuni vetri andati in frantumi a causa dello spostamento d’aria. Sono state subito avviate le indagini per risalire agli autori del gesto e capire se si tratta di un avvertimento contro l’uomo, di origine albanese, residente nella casa.

  • Vigevano: ai domiciliari con pistola e droga, arrestato

    Vigevano: ai domiciliari con pistola e droga, arrestato

    Sottoposto agli arresti domiciliari per rapina, detenzione di stupefacenti e violazioni in materia di armi, è stato trovato con una pistola illegalmente detenuta, munizioni e droga in casa. Per questo un 36enne italiano, residente a Vigevano, in provincia di Pavia, è stato arrestato dalla polizia. Gli agenti dell’ufficio investigativo del commissariato di Vigevano – fa sapere una nota della questura di Pavia – avevano posto sotto attenzione il 36enne, sospettato di condurre attività dubbie presso il proprio domicilio.

    E così ieri mattina hanno eseguito d’iniziativa una perquisizione presso il domicilio dell’uomo, trovando in salotto una pistola Beretta calibro 9 detenuta illegalmente, con inserita un cartuccia nella canna, pronta all’utilizzo, e munizioni. In un marsupio poi sono stati trovati dieci involucri di cocaina per un totale di circa sei grammi, mentre nella stanza da letto c’era sostanza da taglio, un bilancino di precisione e 1,6 grammi di marijuana. Il 36enne è stato trasferito nel carcere di Pavia.

  • Novara Vercelli, scontro tra due mezzi pesanti: uno trasportava Gpl

    Novara Vercelli, scontro tra due mezzi pesanti: uno trasportava Gpl

    E’ stata chiusa dal pomeriggio di ieri la Sp 11 Padana Superiore che collega Novara e Vercelli: nel territorio del comune di Borgo Vercelli due mezzi pesanti si sono scontrati e uno dei due mezzi, alimentato a GNL (Gas Natale Liquefatto) ha riportato il danneggiamento di uno dei due serbatoi.

    Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco del comando di Vercelli, dei volontari di Santhia’ e le squadre del nucleo NBCR Regionale ed il Nucleo Travasi di Torino. L’intervento per la bonifica dei serbatoi mediante combustibile in torcia si è protratto per ore. Si registra anche un ferito che e’ stato trasportato dai sanitari presso l’ospedale di Vercelli. Sul posto erano presenti gli agenti di Polizia di Vercelli.

  • Gli arresti dei Cc a Magenta: in manette un ricercato da 12 anni

    Gli arresti dei Cc a Magenta: in manette un ricercato da 12 anni

    Sono stati arrestati poco dopo il colpo due presunti rapinatori cinesi che il 20 gennaio scorso hanno legato e imbavagliato una commessa di una sala slot scappando in auto col bottino. A dare l’allarme è stata proprio la ragazza, che ha fatto avvisare dalla madre un carabiniere fuori servizio che, giunto sul posto, li ha visti fuggire e ha allertato la centrale facendoli bloccare poco dopo. Il fatto è stato riferito oggi: i due, di 46 e 43 anni, sono accusati di rapina aggravata in concorso, con il primo che era ricercato per un’evasione da ben 12 anni.

    Secondo i Carabinieri “hanno fatto irruzione all’interno di una sala slot di Magenta, di proprietà di una 44enne cinese – si legge in una nota – sorprendendo alle spalle una dipendente dell’esercizio commerciale, 25enne italiana, sequestrandola e legandole mani e piedi con nastro adesivo, per poi asportare 1.700 Euro in contanti. Durante la rapina, però, lei è riuscita ad inviare un messaggio di aiuto alla madre pregandola di chiamare i Carabinieri. Quest’ultima ha contattato un proprio vicino di casa, Appuntato Scelto in servizio presso la compagnia Carabinieri di Abbiategrasso, che ha allertato immediatamente la centrale operativa e, libero dal servizio, si è recato sul luogo della rapina. Giungendo sul posto, ha avvistato i due soggetti mentre uscivano precipitosamente dal locale per fuggire a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata di colore bianco, della quale il militare è riuscito ad annotare il numero di targa”.

    Poco dopo l’auto è stata bloccata in via Elsa Morante a Magenta, e i due uomini a bordo sono stati trovati in possesso della somma rubata, di due passamontagna, di nastro adesivo, di fascette da elettricista e dell’unità di videoregistrazione asportata dalla sala slot. Il 46enne, in particolare, era ricercato dal 2011 per evasione, e latitante dal 2016 a seguito di un’ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Milano a seguito della condanna definitiva per quel reato.

  • Arconate, scritte No Vax sui muri del cimitero

    Arconate, scritte No Vax sui muri del cimitero

    Un copione purtroppo e tristemente noto ormai da tempo. Una prassi del tutto improponibile, nei modi e nei tempi. Questa notte, sui muri del cimitero di Arconate, sono comparse scritte No Vax chiaramente riferite alla recente, drammatica morte della piccola Rebecca Palermo, che aveva soltano 9 anni e di ci cui si sono appena celebrate le esequie funebri.

    Vernice spray rossa, quasi una firma: è la stessa modalità di altre azioni analoghe compiute in Lombardia e non solo. Nella foto che ci è pervenuta da un lettore non compare il nome di Rebecca, ma tutto il resto dell’armamentario e del frasario No Vax appare chiaramente. Vorremo dire altrettanto chiaramente che questo giornale ha dato spazio a diversi eventi che si sono svolti per dubitare sui vaccini Covid e i loro effetti avversi, sui quali ovviamente la scienza si sta interrogando (e giustamente). Nel caso di specie tuttavia non vi sono certezze, pertanto in un momento di così grande dolore un gesto come quello di stanotte ne aggiunge di ulteriore, in un contesto di persone già straziate come i genitori della bambina.

    Il funerale di Rebecca è stato celebrato nel pomeriggio di sabato 27 gennaio nella chiesa parrocchiale di Sant’Eusebio in piazza Libertà, pieno centro del paese. La cerimonia funebre è inziata alle 15 e sarà preceduta dalla recita del Rosario, con inizio alle 14.30. Al termine delle Messa, il corteo funebre a piedi ha accompagnato il feretro al cimitero cittadino dove la bambina sarà tumulata. Venerdì sera, alle 21, il parroco don Alessandro Lucini ha celebrato il Santo Rosario per la piccola Rebecca. Sul caso della morte della bambina si sta muovendo anche la procura che ha disposto l’autopsia sul corpo della piccola. Lunedì 8 gennaio la bambina era stata sottoposta a un intervento chirurgico di rimozione delle adenoidi e delle tonsille. La bambina frequentava la scuola primaria Maestri d’Arconate. Al momento non ci sarebbero indagati.

    “Giada non ha avuto giustizia”. E’ la scritta rossa firmata ‘No Vax’ apparsa sia su un muro del cimitero di Busnago, in Brianza, sia su una vetrata dell’istituto ‘Marisa Belisario’ nel Milanese dove la 14enne, lo scorso 18 ottobre, durante l’ora di educazione, si è accasciata al suolo per un malore ed è poi morta dopo cinque giorni di coma all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Le scritte, anche in quel caso rosse, sono comparse lo scorso novembre. In quel caso il commento del preside della scuola Gustavo Matassa dove è avvenuta la tragedia era stato il seguente: “E’ una forma di sciacallaggio di chi, privo di valori, approfitta della visibilità di un episodio come questo per portare alla ribalta teorie complottiste”. Ora ovviamente si attendono eventuali reazioni della pubblica Amministrazione di Arconate.

  • Faccia da Sandra Milo: noi orfani di “Piccoli Fans”

    Faccia da Sandra Milo: noi orfani di “Piccoli Fans”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Era eterna? Mi sembra che fosse immortale come un quadro che ringiovanisce e non invecchia mai…

    Era stata pure una faccia da spot e testimonial o antica influencer per prodotti di bellezza….
    Era una bomba sexy e sex symbol anni ’50 e pure ’60, le sue forme erano forme di successo.
    Sandra Milo era tutto questo; ma per noi ragazzi anni ’80 col mito della tv e dell’apparire era la conduttrice.

    Erano gli anni colorati e sul secondo canale Rai ; la rampante Rai 2 andava in onda : “Piccoli fans” , un antesignano di tutti i programmi con bambini venuti dopo ..Era l’apoteosi dei bambino prodigio o di spettacolo..

    Fin da piccolo volevo fare, casting, provini e spot pubblicitari ma la strada doveva essere percorsa dai tuoi genitori. Beh, mi portarono ad un provino: “Sei stato scelto tra tanti bambini ” …per lettera. Ai tempi internet era un miraggio o fantasia. Poi volevano solo vendermi enciclopedie…

    Non era una cosa seria; invece piccoli fans era una trasmissione che ti metteva in onda sul secondo canale nazionale; poi articolo su grandi settimanali. Le persone parlavano e criticavano ma gli ascolti salivano.

    Quando un personaggio è popolarissimo? Quando viene imitato. E non c’era trasmissione dove la bionda Sandra non venisse imitata e caricata di figura.

    Ha lavorato con i più grandi registi italiani e stranieri, ma il suo personaggio era vivo e forte
    Ciro , Ciro !!! Resterà negli annali della tv.

    Come il bambino che fa scoprire al padre il tradimento della madre? Vero, falso!!! Perché in quegli anni dovevi sapere fare qualcosa o essere veramente personaggio di grosso calibro.

    La sua tv partita da studio uno quando non c’erano troppi canali; uno!!!! Massimo due fino all’avvento del web è alle piattaforme di multicanale. Lei aveva lavorato con tutti; pubblico, privato e nuove tv …

    Drag race Italia su Real time per poi tornare alla vecchia e cara Rai uno con il cantante mascherato

    Ha giocato col suo personaggio fino ad uscire dal corpo ed essere un’anima sola …
    Pure i reality lei partita dalla tv impostata… Ma per noi sarà sempre la conduttrice di piccoli fans in apripista … Ecco lei anticipava sempre i tempi..

    Noi ragazzi anni ’80 col mito di andare in tv!! Esser piccole star !! Per fare felici i nostri genitori? Forse, ma io volevo dare felicità a me stesso.

    Poi col passare degli anni non mi hanno mai fermato né ostacolato ma vedevo la felicità ad ogni mia apparizione in tv… Mia madre mi ricordava sempre; ti ricordi volevi andare a piccoli fans dalla Sandra!!!

    Perché il cinema ti prende per l’eternità, ma la tv ti lascia nei cuori delle persone per il proprio ricordo.. Forse grazie a lei ho avuto la voglia e scoppiò la scintilla che ha provocato l’incendio del mio sogno…

    Cara Sandra ora sarai in cielo a dare spazio a piccoli angeli..e a raccontare la tua carriera infinita..
    In me lascerai il ricordo di tante domeniche a sognare. Non criticare mai chi ti regala un sogno ma cerca di farlo vivere in te”.

  • Milano: arrestato 26enne, nascondeva un chilo di droga in macchina

    Milano: arrestato 26enne, nascondeva un chilo di droga in macchina

    Venerdi’ sera a Milano, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino marocchino di 26 anni, con precedenti, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

    Alle 19, gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato Villa San Giovanni, nell’ambito di un’attivita’ volta al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno individuato un’auto in piazza Sire Raul, con a bordo il 26enne, poi denunciato per droga, il quale effettuando delle manovre rapide e improvvise era entrato all’interno della piazza.

    Pertanto, gli agenti hanno fermato l’autovettura all’altezza del controviale di via Palmanova e, a seguito di perquisizione, hanno rinvenuto un chilogrammo di hashish suddiviso in dieci panetti di cui 8 nascosti sotto la plastica del cambio automatico mentre gli altri insieme alla somma in denaro pari a 600 euro, sono stati trovati all’interno del portabagagli posteriore.