Categoria: Cronaca

  • Marcallo con Casone: venerdì sera la storia del grande Ferenc Puskás

    Marcallo con Casone: venerdì sera la storia del grande Ferenc Puskás

    Venerdì a Marcallo con Casone, una serata all’insegna della storia e dello sport in sala San Marco!

    Claudio Minoliti, giornalista sportivo e autore televisivo, racconterà la storia di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi: Ferenc Puskás.

    La storia di uomo che ha vissuto sulla sua pelle il peso della guerra fredda, delle squalifiche e dell’esilio, sapendo trovare poi la via del riscatto prima in Italia e poi in Spagna al Real Madrid.

    Una avvincente storia, tutta da scoprire. Ingresso libero sino ad esaurimento posti.

  • Aicit Magenta ricorda Roberto Corneo a 43 anni dalla scomparsa, nel suo nome nacque l’associazione contro i tumori

    Aicit Magenta ricorda Roberto Corneo a 43 anni dalla scomparsa, nel suo nome nacque l’associazione contro i tumori

    Un gruppo di volontari Aicit ha ricordato Roberto Corneo sulla tomba di famiglia al cimitero di Magenta. Un momento di commozione e riflessione insieme alla sorella Marina, al presidente di Aicit Daniele Bolzonella che, insieme ad alcuni amici, presero la decisione di fare qualcosa di concreto partendo da una tragedia che strappò alla vita un uomo nel fiore degli anni.

    C’era anche l’on. Umberto Maerna insieme a Mariella Berra, referente di Salute Donna. E’ una collaborazione importante quella tra Aicit e Salute Donna che si è consolidata con la donazione da parte dell’associazione intervento contro i tumori, di un ecografo. C’erano poi i tanti volontari che, quotidianamente, donano parte del loro tempo per chi ha bisogno. Dalle segretarie, agli assistenti sui pulmini agli autisti impegnati nei trasporti dal Fornaroli di Magenta al San Raffaele.

    https://www.facebook.com/naviglioparlante/videos/1099984531184277

  • Magenta, villetta occupata da rom: i legali della proprietaria si dissociano dalla manifestazione di Forza Nuova

    Magenta, villetta occupata da rom: i legali della proprietaria si dissociano dalla manifestazione di Forza Nuova

    Si aggiunge un altro tassello alla vicenda della villetta occupata abusivamente da una famiglia rom in via Del Carso a Magenta. Da una parte i legali della proprietaria hanno avviato i passi da seguire in via giudiziale, dall’altra la proprietaria intende dissociarsi dalla manifestazione indetta da Forza Nuova per martedì mattina in via Del Carso.

    “Intendiamo seguire tutti i passi previsti dalla legge – spiegano i legali – in maniera pacifica e rimanendo sempre nell’ambito della legalità. Temiamo che la manifestazione di martedì mattina possa portare dei problemi e, per questo, intendiamo dissociarci”. La manifestazione di Forza Nuova era stata annunciata ieri da Ticino Notizie dopo un sopralluogo di alcuni militanti. Al momento non ci sono altre prese di posizione politiche o dei partiti. Si attende invece sempre la conferma (o meno) dell’arrivo in via Del Carso delle telecamere di Mediaset, che starebbe preparando un servizio sul caso di cui ormai a Magenta parlano tutti.

  • Corsico, esplode appartamento: pareti sventrate

    Corsico, esplode appartamento: pareti sventrate

    Un boato ha scosso la giornata nella popolosa città di Corsico. Un’esplosione ha sventrato stamani un appartamento al sesto piano di una palazzina in via Montello. Al momento della deflagrazione, che ha abbattuto i muri perimetrali dell’abitazione, in casa erano presenti due persone, rimaste illese. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco di Milano. L’edificio è stato evacuato per consentire ai soccorritori di mettere in sicurezza l’area e di verificare la stabilità degli altri appartamenti. Sulle cause dell’accaduto i vigili del fuoco stanno facendo accertamenti.

    In base alla prima ricostruzione dei fatti riportata da ‘La Repubblica’, a provocare l’esplosione in un appartamento a Corsico sarebbe stata una fuga di gas.
    Sul luogo dell’esplosione sono intervenuti il personale del 118, la Polizia locale e i Vigili del Fuoco. In base a una primissima ricognizione di quest’ultimi, sembrerebbe che l’appartamento, al momento dell’esplosione, fosse vuoto. La pioggia di detriti causata dall’esplosione ha invaso la strada colpendo anche le auto parcheggiate.

  • Monza: ruba cassa del parcheggio alla Coop (con 48 euro..), arrestato

    Monza: ruba cassa del parcheggio alla Coop (con 48 euro..), arrestato

    Nella notte di sabato scorso, la Centrale Operativa della Polizia di Stato della Questura di Monza e della Brianza è intervenuta dopo la segnalazione della presenza presso il parcheggio sotterraneo del supermercato Coop di un uomo travisato e incappucciato, con scarpe rosse e giubbotto verde, che utilizzando un di un piede di porco aveva fatto accesso all’interno dell’ufficio e si stava allontanando con la cassaforte.I poliziotti della Squadra Volante giunti tempestivamente presso il luogo segnalato: bloccavano innanzitutto le due uscite del parcheggio, rispettivamente su via Marsala e via Solferino, e una volta entrati nel parcheggio notavano l’uomo corrispondente alla descrizione che si stava allontanando con in una mano una cassaforte di colore nero e nell’altra mano un piede di porco di colore arancione.

    Il 43enne, un senza fissa dimora già con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, essendo stato colto nella flagranza del reato di furto con violenza sulle cose, veniva tratto in arresto e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Monza per il giudizio direttissimo. L’uomo, per il quale è stato convalidato l’arresto, è stato sottoposto anche alla misura dell’obbligo di firma presso l’ufficio di polizia.La cassaforte recuperata è stata restituita al responsabile dell’azienda incaricata della gestione del parcheggio ed a seguito dell’apertura della stessa da parte di quest’ultimo si scopriva che al suo interno vi erano 48 euro.

  • Varese: docente accoltellata da studente 17enne

    Varese: docente accoltellata da studente 17enne

    Uno studente di 17 questa mattina, attorno alle 8, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di aver accoltellato alla schiena una docente dell’istituto professionale Enaip (Ente nazionale Acli istruzione professionale).

    La docente non sarebbe in pericolo di vita. L’autore dell’aggressione, uno studente minorenne dell’Istituto, è stato prontamente disarmato e arrestato dalle forze dell’ordine, in particolare dalla squadra Volanti della Polizia di Stato, intervenuta con urgenza sul posto. Il giovane è stato condotto in custodia per gli accertamenti del caso, mentre l’istituto si è ritrovato al centro di una vicenda che ha generato sconcerto e preoccupazione nell’intera comunità scolastica. Arrivata cosciente al pronto soccorso, la donna presentava tre ferite alla schiena e è stata subito trasferita in sala chirurgica. I medici, operando in codice giallo, hanno rassicurato sulle condizioni non critiche della vittima.

    “L’episodio di questa mattina a Varese, che fa seguito a quello di Taranto, mostra un preoccupante aumento degli episodi di violenza che toccano le scuole e il loro personale- ha commentato in una nota Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda degli Insegnanti- È necessario che si ponga, a questo punto, il problema di garantire la sicurezza nell’accesso alle scuole”.

  • Inter-Juve, 50 arresti e 2 Daspo

    Inter-Juve, 50 arresti e 2 Daspo

    Al termine della partita di ieri sera a San Siro tra Inter e Juventus, verso mezzanotte e mezza, i pullman dei club di tifosi bianconeri sono stati scortati dalle forze dell’ordine all’esterno del parcheggio ospiti dello stadio Meazza a Milano e, giunti in via Harar, all’altezza di via Pinerolo, sono stati oggetto di un fitto lancio di bottiglie da parte di tifosi interisti che hanno agito a volto coperto. Gli aggressori hanno anche lanciato delle bombe carta in direzione dei mezzi delle forze dell’ordine e dei pullman stessi, causando il danneggiamento di un veicolo del Reparto Mobile della Polizia di Stato.

    La Questura di Milano ha immediatamente inviato contingenti, a supporto delle forze dell’ordine impegnate nella scorta tifosi, che hanno bloccato 50 tifosi interisti in via Pinerolo rinvenendo, altresì, bastoni, cinture e tirapugni in un’area verde nei pressi di via Ippodromo. Tutti i 50 tifosi nerazzurri sono stati accompagnati in Questura: due di loro, un 22enne e un 24enne, sono stati arrestati e 48 sono stati denunciati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Il Questore Petronzi, dopo quello già emesso a un tifoso juventino prima dell’inizio della partita, ha emesso un Daspo nei confronti di tutti i 50 supporters interisti.

  • Milano Mortara, è arrivato il ‘Donizetti’: oggi alle 15 cerimonia con l’assessore Franco Lucente

    Milano Mortara, è arrivato il ‘Donizetti’: oggi alle 15 cerimonia con l’assessore Franco Lucente

    Il primo ha fatto la sua comparsa nelle prime ore della mattina. Facendo sicuramente un certo effetto alle migliaia di pendolari vigevanesi e abbiatensi che ogni giorno usano la linea Milano Mortara. Lungo la quale, da oggi, viaggiano i nuovi treni Donizetti.

    Battesimo prodromico alla cerimonia ufficiale di inaugurazione fissata per le 15 di oggi, quando l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, presenterà 2 nuovi treni Caravaggio operativi sulla tratta Milano Mortara. E’ un primo, importante passo che consentirà di migliorare la mobilità su una linea assai difficile e problematica, ovviamente in attesa del tanto sospirato raddoppio dei binari nella tratta abbiatense.

    LE CARATTERISTICHE DEI TRENI DONIZETTI
    Si tratta di convogli monopiano di quattro casse, bidirezionali, a composizione bloccata, a trazione elettrica 3 kV. Sono lunghi 84,2 metri, hanno 518 posti, di cui 263 a sedere. La velocità massima è di 160 km/h.

    TECNOLOGIE, SICUREZZA E ACCESSIBILITÀ

    Sul fronte tecnologie e sicurezza, da segnalare, tra le altre dotazioni, la presenza di: illuminazione LED, Wi-Fi, prese 220 V e USB, sistema informazione a passeggeri, telecamere interne, laterali e frontali, misuratore energia, contapersone, telediagnostica da remoto. I convogli saranno inoltre dotati del sistema di bordo SCMT/ERTMS, che garantisce i migliori standard di sicurezza europei. L’accessibilità è resa agevole dalla presenza di pedane automatiche per l’incarrozzamento.

    BENEFICI AMBIENTALI E COMFORT

    Rispetto alla flotta attuale, è stata stimata una riduzione del 30% dei consumi di energia. Molto elevato inoltre il ricorso a materiali riciclabili (indice di riutilizzo pari al 96%). Da sottolineare anche la riduzione di rumori e vibrazioni, il potenziamento del sistema di climatizzazione e l’ampiezza delle aree di seduta e dei corridoi, adatti alle persone a mobilità ridotta.

    “Ad oggi – ha detto Lucente – sono 144 i nuovi convogli immessi, nel 2024 ne entreranno in servizio altri 45. Stiamo rispettando i tempi, entro la fine del 2025 in Lombardia circoleranno solo treni nuovi, ben 214, per un impegno economico di Regione pari a 1,7 miliardi di euro. Uno sforzo che, non mi stancherò mai di sottolinearlo, deve andare di pari passo con gli interventi di adeguamento delle infrastrutture e un servizio sempre più competitivo e all’avanguardia, con treni puntuali ed efficienti, su ogni tratta”. Dei 45 nuovi treni che saranno immessi nel 2024, è stata già pianificata l’immissione in servizio entro il mese di giugno. Dal 5 febbraio due convogli Caravaggio saranno introdotti sulla linea Milano-Mortara-Alessandria. Il numero salirà a tre entro giugno 2024.

  • Incidente camion-auto ad Arluno, A4 chiusa verso Milano

    Incidente camion-auto ad Arluno, A4 chiusa verso Milano

    Personale dei vigili del fuoco di Milano sta intervenendo sulla autostrada A4 Torino-Milano in direzione del capoluogo lombardo nei pressi dell’uscita di Arluno per un incidente stradale.Un mezzo pesante carico di cemento per cause in corso di accertamento si è scontrato con una autovettura ribaltandosi e occupando le quattro corsie della carreggiata.

    Il conducente del mezzo pesante è stato soccorso dai sanitari in codice giallo mentre l’automobilista ha riportato fortunatamente lievi ferite.Chiusa al traffico la A4 in direzione Milano da parte della Polstrada per consentire ai vigili del fuoco la rimozione del mezzo pesante.

  • ll Sappe: caos nel carcere di Busto Arsizio

    ll Sappe: caos nel carcere di Busto Arsizio

    Ancora alta tensione in un carcere della Lombardia, ancora una situazione di pericolo vissura nella Casa circondariale di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Su quanto è avvenuto sabato, riferisce Alfonso Greco, segretario regionale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: “Due detenuti di nazionalità straniera, assegnati in Sezione ordinaria “chiusa”, dopo neanche due ore hanno, con bastoni rudimentali, devastato il corridoio del Reparto, utilizzando anche un idrante. Hanno minacciato per più di un’ora di uccidere chiunque entrasse. Solo verso le 17:00 l’emergenza è rientrata. Uno dei due doveva scontare il 14 bis, articolo dell’Ordinamento penitenziario volto alla tutela di particolari esigenze di sicurezza legate al comportamento dei detenuti come concretamente verificato nel corso della detenzione, ma gli è stato revocato ad inizio gennaio. Ancora una volta grazie al personale di polizia penitenziaria di Busto Arsizio si è ripristinato l’ordine e la sicurezza all’interno dell’istituto”.

    “Ormai quello che quotidianamente accade negli Istituti del Distretto penitenziario lombardo non fa più notizia”, denuncia Greco. “Le aggressioni che avvengono pressochè quotidianamente ai danni del personale di Polizia che presta servizio nelle varie carceri sono il simbolo di una gestione fallimentare dell’Amministrazione Penitenziaria. Il Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria annuncia che saranno messe in atto, concrete forme di protesta finche l’Amministrazione non fornirà i mezzi e le soluzioni affinché il problema venga risolto”. Il sindacalista, che esprime solidarietà al personale del Reparto di Polizia del carcere di Busto Arsizio, ribadisce ancora una volta che “il SAPPE denuncia ormai da tempo la situazione insostenibile delle carceri lombarde ma chi dovrebbe intervenire e tutelare continua a tacere ed a restare inerme. Mai udito un silenzio così assordante da parte di questa Amministrazione Penitenziaria!”

    “La situazione penitenziaria è sempre più critica” – commenta il Segretario Generale del SAPPE, Donato Capece, che ribadisce: “Sono decenni che chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene come anche prevedere la riapertura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinario. Ma servono anche più tecnologia e più investimenti: la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose

    Capece definisce “semplicemente allarmanti ed inquietanti” alcuni degli eventi critici accaduti nelle carceri deldistretto lombardo dal 1° settembre al 31 dicembre 2023: “Pensate, ci sono state 160 denunce per resistenza ed ingiuria a pubblico ufficiale, 10 proteste collettive con rifiuto di entrare in cella (3). Ma ancora più gravi le aggressioni a poliziotti: 56 quelle che hanno visto assegnare ai malcapitati fino a sette giorni di prognosi, 18 quelle con prognosi da 8 a 20 giorni e ben 8 aggressioni con prognosi maggiori di 20 giorni”.

    Serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!”, prosegue il leader del SAPPE, che fa appello al Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che tra le sue deleghe ministeriali ha quella riservata alla trattazione degli affari di competenza dei Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, per un incontro urgente: “per ristabilire ordine e sicurezza, attuando davvero quella tolleranza zero verso quei detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta!”.