Categoria: Cronaca

  • Porte, serramenti, porte blindate, tutto su misura per i clienti alla Magugliani di Marcallo con Casone

    Porte, serramenti, porte blindate, tutto su misura per i clienti alla Magugliani di Marcallo con Casone

    Continua il nostro viaggio alla ditta Magugliani Srl di Marcallo con Casone. Questa volta ad accoglierci è Alessandro, responsabile commerciale. Il settore è quello delle porte, scale, serramenti e porte blindate.

    Un ambiente confortevole accoglie i clienti che hanno la possibilità di ammirare l’angolo legno con le porte in legno, sintetiche di diverse tipologie e colorazioni realizzate per soddisfare ogni esigenza. Alessandro spiega che dispongono di ogni tipo di legno, legno alluminio e un nuovo prodotto denominato legno legatec, pellicola particolare di rivestimento della parte esterna del serramento. Inoltre c’è un’importante agevolazione per il cliente. “I nostri prodotti – spiega Alessandro – hanno la possibilità di rientrare nel bonus del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche. E’ un’agevolazione fiscale comodissima. Lo sconto viene applicato in fattura cedendo il proprio credito d’imposta”.

    Per saperne di più è possibile recarsi in qualsiasi momento alla Magugliani dove il personale spiegherà come procedere. Nel reparto ci sono poi le scale personalizzate a piacimento per soddisfare qualsiasi tipo di richiesta. Esiste, inoltre, la possibilità di ottenere finanziamenti per un periodo ridotti, dai 12 ai 18 mesi, a tasso zero o a tasso agevolato.

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  • Legambiente: “Gravissime le dichiarazioni di Lucia Lo Palo presidente di Arpa Lombardia”

    Legambiente: “Gravissime le dichiarazioni di Lucia Lo Palo presidente di Arpa Lombardia”

    ARPA Lombardia riempie le cronache nazionali, ma non è per un risultato positivo raggiunto da questa importante istituzione. Si tratta invece delle incredibili dichiarazioni di Lucia Lo Palo rese a Italpress dalla neoeletta presidente dell’Agenzia, dichiarazioni alle quali si è purtroppo abituati in ambito di social media e chiacchiere da bar, meno quando si tratta di responsabilità istituzionali come queste.

    Dopo aver distinto il cambiamento climatico dall’inquinamento, Lo Palo ha risposto a una domanda diretta del giornalista affermando: “Io non credo che il cambiamento climatico sia frutto dell’uomo, no”, precisando poi che “frutto dell’uomo è la mala gestione della qualità dell’ambiente.”

    La Lombardia vede proprio in questi giorni le conseguenze di eventi meteo che non lasciano dubbi su questa mala gestione; parlano anche chiaro le ormai numerose procedure di infrazione europee, mai accolte con responsabilità dalla Giunta Regionale.

    “Gravi le dichiarazioni della Presidente di Arpa Lombardia, una persona con importanti responsabilità proprio sui problemi di cui parla in modo sbagliato e irresponsabile,” commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Di fronte a una sempre maggiore preoccupazione per il futuro delle politiche ambientali lombarde non possiamo non chiederci se questa persona possa ancora restare alla presidenza di un ente così importante.”

    Le dichiarazioni di Lo Palo svalutano prima di tutto l’Ente che rappresenta, gettando discredito sul lavoro positivo fatto da decenni dai suoi tecnici e dai suoi funzionari. È chiaro come Lo Palo rappresenti la voce fuori controllo di una Regione sempre meno obbiettiva sulla crisi climatica, e come dietro le sue scelte in materia di politica ambientale si nascondano opportunità politiche e interessi di parte.

    Sempre secondo le dichiarazioni rese pubblicamente da Lucia Lo Palo, un altro punto non meno inquietante, viste le premesse, è il programma formativo di Regione Lombardia, ‘Scuola Ambiente’, che dovrebbe “preparare e sensibilizzare in maniera massiva” giovani e cittadini alla “questione ambientale”.

  • Delitto Corbetta: sarà eseguita l’autopsia sui corpi di Vita e Luigi

    Delitto Corbetta: sarà eseguita l’autopsia sui corpi di Vita e Luigi

    Sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Vita Di Bono e sul marito Luigi Buccino, la coppia trovata senza vita, nel pomeriggio di ieri, domenica 5 ottobre, nella loro abitazione in via Piave a Corbetta, comune in provincia di Milano. Per i carabinieri che indagano nessun dubbio che si sia trattato di un omicidio-suicidio. La notte tra sabato e domenica la 47enne, che in passato è stata in cura per problemi psichiatrici, ha impugnato un coltello e ha colpito più volte il marito, 54 anni, con cui la relazione era in crisi da tempo.

    A trovare i corpi e a dare l’allarme ai carabinieri di Abbiategrasso, intervenuti insieme al Nucleo investigativo è stato il figlio 24enne della coppia – casalinga lei, muratore lui – che per tutta la mattina ha cercato di contattare i genitori senza mai avere risposta. La porta chiusa dall’interno e nessun segno di difesa per l’uomo ucciso nel suo letto lasciano pochi dubbi su quanto accaduto. Il corpo della donna, che ha poi rivolto lo stesso coltello verso di sé, è stato trovato sempre nella camera matrimoniale. L’autopsia servirà a far luce sull’esatta dinamica dell’omicidio-suicidio, sull’orario della morte, ma anche a svelare se la 47enne abbia assunto medicinali o psicofarmaci prima di impugnare il coltello.

  • Il sindacato Nursing Up De Palma: «Gli infermieri italiani sono stanchi e arrabbiati! Via alle annunciate mobilitazioni di protesta nelle varie regioni”

    Il sindacato Nursing Up De Palma: «Gli infermieri italiani sono stanchi e arrabbiati! Via alle annunciate mobilitazioni di protesta nelle varie regioni”

    «Dalle prossime settimane una serie di mobilitazioni, sit in, cortei e manifestazioni da Nord a Sud denunceranno apertamente il malcontento dei professionisti dell’assistenza, per ciò che ogni giorno sono costretti a subire nelle Regioni e nelle aziende sanitarie, esordisce Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.

    Senza novità di rilievo, renderemo pubblico, a partire già dal prossimo 14 novembre. un primo elenco di proteste, presidi, cortei e manifestazioni, da Nord a Sud.

    Ad aggravare ulteriormente la situazione, in queste ore, giungo pericolose illazioni sull’art. 33 della bozza della Legge di Bilancio, che parlano di possibili revisioni della norma sulle pensioni solo ed esclusivamente a favore della dirigenza medica. Tutto sarebbe partito dalle recenti dichiarazioni del Sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.

    Cosa sta accadendo? Rivedere le proprie posizioni e decidere di “fare dietro front” soltanto rispetto alle reiterate proteste dei medici e ignorare gli appelli dei professionisti dell’assistenza, in relazione a un capitolo così importante come quello delle pensioni, potrebbe non fare altro che acuire una situazione di per se già delicatissima.

    Secondo alcune interpretazioni che circolano nel mondo politico, riguardo al comunicato del Sottosegretario Durigon, lo stesso potrebbe svelare la malcelata intenzione di possibili revisioni dei tagli solo in favore della dirigenza medica.

    L’ipotesi nefasta dei tagli delle pensioni con la riduzione delle aliquote di rendimento dei contributi versati tra il 1981 e il 1995 potrebbe rappresentare una vera e propria punizione che il personale attualmente in servizio nella sanità pubblica non merita, con una perdita stimabile tra il 5% e il 25% dell’assegno pensionistico annuale, da moltiplicare per l’aspettativa di vita media.

    Ci si renda conto, una volta per tutte, che a mancare in Italia sono prima di tutto gli infermieri (da 175mila a 220mila unità come da nostra indagine) e non certo i medici, e che adesso, più che mai, arrivati al limite massimo della sopportazione, gli infermieri non intendono ancora una volta recitare il ruolo delle vittime sacrificali.

    Non dimentichiamo, poi, che siamo di fronte ad uno spropositato aumento del costo della vita e che quanto prospettato dal Governo, con l’Articolo 33 della bozza della Legge di Bilancio, ha messo in allarme negli ultimi giorni tutta la delicata realtà dei professionisti dell’assistenza , che da tempo vivono disagi latenti, tra stipendi che li collocano agli ultimi posti d’Europa, disorganizzazione e turni massacranti che stanno generando una pericolosa fuga di infermieri da un sistema sanitario sempre più traballante.

    I nostri centralini da giorni non smettono di squillare. Gli iscritti ci chiedono se davvero saranno “toccate” le loro pensioni. Vogliono lasciare la sanità italiana, vogliono fuggire all’estero, vogliono capire come andare prima in pensione, continua De Palma.

    Ci auguriamo che di illazioni si tratti, e ci auguriamo di leggere, con urgenza, chiarimenti rassicuranti del Governo sulla questione.

    Ci aspettiamo che la politica smetta, una volta per tutte, di giocare con la vita degli infermieri! Siamo stanchi degli illusionismi e delle promesse vane, quando nella realtà dei fatti rischiamo come sempre di incarnare ancora una volta il ruolo della “Cenerentola” della situazione.

    Certo è che non accetteremo che una norma del genere, nella sua estrema gravità, sia addirittura rivista solo a favore dei medici e che invece gli infermieri e le ostetriche e le altre professioni dell’assistenza, (quelli che peraltro mancano davvero) subiscano l’onta dell’ennesimo volta faccia.

    Ora, ad essere arrabbiati più che mai, sono gli infermieri italiani!», chiosa De Palma.

  • Giornata dell’Unità Nazionale e festa delle Forze Armate. Il discorso del Sindaco di Vittuone

    Giornata dell’Unità Nazionale e festa delle Forze Armate. Il discorso del Sindaco di Vittuone

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Tutti gli anni ci troviamo in questo viale, con le croci che ci ricordano i nomi dei nostri concittadini caduti nella Prima Guerra Mondiale. Allora, nel 1917, partirono i giovani che passarono alla storia con il nome di ‘Ragazzi del ’99’.

    Furono sommariamente addestrati e quasi subito impegnati al fronte, dopo la disfatta di Caporetto; l’ultima leva richiamata alle armi per la Prima Guerra Mondiale. Furono circa 265.000 e in un solo anno di combattimento ne caddero oltre 81.000, per non contare i 79.000 rimasti feriti”. Così ha detto questa mattina il Sindaco Laura Bonfadini, nel suo discorso alla commemorazione in ricordo dei caduti di tutte le guerre in occasione della Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.

    La commemorazione si è tenuta presso il cimitero, con la benedizione della corona di alloro e la deposizione in omaggio al Sacrario dei Caduti. Dopodiché gli intervenuti si sono riuniti in corteo, accompagnati dal Corpo musicale “Giuseppe Verdi”, per raggiungere la chiesa parrocchiale dove è stata celebrata la Messa in ricordo dei caduti in guerra.

    “Il ritrovarsi oggi insieme, così come sta avvenendo in tutto il territorio nazionale, per rendere omaggio ai caduti del 1915-1918 ed alle Forze Armate, è un atto doveroso” ha detto ancora Laura Bonfadini, che non ha però voluto dimenticare gli aspetti tragici, sofferti e dolorosi di quella guerra che pure si concluse con la vittoria.

    Così come non ha voluto trascurare il ruolo delle donne.

    “Ben 192 donne vennero decorate al Valor Militare per azioni eroiche compiute nel corso di quel conflitto mondiale – ha detto ancora il Sindaco -. E a Paluzza (in provincia di Udine) la Caserma degli Alpini, unica struttura militare in Italia a portare il nome di una donna, è intitolata a Maria Plozner Mentil, di 32 anni: madre di quattro bambini e con il marito combattente su un altro fronte, fu uccisa nel febbraio 1916 durante una delle sue ascese verso la prima linea”. Maria Plozner Mentil era una delle famose “portatrici carniche”, che collaboravano al trasporto dei rifornimenti dalle retrovie alla prima linea, a rischio della loro stessa vita.

    Ma non si può dimenticare, oltre al ruolo delle crocerossine e delle dottoresse sul fronte di guerra, ha aggiunto Laura Bonfadini, il fatto che “le donne seppero efficacemente colmare, sul piano sociale e lavorativo, l’assenza dalle comunità locali dei tanti uomini chiamati alle armi”. E lavorarono dunque in centinaia di migliaia nell’industria bellica, nella confezione del vestiario militare, in aziende di tutti i settori, oltre che nei campi.

    Il Sindaco ha inoltre voluto ringraziare “i nostri militari attualmente impegnati nel garantire la pace e sicurezza in tante zone del mondo. Lo fanno con professionalità e competenza, perché loro conoscono bene il valore ed il significato della pace. Anche la loro storia è purtroppo costellata di caduti o feriti nelle lontane missioni estere nel compimento del loro dovere”.

    “A loro è anche affidata la nostra sicurezza – ha continuato il Sindaco, e sono altresì una preziosa presenza nelle frequenti calamità climatiche nel nostro Paese, che ormai seminano ripetutamente devastazione e dolore”. E a proposito di queste calamità Laura Bonfadini ha ricordato quanto sta succedendo in questi giorni in Toscana, e quanto, evidentemente molto meno catastrofico, è successo quest’estate anche a Vittuone, estendendo il ringraziamento alla Protezione Civile di Vittuone che in quelle circostanze è intervenuta in modo tempestivo ed efficiente.

    Il Sindaco ha concluso il suo discorso con “Viva la Pace! Viva l’Italia! Viva le Forze Armate!”.

  • Sgomento a Corbetta per la tragedia costata la vita a Luigi e Vita, i vicini: “Nulla lasciava pensare a quel che è accaduto”

    Sgomento a Corbetta per la tragedia costata la vita a Luigi e Vita, i vicini: “Nulla lasciava pensare a quel che è accaduto”

    La comunità di Corbetta è rimasta senza parole per la tragedia avvenuta domenica. Ci si interroga se si poteva evitare, se si sarebbe potuto fare qualcosa. Domande che rimarranno senza risposta. Luigi Buccino di 54 anni e la moglie Vita Di Bono di 47 erano due persone conosciute e ben volute a Corbetta. Vivevano in uno stabile di via Piave, a pochi passi dal centro storico. La gente questa mattina si soffermava per qualche secondo all’ingresso di quel complesso residenziale. Per recitare una preghiera.

    Nessuno aveva voglia di parlare, come è giusto che sia in un momento di grande dolore che colpisce tutti. Soltanto qualcuno si limita a poche parole. «Ero a casa quando è accaduto, ma non ci siamo accorti di niente – racconta una donna – li vedevo spesso, ci si salutava, come è normale tra vicini. Nei giorni scorsi non abbiamo mai sentito litigi o urla provenire da quell’appartamento». Qualche litigio lo si era sentito in passato, ma mai niente che potesse far pensare che qualcosa di gravissimo potesse sfociare da un momento all’altro». Sarebbe stata la donna ad accoltellare il marito per poi togliersi la vita. Naturalmente sarà l’autopsia a chiarire l’accaduto e l’ora del decesso dei coniugi, i cui corpi sono stati ritrovati dal figlio 24enne rincasato verso le 15 di domenica. «Conoscevo entrambi – ha commentato il Sindaco Marco Ballarini – così come conosco i figli ai quali vanno le mie condoglianze più sincere. Tutte persone ben inserite nella comunità. Ad un certo punto hanno avuto dei problemi, sui quali ovviamente non posso entrare, e si sono rivolti ai servizi sociali per un aiuto. Sono stati aiutati, ma di certo quel che è successo domenica è stato un fulmine a ciel sereno che nessuno si aspettava».

    Un uomo, uscendo da uno dei palazzi a tre piani di via Piave, aggiunge: «Qualche volta li abbiamo sentiti litigare, ma nulla di diverso da quel che succede in tutte le famiglie. Non abbiamo sentito il benché minimo rumore. Soltanto un po’ di trambusto quando sono arrivati i Carabinieri».

  • Palio di Legnano: Campo Mari disponibile da aprile; Amministrazione, Fondazione e Collegio al lavoro per definirne l’utilizzo

    Palio di Legnano: Campo Mari disponibile da aprile; Amministrazione, Fondazione e Collegio al lavoro per definirne l’utilizzo

    Sarà l’amministrazione comunale che, con la Fondazione Palio, deciderà le modalità della gestione del bene avvalendosi del Collegio per l’organizzazione delle gare di addestramento. Nel corso del comitato di indirizzo, in modo unanime, i presenti hanno espresso apprezzamento e ringraziato l’amministrazione comunale per il risultato raggiunto, che apre nuove opportunità per la Fondazione, da approfondire in vista del Palio 2024.

    Entro la fine dell’anno la Fondazione Palio presenterà al comitato di indirizzo e renderà successivamente pubblica la programmazione degli eventi legati Palio 2024, inclusi quelli che si svolgeranno al Campo Mari in aprile.

    «La Fondazione ha accolto positivamente questa richiesta tanto da aver già attivato un tavolo di lavoro che permetterà di condividere le iniziative e le risorse necessarie all’attuazione degli eventi di aprile garantendone la sostenibilità economica e organizzativa» – dichiara il Vicepresidente Luca Roveda.

    «Il Collegio dei Capitani ringrazia l’amministrazione e AC Legnano per l’accordo raggiunto che permetterà, per il 2024, di organizzare le corse d’addestramento sulla stessa pista del Palio” dichiara il Gran Maestro Raffaele Bonito. “Con la Fondazione ci sarà piena collaborazione per definire iniziative e pianificare tutti i passi necessari alla realizzazione degli eventi»

    Sottolinea il sindaco Lorenzo Radice: «Sono soddisfatto di poter dare un’opportunità ulteriore alla Fondazione Palio per dare maggiore sostenibilità alla sua attività e per sviluppare ulteriori occasioni di partecipazione popolare anche e soprattutto con le contrade, come chiesto anche dal comitato di indirizzo.

    Il mio ringraziamento va all’AC Legnano per la disponibilità dimostrata nell’aprirsi alla città creando sinergie con l’amministrazione e la Fondazione Palio, sperimentando questa nuova organizzazione per la stagione 2024. So di chiedere un sacrificio ai tifosi lilla, ma sono certo di trovare la loro comprensione di fronte a questa opportunità che serve a far crescere la visibilità del Palio e, con questo, di tutta la nostra città».

  • Una cattiva notizia: cementificati nel 2022 ben 77 chilometri quadrati in più di territorio

    Una cattiva notizia: cementificati nel 2022 ben 77 chilometri quadrati in più di territorio

    In un solo anno risultano infatti cementificati ulteriori 77 kmq di territorio (alla velocità di 2,4 metri quadrati al secondo) rispetto all’anno precedente, il 10% in più.

    L’attuale situazione dipinge purtroppo un quadro poco rassicurante: città sempre più calde e impermeabili, aree agricole in ritirata e servizi ecosistemici in diminuzione.

    E non è tutto se si considera quanto il consumo di suolo, che trasforma senza sosta il territorio nazionale (compresa la pianura Padana), incida sull’esposizione delle popolazioni al rischio idrogeologico.

    Il rapporto Il consumo di suolo in Italia è pubblicato annualmente, dal 2014, dall’ISPRA con la diffusione delle nuove stime sul suolo consumato per tutti i Comuni italiani; i dati sono ottenuti grazie ad una cartografia rinnovata, che aggiorna e rivede l’intera serie storica sulla base delle nuove immagini satellitari ad alta risoluzione.

    In allegato al rapporto anche il primo atlante del consumo di suolo, che raccoglie mappe dettagliate sia a livello nazionale che locale.

    Vedi: https://www.snpambiente.it/

  • Nomisma: gioca d’azzardo il 37% degli italiani

    Nomisma: gioca d’azzardo il 37% degli italiani

    Quasi quattro ragazzi su dieci (il 37%) tra i 14 e i 19 anni nel 2023 ha giocato d’azzardo, dei quali il 64% navigando online. Non solo, tra i più giovani è ben il 14% un frequent user, ossia chi gioca almeno una volta a settimana (+9% rispetto a quanto registrato nel 2021). A rilanciare l’allarme per la fascia dei giovanissimi è un’indagine condotta da Nomisma che si inserisce nell’ambito di Young Factor Monitor, l’Osservatorio di Nomisma che monitora stili di vita, abitudini e valori della generazione Z.

    In questo scenario, la raccolta da gioco d’azzardo in Italia continua a crescere: 35.026,47 milioni di euro spesi solo nel primo trimestre del 2023 in Italia per tentare la fortuna, con un +14% rispetto allo stesso periodo del 2022, anno che aveva visto già un incremento totale del +23% rispetto al 2019. Il volume complessivo del gioco annuo nel 2022 è stato pari a 135.934,55 milioni di euro.

    È il web il principale canale deputato al gioco d’azzardo per la Gen Z: il 64% sceglie infatti internet per giocare e scommettere (+18% rispetto al 2021), in diminuzione del 17% rispetto a 2021 il numero di giovani che si reca in locali fisici per giocare, dove il 40% acquista gratta e vinci mentre il 29% punta su scommesse. Tra i giochi online più frequenti spiccano le scommesse: sportive (31%), su eventi (26%) e ippiche (16%). In diminuzione del -12%, invece, i giocatori di poker online.

    Tra le motivazioni principali ricoprono un ruolo fondamentale la famiglia e gli amici. Il 46% dei ragazzi afferma infatti di aver giocato negli ultimi 12 mesi perché gli amici lo facevano già. Il 15% tenta, invece, la fortuna perché ha bisogno di denaro e un 12% per evasione e svago. Diverse le accezioni e i significati attribuiti al gioco d’azzardo da giovani giocatori e non giocatori.

    “Recenti fatti di cronaca hanno riacceso i riflettori su un fenomeno che troppo spesso passa sottotraccia -commenta Valentina Quaglietti, Head of Customer Observatories di Nomisma -. Anche senza considerare la gravità del problema delle scommesse su canali e piattaforme illegali, con tutte le implicazioni che comporta, il gioco d’azzardo in Italia è un’attività in costante crescita, e che merita di essere monitorata anche tra i ragazzi al di sotto dei 19 anni. Il livello di consapevolezza di simili rischi è oggettivamente modesto e sarebbe necessaria un’opera di sensibilizzazione costante e su larga scala”.

  • La colonna mobile di Città Metropolitana Milano in soccorso della Toscana

    La colonna mobile di Città Metropolitana Milano in soccorso della Toscana

    Partita domenica, con destinazione Campi Bisenzio (FI), la Colonna Mobile Regionale della Lombardia della Protezione civile. Al suo interno sono presenti anche otto Volontari di CCV-MI che oggi pomeriggio all’Idroscalo hanno raccolto il materiale necessario e fatto un primo incontro operativo. Per questa prima missione, che durerà una settimana, sono stati inviati, come da richiesta, quattro moduli MMT (macchine movimento terra), un camion per la rimozione del materiale, due moduli AIB (antincendio boschivo) destinati al lavaggio delle strade, con una botte a supporto, un modulo per lo svuotamento cantine e altri eventuali mezzi e attrezzature a supporto.

    La consigliera delegata metropolitana alla Protezione civile, Sara Bettinelli, presente ieri pomeriggio al primo briefing operativo, afferma: “Per la prima volta, i volontari della Protezione civile delle colonne mobili provinciali si uniscono a quella regionale per lavorare come gruppo unico. E ancora una volta, sono pronti e, in questo caso, al servizio delle comunità Toscane colpite dal maltempo di questi ultimi giorni. Molta la fibrillazione e il peso delle responsabilità per il compito che si andrà a svolgere”. L’inizio delle attività è avvenuto nelle prime ore di lunedì mattina.