Categoria: Cronaca

  • Operazione Smart, 900 agenti impegnati nel fine settimana

    Oltre 900 agenti e operatori di Polizia locale attivi contemporaneamente in tutto il territorio lombardo con 500 mezzi e più di 400 tra etilometri, drug test, telelaser. Sono queste le forze messe in campo nella serata di venerdì dall’operazione Smart promossa dall’assessorato alla Sicurezza di Regione Lombardia guidato da Romano La Russa.

    Una notte di controlli straordinari del territorio che ha visto coinvolti 334 Comuni e che sarà replicata in altre tre occasioni entro la fine dell’anno.

    Per e quattro serate dell’operazione Smart l’assessorato ha stanziato quasi 500 mila euro, dei quali oltre 20 mila destinati a costi riferiti all’acquisto di alcoltest, drug test e cosiddetti test precursori, dispositivi portatili utilizzati per un controllo preliminare di alcol e droghe.

    “Le operazioni Smart sono uno strumento prezioso ed efficace per rafforzare la sicurezza delle nostre città, con servizi mirati soprattutto nelle ore serali e durante i week-end. Organizziamo controlli mirati per prevenire e contrastare, in modo particolare, la guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ma anche per rafforzare i controlli in occasione di eventi o nelle aree più a rischio di spaccio di stupefacenti e di altri fenomeni criminali” afferma l’assessore La Russa che è stato a Bresso.

    E conclude: “Agli agenti delle Polizie locali dei Comandi coinvolti va il mio ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto questa sera e, ne sono certo, anche nelle prossime iniziative”.

    Proprio all’avvio delle attività di controllo, grazie all’impiego dei cani antidroga, gli agenti hanno recuperato 19 grammi di hashish in un parco di Bresso.

    Oggi verranno diffusi i dati con i risultati delle attività svolte dalle Polizie locali.

  • Controlli in zona movida a Milano, oltre 1000 identificati

    Dopo i “gravi episodi di violenza” che si sono verificati nei giorni scorsi a Milano nella zona della movida, si sono svolti nella notte servizi interforze
    disposti dal Prefetto di Milano, dopo la riunione del Comitato
    Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

    Le zone interessate sono state quelle comprese tra Stazione
    FS Milano- Porta Garibaldi, Corso Como e zone limitrofe.
    Il servizio è stato finalizzato a contrastare lo spaccio, a
    verificare la sicurezza dei locali, alla tutela dei minori, alla
    sicurezza stradale e al presidio delle aree d’interesse per
    prevenire risse e altri disordini.

    Sono stati organizzati anche servizi antirapina nelle zone
    più a rischio. Nel corso dell’operazione, che ha coinvolto
    personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri,
    della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, dei Vigili del
    Fuoco e ATS, sono state identificate oltre 1100 persone, molte
    delle quali con precedenti penali o di polizia. 34 i soggetti
    accompagnati nei posti di polizia per accertamenti; quattro
    extracomunitari arrestati per spaccio, furto o resistenza a
    pubblico ufficiale; 13 gli indagati (di cui uno per aver usato
    lo spray al peperoncino in un locale provocando turbative per la
    pubblica incolumità).

    Numerosi i veicoli controllati e le violazioni al codice
    della strada contestate, che hanno comportato in molti casi la
    sospensione della patente per guida in stato di ebrezza o sotto
    l’effetto di sostanze psicotrope. Sequestrata anche una ingente
    quantità di stupefacenti.

    Diciotto le discoteche e gli esercizi pubblici controllati,
    alcuni dei quali destinatari di diverse sanzioni amministrative.
    “Si tratta di risultati molto positivi, cui hanno concorso,
    in forma integrata, tutte le componenti del sistema di
    sicurezza” – ha commentato il prefetto di Milano Claudio
    Sgaraglia. ” Vogliamo assicurare un presidio di sicurezza sempre
    più efficace e vicino alle esigenze dei cittadini, soprattutto
    nei luoghi maggiormente frequentati”, ha proseguito il prefetto
    Sgaraglia, il quale ha concluso con l’impegno “a continuare a
    dedicare anche una particolare attenzione alle periferie, come
    già recentemente avvenuto presso l’area di Piazzale Selinunte e
    nel Quartiere di Giambellino, dove sono state già poste in
    essere efficaci operazioni di polizia in forma massiva, nonché
    al contrasto allo spaccio nella zona di Rogoredo.

  • Cinque intossicati dal fumo della griglia accesa in casa nell’Oltrepo Pavese

    Cinque intossicati dal fumo della griglia accesa in casa nell’Oltrepo Pavese

    Cinque persone, tutte originarie della Georgia, sono rimaste intossicate nella notte a causa del fumo sprigionato da una griglia accesa all’interno dell’abitazione. L’episodio si è verificato a Porana, frazione del comune di Pizzale, in Oltrepò Pavese, dove il gruppo vive da qualche tempo.

    Secondo quanto ricostruito, l’allarme è scattato intorno alle 4 del mattino tra sabato 22 e domenica 23 novembre, quando i cinque – di età compresa tra i 40 e i 50 anni – hanno iniziato ad avvertire i tipici sintomi dell’intossicazione da fumo, tra cui difficoltà respiratorie e senso di malessere. Rendendosi conto della gravità della situazione, hanno subito chiamato il 118 chiedendo assistenza.

    Sul posto sono intervenute più ambulanze, che hanno provveduto al trasporto dei feriti all’ospedale di Voghera (Pavia). I pazienti sono stati ricoverati in osservazione per monitorare l’eventuale necessità di un trasferimento in strutture specializzate dotate di camera iperbarica, anche se al momento le loro condizioni non destano particolare preoccupazione.

    I carabinieri stanno ora effettuando gli accertamenti del caso, ma da una prima ricostruzione sembra confermata la natura accidentale dell’accaduto: la griglia sarebbe stata utilizzata per riscaldare l’ambiente o per cucinare, senza considerare i pericoli legati alla scarsa aerazione e alla produzione di fumi tossici.

  • Magenta: tutto esaurito al Teatro Lirico per l’Aida, a sostegno di Aicit

    Magenta: tutto esaurito al Teatro Lirico per l’Aida, a sostegno di Aicit

    Il Teatro Lirico di Magenta ha vissuto una serata straordinaria sabato, accogliendo 400 spettatori per una rappresentazione di Aida che rimarrà a lungo nella memoria della città. Una platea competente, appassionata ha accompagnato con entusiasmo un evento che, secondo quanto riferito, sarebbe stato proposto per la prima volta al Lirico, come ha spiegato Giuseppe Lisca, organizzatore dell’evento. A introdurre la serata è stata Arabella Biscaro, che con la consueta eleganza ha presentato non solo l’opera verdiana, ma anche la finalità benefica dell’evento: sostenere Aicit – Associazione Intervento Contro i Tumori.

    Momento significativo quando il presidente di Aicit, Daniele Bolzonella, è salito sul palco per spiegare al pubblico l’importanza dell’iniziativa. Il ricavato della serata, ha annunciato, sarà infatti destinato all’acquisto di un ecografo pediatrico per il reparto di oncologia dell’Ospedale Fornaroli di Magenta, uno strumento fondamentale per ridurre lo stress dei piccoli pazienti costretti a frequenti esami diagnostici.

    Sul piano artistico, l’esecuzione ha brillato per qualità e intensità. Gli interpreti, tutti di altissimo livello, hanno dato vita a un’Aida ricca di sfumature, capace di far emergere le tensioni emotive, i contrasti interiori e la potenza drammatica dell’opera. A guidarli, la mano esperta del Maestro Mauro Trombetta, figura di spicco della direzione musicale italiana. Applausi convinti hanno più volte accompagnato gli artisti, sancendo il successo di una serata che ha unito cultura, passione e solidarietà. Soddisfazione da parte di Lisca che anche questa volta ha dimostrato una volontà eccezionale. Presente, per il comune, l’assessore Giampiero Chiodini.

    L’appuntamento si chiude con un duplice successo: quello di un’Aida capace di toccare il cuore degli spettatori e quello di un’iniziativa che contribuirà concretamente al benessere dei bambini dell’Oncologia di Magenta. Una dimostrazione esemplare di come l’arte possa diventare anche strumento di cura e speranza. (Foto Marcello Stoppa Corona)

  • Magenta: serata di solidarietà alla cascina Pietrasanta, Afigi e Lions insieme per Aicit

    Una serata all’insegna della solidarietà e della partecipazione quella andata in scena sabato presso la suggestiva Cascina Pietrasanta di Magenta. Protagoniste dell’evento sono state le associazioni Afigi, Amici Fiamme Gialle per la Solidarietà e il Lions Club Magenta, che hanno scelto di unire le forze per sostenere Aicit, l’Associazione Intervento Contro i Tumori, da anni attiva sul territorio nel supporto ai pazienti oncologici e ai reparti ospedalieri.

    Fulcro dell’iniziativa è stata una pesca di beneficenza, organizzata con un obiettivo chiaro e concreto: contribuire alla donazione di un ecografo pediatrico destinato al reparto di Oncologia dell’Ospedale Fornaroli di Magenta. Un macchinario di grande importanza per la diagnosi e il monitoraggio dei piccoli pazienti, che potrà migliorare il percorso di cura e garantire un’assistenza ancora più mirata e tempestiva. La risposta del pubblico non si è fatta attendere. La serata, animata da un clima di condivisione, partecipazione e sensibilità, ha visto una forte adesione da parte dei cittadini, confermando ancora una volta il valore della rete solidale che caratterizza il territorio magentino. Grazie alla generosità dei presenti e al lavoro delle due associazioni promotrici, l’obiettivo prefissato è stato raggiunto con successo proprio nel corso della serata.

    Un risultato accolto con grande soddisfazione da Aicit, che potrà così proseguire nella sua missione di supporto al reparto di Oncologia del Fornaroli, contribuendo concretamente al benessere dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. La collaborazione tra Afigi, Lions Club Magenta e Aicit conferma come l’impegno condiviso e la partecipazione attiva della comunità possano trasformarsi in gesti di grande valore, capaci di lasciare un segno reale e positivo. Una serata che non è stata solo un evento benefico, ma un esempio tangibile di quanto la solidarietà possa fare la differenza.

  • Abbiategrasso dice addio al dottor Arcangelo Cerretti

    Abbiategrasso dice addio al dottor Arcangelo Cerretti

    L’Amministrazione comunale di Abbiategrasso è profondamente addolorata per la scomparsa del dottor Arcangelo Ceretti, medico geriatra e figura di spicco della nostra comunità.

    Caro dottor Ceretti, la tua dedizione e il tuo impegno instancabile al servizio della nostra città, come sindaco dal 1994 al 2002 e come punto di riferimento per molti, saranno sempre ricordati con profonda gratitudine.

    La tua attività nella Fondazione Golgi Cenci e il tuo impegno nel volontariato hanno lasciato un segno indelebile nella nostra comunità.

    L’Amministrazione comunale di Abbiategrasso esprime le più sentite condoglianze ai familiari, ai quali va la nostra vicinanza in questo momento di profondo dolore.

    Abbiategrasso, 23 novembre

    L’Amministrazione comunale

  • Ritrovo di pregiudicati, Cc chiudono bar a Milano

    Ritrovo di pregiudicati, Cc chiudono bar a Milano

    Il Questore di Milano Bruno Megale, nell’ambito dell’attività di prevenzione, controllo del territorio e monitoraggio dei locali pubblici milanesi svolta dalle Forze dell’Ordine per contrastare i fenomeni di criminalità ha decretato la sospensione della licenza per 7 giorni all’esercizio pubblico denominato “Caffè Ripamonti”, in via Giuseppe Ripamonti.

    Venerdì pomeriggio, i militari della Stazione Carabinieri Milano Vigentino hanno notificato la sospensione al titolare del locale in quanto, a seguito di controlli svolti tra marzo e settembre scorsi, il locale è risultato essere frequentato da avventori con precedenti penali e di polizia anche in materia di sostanze stupefacenti, contro il patrimonio e la persona, rissa, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia, tentato omicidio, contro la Pubblica Amministrazione e in materia di immigrazione.

    Lo scorso 6 agosto, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, a seguito di un controllo presso il locale, hanno arrestato un avventore in quanto destinatario di un provvedimento di espulsione, emesso dal Prefetto di Milano, oltre ad essere anche destinatario della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il bar è stato anche destinatario di esposti presentati dai residenti della zona, con i quali hanno lamentato una situazione di invivibilità e degrado.Il locale è stato già destinatario, durante la precedente gestione, di un decreto di sospensione della licenza per 15 giorni per analoghe problematiche.

  • Inchiesta ultras: vertice tra pm e club. “Bene i miglioramenti, ma servono modelli solidi per il futuro”

    Inchiesta ultras: vertice tra pm e club. “Bene i miglioramenti, ma servono modelli solidi per il futuro”

    Sono stati riconosciuti passi avanti significativi nella gestione dei biglietti, nelle black list dei tifosi pericolosi, nella presenza rafforzata degli steward nelle curve di Milan e Inter e nell’avvio del sistema di riconoscimento facciale. Tuttavia, è necessario consolidare modelli organizzativi efficaci non solo nell’immediato, ma anche in prospettiva futura. È quanto emerge da una riunione che si è svolta in Prefettura a Milano.

    Al tavolo erano presenti i presidenti dei due club milanesi, Paolo Scaroni per il Milan e Giuseppe Marotta per l’Inter, insieme al prefetto Claudio Sgaraglia, ai vertici delle forze dell’ordine, al procuratore di Milano Marcello Viola, all’aggiunto della DDA Alessandra Dolci e al procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Giovanni Melillo. L’incontro rientra nel procedimento di prevenzione avviato oltre un anno fa nell’ambito dell’inchiesta sulle infiltrazioni della ’ndrangheta nel mondo ultras rossonero e nerazzurro e sugli affari che gravitano attorno all’indotto economico dello stadio di San Siro.

    I magistrati sono in possesso di una serie di relazioni tecniche – finora non condivise con i club – redatte dai consulenti della Procura, che evidenziano le principali criticità nel rapporto tra società sportive e gruppi ultras. Il vertice odierno rappresenta una tappa intermedia del processo avviato per eliminare tali fragilità e prevenire il ripetersi delle dinamiche emerse nell’inchiesta.

    Tra gli interventi ritenuti più efficaci figurano i ticket nominali, le revoche di centinaia di abbonamenti dopo le segnalazioni degli organismi di vigilanza interni e la presenza definita “diffusa” degli steward nelle curve. Per quanto riguarda il riconoscimento facciale, ancora non pienamente operativo, la gestione è stata affidata esclusivamente alle forze dell’ordine per ragioni di privacy e tutele legali.

    I club hanno inoltre assicurato che, con l’eventuale realizzazione del nuovo stadio, sarà strutturalmente impossibile per i tifosi spostarsi liberamente da un settore all’altro dell’impianto, riducendo così le zone grigie che hanno favorito alcune condotte contestate negli anni. Milan e Inter hanno anche rivolto ai propri calciatori e dipendenti una serie di sollecitazioni a evitare frequentazioni “inopportune” o “improprie” con i capi ultras, come emerso in diverse indagini, pur non potendo imporre obblighi o divieti formali.

    La riunione è stata convocata dal Prefetto di Milano. Al momento non è stata fissata una nuova data, ma il procedimento non è considerato concluso. La Procura ha ribadito che resta indispensabile che i club si dotino di modelli organizzativi solidi e lungimiranti, capaci di prevenire il riproporsi delle dinamiche emerse nell’inchiesta “Doppia Curva”, scaturita da episodi di omicidio e tentato omicidio e sfociata in contestazioni che vanno dall’associazione a delinquere all’agevolazione di cosche calabresi, fino ad accuse di accesso abusivo a sistemi informatici, rissa, percosse, lesioni, violenza privata e corruzione.

  • Cassinetta di Lugagnano: giovane colpito con un tirapugni dopo una lite

    Cassinetta di Lugagnano: giovane colpito con un tirapugni dopo una lite

    Un 23enne è stato portato all’ospedale di Legnano nelle prime ore di questa mattina con una profonda ferita al volto, probabilmente causata da un tirapugni. Il giovane ha raccontato di essere stato aggredito all’esterno di un locale pubblico di via Lombardia a Cassinetta di Lugagnano; saranno ora i carabinieri a ricostruire con precisione la dinamica, che sembrerebbe collegata a una lite scoppiata fuori dalla discoteca. L’allarme è scattato intorno alle 7, quando un’automedica del 118 e un’ambulanza della Croce Azzurra di Abbiategrasso sono intervenute nel parcheggio di una discoteca di Cassinetta di Lugagnano, in via Lombardia. Qui è stato trovato il 23enne, cittadino egiziano residente a Ferno, con un’importante lesione al volto riportata durante un alterco.

    Sul luogo dell’aggressione sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso. Dopo essere stato medicato sul posto, il giovane è stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Legnano, dove è stato giudicato non in pericolo di vita. Ai militari ha dichiarato di essere stato colpito da uno sconosciuto mentre si trovava fuori dalla discoteca, verosimilmente con un tirapugni. Le indagini sono ora in corso per chiarire i fatti e identificare il responsabile dell’aggressione.

  • Magenta: grave incidente lungo corso Italia, feriti e traffico bloccato

    Anche questa domenica dobbiamo registrare un grave incidente stradale. E’ avvenuto poco dopo le 10 lungo corso Italia a Magenta, all’altezza del centro ippico. Per cause in corso di chiarimento da parte dei carabinieri di Magenta giunti sul posto, sono rimaste coinvolte nello scontro tre auto. Intervenuti i soccorritori dell’Azzurra di Vigevano, della Ata di Zelo e della Croce Bianca di Sedriano. Le persone coinvolte hanno sono due giovani di 20 e 30 anni e una ragazza di 28. Coinvolto anche un bambino di 7 anni. Tutti i feriti sono stati accompagnati nei pronto soccorso con il codice giallo.

    Il traffico e è stato bloccato dai carabinieri che hanno fatto defluire le auto a senso unico alternato per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi. Si sono verificate lunghe code e molti automobilisti si sono serviti della via don Primo Mazzolari per by passare corso Italia. I mezzi coinvolti, tutti pesantemente danneggiati, sono stati rimossi verso le 12.30. Venerdì pomeriggio una ragazza è stata investita, sempre a Magenta in via Brocca ed è stata trasferita in ospedale in codice giallo.