Categoria: Cronaca

  • “La Salute in Lombardia è ancora un diritto per tutti?” Oggi con Borghetti a Varese

    RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – “Al Pirellone si è chiusa una tre-giorni di discussione del Bilancio regionale ed è successa una cosa incredibile:

    Non una parola da parte di Fontana e dell’assessore Bertolaso sulla Sanità…”

    Questa Regione e questo Governo nazionale credono ancora che la salute sia un diritto da garantire a tutti, anche per chi non può pagarsi visite ed esami privatamente?

    Il Pd vuole che la Costituzione venga rispettata e applicata: la sanità deve essere un diritto per tutti.

    Ne parliamo a Varese questa sera con il collega Samuele Astuti e altri alla Festa Pd, dove si balla, si mangia e si parla di politica”.

  • A Besate in tanti per salutare Gianni Beltrami, che ‘amava le genti del Ticino’

    BESATE- Non è bastata la piccola ma bellissima chiesa di San Michele Arcangelo, a Besate, per contenere tutte le persone venute per rendere l’estremo saluto a Gianni Beltrami, morto a 74 anni da sindaco ed ex Presidente del Parco Ticino.

    C’erano l’eurodeputato Angelo Ciocca, l’onorevole Raffaele Cattaneo, l’assessore regionale Gianluca Comazzi, tantissimi sindaci, ovviamente la presidente del Parco Cristina Chiappa, il consiglio dell’ente, decine di guardiaparco e volontari.+

    Al termine della funzione religiosa sono state lette anche le parole dell’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini. Toccanti le parole della figlia lette dall’altare.

    Il Parco del Ticino lo ha voluto ricordare così.

    “Gianni era nel cuore di molti di molti e la cerimonia di oggi ce lo ha dimostrato. Ecco il testo che il direttore del Parco, Claudio De Paola, ha letto al termine della Santa Messa. Gianni ha concluso la sua vita terrena ma continuerà a vivere: per i credenti in Dio, com’era del resto anche lui, nella dimensione ultraterrea. Per tutti col suo indelebile sorriso. Gianni ha compiuto l’ultimo viaggio con la bandiera del Parco sulla propria bara. E’ un modo semplice per significare il legame che ci terrà per sempre uniti a lui.
    Ciao, Gianni

    Gianni Beltrami è una figura di riferimento fondamentale del Parco del Ticino. Ci ha seguito ed accompagnato per moltissimi anni, ben prima di essere nominato Presidente nel 2012, rimanendo in carica fino al 2019. Amava il fiume, i boschi, l’agricoltura, il territorio nel suo complesso e, soprattutto, le genti del Ticino. Le persone sono state sempre importanti per lui: i colleghi del Consiglio di Gestione, il personale del Parco, i residenti o chiunque si rivolgesse a lui per qualsiasi necessità.
    Non ha mai smesso di amare il Parco, di appassionarsi alle sue vicende, di supportare tutti noi nel nostro complesso lavoro. Fino al mese scorso non passava settimana senza che arrivasse una sua telefonata ad uno dei componenti il Consiglio o al sottoscritto. Sempre disponibile, sempre pronto a supportare, sempre focalizzato al risultato, sempre disposto ad accalorarsi per il suo obiettivo: la tutela e la valorizzazione del Parco del Ticino.
    Per ricordarlo e ringraziarlo vorrei citare testualmente un passaggio di uno dei suoi ultimi interventi alla Comunità del Parco, una sorta di testamento morale che ci ha lasciato nel corso di un confronto su una delibera: Da questo punto di vista non posso che condividere e dire e suggerire a voi Consiglieri, la Presidente in primis, gli altri Consiglieri e al Direttore Generale di non demordere neanche di un’ombra, perché mi sentirei anche mortificato, per tutto quello che si è fatto senza poter avere riscontri che fossero oggettivi e dettati dal buon senso. In caso contrario sarebbe un’ipocrisia e io non ho mai preso in giro nessuno in tutta la mia vita. A nome della Presidente, dei componenti il Consiglio di Gestione, dei tecnici, degli amministrativi, dei guardiaparco, dei servizi operativi, dei volontari, del sottoscritto e di tutte le genti del Parco del Ticino ti dico: grazie Gianni!

    Ci aggiungiamo anche noi, che gli eravamo amici: a buon rivederci, Gianni.

    ( ? La foto del suo contagioso sorriso è stata scattata da Norino Canovi )

  • Colonna di fumo dietro il cimitero di Corbetta: imballatrice e campo agricolo in fiamme

    Una colonna di fumo si è levata nel cielo nel pomeriggio di oggi a Corbetta. A circa duecento metri dal cimitero, in direzione Vittuone, hanno preso fuoco un’imballatrice e alcuni metri quadri di terreno agricolo.

    CORBETTA – Le fiamme si sono propagate nel campo avvolgendo alcune palle di fieno. Sono intervenuti due mezzi dei vigili del fuoco da Corbetta e Magenta e un mezzo anti incendio boschivo. Le operazioni di spegnimento sono continuate senza sosta per alcune ore.

  • Magenta: dopo il violento temporale l’Amministrazione invita i cittadini a segnalare i danni subiti

    C’è un modulo ad hoc da compilare

    MAGENTA – A seguito del violento temporale che si è verificato il 25.07.2023, causando gravi danni su tutto il territorio comunale, in attesa dell’eventuale decretazione dello stato di calamità naturale, da parte degli enti sovraordinati, per i danni causati dal maltempo, l’Amministrazione Comunale invita i cittadini a segnalare i danni subiti sugli immobili di proprietà privata al fine di poter effettuare un censimento con la rilevazione dei danni occorsi sul territorio comunale.

    Si informa che il censimento in oggetto NON è da considerarsi quale richiesta di eventuale risarcimento economico, ma viene effettuato solo a supporto per le fasi ricognitorie di definizione del possibile stato di emergenza da parte di Enti superiori (Regione Lombardia- Stato).

    Le segnalazioni devono essere inviate al Comune di Magenta, via mail all’indirizzo protocollo@comune.magenta.mi.it entro e non oltre il giorno 10.08.2023 alle ore 12:00.

    Non verranno prese in considerazione le segnalazioni prive della documentazione necessaria, in quanto non è possibile dar corso all’istruttoria della pratica.

    Di seguito il modulo da compilare e inviare

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  • Cologno Monzese: uccide a coltellate la fidanzata, 23enne di origine marocchina reo confesso

    COLOGNO MONZESE È in corso l’interrogatorio di Zakaria Atqaoui, il 23enne che ha confessato di aver ucciso la notte scorsa la ex fidanzata di 20 anni, Sofia Castelli, accoltellata nell’appartamento della ragazza a Cologno Monzese (Milano).

    In caserma, con i carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni (Milano), c’è la pm di Monza Emma Gambardella, che sta conducendo l’interrogatorio. A quanto emerso, i due giovani si erano lasciati e il delitto è avvenuto a seguito di una lite. I genitori della ragazza, che si trovavano in Sardegna, appresa la notizia stanno rientrando a Cologno.

    “Come comunità civile di Cologno Monzese siamo completamente sconvolti da quanto successo. Non possiamo che stringerci insieme di fronte a tutto questo”. Così Stefano Zanelli, sindaco di Cologno Monzese, a proposito del femminicidio avvenuto nel Milanese dove un 23enne ha ucciso la ex fidanzata, di 20 anni, e poi si è costituito. “Conoscevo la vittima solo di vista, non voglio entrare in giudizi fuorvianti. Vista la giovane età però sicuramente è una tragedia nella tragedia”, ha aggiunto il primo cittadino.

  • Tragedia a Pogliano Milanese: donna di 42 anni muore in un incidente stradale

    Ha perso la vita in maniera terribile in un incidente stradale, una donna di 42 anni. La tragedia è avvenuta questa mattina pochi minuti prima delle 10 lungo la via Sempione a Pogliano Milanese.

    POGLIANO MILANESE – Lo scontro, per cause in corso di chiarimento da parte della Polizia locale, è avvenuto tra lo scooter sul quale viaggiava la donna e un veicolo. Giunti sul posto la Croce Rossa di Legnano, l’automedica e l’elisoccorso, oltre ai vigili del fuoco. Per la donna coinvolta, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

  • Assaltavano i Bancomat in stile Batman: i Cc arrestano 3 uomini nell’hinterland milanese

    MILANO Tre rapinatori che assaltavano bancomat con un furgone ‘in stile Batman’ sono stati arrestati dai carabinieri per aver messo a segno almeno 12 colpi nelle province di Monza Brianza, Milano, Lecco e Varese, per un bottino di oltre 250mila euro.

    Di volta in volta la banda rubava un furgone e lo trasformava dandogli le sembianze di pipistrello nero, simile al costume di Batman. Gli arrestati, italiani residenti nell’hinterland di Milano, sono un 70enne, un 57enne e il figlio i 32 anni, tutti pregiudicati per analoghi reati. I tre sono stati raggiunti da un’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Monza su richiesta della Procura ed eseguita dai carabinieri della compagnia di Vimercate.

    Attraverso i primi accertamenti, dalla visione dei sistemi di video sorveglianza e dalla successiva attività investigativa, i carabinieri hanno ricostruito il modus operandi dei tre rapinatori arrestati oggi dai militari di Vimercate (Monza). Per assaltare i bancomat usavano sempre lo stesso modello di furgone, che prima rubavano e poi nascondevano in un’area nel comune di Pero (Milano). I mezzi, con targhe false, venivano dotati di una lunga barra di ferro, installata nel cassone e utilizzata come ariete per sfondare le vetrate blindate e di un braccio meccanico a cui fissare i cavi d’acciaio per sradicare, caricare e portare via i bancomat.

  • Una buona notizia: finita l’era del Reddito di Cittadinanza. Proteste a Napoli

    “Domanda di reddito di cittadinanza sospesa come previsto dall’articolo 48 del decreto legge 20/23 in attesa eventuale presa in carico dei Servizi sociali”, è il testo dell’Sms inviato ieri dall’Inps e ricevuto da migliaia di percettori che hanno perso il diritto all’assegno.

    Il RdC o la pensione di cittadinanza sono stati sospesi alle 169mila le famiglie che non avendo nel proprio nucleo un componente disabile, minore o over 65 da agosto non risultano più avere i criteri stabiliti dalla nuova normativa. L’ultima rata che hanno percepito è quella del 27 luglio, poi il messaggio via cellulare che ha spinto centinata di persone a Napoli, una delle città che più usufruisce del Rdc, ad andare a lamentarsi agli uffici Inps.

    Chi ha perso il reddito di cittadinanza ed è ritenuto occupabile, cioè ha tra i 18 e i 59 anni di età, non ha persone disabili a carico e non ha minori a carico, potrà ricevere 350 euro al mese come supporto alla formazione al lavoro attraverso gli sportelli dei Centri per l’Impiego e l’Inps. Ricevono ancora il reddito di cittadinanza fino a dicembre le persone che hanno a carico dei minori, che sono ultrasessantenni e che hanno nel nucleo familiare delle persone disabili. Queste persone dal primo gennaio 2024 riceveranno un contributo non inferiore a 480 euro, sempre su segnalazione del Centro per l’Impiego attraverso una piattaforma che metterà in collegamento Centri per l’Impiego e Servizi sociali.

    Secondo i dati INPS, tra i beneficiari del Reddito di cittadinanza indirizzati ai servizi per il lavoro, circa un milione, solo 90mila ( poco meno del 10% ) hanno instaurato un contratto di lavoro a tempo indeterminato e tra questi solo il 3-4% svolge professioni medio-alte. Quasi la metà del milione non ha mai lavorato, il titolo di studio prevalente per oltre il 70 % dei non occupati è al massimo la scuola media e che il 60% dei soggetti presi in considerazione corrisponde a una persona adulta (l’età media è tra i 35-37anni).

  • Gli autocarri lombardi più vecchi? Sono a Pavia

    Scendono le immatricolazioni sia per il trasporto merce che persone. Picco regionale di autobus a benzina, elettrici e ibridi sono assenti

    Continental ha realizzato anche quest’anno l’Osservatorio sui macro-trend del mercato dei veicoli pesanti per il trasporto di merci e persone, giunto alla sua terza edizione. Lo studio fotografa lo stato del settore in Italia e in Lombardia nel 2022, dopo un 2021 caratterizzato da una significativa ripresa dalla crisi causata dal Covid-19, e prova a tracciare la direzione verso la quale questo comparto si sta dirigendo, attraverso l’analisi dei dati sulle immatricolazioni, i tipi di alimentazione, l’anzianità e la categoria euro .

    Dall’analisi emerge che sebbene nella Provincia di Pavia le immatricolazioni dei trasporti merce e degli autobus siano entrambe in calo, particolarmente poco virtuoso è il segmento degli autocarri: il più anziano e inquinante in regione.

    Immatricolazioni: Pavia in calo sia nel segmento autobus che trasporto merci
    Le immatricolazioni dei mezzi pesanti per il trasporto merci nel 2022 in Italia hanno registrato un calo del 6,4% rispetto al 2021, con solo 21.524 nuovi mezzi. La Lombardia segue la scia nazionale e registra una discesa del 6,9% rispetto all’anno precedente, con 3.865 nuove immatricolazioni. Anche Pavia è in calo del 7,4% con 10 immatricolazioni in meno rispetto al 2021.

    Anche il settore nazionale del trasporto persone mostra segnali di decrescita (-10,5%), con 3.728 mezzi immatricolati nel 2022 a fronte dei 4.166 del 2021, e un simile scenario si riscontra anche a livello locale. Le regioni che segnano un andamento positivo sono solo 7 e, tra queste, c’è anche la Lombardia, che chiude con un progresso del 27,9% e 426 nuovi veicoli immatricolati. Dati in calo invece nella Provincia di Pavia, dove le nuove unità scendono del 15,4% (11 nuove targhe nel 2022, rispetto alle 13 registrate nel 2021).

    Alimentazione: a Pavia, picco di autobus a benzina. Elettrici e ibridi a quota 0
    Per quanto concerne l’alimentazione, la situazione nazionale del parco circolante per il settore trasporto merci nel 2022 rimane pressoché invariata rispetto all’anno precedente. Il gasolio continua ad essere predominante (90,8%) seguito da benzina e metano (rispettivamente al 4,6% e 2,2%). Si nota una crescita, seppur timida, dell’alimentazione combinata benzina e gas liquido, che segna un lievissimo aumento (1,4% rispetto a 1,3%), così come elettrici e ibridi (rispettivamente allo 0,3% e 0,8%).
    In Lombardia percentuali in stallo per l’elettrico, che si conferma allo 0,2% dell’anno precedente, mentre gli ibridi registrano una crescita irrisoria (0,8%); il gasolio, nonostante segni un lievissimo calo, rimane preponderante e copre l’89,5% del parco, seguito dalla benzina al 5%. In questo contesto, la Provincia di Pavia ha lo 0,1% di autocarri elettrici e lo 0,5% di ibridi. I mezzi a gasolio si attestano all’90,9%, confermando la tendenza regionale.

    Anche il panorama nazionale relativo all’alimentazione del parco autobus è stabile rispetto al 2021, sebbene con qualche piccolo segnale di miglioramento: la maggior parte dei mezzi in circolazione rimane a gasolio (92,7% rispetto al 93,3% del 2021), mentre le quote di elettrico e ibrido registrano una leggera crescita e riescono a raggiungere l’1,2% (rispettivamente 0,8% e 0,4%).
    In Lombardia l’elettrico rimane stabile al 2% e l’ibrido arriva all’1,8%. Il gasolio è in vetta al 92,3%, seguito dal metano al 3,6%. Nella Provincia di Pavia il gasolio registra il 97,7%, mentre sia gli elettrici che gli ibridi si attestano a quota 0. La percentuale di mezzi a benzina raggiunge il picco in regione dello 0,7%.

    Categoria Euro: a Pavia, più del 28% degli autocarri è delle categorie più inquinanti
    Nel comparto del trasporto merci nel 2022 prevalgono a livello nazionale gli Euro 5 ed Euro 6 che, insieme, raggiungono il 37,5% del totale. Una percentuale elevata che supera le categorie più vecchie, dalla 0 alla 2, che coprono il 30,7% del parco. Ciò nonostante, è da notare quanto sia ancora diffusa la classe Euro 0 che, da sola, arriva al 14,5%. Rispetto alla media nazionale, la situazione è decisamente positiva in Lombardia, dove gli Euro 0 si attestano all’8,2% e, in generale, le classi più vecchie fino all’Euro 2 scendono quasi di un punto percentuale (20,4%). Le categorie meno inquinanti, Euro 5 e 6, coprono quasi la metà del mercato, superando il 49%. La classe più rappresentata è, infatti, la Euro 6, che cresce e sfiora il 33% (dal 28% della rilevazione precedente).
    In questo contesto, la Provincia di Pavia è la meno virtuosa: gli Euro 0 sfiorano il 12% mentre le fasce Euro 0-2 coprono più del 28% del parco circolante. Tra i valori più bassi in regione, solo il 38,7% dei mezzi appartiene alle categorie meno inquinanti (Euro 5 e 6).

    In Italia, la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 rappresenta quasi la metà del parco, raggiungendo il 48%. Anche in questo caso, stupisce negativamente la quota degli autobus di categoria Euro 0 ancora in circolazione, che copre l’11,4% del parco.
    I dati registrati in Lombardia sono decisamente migliori: qui, gli Euro 0 sono al 6,1%, mentre gli Euro 5 ed Euro 6, insieme, sfiorano il 62%. La classe Euro 6 è la più rappresentata e, aumentando di circa 7 punti rispetto al 2021, raggiunge il 36,7% dei veicoli. Nella Provincia di Pavia invece più del 17% degli autobus è di fascia Euro 0-2, e poco più del 57% è Euro 5 e 6.

    Anzianità: A Pavia, la percentuale più alta di autocarri con più di 20 anni
    Nell’analisi per fasce di anzianità, il parco circolante di autocarri per il trasporto merci nel 2022 in Italia risulta decisamente agée, caratterizzato da una preponderanza di mezzi tra i 20 e i 30 anni (18,6%), seguita dalla fascia 15-20 anni che segna il 16,7%. In crescita la categoria “oltre i 30 anni” che rappresenta il 15,6%, valore in aumento rispetto al 2021. I veicoli “da 0 a 10 anni” arrivano complessivamente al 33,9%, anche se risulta ancora basso il dato relativo agli autocarri nuovi, da 0 a 1 anno (3,6% del parco circolante). La Lombardia ringiovanisce rispetto all’anno precedente e la fascia d’età più diffusa è quella dei 5-10 anni con il 20,3%. Quasi il 23% dei mezzi ha al massimo 5 anni, i giovanissimi (massimo 1 anno) calano e toccano il 3,8% e, di conseguenza, aumentano i veicoli oltre i 20 anni, che registrano il 24%. A Pavia, la fascia più rappresentata è quella tra i 5 e i 10 anni (17%), a pari merito con la fascia 10-15. I mezzi fino ai 5 anni sono il 16,7%, mentre quelli oltre i 20 toccano il picco regionale del 32,4%.

    La fotografia nazionale si ripropone sostanzialmente molto simile anche nel segmento del trasporto persone, dove la fascia di anzianità tra 0 e 5 anni rappresenta un quinto del totale (20,8%). Una quota leggermente in crescita rispetto all’anno precedente, ma ancora ampiamente superata dalla percentuale di mezzi vecchi di oltre 20 anni, che nel 2022 raggiunge il 27,6% (nel 2021 era a 26,9%). Scenario più roseo in Lombardia, dove, anche per il 2022, la fascia più rappresentata è quella tra i 10 e i 15 anni (23,4%). I mezzi oltre i 20 anni non arrivano al 15%, e diminuiscono i veicoli che hanno al massimo 5, scendendo al 23,8% rispetto al 25,1% registrato nel 2021. Aumentano i mezzi con massimo un anno d’età che raggiungono il 4,4%. Anche nella Provincia di Pavia la fascia più rappresentata è quella tra i 10 e i 15 anni, con il 24,2%. Gli autobus “anziani” sono superiori alla media regionale (il 20,5% quelli oltre i 20 anni) mentre i mezzi giovani, con meno di 5 anni, superano appena il 16%.

    Gruppo Continental
    Continental sviluppa tecnologie intelligenti, connesse e sostenibili per il trasporto di beni e di persone. Fondato nel 1871 il produttore internazionale di pneumatici, fornitore automotive e partner industriale, offre soluzioni sicure, confortevoli, personalizzate e convenienti. Nel 2022, il Gruppo ha generato un volume di affari pari a 39,4 miliardi di euro impiegando più di 200.000 dipendenti in 57 paesi in tutto il mondo. L’8 ottobre 2021 Continental ha celebrato il 150° anniversario.
    www.continental-corporation.com

    La divisione Pneumatici conta 24 siti di produzione e sviluppo in tutto il mondo. Tra i principali produttori di pneumatici con più di 57.000 dipendenti, la divisione ha registrato un fatturato di 14 miliardi di euro nel 2022. Continental si colloca tra i leader delle tecnologie di produzione di pneumatici con un’ampia gamma di prodotti per autovetture, veicoli commerciali e due ruote. Grazie ai continui investimenti in ricerca e sviluppo, Continental garantisce un importante contributo alla mobilità sicura, economica ed ecologicamente efficiente. Il portafoglio della divisione Pneumatici include servizi per il commercio di pneumatici e per le applicazioni per flotte, nonché sistemi di gestione digitale di pneumatici per veicoli commerciali.

  • Incendi: 138 volontari lombardi in Sicilia e Sardegna

    MILANO Sono 138 i volontari della Protezione civile lombarda impegnati nell’opera di prevenzione e spegnimento degli incendi che hanno colpito in queste settimane Sicilia e Sardegna. “A loro – afferma l’assessore regionale alla Protezione Civile e Sicurezza – va il mio ringraziamento per l’infaticabile impegno e l’abnegazione che dimostrano ogni giorno a favore della collettività”.

    “Le attività fanno parte del gemellaggio AIB 2023 che vede le squadre di Protezione Civile lombarde specializzate nell’antincendio boschivo AIB ‘inviate’ nelle regioni italiane che maggiormente sono interessate dal fenomeno dei roghi per garantire la più ampia disponibilità di forze in campo nell’attività di spegnimento, ma anche di prevenzione. Il volontariato di protezione civile – aggiunge l’assessore – formato e specializzato nell’antincendio boschivo, appartenente al sistema regionale AIB, si è subito messo a disposizione con il consueto spirito di solidarietà”. I volontari AIB hanno lavorato in supporto al sistema locale Antincendio boschivo affiancando i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale Regionale, le organizzazioni di volontariato locali e le rispettive Regioni. In Sicilia, sono stati impiegati complessivamente 42 operatori, prima in provincia di Palermo e poi a Enna, con 5 pick up con modulo AIB e un’autobotte AIB da 4.000 litri. In Sardegna, nella zona meridionale, sono stati impiegati complessivamente 96 operatori con 15 pick up con modulo AIB, un’autobotte AIB da 1200 litri e altri mezzi di supporto per trasporto di attrezzature e persone