Categoria: Cronaca

  • Magenta per l’Ucraina. Grande successo per la missione del Lions Club & Confcommercio

    Magenta per l’Ucraina. Grande successo per la missione del Lions Club & Confcommercio

    MAGENTA – I pacchi, dagli alimentari dai beni di prima necessità, raccolti presso la Chiesa di San Rocco hanno preso il là. Gli oltre 100 colli sono stati portati a destinazione, partiti il 28 settembre con altri aiuti donati. Oggi la partenza coi volontari per la missione umanitaria in Ucraina.
    Grande successo e grande partecipazione per l’iniziativa targata Lions Club e Confcommercio e un GRANDE GRAZIE speciale a Jessica Oldani della nostra Confcommercio oltre che grande animatrice delle iniziative per far vivere la nostra Chiesa di San Rocco, per il consueto impegno dimostrato

  • Parabiago: il viale di accesso al plesso scolastico di via Spagliardi sarà intitolato al prof. Valter Binaghi

    Parabiago: il viale di accesso al plesso scolastico di via Spagliardi sarà intitolato al prof. Valter Binaghi

    Il Consiglio Metropolitano di Milano approva all’unanimità la mozione presentata da Raffaele Cucchi per l’intitolazione di uno spazio pubblico al Prof. Valter Binaghi

    PARABIAGO/MILANO – Il Consiglio Metropolitano di Milano ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Raffaele Cucchi, nonché Sindaco della Città di Parabiago, recante la richiesta di dedicare uno spazio pubblico all’insegnante, musicista e romanziere, Prof. Valter Binaghi in occasione del suo decimo anniversario dalla sua prematura scomparsa dopo una lunga malattia (14 luglio 1957 – 12 luglio 2013).

    Lo spazio individuato è, infatti, di proprietà di Città Metropolitana, nello specifico verrà intitolato al Prof. Valter Binaghi il viale di accesso al plesso scolastico di Parabiago in via G. Spagliardi e posta una targa recante la scritta “Viale Prof. V. Binaghi – Insegnante, musicista e romanziere”. L’iter della proposta è nato già nel febbraio 2023 da una condivisione di intenti tra il Presidente del Consiglio Comunale di Busto Garolfo, Francesco Binaghi, il Consigliere comunale di Parabiago, Giuliano Polito che hanno fatto pervenire la richiesta, il Sindaco di Busto Garolfo, Susanna Biondi e il Sindaco Raffaele Cucchi che ha presentato la mozione.

    Il Prof. Valter Binaghi ha contribuito alla formazione di intere generazioni di studenti, insegnando per anni Filosofia e Storia presso il Liceo Scientifico Statale “C. Cavalleri” di Parabiago e partecipando alla fondazione dell’Istituto “C. Cattaneo” per il recupero degli anni scolastici persi e per il supporto alle attività didattiche. Il territorio gli riconosce, quindi, non solo il suo ruolo di insegnante, ma soprattutto il contributo artistico, culturale e professionale che ha saputo dare in qualità sì di insegnante, ma anche di musicista e di romanziere, oltre a ricordare il suo impegno sociale.

    “Il Prof. Binaghi è stato un uomo molto apprezzato e altrettanto noto sul nostro territorio per le sue qualità professionali e umane -afferma il Consigliere Metropolitano e Sindaco della Città di Parabiago, Raffaele Cucchi- in particolare ha lasciato un’impronta molto positiva tra i giovani che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di frequentarlo. Ricordarlo con gratitudine a dieci anni dalla sua scomparsa e attraverso questa intitolazione nel luogo in cui ha insegnato, è un onore e un segno tangibile affinché il suo esempio possa sopravvivergli ed essere trasmesso alle future generazioni di studenti.”.

  • Abbiategrasso: morto Giancarlo Donà, era l’unico indagato per l’accoltellamento dell’avvocatessa Paola Marioni

    Abbiategrasso: morto Giancarlo Donà, era l’unico indagato per l’accoltellamento dell’avvocatessa Paola Marioni

    Se ne è andato Giancarlo Donà è morto e con lui finisce l’inchiesta sulla brutale aggressione all’avvocatessa Paola Marioni, accoltellata nel suo studio di Milano il 20 luglio di sei anni fa. Donà, residente ad Abbiategrasso, era rimasto l’unico indagato.

    Il procedimento vedeva la richiesta di archiviazione del Pm Giovanni Polizzi respinta dal Gip che aveva sollecitato ulteriori accertamenti nei confronti di Donà. Ora, con la sua morte, il reato è estinto. “Dall’idea che mi sono fatto in questi anni credo proprio che Donà fosse completamente estraneo alla vicenda – ha commentato l’avvocato Roberto Grittini che ha seguito il caso difendendo l’abbiatense – Le indagini sono state condotte in maniera meticolosa fin dal principio e non si è mai arrivati a dimostrare un suo coinvolgimento”.

  • Pavia: 23 enne va fuori di testa e scaglia a terra la bimba di sei mesi

    Pavia: 23 enne va fuori di testa e scaglia a terra la bimba di sei mesi

    PAVIA – E’ accusato di aver buttato a terra la figlia di sei mesi, che teneva in braccio, durante una lite con la moglie. Un uomo di 23 anni, italo-tunisino domiciliato a Pavia, è ora indagato per lesioni gravi e maltrattamenti. La bambina, che ha riportato un trauma cranico, è ricoverata al Policlinico San Matteo. A darne notizia è il quotidiano ‘La Provincia pavese’.

    E’ stata la madre, una volta giunta in ospedale con la piccola ferita, a raccontare alla polizia quanto era successo. La donna ha denunciato di essere da tempo vittima di violenze e maltrattamenti da parte dell’uomo.

    La denuncia ha fatto scattare le procedure previste dal Codice rosso: il 23enne non potrà avvicinarsi a moglie e figlia.
    L’uomo, attraverso i suoi avvocati, si è difeso sostenendo che si è trattato solo di un incidente: secondo la sua versione, la bambina gli sarebbe caduta accidentalmente dalle braccia durante la discussione con la moglie.

  • Morti sul lavoro senza fine: perde la vita 39enne originario del Marocco a Pavia

    Morti sul lavoro senza fine: perde la vita 39enne originario del Marocco a Pavia

    PAVIA Dopo il drammatico incidente sul lavoro occorso ieri al deposito del Gigante di Basiano, un’altra morte sul lavoro è avvenuta oggi a Pavia.

    E’ purtroppo deceduto al policlinico San Matteo di Pavia l’operaio di 39 anni precipitato da un’altezza di circa dieci metri mentre questa mattina lavorava in un capannone in Lomellina. Si tratta di un lavoratore originario del Marocco e residente in Veneto, di cui per ora non sono state rese note le generalità, dipendente di una ditta esterna che stava effettuando un intervento sugli abbaini. L’infortunio si è verificato alle 10.40 alla Gestioni Industriali srl in via Pascoli a Castello d’Agogna, un’azienda che si occupa di rigenerare il cuoio.

    Il lavoratore, trovato in arresto cardiaco, è stato soccorso dall’equipe medica dell’elicottero del 118 di Milano, rianimato e trasferito al policlinico San Matteo in codice rosso. Non si è più ripreso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Vigevano e i tecnici di Ats che si occupano di sicurezza sui luoghi di lavoro, ai quali ora spetteranno gli accertamenti del caso.

  • Censimento Istat Lombardia: popolazione in calo, meno decessi, meno nati e meno stranieri

    Censimento Istat Lombardia: popolazione in calo, meno decessi, meno nati e meno stranieri

    LOMBARDIA – Popolazione in calo in Lombardia secondo i dati dell’ultimo censimento dell’Istat: al 31 dicembre 2021 sono 9.943.004 i residenti, in diminuzione dello 0,4% rispetto al 2020 (-38.550 individui), ma in aumento del 2,5% rispetto al 2011.

    La mortalità, sebbene ridotta rispetto al 2020, resta elevata; il tasso di natalità è, invece, rimasto invariato. Il decremento rispetto al 2020 si deve alla dinamica naturale e alla correzione censuaria entrambe negative, non compensate da un saldo migratorio in ripresa. Gli stranieri censiti sono 1.155.393 (-35.496 rispetto al 2020).

    A Milano e provincia il maggior calo Il maggior decremento di popolazione lo registra la provincia di Milano che perde 27.183 residenti (0,8%) su un totale regione di 38.550 persone in meno. Seguono Brescia e Varese, con rispettivamente 2.552 e 2.425 residenti in meno. La provincia di Monza e della Brianza è l’unica in lieve incremento di residenti (+294).
    Sono 804 i comuni dove la popolazione diminuisce: in valore assoluto le perdite più consistenti si registrano a Milano (-24.652) e Brescia (-1.398); in termini relativi, nei comuni di Rocca de’ Giorgi (-11,8%), Lozio e Nicorvo (entrambi -6,4%). Meno nati e meno morti Tra il 2020 e il 2021 il tasso di natalità rimane invariato (6,9 per mille), seppure con un numero di nati minore rispetto al 2020 (-317). A livello provinciale il tasso resta stabile nella provincia di Monza e della Brianza, aumenta in tutte le altre, tranne nelle province di Brescia, Como, Lecco, Mantova e Pavia, dove diminuisce.

    Il tasso di mortalità, invece, passa dal 13,6 per mille del 2020 al 10,8 per mille del 2021, con il picco del 13,7 per mille della provincia di Pavia. Le più longeve sono le donne che rappresentano il 50,9% del totale e superano gli uomini di circa 180mila unità, a conferma del 2020 (51%). In ogni caso la popolazione lombarda, nel 2021, è la meno anziana per entrambi i generi d’Italia, in particolare per le classi 60-64, 65-69 e 70-74 anni.
    L’età media è in leggero aumento, 45,9 anni, ma più bassa della media nazionale (46,2 anni).
    La province di Bergamo e Brescia sono le più giovani, all’opposto, il processo di invecchiamento risulta più evidente nelle province di Pavia e Cremona.
    La popolazione straniera La diminuzione della popolazione residente della Lombardia non viene compensata dalle migrazioni nonostante un recupero dei movimenti migratori interni ed internazionali nel 2021 rispetto al 2020.
    Al 2021 si parla di 1.155.393 persone (-35.496 rispetto al 2020), il 23,0% della popolazione straniera residente in Italia, provenienti da 186 Paesi, prevalentemente da Romania (14,8%), Egitto (8,2%) e Marocco (7,9%). Egiziani, filippini e peruviani presentano una particolare concentrazione rispetto al livello nazionale. Oltre il 60% risiede nelle tre province di Milano (40,1%), Brescia (13,2%) e Bergamo (10,3%).

    L’impegno della Regione ”Siamo convinti ci siano risorse per poter rilanciare la natalità nel nostro Paese. Crediamo che l’immigrazione possa essere una delle soluzioni ma non deve essere l’unica soluzione, dobbiamo cercare di trovare soluzioni all’interno, non aspettare arrivino da altri”.
    Sono le parole, di qualche mese fa ma ancora attuali, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana , nel corso del convegno ‘Demografica, popolazione, persone, natalità: noi domani’ all’Adnkronos.
    ”Stiamo portando avanti -continua il governatore lombardo- iniziative per favorire la famiglia e una maggiore natalità, come il fondo per le politiche familiari e il sostegno al pagamento dei canoni per i genitori separati: iniziative che vanno ad agevolare la famiglia, la natalità, per mettere le donne in condizione di svolgere il ruolo di moglie, mamma e lavoratrice”

  • A Novara la GDF sequestra  200 metri di tessuto falso di ‘Louis Vuitton’: valore stimato 200 mila euro

    A Novara la GDF sequestra 200 metri di tessuto falso di ‘Louis Vuitton’: valore stimato 200 mila euro

    NOVARA – La Guardia di Finanza della Compagnia di Borgomanero ha sottoposto a sequestro circa 200 metri di tessuto e 150 ritagli di pelle riportanti il logo di un marchio di moda, verosimilmente contraffatto, per un valore commerciale stimato in circa 200.000 euro.

    In particolare, le fiamme gialle di Borgomanero, nel corso dell’attività d’istituto, hanno sottoposto a controllo un furgone con targa estera in prossimità del casello autostradale di Romagnano Sesia, al termine del quale sono stati rinvenuti – occultati all’interno di sacchi neri – diciotto rotoli di tessuto riportante il logo “Louis Vuitton” per una lunghezza totale di quasi 200 metri nonché 150 ritagli di pelle riportanti il medesimo marchio. Il conducente del furgone, originario dell’Europa orientale, risultato sprovvisto di documento di trasporto o altra documentazione atta a comprovare la titolarità del possesso dei beni trasportati, è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione. È stato sottoposto, a sequestro, anche il mezzo di trasporto controllato.

  • La denuncia di Pro Vita & Famiglia: “Drag Queen e gender per bambini: è ora di dire basta!” Cosa è successo in una scuola di Aosta

    La denuncia di Pro Vita & Famiglia: “Drag Queen e gender per bambini: è ora di dire basta!” Cosa è successo in una scuola di Aosta

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Care Lettrici e cari Lettori immaginatevi questa scena: un Drag Queen, un uomo travestito da donna in modo trasgressivo, eccessivo e volgare, che racconta una fiaba di “inclusione e diversità” con il principale fine di indottrinare i bambini alla diluizione dell’identità sessuale. No, non è uno scherzo… sta succedendo davvero. Domani ad Aosta”

    “L’ultimo gravissimo caso ad Aosta, dove Comune e Regione, tramite la Consigliera di Parità Katya Foletto (grande sostenitrice pubblica delle istanze LGBTQ e della Carriera Alias nelle scuole) hanno concesso il proprio patrocinio a un evento con il Drag Queen Francesco Pierri (alias Cristina Prenestina) rivolto ai bambini, con il chiaro e ideologico intento di indottrinare all’ideologia gender i bambini e con il serio rischio di confondere la loro identità sessuale.

    No, non è uno scherzo… sta succedendo davvero!

    Gli “spettacoli” Drag sono palesemente diseducativi e pericolosi e neanche troppo indirettamente veicolano concetti quali il cambio di sesso, il trangenderismo, l’identità di genere e la fluidità sessuale… parola degli stessi promotori!

    Leggi infatti cosa ha dichiarato Francesco Pierri (alias Cristina Prenestina), il Drag Queen e attivista LGBTQ che si esibirà ad Aosta, in un’intervista per Vanity Fair:
    «La nostra generazione deve essere consapevole e rendere il terreno fertile alle nuove generazioni affinché queste facciano germogliare visioni non binarie del mondo»

    «Le favole sono servite e servono a costruire ed educare le società, devono cambiare con il cambiamento della società. I valori e i ruoli di genere sono cambiati, tutto è diventato più fluido. Abbiamo bisogno di nuove favole che rappresentino le nuove famiglie, le nuove dinamiche relazionali della società».
    Non negano nemmeno quali siano i loro veri intenti… mi vengono i brividi.

    Gli esperti considerano dannose le esibizioni di drag queen concepite per i bambini, perché possono confondere loro le idee e turbare la loro identità sessuale.

    Lo psichiatra dell’infanzia e professore emerito dell’Università di Lione, Maurice Berger, non le manda a dire: gli spettacoli Drag Queen dove si leggono favole “inclusive” ai bambini non sono altro che una «azione di conversione» che si prefigge di minare l’identità sessuale dei bambini.

    La pedagogista liberale Karla Etschenberg sottolinea che tutto ciò che accade e viene recepito nell’entourage di un bambino in realtà costituisce per lui una «offerta educativa».

    Il bambino non è in grado né di selezionare, né di valutare in modo consapevole ciò che gli viene proposto. «Nessuno può valutare dall’esterno cosa registra e integra il cervello di un bambino e quali saranno le conseguenze per lui in futuro.»

    Un ragazzo impara «che è divertente travestirsi da donna e che in più si ricevono applausi». Una ragazza impara «che se si è molto appariscenti la gente fa complimenti».

    La sua conclusione è che le esibizioni delle drag queen non sono altro che un tentativo di «attirare i bambini, senza che questi ne avvertano il bisogno, nel mondo della sessualità adulta: null’altro quindi che un’altra modalità di sessualizzazione dei bambini».

    Esporre i bambini alla cultura drag è estremamente irresponsabile.

    Ci ricordiamo quando mamma e papà, oppure la nonna o il nonno ci leggevano le fiabe da bambini?

    Si tratta di teneri ricordi e di storie della nostra infanzia che ci hanno aiutato, con i loro contenuti fantastici ed educativi, a diventare gli uomini e le donne adulti di oggi.

    Da notare all’interno della locandina dell’evento, il termine “bambini” storpiato con la schwa della neolingua gender.

    Non è il primo caso e non sarà l’ultimo: si tratta di una pericolosa forma di indottrinamento che vede bambini in tenera età coinvolti in forme di sessualità adulta per mezzo del potente strumento delle fiabe.

    Fabrizio, lo chiedo a te: è davvero questo il modo in cui le amministrazioni dovrebbero utilizzare i soldi dei cittadini? Dovremmo accettare che i fondi pubblici vengano utilizzati per coinvolgere i nostri bambini in progetti di indottrinamento gender nelle biblioteche pubbliche?

    È GIUNTA L’ORA DI DIRE BASTA: GIÙ LE MANI DAI BAMBINI!

    Si tratta di un esperimento gender che mette in pericolo la salute mentale dei bambini e serve piuttosto al perseguimento di obiettivi ideologici.

    Chiediamo insieme non solo l’immediato ritiro del patrocinio del comune di Aosta e della regione, ma ci rivolgiamo anche a tutti i comuni e regioni d’Italia affinché nessun altro evento pro-gender sia finanziato con soldi pubblici con l’intento di coinvolgere bambini e famiglie”.

    Jacopo Coghe
    Portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus

  • Donna cade nel Naviglio a Pontevecchio di Magenta: salvata dai Vigili del Fuoco

    Donna cade nel Naviglio a Pontevecchio di Magenta: salvata dai Vigili del Fuoco

    E’ caduta nel Naviglio Grande all’altezza dell’imbarcadero di Pontevecchio a Magenta. Ma non riusciva più a risalire. Se l’è vista brutta una donna di 56 anni oggi pomeriggio. Un passante ha cercato di aiutarla, ma senza successo.

    Ha allertato il 112 che ha inviato sul posto i vigili del fuoco e un equipaggio della Croce Bianca di Magenta. Con l’ausilio della scala la signora è risalita sulla strada alzaia. E’ stato poi accompagnata, in codice giallo, al pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli di Magenta.

  • ‘Ndrangheta: la Procura di Milano chiede 16 per Gaetano Bandiera. Voleva ricostituire la ‘locale’ di Rho

    ‘Ndrangheta: la Procura di Milano chiede 16 per Gaetano Bandiera. Voleva ricostituire la ‘locale’ di Rho

    MILANO – La Procura di Milano ha chiesto oltre 40 condanne, tra cui 16 anni di reclusione per Gaetano Bandiera, uno degli storici boss della ‘ndrangheta in Lombardia, nel processo con rito abbreviato con al centro un tentativo di ricostituzione di una ‘locale’ a Rho, nel Milanese.

    Tentativo che sarebbe avvenuto sia con arcaici metodi intimidatori, come “teste di maiale” lasciate fuori dalle porte, il “controllo del territorio” col “pizzo”, i traffici di cocaina e armi, ma anche con la più moderna “vocazione imprenditoriale”. A fine novembre 2022 erano state arrestate 47 persone nell’inchiesta della Squadra mobile milanese e del pm della Dda Alessandra Cerreti.

    Per il figlio di Gaetano (75 anni), Cristian Bandiera, anche lui difeso dall’avvocato Amedeo Rizza, la Procura ha chiesto una condanna a 18 anni. Mentre 14 anni di carcere sono stati chiesti per Caterina Giancotti, 46 anni, ritenuta “braccio destro” di Cristian nella “direzione” della cosca. Per la prima volta in Lombardia era stata individuata una donna tra i capi di una presunta associazione mafiosa.
    La sentenza del gup Anna Magelli è prevista per novembre. Gaetano Bandiera era stato già condannato ad oltre 13 anni dopo lo storico blitz ‘Infinito’ del 2010. Avrebbe tentato, secondo la nuova accusa, di rimettere in piedi il clan.

    Con l’operazione dei mesi scorsi il boss, che ha “la dote superiore della Santa” e manteneva i rapporti con gli altri vertici della ‘ndrangheta in Lombardia, era tornato in carcere. “La legge è tornata, la ‘ndrangheta è tornata a Rho”, diceva intercettato.

    Il “nucleo familiare Bandiera”, su domanda di Cristian, stando alle indagini, aveva anche “richiesto e ottenuto il reddito di cittadinanza” nell’agosto 2020. Lo scorso giugno Gaetano Bandiera, su istanza del difensore, è stato scarcerato con concessione dei domiciliari per curarsi.