Categoria: Cronaca

  • Vanzaghello, nuovo marciapiede tra via Matteotti e via San Rocco

    VANZAGHELLO A seguito dell’approvazione del progetto durante l’ultima seduta di Giunta Comunale, si darà avvio, nel giro di poche settimane, ai lavori di rifacimento del marciapiede che collega Via Matteotti e Via San Rocco, sul lato Nord di Piazza Sant’Ambrogio.

    Un camminamento più ampio, interamente pavimentato in porfido, garantirà ai pedoni un percorso sicuro e privo di barriere architettoniche, ben collegato con il centro della piazza grazie ad un nuovo attraversamento rialzato. Un determinante contributo economico per la realizzazione dell’opera è stato fornito da Supermercati CRAI, a cui rivolgiamo un doveroso ringraziamento per il supporto concreto all’azione di valorizzazione del centro storico promossa dall’Amministrazione Comunale.

  • Brescia: denaro dai pazienti per ‘ridurre’ liste di attesa, arrestato primario

    BRESCIA Questa mattina i carabinieri di Breno (Brescia) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare di arresti domiciliari nei confronti del Dirigente Medico del Reparto di Oculistica dell’Ospedale Civile Vallecamonica di Esine (Bs) cui sono stati contestati, in via provvisoria, i reati di truffa aggravata, peculato, falso in atto pubblico e indebita induzione a dare o promettere utilità.

    Le indagini – iniziate lo scorso novembre e conclude in aprile – hanno portato ad indagare sul primario che, abusando della sua posizione di vertice all’interno della struttura ospedaliera, avrebbe, in tesi accusatoria: indotto gran parte dei suoi pazienti, che dovevano essere sottoposti ad interventi chirurgici alla cataratta, a consegnare somme di denaro non dovute in cambio del loro inserimento nelle liste delle operazioni da eseguirsi in ospedale a Esine, eludendo così i lunghi tempi di attesa gestiti dal Centro Unico di Prenotazione. Dopo aver fatto eseguire agli interessati gli esami strumentali preliminari il dirigente, a fronte della consegna di somme di denaro (dai 500 ai 700 Euro), avrebbe fatto inserire i loro nominativi nelle liste degli interventi ed avrebbe eseguito operazione oculistiche in 30-40 giorni.

    Il medico avrebbe erogato prestazioni sanitarie, appropriandosi illecitamente della quota che doveva essere devoluta alle casse dell’ASST Valcamonica; redatto certificati medici, che si ipotizzano falsi, finalizzati al rinnovo di patenti di guida, a favore di soggetti ai quali venivano riconosciuti dei requisiti fisici non posseduti. Inoltre avrebbe svolto attività di libera professione in forma di intramoenia allargata, prestando servizio presso uno studio medico privato, per il quale ricopre la carica di direttore sanitario, in giornate nelle quali invece sarebbe risultato in servizio presso l’ospedale di Esine. Unitamente alla misura cautelare personale è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo per un importo di circa 200mila euro. Tale provvedimento si fonda sull’analisi investigativa svolta dalla Guardia di Finanza – Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura di Brescia, che ha evidenziato una rilevante sproporzione tra il patrimonio riconducibile al medico arrestato e i redditi dichiarati.

  • Oltrepo Pavese: 60enne esce di strada in bicicletta e muore

    OLTREPO E’ uscito di strada in sella alla sua bicicletta, finendo in un campo a fianco dell’ex statale 10 Padana Inferiore nel tratto compreso tra Stradella (Pavia) e Arena Po (Pavia), in Oltrepò Pavese.

    Quando sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, ormai non c’era più nulla da fare per l’uomo, 60 anni. I tentativi di rianimarlo sono risultati vani. L’incidente costato la vita al ciclista 60enne è avvenuto oggi pomeriggio, verso le 16.30. Dai primi accertamenti condotti dalle forze dell’ordine, non risultano altri mezzi coinvolti.

  • La denuncia di Marcello Stoppa Corona: “Auto fanno inversione nella Galleria dei Portici”

    Segni di auto sul pavimento piastrellato di galleria dei portici a Magenta. Marcello Stoppa Corona ce le manda questa mattina denunciando un segno di grande inciviltà.

    “Si tratta di uno spazio privato ad uso pubblico, vergognoso che siano entrati in auto. Non era certo la macchina spazzatrice perché la pulizia non la fa Asm”.

    Marcello Stoppa Corona ha più volte segnalato lo stato di degrado di diversi punti di Magenta. “Galleria dei Portici è uno di questi perché spesso ci lasciano lattine o altri rifiuti – continua – Ci troviamo davanti al Comune in pieno centro città e non è certo bello da vedere”.

  • Scontro fra moto in Valtellina: muore 48enne, ferito centauro di Paderno Dugnano

    Scontro fra moto in Valtellina: muore 48enne, ferito centauro di Paderno Dugnano

    SONDRIO In uno scontro frontale fra due motociclette di grossa cilindrata, oggi verso le 10, ha perso la vita un uomo di 48 anni, mentre l’altro motociclista di 55 anni di Paderno Dugnano (Milano) è stato trasportato in gravi condizioni con un elicottero di Areu all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

    La vittima dell’incidente stradale, avvenuto sulla provinciale numero 21 in territorio comunale di Teglio (Sondrio), risiedeva a Sondrio ed era in sella a una Suzuki. Una delle due ruote era diretta al Passo dell’Aprica, al confine con la provincia di Brescia, e l’altra scendeva dai tornanti. Una delle due moto avrebbe tagliato la curva, dove è avvenuto lo scontro. Il ferito, ora in prognosi riservata, conduceva una Kawasaki. I carabinieri ora indagano sulle cause e hanno sottoposto a sequestro le due ruote, ridotte a un ammasso di rottami per la violenza della collisione. Sul posto anche i Vigili del fuoco che hanno contribuito ai soccorsi e alla gestione della viabilità con interruzione, a lungo, della strada percorsa in quelle ore da numerosi turisti.

  • Casorate Primo, 39enne arrestato: aveva 3 chili di droga

    CASORATE PRIMO Un uomo di 39 anni, titolare di un’azienda a Casorate Primo (Pavia), è stato arrestato dai carabinieri che l’hanno trovato in possesso di oltre tre chilogrammi di droga.

    2,602 kg. di hashish suddiviso in panetti, 0,652 kg. di marijuana e mezzo grammo di cocaina, oltre a materiale per la pesatura e il confezionamento delle dosi. Le sostanze stupefacenti sono state trovate all’interno della ditta, nascoste nei mobili dei capannoni e dell’ufficio, durante un cotrollo effettuato dai militari. All’interno della società erano presenti cinque persone, tra cui il titolare, accanto a due auto “city car” smontate: la prima è risultata rubata a Battuda (Pavia), mentre sulla seconda, non rubata, sono in corso accertamenti. Tutti e cinque sono stati denunciati per riciclaggio.

  • Milano insicura: rapina 56enne e lo minaccia col taglierino, arrestato 17enne egiziano

    MILANO – Ha rapinato una 56enne del telefono cellulare ed è scappato. Inseguito da un passante, che ha tentato di bloccarlo, lo ha minacciato con un taglierino, per riguadagnarsi la fuga.

    E’ successo venerdì sera a Cormano, in via Battisti. Il rapinatore, un 17enne egiziano, è stato rintracciato e bloccato dai carabinieri della sezione Radiomobile della compagnia di Sesto San Giovanni e della stazione di Cormano. Con sé aveva il telefono rapinato alla donna e l’arma utilizzata per minacciare l’uomo intervenuto. Il taglierino è stato sequestrato, mentre il 17enne, gravato da precedenti per reati contro il patrimonio, è stato arrestato per tentata rapina impropria aggravata dall’uso delle armi e condotto presso il carcere minorile Beccaria di Milano

  • Milano, ruba in un negozio e morde orecchio: arrestato nigeriano 31enne, furioso Decorambo

    MILANO Ha mandato in ospedale tre poliziotti, uno dei quali ha riportato una prognosi di 20 giorni. E’ accaduto venerdì in via Venini a Milano dove un nigeriano di 31 anni è stato arrestato per rapina e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

    Aveva rubato all’interno di un negozio gestito da due cinesi e, per fuggire, ne aveva colpito uno con un pugno e aveva morso l’altro a un orecchio. Un passante ha dato l’allarme e, quando sono intervenuti i poliziotti si è scagliato anche contro di loro a calci e pugni cercando di rubare la pistola a uno di loro. Alla fine è stato arrestato. Anche i due cinesi hanno avuto bisogno delle cure del pronto soccorso.

    «In qualità di Parlamentare, membro della Commissione d’inchiesta alla Camera per la sicurezza e il degrado delle periferie italiane, mi è stato riferito che ieri pomeriggio, un 31enne nigeriano, è entrato in uno store in zona Loreto ed ha aggredito i due dipendenti del negozio sferrando ad uno un pugno, mentre all’altro azzannandogli l’orecchio! Poco dopo sono intervenuti gli agenti di Polizia, prontamente avvertiti ai quali, il malvivente, si è scagliato addosso con calci e pugni ed, a uno di loro, il nigeriano ha pure tentato di rubare la pistola! Ai 3 poliziotti, che hanno riportato dai cinque ai venti giorni di prognosi, rivolgo il mio ringraziamento e la massima solidarietà. Le vie della nostra città, dalla periferia fino al centro, purtroppo, sono in continua preda di criminali e delinquenti, soprattutto stranieri, che ogni giorno seminano panico e violenze. Negli ultimi 4 mesi, in Italia, ci sono stati solamente 267 rimpatri di stranieri (dati del Viminale). Un numero ridicolo, rispetto alle migliaia che arrivano, e delinquono, solamente nella nostra città! E’ necessario trovare dei canali internazionali affinché questi malviventi, una volta arrestati, vengano subito rimpatriati con più facilità ed in minor tempo possibile».

    Così l’On. di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato.

  • Le riflessioni di Elisabetta Condò, l’insegnante accoltellata dal suo alunno ad Abbiategrasso

    Sono l’insegnante che ha subito un accoltellamento da un suo alunno di seconda superiore. Avevo preferito inizialmente la linea del silenzio stampa, ma poi una serie di informazioni false diffuse sui media, in particolare circa presunte note con cui avrei vessato l’alunno, mi aveva indotta a rilasciare un’intervista a Repubblica subito dopo le mie dimissioni dall’ospedale, nonostante fossi ancora molto sofferente.

    Le dichiarazioni successive, soprattutto quelle rilasciate in televisione dal difensore dell’alunno, mi inducono oggi ad un’ulteriore precisazione. Scelgo volutamente la stampa in luogo della televisione, in accordo con i miei legali, perché lo ritengo un medium informativo più discreto e non voglio che l’accento venga messo sugli aspetti scandalistici ed emotivi della vicenda.

    In primo luogo tengo a precisare che, nonostante sia uscita dall’ospedale il quarto giorno dopo l’intervento, il dolore al braccio è ancora intenso, ho diverse ferite da taglio sulla testa, inclusa una microfrattura cranica, e che i colpi inferti vicino al collo per puro caso non hanno intercettato l’aorta, altrimenti non sarei più qui. Sono ancora ben lontana dal poter riprendere una vita normale. Mi attende infatti una lunga e dolorosa fisioterapia, oltre che un percorso di supporto psicologico, senza considerare il danno permanente che potrebbe conseguire a quanto accaduto.

    Dispiace sentire minimizzare implicitamente dall’avvocato del ragazzo il dolore fisico che ancora provo, dispiace che si scelga di farlo in tv, così come, ribadisco, mi è dispiaciuto non ricevere le scuse della famiglia, che (a differenza di quanto dichiarato) conosceva la mia mail istituzionale, così come la conoscevano tutte le altre famiglie e gli alunni che l’hanno usata per dimostrare la loro solidarietà alla mia persona, oltre che alla scuola.
    Vorrei si lasciasse alle persone deputate e competenti (psichiatri, educatori, magistrati) la valutazione del ragazzo, del suo vissuto e delle sue azioni: ho piena fiducia che chi di dovere saprà garantire il percorso di cui lui ha bisogno, lontano dalla risonanza mediatica e nel rispetto del dolore di tutti.
    Colgo l’occasione per condividere anche una breve riflessione sulla scuola, perché tanto si è detto e scritto della scuola in queste settimane.

    Tengo a dire che ho scelto di trasferirmi all’IIS Alessandrini di Abbiategrasso proprio perché lo conoscevo come una scuola dell’accoglienza, dell’inclusione, del supporto agli alunni in difficoltà; è un istituto in cui molta attenzione viene prestata all’umanità degli alunni e ai loro percorsi di crescita, in cui la maggioranza dei colleghi e lo stesso gruppo di dirigenza si impegnano a fondo a questo scopo, in cui è attivo uno sportello psicologico tenuto da un professionista capace ed esperto. Penso di essere a mia volta una docente attenta ai bisogni anche emotivi dei ragazzi e aperta al dialogo con le classi.
    Alcuni spunti di riflessione però si impongono.

    1. Purtroppo la scuola fa un lavoro molto delicato e discreto in un contesto sociale ed economico che utilizza quotidianamente il linguaggio della competizione, della mercificazione e della violenza, che del litigio fa spettacolo, che dell’uccidere fa il principale obiettivo dei videogiochi per bambini, e che ai linguaggi d’odio si è quasi assuefatto, in cui gli stessi rappresentanti delle istituzioni non si sottraggono ad aggredire verbalmente anche le minoranze o categorie fragili come i migranti. La scuola opera in un contesto politico in cui si preferisce investire risorse nelle armi e nella guerra piuttosto che nei servizi e nella solidarietà sociale.
    2. In secondo luogo la scuola è oggetto costante di discredito sociale, ritenuta causa del disagio dei ragazzi, primo capro espiatorio di un livello culturale sempre più basso nel nostro paese, benché, giorno dopo giorno, ognuno di noi si impegni a stimolare gli alunni, a creare ambienti di apprendimento che consentano loro di diventare cittadini critici e capaci di apprezzare la bellezza e di costruirsi un percorso di vita. Quanti colleghi conosco che si mettono costantemente in discussione, nonostante lo stipendio umiliante e gli attacchi continui! Eppure veniamo tacciati di essere quelli che hanno le ferie lunghe e i pomeriggi liberi, quanto di più lontano dal vero.

    3. Infine la scuola è coinvolta nella marginalizzazione cui tutto il mondo della cultura, dell’arte e del sociale sono oggi relegati: gli istituti in linea con i tempi sono quelli che spendono i soldi del PNRR per comprare robot di ultima generazione e visori 3D, mentre i laboratori teatrali e le attività musicali sono relegati in spazi opzionali e forse non riescono a raggiungere gli studenti che ne avrebbero più bisogno; nella scuola devono entrare sì le tecnologie, e chi mi conosce sa quanto io ne faccia uso nella didattica, ma prima di tutto progetti di teatro, di affettività, di volontariato, di cooperazione, che inducano i ragazzi a entrare in relazione, ad ascoltarsi, a mettersi nei panni degli altri.

    In tal senso voglio citare un elemento di discussione su cui in più di un’occasione ho avuto modo di confrontarmi con lo studente che mi ha poi aggredita. Lui studiava poco la storia e si chiedeva perché dovesse farlo, visto che intendeva diventare un ingegnere e la storia “non serve” a questo scopo. Ho cercato più volte di fargli capire che la scuola non serve a preparare a un mestiere, molto meglio lo farebbe l’apprendistato lavorativo, che la scuola non ha un fine utilitaristico, ma aiuta a costruire le persone, i cittadini che saremo, a farci comprendere la realtà e partecipare alla comune umanità. In classe abbiamo riflettuto, al termine della lettura di passi scelti dei Promessi Sposi, sul senso del “fare il bene”, dell’impegnarsi per il bene comune piuttosto che volerlo per sé, ma lui quel giorno non c’era.
    Spero che altre figure educative riusciranno in futuro dove io e i miei colleghi non abbiamo potuto far breccia.

    Elisabetta Condò

  • 100 grammi di ‘coca’ e 37mila euro: 42enne arrestato a Novara

    NOVARA Traffico di stupefacenti. È l’accusa a cui dovrà rispondere un 42enne cittadino italiano arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Novara che lo hanno notato incontrare diverse persone note per fare uso di stupefacenti.

    Sospettando che il 42enne stesse spacciando, gli agenti hanno perquisito alcuni luoghi dove si riteneva che potesse aver nascosto lo stupefacente. Al termine dei controlli, sono stati trovati circa 100 grammi di cocaina e 37 mila euro in contanti, oltre a materiale per taglio e confezionamento delle dosi. Per l’uomo, pertanto, è scattato l’arresto convalidato dal gip che ha disposto i domiciliari.