Categoria: Cronaca

  • Saggio di fine anno per i piccoli bandisti della “Vegia” di Magenta, una tradizione che continua

    Una tradizione che si rinnova. Grazie ai grandi e ai piccini che si avvicinano alla musica. Mercoledì sera, nella sede della Banda Civica di via Melzi a Magenta, 5 bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni, si sono esibiti nel saggio di fine anno. Hanno cominciato la loro avventura con la storica ‘Vegia’ lo scorso anno ad ottobre.

    MAGENTA – Introdotti all’uso di uno strumento da parte dei più grandi, come Lorenzo che ha insegnato loro i rudimenti musicali. Fino a farli diventare dei veri bandisti. Dapprima si sono esibiti loro, i più piccoli. E poi, alla fine, tutti insieme con i loro maestri.

    Naturalmente in sala c’erano i genitori e i nonni ad ammirarli. “L’ultimo pezzo è stato l’Inno alla gioia ed è stata un’emozione unica – ha commentato una nonna – Il linguaggio universale della musica riesce ad unire tutti”.

  • Trecate: il sindaco Binatti e il questore di Novara in visita alla “Kering”

    Ieri mattina la visita al grande polo logistico del Piemonte Orientale

    TRECATE NO – Nella mattinata di mercoledì 31 maggio, il sindaco Federico Binatti e il Questore di Novara Alessandra Faranda Cordella hanno visitato il polo logistico trecatese di “Kering”.

    Il personale ha guidato gli ospiti, ripercorrendo la storia dell’importante insediamento, “fiore all’occhiello a livello territoriale – commenta il sindaco – nella gestione, nell’organizzazione e nelle azioni di tutela e benessere dei propri dipendenti”.

    Al Questore, alla sua prima visita ufficiale al polo, è stata inoltre presentata l’attività svolta all’interno dei vari reparti e descritte le caratteristiche e le particolarità dell’altissima e sofisticata tecnologia della quale si avvale l’importante realtà produttiva.

  • Morti sul lavoro. Primo quadrimestre 2023 un bilancio ancora nefasto per il Paese. Sono già 264 le vittime

    In zona rossa nel primo quadrimestre 2023 con un’incidenza superiore al 25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 9 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Umbria, Valle D’Aosta, Abruzzo e Marche. In zona arancione: Veneto, Piemonte, Liguria, Lombardia e Sicilia. In zona gialla: Campania, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Lazio e Toscana. In zona bianca: Calabria, Basilicata e Molise.

    LAVORO – “Il lavoro continua inesorabilmente a mietere vittime nel nostro Paese. E il bilancio, dopo un terzo dell’anno, appare davvero nefasto. Una proiezione sconfortante che colpisce, soprattutto, quando si tratta di giovanissimi lavoratori. E, infatti, l’incidenza di mortalità di chi ha un’età compresa tra i 15 e i 24 anni è il 50% in più dei colleghi che hanno un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (7,9 infortuni mortali ogni milione di occupati contro 5,1). Se poi dal confronto con l’anno scorso possiamo considerare positivamente la diminuzione del 26,4% degli infortuni denunciati, dobbiamo però ricordare come nel 2022, e in particolare nei primi mesi dell’anno, fossero ancora molti gli infortuni denunciati connessi al Covid che oggi, invece, hanno poco peso nelle statistiche”.

    Questo il primo commento di Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, all’ultima indagine realizzata dal proprio team di esperti.

    L’incidenza di mortalità minima viene rilevata invece tra i 35 e i 44 anni (pari a 4,6 infortuni per milione di occupati), mentre la più elevata nella fascia dei lavoratori ultrasessantacinquenni (29,1), seguita dalla fascia di lavoratori compresi tra i 55 e i 64 anni (16,6).
    Ancora preoccupante la situazione per gli stranieri: quelli deceduti in occasione di lavoro sono 36 su 207. E il rischio di morte sul lavoro si dimostra essere ancora superiore rispetto agli italiani. Gli stranieri, infatti, registrano 15,2 morti ogni milione di occupati, contro 8,3 italiani che perdono la vita durante il lavoro ogni milione di occupati.

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    I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO E DEGLI INFORTUNI IN ITALIA NEL PRIMO QUADRIMESTRE 2023

    MORTI. Sono 264 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 207 in occasione di lavoro e 57 in itinere. Ancora in Lombardia il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (42). Seguono: Veneto (23), Piemonte (18), Emilia-Romagna (17), Lazio (16), Campania (14), Sicilia (12), Toscana (11), Puglia (10), Marche e Abruzzo (8), Umbria (7), Liguria (6), Sardegna, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige (4), Calabria (2) e Valle d’Aosta (1). (Nel report allegato il numero delle morti in occasione di lavoro provincia per provincia).

    Nel primo quadrimestre del 2023 è sempre il settore Trasporti e Magazzinaggio a registrare il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 37. Ed è seguito dalle Attività Manifatturiere (23), dalle Costruzioni (18) e dal Commercio (17).

    La fascia d’età numericamente più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è sempre quella tra i 55 e i 64 anni (80 su un totale di 207).

    Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro da gennaio ad aprile 2023 sono 14, mentre in 7 hanno perso la vita in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro.

    Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro sono 36, mentre sono 11 quelli deceduti a causa di un infortunio in itinere.

    Il venerdì è il giorno ‘nero’ della settimana, ovvero quello in cui si è verificato il maggior numero di infortuni mortali nel primo quadrimestre dell’anno (19,8%).

    INFORTUNI. Le denunce di infortunio sono in diminuzione del 26,4% rispetto a fine aprile 2022. Erano, infatti, 254.493 ad aprile 2022. Nel 2023 sono scese a 187.324. E il decremento risulta essere maggiormente significativo nel settore della Sanità – lo scorso anno le denunce erano 40.042, mentre a fine aprile 2023 sono diventate 9.119 – a conferma della quasi totale scomparsa degli infortuni connessi al Covid dalle statistiche. Un vero e proprio stravolgimento di dati rispetto al 2022: alla fine dello scorso anno, circa il 17% degli infortuni denunciati erano correlati al virus.

    Nella graduatoria del nuovo anno per settore, il maggior numero di denunce arriva dalle Attività Manifatturiere (21.529). Seguono: Costruzioni (9.195), Sanità (9.119), Trasporto e Magazzinaggio (9.018) e Commercio (8.742).

    Le denunce di infortunio delle lavoratrici italiane nel primo quadrimestre dell’anno sono state 68.072, quelle dei colleghi uomini 119.252.

    Ultimo, ma non meno importante il dato relativo alle denunce degli infortuni dei giovanissimi. Fino a 14 anni si rilevano 20.859 denunce (oltre il 11% del totale).

    LA ZONIZZAZIONE A COLORI È LA NUOVA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA ELABORATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO VEGA ENGINEERING DI MESTRE, PER FOTOGRAFARE, IL LIVELLO DI SICUREZZA DEI LAVORATORI.

    L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

    La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza Vega dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

    Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale

    Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale ed il valore medio nazionale

    Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale ed il 125% dell’incidenza media nazionale

    Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.

    In allegato e sul sito https://www.vegaengineering.com/osservatorio/ sono disponibili i grafici e i dati)

  • “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®” a Origgio sabato 3 giugno

    Tornano nel Varesotto le bancarelle del mercato di qualità più famoso d’Italia

    ORIGGIO – Gli Ambulanti di Forte dei Marmi: le bancarelle del mercato di qualità più famoso d’Italia tornano nel Varesotto, a grandissima richiesta, con tutto il meglio del Made in Italy artigianale e le ultime tendenze della moda. Si potranno ammirare le ormai mitiche “boutique a cielo aperto” dell’originale Consorzio sabato 3 giugno a ORIGGIO, nella centrale Via Repubblica, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Dunque, un appuntamento da non perdere assolutamente per i tanti appassionati del genere, come sempre all’insegna dello shopping più glamour e conveniente, con orario continuato, anche in caso di maltempo, dalle 8 alle 19.

    Sarà, come al solito, un autentico spettacolo di bancarelle, colori e pubblico, che faranno rivivere le magiche atmosfere del Mercato del Forte, sinonimo di genuinità e qualità artigianale garantita. Sui grandi banchi di vendita è infatti possibile trovare il meglio della tradizione toscana ed italiana dell’artigianato di qualità: abbigliamento, con nuove collezioni griffate e di stock, pelletteria di altissima fattura artigianale (borse e scarpe), la migliore produzione nazionale di cashmere, pellicceria, stoffe pregiate, biancheria per la casa, porcellane, bijoux, raffinati tessuti di arte fiorentina. La qualità è sempre rigorosamente declinata anche con la massima convenienza. Bandite per statuto imitazioni e “cineserie” di scarso pregio, è sui banchi de “Gli Ambulanti di Forte di Marmi” che si trovano le nuove tendenze della moda, spesso riprese anche da tanti fashion blog e magazine femminili.
    Non a caso il Consorzio (depositario del marchio unico, originale e registrato “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi”), nato per primo nel 2002 dall’unione di alcuni dei migliori banchi storicamente e tuttora presenti nello storico e famoso (nel mondo) mercato di Forte dei Marmi, con lo scopo di renderne itinerante lo spettacolo nelle piazze nazionali, è stato da allora oggetto di diversi tentativi di imitazione.

    “Il nostro è un invito – spiega il Presidente del Consorzio, Andrea Ceccarelli – a diffidare di ogni tentativo di imitazione e valutare, invece, passando direttamente tra i nostri banchi, la qualità delle nostre merci e l’immagine coordinata delle nostre bancarelle. Il nostro marchio è ormai sinonimo di shopping esclusivo e conveniente”.
    Per conoscere nel dettaglio il calendario completo delle date dei mercati dello show itinerante de “Gli Ambulanti di Forte di Marmi®”, è possibile consultare l’unico sito web ufficiale (attenzione ai “fake”) www.gliambulantidifortedeimarmi.it, dal quale si accede anche alla pagina Facebook da ormai 160mila fans reali e certificati ed alla App del Consorzio.

    Evento-Mercato di qualità con “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®”
    • Sabato 3 giugno – Via Repubblica – ORIGGIO (Varese)
    Dalle 8.00 alle 19.00, con orario continuato anche in caso di maltempo

  • Cedimento alle case Aler di Magenta, il Comune interviene per la messa in sicurezza

    Un cedimento alle case Aler di via Manin a Magenta. Fortunatamente senza feriti, ma si è reso necessario un intervento immediato per metterle in sicurezza. Il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Enzo Tenti è stato avvisato venerdì alle 18 di quel che era successo alle Aler del quartiere nord e si è recato sul posto con l’ingegner Alberto Lanati, dirigente del settore tecnico. Il cedimento era avvenuto sul ballatoio che è stato messo in sicurezza.

    MAGENTA – «Abbiamo subito individuato delle vie alternative per accedere alle abitazioni – ha spiegato il Vice Sindaco – quindi è cominciato il sopralluogo su tutta la struttura». Anche i vigili del fuoco sono intervenuti in via Manin. L’ufficio tecnico ha ispezionato l’area al fine di individuare eventuali altre problematicità. «Sono stati delimitati quegli spazi che, a livello visivo, presentavano delle criticità per possibili distacchi – aggiungono – E abbiamo provveduto ad avvertire il tecnico e il responsabile reperibile di Aler che sono arrivati in via Manin». A quel punto il cantiere è stato preso in carico da Aler che ha proceduto al puntellamento delle parti cosiddette critiche e al monitoraggio dei ballatoi. «Siamo in attesa dell’avvio dei lavori e, ancor prima, di una relazione da parte di Aler – concludono – che dimostri la sicurezza e le condizioni di staticità dei ballatoi».

    Il Comune di Magenta è così intervenuto su una situazione critica di competenza di Aler. I prossimi lavori in città riguarderanno la scuola di Pontevecchio e il rinnovo del parco del Crocione che avrà a disposizione un nuovo finanziamento regionale. C’è attesa anche per l’attraversamento di via Gioberti verso il cimitero che prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche e il rifacimento dei marciapiedi di via Pusterla. Altri centomila euro verranno destinati al cimitero per la manutenzione e la realizzazione di nuovi loculi. Partita da qualche giorno, infine, la manutenzione delle fontane cittadine.

  • Senago: il profilo di Alessandro, reo confesso dell’omicidio di Giulia

    SENAGO Un lavoro come barman nel lussuoso Armani Bamboo bar e una doppia vita portata avanti parallelamente con due donne: la compagna-convivente Giulia Tramontano, incinta di sette mesi, e l’amante collega di origini statunitensi.

    Sono state loro con i loro sospetti che negli ultimi due mesi si erano fatti sempre piu’ grandi a far crollare il castello di bugie messo in piedi da Alessandro Impagnatiello, finito in carcere con l’accusa di aver ucciso Giulia. Il 30enne era gia’ padre di un bambino piccolo di 6 anni avuto da una precedente relazione. Da qualche anno frequentava Giulia Tramontano e con lei si era trasferito nell’appartamento di via Novella a Senago, in provincia di Milano. Nell’ultimo periodo poi aveva iniziato a frequentarsi con una collega conosciuta nell’hotel di lusso in centro a Milano. Anche questa donna era rimasta incita, pero’ aveva scelto di interrompere la gravidanza.

    L’Armani Bamboo Bar, dove lavorava Alessandro Impagnatiello, il 30enne che ha confessato l’omicidio della compagna 29enne Giulia Tramontano, oggi rimarrà chiuso e l’accesso non sarà consentito a nessun cliente esterno. Il locale avrebbe dovuto aprire alle 11. L’ingresso è presidiato dai buttafuori dell’Armani Hotel.

    Il giovane si sarebbe presentato, dopo aver ucciso la fidanzata Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi, nella sua abitazione a Senago, sotto casa dell’amante, a Milano, verso le due di domenica scorsa, insistendo per poter entrare, ma lei non l’avrebbe fatto salire. E’ quanto è emerso nelle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo e coordinate dal pm Alessia Menegazzo e dall’aggiunto Letizia Mannella. In quel momento il corpo della 29enne sarebbe stato ancora in casa, anche se, come è stato riferito dagli inquirenti, lui aveva già provato a bruciarlo con alcol nella vasca da bagno. Il corpo della donna, dunque, sarebbe rimasto in casa per alcune ore (l’omicidio è avvenuto tra le 19 e le 20.30). Impagnatiello la notte scorsa è “crollato ammettendo l’omicidio”, quando, oltre a delle tracce di sangue nell’auto, sono state trovate dai carabinieri anche tracce biologiche sulle scale del condominio vicino all’appartamento. Il secondo tentativo di bruciare il cadavere con della benzina l’uomo l’avrebbe portato avanti, senza riuscirci, in un box di sua proprietà non lontano da casa.

  • Abbiategrasso, la Procura dei Minori: meno clamore mediatico sul caso dell’Alessandrini

    ABBIATEGRASSO MILANO “L’auspicio è che il clamore mediatico rientri nel canale del fisiologico e doveroso diritto di cronaca, onde evitare una sovraesposizione delle parti coinvolte, a cominciare dal giovane indagato, ma soprattutto degli altri studenti, già molto scossi per l’episodio accaduto nella propria scuola”.

    Lo scrive il procuratore dei Minori di Milano, Ciro Cascone, parlando del ferimento di una professoressa ad Abbiategrasso. “La vicenda ha destato, comprensibilmente, un notevole clamore mediatico, oltre che un naturale allarme sociale – spiega Cascone – essendo avvenuta all’interno di un istituto scolastico, da parte di un adolescente che non aveva mai manifestato segnali particolari di aggressività”. “Al di là delle condizioni personali che possano aver determinato il gesto in questione, lo stesso va letto, a parere di questo Ufficio, quale episodio isolato, non sintomatico o tendenziale del disagio e malessere – conclude la nota – diffuso in alcune fasce della popolazione giovanile e adolescenziale”.

    “Siamo avvolti in una condizione di violenza che sembra non essere percepita come un disvalore sociale, come qualcosa che rompe le regole di convivenza tra le persone. E’ questo l’aspetto più drammatico e che dà la sensazione che stiamo perdendo il controllo”. Così Massimo Clerici, docente di Psichiatria all’università degli Studi di Milano-Bicocca e vicepresidente della Società italiana di psichiatria (Sip), commenta all’Adnkronos Salute il femminicidio di Giulia Tramontano brutalmente uccisa, incinta di 7 mesi, dal fidanzato. Il problema, analizza Clerici, è la violenza diffusa che “noi psichiatri abbiamo vissuto direttamente anche con l’assassinio della collega Barbara Capovani. E aggiungo anche il caso del ragazzino di Abbiategrasso che, per una nota, pugnala l’insegnante. Stiamo perdendo il controllo totale sulle regole di convivenza sociale. E’ questa la mia reazione immediata alla notizia della morte della ragazza uccisa dal fidanzato”.

  • Abbiategrasso: custodia cautelare in carcere per il 16enne dell’Alessandrini

    Abbiategrasso: custodia cautelare in carcere per il 16enne dell’Alessandrini

    MILANO ABBIATEGRASSO E’ stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti del minorenne accusato di aver aggredito con un coltello l’insegnante in una scuola di Abbiategrasso, il 29 maggio.

    All’udienza di convalida dell’arresto di stamattina, l’indagato ha ammesso la propria responsabilità, non riuscendo a fornire una giustificazione per il gesto compiuto, e non ha formulato alcuna ulteriore spiegazione.

    “Ha ammesso la propria responsabilità, non riuscendo a fornire una giustificazione per il gesto compiuto, e non ha formulato alcuna riflessione critica rispetto alla gravità dei propri agiti”: così il 16enne che ha accoltellato la sua docente ad Abbiategrasso, durante l’udienza di convalida. Lo spiega la Procura dei Minori di Milano in una nota. “Le indagini finora compiute hanno evidenziato che il ragazzo, all’improvviso, in aula, durante la lezione,- si legge ancora – ha colpito la propria docente, aggredendola alle spalle, con un pugnale che aveva portato all’interno dell’istituto nascosto nello zaino, e procurandole lesioni, cessando l’aggressione solo quando la vittima fuggiva dall’aula. Lo stesso poi, impugnando una pistola – rivelatasi successivamente essere un’arma ad aria compressa – intimava ai compagni di allontanarsi dall’aula”.

  • Senago, la terribile morte di Giulia: parla la sorella

    SENAGO “Grazie. Grazie di averci dato la speranza di trovarla. Grazie di averci creduto ed aiutato. Grazie dal profondo del cuore di una famiglia distrutta, di fratelli che non hanno avuto la possibilita’ di cullare il proprio nipote.

    Di genitori che sono stati privati del diritto di essere tali”. Chiara Tramontano, sorella di Giulia, affida ad una storia su Instagram i suoi primi pensieri, dopo il ritrovamento del corpo della 29enne incinta di 7 mesi, uccisa dal fidanzato convivente, il 30enne Alessandro Impagniatiello. “La nostra famiglia sara’ per sempre unita come in questa foto”, aggiunge, condividendo un’immagine che ritrae tutti insieme, sorridenti, mamma”.

    “Per Giulia e Thiago, per sempre nei nostri cuori. Mamma, Papà, Chiara, Marco”. Un biglietto attacco ad un mazzo di girasoli è il messaggio che la famiglia di Chiara Tramontano ha lasciato questa mattina presto in via Monte Rosa dove è stato ritrovato il corpo della 29enne, uccisa al settimo mese di gravidanza. Tanta la commozione e la rabbia dei cittadini comuni che, come in una lunga processione, portano fiori sotto la foto della ragazza a pochi passi dal posto dove è stata uccisa dal fidanzato reo confesso, Alessandro Impagnatiello. “Io sono madre, so che tra poco lo sarebbe diventata anche lei, il mio è un gesto di solidarietà” , dice una giovane ragazza con in braccio la figlia dopo avere posato due gigli bianchi. “Ha distrutto quattro famiglie”, dice una signora, che conclude dicendo “Non merita di vivere”.

  • Trasporti: nel fine settimana modifiche alla circolazione sul nodo di Milano. Coinvolti anche i treni locali

    Trasporti: nel fine settimana modifiche alla circolazione sul nodo di Milano. Coinvolti anche i treni locali

    I lavori di potenziamento infrastrutturale coinvolgeranno diverse tratte

    MILANO – Cantieri di Rete Ferroviaria Italiana (società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) aperti per lavori di potenziamento infrastrutturale. Per consentire gli interventi la circolazione ferroviaria subirà modifiche fra la notte di sabato 3 e domenica 4 giugno nel nodo di Milano, sulle linee Torino-Milano-Salerno, S9 Albairate – Seregno – Saronno; Milano Centrale – Bergamo, via Treviglio, S8 Milano – Lecco via Carnate, Milano Greco Pirelli – Brescia, Milano – Piacenza via Lodi, Como San Giovanni – La Spezia Centrale/Taggia Arma, Milano Centrale- Malpensa Aeroporto T2 e S11 Milano – Monza – Chiasso.
    Durante l’interruzione saranno svolte le attività per l’attivazione di nuove tecnologie. I treni regionali e a lunga percorrenza subiranno deviazioni, limitazioni e rimodulazioni di orario. Il dettaglio delle modifiche al programma di circolazione dei treni è consultabile nelle stazioni, sui siti delle imprese ferroviarie e nelle locandine allegate.