Categoria: Cronaca

  • Cedimento alle case Aler di Magenta, il Comune interviene per la messa in sicurezza

    Un cedimento alle case Aler di via Manin a Magenta. Fortunatamente senza feriti, ma si è reso necessario un intervento immediato per metterle in sicurezza. Il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Enzo Tenti è stato avvisato venerdì alle 18 di quel che era successo alle Aler del quartiere nord e si è recato sul posto con l’ingegner Alberto Lanati, dirigente del settore tecnico. Il cedimento era avvenuto sul ballatoio che è stato messo in sicurezza.

    MAGENTA – «Abbiamo subito individuato delle vie alternative per accedere alle abitazioni – ha spiegato il Vice Sindaco – quindi è cominciato il sopralluogo su tutta la struttura». Anche i vigili del fuoco sono intervenuti in via Manin. L’ufficio tecnico ha ispezionato l’area al fine di individuare eventuali altre problematicità. «Sono stati delimitati quegli spazi che, a livello visivo, presentavano delle criticità per possibili distacchi – aggiungono – E abbiamo provveduto ad avvertire il tecnico e il responsabile reperibile di Aler che sono arrivati in via Manin». A quel punto il cantiere è stato preso in carico da Aler che ha proceduto al puntellamento delle parti cosiddette critiche e al monitoraggio dei ballatoi. «Siamo in attesa dell’avvio dei lavori e, ancor prima, di una relazione da parte di Aler – concludono – che dimostri la sicurezza e le condizioni di staticità dei ballatoi».

    Il Comune di Magenta è così intervenuto su una situazione critica di competenza di Aler. I prossimi lavori in città riguarderanno la scuola di Pontevecchio e il rinnovo del parco del Crocione che avrà a disposizione un nuovo finanziamento regionale. C’è attesa anche per l’attraversamento di via Gioberti verso il cimitero che prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche e il rifacimento dei marciapiedi di via Pusterla. Altri centomila euro verranno destinati al cimitero per la manutenzione e la realizzazione di nuovi loculi. Partita da qualche giorno, infine, la manutenzione delle fontane cittadine.

  • Senago: il profilo di Alessandro, reo confesso dell’omicidio di Giulia

    SENAGO Un lavoro come barman nel lussuoso Armani Bamboo bar e una doppia vita portata avanti parallelamente con due donne: la compagna-convivente Giulia Tramontano, incinta di sette mesi, e l’amante collega di origini statunitensi.

    Sono state loro con i loro sospetti che negli ultimi due mesi si erano fatti sempre piu’ grandi a far crollare il castello di bugie messo in piedi da Alessandro Impagnatiello, finito in carcere con l’accusa di aver ucciso Giulia. Il 30enne era gia’ padre di un bambino piccolo di 6 anni avuto da una precedente relazione. Da qualche anno frequentava Giulia Tramontano e con lei si era trasferito nell’appartamento di via Novella a Senago, in provincia di Milano. Nell’ultimo periodo poi aveva iniziato a frequentarsi con una collega conosciuta nell’hotel di lusso in centro a Milano. Anche questa donna era rimasta incita, pero’ aveva scelto di interrompere la gravidanza.

    L’Armani Bamboo Bar, dove lavorava Alessandro Impagnatiello, il 30enne che ha confessato l’omicidio della compagna 29enne Giulia Tramontano, oggi rimarrà chiuso e l’accesso non sarà consentito a nessun cliente esterno. Il locale avrebbe dovuto aprire alle 11. L’ingresso è presidiato dai buttafuori dell’Armani Hotel.

    Il giovane si sarebbe presentato, dopo aver ucciso la fidanzata Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi, nella sua abitazione a Senago, sotto casa dell’amante, a Milano, verso le due di domenica scorsa, insistendo per poter entrare, ma lei non l’avrebbe fatto salire. E’ quanto è emerso nelle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo e coordinate dal pm Alessia Menegazzo e dall’aggiunto Letizia Mannella. In quel momento il corpo della 29enne sarebbe stato ancora in casa, anche se, come è stato riferito dagli inquirenti, lui aveva già provato a bruciarlo con alcol nella vasca da bagno. Il corpo della donna, dunque, sarebbe rimasto in casa per alcune ore (l’omicidio è avvenuto tra le 19 e le 20.30). Impagnatiello la notte scorsa è “crollato ammettendo l’omicidio”, quando, oltre a delle tracce di sangue nell’auto, sono state trovate dai carabinieri anche tracce biologiche sulle scale del condominio vicino all’appartamento. Il secondo tentativo di bruciare il cadavere con della benzina l’uomo l’avrebbe portato avanti, senza riuscirci, in un box di sua proprietà non lontano da casa.

  • Abbiategrasso, la Procura dei Minori: meno clamore mediatico sul caso dell’Alessandrini

    ABBIATEGRASSO MILANO “L’auspicio è che il clamore mediatico rientri nel canale del fisiologico e doveroso diritto di cronaca, onde evitare una sovraesposizione delle parti coinvolte, a cominciare dal giovane indagato, ma soprattutto degli altri studenti, già molto scossi per l’episodio accaduto nella propria scuola”.

    Lo scrive il procuratore dei Minori di Milano, Ciro Cascone, parlando del ferimento di una professoressa ad Abbiategrasso. “La vicenda ha destato, comprensibilmente, un notevole clamore mediatico, oltre che un naturale allarme sociale – spiega Cascone – essendo avvenuta all’interno di un istituto scolastico, da parte di un adolescente che non aveva mai manifestato segnali particolari di aggressività”. “Al di là delle condizioni personali che possano aver determinato il gesto in questione, lo stesso va letto, a parere di questo Ufficio, quale episodio isolato, non sintomatico o tendenziale del disagio e malessere – conclude la nota – diffuso in alcune fasce della popolazione giovanile e adolescenziale”.

    “Siamo avvolti in una condizione di violenza che sembra non essere percepita come un disvalore sociale, come qualcosa che rompe le regole di convivenza tra le persone. E’ questo l’aspetto più drammatico e che dà la sensazione che stiamo perdendo il controllo”. Così Massimo Clerici, docente di Psichiatria all’università degli Studi di Milano-Bicocca e vicepresidente della Società italiana di psichiatria (Sip), commenta all’Adnkronos Salute il femminicidio di Giulia Tramontano brutalmente uccisa, incinta di 7 mesi, dal fidanzato. Il problema, analizza Clerici, è la violenza diffusa che “noi psichiatri abbiamo vissuto direttamente anche con l’assassinio della collega Barbara Capovani. E aggiungo anche il caso del ragazzino di Abbiategrasso che, per una nota, pugnala l’insegnante. Stiamo perdendo il controllo totale sulle regole di convivenza sociale. E’ questa la mia reazione immediata alla notizia della morte della ragazza uccisa dal fidanzato”.

  • Abbiategrasso: custodia cautelare in carcere per il 16enne dell’Alessandrini

    Abbiategrasso: custodia cautelare in carcere per il 16enne dell’Alessandrini

    MILANO ABBIATEGRASSO E’ stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti del minorenne accusato di aver aggredito con un coltello l’insegnante in una scuola di Abbiategrasso, il 29 maggio.

    All’udienza di convalida dell’arresto di stamattina, l’indagato ha ammesso la propria responsabilità, non riuscendo a fornire una giustificazione per il gesto compiuto, e non ha formulato alcuna ulteriore spiegazione.

    “Ha ammesso la propria responsabilità, non riuscendo a fornire una giustificazione per il gesto compiuto, e non ha formulato alcuna riflessione critica rispetto alla gravità dei propri agiti”: così il 16enne che ha accoltellato la sua docente ad Abbiategrasso, durante l’udienza di convalida. Lo spiega la Procura dei Minori di Milano in una nota. “Le indagini finora compiute hanno evidenziato che il ragazzo, all’improvviso, in aula, durante la lezione,- si legge ancora – ha colpito la propria docente, aggredendola alle spalle, con un pugnale che aveva portato all’interno dell’istituto nascosto nello zaino, e procurandole lesioni, cessando l’aggressione solo quando la vittima fuggiva dall’aula. Lo stesso poi, impugnando una pistola – rivelatasi successivamente essere un’arma ad aria compressa – intimava ai compagni di allontanarsi dall’aula”.

  • Senago, la terribile morte di Giulia: parla la sorella

    SENAGO “Grazie. Grazie di averci dato la speranza di trovarla. Grazie di averci creduto ed aiutato. Grazie dal profondo del cuore di una famiglia distrutta, di fratelli che non hanno avuto la possibilita’ di cullare il proprio nipote.

    Di genitori che sono stati privati del diritto di essere tali”. Chiara Tramontano, sorella di Giulia, affida ad una storia su Instagram i suoi primi pensieri, dopo il ritrovamento del corpo della 29enne incinta di 7 mesi, uccisa dal fidanzato convivente, il 30enne Alessandro Impagniatiello. “La nostra famiglia sara’ per sempre unita come in questa foto”, aggiunge, condividendo un’immagine che ritrae tutti insieme, sorridenti, mamma”.

    “Per Giulia e Thiago, per sempre nei nostri cuori. Mamma, Papà, Chiara, Marco”. Un biglietto attacco ad un mazzo di girasoli è il messaggio che la famiglia di Chiara Tramontano ha lasciato questa mattina presto in via Monte Rosa dove è stato ritrovato il corpo della 29enne, uccisa al settimo mese di gravidanza. Tanta la commozione e la rabbia dei cittadini comuni che, come in una lunga processione, portano fiori sotto la foto della ragazza a pochi passi dal posto dove è stata uccisa dal fidanzato reo confesso, Alessandro Impagnatiello. “Io sono madre, so che tra poco lo sarebbe diventata anche lei, il mio è un gesto di solidarietà” , dice una giovane ragazza con in braccio la figlia dopo avere posato due gigli bianchi. “Ha distrutto quattro famiglie”, dice una signora, che conclude dicendo “Non merita di vivere”.

  • Trasporti: nel fine settimana modifiche alla circolazione sul nodo di Milano. Coinvolti anche i treni locali

    Trasporti: nel fine settimana modifiche alla circolazione sul nodo di Milano. Coinvolti anche i treni locali

    I lavori di potenziamento infrastrutturale coinvolgeranno diverse tratte

    MILANO – Cantieri di Rete Ferroviaria Italiana (società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane) aperti per lavori di potenziamento infrastrutturale. Per consentire gli interventi la circolazione ferroviaria subirà modifiche fra la notte di sabato 3 e domenica 4 giugno nel nodo di Milano, sulle linee Torino-Milano-Salerno, S9 Albairate – Seregno – Saronno; Milano Centrale – Bergamo, via Treviglio, S8 Milano – Lecco via Carnate, Milano Greco Pirelli – Brescia, Milano – Piacenza via Lodi, Como San Giovanni – La Spezia Centrale/Taggia Arma, Milano Centrale- Malpensa Aeroporto T2 e S11 Milano – Monza – Chiasso.
    Durante l’interruzione saranno svolte le attività per l’attivazione di nuove tecnologie. I treni regionali e a lunga percorrenza subiranno deviazioni, limitazioni e rimodulazioni di orario. Il dettaglio delle modifiche al programma di circolazione dei treni è consultabile nelle stazioni, sui siti delle imprese ferroviarie e nelle locandine allegate.

  • AutoScout24: in Lombardia auto elettriche ed ibride sono meno del 6%

    Mobilità del futuro green? Nel 2022 in Lombardia aumenta il parco circolante di vetture ibride ed elettriche (+39,1%), ma rappresentano solo il 5,7% sul totale.

    Sono oltre 2,57 mln le vetture obsolete in circolazione (quattro su dieci sono Euro 4 o inferiore), di cui 490mila Euro 0-1 (7,8%).

    L’età media? Oltre tre auto su dieci (ca 1,93 milioni) hanno 15 anni o più

    Dal mercato digitale una spinta per favorire il percorso di “svecchiamento”.

    Secondo i dati elaborati dal Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI, nel 2022 la provincia di Milano è prima per valore percentuale di auto ibride ed elettriche sul totale in circolazione, mentre le più dinamiche per crescita sono Pavia e Lodi. Il tasso più alto di vetture datate si registra a Sondrio.

    Milano, 31 maggio 2023 – Quando si parla di mobilità del futuro, sono tutti concordi: le nuove generazioni la sognano sostenibile, elettrica e digitale. Ma se da un lato si prospetta un futuro “green”, dall’altro bisogna scontrarsi con la fotografia attuale (a due velocità) del parco auto circolante, come dimostra l’analisi del Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI, realizzata in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente. Il dato positivo (o almeno in parte) è che nel 2022 le auto ibride ed elettriche in circolazione in Lombardia hanno raggiunto 358.787 vetture (+39,1% sul 2021), ma rispetto al totale rappresentano solo il 5,7%, con le elettriche che si fermano allo 0,5%. Dati quindi in crescita ma non ancora sufficienti per un rinnovo radicale del parco auto esistente, storicamente datato e obsoleto: sempre nel 2022 sono 2.571.506 le vetture in circolazione con una classe di emissioni Euro 4 o inferiore (41% sul totale), di cui ben 490mila addirittura Euro 0-1 (7,8%). Anche considerando l’età media, oltre tre auto su dieci, pari a 1.931.505 vetture, hanno 15 anni o più.

    Ed è proprio questa la vera sfida che il mondo automotive dovrà vincere. Il 2035, con il blocco della produzione di auto nuove termiche alimentate a benzina e diesel a favore dell’elettrico e degli e-fuel, segna una data storica, ma fino ad allora bisognerà investire in infrastrutture e tecnologia per fare in modo che gli italiani superino la forte diffidenza soprattutto verso il mondo delle full electric, penalizzato dalla scarsa autonomia delle batterie (per il 35% del campione) e dal costo elevato (33%).

    Cosa accadrebbe, infatti, se il 2035 fosse fra sei mesi? Secondo gli ultimi dati AutoScout24[1] sarebbe una corsa per accaparrarsi modelli benzina e diesel di ultima generazione, nuovi o usati recentissimi, così gli automobilisti potranno continuare a utilizzare questo tipo di alimentazioni.

    Per favorire la sostituzione di un’auto datata il fattore economico resta comunque un aspetto importante per gli automobilisti, ma oltre agli incentivi un aiuto arriva proprio dal mondo digitale: grazie all’ampia disponibilità non solo di auto nuove ma anche usate ibride, elettriche, benzina e diesel di nuova generazione, i consumatori possono acquistare vetture di qualità a prezzi più “contenuti”, contribuendo significativamente al processo di “svecchiamento” del parco auto circolante. Su AutoScout24, infatti, ben il 54% delle auto presenti è Euro 6, il 13% ibrido ed elettrico e quasi sei auto su dieci hanno 5 anni o meno.

    Qual è la fotografia a livello regionale?

    Partiamo dalle auto ibride ed elettriche. Le elettriche “pure” nella regione rappresentano la quota minoritaria (0,5%) e anche se si considerano le ibride ed elettriche insieme, la media non supera il 5,7% del totale. In particolare, a Milano si registra il tasso più alto di ibride ed elettriche tra le province (7,2%) rispetto al totale delle auto in circolazione. Seguono Varese (6,3%), Como (6,3%), Monza Brianza (5,9%), Lecco (5,4%), Bergamo (4,8%), Cremona (4,8%), Pavia (4,6%), Lodi (4,4%), Brescia (4,4%), Sondrio (4%) e, fanalino di coda, Mantova (3,6%).

    Le province che hanno visto nel 2022 la crescita maggiore di auto ibride ed elettriche rispetto al 2021 sono Pavia e Lodi, aumentate rispettivamente del +47,3% e +47,2%.

    E se guardiamo alla classe di emissioni?

    Il tasso più alto di vetture datate (Euro 4 o inferiore) si registra nella provincia di Sondrio, con il 48,8% sul totale delle auto in circolazione. Seguono Mantova (45%), Pavia (42,5%), Bergamo (41,7%), Brescia (41,6%), Milano (40,5%), Cremona (40,4%), Monza e Brianza (40,1%), Varese (39,9%), Lodi (39,8%), Como e Lecco (39,3%). Se si considerano solo le auto Euro 0 e 1, è Milano la provincia sia con il valore percentuale più alto sul totale (9%) sia per auto in circolazione (164.234).

  • 2 giugno e raccolta rifiuti: da Legnano a Magenta ecco cosa succede

    2 giugno e raccolta rifiuti: da Legnano a Magenta ecco cosa succede

    Sui territori dei Comuni di Legnano, Parabiago, Canegrate e Magnago venerdì 2 giugno, festa nazionale, gli operatori di AEMME Linea Ambiente non saranno in servizio.

    Per preservare il decoro urbano occorre, pertanto, che la sera di giovedì 1° giugno i cittadini si ricordino di non esporre i rifiuti. Le mancate raccolte di venerdì 2 giugno saranno recuperate sabato 3, quando il personale tornerà in servizio e raccoglierà anche i rifiuti già previsti per la giornata del sabato.

    Venerdì servizi regolari, invece, nonostante sia giorno di festa, ad Arconate (con la raccolta di carta, umido e vetro), a Buscate (con la raccolta dei rifiuti indifferenziati), a Dairago (con umido, vetro e plastica), a San Giorgio su Legnano (con il vetro), a Rescaldina (con carta, umido e pannolini/pannoloni) e a Turbigo (con la raccolta di carta e plastica). Nulla cambia, invece, nel calendario di Robecchetto con Induno e Villa Cortese, Comuni in cui il venerdì non si effettuano servizi di raccolta.

    Servizi regolari a Magenta, mentre a Boffalora sopra Ticino, Cuggiono e Ossona, la festa del 2 giugno non inciderà sul calendario della raccolta in quanto in tali Comuni il venerdì non si effettuano servizi di raccolta.

    La festa sarà invece rispettata a Gallarate, dove venerdì 2 giugno non saranno effettuati servizi: per il recupero dell’umido gli operatori passeranno lunedì 5 giugno, per i rifiuti indifferenziati martedì 6, mentre la raccolta di plastica e vetro sarà effettuata venerdì 9 giugno. Venerdì 2 giugno tutte le piattaforme saranno chiuse.

  • Gli alunni della scuola Santa Caterina in visita alle chiese di Magenta

    Una giornata a stretto contatto con l’architettura religiosa di Magenta. Le classi quarte e quinte della scuola scuola Santa Caterina hanno compiuto un bellissimo tour accompagnati dall’architetto Francesca Monno che si sta occupando del restauro del Santuario dell’Assunta.

    Proprio l’Assunta è stata una delle tappe dei bambini che hanno ammirato da vicino quello che di bello c’è a Magenta.

    Hanno visitato la chiesa San Rocco e la basilica di San Martino.

    Il monumento religioso per eccellenza di Magenta.

  • Caso Abbiategrasso, Paolo Crepet: lo psicologo a scuola funziona male

    ABBIATEGRASSO “Lo sportello psicologico a scuola c’è da tanti anni, il ministro dovrebbe saperlo, c’è ma evidentemente funziona male. Io vorrei chiedere al ministro come vengono reclutati gli psicologi che vanno allo sportello.

    Se per esempio ci sono neolaureati o persone esperte”. Così lo psichiatra Paolo Crepet (che era stato ad Abbiategrasso settimana scorsa) ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus commenta il ferimento da parte di un 16enne della propria insegnante in classe nell’istituto Emilio Alessandrini ad Abbiategrasso (Milano). “Per avere a che fare con adolescenti con problemi – ha sottolineato – ci vuole molta professionalità. Nessuno valuta queste figure così come nessuno valuta le capacità empatiche e di relazione di un professore. Il problema che non si vuole capire è che il vero sportello psicologico serve ai professori, per aiutarli a gestire gli studenti”. Crepet ha poi aggiunto che “tutti gli adolescenti sono inquieti. Bisogna avere del tempo per sapere come stanno, e chi ce l’ha? La professoressa di matematica con 50 minuti di insegnamento o il bidello nei 10 minuti d’intervallo?”. E conclude: “I ragazzi sono tutti curvi sullo smartphone. O ci parliamo tutti oppure le cose rimangono così. Quel ragazzo col coltello ha bisogno di più scuola, non di meno scuola, probabilmente è solo, solissimo”.