Categoria: Cronaca

  • Magenta, finti parenti in azione a Pontevecchio: rubati gioielli a una settantenne

    Magenta, finti parenti in azione a Pontevecchio: rubati gioielli a una settantenne

    Un saluto caloroso, una scusa qualunque e quell’aria di familiarità capace di mettere subito a proprio agio. È bastato questo per far scattare la trappola: un semplice “Ciao zia!” lanciato dal finestrino di un’auto ha dato il via all’incubo vissuto da una donna di settant’anni, che nel giro di poco si è ritrovata due estranei in casa e alcuni gioielli spariti. Succede tutto nel tardo pomeriggio, intorno alle 18, nella zona di Pontevecchio.

    La signora sta tornando a casa quando una macchina si affianca. A bordo ci sono tre persone. Due scendono: un uomo e una donna che, con grande naturalezza, iniziano a parlarle come se la conoscessero da sempre. Si presentano come parenti lontani, si mostrano affettuosi, insistenti, quasi travolgenti.

    La terza persona resta seduta in auto, lamentando un dolore alla caviglia: dice di non riuscire a salire le scale e di preferire aspettare lì. È un dettaglio studiato: serve a non destare sospetti e a spingere la vittima a muoversi verso casa. Colta alla sprovvista e spinta anche da un senso di cortesia, la donna finisce per invitarli a salire per un caffè. Una volta dentro, la messinscena continua. L’uomo tiene impegnata la padrona di casa con domande e racconti, mentre la donna chiede di andare in bagno. In realtà approfitta del momento per girare tra le stanze alla ricerca di oggetti di valore.

    Nel frattempo, il complice prova a fare un passo in più: nota la collana che la signora indossa e, con una scusa improbabile, le chiede di toglierla. Dice che vorrebbe osservarla meglio, magari aggiungerci un ciondolo con la foto del marito defunto. Una richiesta strana, che finalmente fa scattare qualcosa. “È stato lì che ho capito,” racconterà poi la donna. “Soprattutto quando ha iniziato a chiedermi se vivevo da sola.” A quel punto reagisce con prontezza: inventa che il figlio sta per rientrare dal lavoro e che sarebbe arrivato a breve. Una frase decisiva. Appena sentono parlare di qualcun altro in arrivo, i due si scambiano uno sguardo, si chiamano a vicenda e si dileguano in fretta.

    Solo dopo, però, arriva la conferma amara: nonostante il sospetto e la reazione finale, i truffatori erano comunque riusciti a portare via alcune catenine. Un episodio che mette in luce quanto questi raggiri siano costruiti con attenzione, facendo leva sulle emozioni e sulla fiducia, sfruttando ricordi e legami familiari per abbassare le difese e colpire.

  • Casorate Primo, danneggia la struttura esterna all’ospedale Carlo Mira poi minaccia ed offende gli operatori militari e sanitari

    Casorate Primo, danneggia la struttura esterna all’ospedale Carlo Mira poi minaccia ed offende gli operatori militari e sanitari

    I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Pavia sono intervenuti presso l’Ospedale Carlo Mira di Casorate Primo per un soggetto violento presente all’esterno del nosocomio.

    In particolare, la richiesta è pervenuta al 112 Nue da parte di un infermiere presente all’interno della struttura, il quale rappresentava la presenza di un soggetto violento ed in escandescenze all’esterno che, dopo aver preso a calci il cancello di ingresso ha minacciato ed offeso gli operatori sanitari. Il tempestivo intervento dei carabinieri ha permesso di identificare il soggetto e tranquillizzarlo. Durante queste fasi, lo stesso rifiutava di fornire le proprie generalità proferendo insulti e minacce nei confronti dei militari intervenuti.

    Al termine degli accertamenti, il soggetto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Pavia per resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale nonché per il danneggiamento di infissi della struttura sanitaria.

  • Al soldo 007 russi: condannati 2 imprenditori,escluso terrorismo

    Al soldo 007 russi: condannati 2 imprenditori,escluso terrorismo

    La gup di Milano, Angela Minerva, ha condannato rispettivamente a 2 anni e 6 mesi e 2 anni e 2 mesi Pericle Santoro, 35 anni, e Iginio Felice Carlomagno, 63 anni,
    imprenditori brianzoli attivi nel settore immobiliare, imputati
    per corruzione del cittadino da parte dello straniero aggravato
    finalita’ di terrorismo o di eversione.

    L’aggravante e’ stata esclusa dal giudice. Secondo l’indagine del pm Alessandro Gobbis
    condotta dal Ros dei carabinieri i due uomini, in particolare il
    piu’ giovani dei due, si sarebbero messi a disposizione dei
    servizi di intelligence della Federazione Russa per svolgere
    “delle attivita’ per sostenere la pace in ogni modo” sostenendo
    di avere “competenze”, “strutture”, “tecnologia” e “capacita’ di
    muoversi”.

    Dagli accertamenti emergeva il progetto dei due
    imputati di costituire nel capoluogo lombardo, una rete di “case
    sicure”, ossia strutture ricettive per ospitare cittadini russi
    in transito sul territorio italiano, omettendone la
    registrazione e tutelandone la privacy. E anche, che tra le
    diverse proposte fatte al Fsb, i due uomini avrebbero monitorato
    a Roma con una serie di pedinamenti un uomo di interesse per
    Mosca.

  • Busto Garolfo: incidente alla rotonda della Coop, motociclista in ospedale

    Busto Garolfo: incidente alla rotonda della Coop, motociclista in ospedale

    Incidente stradale questa mattina, intorno alle 7.30, alla rotonda della Coop di Busto Garolfo, dove si sono scontrati un’auto e una moto. Secondo una prima ricostruzione, il conducente dell’auto si sarebbe immesso nella rotatoria senza accorgersi dell’arrivo del motociclista, provocando l’impatto. A seguito dell’urto, il centauro, un uomo di 34 anni residente a Mesero, è caduto a terra riportando un trauma alla gamba destra, con sospetta frattura.

    Fortunatamente, dalle prime valutazioni, non sembrerebbero esserci traumi al rachide né al capo. Sul posto è intervenuta la Croce Azzurra di Buscate, che ha prestato i primi soccorsi e ha trasportato il ferito in codice giallo all’ospedale di Legnano, dove sono attualmente in corso gli accertamenti diagnostici. La dinamica dell’incidente è ora al vaglio della Polizia Locale di Busto Garolfo, intervenuta per i rilievi e per chiarire con precisione la dinamica del sinistro

  • Quattro rapine in una notte nel Milanese, arrestati due giovani a Trezzo d’Adda

    Quattro rapine in una notte nel Milanese, arrestati due giovani a Trezzo d’Adda

    I carabinieri della Stazione di Trezzo
    sull’Adda hanno eseguito un’ordinanza agli arresti domiciliari
    nei confronti di due giovani gravemente indiziati di aver
    commesso quattro rapine aggravate e di aver causato lesioni
    personali ai danni di tre persone.

    I fatti si sono verificati la notte del 14 marzo scorso a
    Trezzo sull’Adda. Gli indagati avrebbero commesso i diversi
    episodi violenti in rapida successione. In un primo episodio, un
    uomo sarebbe stato avvicinato con un pretesto e aggredito,
    riportando lesioni dopo essere stato colpito alla testa,
    percosso e derubato del denaro. In precedenza, sempre i tre
    avevano tentato di aggredire un altro passante, riuscito ad
    allontanarsi evitando conseguenze.

    L’episodio ritenuto di maggiore gravità si è verificato nei
    pressi di un distributore automatico, dove due vittime sarebbero
    state accerchiate e minacciate. Una di queste è stata costretta
    a recarsi a uno sportello bancomat per prelevare denaro e, non
    riuscendo nell’operazione, è stata colpita alla testa con una
    bottiglia in vetro e derubata, così come l’uomo che la
    accompagnava. L’identificazione dei due indagati è stata
    possibile grazie a un lavoro investigativo svolto dall’Arma di
    Trezzo coordinata dalla Procura di MILANO.

  • Milano, si intrufola in comitiva turisti e deruba 86enne

    Milano, si intrufola in comitiva turisti e deruba 86enne

    Approfittando della confusione e della
    distrazione dei turisti in centro, si è intrufolata in una comitiva e
    ha derubato una donna di 86 anni. E’ accaduto domenica scorsa a
    MILANO, dove una ragazza di 20 anni è stata arrestata.

    Erano circa le 14 quando la comitiva di turisti stava percorrendo via
    Dante, diretta al Castello Sforzesco. Ad un certo punto, la ragazza,
    originaria della Bosnia, si è avvicinata al gruppo e si è accodata ad
    una signora di 86 anni. Poi, nascondendo il braccio con una giacca, le
    ha sfilato il portafoglio contenente soldi, carte e documenti.

    Gli agenti dell’unità operativa della polizia locale di MILANO hanno
    notato il movimento e sono intervenuti, bloccando la ragazza che è
    stata arrestata per furto aggravato. Dai successivi controlli,
    inoltre, è risultato che era stata già arrestata, sempre dalla polizia
    locale, per un analogo furto avvenuto in Largo Cairoli.

  • Giovane trovata morta in un campo nel Pavese, disposta autopsia

    Giovane trovata morta in un campo nel Pavese, disposta autopsia

    Il cadavere di una ragazza di 22 anni e’ stato trovato in un campo a Cecima, nell’Oltrepo’ Pavese. Sul corpo, che non presenta alcun segno di violenza evidente, dopo l’ispezione del medico legale, verra’ eseguita l’autopsia per
    chiarire le cause del decesso. Al momento l’ipotesi prevalente
    e’ quella del malore o di un’overdose.

    I genitori della giovane, che pare avesse qualche fragilita’, ne avevano denunciato la
    scomparsa ai carabinieri lo scorso weekend. Dai primi
    accertamenti la 22enne, originaria di Voghera, si era appoggiata
    a casa di un amico che abita a Serra del Monte, frazione di
    Cecima. Qui i Carabinieri, coordinati dalla procura di Pavia,
    hanno effettuato una perquisizione alla ricerca di elementi per
    chiarire le ultime ore della ragazza

  • Bonus Affitto 2025 a Magenta: copertura totale per tutte le 99 famiglie idonee

    Bonus Affitto 2025 a Magenta: copertura totale per tutte le 99 famiglie idonee

    Nell’ambito delle recenti iniziative di rilevanza sociale del Comune di Magenta, l’assessore Giampiero Chiodini ha fornito un aggiornamento cruciale riguardante il Bonus Sostegno Affitto 2025. La notizia principale è il raggiungimento della copertura totale per tutte le famiglie risultate idonee, grazie a un nuovo stanziamento di fondi. L’assessore ha illustrato nel dettaglio l’esito della procedura di selezione. Domande presentate: 116 in totale, 17 domande non sono state ammesse per mancanza dei requisiti richiesti., 99 nuclei familiari sono risultati in possesso dei requisiti.

    Inizialmente, lo stanziamento di 55.000 euro messo a disposizione dal Comune permetteva di finanziare solo 79 famiglie, lasciandone fuori 20 che, pur essendo idonee, non avevano copertura finanziaria.
    Per rispondere al bisogno abitativo della città, l’amministrazione ha deciso di intervenire con risorse proprie. “Grazie all’attenzione che abbiamo per il sociale e alle risposte positive dell’assessore al bilancio – ha spiegato l’assessore Chiodini – , è stata operata un’integrazione di spesa di 15.700 euro. Questa somma aggiuntiva permetterà di finanziare anche le 20 famiglie inizialmente rimaste escluse, garantendo il contributo a tutti i 99 richiedenti validi”.

    Un punto critico sottolineato dall’assessore riguarda l’erogazione materiale del bonus. Il contributo viene versato direttamente ai locatori, ma si riscontrano ancora resistenze burocratiche. È già partita la richiesta dei codici IBAN ai proprietari delle prime 79 famiglie individuate. Chiodini ha rivolto un invito diretto ai proprietari di casa affinché forniscano le coordinate bancarie senza timori: “Non c’è niente di illegale… date il vostro IBAN con la procedura online”. L’obiettivo è far ricevere il bonus ai primi 79 proprietari entro maggio o al massimo giugno.

  • Magenta in lutto: addio a Clelia Lotti Varisco, protagonista della vita politica e imprenditoriale cittadina

    La comunità di Magenta si stringe nel cordoglio per la scomparsa di Clelia Lotti Varisco, una figura di primo piano che ha segnato la storia recente della città, sia tra i banchi del Consiglio comunale dove fu chiamata a svolgere il compito di assessore all’epoca della Giunta di Franco Bertarelli, sia nel panorama economico nazionale.

    Una vita tra politica, lavoro e impegno civile

    “Chi ha lavorato al suo fianco la ricorda come un’amministratrice determinata e integerrima, capace di agire sempre extra partes. Nonostante le resistenze politiche dell’epoca, seppe distinguersi per una gestione della cosa pubblica priva di favoritismi, anteponendo sempre il bene comune agli interessi privati o di parentela”. Questo il ricordo dell’amico e collega Lele Torreggiani all’epoca dei fatti a sua volta impegnato in Amministrazione.

    Il suo impegno civile l’aveva vista attiva anche come consigliere della Pro Loco, a testimonianza del suo profondo legame con il territorio. Da qui anche l’affettuoso ricordo che stamani ha voluto lasciare sui social il presidente della Pro Loco Pietro Pierrettori.

    L’amicizia con Marco Brunelli
    Il suo nome resterà legato indissolubilmente a quello di Marco Brunelli, il “patron” del Gruppo Iper che arrivò a Magenta proprio a metà degli anni ’80. Di Brunelli, Clelia non era solo una stretta collaboratrice, ma una grande amica e consigliera. “Donna d’affari dotata di un fiuto non comune e di una schiettezza disarmante, viveva il suo successo e la sua agiatezza con estrema sobrietà, rifuggendo ogni forma di boria o ostentazione” così sempre nel suo ritratto da cronista di razza Lele Torreggiani.

    Il ricordo: una “donna di mondo” senza filtri
    Sempre nel suo commosso ricordo Torreggiani ne ricorda l’intelligenza vivace e lo spirito anticonformista: “Una grandissima donna di mondo, un’affarista pura ma con coscienza. Ci divertivamo moltissimo a ridere delle ipocrisie e dei ‘sepolcri imbiancati’ della società”. Torreggiani ne sottolinea anche il lato più umano e materno, ricordando la bellezza e la forza d’animo con cui ha affrontato la vita, prima che la malattia prendesse il sopravvento.

    L’ultimo saluto
    La scomparsa di Clelia Lotti Varisco lascia un vuoto profondo in città, soprattutto in quelle generazioni che hanno avuto la fortuna di vivere Magenta come comunità dinamica, caratterizzata da forti legami tra le persone e in costante ascesa.

    Le esequie si terranno giovedì 30 aprile, alle ore 15:00 (da confermare orario se disponibile), presso la Basilica di San Martino a Magenta.

  • Ospedale di Rho, Cecchetti e Colombo: ‘Unità e responsabilità per difendere e rilanciare un presidio strategico’

    Ospedale di Rho, Cecchetti e Colombo: ‘Unità e responsabilità per difendere e rilanciare un presidio strategico’

    “I numeri dimostrano che, nonostante le difficoltà e i lavori in corso, l’Ospedale di Rho continua a crescere in termini di attività e servizi. Più ricoveri, più prestazioni ambulatoriali, investimenti importanti già avviati e altri programmati: segnali concreti che indicano una direzione precisa. Ma oggi serve un passo in più, serve responsabilità e soprattutto unità”.

    Lo dichiarano Fabrizio Cecchetti, Deputato lombardo della Lega e Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, e Christian Colombo, consigliere di Città Metropolitana di Milano.

    “Parliamo di oltre 59 milioni di euro di investimenti tra ospedale e distretto, con interventi rilevanti sul Pronto Soccorso, sulla sicurezza delle strutture, sui reparti e con nuovi servizi territoriali come la Casa di Comunità. A questi si aggiungono investimenti tecnologici e un incremento del personale. È una base solida su cui costruire il futuro della sanità rhodense”.

    “Proprio per questo – proseguono – non possiamo permetterci divisioni. La sanità non è terreno di scontro politico. L’unico obiettivo deve essere garantire cure efficienti e di qualità”.

    Cecchetti e Colombo evidenziano anche le criticità: “Il calo delle nascite, la necessità di completare gli interventi in corso e il continuo bisogno di investire in personale e tecnologie sono temi concreti che vanno affrontati con serietà, senza propaganda ma con spirito costruttivo”.

    “L’Ospedale di Rho può contare su eccellenze importanti, dalla cardiologia all’oncologia, fino ai percorsi dedicati come la Breast Unit e i centri di riferimento nazionali. Questo patrimonio va difeso e rafforzato”.

    Infine, l’appello alla città: “Chiediamo a tutti i rhodensi, alle istituzioni, alle associazioni e alle forze politiche di fare squadra. Difendere e rilanciare il nostro ospedale significa difendere la salute del territorio. È una responsabilità di tutti” concludono gli esponenti della Lega.