Categoria: Cronaca

  • Boffalora sopra Ticino: ladri di rame all’opera in piena notte

    Boffalora sopra Ticino: ladri di rame all’opera in piena notte

    Ladri all’opera, in piena notte a Boffalora sopra Ticino. Ignoti hanno preso di mira il quartiere residenziale di via Donizetti, nei pressi dell’ufficio postale. Ma, questa volta, non hanno cercato delle villette da derubare, puntando direttamente sui pluviali in rame. Hanno cercato di sradicare i pluviali di una villetta, riuscendo solo a romperli. Si sono diretti verso un’altra abitazione vicina dalla quale hanno asportato alcuni pluviali, rompendone altri.

    Capita raramente di vedere ladri che cercano di appropriarsi dei pluviali in rame di abitazioni private. Cosa che accade spesso nei cimiteri. Evidentemente rame è considerato ancora molto appetibile per le bande di ladri che circolano nel territorio che non esitano a colpire anche le abitazioni private. Alle persone che hanno subito il danno non è rimasto altro da fare che denunciare il tutto alla Polizia locale che ha avviato le indagini per risalire ai responsabili.

  • Nidi comunali di Magenta: più posti e gestione all’Azienda Speciale Consortile

    Nidi comunali di Magenta: più posti e gestione all’Azienda Speciale Consortile

    Il Comune di Magenta segna un passo decisivo nella gestione dei servizi educativi per l’infanzia. Come illustrato dall’assessore Giampiero Chiodini, l’amministrazione ha scelto di affidare la gestione degli asili nido comunali all’Azienda Speciale Consortile tramite la formula dell’in house providing. Una decisione che nasce dalla necessità di rispondere alle nuove normative regionali e nazionali, puntando su una maggiore efficienza economica e una migliore qualità pedagogica.

    Attualmente, il servizio a Magenta è suddiviso tra due strutture principali: il nido Girasole e il nido Arcobaleno. Il primo, il Girasole, è gestito interamente da un’azienda esterna. L’Arcobaleno, invece, presenta una gestione mista, con una sala affidata a educatrici comunali e l’altra a personale esterno. Con la scadenza dell’appalto fissata per il 31 agosto, l’amministrazione ha valutato se procedere con una nuova gara esterna o internalizzare il servizio attraverso l’Azienda Consortile, optando per quest’ultima strada.

    L’assessore Chiodini ha sottolineato come la scelta non sia solo organizzativa, ma profondamente radicata nel concetto di sistema integrato 0-6 anni introdotto dalla legge “Buona Scuola” (107/2015) e dal decreto legislativo 65/2017. L’obiettivo è superare la visione del nido come semplice “servizio assistenziale” per trasformarlo in un vero e proprio percorso educativo e di istruzione inserito in una rete territoriale. Grazie al coordinamento pedagogico territoriale guidato proprio da Magenta, è emersa la volontà di uniformare le prassi educative tra i vari comuni dell’ambito (come già fatto da Bareggio, Vituone e altri), superando le frammentazioni attuali.

    “L’affidamento all’Azienda Speciale Consortile porta con sé benefici tangibili su diversi fronti – spiega Chiodini – Gestire più asili nido e servizi diversi permette all’Azienda di ottimizzare le risorse strumentali e il personale, offrendo un piano economico più favorevole rispetto a un appalto esterno. Essendo un ente funzionale del Comune, l’Azienda non persegue utili d’impresa, reinvestendo ogni risorsa nel servizio stesso”. Uno dei risultati più significativi riguarda la disponibilità dei posti. Grazie a una riorganizzazione dei rapporti orari e del personale, si passerà dagli attuali 97 posti a una copertura massima di 110 bambini, garantendo la piena capienza richiesta dalla Regione Lombardia.

  • Massimo Garavaglia a Parabiago con Valditara per la premiazione dei 3 insegnanti eroi. Poi l’affondo (doveroso) su Città Metropolitana

    Massimo Garavaglia a Parabiago con Valditara per la premiazione dei 3 insegnanti eroi. Poi l’affondo (doveroso) su Città Metropolitana

    Hanno soccorso l’autista del pulmino colto da malore salvando 19 alunni del liceo Cavalleri di Parabiago. “Un gesto di grande coraggio che va fatto conoscere a tutti”. È cosi che il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara ha definito i tre insegnati eroi del liceo Cavalleri di Parabiago, durante la visita di ieri alla scuola superiore parabiaghese. Si tratta dei “docenti eroi” Miriam Morsani, Federica Verzaro e Domenico Lucifora, che hanno ricevuto tre pergamene di encomio per il loro operato. Nei giorni scorsi il loro tempestivo intervento ha evitato una possibile tragedia.

    Presente tra gli altri anche il Senatore Massimo Garavaglia che ha così commentato questa giornata speciale: “Abbiamo vissuto una mattinata significativa insieme al Ministro Giuseppe Valditara, nel segno della scuola e dei suoi valori migliori. Un sincero ringraziamento alla dirigente scolastica Alessandra Moscatiello per l’impegno e la dedizione con cui guida la comunità educativa.
    Un plauso speciale ai docenti protagonisti dell’intervento durante la gita a Praga: con prontezza, responsabilità e sangue freddo hanno salvato i loro studenti”.

    “Sono esempi concreti di ciò che la scuola italiana sa essere: presenza, coraggio, educazione” ha commentato Garavaglia. E sono modelli positivi da raccontare e diffondere, soprattutto ai più giovani.

    L’AFFONDO SU CITTA’ METROPOLITANA

    “Accanto ai giusti riconoscimenti, però, non possiamo ignorare le criticità: la palestra del liceo è inagibile da anni” ha osservato il Senatore del Carroccio da sempre in prima fila a condannare gli effetti nefasti dovuti alla cancellazione delle Province.

    “E’ una situazione inaccettabile, figlia anche della pessima riforma Legge Delrio voluta dal Governo di Matteo Renzi, che ha indebolito il ruolo delle Province senza garantire strumenti adeguati.
    E oggi la Città Metropolitana di Milano continua a non dare risposte concrete ai problemi delle scuole e del territorio. I nostri studenti meritano strutture all’altezza. Non parole, ma interventi”.

    Dunque, un segnale chiaro e – aggiungiamo noi – doveroso al Sindaco – destinato al Sindaco della Città Metropolitana Beppe Sala. Perché la lista è una lunga, non ci sono infatti, solo il caso del ‘Cavalieri’ di Parabiago e quello arcinoto del ‘Quasimodo’ di Magenta.

  • Magenta e il rogo di Ottobiano: c’era anche Aldo Lami con il suo team

    Magenta e il rogo di Ottobiano: c’era anche Aldo Lami con il suo team

    C’era anche lui, il ‘Bufalo dell’est Ticino’ per il mondo del Quad nazionale, al secolo Aldo Lami, nel rogo di Ottobiano, nel Pavese, dove se l’è vista davvero brutta come abbiamo raccontato ieri su Ticino Notizie.

    https://ticinonotizie.it/ottobiano-rogo-divora-un-camper-nella-notte-illesi-tutti-gli-occupanti/

    Per fortuna il peggio è passato ma “Aldone” era lì con tutta la sua famiglia a vivere quell’esperienza che ti segna a lungo. Così in un lungo post pubblicato attraverso i suoi canali social Aldo Lami ha voluto rivivere quei momenti ma soprattutto dire un sincero grazie a tutto il mondo del Quad e alle loro famiglie che in quegli anni concitati come una grande ed unica squadra si sono dati da fare per uscirne indenni.

    Perché c’è un momento preciso in cui la rivalità sportiva, i rancori personali e le piccole divergenze quotidiane svaniscono nel nulla.

    Per la comunità dei piloti di quad, quel momento è arrivato questa notte, sotto forma di un incendio devastante che ha minacciato di trasformarsi in tragedia.

    L’allarme e il coraggio dei singoli

    “Tutto è iniziato con un risveglio brusco, quello di Ivan, la cui prontezza ha evitato il peggio: senza il suo allarme, probabilmente, oggi racconteremmo una storia diversa. Da lì, è stata una reazione a catena di puro coraggio” ha scritto Lami nel suo post.

    Abbiamo visto Patrik, che come un leone è rientrato tra le fiamme per trarre in salvo il suo cane e rianimarlo, rifiutandosi di arrendersi alla morte. Abbiamo visto Edo, che nonostante il dolore lancinante di alcune costole rotte, non si è tirato indietro, lottando contro il fuoco fianco a fianco con gli altri. E abbiamo visto la nuova generazione, ragazzi giovanissimi che, con un pizzico di incoscienza ma un cuore immenso, hanno combattuto in prima linea”.

    “Soli nel campo”
    Il racconto dei presenti è amaro riguardo alla sicurezza: “Eravamo dispersi, soli in un campo lontano dagli occhi di chi doveva badare a noi”. In quel vuoto istituzionale, è subentrato l’istinto di protezione reciproca. I piloti e le loro famiglie si sono trasformati in una muraglia umana, uniti da un unico obiettivo: circoscrivere il fuoco e proteggere la vita.

    “Il mondo del quad non aveva più rivali, né screzi. Eravamo tutti uniti come una vera famiglia.”

    Gli occhi della verità
    Il terrore è rimasto impresso negli sguardi di tutti, ma è nelle parole dei più piccoli che si legge la grandezza di quanto accaduto. Ambra, soli 3 anni (la figlia di Aldo ndr), ha guardato sua madre e ha detto: “Mamma, sono stata coraggiosa quando c’erano il fuoco e le bombe”.

    Un legame indissolubile
    Mentre il fumo si dirada e si iniziano a contare i danni, resta la forza di un legame che si è temprato nel fuoco. Il pensiero di tutta la comunità va ora alla famiglia Cazzola, a cui tutti si stringono in un abbraccio fraterno. Questa notte non ha vinto il fuoco. Ha vinto il coraggio di chi non ha lasciato indietro nessuno.

  • Cyberattacchi Covid, hacker arrestato a Malpensa e estradato negli Usa

    La Polizia di Stato, all’esito di una procedura di estradizione definita con decisione della Corte d’Appello di Milano e del Ministro della giustizia, ha arrestato e consegnato alle autorità degli Stati Uniti – un pericoloso hacker di nazionalità cinese, sospettato di agire per conto del governo di Pechino.

    L’hacker, estradato con la collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, era stato arrestato agli inizi di luglio del 2025 dalla Polizia Postale e dalla Polaria di Malpensa, al culmine di una lunga collaborazione operativa tra FBI e gli investigatori della polizia italiana, intercettato con la moglie prima di accingersi a trascorrere, a suo dire, un periodo di vacanza.

    Il cittadino cinese, ex general manager di una importante società tecnologica di Shanghai, era ricercato perché sospettato di aver condotto, su mandato del governo cinese, attacchi informatici su larga scala tra il 2020 e il 2021 – e dunque in piena epoca pandemica – ad enti governativi, istituti di ricerca ed università americane impegnate nella ricerca e sperimentazione di vaccini e trattamenti d’avanguardia anti-covid 19, appropriandosi ed esfiltrando informazioni riservate.

    L’estradato e i suoi complici avrebbero sfruttato falle informatiche presenti nei software per l’invio di posta elettronica ad ampia diffusione, prendendo di mira migliaia di computer di infrastrutture strategiche in tutto il mondo, con la campagna nota come “HAFNIUM”. Per tali condotte, era ricercato a seguito di mandato di arresto emesso dal tribunale del Texas per gravi reati di associazione per delinquere, accesso abusivo a sistemi informatici, frode informatica e furto d’identità, con pene massime complessive per decine di anni di reclusione.

  • Magenta, Bilancio 2025, Bonfiglio: “Conti in ordine, stabilità e investimenti per i cittadini”

    Magenta, Bilancio 2025, Bonfiglio: “Conti in ordine, stabilità e investimenti per i cittadini”

    Un bilancio “florido”, solido e capace di rispondere prontamente alle esigenze dei cittadini. È questa la fotografia scattata dall’Assessore al Bilancio Stefania Bonfiglio durante la presentazione del rendiconto della gestione 2025. I numeri parlano chiaro: il Comune di Magenta chiude l’anno con una crescita costante e una stabilità finanziaria che mette l’ente al riparo da eventuali crisi impreviste.
    Uno dei dati più significativi emersi è il fondo di cassa, che ha raggiunto la cifra di 12.867.700 euro. Si tratta di un trend in crescita costante se si pensa che nel 2016 il fondo era sceso a poco più di 3 milioni. Questa liquidità permette al Comune di Magenta di essere un pagatore d’eccellenza: i fornitori e le imprese vengono pagati mediamente in meno di 11 giorni, un risultato che l’assessore definisce “un fiore all’occhiello per la città”.

    Il bilancio definitivo per il 2025 si è attestato su 45,5 milioni di euro, con un aumento del 9,67% rispetto alle previsioni iniziali. Questo incremento ha permesso di finanziare opere pubbliche e manutenzioni fondamentali. Tra queste strade e piazze: oltre 1,5 milioni di euro investiti nella manutenzione straordinaria di vie e piazze. Circa 1,1 milioni per la cura degli edifici pubblici e 77mila euro destinati a interventi straordinari sul verde.

    L’assessore ha sottolineato l’importante lavoro di “pulizia” del bilancio dai vecchi residui (somme non riscosse o non spese da anni), un’operazione tecnica complessa che ha permesso di liberare circa 1 milione di euro in due anni da reinvestire nella comunità. Ottimi anche i dati sulla riscossione dei tributi: il Comune riesce a riscuotere il 92,91% di quanto accertato, un segno di grande attenzione verso la giustizia fiscale e il contribuente.

    Oltre al consuntivo, l’assessore ha presentato la prima variazione effettiva al bilancio corrente, che mette in campo nuove risorse per progetti attesi. Per la Piazza Liberazione vengono stanziati ulteriori 115mila euro per completare il progetto di riqualificazione. Sulla manutenzione strade vengono inseriti altri 110mila euro per potenziare gli interventi sull’asfalto. Farmacia Comunale: 140mila euro destinati al rifacimento dei locali della farmacia di via Boccaccio. Protezione Civile: 50mila euro per l’acquisto di un nuovo mezzo necessario al servizio. Sociale: circa 388.000 euro destinati al Piano di Zona per disabilità, welfare e emergenza abitativa.

    “Non abbiamo debiti fuori bilancio e rispettiamo tutti i parametri di legge – ha concluso Stefania Bonfiglio. – Questa solidità finanziaria non è solo un dato contabile, ma la garanzia che il Comune potrà affrontare con serenità eventuali situazioni straordinarie, come accaduto in passato per il caro energia, continuando a investire nel sociale e nelle infrastrutture della città”.

  • Pavia, Agrivoltaico. Regione Lombardia dice no a due impianti

    Pavia, Agrivoltaico. Regione Lombardia dice no a due impianti

    La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, due delibere in cui esprime parere tecnico negativo sulle Valutazioni di Impatto Ambientale relative alla realizzazione di due impianti agrivoltaici nel pavese.

    Nello specifico il primo provvedimento riguarda il progetto proposto dalla Società NEOEN RENEWABLES ITALIA S.R.L, per l’impianto ‘Solare Dorno – NEOEN’ che interessa i comuni pavesi di Dorno, Scaldasole e Pieve Albignola e Sannazzaro de’ Burgondi.

    Il secondo testo approvato dalla Giunta è invece inerente il progetto per l’impianto ‘Pieve’ che coinvolge i comuni di Ottobiano, Dorno e Pieve Albignola, che dovranno essere realizzati dalla società PV ITALY 1 S.R.L.

    ASSESSORE MAIONE: TRANSIZIONE ECOLOGICA NON DEVE SACRIFICARE SUOLO AGRICOLO – “Il nostro ‘no’ a questi due specifici interventi è un atto di responsabilità verso il territorio – ha sottolineato l’assessore Maione – Regione Lombardia è in prima linea nel promuovere le energie rinnovabili per migliorare la qualità dell’aria, come previsto dagli obiettivi del nostro PRSS e dal Programma Regionale Energia Ambiente e Clima (PREAC) per la transizione energetica.

    Tuttavia, la transizione ecologica non può essere ‘un assegno in bianco’ che giustifica il sacrificio di estese superfici di suolo agricolo di pregio. La tutela delle aree produttive agricole e del paesaggio che caratterizza il territorio rurale lombardo rimane un pilastro imprescindibile della nostra programmazione ambientale”.

    LE MOTIVAZIONE DEL NO SUL PROGETTO ‘SOLARE DORNO NEOEN’- Tra le motivazioni che hanno orientato la decisione di Regione di dare parere tecnico negativo sulla compatibilità ambientale dell’impianto ‘Solare Dorno – NEOEN’ ci sono forti criticità per quanto riguarda aspetti agronomici, idraulici, idrogeologici e, in generale, l’elevato impatto paesaggistico ed ecosistemico che la realizzazione dell’opera comporterebbe.

    LE MOTIVAZIONI DEL PARERE TECNICO NEGATIVO SULL’IMPIANTO ‘PIEVE’ – In merito, invece, all’impianto ‘Pieve’ il parere negativo espresso da Regione deriva dalle carenze sul piano colturale, che non consentono di avere un quadro adeguato sulla continuità dell’attività agricola. A ciò si aggiunge la modifica di caratteristiche paesaggistiche tipiche del territorio agricolo lombardo che si caratterizzano per la presenza di risaie.

    LA TRASMISSIONE DEL PARERE AL MASE – I provvedimenti verranno ora trasmessi al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), autorità competente per la chiusura del procedimento di VIA statale.

  • Donna sbranata in Valtellina, indagato il proprietario dei cani

    Donna sbranata in Valtellina, indagato il proprietario dei cani

    Il proprietario dei 5 cani di razza Dogo argentini, che hanno con tutta probabilità sbranato pochi giorni fa una donna e da allora posti sotto sequestro, è
    stato iscritto sul registro degli indagati dalla Procura di
    Sondrio, diretta da Piero Basilone.

    Si tratta di Luca Ceconi, 46 anni, originario della provincia
    di Milano, e che da alcuni anni vive a Trivigno, in territorio
    comunale di Tirano (Sondrio), e l’iscrizione è avvenuta
    nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Lucia Tognela, la
    59enne di Bianzone trovata senza vita lungo un sentiero nella
    località in quota, in Valtellina, a non molta distanza
    dall’abitazione dell’indagato.?L’ipotesi di reato contestata è
    quella di omicidio colposo.

    L’iscrizione, come atto dovuto in vista degli accertamenti irripetibili, rappresenta un passaggio tecnico che consente ora all’uomo di nominare un avvocato e
    consulenti tecnici di parte, che potranno partecipare alle
    attività peritali e seguire da vicino l’evoluzione degli
    accertamenti.?Al centro dell’indagine restano i cinque cani di
    proprietà dell’indagato e considerati uno degli elementi chiave
    per la ricostruzione dei fatti e per chiarire l’eventuale nesso
    tra la loro presenza e il decesso della donna.?Sarà decisiva
    l’autopsia, fissata per la tarda mattinata di domani
    all’obitorio dell’ospedale di Sondrio.

    L’esame, affidato all’anatomopatologo Luca Tajana dell’Istituto di medicina legale
    dell’Università di Pavia, dovrà stabilire con precisione le
    cause della morte e contribuire a definire se la tragica fine di
    Tognela sia compatibile con un’aggressione o con altre ipotesi
    investigative. Saranno, inoltre, gli esiti dell’esame a fornire
    elementi utili per ricostruire la sequenza temporale degli
    eventi.

  • Albizzate/Busto Arsizio, nasconde dosi di cocaina in bocca, arrestato un 27enne

    Albizzate/Busto Arsizio, nasconde dosi di cocaina in bocca, arrestato un 27enne

    I carabinieri di Albizzate, in provincia di Varese, hanno arrestato un 27enne per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo, fermo a bordo della propria auto lungo Via Montello, alla vista della pattuglia ha simulato di avere l’auto in panne, facendo credere che una ruota fosse bucata. I militari lo hanno controllato, e hanno notato un rigonfiamento ad una guancia.

    In bocca nascondeva 4 dosi di cocaina, confezionate e termosaldate. Nel corso della perquisizione sono stati trovati 865 euro in contanti, di cui non ha saputo giustificare la provenienza. Inoltre, nei pressi della ruota a cui si era avvicinato i militari hanno trovato un calzino contenente altre 26 dosi di cocaina uguali a quelle che aveva nascosto in bocca. L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza e successivamente portato al tribunale di Busto Arsizio.

  • Robecco sul Naviglio: violento scontro auto – moto, motociclista gravissimo al Niguarda

    Robecco sul Naviglio: violento scontro auto – moto, motociclista gravissimo al Niguarda

    Gravissimo incidente questa mattina, verso le 9, tra Robecco sul Naviglio e Cassinetta di Lugagnano. A scontrarsi, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia locale, sono stati un automobilista e un uomo a bordo di una motocicletta. L’impatto è stato devastante. Sul posto sono giunti, l’equipaggio della Padana Emergenza, l’autoinfemrieristica e l’elisoccorso, con il codice rosso della massima urgenza. L’uomo a bordo della moto, un 57enne originario di Zibido San Giacomo, è stato stabilizzato e trasferito in ospedale in gravissime condizioni.

    Il traffico, lungo la statale 526 all’altezza della deviazione verso la via delle Due Porte che porta a Cassinetta di Lugagnano, è stato bloccato per consentire i rilievi e le operazioni di soccorso. Si tratta di una zona considerata ad alto rischio dove, in passato, si sono già verificati numerosi incidenti. Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco di Magenta e Inveruno per le operazioni di messa in sicurezza della zona.