Categoria: Cronaca

  • Rescaldina: omicidio nei boschi del Rugareto, confermata l’assoluzione dalla Corte d’Appello per i 4 imputati

    Rescaldina: omicidio nei boschi del Rugareto, confermata l’assoluzione dalla Corte d’Appello per i 4 imputati

    Sono stati tutti assolti dalla Corte d’appello i 4 imputati accusati di avere fatto parte del commando che il 2 aprile 2022 assassinò Jimmy, responsabile di avere monopolizzato la piazza dello spaccio nei boschi del Rugareto in quel di Rescaldina. Sentenza di assoluzione già avvenuta in primo grado e, quindi, confermata per tutti e 4 gli imputati. Naturale la soddisfazione dell’avvocato di Mohamed El Moundiry, Roberto Grittini. La sua scarcerazione venne disposta lo scorso anno, quando venne pronunciata la loro assoluzione.

    Lui e il coimputato Elhabib Rahoui e i due connazionali che si trovavano in Marocco. Per l’uccisione di Jimmy i sospetti tornano, quindi, su Hassan Benkhadra, uno degli uomini dello stesso Ouadia-Jimmy. Tesi sostenuta dai quattro avvocati difensori, primo tra tutti lo stesso Grittini che la indicò dopo l’arresto del novembre 2022. Benkhadra latitante all’estero e, quindi, ben difficilmente rintracciabile.

  • Delitto di Garlasco, i legali dei Poggi: ecco le prove contro Stasi

    Delitto di Garlasco, i legali dei Poggi: ecco le prove contro Stasi

    La bicicletta, il sangue, i pedali, le bugie sul ritrovamento del corpo di Chiara Poggi. Sono queste le prove della colpevolezza “oltre ogni ragionevole dubbio” di Alberto Stasi per il delitto di Garlasco, che i legali della famiglia della 26enne uccisa il 13 agosto 2007 passano in rassegna nella memoria inviata alla gip di Pavia, Daniela Garlaschelli, in vista dell’incidente probatorio.

    La prima è la “mancata menzione della bicicletta nera da donna” da parte di Stasi e di cui riferirono “entrambi i suoi genitori”. La seconda “la presenza di un rilevante quantitativo di dna” della vittima sui pedali della “bici bordeaux” ma “originariamente presenti sull’altra bicicletta”. Fatto che portò a scoprire “l’operazione di montaggio e smontaggio” per “occultare l’imbrattamento dei pedali”. Per gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna c’è soprattutto la “palese falsità del racconto” di Stasi sulla scoperta del corpo della fidanzata nella villetta di via Pascoli.

    Smentito dalle perizie Bitelli-Vittuari-Testi che hanno “accertato l’impossibilità di attraversare la scena del delitto senza lasciare tracce sulle suole a ‘lisca di pesce” delle scarpe Lacoste e sui “tappettini” della Volkswagen Golf. Al contrario, il tema della taglia delle scarpe – individuate come un paio marca Frau numero 42 – non ha mai “assunto alcun rilievo decisivo” nella condanna del fidanzato di Poggi se non per “l’anomalo svolgimento degli accertamenti” svolti da un maresciallo dei carabinieri, poi condannato in via definitiva per falsa testimonianza.

  • Rubavano orologi di lusso in scooter: finiscono a San Vittore

    Rubavano orologi di lusso in scooter: finiscono a San Vittore

    A bordo di due scooter seguivano le vittime in auto, urtavano il loro specchietto e, scesi per constatare i danni, ne approfittavano per strappare dal loro polso orologi di lusso. L’ultima rapina, martedì mattina verso le 9.20 in piazzale Aquileia a Milano, li ha traditi.

    La volante che ha raccolto la denuncia della vittima, un 55 residente a Dubai, che viaggiava a bordo di una Lamborghini, ha diramato la nota radio. Una mezz’ora più tardi gli agenti della squadra mobile impegnati in un servizio anti-rapina nella frazione Quinto de’ Stampi del comune di Rozzano hanno notato due uomini corrispondenti alla descrizione, uno dei quali già arrestato a Milano nel 2017 per il furto di un orologio di lusso con la tecnica dello specchietto, che entravano all’interno di un palazzo. Li hanno osservati mentre si scambiavano dei borsoni con un terzo uomo e li caricavano poi su una Volkswagen Tiguan a noleggio. Fermati per un controllo, nei borsoni avevano ancora gli abiti usati poco prima per la rapina. I due, un 47enne e un 40enne, arrivati pochi giorni prima da Napoli per mettere a punto il colpo, sono stati fermati per rapina aggravata. Il terzo uomo, andato via in taxi, agli agenti che gli chiedevano se avesse con sé merce rubata, ha mostrato di avere al polso un orologio Patek Philippe modello Complications World Time, dal calore valore 65mila euro. Perquisito, all’interno dei boxer aveva una sacchetto con altri due orologi: un Patek Philippe da 33mila euro e quello rubato poco prima al 55enne, un Audemars Piguet Royal Oak Offshore da 30mila euro.

    L’uomo è stato fermato per ricettazione. Era stato lui, la domenica, il primo ad arrivare dalla Campania a Milano e ad affidare l’appartamento utilizzato come base logistica a Rozzano. Gli agenti della squadra mobile hanno acquisito le immagini delle telecamere, ricostruendo come la vittima a bordo della Lamborghini fosse stata seguita dai due rapinatori sugli scooter già da viale Papiniano. I due mezzi, un Sh e un Beverly, sono stati rintracciati: nei bauletti c’erano i sistemi di comunicazione Bluetooth usati dai due complici durante la rapina. I tre fermati sono stati portati nel carcere di San Vittore.

  • E’ boom di patenti ritirate: a Milano 647

    E’ boom di patenti ritirate: a Milano 647

    Dal 14 dicembre 2024 al 15 marzo 2025, nei primi tre mesi dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, sono state 16.432 le patenti ritirate in Italia. Un incremento significativo rispetto alle 10.620 dello stesso periodo dell’anno precedente, con quasi 6.000 provvedimenti in più (+55%).

    A rendere ancora più evidente il cambiamento è il confronto con l’intero 2024, anno in cui erano state ritirate circa 38.000 patenti. In soli tre mesi di riforma, si è già raggiunta quasi la metà di quel totale.

    Il motivo principale di questo aumento è l’inasprimento delle sanzioni per alcune infrazioni – tra cui l’uso del cellulare alla guida – e il potenziamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Un’altra novità del nuovo Codice è l’introduzione delle sospensioni brevi (da 7 a 15 giorni), applicabili per infrazioni come il superamento a destra o il mancato rispetto della precedenza.

    Milano guida la classifica dei ritiri
    Tra le città più colpite dall’ondata di sospensioni e revoche spicca Milano, dove tra gennaio e metà marzo si sono registrati 647 ritiri, contro i 183 dell’anno precedente (+253,6%)
    .

    A seguire:

    Torino, con 546 ritiri rispetto ai 160 del 2024 (+241,3%)

    Palermo, con 267 ritiri rispetto agli 85 precedenti (+214,1%)

    Bari, con 103 provvedimenti rispetto ai 34 del 2024 (+202,9%)

    Roma, che passa da 300 a 530 ritiri (+76,7%)

    Napoli (+64,4%), Bologna (+60%) e Firenze (+40%) hanno registrato incrementi più contenuti, ma comunque rilevanti.

    Le nuove sospensioni brevi hanno avuto un impatto significativo soprattutto a Milano (157 casi), Napoli (87) e Bologna (28).

    Il cellulare alla guida è il principale responsabile
    Circa la metà dei ritiri registrati nei primi tre mesi del nuovo Codice della Strada è stata causata dall’uso del cellulare alla guida.

    La riforma ha infatti introdotto sanzioni più severe: chi viene sorpreso con lo smartphone al volante rischia ora una sospensione della patente da 15 a 60 giorni, a seconda del punteggio residuo. Prima della riforma, la sospensione scattava solo in caso di recidiva entro due anni.

    Meno incidenti, ma più sinistri mortali
    Nonostante l’aumento dei ritiri, il numero complessivo degli incidenti stradali tra metà dicembre e metà marzo è diminuito del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (11.568 sinistri registrati).

    Tuttavia, si è registrato un aumento del 3,4% degli incidenti mortali. Un dato che, essendo riferito a un periodo di tempo relativamente breve, potrebbe essere soggetto a fluttuazioni statistiche.

    Verso una maggiore sicurezza?
    L’inasprimento delle sanzioni e l’aumento dei controlli sembrano aver avuto un impatto concreto sulla sicurezza stradale. Resta da vedere se il trend positivo sul calo degli incidenti continuerà e se l’inasprimento delle regole sarà davvero efficace nel lungo periodo.

    Nel frattempo, chi si mette alla guida farebbe bene a lasciare il cellulare in tasca.

  • Lo chef tristellato Enrico Cerea ospite d’onore all’Incontro di Magenta: tra alta cucina e visione imprenditoriale

    Lo chef tristellato Enrico Cerea ospite d’onore all’Incontro di Magenta: tra alta cucina e visione imprenditoriale

    Un evento memorabile ha acceso i riflettori su Magenta: mercoledì il celebre chef Enrico “Chicco” Cerea, anima del ristorante Da Vittorio di Brusaporto (Bergamo), insignito di tre Stelle Michelin, è stato ospite d’onore al ristorante Incontro, tempio dell’enogastronomia locale guidato con passione e talento da Andrea Cantisani e Marco Mandonico.

    Un momento che ha saputo fondere il prestigio dell’alta cucina con l’entusiasmo di un territorio in fermento, confermando l’Incontro come una delle realtà più dinamiche della scena culinaria lombarda. Enrico Cerea, tra i più autorevoli interpreti della tradizione italiana rivisitata in chiave contemporanea, ha condiviso la sua esperienza con gli ospiti, in un clima di confronto, ispirazione e grande convivialità.

    La visita di Enrico ‘Chuicco’ Cerea non è stata solo un omaggio alla cucina d’eccellenza, ma anche un riconoscimento alla visione imprenditoriale di Andrea Cantisani, che da Magenta ha saputo portare il suo spirito innovativo fino al cuore pulsante di Milano. Nella vivace cornice della Chinatown milanese, ha infatti inaugurato La Cristalleria, un locale di panini gourmet che ha rapidamente conquistato l’attenzione di food lovers e addetti ai lavori per la qualità delle materie prime, la cura nei dettagli e l’atmosfera sofisticata ma accessibile.

    Il successo della Cristalleria è il naturale proseguimento di un percorso che unisce creatività, ricerca e forte identità territoriale. La visita di Enrico Cerea non è che la conferma di quanto la nuova cucina lombarda – tra ristoranti di ricerca e format innovativi – sia sempre più capace di dialogare con i grandi nomi della gastronomia internazionale.

    Una presenza importante per Andrea e Marco all’insegna del gusto, della passione e della visione. E forse, anche l’inizio di nuove e promettenti collaborazioni.

  • Milano, litiga con la compagna.. e danneggia 11 auto con la katana

    Milano, litiga con la compagna.. e danneggia 11 auto con la katana

    La Polizia di Stato di Milano ha arrestato un cittadino italiano di 40 anni responsabile del danneggiamento di undici automobili in sosta in zona Lorenteggio. Domenica mattina 30 marzo, verso le ore 04.00 circa, gli agenti della Squadra Volante del Commissariato Lorenteggio sono intervenuti in via Cascina Barocco dove un condomino di uno stabile nelle vicinanze aveva segnalato alla Centrale Operativa della Questura un uomo che stava danneggiando alcune autovetture con un arnese di ferro.

    All’arrivo dei poliziotti di via Primaticcio, l’uomo, che si trovava in prossimità di diversi veicoli che riportavano ammaccature, rigature, cristalli frantumati e fanali danneggiati, ha lanciato una katana giapponese tra i cespugli. Gli agenti della volante hanno effettuato una perquisizione personale, con fatica a causa dell’agitazione del quarantenne che si dimenava e sferrava calci e pugni ai poliziotti causando, a uno dei due, una ferita al pollice della mano destra. Presi contatti con la compagna del 40enne, è emerso come la violenta reazione sia presumibilmente scaturita da una discussione personale della coppia, avvenuta poco prima dello scatto d’ira dell’uomo.

    Il quarantenne, trovato in possesso anche di un coltello a serramanico, è stato dunque arrestato per danneggiamento, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, oltre ad essere stato indagato per detenzione illecita di armi.

  • Desio, donna senza vita trovata lungo i binari

    Desio, donna senza vita trovata lungo i binari

    Una tragica scoperta ha sconvolto la cittadina di Desio nelle prime ore di ieri mattina. Attorno alle 6, il cadavere di una donna è stato rinvenuto nei pressi dei binari della stazione ferroviaria, in provincia di Monza e Brianza.

    A fare la drammatica scoperta è stata la Polizia Ferroviaria di Milano, ora impegnata nelle indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il corpo, dilaniato, giaceva vicino ai binari, e le prime ipotesi suggeriscono che la donna potrebbe essere stata colpita sul fianco da un treno e poi trascinata per alcuni metri. Tuttavia, al momento non è ancora chiaro se si sia trattato di un tragico incidente o di un gesto volontario.

    L’episodio ha avuto pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria: il traffico dei treni sulla direttrice tra Desio e Seregno è stato interrotto per diverse ore, per consentire le verifiche da parte delle autorità giudiziarie. Successivamente, il servizio è stato ripristinato, seppur con rallentamenti.

    Le indagini sono in corso per accertare l’identità della vittima e chiarire le circostanze dell’accaduto. Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e analizzando eventuali riprese delle telecamere di sicurezza per comprendere meglio cosa possa essere successo in quelle drammatiche ore.

  • Milano: malore mentre fa clownterapia, volontario 26enne morto al Niguarda

    Milano: malore mentre fa clownterapia, volontario 26enne morto al Niguarda

    È morto nei giorni scorsi per un malore all’ospedale Niguarda di Milano, poco dopo aver finito di esibirsi come clown per i piccoli pazienti del nosocomio milanese. Filippo Bonacchi, 26 anni, originario di Pistoia “è mancato all’improvviso gettando i suoi ex-compagni di Corso Danza Contemporanea Paolo Grassi e i suoi docenti nello sconforto”, scrive su Facebook la coordinatrice della Civica scuola di Teatro Marinella Guatterini.

    “Ho molto amato questo tizzone di vita bruciate, volato a Parigi per completare gli studi dell’amato Lecoq e diventare danzatore, performer e clown dirompente. Non mancava di mandarmi disegni, di chiamarmi e si ricordava di me ad ogni piè sospinto. Questo la Morte non lo doveva fare”, aggiunge la docente. “Filippo Bonacchi era un artista. Sabato scorso è morto a ventisei anni all’ospedale Niguarda di Milano. Ma non era ricoverato lì. In ospedale aveva appena finito di esibirsi come clown. E il suo naso rosso, come sempre, aveva strappato un sorriso alle bambine e ai bambini ricoverati. Che hanno davvero un grande bisogno di ridere”, scrive il maestro elementare ed ex assessore comunale Paolo Limonta.

    “Poi Filippo si è sentito male e in pochissimo tempo è morto. Che idea morire in un ospedale dove hai appena fatto ridere dei piccoli pazienti. Ma i clown non muoiono mai. E il naso rosso di Filippo continuerà a girare per i padiglioni del Niguarda. E continuerà a far ridere bambine e bambini…”, conclude.

    “Filippo Bonacchi era un ragazzo straordinario che con il suo talento e la sua generosità portava sorrisi nelle corsie degli ospedali. Intratteneva i pazienti ricoverati, portava il sole nelle giornate difficili di tante persone. La sua passione per il teatro e l’impegno nella clownterapia lo hanno reso un punto di riferimento per tanti amici e colleghi.
    Grazie Filippo per tutto quello che hai fatto per gli altri. Alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi va il nostro più sincero cordoglio”, ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

  • Magenta: la riflessione di Walter Bassani sulla pace riproponendo il brano ‘Urla’ dei Meccano

    Magenta: la riflessione di Walter Bassani sulla pace riproponendo il brano ‘Urla’ dei Meccano

    Dalla guerra alla pace. Il musicista e scrittore di testi musicali Walter Bassani, già insegnante di Musica a Magenta, ha fatto una riflessione. Sabato verrà presentato il libro Viene la guerra, cosa che sta suscitando reazioni in vari ambienti. In un momento storico in cui la paura la sta facendo da padrone. E Bassani ripropone il testo di ‘Urla’ dei Meccano. Brano scritto e prodotto nel 2018. “E’ un’osservazione della nostra realtà e una soluzione per poterla cambiare e non avere paura”. Ecco il testo da leggere e sul quale riflettere:

    “URLA” (di Walter Bassani) Vivo dentro a un gioco senza fine – Qui si uccide tutto e tutti senza pietà – Quando cado non è mai la fine – Resettandomi comincia un’altra realtà – In un mondo sterile che ruba i miei pensieri – in una guerra inutile che non è importante vincere –
    (Rit) Nel tuo cuore nel silenzio vive tutto ciò che sei – Mentre la tua vita se ne va – La tua voce nel silenzio è tutto ciò che hai – Quel sussurro che non sento passa dal cuore – non urla mai.

    (strofa 2) Vivo in un castello tra le spine – qui controllo tutto e tutti senza pietà – quando perdo non è mai la fine – un reset e poi ti vendo un’altra realtà – in un mondo sterile vampiro dei tuoi pensieri – un’altra guerra inutile che nessuno vincerà.
    (Rit) Nel tuo cuore nel silenzio vive tutto ciò che sei – Mentre la tua vita se ne va – La tua voce nel silenzio è tutto ciò che hai – Quel sussurro che non sento passa dal cuore – non urla mai.” Walter Bassani

  • L’ANPI di Bià si prepara a celebrare la Festa della Liberazione

    L’ANPI di Bià si prepara a celebrare la Festa della Liberazione

    Pubblichiamo l’intenso programma degli eventi che come Anpi Abbiategrasso è stato organizzato per l’80° della Liberazione. Una data certamente speciale.

    Martedì 22 Aprile c/o Coop Rinascita Via Novara 2 – Abbiategrasso
    Ore 19 «Apericena Resistente» (15€). Prenotazioni mail anpi.abbiategrasso@gmail.com o WhatsApp 3477826119 entro il 19 Aprile
    Ore 21 Spettacolo teatrale “Storie di Resistenza femminile” a cura del gruppo Donne di ANPI «G.Borgomaneri» (ingresso libero)

    25 – 27 Aprile c/o Sotterranei del Castello Visconteo
    Mostra “Le Donne della Costituente”. Le 21 prime donne elette nel 1946, che seppero dare voce comune all’elaborazione della nostra Carta costituzionale ed alle legittime aspirazioni di emancipazione delle donne italiane.
    Apertura mostra (ingresso libero): Mattino 10-12 (tranne il 25) / Pomeriggio 15.30-18.30

    25 Aprile ore 10-12 P.zza Garibaldi ad Albairate
    Mostra “Il ruolo dei cattolici nella Resistenza”