Categoria: Cronaca

  • Latitante, deve scontare 21 anni. Preso dalla Mobile. Aveva obbligo di dimora a Bià

    Latitante, deve scontare 21 anni. Preso dalla Mobile. Aveva obbligo di dimora a Bià

    Aveva un cumulo pena di 21 anni e 2 mesi per una serie di rapine e violenza sessuale ai danni di una minore. Gli agenti della Squadra mobile di Milano sono riusciti a rintracciarlo dopo un anno di latitanza e ad arrestarlo. L’uomo, 61 anni, nato a Brescia e residente a Cremona, dopo una prima condanna a 14 anni e due mesi emessa a Milano per una lunga serie di rapine in farmacia, nel 2022 era stato posto in regime di sorveglianza speciale con obbligo di dimora ad Abbiategrasso.

    È stato nel 2024, quando cercarono di notificargli un’altra condanna definitiva a sette anni da parte dell’Autorità Giudiziaria di Pavia che l’uomo non fu trovato.

    I poliziotti della Quinta sezione della Squadra Mobile han̈no prima individuato una sua utenza telefonica. Tramite il gestore sono riusciti a trovare il bar in cui il pregiudicato effettuava le ricariche. Dopo una serie di appostamenti l’hanno trovato e portato in carcere.

  • Accoltellamento a Milano, Corbetta (Lega): “La misura è colma, rivoluzionare politiche europee su immigrazione”

    Accoltellamento a Milano, Corbetta (Lega): “La misura è colma, rivoluzionare politiche europee su immigrazione”

    “Quando accaduto ieri sera a Milano, dove un ragazzo di 19 anni è stato brutalmente accoltellato da una banda di nordafricani, è l’ennesima e intollerabile violenza a cui assistiamo quotidianamente.

    La misura è ormai colma: non possiamo più tollerare questi gravissimi episodi che si ripetono troppo frequentemente nelle nostre città, dove bande di delinquenti, quasi sempre stranieri, mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. Spero che il ragazzo accoltellato possa riprendersi presto e che i responsabili possano essere identificati, puniti con pene severe e rimandati al proprio Paese”.

    Così Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, commenta l’aggressione avvenuta ieri a Milano, nel parco situato davanti al centro commerciale Merlata Bloom. Il ragazzo sarebbe stato circondato da un gruppo di cinque individui, descritti come nordafricani, che lo hanno brutalmente ferito con un coltello per sottrargli il cellulare e il monopattino.

    “Non possiamo più nasconderci dietro a un dito: occorre un cambiamento radicale nelle politiche sull’immigrazione. Così come affermato da Trump e Vance, l’Europa deve svegliarsi e affrontare con urgenza il tema dell’immigrazione e impostare un piano di remigrazione, ammettendo che le politiche attuate fino oggi sono state un completo fallimento. Speriamo che uno scossone in questa direzione – conclude Corbetta – arrivi domenica con un importante risultato di AFD alle elezioni in Germania”.

  • Mortara, truffa dello specchietto: 28enne denunciato dai CC

    Mortara, truffa dello specchietto: 28enne denunciato dai CC

    I carabinieri di Mortara , al termine di una rapida indagine, hanno denunciato un 28enne di Noto(Sr), responsabile del reato di truffa aggravata con la cosiddetta tecnica dello specchietto.

    L’episodio è accaduto a Castello d’Agogna(Pv), ai danni di un signore di 63 anni, il quale, mentre era alla guida della propria auto, ha avvertito un colpo provenire dall’esterno. Il truffatore, alla guida di altro veicolo, nel mostrare lo specchietto rotto, ha fatto ricadere la responsabilità del danno nella vittima, invitandola a rimediare sul posto senza coinvolgere le rispettive assicurazioni. La vittima dunque ha consegnato al truffatore la somma di 40 euro in contanti per un danno in realtà mai procurato. La denuncia presentata presso il locale Comando Arma ha permesso di avviare immediatamente tempestivi accertamenti, riuscendo ad acquisire dettagli utili sull’auto utilizzata dal truffatore per avvicinare la vittima, e, di conseguenza, sui dati del conducente, il quale veniva riconosciuto dall’uomo, a seguito di visione di fascicolo fotografico, quale autore della truffa ai suoi danni.

  • Varese, 28enne albanese arrestato per tentata estorsione

    Varese, 28enne albanese arrestato per tentata estorsione

    Un ventottenne di origini albanesi è stato arrestato per tentata estorsione nei confronti del padre e della compagna. E’ accaduto domenica scorsa, intorno alle ore 20, a Varese. L’uomo aveva chiesto a entrambi del denaro per acquistare droga e alla risposta negativa ha reagito insultando e minacciando i due, fino ad arrivare a distruggere lo specchietto dell’auto della ragazza. Sul posto sono intervenute due volanti della questura di Varese.

    Gli agenti hanno tentato di calmare il ragazzo, che solo dopo ripetute richieste ha fornito i suoi documenti d’identità. Nel frattempo, però, ha continuato a rivolgere insulti e minacce nei confronti della sua compagna e di suo padre, affermando che la colpa del suo comportamento era loro. Il 28enne è stato accompagnato in questura; qui la compagna ha sporto denuncia, mentre il padre del ragazzo è stato sentito in merito a quanto accaduto.

    Le vittime hanno dichiarato di vivere da ormai diversi mesi in una situazione insostenibile, viste le continue richieste di denaro da parte del giovane, oramai tossicodipendente e spesso in preda all’astinenza. Per lui sono scattate le manette

  • ‘Con violenze ultras perdiamo tifosi allo stadio’

    ‘Con violenze ultras perdiamo tifosi allo stadio’

    Le “violenze poste in essere allo stadio”, contro gli steward e contro gli altri tifosi, sono in realtà “contro qualsiasi spettatore” e generano “un clima di diffuso timore”, causando anche “un rilevante danno economico per la società”, anche perché “inevitabilmente un gran numero di persone”, in particolare “quelle più fragili” come anziani e bambini, vengono “dissuase dall’assistere alle partite” del Milan.

    Lo scrive l’avvocato Enrico de Castiglione, legale del club rossonero, nell’atto di costituzione come parte civile nel primo processo milanese iniziato ieri e scaturito dalla maxi inchiesta di Polizia e Gdf e della Procura sugli ultras delle curve di San Siro. Atto con cui si chiede il riconoscimento di danni non patrimoniali di immagine e patrimoniali, anche perché “i tifosi” rappresentano per le squadre di calcio “una delle principali risorse economiche”.

    L’associazione per delinquere della “Curva Sud”, si legge ancora, avrebbe fatto dello stadio “un territorio di propria pertinenza da ‘presidiare’ con la violenza”, intimidendo chiunque “tenti di limitare l’egemonia del consorzio criminale”. Tra i fatti riportati nell’atto ci sono, oltre alle aggressioni agli steward, gli ingressi “abusivi allo stadio di centinaia di persone”, che erano favoriti dalle violenze del gruppo della Sud, per ogni partita casalinga del Milan.

  • Esplosione ad Abbiategrasso: per fortuna non c’è nessun ferito

    Esplosione ad Abbiategrasso: per fortuna non c’è nessun ferito

    Un’esplosione si è verificata stamani verso le 9 e mezza, all’interno di un capannone industriale ad Abbiategrasso, in via Sforza.

    L’esplosione, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, non ha coinvolto persone perché nello stabile non c’era nessuno, ma ha causato seri danni all’edificio.

    Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, personale del 118 e gli agenti della Polizia locale di Abbiategrasso. I vigili del fuoco stanno chiarendo le cause dell’episodio.

    Rispetto ai timori inziali per fortuna è stato fugato ogni dubbio rispetto a possibili feriti. Tiriamo tutti un sospiro di sollievo

  • Lombardia, 200mila famiglie con almeno 3 figli

    Lombardia, 200mila famiglie con almeno 3 figli

    Sono 196mila, pari al 4,3% del totale, le famiglie lombarde con almeno 3 figli. E’ uno dei dati più significativi contenuti in una ricerca messa a punto da Polis Lombardia in collaborazione con l’università Cattolica di Milano, l’università di Milano-Bicocca, l’università degli studi di Torino e la società Swg. La ricerca, coordinata dal direttore scientifico di Polis, Raffaello Vignali, è stata presentata in Commissione Sociale dal direttore generale di Polis Fulvio Matone e dai componenti del gruppo di lavoro che ha redatto il documento.

    La ricerca esplora le condizioni economiche, le sfide quotidiane e le politiche di supporto per le famiglie numerose in Lombardia, definite come nuclei con almeno tre figli. Secondo gli ultimi dati censuari disponibili (2021), in Lombardia risiedono poco più di 196mila famiglie numerose (famiglie con almeno 5 componenti, di cui almeno 3 figli) pari al 4,3% del totale delle famiglie lombarde. Rispetto al censimento 2011 si nota un arretramento del 3,3% pari a circa 6.700 famiglie. Analizzando i dati per provincia si evidenzia che l’incidenza di famiglie numerose è maggiore a Mantova (5,5%) e Brescia (5,2%), dove circa una famiglia ogni 20 ha almeno cinque componenti. Nel periodo 2011-2021 la Provincia che ha riscontrato l’incremento più consistente è Milano con +17,5%, seguita da Pavia (+12,1%) e Lodi (+8,3%). Uno sguardo sui dati Isee invece mostra che le famiglie con almeno 3 figli hanno reddito equivalente annuo pari a 25.500 euro rispetto ai 27.000 euro delle famiglie con meno figli.

    Questa forma di famiglia risulta dunque compressa da una serie di difficoltà economiche: rischio di povertà superiore, maggiore difficoltà ad arrivare a fine mese (il 18,4% ci arriva “con grande difficoltà”, il 54,7% riscontra comunque “qualche difficoltà”), a concedersi piccole spese personali e attività di svago fuori casa. L’approfondimento qualitativo ha identificato alcune sfide chiave, tra cui la conciliazione tra lavoro e vita familiare, l’inflazione dei costi per educazione e svago e l’accesso limitato ai servizi pubblici e privati. Le difficoltà economiche crescono in relazione all’età dei figli, mentre il livello di conoscenza e utilizzo delle agevolazioni economiche, come l’Assegno Unico e il Fattore Famiglia Lombardo, risulta frammentario.

  • Magenta: l’ombra del bullismo sul ragazzo che si è allontanato dalla scuola

    Magenta: l’ombra del bullismo sul ragazzo che si è allontanato dalla scuola

    Vuole fare chiarezza la comunità islamica sulla scomparsa del sedicenne di Magenta ritrovato martedì alle 5 dai carabinieri a Corbetta. Dopo una fuga durata nemmeno 24 ore, ma che fa riflettere. Perché su quella breve sparizione sono emerse ipotesi di bullismo. «E’ su questa possibilità che vogliamo che si cerchi di capire meglio cos’è accaduto», ha detto Munib Ashfaq, referente della comunità islamica. La famiglia del giovane frequenta il centro di via Bachelet a Magenta. Ashfaq ha parlato con la famiglia e con persone ad essa molto vicine.

    «Due ragazzi lo infastidivano in continuazione – racconta – questo da testimonianze che abbiamo raccolto. Se così fosse sarebbe davvero grave. E’ per questo che vogliamo insistere su questo argomento. Fermo restando che dal padre viene negata qualsiasi ipotesi di bullismo». Un ragazzo che abbandona la classe all’improvviso, lasciando i suoi effetti, compresi il telefonino e il giubbotto. Rischiando sulla sua salute perché ha girovagato per tutta la notte sedendosi di tanto in tanto sulle panchine, fino al ritrovamento lungo la strada per Magenta. Si tratterebbe di episodi che vedrebbero coinvolti due ragazzi al massimo. Gli altri amici si sono prodigati nel divulgare la sua foto ovunque affinché venisse ritrovato al più presto.

    «Dalle testimonianze abbiamo saputo che era stato anche rinchiuso in uno sgabuzzino – aggiunge – è un ragazzo sportivo che frequenta la palestra e pratica le arti marziali. Ma tutti possono essere vittime di bullismo, anche se si possiede un carattere forte. Ci sembra strano che, in un momento di sconforto, abbia deciso di piantare li tutto e uscire dalla classe per cominciare a camminare senza una meta precisa. Come referente della comunità islamica di Magenta e dei paesi limitrofi non posso che seguire questi episodi da vicino e fare in modo che i ragazzi possano trovare la loro serenità nel loro ambiente più importante, che è la scuola».

  • Aggredito dal branco all’esterno del Merlata Bloom: 16enne in prognosi riservata

    Aggredito dal branco all’esterno del Merlata Bloom: 16enne in prognosi riservata

    E’ in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita il 16enne accoltellato da un gruppo di giovani in strada, ieri sera all’esterno del nuovo centro commerciale Merlata Bloom di Milano, probabilmente per rapina.

    La prognosi rimane comunque riservata e i medici stanno compiendo i vari approfondimenti. Ieri sera è stato portato al Trauma Center dell’Ospedale Niguarda.

    Stando ai primi accertamenti degli agenti dell’Ufficio prevenzione della Questura di Milano, il ‘branco’ sarebbe stato composto da cinque ragazzi. sembra nordafricani, che avrebbe accerchiato il giovane per rapinarlo del cellulare e del monopattino. Forse il 16/enne ha cercato di reagire ed è stato accoltellato alla schiena, alla testa e a una mano.

    I poliziotti sono al lavoro per individuare i responsabili, analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona alla ricerca di testimoni.

  • A1, incidente a Melegnano: due feriti

    A1, incidente a Melegnano: due feriti

    Ieri pomeriggio, poco dopo le 15,00, nei pressi del casello di entrata nell’Autostrada A1 a Melegnano, all’altezza di una rotonda, si è verificato lo scontro tra un’auto con quattro persone a bordo e un camion.

    Feriti gli occupanti della vettura, con la conducente, una 55enne che ha riportato traumi all’addome, al bacino e a un arto superiore ed è stata trasportata in codice rosso all’ospedale San Raffaele di Milano. Una donna di 78 anni ha riportato un trauma cranico e alla schiena ed è stata trasportata in elisoccorso in codice rosso all’ospedale di Cremona. Codice giallo per un’altra passeggera 72enne, trasportata al Policlinico di Milano con traumi al torace e alla schiena. Traumi al torace e ad un arto superiore per una donna di 28 anni, trasportata all’ospedale di Rozzano in codice giallo. Trasportato in codice verde all’ospedale di Melegnano per un trauma alla schiensa il 51enne alla guida del mezzo pesante.