Categoria: Cronaca

  • Magenta: animi esasperati al pronto soccorso, ancora un’aggressione. Parla la guardia giurata intervenuta

    E’ accaduto nuovamente. Al pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli di Magenta si è verificata un’altra aggressione. Lunedì è stata una giornata che ha registrato un numero elevato di accessi e gli animi, per alcuni utenti, erano esasperati. E’ normale che sia così, ma purtroppo una persona è andata oltre il limite.

    A raccontarci l’accaduto è Luca Pellicani che lavora come guardia giurata all’interno dello stesso pronto soccorso ed è delegato sindacale Flai, gestito dal segretario nazionale Andrea Orlando. “Il nostro intervento è stato richiesto dopo 11 ore di servizio – ha precisato Pellicani – il parente di una paziente, che già dalla mattina cercavamo di tranquillizzare, ha dato in escandescenza per diversi minuti interrompendo anche il servizio che si stava svolgendo”.

    Una persona descritta come di grosse dimensioni ha spintonato gli operatori e la stessa guardia giurata che ha riportato graffi e contusioni su varie parti del corpo. “Non è la prima volta che succede – continua – in passato sono stato vittima di altri infortuni. Purtroppo torno a ripetere che non siamo tutelati. Da pochi mesi è partito il servizio di vigilanza interna all’ospedale e una sola guardia deve gestire tutti i piani. Mentre eravamo impegnati con quella persona lunedì pomeriggio è arrivata la richiesta per un altro intervento, ma siamo arrivati, inevitabilmente in ritardo. Insomma, chiediamo di essere ascoltati. Non è certo sufficiente la postazione che ci hanno assegnato, un tavolino post covid in una posizione inadeguata”.

  • Omicidio Garlasco: legali Poggi, ispezione prima ai media poi a no

    “Amaramente sorpresi perche’ il decreto di ispezione e’ stato reso disponibile alla stampa e non a noi” e perplessi nel merito delle attivita’ svolte “sovrapponibili” a quelle fatte in passato.

    E’ la reazione degli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali della famiglia Poggi, agli accertamenti svolti ieri dai carabinieri nella villetta teatro del delitto di Garlasco. “Anche questa mattina, come sempre in passato, i genitori di Chiara hanno aperto le porte della loro casa agli inquirenti, come era stato loro richiesto per le vie brevi – si legge nella nota degli avvocati -. Ancora una volta sono rimasti amaramente sorpresi nel riscontrare che il relativo decreto di ispezione era stato reso immediatamente disponibile alla stampa e non a loro, quali persone offese dal reato, in un contesto nel quale la Procura di Pavia si era formalmente impegnata a garantire la riservatezza della verifica investigativa.

    Al momento non sappiamo quale sia lo scopo di queste ulteriori verifiche che sembrerebbero sovrapporsi agli accertamenti gia’ compiuti in sede peritale nel contraddittorio tra le parti nel procedimento a carico di Alberto Stasi”.

  • Spaccio a Tradate, arrestato pusher 30enne

    Alle prime ore della mattina di ieri, i Carabinieri nel Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Saronno e della Tenenza di Tradate, in provincia di Varese, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione, emesso dalla Procura di Varese e tratto in arresto un uomo trentenne di origini marocchine per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    L’attenzione dei Carabinieri e della Procura di Varese sui soggetti a cui è stato notificato il decreto di perquisizione con contestuale informazione di garanzia, si era concentrata immediatamente dopo i vari danneggiamenti, sia mediante tentativi di incendio sia esplosione di colpi d’arma da fuoco nei confronti di un’attività imprenditoriale cittadina e che grande preoccupazione aveva destato nella comunità locale.

    Contestualmente a un immediato rafforzamento dei servizi preventivi e di controllo del territorio di Tradate sono state avviate le conseguenti indagini da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Saronno e della Tenenza di Tradate che, hanno consentito di ricostruire un giro di spaccio di sostanze stupefacenti, nell’ambito del quale potrebbero essere sorti contrasti scaturiti poi in intimidazioni con l’utilizzo di armi da fuoco.

    I Carabinieri, con l’ausilio anche di unità cinofile, hanno circondato cinque abitazioni riconducibili ai quattro indagati dando corso al decreto di perquisizione emesso dalla Procura di Varese.

  • Magenta, Ambrogio Colombo compie 90 anni: tanti auguri da TN ad un politico che ha fatto scuola

    Ambrogio Colombo, oggi compie 90 anni ed è un gran bella notizia per la Politica magentina e non solo.

    Perché l’Ambrogio, come lo chiamiamo in segno di profonda amicizia, ha fatto scuola ad intere generazioni di giovani aspiranti impegnati per il bene della cosa pubblica.

    Ma, più in generale Ambrogio, è una figura storica per la nostra Città. Un ‘pezzo’ di Magenta, della nostra comunità e del nostro territorio, che lui ha sempre chiamato con amore e passione l’est Ticino.

    Ritrovarlo stamani al telefono con la solita verve di sempre e le sue immancabili battute, nonostante gli anni che avanzano, dimostra ancora una volta – se mai ce ne fosse stato il bisogno – la tempra e la tenacia dell’uomo.

    Quella stessa grinta e determinazione che ha messo nel suo percorso politico. Che come ama sempre ricordare lui è iniziato quando portava i pantaloni corti.
    “Perchè allora il far politica era così…”.

    L’Oratorio, la scuola di formazione politica, la Democrazia Cristiana, quindi, l’ingresso nel Consiglio comunale di Magenta – che in quegli anni come tutte le Istituzioni aveva un’aurea di solenne e di rispetto, che si deve a quei luoghi deputati alla vita democratica di una Comunità – e poi la fascia tricolore da Sindaco (*nella foto sopra che ci ha fatto avere l’amico Antonio Oldani, un 4 Giugno di un po’ di tempo fa con Ambrogino Sindaco), l’ingresso in Parlamento, a Palazzo Madama, come Senatore della Repubblica.

    Un impegno e una dedizione inscalfibile per la cosa pubblica e il suo territorio, a cominciare dalla nascita del Parco del Ticino di cui Colombo è stato Presidente ma più ancora è stato subito in campo per la creazione (il 9 Settembre del 1974) di qualcosa che prima in Italia non c’era mai stato. Un progetto visionario e ambizioso nato dal basso, dalle comunità che ha fatto scuola in tutta Italia.

    Eppoi, soprattutto il ‘suo’ Centro Studi Politico Sociali JF Kennedy luogo di confronto, dibattito, incontro, riflessione sempre e solo con un’idea fissa: la crescita e il bene del territorio.

    Ne sono nati anche i Quaderni del Ticino che dopo aver conosciuto gloriose stagioni con penne uniche come quella di Luciano Prada, ancora oggi, proseguono la loro pubblicazione, come stimolo costante per chi è deputato a guidare le nostre Istituzioni locali e non solo.

    Raccontare in poche righe il percorso politico e professionale di questo personaggio è davvero complesso perchè troppo riduttivo. Ci vorrebbe molto più che un articolo. Soprattutto per descrivere la carica umana, il pathos che ha sempre connotato ogni sua azione per la cosa pubblica. Ma che vedi, ancora oggi, quando fai quattro chiacchiere con il vecchio leone della politica dell’est Ticino. Gli occhi brillano e s’infiammano quando si parla della ‘sua’ Magenta.

    Tanti cari auguri Ambrogio per i tuoi primi Novant’anni! E mi raccomando il bello deve ancora venire

    F.V.

  • Omicidio Garlasco, al lavoro tre specialisti del Ris di Cagliari

    È un team di carabinieri del Ris di Cagliari quello che ha lavorato ieri mattina all’interno e all’esterno della villetta di Garlasco, dove nel 2007 venne uccisa Chiara Poggi.

    Tre carabinieri specializzati nella ricostruzione 3D, partiti appositamente dalla Sardegna su incarico della procura di Pavia, per effettuare rilievi tridimensionali dentro e fuori l’abitazione della famiglia Poggi utilizzando strumenti laser, scanner e un drone.

    Gli esperti del Ris dovranno analizzare il posizionamento delle tracce ematiche e delle impronte, con rilevazioni di ultima generazione, per poi confrontarle con le fotografie dei rilievi scattate nel 2007.

    Mappatura tridimensionale della villetta, riposizionamento delle foto dell’epoca e rilettura della dinamica del delitto in base ai risultati ottenuti e alle nuove tecnologie. Sono i tre aspetti su cui hanno lavorato e lavoreranno nei prossimi due mesi i carabinieri del Ris di Cagliari che oggi, dalle 9 alle 16 circa, hanno fatto un nuovo sopralluogo a Garlasco per i rilievi all’interno e all’esterno della villetta in cui nel 2007 fu uccisa Chiara Poggi.

    Utilizzando un drone, laser e scanner gli specialisti dell’Arma hanno mappato ogni angolo della casa per effettuare una dettagliata ricostruzione tridimensionale. Una volta ottenuta, gli stessi specialisti posizioneranno le fotografie delle tracce ematiche e delle impronte effettuate nel 2007 per ottenere un modello dei luoghi in cui è avvenuto il delitto. Grazie a questo lavoro sarà possibile osservare e quindi valutare il posizionamento delle tracce e delle impronte. Il nuovo modello tridimensionale sarà poi usato per fornire una possibile rilettura della dinamica del delitto in base alle ultime tecnologie.

    I carabinieri del Ris di Cagliari, che lavorano a stretto contatto con i colleghi del Nucleo investigativo di Milano, hanno chiesto alla procura di Pavia, che li ha incaricati, 60 giorni di tempo per poter fornire le risposte a tutti e tre i quesiti richiesti.

  • Uomo ucciso in casa a Saronno, al vaglio la posizione della nuora

    E’ al vaglio degli inquirenti la posizione della nuora di Romolo Baldo, l’ottantaseienne accoltellato a morte nella casa in cui vivevano in via Pio XI a Saronno, in provincia di Varese.

    La donna è stata portata ieri in caserma dai carabinieri di Saronno. Secondo quanto ricostruito, l’allarme per la morte di Baldo è scattato nella mattinata di oggi. La nuora avrebbe contattato il marito che a sua volta ha chiamato i carabinieri. Al loro arrivo l’avrebbero trovata in soggiorno ancora con l’arma in mano. Al momento non sono noti eventuali provvedimenti nei suoi confronti, mistero anche sull’ipotetico movente.

    L’anziano viveva con il figlio e la nuora mentre la figlia, che faceva spesso visita al padre, abita poco lontano. Sul posto Scientifica e medicina legale di Pavia per gli accertamenti del caso.

    I carabinieri della compagnia cittadina, coordinati dalla Procura di Busto Arsizio stanno raccogliendo le prime testimonianze. I vicini non avrebbero sentito o visto nulla di strano accorgendosi che qualcosa di drammatico era accaduto solo alla vista di ambulanza e auto dell’Arma. Secondo i primi racconti si tratta di persone gentili, una famiglia normale che non aveva avuto litigi particolari con nessuna

  • Nunzia Ricciardo trovata senza vita in un canale alla periferia di Novara

    Il cadavere di una donna di 70 anni e’ stato trovato ieri in un canale alla periferia di Novara, lungo la strada provinciale 11 che esce dalla citta’ in direzione Vercelli.

    La donna morta e’ Nunzia Ricciardo, la cui scomparsa era stata denunciata dalla figlia che aveva pubblicato un accorato appello sui social. La donna si era allontanata ieri pomeriggio dalla sua abitazione a bordo della sua automobile e poi se ne erano perse le tracce. Sulle circostanze della morte sono in corso indagini della polizia.

    Si tratta della seconda persona annegata in un canale in queste ore nel novarese: questa notte un agricoltore di origini rumene aveva perso la vita a Cerano. Si era tuffato cercando un po’ di refrigerio nella calura. Forse un malore lo ha stroncato

  • Picchia la moglie incinta: arrestato nel Mantovano

    Lo scorso 7 giugno, i carabinieri di Roverbella, in provincia di Mantova, hanno arrestato un 34enne per maltrattamenti verso i familiari e lesioni personali. Nella tarda serata di sabato la vittima, una 25enne originaria del Gambia è stata percossa per futili motivi dal marito. Dopo una chiamata della donna ai carabinieri, una pattuglia dei militari è intervenuta in loco, supportata dai colleghi di Castel d’Ario e San Giorgio Bigarello.

    I carabinieri giunti in loco, hanno poi constatato che la donna presentava evidenti segni di percosse al viso , corpo e braccia. La vittima è stata quindi trasportata all’ospedale civile di Mantova, in codice giallo, poiché incinta di 8 settimane.

    Per le lesioni subite i medici del Pronto Soccorso la giudicavano guaribile in 5 giorni. Dopo gli accertamenti, i militari hanno arrestato il 34enne, anch’esso originario del Gambia, ritenuto responsabile in ipotesi accusatoria dei reati di maltrattamenti verso familiari conviventi e lesioni personali. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Mantova, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

  • Uniti per Santo Stefano Ticino contro il progetto fotovoltaico: “Gravissime le mancanze della giunta Tunesi”

    Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del gruppo Uniti per Santo Stefano in merito all’impianto fotovoltaico tra i comuni di Santo Stefano, Marcallo e Ossona:

    La pratica di assoggettabilità a VIA (valutazione di impatto ambientale) è al Ministero dell’Ambiente dal 17 febbraio 2025, il Comune ne è stato informato il 2 maggio con comunicazione ministeriale via pec. 1.400.000 mq di aree agricole coinvolte, oltre la metà a Santo Stefano, 68 MW di produzione, chilometri di recinzioni e di cavi, centinaia di pali e torri faro, batterie di accumulo e manufatti vari in aperta campagna per oltre 3.000 mc, movimentazione di terre da scavo e macerie per un volume pari a quello di oltre 100 appartamenti e il Consiglio Comunale è stato chiamato finalmente a discuterne solo il 3 giugno. L’Amministrazione comunale sostiene di non averne saputo nulla prima del 2 maggio e non ha fornito alcuna spiegazione plausibile degli oltre 20 giorni di silenzio dalla comunicazione ministeriale, resa pubblica sui social solo il 24 maggio, senza alcuna presa di posizione. Semplicemente una comunicazione burocratica. Il 4 giugno sono scaduti i termini per la presentazione di osservazioni al progetto da parte del pubblico. L’operato del Sindaco di Santo Stefano Ticino ha ridotto da trenta a dieci i giorni per approfondire e partecipare.

    Molti cittadini sono andati ad assistere al Consiglio comunale e i nostri Consiglieri hanno chiesto di aprire la seduta ai loro interventi, ascoltare le loro preoccupazioni e le loro domande, cogliere spunti per formulare ulteriori osservazioni. Ma niente! Il Sindaco è stato irremovibile, ha rifiutato ogni apertura, prevaricando anche la possibilità del Consiglio stesso di esprimersi su questa modalità di svolgimento della seduta: noi ci abbiamo provato ma nessuno dei Consiglieri di maggioranza ha mosso un muscolo della faccia, solo sguardi bassi. I Tecnici hanno prodotto un’articolata relazione con osservazioni contrarie al progetto. L’abbiamo pienamente condivisa e votata. In questa battaglia ci siamo e ci saremo fino in fondo, nelle Istituzioni in cui siamo rappresentati e in ogni sede sociale e politica, ma la gestione della vicenda e quello che abbiamo ascoltato in Consiglio comunale non ci hanno convinto. Il capogruppo di maggioranza, nella sua dichiarazione di voto, ha dato la colpa all’Europa e al governo Draghi (di cui faceva parte anche il suo partito, come quasi tutti gli altri). Ma l’Europa ha fissato un obiettivo sulle energie rinnovabili, che condividiamo. Non ha stabilito di produrle in queste aree che, abbiamo ribadito, anche la Città Metropolitana di Milano ha classificato come “agricole di interesse strategico”, i Comuni hanno inserito nel Parco del Gelso, il GSE e il Decreto Agricoltura hanno definito come “non idonee” per il fotovoltaico a terra.

    I Consiglieri di Uniti per Santo Stefano Ticino hanno ribadito che la Giunta Tunesi:
    1) si è arrogata il diritto di non concedere all’opposizione ed ai cittadini la possibilità ed il tempo per fare i dovuti approfondimenti nella presentazione delle osservazioni tardando per oltre 20 giorni le comunicazioni alla cittadinanza;
    2) poteva fare la comunicazione e, successivamente approfondire, concedendo a tutti lo stesso tempo per gli approfondimenti, come previsto dal Testo Unico Ambiente (D. Lgs. 152/2006);
    3) prima che uscisse pubblicamente lo sterile comunicato del 24 maggio, non aveva mandato alcuna
    comunicazione all’opposizione. Nei 9 giorni a disposizione Uniti per SST ha cercato di fare il possibile: informarci, informare ed approfondire.

    I Consiglieri di Uniti hanno chiesto alla Giunta Tunesi:
    1) come mai, nonostante una precisa disposizione ministeriale e normativa in materia facilmente
    consultabile (https://va.mite.gov.it/it-it/ps/comunicazione/indicazionioperativevia#2-Verifica-
    preliminare-amministrativa) in forza della quale il Comune deve “dare informazione dell’avvenuta
    pubblicazione della documentazione sul Portale delle Valutazioni Ambientali nel proprio albo
    pretorio informatico”, all’albo di Santo Stefano Ticino non sia mai apparso nulla;
    2) come mai, nonostante contatti precedenti, riferiti dal Sindaco solo al Consiglio del 3 giugno 2025, con la proprietà delle aree che ne ha richiesto i Certificati di destinazione Urbanistica nel luglio 2024, a nessuno sia venuto il dubbio o il sospetto di ciò che stava per abbattersi sul nostro territorio. Ma non hanno ricevuto alcuna risposta.
    Nel poco tempo a disposizione, noi di Uniti per Santo Stefano Ticino ci siamo attivati per informarci e informare i cittadini, abbiamo presentato le nostre osservazioni al progetto, supportato chiunque volesse presentarne e continueremo a vigilare e a lavorare perché l’attenzione resti alta a difesa del nostro territorio.

  • Vittuone, si al patrocinio per il gay pride a Milano. Forza Italia: “Non si accorgono dei problemi del paese”

    Per la prima volta l’amministrazione comunale vittuonese ha concesso il patrocinio al Milano Pride che si svolgerà il 28 giugno. Questo in seguito alla richiesta formulata dall’assessora alle pari opportunità Francesca Ceriani. “Credo fortemente che tutte le persone, – ha commentato – indipendentemente dal genere, dall’orientamento sessuale o religioso, debbano avere pari diritti. Concedere il patrocinio al Milano Pride è un gesto simbolico, ma comunque ricco di significato. Ringrazio la sindaca e i colleghi di giunta e maggioranza per aver accolto positivamente la mia proposta”. Una scelta sulla quale il gruppo di Forza Italia compatto non ha nulla da dire e che, condivide pienamente. Forza Italia non manca però di polemizzare su altre questioni.

    “Ci fa specie – commenta Enzo Tenti, a nome del gruppo – che l’assessora Ceriani, futuro candidato sindaco a Vittuone, abbia in mente e abbia il tempo di pensare a concedere il patrocinio al Gay Pride di Milano. Evidentemente non si accorge di quanti problemi ha Vittuone”. Si torna così sulla possibile candidatura dell’attuale assessora alle prossime elezioni. “Il consigliere Tenti, – replica Ceriani – anziché preoccuparsi di una mia possibile candidatura, farebbe bene a guardare i problemi in casa sua, dove tre partiti stanno faticando non poco a trovare un candidato sindaco”. Ceriani ribadisce il massimo sostegno alla ricandidatura della sindaca Bonfadini.

    E aggiunge: “Il nostro Comune non è immune ai problemi di intolleranza e discriminazione che coinvolgono le persone LGBTQIA+, quindi questo patrocinio serve per prendere una posizione chiara sul tema. Capisco che riconoscere il lavoro fatto da me sia difficile, soprattutto quando si ha in casa propria (politica, si intende) chi mi ha preceduto e che in 3 anni non ha lasciato gli stessi risultati”.