Categoria: Cronaca

  • Trecate più “green” con le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

    Trecate più “green” con le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

    Dallo scorso 4 settembre sono attive sette delle otto colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici nel territorio di Trecate.

    “Le colonnine – ricordano il sindaco Federico Binatti e l’assessore all’Ambiente Alessandro Pasca – sono gestite da E-distribuzione e si trovano in piazzale Emanuela Loi, piazzale Antonini, piazzale Fregonara, piazzale Madonna delle Grazie, via Andrea Doria, via Coloredo e via Edmondo de Amicis e sono state distribuite in modo da assicurare il servizio in tutte le zone della città. Prossimamente sarà attivata anche quella in piazza Santa Maria”.

  • Naviglio Pavese: chiusa l’Alzaia tra Rozzano e Zibido

    Naviglio Pavese: chiusa l’Alzaia tra Rozzano e Zibido

    Con ordinanza del Presidente del Consorzio Sandro Folli n. 58 del 6 settembre 2024 è stata disposta l’interdizione del traffico ciclopedonale e motorizzato, ad eccezione dei mezzi consortili e di quelli utilizzati per la realizzazione dei lavori, sulla strada alzaia del Naviglio di Pavia lungo il tratto ricompreso tra la progr. km 8+460 in Comune di Rozzano (MI) e la progr. km 9+900 in Comune di Zibido San Giacomo (MI), dal giorno 9 settembre sino ad espresso provvedimento di revoca.

  • A Milano per test università: rapinato e picchiato in Centrale

    A Milano per test università: rapinato e picchiato in Centrale

    Uno studente diretto al test di ingresso al Politecnico di Milano è stato picchiato e rapinato da tre persone, il 5 settembre scorso, fuori dalla Stazione Centrale di Milano. Nonostante lo shock e le botte ricevute, ha voluto sostenere il test prima di sporgere denuncia. Gli aggressori, tutti marocchini con precedenti penali e irregolari, di 50, 30 e 20 anni, sono stati fermati per rapina aggravata dalla Polizia di Stato e portati in carcere.

    A quanto emerso il ragazzo stava parlando al telefono con il padre, per rassicurarlo di aver viaggiato bene in treno dalla Puglia a Milano, quando è stato accerchiato e colpito a calci, pugni e morsi e poi rapinato dello zaino. Per cercare di camuffarsi i tre hanno usato gli abiti del giovane e poi sono fuggiti. Grazie alle testimonianze di personale Atm che li aveva già visti più volte nel piazzale della Stazione e al racconto della vittima, i tre sono stati identificati. Ora si trovano in carcere a San Vittor

  • Le santelle di Magenta: Madonna col Bambino e, sullo sfondo, l’abitato di Pontevecchio

    Le santelle di Magenta: Madonna col Bambino e, sullo sfondo, l’abitato di Pontevecchio

    Pontevecchio è una frazione che custodisce tantissime belle santelle. Una è veramente graziosa e l’abbiamo scoperta all’ingresso di una vecchia corte della frazione magentina. Raffigura la Madonna con il Bambino, con la particolarità di mostrare, sullo sfondo, l’abitato di Pontevecchio. Risale, probabilmente, alla fine degli anni ‘90, ma non ne abbiamo certezza. “La presenza della Madonna col Bambino è una costante delle santelle – ha commentato Francesco Bigogno che ha censito le santelle di Magenta – in assoluto l’effige più dipinta nei secoli. Conferma come nei cortili dei cascinali fosse vivo il sentimento cercare protezione attraverso la Madonna”.

    E’ veramente quest’ultima la costante delle santelle che abbiamo visto nel corso di queste settimane. Dipinti bellissimi, spesso realizzati da autori sconosciuti che si sono a malapena firmati e che non cercavano certo notorietà. Dimostrazione di come il culto popolare abbia resistito nel corso del tempo nonostante tutto. Queste santelle ci lasciano un patrimonio immenso di cultura e di fede che vogliamo che continui.

  • Pavia, piantagione di cannabis da 1 milione scoperta dalla GDF

    Pavia, piantagione di cannabis da 1 milione scoperta dalla GDF

    Una piantagione da duecento piante di canapa indiana di diverse varietà completamente nascosta nel Parco del Ticino. A scoprirla sono stati i finanzieri del comando provinciale di Pavia, con la collaborazione del personale della sezione aerea di Varese.

    Le duecento piante – fa sapere una nota della guardia di finanza – avrebbero prodotto stupefacente per circa cento chilogrammi, che sul mercato avrebbe generato un profitto illecito di oltre un milione di euro. Alte 250 centimetri e con infiorescenze in stato di maturazione, le piante di canapa erano tutte interrate in diversi e separati siti e disposte in una serie di filari ben organizzati e attrezzati di irrigatori alimentati da pannelli solari portatili. Era difficile però notarle, perché – sottolineano le fiamme gialle – nonostante le dimensioni, erano nascoste in una zona particolarmente impervia del Parco, ricoperta da fitta vegetazione, priva di sentieri e raggiungibile solo via acqua. Grazie anche all’ausilio dei mezzi nautici del comando vigili del fuoco di Pavia, i finanzieri pavesi, supportati dall’elicottero della sezione aerea di Varese, sono riusciti a raggiungere l’area della piantagione, dove hanno prima sequestrato e poi eradicato e distrutto le piante.

  • Valtellina: tenta di rubare ma è ubriaco. Arrestato dai CC

    Valtellina: tenta di rubare ma è ubriaco. Arrestato dai CC

    Ha cercato di entrare in una casa per rubare qualcosa ma era ubriaco ed è stato sentito dalla proprietaria dell’appartamento che ha chiamato i carabinieri. È successo a Berbenno di Valtellina, poco prima dell’alba di domenica 8 settembre, quando una residente è stata svegliata dai forti rumori provenienti dal garage della propria abitazione dove un giovane stava cercando di introdursi.

    La donna ha subito richiesto l’intervento dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Sondrio che, giunti sul posto in pochi minuti, sono stati aggrediti dal 23enne, cittadino italiano di origini straniere, già noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti di droga. Il ragazzo, visibilmente alterato dall’alcol, ha cercato di darsi alla fuga prima di essere bloccato e tratto in arresto per i reati di tentato furto in abitazione e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo aver trascorso la domenica nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Sondrio, nella mattina di oggi verrà tradotto in Tribunale per l’udienza di convalida.

  • Bellocco ucciso con venti coltellate. Giovedì 12 riunione della Curva

    Bellocco ucciso con venti coltellate. Giovedì 12 riunione della Curva

    Antonio Bellocco, rampollo del clan di Rosarno e con affari nella curva Nord nerazzurra, è stato ucciso mercoledì 4 settembre dal capo ultrà dell’Inter Andrea Beretta con una ventina di coltellate. E’ quanto trapela dall’autopsia.

    In particolare, da quanto emerge, sono sei le coltellate al cuore e cinque quelle sferrate al collo. Ferite, ciascuna, letale visto l’area in cui sono state sferrate e la forza di chi impugnava l’arma a serramanico. Le altre, invece, sono più superficiali e sempre concentrate sul busto. Nessun proiettile è stato trovato nel corpo del 36enne ucciso a Cernusco sul Naviglio, comune alle porte di Milano. La salma, dopo il nulla osta dell’autorità giudiziaria, sarà restituita alla famiglia per le esequie. Beretta, dopo il provvedimento firmato sabato dal gip Lorenza Pasquinelli, resta nel carcere milanese di Opera con l’accusa di omicidio volontario. Il capo ultrà continua a sostenere di aver mostrato la pistola solo per intimidire il compagno di curva e di aver poi usato il coltello per difendersi, mentre per la procura Beretta avrebbe estratto l’arma per usarla e quando si è visto disarmato (un proiettile lo ha ferito a una gamba) ha estratto il coltello.

    “Giovedì 12 riunione Baretto stadio. Dalle ore 21.30”. E’ il messaggio con cui Nino Ciccarelli, uno degli storici capi della curva dell’Inter, Nino Ciccarelli, annuncia un incontro tra gli ultrà nerazzurri. Il messaggio è stato ripostato anche dalla Curva Nord Milano. La riunione viene annunciata a pochi giorni dall’omicidio di Antonio Bellocco, uno dei membri del direttivo della Curva Nord. Andrea Beretta, tra i capi degli ultrà nerazzurri, si trova in carcere a Opera con l’accusa di omicidio aggravato in stato di isolamento.

  • Varese, false consumazioni al bar per contanti da giocare

    Varese, false consumazioni al bar per contanti da giocare

    Fornivano ai clienti il denaro contante per continuare a giocare attraverso false consumazioni al bar pagate con il pos. Per questo sono stati denunciati quattro titolari di altrettante sale slot tra Gallarate, Somma Lombardo e Arsago Seprio, tutti comuni in provincia di Varese. Già chiusa una delle attività finite nel mirino del comando provinciale della Guardia di Finanza di Varese, per altre quattro è stata proposta la sospensione della licenza commerciale. In due anni sono stati bruciati 7milioni di euro.

    Il finanziamento illecito (una delle attività pubblicizzava addirittura l’opportunità di avere contante con un cartello in vetrina) è stato scoperto grazie ai controlli della Finanza di Gallarate sul rispetto delle vigenti norme a contrasto della ludopatia. I dati fanno paura: sulla scorta degli ultimi dati sul gioco legale in Italia, pubblicati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel 2019, emerge come nella provincia di Varese, in un solo anno, siano stati giocati oltre un miliardo di euro, pari a circa il 10 per cento delle giocate di tutta la Lombardia.

    Nel medesimo report, inoltre, emerge come solamente tra Gallarate, Arsago e Somma siano stati giocati oltre 150 milioni di euro in un singolo anno nonostante la popolazione complessiva sia di circa 75.000 abitanti. Una cifra enorme per una popolazione così ridotta. Di qui l’intenzione di vederci chiaro, scoprendo il “trucchetto” delle false consumazioni pagate con la carta in cambio di contanti per continuare a giocare. E sono arrivate le denunce

  • Beccaria, ultimo evaso accusato di tentato omicidio

    Beccaria, ultimo evaso accusato di tentato omicidio

    Il terzo ragazzo evaso ieri sera dal carcere minorile Beccaria di Milano, dopo la fuga dei due fratelli nel primo pomeriggio, è un 17enne originario di Pavia in custodia cautelare per tentato omicidio. Non è ancora nota la precisa dinamica dell’evasione, ma sembra che tutti e tre i minori siano riusciti a scappare scavalcando il muro di cinta. Intanto proseguono le ricerche di polizia e carabinieri.

    I due fratelli, di 16 e 17 anni e di origini egiziane, sarebbero stati tra i promotori della rivolta della scorsa settimana, quando in quattro avevano tentato di fuggire approfittando del caos generato dall’incendio di alcuni materassi.

  • Faccia da Beato Pacifico: il miracolo!

    Faccia da Beato Pacifico: il miracolo!

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Ogni ceranese che si rispetta originario o no o saltuario ha con il proprio Santo Patrono un rapporto molto stretto ! Ho partecipato anch’io più di 30 anni fa in una calda domenica di Festa Patronale portando la bandiera del mio rione. Un bagno di folla immenso per la processione in un paese dove i punti in comune sono rari. Ogni paese ha un mondo a parte ma Cerano vive in ogni parte la devozione per il Beato
    Tutti pure quelli che sono via da decenni.

    C’era un aria strana e affascinante. Tornato da una piccola gita ero stanco. La processione no! Non ho la forza ma forse non ho voglia. Poi mi sono detto : vado fino alla chiesetta della Madonnina per vederlo passare.
    Perché il percorso era impegnativo e vivo di fermate e soste.Ci sarà gente ? Una curiosità e statistica
    Nel 2024 !?!! Avrà ancora il fascino di attirare fedeli In questa epoca social e iper connessa !
    Vado alla chiesetta addobbata in perfetta festa delle grandi occasioni.
    Forse esco di casa troppo presto e non vedo movimenti. Andiamo in piazza con la paura di non trovare nessuno
    L’ urna è già fuori !!! Imponente e sovrana.

    In un battito di ciglia mi trovo un esercito di fedeli e devoti. L’immenso vuoto si riempie non solo di anima ma corpi e figure. Nella nostra tradizione non c’è ostentazione ne sovrapposizione ma contegno rispettoso.
    Pacifico è nostro ! Recita l’inno al Beato ! Nostro ; questa è una gelosia sana e sincera del popolo ceranese
    Un uomo nato 600 anni fa grande viaggiatore che oggi i suoi concittadini lo vogliono tutto per sé !
    Un fiume di persone e in ogni angolo del paese c’era gente in piedi o seduta. Alla finestra per vedere il passaggio.

    Una sensazione bellissima; ho vissuto come se fosse l’ultima. Perché le cose straordinarie hai sempre paura non si verifichino più. Oppure tu non potrai rivederle. Ho colto l’attimo perché passa una volta poi l’attesa!
    In questa serata benedetta e sacra. Un’aria di benevolenza ; non c’erano differenze ne ceti ne appartenenza
    Un gran numero di persone con un unico obbiettivo dare il saluto al Pacifico.

    Il nostro Beato ha un’altra volta fatto quello che nessuno ha mai fatto: unito i Ceranesi in un unico corpo ed anima. Il paese molto spesso non ha pretese ma lunghe attese ma regala anche serate di queste emozioni gratuite e infinite … Mancherà tutto ma ieri c’era una cosa molto più importante ; la speranza. Persone anche di altre religioni che omaggiavano e fotografavamo il Beato Pacifico. Ha portato pace e serenità ; ha vinto pure la sfida social e moderna tecnologia. L’immensità sta nella sua fermezza senza essere di copertina ma sempre sé stesso
    Una serata da ricordare perchè resterà nei cuori e telefonino di molti.

    Non chieder mai perché vai alla processione o ti unisci al corteo. Non chiedere mai perché senti la pace nel cuore. Lui dona senza chiedere ; il miracolo più grande per una sera un solo popolo col cuore aperto”

    Massimo Moletti