Categoria: Cronaca

  • Malore a turista americana sulle terrazze del Duomo

    Malore a turista americana sulle terrazze del Duomo

    Intorno alle 18 di ieri il nucleo SAF (speleo-alpino-fluviale) dei vigili del fuoco di Milano ha tratto in salvo una turista americana originaria di Brooklyn di 39 anni in vacanza in questi giorni in Italia. La donna mentre si trovava ad ammirare il suggestivo panorama delle Terrazze ha cominciato ad accusare un malore perdendo coscienza per due volte.

    Scattato subito l’allarme gli “uomini ragno” del Comando di via Messina hanno adottato il sistema di soccorso che prevede la discesa attraverso la barella “toboga” utilizzata proprio per queste manovre alpine in ambito metropolitano. La donna, stabilizzata insieme ai sanitari del 118, dopo la discesa è stata affidata alle cure del Policlinico.

  • Guida auto rubata: 52enne arrestato a Buccinasco

    Guida auto rubata: 52enne arrestato a Buccinasco

    Nel pomeriggio di ieri, a Buccinasco, i Carabinieri della stazione hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto d’iniziativa della polizia giudiziaria per riciclaggio un 52enne italiano, censurato.

    I Carabinieri, nell’ambito delle attivita’ di controllo del territorio, hanno fermato il 52enne alla guida di un’autovettura utilitaria, risultata rubata cinque giorni fa e sulla quale erano state applicate altre targhe al fine di camuffarne la provenienza illecita. Il riscontro degli accertamenti eseguiti sul numero del telaio dell’autovettura abbinata alla targa esposta ha consentito di accertare che era oggetto di furto. Nel corso della perquisizione, il reo e’ stato trovato in possesso di due mazzi di chiavi appartenenti ad altre autovetture e una centralina modificata, nonche’ la somma contante di euro 570. Il fermato e’ stato portato presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria.

  • Incendio a Cinisello Balsamo: in salvo uomo, due bambini e  un cane

    Incendio a Cinisello Balsamo: in salvo uomo, due bambini e un cane

    Un incendio si è sviluppato nel tardo pomeriggio di sabato intorno alle 18.00 in viale Friuli 2 a Cinisello Balsamo (Milano) al secondo piano di un palazzo di edilizia popolare. Tratti in salvo dalle squadre dei Vigili del Fuoco di Milano un uomo, due bambini e tre cani. Le tre persone sono state poi affidate alle cure dei sanitari sul posto.

    La tempestiva risposta e l’efficace coordinamento dei soccorsi ha consentito che le fiamme e i fumi non si propagassero ai piani superiori del Palazzo di nove piani. Cinque i mezzi dei Vigili del Fuoco sul posto con il carro soccorso. Le altre famiglie stanno gradualmente rientrando nei rispettivi appartamenti dopo le operazioni di bonifica e messa in sicurezza del palazzo. Ignote per ora le cause dell’incendio.

  • Castelletto di Cuggiono: cede la sponda del Ticino, ciclista finisce nel dirupo

    Castelletto di Cuggiono: cede la sponda del Ticino, ciclista finisce nel dirupo

    Erano usciti per un giro in mountain bike e si sono addentrati per i sentieri del Parco del Ticino, senza però fare i conti con i rischi. Questa mattina, all’altezza di Castelletto di Cuggiono, un uomo è precipitato nel dirupo ed è stato estratto grazie alle persone che hanno visto. Hanno utilizzato una corda con la quale sono riusciti a far risalire l’uomo, dal fiume fin sulla terra ferma.

    Fortunatamente se l’è cavata solo con un grande spavento. Il consiglio è quello di non percorrere i sentieri pericolosi che costeggiano il Ticino. La sponda si sgretola facilmente e si rischia davvero di finire nel fiume.

  • Via il taser a Pavia: protesta della UIL

    Via il taser a Pavia: protesta della UIL

    La Uil Funzione pubblica di Pavia ha proclamato lo stato di agitazione del personale della polizia locale, dopo la scelta della giunta di centrosinistra (che si è insediata da poche settimane) di sospendere l’impiego dei taser. L’autorizzazione all’utilizzo dell’arma ad impulsi elettrici da parte dei vigili, a scopo difensivo, era stata decisa dalla precedente amministrazione di centrodestra. Era anche stato attivato un corso di formazione per l’utilizzo del taser, nel quale sono stati coinvolti 12 agenti. La nuova giunta ha bocciato questa scelta.

    “Tramite una semplice e-mail – sottolinea Maurizio Poggi, segretario della Uil-Fpl – è stato comunicata al comandante del corpo di polizia locale la volontà di sospendere l’impiego del dispositivo, un intervento irrituale e anche privo di qualsiasi sussistenza giuridica”.
    La Uil-Fpl ricorda che “con il taser si possono neutralizzare individui pericolosi senza ricorrere all’arma di ordinanza” e che “la polizia locale è diventata, a tutti gli effetti, una forza di polizia”.

    “Pavia poi è profondamente cambiata – aggiunge il sindacato -: da centro tranquillo, costellato, di tanto in tanto, da qualche rissa tra giovani goliardi, è diventata un centro urbano dove imperversano baby-gang e borseggiatori di ogni sorta e di ogni provenienza, spesso violenti e pericolosi”.

    Da qui la decisione di proclamare lo stato di agitazione, con la possibilità, se non si troverà una soluzione della vertenza, di promuovere ulteriori azioni.

  • Don Giuseppe benedice volontari e mezzi Aicit nell’ultima sua domenica a Magenta

    Don Giuseppe benedice volontari e mezzi Aicit nell’ultima sua domenica a Magenta

    Dopo la santa messa delle 10.30 il parroco don Giuseppe Marinoni ha benedetto volontari e pulmini Aicit sul sagrato della basilica di San Martino. “Un momento dal grande significato che, per noi, vuol dire tantissimo”, hanno detto i volontari.

    Questa sarà l’ultima domenica che don Giuseppe trascorrerà con a Magenta perché sabato prossimo si trasferirà a Saronno. “Noi di Aicit ringraziamo don Giuseppe per la vicinanza che ha sempre dimostrato alla nostra associazione. – continuano – Auguri don Giuseppe, che la benedizione ricevuta oggi possa portare buone cose a noi e alle persone che quotidianamente accompagniamo al San Raffaele”.

  • Tradate: spararono a prostituta, arrestati tre pusher

    Tradate: spararono a prostituta, arrestati tre pusher

    Si litigavano uno spazio a ridosso del Parco Pineta di Tradate, in provincia di Varese: per questo un gruppo di spacciatori avrebbe sparato lo scorso 7 aprile a una donna, che saltuariamente si prostituiva nella zona. E’ quanto hanno appurato le indagini coordinate dalla procura di Varese e condotte dai carabinieri, che hanno eseguito ieri tre misure cautelari per tentato omicidio in concorso. La vittima, una prostituta nigeriana, era stata ferita all’addome da un colpo d’arma da fuoco, mentre stava salendo sull’auto di un cliente. Poi soccorsa da un automobilista di passaggio, era stata portata all’ospedale di Tradate e sottoposta a un delicato intervento chirurgico.

    Poco prima della sparatoria, la donna – fanno sapere i carabinieri di Varese in una nota – aveva avuto una discussione animata con due italiani, che facevano da ‘sentinelle’ per un gruppo di pusher magrebini. Infastiditi dal fatto che lei si prostituisse accanto alla piazza di spaccio, i due si erano rivolti agli spacciatori nordafricani, che erano usciti dall’area boschiva, per minacciarla di morte, intimandole di allontanarsi. Poi, mentre poco dopo stava salendo a bordo dell’auto di un cliente, le avevano sparato. La vittima era riuscita a voltarsi, notando uno dei due nordafricani con la pistola in mano. Poi aveva chiesto aiuto a una sua connazionale, che si stava prostituendo a poca distanza.

    Le due donne – riferiscono i carabinieri – erano riuscite a vedere i due italiani che ripulivano il terreno dalle tracce di sangue. I due fiancheggiatori, un 30enne e un 28enne senza fissa dimora, sono stati raggiunti rispettivamente dalla custodia in carcere e dall’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. In carcere è finito anche il presunto esecutore materiale del ferimento, un 22enne marocchino e irregolare. Ancora in corso le indagini per individuare l’altro pusher. A tutti viene contestata anche la detenzione ai fini di spaccio.

  • Cade da tetto e muore nell’Oltrepo, giardiniere grave dopo incidente a Lodi

    Cade da tetto e muore nell’Oltrepo, giardiniere grave dopo incidente a Lodi

    Due gravi incidenti sul lavoro ieri mattina tra Lodi e Pavia. Un giardiniere cinquantenne ieri, a Senna Lodigiana, è precipitato da una scala mentre stava potando una pianta in un giardino privato. La caduta rovinosa al suolo gli ha provocato un importante trauma cranico. Immediata l’allerta al 118 che ha inviato l’elisoccorso da Parma. L’uomo è stato portato in urgenza al policlinico San Matteo di Pavia in gravi condizioni. Sull’incidente indagano i carabinieri. In zona al momento dei fatti, insisteva un caldo percepito di oltre 40 gradi.

    All’alba ieri, invece, incidente mortale sul tetto di un capannone in un cantiere edile di Codevilla (Pavia), in Oltrepò Pavese. Un intervento effettuato poco dopo le 6.30, forse per evitare di farlo nelle ore più calde. Ma Carmelo Vitrano, 55 anni, artigiano edile di Voghera (Pavia), è morto dopo essere precipitato da un’altezza di circa 6 metri, picchiando la testa nella caduta. I soccorsi sono stati immediati, ma per il 55enne non c’è stato nulla da fare. La nuova tragedia sul lavoro in provincia di Pavia è avvenuta in un’area che si affaccia sulla strada provinciale 1, la Bressana-Salice.

  • 47enne morì all’ottavo mese: assolti medici della Mangiagalli

    47enne morì all’ottavo mese: assolti medici della Mangiagalli

    Sono stati assolti tre medici della clinica Mangiagalli di Milano che erano finiti a processo per il caso di una donna di 47 anni, incinta all’ottavo mese, morta per una “dissezione aortica” nel gennaio del 2020.

    La paziente, che non era cardiopatica e si era sentita male all’improvviso, era stata ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale, dove i medici l’avevano visitata nei giorni successivi. A quanto emerso dalle indagini del pm Letizia Mocciaro, “di fronte a uno scompenso cardiaco con disfunzioni valvolari non presenti in precedenza”, i professionisti avrebbero omesso di eseguire una serie di “accertamenti che avrebbero potuto condurre alla diagnosi” e quindi a un “trattamento terapeutico adeguato” che, secondo l’accusa, “le avrebbe evitato il decesso con una probabilità del 70%”.

    Per i giudici dell’ottava sezione penale del Tribunale di Milano, che hanno emesso la sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”, i medici non avrebbero avuto alcuna responsabilità nella tragedia. Le motivazioni sono attese tra 90 giorni, ma il collegio potrebbe aver accolto la ricostruzione della difesa, secondo la quale non sarebbe stato possibile diagnosticare la patologia alla donna. I professionisti, assistiti tutti dall’avvocato Irene Vinci, erano accusati in concorso di omicidio colposo e la Procura aveva chiesto per loro una condanna a 6 mesi. Il padre della bimba, che si era salvata grazie a un cesareo d

  • 23enne pakistano muore nel lago tra Porto Ceresio e Lugano

    23enne pakistano muore nel lago tra Porto Ceresio e Lugano

    Un giovane di 23 anni è annegato nelle acque del lago di Lugano al largo dello specchio d’acqua sul quale si affaccia Porto Ceresio (Varese). E’ accaduto nel pomeriggio di ieri.

    Il ragazzo, pachistano, si è tuffato dal lungolago Vanni, all’altezza di via Roma, e non è più riemerso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con un elicottero del reparto volo Lombardia, il nucleo sommozzatori, i soccorritori acquatici e una squadra di terra per soccorso persona. I sommozzatori hanno recuperato il corpo del giovane e lo hanno riportato a riva, dove il medico ha constatato il decesso.