Categoria: Cronaca

  • Faccia da Gattopardo: la supercoppa e il solito clima da bar dello sport…

    Faccia da Gattopardo: la supercoppa e il solito clima da bar dello sport…

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Tutto deve cambiare perché nulla deve cambiare; il Gattopardo
    Bellissimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa … Cambiano i governi, sindaci, presidenti della Repubblica… Tutto è nostalgia o ricordo!!! Si stava meglio prima!!! La lira …la schedina…il totip e il toast bruciato dei vecchi bar della stazione.

    Siamo cambiati; più cattivi e acidi ma più alti e sani. La statistica è un bel mezzo e ottima materia mah.
    Ricordo ancora il test anonimo fatto alle medie per un istituto o regione, non ricordo.
    Ci siamo divertiti a scrivere le nostre gesta sul sesso e droga….Faccia da fantasma del professore all’indomani!!! Non aveva capito !!!! Ma siamo peggiorati o migliorati!!! Il problema che crediamo di essere cambiati in tutto ma non siamo cambiati in nulla.

    Siamo sempre il paese da cappuccio e brioches. Ovvero la pizzeria come platea del nostro io.. Alla partita al bar con amici e birra e tost …e rutto libero e aria… Quanto prendono i calciatori???? Vergogna…ma tutti a veder partita … La schedina ormai è sempre tra le dita pure macchinetta
    Ma siamo sempre il paese dello zio ricco forse in America. Abbiamo tutti la casa o parente da ereditare a Milano… Sappiamo girare il mondo seduti al bar del circolo senza consumazione.

    Il paese che ha dottore e attore regista in casa…Conosciamo tutto e tutti …il paese dei grandi affari …
    Scrivendo sempre di anni ’80 barra ’90 forse ogni tanto ho visioni e apparizioni come durante la partita Inter – Lazio dell’altra sera, dove ho ritrovato l’ambientazione del bar dello sport.
    Certo non è più tredici ma scommesse, le sigarette sono elettroniche o fatte su perché le classiche sono fuoco caro.
    Ma c’è sempre l’imbucato, lo scrocco e sceicco con fermo il cammello…
    Il tipo che sembra ex calciatore di serie A. Forse la nostra visione dell’Italia è dei film cult comici trash odiati dagli intellettuali che volevano un paese diverso e cambiarlo..

    Ma si può raddrizzare gamba al cane???
    Nei film gli italiani venivano dipinti in maniera grottesca e simpatica…ma con voglia di autorità suprema. Autorità senza merito molto spesso!!! Sempre il paese dei raccomandati…tagliare tutto per spendere di più e fare meno servizi ma più acquisti pardon assunzioni.
    Oggi purtroppo salvo rari casi pure nei film si vuole dipingere un paese cambiato e diverso molto più colto e impegnato.

    Purtroppo è tutto come prima basta che fatto un selfie col telefono in mano.
    E proprio la rete coi suoi profili e video e foto fa evincere il non cambiamento del paese …Siamo sempre il paese dove basta un culo di donna per fare smettere il più serio discorso dotto..
    Forse oggi per par condicio basta che sia un bel deretano anche non giovane. Ecco la popolazione è invecchiata ma si sente giovane…

    Sempre il paese che piange miseria e poi saltella in disco con abito e telefonino nuovo e bicchiere in mano. Non chiedere mai se tutto è cambiato chiediti se tu hai cambiato tutto…”.

  • La telefonata del Duca: ricordando Bettino Craxi con  l’On.le Giancarlo Lehner

    La telefonata del Duca: ricordando Bettino Craxi con l’On.le Giancarlo Lehner

    La raccolta di pressoché tutte le esternazioni più significative di Papa Bergoglio delinea il ritratto di un pontefice amico dell’Islam e della Cina comunista, globalista acritico, laicista, financo marinista, pronto a disquisire su tutto, pur di stupire.

    Bergoglio, infatti, a riprova di quanto fosse ben ponderato il sospetto di Sancta Romana Ecclesia verso i gesuiti, confonde e giustappone marxismo, anticlericalismo e cristianesimo, denotandosi materialista dialettico, nemico dell’Occidente e, paradossalmente, della stessa chiesa cattolica. La morfologia e la sintassi del cattolicesimo le stravolge sempre e comunque. La cristiana attenzione ai bisognosi diviene blasfema adorazione di una deità denominata Migrante. L’umana solidarietà verso gli indios sudamericani scivola nel neopaganesimo, attraverso il culto antimariano della dea Pachamama. Il normale dialogo fra le religioni stona attraverso la sgrammaticatura luteranizzante.

    Insomma, il personaggio risulta talmente fuori posto, da piacere agli atei, ai mangia preti, ai comunisti, mentre lascia interdetti e dolenti non solo i fedeli cattolici, ma anche i sinceri liberaldemocratici.

    Questo saggio “fuori dagli schemi” di Giancarlo Lehner, del resto, non è opera di un cattolico ortodosso, ma di un laico che aborre l’asimmetria stridente di una seconda Porta Pia organizzata dall’occupante il soglio petrino.

    Il volume è disponibile su Amazon o contattando direttamente l’On.le Lehner attraverso il suo profilo Facebook

    Qui proponiamo la lunga intervista dalla cabina con il nostro ‘Duca di Saronno’. Una chiacchierata a tutto campo, con un focus sul libro che fa discutere dell’On.le Lehner, ma anche soprattutto una riflessione sugli anni Ottanta, ricordando l’opera di Bettino Craxi e a seguire quella di Silvio Berlusconi.

    clicca qui sotto per ascoltare l’audio intervista:

  • A Buscate il ‘Giappone in vaso’

    A Buscate il ‘Giappone in vaso’

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La nostra realtà propone per questa settimana ‘Giappone in vaso’.
    Un titolo significativo che pone al centro dell’attenzione bonsai e orchidee per valorizzare
    valorizzare piccoli spazi con elementi di eccellenza legandoli altresì alla loro capacità di benessere per l’anima.

    A tale proposito oltre al laboratorio di kokedama e gestione del bonsai ci sarà in esclusiva la presentazione del libro: “Orchidea una medicina per l’anima” di Gc. Pozzi.

    (*Per il programma dettagliato vedi volantino allegato)

  • Femminicidi: il vescovo di Novara, delitto orribile e inaccettabile

    Femminicidi: il vescovo di Novara, delitto orribile e inaccettabile

    “Non si puo’ considerare la donna solo come madre o sposa, ma anzitutto per se stessa in quanto donna. La dimensione femminile della vita e del mondo oggi e’ balzata al centro dell’attenzione proprio nel momento in cui assistiamo nella societa’ contemporanea a tante forme tragiche e drammatiche di violazione delle donne.

    Qui voglio dar voce al grido di dolore e alla piu’ intransigente condanna di tutte le forme di violenza sulle donne e sui bambini: in una societa’ avanzata, come ci vantiamo di essere, questo dramma e’ assolutamente incomprensibile e domanda una lotta senza quartiere contro tale cancro della vita umana e della societa’ civile.

    E’ un orribile delitto che non si puo’ in alcun modo accettare!” Lo ha detto questa mattina il vescovo di Novara, monsignor Franco Giulio Brambilla, nel corso dell’omelia della festa di San Gaudenzio, patrono della citta’ piemontese e della diocesi, una delle piu’ vaste d’Italia, oltre 4200 chilometri quadrati. Un’omelia che, come vuole la tradizione, assume il senso di un discorso alla citta’.

    Il Vescovo ha rivelato essere stata pensata il giorno dell’assassinio di Giulia Cecchettin, ed e’ stata interamente dedicata alla questione femminile.

    “Non si deve parlare – dice tra l’altro mons. Brambilla – de “la donna”, ma delle donne; bisogna riferirsi sempre al contesto pratico, non solo operativo, ma creativo; e’ decisivo introdurre i temi del confronto nella vita quotidiana della casa, della cura, della relazione, dei sentimenti, dell’empatia, dei progetti, dell’educazione, del lavoro, della festa, del riposo, per accorgersi quali scenari nuovi si dischiudono davanti a noi”.

    Il vescovo sottolinea come “le forme organizzative e decisionali nella Chiesa e nella societa’ (ministeri, consigli, servizi e rappresentanze, ecc.) sono tutte fortemente presidiate dal maschile, quando la presenza delle donne non sia sentita con fastidio e in concessione decorativa, senza effettivamente beneficiare delle azioni, decisioni e operazioni proprie della capacita’ femminile di potere e di fedelta’”.

    E ha concluso: “abbiamo bisogno di piu’ uomini e padri nell’educazione per far crescere la vita in formato grande e di piu’ donne e madri nella vita sociale perche’ la societa’ sia di piu’ luogo della cura e dell’accudimento dell’umano e meno spazio della competizione e del mercato. Se diamo piu’ spazio alle donne, saremo piu’ umani e sara’ giunta finalmente l’ora della donna”.

  • Treni turistici, in estate al via la Milano-Costa Azzurra: Il Roma-Cortina fino al prossimo 25 febbraio

    Treni turistici, in estate al via la Milano-Costa Azzurra: Il Roma-Cortina fino al prossimo 25 febbraio

    C’è, ancora un mese di tempo ancora per usufruire, invece, nella stagione invernale, del collegamento ferroviario fra Roma e Cortina d’Ampezzo: fino al fine settimana del 23-25 febbraio, sarà, infatti, possibile salire a bordo dell’Espresso Cadore – iniziativa realizzata dalla società Fs Treni Turistici italiani, inquadrata nel Polo passeggeri del Gruppo Fs Italiane, di cui Trenitalia è capofila – che, partendo in serata dalla stazione Termini, arriva in mattinata a Calalzo Di Cadore (Belluno), dove è disponibile un servizio di autobus che consente di raggiungere la ‘perla delle Dolomiti’ in 50 minuti.

    A parlare degli imminenti progetti di un turismo su rotaia immaginato per coniugare qualità e sostenibilità ambientale, riscoprendo la lentezza degli itinerari, è stato l’amministratore delegato di FS Treni Turistici italiani Luigi Cantamessa: “Si torna – ha detto – al mito del viaggiare, riscoprendo le bellezze del nostro Paese”. La tratta Roma-Cortina tornerà, poi, attiva in estate, per permettere agli amanti della montagna di potersi recare comodamente nelle località venete. E sarà potenziata in vista delle Olimpiadi invernali del 2026″.

  • Camion contenente acetone si ribalta sulla tangenziale ovest a Rho

    Camion contenente acetone si ribalta sulla tangenziale ovest a Rho

    Un camion contenente acetone si è ribaltato sulla tangenziale ovest all’altezza di Rho a ridosso della rotonda “Cerchiarello” intorno alle 17 di oggi. L’autista di origini italiane è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Sacco. Nessun’altra persona coinvolta.

    Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Rho ed il nucleo NBCR che sta valutando in questi minuti di effettuare il travaso del composto chimico. Il mezzo, infatti, non avrebbe subito particolari danni e potrebbe, attraverso delle gru, essere rimesso in carreggiata. Difficoltà ovviamente nella circolazione stradale. Sul posto anche personale Polstrada e 118

  • Magenta, teatro Lirico: lavori (ancora) in corso, saltano le stagioni teatrali e musicali

    Magenta, teatro Lirico: lavori (ancora) in corso, saltano le stagioni teatrali e musicali

    Il Sindaco Del Gobbo: “L’obiettivo è riaprire in tutta sicurezza con un evento per celebrare i 120 anni del Teatro; le tempistiche non dipendono da noi ma dall’esito dell’iter avviato con il Comando dei Vigili del Fuoco. Per questo motivo, a malincuore e in accordo con Totem e Teatro dei Navigli, non è possibile prevedere le stagioni musicale e teatrale 2024 così come programmate. L’impegno è però quello, anche insieme ai nostri partner, di riprogrammare ove possibile parte di questi eventi e di proporne di nuovi in altre location e con nuove formule per continuare a offrire iniziative culturali di alto livello”.

    Dopo la sospensione delle attività annunciata a fine settembre, il Settore Tecnico del Comune e i professionisti incaricati hanno avviato manutenzioni straordinarie del Teatro Lirico per far fronte ad alcune criticità, in particolare sul tetto, emerse soprattutto dopo i nubifragi della scorsa estate. Contestualmente, come annunciato e considerato anche che nel 2024 ricorrono i 120 anni dalla fondazione del Teatro, è stata avviata una serie di sopralluoghi e controlli in modo complessivo sulla struttura e in particolare sul tema della sicurezza, anche a tutela degli spettatori che ogni anno assistono alla programmazione offerta dal Comune e di tutti coloro, scuole e associazioni, che richiedono e utilizzano il teatro comunale.

    Durante queste verifiche è emersa la necessità di procedere con lavori di miglioramento della sicurezza della struttura in linea con le più recenti normative. In particolare occorre realizzare un nuovo impianto di rilevazione fumi, impianto che è in fase di aggiudicazione, e un parallelo nuovo impianto di estrazione fumi, la cui progettazione e appalto sono in corso di definizione. Anche alla luce di tali interventi, i consulenti esperti in materia, appositamente incaricati dal Comune, hanno formalmente inoltrato al Comando dei Vigili del Fuoco la documentazione necessaria per il rilascio dei permessi relativi all’adeguamento in corso. Il Comune è in attesa dell’esito dell’iter avviato.

    Per quanto riguarda gli interventi di manutenzione del Teatro Lirico, è già stata invece completata la riparazione del tetto, attraverso una riqualificazione del manto di copertura che in più punti aveva dato segni di infiltrazione, danneggiando intonaci e mettendo a rischio la volta affrescata. È inoltre in corso il rifacimento della tinteggiatura dei camerini e dei bagni. Si prevede inoltre, appena le temperature lo consentiranno, anche una pitturazione della parte esterna prospiciente Via Cavallari, particolarmente ammalorata, probabilmente in conseguenza dei nubifragi estivi.

    “Alla luce di questo quadro complessivo l’obiettivo è riaprire in tutta sicurezza con un evento per celebrare i 120 anni del Teatro; le tempistiche non dipendono da noi ma dall’esito dell’iter avviato con il Comando dei Vigili del Fuoco. Per questo motivo, a malincuore e in accordo con Totem e Teatro dei Navigli, non è possibile prevedere le stagioni musicale e teatrale 2024 come programmate così come nessun’altra iniziativa. Il nostro impegno è però quello, anche insieme ai nostri partner che ringrazio per la professionalità e la disponibilità, di riprogrammare ove possibile parte di questi eventi e di proporne di nuovi in altre location e con nuove formule per continuare a offrire iniziative culturali di alto livello cui Magenta ha abituato”. Questo il commento del Sindaco Luca Del Gobbo che tiene a ringraziare anche il Cinemateatronuovo con il quale è stata avviata già negli scorsi mesi una collaborazione per accogliere alcuni eventi.

    “Ogni intervento, programmato o già effettuato, rientra – aggiunge il Vicesindaco Enzo Tenti – nella programmazione di miglioramento della manutenzione del Teatro a servizio della collettività e comporta una tempistica non dipendente dalla volontà della Amministrazione. Il disagio di non avere questa struttura a disposizione nostra o di terzi c’è così come c’è per i tanti spettatori che ogni anno attendono le stagioni musicale e teatrale, ma la priorità è garantire la sicurezza di tutti”.

  • Rissa dell’Epifania a Monza: emessi quattro ‘Daspo Willy’

    Rissa dell’Epifania a Monza: emessi quattro ‘Daspo Willy’

    Quattro “Daspo Willy” per altettanti partecipanti alla violenta rissa tra due gruppi di giovani avvenuta la notte dell’Epifania a Monza, in via Bergamo. I militari intervenuti sul posto sono riusciti a fatica a interrompere lo scontro tra i due gruppi, bloccando e denunciando all’autorità giudiziaria 7 ragazzi e ragazze, una delle quali è stata trovata in possesso di un coltello, sequestrato. Il questore di Monza e della Brianza, Salvatore Barilaro, ha attivato la Divisione anticrimine della Questura brianzola per l’istruttoria finalizzata all’emissione di quattro provvedimenti di divieto di accesso ai locali pubblici, noti come “Daspo Willy”, con durata tra 1 e 3 anni.

    In particolare, l’esame dei precedenti penali e di polizia ha portato all’emissione di un Dacur per la durata di 3 anni nei confronti della 19enne trovata in possesso del coltello, con già alle spalle la commissione di numerosi reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, tanto da essere stata nel corso del 2023 destinataria di avviso orale da parte del questore di Monza e della Brianza ed essere attualmente sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, a seguito di un arresto della Squadra mobile in quanto sorpresa a spacciare hashish e cocaina ai giardinetti della Stazione di Monza a dicembre scorso. Il secondo Dacur, della durata di 1 anno e 6 mesi, è stato adottato nei confronti di un 18enne tunisino dimorante in provincia di Varese, sanzionato in passato per uso personale di sostanza stupefacente e destinatario nel 2023 di ordine di allontanamento da piazza Trento e Trieste di Monza. Divieto di analoga durata per un 18enne italiano di Vimercate, con precedenti per resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente.

  • Agricoltura. CIA: “La birra italiana è un’eccellenza, ma il settore ha bisogno di certezze per crescere”

    Agricoltura. CIA: “La birra italiana è un’eccellenza, ma il settore ha bisogno di certezze per crescere”

    Negli ultimi anni le birre agricole e artigianali, prodotte in parte con materie prime italiane, sono diventate un’eccellenza a livello qualitativo, ma hanno bisogno di far crescere ancora il mercato.

    Servono anche certezze da parte della politica, come il mantenimento dell’attuale riduzione sulle accise. Questi i temi principali degli Stati generali della birra, che hanno raccolto per la prima volta i protagonisti della filiera brassicola e sono stati organizzati a Pollenzo (Cn) da Cia-Agricoltori Italiani insieme a Unionbirrai, che associa i birrifici indipendenti.

    L’evento ha visto la partecipazione di Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario per l’Agricoltura, la Sovranità Alimentare e le Foreste.

    “E’ necessario un fronte comune fra tutti gli attori coinvolti per raggiungere gli obiettivi, creando una filiera di materie prime coltivate interamente in Italia”, così Cristiano Fini, presidente di Cia, che ha voluto sollecitare una riflessione su un settore che negli ultimi 20 anni ha attuato una vera e propria rivoluzione, con la nascita della birra artigianale italiana.

    La birra non è solo un prodotto di gran consumo, ma è anche una nuova eccellenze del Made in Italy con oltre 1000 birrifici di eccellenza che hanno fatto crescere il valore condiviso del comparto, 9,4 miliardi di euro e oltre 700 milioni in accise annue, che si sommano alla contribuzione fiscale ordinaria.

    Inoltre, la filiera agricola della birra sta crescendo, con la ricerca di produzioni sempre di maggiore qualità, per fare della birra un prodotto 100% con materie prime italiane. Se nel malto d’orzo c’è un fabbisogno che supera il 50% della domanda, nel caso del luppolo solo il 5% di quello consumato dai produttori italiani è prodotto nel nostro Paese.

    Secondo Matteo Bartolini, vicepresidente Cia: “Il settore ha molte opportunità da cogliere, ma per ottenere l’obiettivo bisogna che tutti gli attori del settore impostino una programmazione di lungo periodo.

    Alle istituzioni chiediamo, invece, di rivedere la Legge del 1962 che regolamenta il settore e di ripristinare nel decreto Milleproroghe le accise ridotte per i birrifici fino a 60mila ettolitri annui, che sono state soppresse dalla Legge di bilancio”. Gli fa eco Alfredo Pratolongo di Assobirra: “Il settore dopo una crescita del 9% dal 1918 al 2022, nel 2023 ha perso una forbice di mercato tra il 5 e il 7%. L’inversione di tendenza è dovuta a diversi fattori strutturali come i costi aumentati in modo esponenziale e i consumi diminuiti, anche perché le accise incidono in modo pesante sul prezzo al consumatore”.

    Ha chiuso l’evento il presidente Cia, Fini: “Dalla tassazione eccessiva, alla necessaria innovazione del quadro normativo, che appare datato e incapace di sostenere la crescita di un settore così cambiato, tante sono le sfide decisive per il futuro della filiera.

    A partire da quella più grande, che è quella della sostenibilità economica, sociale ma soprattutto ambientale delle produzioni e di tutta la filiera, in un tempo in cui i mutamenti climatici stanno mettendo a repentaglio lo stesso futuro della birra nel mondo”.

  • Varese: truffe ai viaggiatori, arrestato l’amministratore di un tour operator on line

    Varese: truffe ai viaggiatori, arrestato l’amministratore di un tour operator on line

    I finanzieri del comando provinciale di Varese hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emesso dal gip di Busto Arsizio, su richiesta della locale procura, al termine di un’indagine che ha interessato una agenzia di viaggi gallaratese.

    Nello specifico, l’attività svolta dalla compagnia di Gallarate ha avuto inizio con la segnalazione, da parte di numerosi cittadini sparsi su tutto il territorio nazionale, riguardo una serie di irregolarità connesse all’acquisto e alla fruizione di pacchetti viaggio venduti da una agenzia di viaggi sita nella cittadina.

    Degli oltre 1.350 clienti sentiti, la stragrande maggioranza riferiva di aver subito lo stesso modus operandi ossia l’indisponibilità delle strutture a ridosso della partenza con conseguente dirottamento presso altre di categoria inferiore o fatiscenti oppure l’annullamento in concomitanza della partenza senza la corresponsione del rimborso e senza la possibilità di contattare l’agenzia di viaggi, i cui responsabili si rendevano, di fatto, irreperibili.

    L’attività delle fiamme gialle gallaratesi si è dunque concentrata sulla gestione societaria dell’agenzia di viaggi mediante l’analisi dei conti correnti, delle intervenute segnalazioni per operazioni sospette trasmesse dagli istituti bancari, della scarna documentazione rinvenuta nonché delle predette escussioni dei clienti.

    Dagli accertamenti emergevano fatti che avevano portato al dissesto della società e, in particolare: operazioni con società italiane ed estere privi di documentazione fiscale, operazioni con eccedenza non fatturate e prelevamenti privi di giustificazione, il tutto per un importo complessivo pari a oltre 1 milione e 300 mila euro.

    All’esito dei dati desunti dalle banche dati in uso al Corpo è stato possibile altresì quantificare un’evasione fiscale pari a oltre 300 mila euro. In particolare, con la segnalazione di dissesto della società da parte del reparto del Corpo, la procura di Busto Arsizio ha avanzato apposita istanza di liquidazione giudiziale della stessa, accolta dal locale tribunale, mediante la quale è stato possibile attivare l’assicurazione obbligatoria in capo ai tour operator mediante la quale sono stati risarciti oltre 400 clienti per un importo superiore ai 650 mila euro.

    Con la disponibilità finanziaria illecitamente monetizzata, il rappresentante di fatto, attraverso la società, ha goduto di una lussuosa multiproprietà a Rapallo, ora acquisita al fallimento, oltre a diverse spese non inerenti all’attività esercitata (abbonamenti pay-tv e presso strutture sportive nonché varie spese personali).

    Pertanto, all’esito delle attività investigative, sono stati denunciati i due rappresentanti legali dell’agenzia di viaggi protempore e il rappresentante di fatto che, già gravato da precedenti specifici per il fallimento di altre società operanti nel settore del turismo e da un concreto pericolo di recidiva, è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Busto Arsizio a disposizione del gip per l’interrogatorio di garanzia.