Categoria: Cronaca

  • Magenta, i Vigili del Fuoco depongono la corona a San Martino

    Magenta, i Vigili del Fuoco depongono la corona a San Martino

    Anche quest’anno i vigili del fuoco di Magenta hanno deposto una corona a San Martino. Lo hanno fatto, utilizzando l’autoscala in dotazione al distaccamento, questa mattina dopo la santa messa internazionale presieduta dal parroco don Federico Papini.

    Tra gli applausi della gente il vigile del fuoco volontario è salito fin verso la statua di San Martino deponendo la corona. Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco Luca Del Gobbo, l’on. Umberto Maerna, la giunta cittadina, i consiglieri di opposizione e le associazioni di volontariato con in testa la Pro Loco col suo Presidente Pietro Pierrettori che ha fortemente voluto e dato il la’ a questa iniziativa.

  • Operaio folgorato alla testa e ricoverato all’Humanitas

    Operaio folgorato alla testa e ricoverato all’Humanitas

    Un operaio di 52 anni è stato colpito da una scarica elettrica alla testa, mentre ieri stava lavorando per una ditta esterna in un’azienda nella zona industriale di Siziano (Pavia). Dai primi accertamenti sembra che l’uomo abbia urtato un cavo elettrico che era sopra di lui. Un contatto nel quale è rimasto folgorato e ustionato.

    Sul posto sono subito intervenuti gli operatori del 118, insieme ai vigili del fuoco, ai carabinieri e agli ispettori di Ats Pavia. Il 52enne è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Humanitas di Rozzano (Milano): le sue condizioni sono gravi, ma non risulterebbe in pericolo di vita. Sono stati subito avviati gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente sul lavoro.

  • Magenta, Aicit consegna una targa a Carlo Ubezio: “Eccezionale meccatronico, grazie a lui i nostri mezzi giungono sempre a destinazione”

    Magenta, Aicit consegna una targa a Carlo Ubezio: “Eccezionale meccatronico, grazie a lui i nostri mezzi giungono sempre a destinazione”

    Il trasporto di persone dall’ospedale Fornaroli di Magenta al San Raffaele per le terapie radianti è l’attività principale di Aicit Magenta. L’associazione intervento contro i tumori che si avvale di mezzi che necessitano di continua manutenzione e ricambi. Servizi che richiedono impegno e professionalità. Il presidente Daniele Bolzonella sabato pomeriggio, in occasione del pranzo sociale con i volontari, ha consegnato una targa per riconoscere l’impegno profuso in tanti anni, a Carlo Ubezio, colui che si occupa materialmente di questa attività.

    “Il nostro volontario, oltre a svolgere il compito di autista, con professionalità rara controlla tutti i mezzi – ha commentato Bolzonella – quest’anno si è occupato in prima persona del nuovo mezzo, un pulmino all’avanguardia dotato di ogni confort per i pazienti che trasportiamo. Siamo riconoscenti per il servizio svolto da Carlo Ubezio, straordinario meccatronico, a lui immensa stima e gratitudine. Con la sua professionalità i nostri mezzi, utilizzati per i viaggi della speranza, giungono sempre a destinazione”. Commosso Carlo Ubezio ha commentato: “Sono arrivato ad Aicit una quindicina di anni fa proponendo un’officina per i mezzi, attività che ho svolto sempre con grande passione. Non mi aspettavo questo riconoscimento che mi lascia senza parole”. Insieme a Ubezio i ringraziamenti sono andati anche all’autista Domenico Paradies che supporta costantemente Ubezio nella sua attività.

  • Magenta, Maristella Bigogno visita le scuole della città: “I bambini lasciano sempre tanta gioia”

    Magenta, Maristella Bigogno visita le scuole della città: “I bambini lasciano sempre tanta gioia”

    Un appuntamento immancabile per Maristella Bigogno, durante i suoi brevi periodi di permanenza a Magenta, è la visita alle scuole della città. Brevi discorsi, ma soprattutto dialoghi con i bambini e con le loro insegnanti. “La cosa più bella – ha detto Aurelia alle De Amicis – è che bisogna accontentarsi nella vita e non bisogna sempre continuare a desiderare. Anche la canzoncina in francese che ha insegnato ai bambini è stata simpaticissima”. Alla scuola di Pontevecchio Anna ha aggiunto: “Ho visto i miei ragazzo coinvolti ed entusiasti del discorso di Maristella. E’ stato veramente un momento di condivisione e di gioia”.

    Quello della visita alle scuole è un momento che lascia sempre il segno. “I bambini mi lasciano sempre tanta gioia – afferma Maristella – e il desiderio di seminare il bene che vivo. Inoltre si mostrano sempre interessati e pongono domande”. Prima del suo rientro ci sarà una serata per salutare gli amici e per ripercorrere il cammino fatto nella missione togolese.

  • Milano, si arrampicano su cavalcavia.. per girare video

    Milano, si arrampicano su cavalcavia.. per girare video

    Hanno messo in atto un gioco spericolato rischiando la vita, probabilmente per girare un video, i cinque ragazzini che ieri pomeriggio, a Milano, si sono arrampicati su un cavalcavia per gioco. Nessuno è rimasto ferito.

    A dare l’allarme sono stati alle 15.30 degli automobilisti che passando sotto gli archi del ponte del raccordo sull’A/8, all’altezza di via Stephenson, li avrebbero visti “scivolare lungo dei contrafforti in cemento”. Sul posto è arrivata a sirene spiegate una pattuglia della Polizia Stradale, che li ha trovati mentre utilizzavano delle funi per salire o calarsi. La Polizia ne ha identificati cinque. Al momento non si conoscono altri particolari.

    In passato qualche spericolato teenager si era messo con le gambe penzoloni sopra qualche cavalcavia sulla Paullese, anche se sono più noti quelli che si sdraiano in mezzo alle strade. Non si esclude che i ragazzi stessero praticando del parkour, una sorta di disciplina sportiva urbana che prevede evoluzioni tra i tetti o altri luoghi rischiosi.

  • Crack di autopark a Malpensa, famiglia a processo

    Crack di autopark a Malpensa, famiglia a processo

    Spolparono le casse della società del parking di famiglia al Terminal 2 di Malpensa per pagarsi smartphone e appartamento con piscina e furono arrestati al termine della indagini della Guardia di Finanza. Adesso per padre, madre e figlio il pubblico ministero di Busto Arsizio Ciro Caramore ha chiesto il giudizio immediato con l’accusa di bancarotta fraudolenta.

    Si avvia così verso il processo l’operazione denominata ‘apri, ometti e chiudi’ che nel luglio scorso portò all’arresto dei tre familiari che gestivano il ‘Parking Malta’ con sede a Somma Lombardo (Varese) con un giro d’affari di 28mila auto registrato in due anni di attività.

    La società in capo alla famiglia (il padre ha precedenti) era stata posta in liquidazione nel marzo 2023. Fu il curatore fallimentare a notare delle anomalie nei conti. L’indagine è quindi arrivata alla Guardia di Finanza di Gallarate che ha accertato il tentativo di svuotare la società in fallimento in favore di altre aziende sempre riconducibili alla stessa famiglia, senza farsi carico dei dipendenti e degli eventuali creditori, e l’utilizzo disinvolto dei conti della società in difficoltà per spese familiari, come prodotti di elettronica e piscina.

  • Busto Arsizio, sequestrato 1 milione di euro a spacciatore

    Busto Arsizio, sequestrato 1 milione di euro a spacciatore

    La Polizia di Stato di Varese ha eseguito il 7 novembre la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro finalizzato alla confisca di beni per un valore di circa un milione di euro nei confronti di un cittadino marocchino, regolarmente residente nell’hinterland di Busto Arsizio, ritenuto responsabile di radicata attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

    La misura è stata emessa dal Tribunale di Milano – Sezione autonoma misure di prevenzione, su proposta formulata congiuntamente dal Questore Carlo Mazza e dal Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio. L’uomo, già colpito da diverse condanne per spaccio di stupefacenti e rapina e recentemente arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dall’autorità giudiziaria di Busto Arsizio, grazie alla collaborazione di diversi appartenenti al suo nucleo familiare, gestiva una strutturata organizzazione in grado di rifornire non solo il mercato locale ma anche il nord ed il centro Italia. A seguito dell’attività di indagine svolta dai poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Varese, è emerso che l’uomo, malgrado fosse totalmente nullatenente, risultava comunque proprietario di immobili, autovetture e beni intestati ad altri membri del suo nucleo familiare.

  • Capotreno (donna) presa a schiaffi sulla Milano Mortara

    Capotreno (donna) presa a schiaffi sulla Milano Mortara

    Una capotreno è stata presa a schiaffi per aver chiesto a un passeggero di spegnere la sigaretta accesa nel vagone. È successo sul treno da Milano a Mortara. La capotreno, 48 anni, quando il treno era quasi arrivato a destinazione si è avvicinata a un passeggero che si era acceso una sigaretta per chiedergli di spegnerla. Alla richiesta l’uomo, identificato come un cittadino straniero, le ha dato uno schiaffo, scendendo poi alla stazione di Mortara appena aperte le porte e dandosi alla fuga. La capotreno al momento non ha sporto denuncia e non avrebbe riportato ferite o lesioni tali da rendere necessario l’intervento dei sanitari.

    “Solidarietà e vicinanza alla donna vittima di una violenza grave e inammissibile””. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta l’aggressione subita da una capotreno di Trenord sulla tratta Milano-Mortara. “Ci troviamo di fronte – aggiunge il governatore – a una escalation di casi che non possono e non devono diventare la normalità. Inasprimento e certezza delle pene con massimo rigore verso chi non rispetta le regole, queste le prime azioni da porre in essere. Senza indugi e buonismi di ogni genere”.

  • Magenta: una serata speciale per ricordare Carlo Fontana e i nostri Sindaci

    Magenta: una serata speciale per ricordare Carlo Fontana e i nostri Sindaci

    Una serata dedicata alla storia della Città partendo dalla figura del Sindaco Fontana, primo Sindaco di Magenta nell’Italia Repubblicana, la cui dedizione politica per il bene comune è stata illustrata dal nipote Carlo Fontana, che tra le tante esperienze è stato Sovrintendente al Teatro alla Scala per quindici anni.

    La figura di un uomo, che ha vissuto anche periodi bui del ventennio fascista e delle guerre, profondamente legato alla nostra Città e al valore della libertà come bene supremo è emersa vivida nel ritratto che ne ha fatto Natalia Tunesi, autrice insieme a Carlo Morani (entrambi sono San Martino d’oro 2023) del libro sul Sindaco Fontana.

    Un sentito ringraziamento al nipote Carlo Fontana che è stato gradito ospite e a tutti i Sindaci dal 1972 a oggi che hanno partecipato alla serata e a cui il Sindaco Luca Del Gobbo ha voluto rendere omaggio perché ciascuno, in epoche diverse e in momenti differenti della storia di Magenta che è anche storia del nostro Paese, ha dato un contributo importante alla crescita della nostra Città mettendosi al suo servizio.

    Grazie ad Ambrogio Colombo, Giuseppe Crestani, Gianluigi Fiameni, Alfredo Cattaneo, Sante Zuffada, Franco Bertarelli, Giuliana Labria, Gianmarco Invernizzi e Chiara Calati.

  • Magenta, la città dà il benvenuto a don Federico: ufficialmente è il parroco della comunità pastorale

    Magenta, la città dà il benvenuto a don Federico: ufficialmente è il parroco della comunità pastorale

    L’ingresso ufficiale di don Federico Papini come parroco della comunità pastorale di Magenta è stato un momento importante per la città intera. Don Federico, insieme al Vescovo Ausiliare e Vicario Episcopale mons. Luca Raimondi, è entrato nel santuario dell’Assunta per la preghiera di affidamento alla Madonna. E’ partita poi la processione accompagnata dalle bande cittadine con sosta davanti al palazzo municipale di piazza Formenti dove ad accoglierlo c’era il Sindaco Luca del Gobbo, insieme ad assessori e consiglieri comunali.

    “Diamo il benvenuto a don Federico come nuovo parroco responsabile della comunità pastorale – ha detto il Sindaco – Buon cammino, un cammino che vogliamo fare insieme per costruire una Magenta che, sempre di più, sia una città aperta e accogliente per ogni uomo che voglia avere la possibilità di svilupparsi. In un contesto storico difficile con tante guerre attorno a noi e le tante sfide che cambieranno il modo di vivere, a cominciare dall’intelligenza artificiale. Ma noi, tra qualche settimana, accoglieremo una Luce. E allora credo che tutti noi dobbiamo tornare a guardare quella luce e pensare ad un destino bello”.

    Il Sindaco ha donato il simbolo di Magenta per un cammino comune, quella basilica voluta da don Cesare Tragella. La processione è proseguita con le bande cittadine fino alla basilica dove è stato proclamato l’annuncio ufficiale. E’ iniziata così la Perdonanza di San Martino con il nuovo parroco per Magenta.