Categoria: Cronaca

  • Una nuova strada collegherà Bubbiano e Casorate

    Una nuova strada collegherà Bubbiano e Casorate

    Oggi a Casorate Primo è stato siglato l’accordo per il finanziamento e la progettazione tra la Città Metropolitana di Milano, la Provincia di Pavia e i Comuni di Bubbiano, Calvignasco, Rosate e Casorate Primo per realizzare un nuovo collegamento più sicuro e molto atteso dalla cittadinanza e dalle imprese del territorio.

    La Città Metropolitana di Milano ha illustrato agli amministratori locali il progetto preliminare circa un chilometro, con due corsie di 3,50 metri ciascuna e due banchine pavimentate di 1,25 metri.

    L’infrastruttura sarà gestita dalla Provincia di Pavia.

    Esprime soddisfazione la consigliera delegata alle infrastrutture della Città metropolitana Daniela Caputo: “Un importante risultato, frutto di una forte collaborazione tra istituzioni e che dà risposta ad un’esigenza concreta del territorio, in termini di migliori collegamenti tra i comuni del pavese e l’area metropolitana di Milano, oltre che di sicurezza stradale; ringrazio gli amministratori locali che si sono impegnati il tal senso e che hanno compreso il ruolo strategico che la Città metropolitana deve assumere in materia di infrastrutture”.

    “La Provincia di Pavia è orgogliosa di aver contribuito a un progetto strategico per la mobilità e la sicurezza dei nostri territori – ha dichiarato il Presidente Giovanni Palli –. Questo accordo dimostra l’efficacia della collaborazione tra enti per offrire risposte concrete alle esigenze del territorio. La nuova infrastruttura sarà un tassello fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini e il tessuto economico locale, rafforzando il legame tra la nostra Provincia e l’area metropolitana di Milano”.

  • Magenta: uomo ritrovato senza vita nel suo appartamento

    Magenta: uomo ritrovato senza vita nel suo appartamento

    Ambulanza, automedica e vigili del fuoco sono intervenuti in via Pusterla a Magenta nella tarda serata di giovedì. Un uomo che non rispondeva è stato, purtroppo, ritrovato senza vita all’interno del suo appartamento. Era solo in casa e, quindi, si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco del locale distaccamento.

    La morte, come è stato accertato, è sopraggiunta per cause naturali.

  • Novara: multe in stato d’ebbrezza, ‘svetta’ la fascia 30-50 anni

    Novara: multe in stato d’ebbrezza, ‘svetta’ la fascia 30-50 anni

    Per la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti a Novara, i piu’ a rischio secondo i dati delle forze dell’ordine, sono i nati nella fascia di eta’ fra i 30 e 50 anni. Circa meta’ delle sanzioni comminate a persone colte al volante in condizioni alterate da gennaio ad ottobre 2024, riguardano i nati in questo range. E se a questi si aggiungono gli over 50 la percentuale sale a due terzi del totale.

    Se n’e’ parlato a Novara in una conferenza stampa con il prefetto Francesco Garsia, il questore Fabrizio La Vigna e il comandante provinciale dei Carabinieri Emilio Palmieri, insieme all’assessore alla sicurezza del Comune di Novara Luca Piantanida. Sono dati che hanno suggerito un arricchimento e una diversificazione delle iniziative messe in campo nella realta’ novarese sul piano dell’educazione e della prevenzione del rischio. “Dopo aver dedicato negli scorsi anni una attenzione particolare alle fasce di eta’ piu’ giovanili – ha spiegato il prefetto – vorremmo ora dedicarci a quegli utenti della strada piu’ adulti, che risultano essere statisticamente piu’ interessanti”. Cosi’ alle iniziative di sensibilizzazione nelle scuole, che continuano, si affianchera’ un evento pubblico in programma nel tardo pomeriggio di venerdi’ 15 novembre al Castello Visconteo Sforzesco di Novara. L’occasione e’ quella della Giornata mondiale delle vittime della strada, e vedra’ il coinvolgimento di tutte le forze di polizia e del servizio di emergenza.

  • 300 chili di rame in macchina: albanese denunciato in Brianza

    300 chili di rame in macchina: albanese denunciato in Brianza

    Un 31enne di origini albanesi è stato denunciato per ricettazione dopo essere stato fermato dai carabinieri a bordo di un’auto nella quale trasportava oltre 300 chilogrammi di rame. E’ accaduto ieri a Villasanta, in provincia di Monza Brianza. A localizzare il giovane i militari della stazione di Villasanta durante un servizio di perlustrazione notturno.

    L’andatura insolita di un’auto, che alla vista della pattuglia aveva improvvisamente accelerato, ha insospettito gli operanti che hanno deciso di effettuare un controllo. L’atteggiamento agitato del conducente, che indossava abiti sporchi di terra e fango, ha ulteriormente insospettito i carabinieri, che hanno effettuato un’ispezione scoprendo nel bagagliaio e sui sedili posteriori un notevole quantitativo di rame, suddiviso in 26 bobine, oltre a un cutter con una lama retrattile di 11 centimetri, anch’esso imbrattato di fango. Non riuscendo a fornire valide indicazioni circa la provenienza del materiale, risultato avere un peso complessivo di oltre 300 chilogrammi, il giovane è stato bloccato e denunciato. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. I carabinieri sono al lavoro per individuare il sito di provenienza del rame

  • Boffalora sopra Ticino: teppisti in chiesa si riprendono con il telefonino, indagini in corso

    Boffalora sopra Ticino: teppisti in chiesa si riprendono con il telefonino, indagini in corso

    Un brutto episodio quello che si è consumato a Boffalora sopra Ticino la mattina del primo novembre. Alcuni giovani sono entrati nella chiesa parrocchiale di piazza Matteotti quando in circolazione non c’era nessuno. Si sono diretti verso il tabernacolo contenente le ostie consacrate e lo hanno aperto asportandone il contenuto. Quindi hanno cominciato a riprendersi con il telefonino mentre giocavano e ridevano come se nulla fosse. Trascorsi alcuni minuti hanno lasciato tutto e si sono diretti all’esterno andandosene. L’attività volta a rintracciare i responsabili è cominciata subito e ha dato i suoi risultati. Si tratta di un’indagine ancora in corso, quindi coperta dal massimo riserbo. Ma uno dei partecipanti all’incursione sarebbe stato subito identificato e denunciato a piede libero.

    Stanno continuando gli accertamenti per risalire agli altri autori di quello che non può essere definito un semplice atto di teppismo, ma un vero e proprio gesto criminale. I ragazzi sarebbero tutti maggiorenni, residenti nella zona. Forse hanno trascorso una serata in allegria, eccedendo con gli alcolici e, una volta trovato il portone della chiesa parrocchiale aperto, quando era ancora buio, siano entrati. Uno di loro, non contento di quello che aveva appena compiuto, avrebbe perfino postato un video sul suo canale instagram, successivamente rimosso. Video che lo riprendeva mentre commetteva il gesto sacrilego insieme agli amici. Un gesto che offende tutta la comunità cristiana e non del territorio e non solo quella boffalorese.

  • Sciopero dei mezzi: a Milano tre metro chiuse e pochi bus sulle strade

    Sciopero dei mezzi: a Milano tre metro chiuse e pochi bus sulle strade

    Tre linee della metropolitana chiuse sull’intero percorso, una off limits solo in parte e pochi bus, tram e filobus in circolazione. E’ questo lo scenario dello sciopero nazionale a Milano, con la città e l’hinterland avvolti nel primo mattino dalla nebbia.

    Come di consueto, la fasce di garanzia sono due: dall’inizio del servizio fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18, durante le quali sono garantite le corse delle linee 1, 2, 3 e 5 della metropolitana e della 4 tra San Cristoforo e San Babila. Il tragitto della M4 tra San Babila e l’aeroporto di Linate sarà invece coperto per tutta la giornata.

    Dopo le 8:45 – precisa stamani Atm – hanno chiuso le linee della metropolitana 1, 2 e 3, mentre la 5 fa servizio tra Bignami e Tre Torri e la 4 è aperta. “Considerate possibili maggiori attese alle fermate di tram, bus e filobus: il servizio è ridotto” si legge sull’app di Atm, che aggiorna sulla situazione dello sciopero proclamato a sostegno del rinnovo del Ccnl dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna.
    Le linee M1, M2, M3, M5 e la tratta M4 San Cristoforo-San Babila sono garantite dalle 15 alle 18, la tratta M4 San Babila-Linate per tutta la giornata.

    Per quanto riguarda bus, tram e filobus sono garantite solo alcune linee, in alcuni orari. I tram 2, 3, 4, 9, 10, 12, 24 e i bus 45, 54, 56, 57, 58, 60, 74, 81, 90, 91, 95 e 98 erano garantiti fino alle 8.45 e lo sono dalle 15 alle 18. Tutte le altre linee (comprese B10 e B12) non sono garantite.

    Per quanto riguarda la rete notturna, dopo la una sono garantiti i filobus 90/91 e i bus della rete notturna, comprese le linee NM1, NM2, NM3 e NM4.

  • Magenta, condannato per maltrattamenti torna libero dopo avere scontato la pena e racconta la sua esperienza

    Magenta, condannato per maltrattamenti torna libero dopo avere scontato la pena e racconta la sua esperienza

    E’ stato notificato dai Carabinieri, lo scorso 30 ottobre, il decreto di scarcerazione al magentino 38enne che ha scontato la sua pena per il reato di maltrattamenti nei confronti della mamma. Reato che venne consumato a Magenta. Il giovane dopo avere trascorso un anno e 11 mesi tra casa circondariale di San Vittore e arresti domiciliari è pronto a rifarsi una vita. Torna in libertà definitiva, senza alcuna prescrizione o divieti di avvicinamento. E commenta positivamente il percorso che lo ha portato a condurre a termine il suo debito con la giustizia.

    “Salvo il periodo iniziale – racconta – trascorso a San Vittore a contatto con la durezza della vita carceraria e con gli altri detenuti che, in ogni caso, mi ha portato a capire tante cose, i passi successivi sono stati positivi. Sono stato inserito in un programma che mi ha aiutato tantissimo e che mi ha permesso di guardare al futuro con positività”. I domiciliari il magentino li ha trascorsi in un paese del Piemonte dove, grazie ad un bando regionale, ha cominciato a lavorare per il Comune come giardiniere. Dal mese di marzo, tutte le mattine per quattro ore, aveva la possibilità di uscire di casa per lavorare. “Mi sono impegnato a fondo ottenendo anche una relazione positiva che potrà servirmi per il futuro e cinque mesi di buona condotta”. Il periodo buio sembra essere alle spalle, ma il 38enne non dimenticherà mai Magenta. “Sono rientrato già due volte a Magenta e ci tornerò sempre per trovare mia nonna – conclude – Ho grandi progetti per il futuro e tre colloqui di lavoro che dovrò affrontare. Spero di continuare con l’attività che ho svolto durante il periodo dei domiciliari e ho tante possibilità di riuscirci. Questo periodo della mia vita mi ha insegnato tanto”.

  • Attività Storiche, Magenta: Carmela e Zù Pè premiati in Regione Lombardia

    Attività Storiche, Magenta: Carmela e Zù Pè premiati in Regione Lombardia

    Ieri è stata davvero una giornata speciale per la famiglia Cannizzo Franchino. Un giovedì 7 Novembre da segnare sul calendario. Già, perché entrando come tutte le mattine nel bar caffetteria tabacchi di via Novara, si respirava un’aria elettrizzante…

    La Signora Carmela agghindata al meglio tutta trepidante, forse anche più del giorno del matrimonio della figlia Nicoletta… Il marito, compagno di vita e di lavoro, Salvatore per tutti Zù Pè con la barba di fresco e tirato a lucido.

    Ma che succede? Dove si va ??? Si parte per la Regione, Palazzo Lombardia.

    C’è da ritirare una targa che vale tantissimo. Che ha un valore molto superiore della semplice insegna ‘NEGOZIO STORICO’.

    Intanto, le figlie Ilaria e Nicoletta fanno buona guardia dietro al bancone perché il lavoro deve andare avanti. Qui ‘SHOW MUST GO ON’ perchè non ci si ferma mai ma proprio mai…

    L’appuntamento del giorno dei giorni è suggellato nella foto che pubblichiamo.

    Presto ci sarà anche la targa affissa all’ingresso del negozio e una grande festa. Perché queste attività, le ‘botteghe’ alla fine sono una grande famiglia. Hanno un valore sociale ed aggregativo fondamentale per le nostre comunità.

    Vanno tutelate e sostenute come dice sempre la nostra Confcommercio e il suo Presidente Carluccio Sangalli. Se spengono le loro luci, si spegne davvero tutto.

    Per fortuna, da queste parte le luci, tanto più in queste giornate fredde e nebbiose, sono ben accese.

    E’ così dal 1982…. Un’altra epoca, un altro mondo. Ma oggi come allora si va avanti con la stessa passione, dedizione e consapevolezza che non è solo un lavoro.

    E’ molto, molto di più….avanti così e ancora complimenti dalla redazione di TN !!!

    FV

  • Il gioielliere ‘star’ Lorenzo Ruzza fa arrestare ricettatore

    Il gioielliere ‘star’ Lorenzo Ruzza fa arrestare ricettatore

    Un gioielliere di Milano molto noto anche per via dei suoi profili social, Lorenzo Ruzza, ha fatto arrestare un ricettatore che si era presentato nel suo negozio. Si tratta di un 59enne spagnolo, con precedenti, che definendosi “un collezionista” è arrivato nella gioielleria proponendo la vendita di un secondo orologio dopo che però un primo pezzo era già risultato rubato.

    E’ accaduto ieri quando la Polizia è intervenuta in via Cesare Battisti dove ha preso in consegna il ricettatore, che è stato denunciato.

    Lo stesso uomo aveva infatti smerciato un Rolex al gioielliere che poi, grazie alla sua visibilità, era stato contattato dal proprietario, che aveva fatto regolare denuncia nello scorso ottobre.

    “Lorenzo non è sempre stato così. Non tutti sanno che l’avventura nel mondo del lavoro di Lorenzo Ruzza è iniziata con un impiego da fattorino, prima per la consegna di pizze e poi di materassi. Nel suo passato ha svolto numerosi lavori tra cui pizzaiolo, lavagista di auto e webmaster. Solo nel 2017 apre Ruzza Orologi, il negozio al centro di Milano che in poco tempo lo porterà a fatturare oltre 20 milioni l’anno e a diventare il punto di riferimento nel mercato degli orologi di lusso”. Così Ruzza si presenta sul suo sito.

  • Busto Arsizio, tenta di uccidere il fratello: 38enne arrestato

    Busto Arsizio, tenta di uccidere il fratello: 38enne arrestato

    Nel tardo pomeriggio di venerdi’ 1 novembre, la Polizia di Stato di Busto Arsizio ha arrestato un uomo, accusato di tentato omicidio nei confronti del fratello. L’allarme e’ scattato quando gli agenti del Commissariato di Busto in servizio di Volante sono stati notiziati di un’aggressione in corso in una corte di via Sciacca. Giunti sul posto, hanno effettivamente udito delle urla, che hanno seguito fino ad un ballatoio del primo piano, dove hanno individuato due uomini.

    Il primo, in evidente stato di agitazione, con la maglia sporca di sangue e il volto sudato, cercava di nascondere alle proprie spalle l’altro uomo, visibilmente dolorante ed in grave difficolta’. Alla vista dei poliziotti il primo individuo ha subito dichiarato che il ferito era suo fratello, che si era dato fuoco da solo; una versione dei fatti subito contestata dalla vittima, che, in condizioni critiche, ha trovato rifugio dietro gli agenti, implorando aiuto e affermando che era stato invece proprio il congiunto ad avergli dato fuoco. Dopo pochi istanti l’uomo e’ crollato al suolo per le gravi lesioni riportate e gli operanti, resisi conto della gravita’ delle ustioni, estese a tutto il tronco e al viso, hanno subito allertato i soccorsi.