Categoria: Cronaca

  • Stranotturna per la pace ad Arconate

    Stranotturna per la pace ad Arconate

    Si è svolta ieri sera ad Arconate la “Stranotturna per la Pace”, una gara non competitiva di 4 km che ha visto la partecipazione entusiasta di oltre 250 persone, tra atleti, famiglie e semplici appassionati. L’evento, organizzato con l’obiettivo di promuovere la solidarietà e sensibilizzare sulla pace e l’unità tra i popoli, ha attraversato le vie del centro storico di Arconate.

    Partecipanti di tutte le età si sono riuniti per condividere un messaggio di speranza, correndo o camminando insieme fino all’arrivo in Piazza Libertà. A conclusione della serata, il Sindaco di Arconate, On. Mario Mantovani, ha ricordato l’importanza e il significato di una marcia per la pace in un momento storico delicato, come l’attuale.

    Il consigliere allo sport Giovanni Rolfi ha ringraziato tutti i partecipanti e i volontari che hanno reso possibile la manifestazione, sottolineando l’importanza di questi momenti di aggregazione per costruire una comunità più unita. L’appuntamento è già fissato per l’anno prossimo.

  • A Somma Lombardo le gare nazionali di Primo Soccorso della Croce Rossa Italiana

    A Somma Lombardo le gare nazionali di Primo Soccorso della Croce Rossa Italiana

    Il 13 e 14 settembre, a Somma Lombardo, in provincia di Varese, si terrà la XXIX edizione delle Gare Nazionali di Primo Soccorso della Croce Rossa Italiana, in questa edizione ospitate dal Comitato della Croce Rossa di Gallarate.

    Oltre cento Volontari della CRI, suddivisi in 17 squadre provenienti da altrettante regioni italiane, coloreranno di rosso la cittadina lombarda in un percorso che toccherà nove postazioni dislocate nel centro storico di Somma Lombardo. In ogni postazione verrà allestito un diverso scenario simulato di emergenza, mentre otto aree di sosta serviranno alle squadre per riposarsi e rifocillarsi tra una simulazione e l’altra.

    I team in gara si troveranno a gestire situazioni emergenziali dovute a calamità naturali, incidenti stradali, infortuni domestici o sul luogo di lavoro, malori.

    L’obiettivo dei partecipanti sarà quello di garantire in ogni scenario, che rappresenterà un vero e proprio teatro di intervento, un primo soccorso rapido ed efficace.

    Una giuria specializzata assegnerà un punteggio al termine di ogni prova, valutando abilità singole e di squadra, organizzazione del lavoro e prontezza. La somma dei punteggi ottenuti nelle varie operazioni determinerà la classifica finale a seguito della quale verrà decretata la squadra vincitrice.

    Le attività inizieranno venerdì 13 settembre, al Castello Visconti di San Vito, con la cerimonia di apertura e il saluto delle Autorità alla presenza del Presidente Nazionale della Croce Rossa, Rosario Valastro. Seguirà la sfilata dei Volontari della Croce Rossa Italiana che partirà dal Castello per arrivare al CRI Village, allestito nell’area del mercato di Somma Lombardo.

    La gara avrà ufficialmente inizio il giorno seguente, sabato 14 settembre, Giornata mondiale del primo soccorso, alle ore 9:00, per concludersi alle 18:00.

    La premiazione del team vincitore, prevista per le 20:30, si terrà presso l’agriturismo La Viscontina.

    L’educazione al primo soccorso è un tema che vede le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa da sempre impegnate in prima linea. Nelle gare nazionali, le Volontarie e i Volontari della Croce Rossa Italiana si confrontano su scenari simulati per migliorare le loro capacità di risposta alle emergenze ed essere sempre più pronti ed efficienti.

  • Arconate, Scuola. Il progetto TransAlp del Liceo d’Europa

    Arconate, Scuola. Il progetto TransAlp del Liceo d’Europa

    10 studenti del Liceo d’Arconate e d’Europa hanno iniziato il loro anno scolastico in Francia rispettivamente a Lyon e Nantua grazie al progetto di scambio Transalp, che li vede protagonisti di un’esperienza formativa unica in Francia.

    Il progetto Transalp è un’iniziativa bilaterale sostenuta dai due Paesi che mira a promuovere lo scambio culturale e linguistico tra studenti italiani e francesi. Durante questa esperienza, i nostri
    studenti avranno l’opportunità di vivere con famiglie ospitanti francesi, frequentare le scuole locali e immergersi completamente nella cultura e nello stile di vita francesi.

    I 10 studenti selezionati, tutti provenienti dalle classi terze e quarte del Liceo linguistico di Arconate, si sono distinti per il loro impegno scolastico e la loro passione per la lingua francese. Durante il periodo di scambio, che durerà tre settimane, avranno l’opportunità di migliorare le loro competenze linguistiche, creare legami internazionali e arricchire il loro percorso di crescita personale. “La conoscenza diretta di un Paese straniero, sostiene il dirigente scolastico dott. Emanuele Marcora, non solo arricchisce il proprio bagaglio culturale, ma contribuisce anche a costruire ponti di comprensione e dialogo tra diverse comunità”.

    Questo progetto rappresenta un’importante occasione per gli studenti di ampliare i propri orizzonti e sviluppare una comprensione più profonda delle differenze culturali, in linea con la missione della scuola di formare cittadini del mondo, aperti e preparati per il futuro.

    L’ Istituto si dichiara orgoglioso di sostenere gli studenti in questa straordinaria avventura educativa. Un ringraziamento speciale è rivolto alle famiglie francesi che stanno ospitando i ragazzi, ai coordinatori d’Oltralpe, ma soprattutto alla prof.ssa Stephanie Castoldi, docente di conversazione francese del Liceo, infaticabile promotrice dell’ iniziativa.

    Gli studenti francesi saranno a loro volta ospitati dai ragazzi italiani nel mese di ottobre, frequentando le lezioni con i partner italiani.

  • Magenta: aggrediscono due coetanei a sprangate vicino alla scuola, tre minori in comunità

    Magenta: aggrediscono due coetanei a sprangate vicino alla scuola, tre minori in comunità

    I Carabinieri della Stazione di Sedriano, hanno eseguito un’ordinanza cautelare personale nei confronti di tre 16enni, residenti nell’hinterland di Milano ed emessa dal Tribunale per i Minorenni del capoluogo meneghino. I tre sono ritenuti responsabili di lesioni personali gravi in concorso. L’episodio risale a gennaio scorso, quando i tre adolescenti hanno brutalmente aggredito due coetanei nelle vicinanze di un istituto scolastico di Magenta. Un alterco nato per futili motivi è rapidamente degenerato in violenza, con una delle vittime colpita ripetutamente, anche con una spranga di ferro, fino a perdere i sensi e subire il distacco di un dente.

    Grazie alle indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Sedriano e coordinate dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Milano, è stato possibile ricostruire l’intero accaduto. Fondamentali per le investigazioni sono state le testimonianze raccolte e un video girato da uno dei presenti, rivelatosi cruciale per l’identificazione dei responsabili. Non solo violenza fisica: uno dei tre aggressori, dopo aver appreso dell’inchiesta in corso, ha preso di mira una delle vittime, inviandole ripetuti messaggi intimidatori, facendo così scattare per lui anche l’ipotesi di atti persecutori. I tre si trovano ora collocati presso distinte comunità di recupero, in attesa di essere ascoltati dall’Autorità Giudiziaria.

  • Giornata mondiale dell’Alzheimer, le iniziative degli “Alzheimer Cafè” del Rhodense

    Giornata mondiale dell’Alzheimer, le iniziative degli “Alzheimer Cafè” del Rhodense

    Il 20 settembre si celebra la Giornata Mondiale di sensibilizzazione sull’Alzheimer, una malattia neurodegenerativa che continua a colpire molte persone, non solo anziani.

    Grazie ai progressi nelle capacità diagnostiche, alle tecnologie avanzate per le indagini strumentali e alla crescente consapevolezza pubblica, oggi è possibile riconoscere e affrontare i primi segnali di allarme in maniera più efficace. Centri di eccellenza, come il Centro per la Diagnosi e Cura delle Demenze dell’ASST Rhodense, diretto dal dottor Daniele Perotta, offrono un supporto fondamentale a chi sviluppa sintomi correlati a gravi malattie neurologiche, anche in età non avanzata.

    Tra le patologie neurodegenerative, l’Alzheimer è la più diffusa, seguita dalla Demenza Vascolare e dalla Demenza Frontotemporale. Queste malattie, accomunate da processi di neurodegenerazione e cronicità, influenzano profondamente la vita delle persone colpite, dei loro familiari e amici, riducendo progressivamente l’autonomia. Sebbene l’invecchiamento inizi molto presto, già dai quarant’anni in su, alcune persone si trovano ad affrontare queste malattie in giovane età.

    Per promuovere la consapevolezza e il supporto a chi vive con l’Alzheimer, Villa Burba ospiterà la quarta edizione dell’”Alzheimer Café, Insieme”, dalle ore 15. L’evento, organizzato dalla rete degli Alzheimer Café del Rhodense in collaborazione con Sercop e Auser Lombardia, offrirà l’opportunità di dar voce alle famiglie colpite dalla malattia e di sensibilizzare il pubblico sull’importanza di un invecchiamento sano. Saranno illustrati i segnali precoci della malattia e i fattori che possono ritardarne l’insorgenza.

    Ma cosa accade quando la malattia si manifesta? Come vivono questa realtà i malati e i loro familiari? Durante l’evento, sarà possibile ascoltare testimonianze di volontari, familiari e professionisti che operano negli Alzheimer Café, strutture che offrono un sostegno concreto e umano a chi è coinvolto in questo difficile percorso.

    L’evento sarà un’importante occasione per le famiglie del Rhodense, che potranno partecipare ad attività esperienziali, tra cui laboratori creativi di arte e musica, aperti sia ai malati che al pubblico di tutte le età. Saranno proiettati video che raccontano le esperienze dei Café, e si terranno incontri con esperti – medici, psicologi, assistenti sociali, arteterapeuti e altri professionisti – per approfondire la conoscenza della malattia e delle strategie per affrontarla.

    La giornata del 20 settembre rappresenta un momento di grande sensibilizzazione mondiale, creando sinergie tra professionisti, familiari e malati. Gli Alzheimer Café sono un punto di riferimento stabile nel territorio Rhodense, sostenuti dalle amministrazioni comunali che riconoscono l’importanza di supportare le famiglie nel lungo cammino contro una delle malattie neurodegenerative più complesse.

    L’evento, organizzato e promosso dai volontari – la vera colonna portante di ogni Café – sarà anche un’occasione per superare lo stigma associato alla malattia e rafforzare le relazioni tra chi è coinvolto. Gli Alzheimer Café sono parte di una rete ampia che include associazioni culturali, sportive e artistiche, coinvolgendo sia professionisti sanitari che non sanitari.

    La dottoressa Chiara Tenconi, coordinatrice dei Café del Rhodense insieme ad Angela Fioroni, sottolinea come queste realtà siano vicine alle famiglie, offrendo supporto in contesti non ospedalizzati e integrati nel tessuto sociale. I malati e i loro familiari trovano qui un sostegno concreto per la gestione della vita quotidiana e la possibilità di vivere esperienze uniche.

    Il pomeriggio di venerdì si aprirà alle 15 con un caloroso benvenuto a tutti gli invitati, seguito da laboratori creativi e musicali. Saranno proiettati video sulle esperienze dei Café e si terrà una tavola rotonda con esperti che affronteranno i principali temi legati alla malattia e alla promozione dell’invecchiamento sano. L’evento si concluderà con un aperitivo offerto dai volontari degli Alzheimer Café del Rhodense.

    L’appuntamento proseguirà sabato 21 settembre presso l’Auditorium di via Meda, dove alle ore 21.00 andrà in scena lo spettacolo teatrale “Ti conosco? La voce di chi ti sta accanto”. Un’opera intensa fatta di dialoghi e monologhi, che darà voce a chi spesso resta in silenzio, offrendo uno spaccato di vita quotidiana accanto alla malattia.

    Un ringraziamento speciale va ai volontari di Auser e a tutti i volontari dei comuni che ospitano i Café, sempre pronti a mettersi in gioco con energia ed entusiasmo, e a tutte le famiglie che scelgono di affrontare la malattia con il sostegno di comunità sensibili e attente.

  • Pro Vita & Famiglia: “Ecco l’elenco di tutti i progetti gender finanziati dall’Unione Europea”. Da non crederci

    Pro Vita & Famiglia: “Ecco l’elenco di tutti i progetti gender finanziati dall’Unione Europea”. Da non crederci

    “Era solo la punta dell’iceberg. Ciò che sta emergendo in queste ore su come l’Unione Europea usa i nostri soldi per finanziare le battaglie politiche del movimento LGBTQ e indottrinare i nostri figli e nipoti è allucinante”.

    E’ quanto denuncia l’Associazione Pro Vita & Famiglia rispetto ai cosiddetti progetti arcobaleno che sta portando avanti l’Unione Europea coi soldi di tutti i contribuenti. Una denuncia forte e a tutto campo che poi il Portavoce dell’omonima associazione Jacopo Coghe, spiega nel dettaglio.

    “Un assurdo elenco di follie – rimarca Coghe – da qui l’urgenza ad aiutarci ad inaugurare un nuovo Dipartimento di Pro Vita & Famiglia per contrastare il bombardamento ideologico che l’Unione Europea ci fa piovere addosso usando i nostri stessi soldi. Dobbiamo reagire”.

    I 35.000 Euro stanziati per finanziare l’ormai noto progetto DragTivism Jr
    “impallidiscono” di fronte ai milioni di euro che l’UE sta spendendo per altre centinaia di sconcertanti iniziative “arcobaleno” – rivolte a minori – che stiamo scovando online.

    Di seguito solo alcuni dei 263 progetti LGBTQ finanziati dall’UE e pubblicati nel portale Erasmus Plus sul sito ufficiale della Commissione Europea guidata da Ursula Von der Leyen:

    39.648 Euro per il progetto Oltre gli Stereotipi, che si prefigge l’obiettivo di “dare ai giovani partecipanti gli strumenti per diventare attivisti della consapevolezza e dell’accettazione LGBTQAI” nei loro Paesi;

    250.000 Euro per il progetto Inserimento di contenuti sulla diversità affettivo-sessuale e di genere negli ambienti universitari delle scienze della salute;

    250.000 Euro per il progetto UNIQUE, col quale “supportare il rendimento accademico delle persone che si identificano come LGBTQIA aumentando la consapevolezza degli insegnanti sui problemi di genere e di orientamento sessuale, creando percorsi di apprendimento personalizzati per gli educatori”

    250.000 Euro per il progetto Gender 101 (si chiama proprio così!), finalizzato a “sviluppare strumenti innovativi sulla diversità di genere per genitori e insegnanti”;

    59.804 Euro per il progetto Piattaforma Arcobaleno per i Giovani (il nome è già tutto un programma…) dichiaratamente finalizzato a “sviluppare competenze di attivismo LGBTI per 30 giovani LGBTI di età compresa tra i 15 (!) e i 30 anni e includerli nella piattaforma di attivisti LGBTI già esistente”;

    42.597 Euro per il progetto Cinema Queer come Resistenza, con cui “promuovere la cittadinanza attiva dei giovani Queer e il cinema intersezionale Queer e registi Queer poco noti” (chissà perché…);

    120.000 Euro per il progetto This Must Be The Place, per finanziare la “formazione di 30 educator* adult* in Spagna, Grecia e Italia sulle cause sistemiche dell’oppressione delle donne e delle soggettività LGBTQIA e su come estirparle alla radice tramite advocacy, lobbying e attivismo civico, azioni di educazione non-formale”;

    19.000 Euro per il progetto Tetris, volto a “normalizzare i temi dell’orientamento sessuale e dell’uguaglianza di genere all’interno del dibattito pubblico, concentrandosi principalmente sui contesti educativi nelle scuole”;

    Potremmo andare avanti ancora a lungo. Ma ci fermiamo qua. “Vogliamo davvero questa Europa?” è la domanda che anche come Ticino Notizie ci poniamo ?

  • Scuola, Alto Milanese. Tre giorni di formazione per docenti presso la Sala Civica di Buscate

    Scuola, Alto Milanese. Tre giorni di formazione per docenti presso la Sala Civica di Buscate

    L’iniziativa, dal taglio altamente laboratoriale, ha offerto ai sessanta partecipanti l’opportunità di sperimentare in prima persona il format del MAB (Mappatura Collettiva e Partecipata), una metodologia innovativa che applica il Challenge Based Learning (CBL) e le tecniche del Design Thinking per affrontare sfide reali e progettare soluzioni creative.

    L’obiettivo del percorso è stato quello di fornire ai docenti strumenti pratici e conoscenze utili per implementare l’esperienza del MAB nelle proprie classi, integrandola nel piano didattico, a partire dalla visita della collezione permanente del Mudec di Milano. La tecnologia digitale non è stata proposta come fine ultimo dell’educazione, ma come un mezzo per facilitare l’apprendimento. La tecnologia deve infatti integrarsi con metodologie pedagogiche solide, non sostituirle.

    I formatori di Onde Alte, già protagonisti di moltissimi eventi formativi in tutto il territorio nazionale, hanno proposto il format “MAB Digital Art”: in questo percorso, i docenti hanno riflettuto sul ruolo dell’arte come mezzo di espressione personale e sociale, lavorando in gruppi per realizzare un prodotto artistico digitale che comunicasse un messaggio di impatto sociale. Attraverso un processo di co-progettazione, i partecipanti hanno sviluppato una maggiore comprensione dell’importanza dell’arte digitale nell’educazione contemporanea.

    L’iniziativa si è rivelata un’occasione preziosa per i docenti di tutte le discipline e livelli scolastici, offrendo loro nuovi spunti didattici e metodologie per affrontare la complessità dell’insegnamento contemporaneo.
    “Questo approccio esperienziale – sostiene il dirigente scolastico dott. Emanuele Marcora – ha permesso ai docenti, nel duplice ruolo di formati e formatori, di comprendere come coinvolgere attivamente gli studenti nel processo creativo e nella risoluzione di problemi reali, promuovendo il pensiero critico e collaborativo”.

    Al termine della formazione, i partecipanti sono stati incoraggiati a portare le conoscenze acquisite nelle loro scuole, promuovendo l’adozione di pratiche innovative e stimolanti per gli studenti.

  • Milano, Comitato ordine e sicurezza: occhio puntato sulle stazioni

    Milano, Comitato ordine e sicurezza: occhio puntato sulle stazioni

    Ha avuto come tema la sicurezza nelle stazioni e nelle zone vicine il comitato per l’ordine e la sicurezza, presieduto ieri dal prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, in particolare nell’area della Stazione Centrale, dove alcuni giorni fa è stato assalito e rapinato un ragazzo che stava andando a fare un test universitario, e in quella della stazione Garibaldi, accanto alla zona della movida di corso Como.

    Nella riunione, a cui hanno partecipato i vertici provinciali delle Forze di Polizia e del dirigente del Compartimento Polfer di Milano, è stato deciso di “continuare ad incrementare – spiega la Prefettura in una nota – i servizi delle forze dell’ordine” anche rimodulando l’impegno dei militari impegnati, con le forze di polizia, nell’operazione ‘Strade sicure’, che saranno presenti anche a piedi nelle zone di loro competenza. Una presenza “più assidua e visibile”, in particolare di sera e di notte “con l’obiettivo di contrastare, con sempre maggiore efficacia, le attività delittuose”.

  • Cinque aggressioni: Questore Milano chiude discoteca per trenta giorni

    Cinque aggressioni: Questore Milano chiude discoteca per trenta giorni

    Il Questore di Milano Bruno Megale, ha sospeso per 30 giorni la licenza per la conduzione della discoteca “The Beach”, in via Corelli n°62 a causa di diverse aggressioni che sono avvenute negli ultimi mesi.

    Martedi’ pomeriggio, gli agenti del Commissariato Lambrate hanno notificato la sospensione al titolare dell’attivita’ in quanto, a fine giugno, gli agenti sono intervenuti presso il locale per una donna molestata da un avventore e trasportata in un vicino ospedale. A inizio luglio, i poliziotti sono intervenuti a seguito di un’aggressione ai danni di due agenti di polizia liberi dal servizio che, nel parcheggio del locale, erano stati aggrediti e derubati da due persone a cui avevano negato una sigaretta. A meta’ luglio, un avventore del locale ha sporto denuncia in quanto, la sera prima, era stato derubato della catenina d’oro all’interno della discoteca; nella circostanza gli agenti, a seguito di controlli, hanno accertato che l’uomo era stato aggredito da due avventori risultati entrambi con numerosi precedenti a carico.

  • Vietati i funerali pubblici del capo ultras Bellocco

    Vietati i funerali pubblici del capo ultras Bellocco

    Nessun funerale “in forma pubblica”, ma solo la “tumulazione” in “forma sobria e privata” per Antonio Bellocco, il 36enne erede dell’omonima cosca della ‘ndrangheta e che ultimamente era entrato nel direttivo della curva interista, ucciso una settimana fa a Cernusco sul Naviglio, nel Milanese, dal capo ultrà Andrea Beretta, ora in carcere ad Opera.

    Lo ha stabilito la Questura di Reggio Calabria con un’ordinanza con cui ha vietato le esequie pubbliche, in cui fa riferimento ai “trascorsi giudiziari e allo spessore criminale del defunto” e in cui spiega che la celebrazione di funerali pubblici “potrebbe rappresentare l’occasione per l’ostentazione della forza della famiglia” e per “cementare alleanze”.

    La Questura reggina ricorda che il 36enne è stato già condannato, tra l’altro, per associazione mafiosa ed estorsione ed è considerato “elemento di rilievo della criminalità organizzata calabrese” e della cosca di Rosarno. La sua salma sarà tumulata stasera, verso le 22.30, nel cimitero di San Ferdinando (Reggio Calabria). Alla sepoltura potranno assistere “solo i più stretti congiunti”.

    Intanto, subito dopo l’omicidio di Bellocco è stata attivata ovviamente anche una vigilanza sui familiari del capo ultrà interista Beretta, anche perché si temono ritorsioni e su questo fronte è alta l’attenzione degli investigatori nell’inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo, coordinati dal pm di Milano Paolo Storari.