Categoria: Cronaca

  • Un’atmosfera più accogliente e ricca di colore per il reparto di maternità dell’Ospedale di Magenta

    Un’atmosfera più accogliente e ricca di colore per il reparto di maternità dell’Ospedale di Magenta

    Oggi, alla presenza del direttore medico del Presidio Ospedaliero di Magenta e Abbiategrasso, Dott.ssa Chiara Radice, del direttore di Ostetricia e Ginecologia, Dr. Roberto Fogliani, e della Fondazione 4 Ospedali, sono state consegnate le opere artistiche realizzate dagli studenti del Liceo Artistico cittadino.

    Le opere, frutto della creatività e del talento dei giovani artisti, arricchiranno le pareti del reparto, rendendolo un luogo più piacevole e sereno per le mamme, i papà e i loro neonati in un momento così importante come la nascita.

    “Siamo davvero grati agli studenti del Liceo Artistico per questo dono prezioso”, ha dichiarato il Dr. Giorgio Cerati della Fondazione 4 Ospedali,: “Le loro opere renderanno questo Reparto ancora più accogliente e contribuiranno a creare un’atmosfera più serena per le mamme, i papà e i loro bambini”.

    Anche la Dott.ssa Chiara Radice ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa: “L’arte ha un grande potere di trasmettere emozioni positive ” ha dichiarato il direttore medico ” E sono sicura che queste opere saranno fonte di gioia per chi visiterà questo reparto”.

    L’iniziativa di oggi è un esempio concreto della collaborazione tra l’Ospedale “Fornaroli” e il Liceo Artistico magentino a favore del benessere dei pazienti e delle loro famiglie.

  • Monza: Polizia Locale arresta per spaccio un 34enne marocchino

    Monza: Polizia Locale arresta per spaccio un 34enne marocchino

    Nella giornata di mercoledi’ e’ stato eseguito, da parte del Nucleo Operativo Sicurezza Territoriale (N.O.S.T.) e dell’unita’ cinofila della Polizia Locale di Monza, un intervento a contrasto dei fenomeni di spaccio nell’edificio abbandonato tra via Galvani e via Pacinotti che ha portato all’arresto e all’incarcerazione di un 34enne di nazionalita’ marocchina senza fissa dimora.

    La presenza di attivita’ di spaccio nei pressi dell’edificio era gia’ nota agli agenti, i quali dall’anno scorso avevano avviato in piu’ occasioni appostamenti nella zona.

    Un intenso viavai sospetto era infatti stato notato anche dagli stessi cittadini e segnalato con numerosi esposti presentati in Comune, ma gli agenti della Polizia Locale erano finora riusciti a fermare unicamente persone in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale e non il responsabile dello spaccio, abile nel dileguarsi tra gli edifici abbandonati.

  • Parabiago, al centro Venegoni l’innovazione sociale attraverso lo sport col  Coach di Quartiere

    Parabiago, al centro Venegoni l’innovazione sociale attraverso lo sport col Coach di Quartiere

    Durante l’evento, moderato da Claudio Massa, Fondatore e Brand Ambassador de L’Orma e ideatore di
    Coach di Quartiere è stato presentato il progetto come “best practice” di sport welfare sul territorio di Legnano e Parabiago attraverso l’applicazione di alcuni strumenti a disposizione del Welfare di Comunità.

    Uno di questi è lo Sport Welfare Report, un documento annuale che raccoglie i risultati del progetto e
    fornisce al territorio dati sui beneficiari raccolti tramite questionari. Maria Vittoria Borriello, coordinatrice nazionale Coach di Quartiere, ha illustrato i risultati del 2023, presentato le modifiche in corso e anticipato e gli sviluppi futuri per l’edizione del 2024.

    L’analisi dei dati raccolti nello Sport Welfare Report è preziosa, in quanto fornisce un quadro delle condizioni sociali dei partecipanti al programma Coach di Quartiere e consente, di conseguenza, di adattare il progetto per rispondere meglio alle esigenze specifiche dei beneficiari sul territorio.

    Cristiano Bienati, Presidente di Rugby Parabiago Cares, ha illustrato la nascita del progetto Coach di
    Quartiere e lo sviluppo dello stesso. Grazie alla collaborazione con le scuole primarie del territorio e con gli Istituti Superiori, quest’anno l’Istituto Barbara Melzi e il Liceo Cavalleri, sono stati individuati i bambini e sono stati formati i Coach di Quartiere che si sono messi a disposizione nell’ambito dei PCTO.

    Un’attività che si è svolta in alcuni Parchi di Legnano e Parabiago e che vedrà un bellissimo sviluppo a Legnano con il Camp Estivo Coach di Quartiere al Parco Castello dal 10 giugno al 12 luglio.

    Jacqueline Verdicchio, Head of Welfare Business Randstad Italia, si è poi concentrata sulla responsabilità sociale delle aziende e sul ruolo possono avere a sostegno di progetti del territorio, oltre che per i propri dipendenti nell’ambito del Welfare Aziendale.

    Un momento emozionante la consegna del diploma “Coach di Quartiere” ai giovani volontari che si sono
    prodigati nelle attività dei parchi.

    L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti di enti del terzo settore, rappresentanti di enti del privato sociale, operatori della pubblica amministrazione, rappresentanti delle scuole pubbliche e private, aziende e cittadini del territorio.

  • Milano: litiga con un gruppo di ragazzi e ne investe cinque, positivo all’alcol test

    Milano: litiga con un gruppo di ragazzi e ne investe cinque, positivo all’alcol test

    Litiga con un gruppo di 7-8 ragazzi prima di chiudersi in auto e mettersi alla guida, cercando di scappare, ma ne investe 5, di cui due minori. È successo a Milano, intorno all’1.30 di notte, in via San Vito, zona Colonne di San Lorenzo.

    Dopo la lite con il gruppo di ragazzi, tutti italiani, il giovane, 30 anni, è salito sulla vettura, una Mini Cooper, venendo accerchiato dal gruppo. Nel tentativo di darsi alla fuga ha però investito 5 ragazzi ed è andato a sbattere contro delle auto in sosta, colpendone diverse.

    I giovani investiti sono stati portati in diversi ospedali della città: un 16enne in codice giallo al Policlinico, un 24enne in codice giallo al Policlinico, un 17enne in codice verde al Fatebenefratelli, un 22enne in codice verde al Fatebenefratelli e una 24enne in codice in verde al Pini.

    Il 30enne è stato ricoverato in verde al San Paolo, insieme alla fidanzata, di 31 anni, che era con lui in auto, per le percosse che avevano subìto prima di salire in auto da parte del gruppo.

    La polizia locale è intervenuta per i rilievi delle auto incidentate durante la fuga: il 30enne è stato sotto posto all’alcol test venendo trovato positivo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza.

  • Como: diede fuoco al garage ma era evaso da domiciliari, arrestato un marocchino

    Como: diede fuoco al garage ma era evaso da domiciliari, arrestato un marocchino

    La polizia di Stato di Como ha arrestato un 42enne cittadino marocchino. Nella mattinata di ieri una pattuglia della Squadra Volanti è intervenuta in una palazzina di via Venturino perché alcuni residenti avevano riconosciuto la persona che, nello scorso mese di marzo, aveva appiccato un incendio nei box dello stabile ed era stato arrestato.

    Il 42enne portato in Questura e identificato, è risultato essere stato scarcerato dal Bassone il 4 giugno, dove aveva scontato la pena inflittagli per l’incendio di marzo. All’atto della scarcerazione era stato però sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, che doveva scontare nella sua residenza di Cologno Monzese.

    Avendo violato tale prescrizione, è stato tratto in arresto per evasione e portato in camera di sicurezza della Questura, in attesa della celebrazione del processo per direttissima, disposto dal pm di Como per la mattinata di oggi.

  • Milano: spaccio di droga nei pressi della stazione Certosa, Polizia arresta un 23enne

    Milano: spaccio di droga nei pressi della stazione Certosa, Polizia arresta un 23enne

    Ieri a Milano, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino egiziano di 23 anni, con precedenti di polizia, per spaccio di sostanze stupefacenti.
    Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Milano, in servizio in abiti civili presso la stazione di Milano Certosa, hanno notato un uomo all’esterno della stazione mentre ha ceduto una dose di hashish a un’altra persona.
    I poliziotti, che hanno assistito alla scena, hanno fermato il 23enne privo di documenti. L’uomo e’ stato trovato in possesso di 11 grammi di hashish e di 75 euro in banconote di piccolo taglio.

  • Incidente in Tangenziale. Il PM apre un fascicolo per omicidio stradale

    Incidente in Tangenziale. Il PM apre un fascicolo per omicidio stradale

    La pm di Milano Maria Cristina Ria ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, per ora senza indagati (in attesa degli atti della polizia), per l’incidente mortale avvenuto stamane in tangenziale, in zona Pero, con il bilancio di due morti e due feriti.

    Sul corpo delle due vittime, di 27 e 29 anni, che viaggiavano sull’auto è stata disposta l’autopsia, inoltre la macchina e il camion sono stati sequestrati.

    Sono stati disposti anche gli accertamenti sull’autista del camion per verificare se avesse assunto droga e alcol: è possibile che già nelle prossime ore l’uomo alla guida venga iscritto nel registro degli indagati (a garanzia) per permettere tutti gli approfondimenti sulla dinamica dell’impatto tra i due mezzi che viaggiavano nella stessa direzione.

    Dinamica che, secondo quanto si apprende, potrebbe non essere stata registrata dalle telecamere, assenti nella galleria Cerchiarello.

  • Milano: pornografie minorile e violenza, arrestato un 23 enne

    Milano: pornografie minorile e violenza, arrestato un 23 enne

    Nella giornata di sabato scorso, a Milano, i Carabinieri della Compagnia Duomo hanno rintracciato e tratto in arresto un egiziano di 23 anni, destinatario di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale Ordinario di Milano – Ufficio Gip, in quanto ritenuto responsabile dei reati di pornografia minorile, violenza sessuale aggravata e atti sessuali con minorenne, commesse dal 2019 al 2022 nei confronti di dodici ragazze, all’epoca dei fatti tutte minorenni.

    Il provvedimento è frutto di un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e condotta dalla locale Sezione di P.G. – Aliquota Carabinieri, che ha permesso, attraverso un’approfondita analisi telematica del cellulare in uso all’indagato, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a suo carico facendo emergere una seriale, inquietante e morbosa attività di produzione di materiale pornografico attraverso l’utilizzo di minori, anche infra-quattordicenni, adescate sui social.

    In particolare, le indagini, avviate a seguito della denuncia presentata dai genitori di una minore presso la Stazione Carabinieri di Palmi (RC), hanno consentito di documentare e ricostruire il modus operandi costante e ricorrente utilizzato dall’indagato il quale dapprima, sceglieva in modo non casuale le giovanissime vittime adescandole sui social network, tra cui Instagram, con lusinghe e complimenti; in seguito, carpita la fiducia delle vittime, le induceva – approfittando della loro condizione di particolare vulnerabilità e fragilità – ad inviargli foto e video autoprodotti a sfondo sessuale sulla sua utenza WhatsApp, non esitando ad umiliarle con frasi volgari ed ingiuriose sino a minacciarle, qualora si fossero rifiutate di proseguire, di diffondere e pubblicare i contenuti multimediali ricevuti.

    L’uomo, al termine degli adempimenti di rito, è stato quindi portato nella Casa Circondariale di Milano San Vittore e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

  • Controlli a tappeto della Polizia locale di Trecate: un’espulsione e due denunce

    Controlli a tappeto della Polizia locale di Trecate: un’espulsione e due denunce

    Nei giorni scorsi la Polizia locale ha intensificato i servizi di controllo del territorio, con particolare attenzione sia alle aree urbane e ai luoghi di aggregazione, sia anche alle zone periferiche delle città e lungo la Strada statale n. 11.

    Il personale del Comando trecatese, con l’ausilio delle proprie Unità cinofile, ha attuato mirati servizi di polizia giudiziaria e di controllo del territorio, procedendo ad accurate perquisizioni per la prevenzione e il contrasto dei reati in genere e dei delitti in materia di sostanze stupefacenti.

    Nel corso dei servizi antidroga, a seguito di mirata perquisizione di veicoli e abitazioni, sono stati in particolare denunciati M.M., classe 1985, e B.M., nato nel 1995, entrambi residenti a Novara, trovati in possesso di diversi grammi di hashish e cocaina e di 440 euro in contanti: ai due è stato contestato il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

    Uno dei due, nella giornata di oggi, venerdì 7 giugno, è stato inoltre tradotto dagli uomini del Comando di Trecate, come disposto dalla Questura di Novara, presso il Centro di permanenza per il rimpatrio di Gorizia per procedere con l’espulsione dal territorio nazionale.

  • Magenta, residenti di via Clèr infuriati: “Spostate quell’antenna per la telefonia mobile, non la vogliamo”

    Magenta, residenti di via Clèr infuriati: “Spostate quell’antenna per la telefonia mobile, non la vogliamo”

    E’ piovuto dall’alto all’improvviso, senza che nessuno sapesse qualcosa. Un palo per la telefonia mobile alto circa 25 metri che è stato collocato di fronte alle abitazione di via Clèr, zona borgo dei Fontanili. L’antenna, che ancora non c’è, entrerà in funzione a breve. I residenti sono infuriati e, oltre ad avere raccolto 87 firme e ad avere protocollato una lettera al Sindaco Luca Del Gobbo, manifestano tutta la loro indignazione. Pietro Prospero è uno di quei residenti e vive proprio a ridosso della ex statale 11. “Il palo si trova proprio dall’altra parte della strada, saranno 40 o 50 metri al massimo – racconta – Ce la siamo trovata all’improvviso davanti alle nostre finestre. Siamo preoccupati, prima di tutto, per la nostra salute”.

    Nel quartiere vivono parecchi bambini e persone che stanno lottando contro malattie gravi. I residenti vogliono che quell’antenna trovi posto da un’altra parte. “Non siamo contro l’antenna – continua Anna Rita Amadio – anche noi usiamo i telefonini e gli strumenti elettronici. Ma vogliamo che si trovi una sistemazione adeguata, non qua davanti a noi. La zona è piena di campagne e avrebbero potuto benissimo trovare un’altra sistemazione lontano dalle abitazioni”. Il Sindaco Del Gobbo ha affermato che le normative stabilite a carattere nazionale sono state tutte rispettate. Ma i residenti insistono: “A Magenta c’è un regolamento che esiste dal 2006 e all’articolo 4. dice che, entro il 30 novembre i gestori di rete devono presentare a Sindaco e Arpa un piano con l’ubicazione dei sistemi da loro gestiti. Con le scelte effettuate per minimizzare l’esposizione della popolazione ai rischi”.

    I residenti hanno visionato l’albo pretorio in cerca di tutti i provvedimenti e documentazione inerente questa antenna, ma ad un certo punto si sono dovuti arrendere considerate le difficoltà a cominciare dalle scarse conoscenze in merito. “Esiste anche un danno di immagine – concludono – le nostre case subiranno una diminuzione di valore con quell’antenna e chi arriverà dal Piemonte entrando in Lombardia si troverà di fronte questo obbrobrio. Non è certo un bel biglietto da visita”.