Categoria: Cronaca

  • Innovazione. Intelligenza Artificiale e dominio, gli italiani chiedono più regole. Di Marco Marturano

    Innovazione. Intelligenza Artificiale e dominio, gli italiani chiedono più regole. Di Marco Marturano

    C’era una volta il Grande Fratello del 1984 di Orwell. Quello che ha ispirato film celebri, tante analisi politiche e un noto reality show. Oggi, quasi 40 anni dopo la data visionaria ipotizzata da un grande scrittore, gli italiani identificano un nuovo possibile Grande Fratello.

    Lo dice la ricerca che in occasione della prima edizione del Premio nazionale per la Comunicazione Costruttiva della Fondazione Pensiero Solido viene presentata in esclusiva a Milano. La ricerca svolta nelle ultime settimane per la Fondazione da You Trend e Quorum su un campione di circa 800 italiani fotografa molti aspetti della comunicazione del digitale nel nostro Paese, ma di questi uno in particolare apre davvero uno scenario da seguire nei prossimi mesi ed anni sia per la politica italiana che per quella europea.

    E’ il campo dell’Intelligenza Artificiale che oggi contamina tanti ambiti diversi della società e dell’economia, oltre che della comunicazione. Un campo che, come tutti i terreni di cambiamento radicale e in particolare per quelli che hanno stimolato la fantasia per decenni, suscita nei cittadini sentimenti controversi tra attrazione e ansia.

    Così racconta con attenzione la ricerca realizzata proprio nell’ambito del Premio dedicato dalla Fondazione Pensiero Solido a quella Comunicazione Costruttiva che tanti comunicatori e giornalisti praticano con un chiaro obiettivo di crescita sociale e che per questa prima edizione è dedicato in particolare proprio alla comunicazione del digitale. Un Premio non a caso lanciato in collaborazione con Regione Lombardia e con il patrocinio della Commissione Europea e del Comune di Milano.

    Proviamo allora a dare uno sguardo ad alcune delle scoperte più stimolanti per l’agenda del futuro della nostra politica e di quella europea. Prima di tutto è quasi un italiano su tre, il 63%, a ritenere che il Governo e le autorità internazionali dovrebbero intervenire per una regolamentazione dello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, e in particolare una prevalenza chiede che si intervenga con una regolamentazione rigida. Se a questo dato aggiungiamo un 13% che comunque stimolano una sorveglianza soprattutto sulle grandi aziende delle big tech è chiaro il sentimento di preoccupazione ancora più diffuso.

    Un sentimento che non fa dimenticare a molti italiani che in questo momento storico però non può essere realisticamente questa la priorità del prossimo G7 2024 e infatti sono il 35% a valutare decisivo che si occupi dell’Intelligenza Artificiale e sono invece il 51% che affermano che sono prioritari ben altri argomenti oggi.

    Se però fissiamo l’obiettivo sui possibili Grandi Fratelli dell’Intelligenza Artificiale sono il 67% gli italiani che pensano che sia probabile che nasca una grande azienda che concentri su di se lo sviluppo in questo campo, come ha fatto Google in passato sui motori di ricerca. E questa ipotesi di azienda dominante dell’IA preoccupa il 59% dei cittadini. Il Nuovo Grande Fratello appunto che la maggioranza degli italiani teme.

    Ed è proprio con questa realtà fotografata sullo sfondo diventa allora ancora più forte e carica di opportunità di sviluppo la sfida lanciata oggi dalla Fondazione Pensiero Solido nei prossimi anni per alzare l’asticella della Comunicazione Costruttiva sia nel mondo delle professioni della comunicazione che nell’agenda e nelle azioni delle istituzioni locali, nazionali, europee e globali.

    Marco Marturano, consigliere componente del Cda della Fondazione Pensiero Solido

    (fonte: https://www.affaritaliani.it/mediatech/intelligenza-artificiale-e-dominio-gli-italiani-chiedono-piu-regole-analisi-886384.html)

  • Come Magenta ha colorato il mondo, i ragazzi degli istituti superiori al Cinemateatronuovo per un incontro con Urbanamente

    Come Magenta ha colorato il mondo, i ragazzi degli istituti superiori al Cinemateatronuovo per un incontro con Urbanamente

    Tanti ragazzi degli istituti di istruzione superiore si sono recati al Cinemateatronuovo di Magenta questa mattina per ‘Muiltiverso Magenta – Come Magenta ha colorato il mondo’. Un evento organizzato dall’associazione Urbanamente nell’ambito della rassegna ‘Magenta e il suo colore’. Sono state ripercorse le tappe del colore rosso Magenta.

    Tappe importanti nella storia che partono dal lontano 4 giugno 1859 con la battaglia. Ne hanno parlato Daniela Parmigiani, autrice del volume ‘Cremisi 1859 – il rosso magenta tra mito, storia e realtà’, i referenti di Federchimica e del museo della scienza e della tecnologia.

  • Castano: gli studenti del ‘Torno’ ricevuti dal Prefetto di Milano

    Castano: gli studenti del ‘Torno’ ricevuti dal Prefetto di Milano

    Renato Saccone, nato nel 1956 a Santa Maria Capua Vetere (CE), laureato in Giurisprudenza a Napoli, il Dottor Saccone è giunto quasi al termine della sua brillante carriera, iniziata nel lontano 1982. Alle ragazze e ai ragazzi del “Torno” ha annunciato infatti il suo pensionamento, previsto per la fine del corrente mese.

    Capo di Gabinetto nelle Prefetture di Massa e Carrara, Firenze e Milano, già Prefetto di Monza e della Brianza, di Siena e di Torino, svolge l’incarico di Prefetto di Milano dal 30 ottobre 2018, succeduto a Luciana Lamorgese (prima donna a ricoprire questo importante e delicatissimo ruolo).

    Nella sua lunga storia di funzionario al servizio dello Stato, Saccone ha curato diverse emergenze per calamità naturali, eventi e cortei di eccezionale portata, coniugando i diritti individuali di manifestazione del pensiero con le garanzie di tutela dell’ordine pubblico, nonché diversi programmi di accoglienza per profughi albanesi, curdi, somali, eritrei ed etiopi.

    Per ragazzi in formazione e, in particolare, per coloro che frequentano indirizzi scolastici il cui curricolo prevede lo studio del Diritto, poter entrare a contatto con le Istituzioni, la Pubblica Amministrazione e chi le rappresenta è sempre un’esperienza di grande significato e valore.

    Incute un immediato e spontaneo rispetto il trovarsi in un ambiente austero, caratterizzato da severi e rigidi protocolli e da un complesso di regole e divieti da rispettare.
    Ma l’affabilità del Dottor Saccone, il suo carisma e la capacità che lo contraddistingue di interagire con i giovani, di ascoltarli e dialogare con loro hanno consentito agli studenti del “Torno”, una quarantina in tutto, di superare il sano timore reverenziale dei primi momenti dell’incontro.

    Per oltre un’ora, il Prefetto ha intrattenuto le due classi rievocando la nascita della Repubblica e, dunque, il Referendum istituzionale del 1946, il suffragio universale, l’ansia della ricostruzione che ha caratterizzato il secondo dopoguerra, la convergenza trovata dai Padri costituenti, che pure rappresentavano forze politiche di differente e addirittura contraria matrice ideologica, al fine di assicurare alla Nazione italiana una Costituzione.

    Ai maturandi del “Torno”, il dottor Saccone ha restituito perfettamente il volto di un’Italia ridotta in macerie ma pronta e determinata a risollevarsi, di un clima civile ed economico caratterizzato da rinnovata vitalità, impegno, speranza. Erano decisamente altri tempi, contrassegnati da sacrifici e privazioni difficili persino da immaginare per i giovani d’oggi, ma <>.

    Sollecitato dalle domande degli studenti, il Prefetto ha poi toccato diversi altri temi: dall’immigrazione alla sicurezza, dalla libertà di manifestazione all’astensionismo, al voto elettronico come mezzo per riavvicinare i cittadini alla politica.

    Il tutto nella splendida Sala delle colonne di Palazzo Diotti, in Corso Monforte 31, edificio storico che, in coda alle giornate autunnali del FAI, i ragazzi hanno potuto visitare sapientemente guidati da alcuni Apprendisti Ciceroni, loro coetanei.

    Laura Fusaro

  • 48 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico dalla Lombardia: fondi anche per Scolmatore e Cisliano

    48 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico dalla Lombardia: fondi anche per Scolmatore e Cisliano

    Nuovo e importante Piano di interventi strutturali per la mitigazione del rischio idrogeologico per il periodo 2023-2025. La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi Verdi, Gianluca Comazzi, ha infatti approvato una delibera che prevede la realizzazione di 43 opere e 2 progettazioni sul territorio lombardo per un finanziamento complessivo da parte di Regione Lombardia e Ministero dell’Ambiente di circa 48 milioni di euro.

    “L’ondata di maltempo che ha investito la Lombardia nelle scorse settimane – afferma l’assessore – evidenzia, ancora una volta, come il tema del dissesto idrogeologico sia sempre più centrale nella gestione del territorio. Il programma 2023-2025 di interventi per la difesa del suolo è quindi un importante passo avanti per la prevenzione e la sicurezza delle nostre aree a rischio. La delibera prevede, in particolare, la realizzazione di 43 opere su tutto il territorio lombardo per finanziamento totale di 48 milioni di euro. Un segnale molto forte e concreto che Regione Lombardia dà ai propri sindaci e soprattutto ai propri cittadini”.

    “Gli interventi – aggiunge – sono stati individuati in base alla loro priorità, molti andranno a risolvere situazioni locali, segnalate dai sindaci del territorio e verificate degli Uffici Territoriali Regionali. Altri, invece, sono azioni strutturali che derivano dalla pianificazione di bacino, come la realizzazione di nuove vasche di laminazione che, come abbiamo visto, sono fondamentali per scongiurare i danni derivanti dalle alluvioni”.

    Particolarmente rilevanti, in termini economici, gli interventi pianificati nella bergamasca, nei paesi di Verdellino e Ambivere, e nel comasco, a Dongo, colpita duramente dal maltempo degli ultimi anni. Interventi significativi anche per la sistemazione di corsi d’acqua tra Brianza e Comasco sui torrenti Terrò e Certesa e nel milanese, sul Lambro.

    “Sarà inoltre avviata la progettazione di interventi su interi corsi d’acqua – conclude l’assessore – tra cui l’Adda in Valtellina e l’Oglio, tra il Lago d’Iseo e il Po, a seguito degli studi di sottobacino, effettuati insieme all’Autorità di Bacino del Po e agli Enti territoriali, e al coinvolgimento di tutti i comuni rivieraschi.

    Questi gli interventi suddivisi per provincia con i relativi importi.

    BERGAMO (11)

    – Ambivere, realizzazione vasca di laminazione sul Torrente Dordo, lotto1 (1.002.000 euro).

    – Berbenno, messa in sicurezza del versante a monte dei fabbricati residenziali in via Kennedy (280.000 euro).

    – Calcio (Comune primario), interventi previsti nell’assetto di progetto Pai (Piano assetto idrogeologico) Fiume Oglio sottolacuale, (527.500 euro).

    – Cazzano Sant’Andrea, dissesto lungo reticolo idrico principale Rio Re sponda idrografica destra (350.000 euro).

    – Gorlago, adeguamento e razionalizzazione del sistema di difesa idraulico sul fiume Cherio (8.750.000 euro).

    – Mozzanica, opere di regimazione idraulica sul fiume Serio e sulle rogge finalizzate alla protezione dell’abitato (1.335.000 euro).

    – Paladina, sistemazione idraulica, riqualificazione ambientale e manutenzione fluviale lungo il torrente Quisa (400.000 euro).

    – Rovetta, regimazione idraulica lungo il reticolo idrico minore a lato dell’imbocco della galleria in località Valzurio (271.494,35 euro).

    – Val Brembilla, messa in sicurezza della strada di collegamento al Santuario Madonna della Foppa e delle sponde della valletta Alegia a monte del centro abitato di Gerosa (800.000 euro).

    – Valgoglio, interventi di protezione e messa in sicurezza della strada Bani-Novazza (300.000 euro).

    – Verdellino, realizzazione vasca di laminazione sul torrente Morletta (1.357.499 euro).

    BRESCIA (5)

    – Cedegolo, interventi urgenti sul corso d’acqua Valle dei Frati (96.000 euro).

    – Gargnano, Mmtigazione rischio crolli in località Sinsegla (900.000 euro).

    – Limone sul Garda, riqualificazione del pennello supino (160.000 euro).

    – Salò, sistemazione muro di contenimento plesso scolastico ‘Due Pini’ in sponda destra orografica torrente Madonna del Rio -Brezzo (200.000 euro).

    – Vione, interventi di stabilizzazione del versante sinistro della Valle di Vallaro e consolidamento dell’alveo del torrente Vallaro (1.725.000 euro).

    COMO(5)

    – Alzate Brianza, Cantù, Carugo, Mariano Comense, interventi di riduzione del rischio idrologico torrenti Terrò e Certesa e Roggia Vecchia (11.529.216,71 euro).

    – Blevio, opere di messa in sicurezza del tratto nel torrente Girola e dei manufatti in località Monti di Sopravilla (700.000 euro).

    – Dongo e Stazzona, messa in sicurezza Valle di Lesio a tutela dell’abitato di Dongo a seguito degli eventi calamitosi di luglio 2023 , realizzazione di vasche di espansione e opere idrauliche complementari (1.745.051 euro).

    – Erba, sistemazione idrogeologica, stabilizzazione dei versanti, delle sponde e dell’alveo del tratto terminale del torrente Bova (380.000 euro).

    – Mariano Comense, interventi nel sottobacino idrografico torrenti Terrò e Certesa e Roggia Vecchia (1.115.000 euro ).

    LECCO (3)

    – Civate e Valmadrera, intervento di regimazione tratto terminale torrente Toscio, lotto di valle confluenza Rio Torto (490.000 euro).

    – Erve, opere di difesa da caduta massi a protezione dell’abitato (480.000 euro).

    – Olginate, Airuno, Brivio, Calco, Imbersago, Robbiate, Paderno d’Adda, Cornate d’Adda, Trezzo sull’Adda, messa in sicurezza dell’alzaia del fiume Adda nel tratto Olginate (Lecco)- Trezzo sull’Adda (Milano), 150.000 euro.

    LODI (3)

    – Castelnuovo Bocca d’Adda , completamento opere per la messa in sicurezza del colatore Gandiolo e dell’attraversamento sulla SP243 (430.000 euro).

    – Lodi, opere di contenimento dei livelli in sponda sinistra del fiume Adda ( 411.056,21 euro).

    – Massalengo e San Martino in Strada, lavori sistemazione e messa in sicurezza sponde e ripristino della funzionalità idraulica del colatore Muzza (300.000 euro).

    MANTOVA (2)

    – Casaloldo, messa in sicurezza di due tratti del vaso Tartaro Fabrezza (1.100.000 euro).

    – Mantova, interventi di adeguamento dell’impianto di sollevamento di Valdaro, nodo di Formigosa (227.997,21 euro).

    MILANO (3)

    – Cisliano, realizzazione manufatto sgrigliatore del Canale scolmatore di Nord-Ovest (1.341.152 euro).

    – Locate di Triulzi, messa in sicurezza della frazione Moro da allagamenti (50.000 euro).

    – Milano e altri Comuni, realizzazione delle opere previste dal progetto fiume Lambro, primo lotto (1.500.000 euro).

    MONZA BRIANZA (2)

    – Besana in Brianza, area di esondazione controllata del rio Brovada, lotto 1 area di monte (580.000 euro).

    – Usmate Velate, intervento di ripristino spondale del torrente Molgoretta alla confluenza del torrente Molgora (250.000 euro).

    PAVIA (5)

    – Bagnaria, opere di regimazione idraulica sul torrente Staffora ponte di via I Maggio (126.840,16 euro).

    – Canneto Pavese, manutenzione straordinaria del torrente Versa a protezione degli abitati (400.000 euro).

    – Fortunago, intervento di messa in sicurezza del territorio comunale a seguito di movimento franoso (480.000 euro).

    – Rivanazzano Terme, riassetto idrogeologico, formazione difese spondali e manutenzione straordinaria del torrente Staffora (600.000 euro).

    – Varzi, opere di regimazione idraulica sul torrente Staffora a valle del ponte della Strada Provinciale166 (235.245,76 euro).

    SONDRIO (6)

    Ardenno (Comune primario), interventi previsti nell’assetto di progetto Pai, fiume Adda sopralacuale (527.500 euro).

    – Caiolo, intervento a protezione aviosuperficie di Sondrio e abitato in località Bachet (1.150.000 euro).

    – Campodolcino, ripristino funzionalità idraulica del torrente Rabbiosa: tratto a valle del ponte della strada comunale Campodolcino-Fraciscio (250.000 euro).

    – Novate Mezzola, realizzazione vallo a difesa dell’abitato (962.000 euro).

    – Sondalo, completamento intervento frana Fumero (600.000 euro).

    – Teglio, lavori di messa in sicurezza strada Frera – Valle Aperta (1.000.000 euro).

    VARESE (1)

    – Cittiglio, completamento interventi messa in sicurezza in località Casere (200.000 euro)

  • Clamoroso: cercano di rubare una Kawasaki all’Eicma, scovati dall’Arma

    Clamoroso: cercano di rubare una Kawasaki all’Eicma, scovati dall’Arma

    Un padre e un figlio hanno tentato di rubare una Kawasaki esposta all’Eicma, la fiera delle due ruote appena terminata a Rho Fiera (Milano).

    I due sono stati però scoperti e denunciati per furto aggravato. Si tratta, secondo quanto riferito dai carabinieri, di un uomo di 55 anni e del figlio diciottenne, che si era finto operaio, ieri mattina alle 9.30, accodandosi dietro alcuni manovali che stavano recuperando le moto allo stand della casa giapponese, che ne aveva presenti all’Eicma quasi 60.

    Tre dei quattro operai che si sono presentati erano veri, mentre per la quarta moto, che non risultava sulla bolla di trasporto, è iniziata una ricerca in tutta la Fiera, dopo che i carabinieri ne avevano bloccato gli ingressi.

    Un’ora dopo, al Cargo numero 3, la moto, una Kx 250x, del valore di circa 11mila euro, è stata trovata dentro un furgone con targa tedesca, sul quale si trovavano anche padre e figlio, di origini slovene e nazionalità tedesca

  • ATLS (Advanced Trauma Life Support): anche quest’anno il corso presso l’Ospedale di Legnano

    ATLS (Advanced Trauma Life Support): anche quest’anno il corso presso l’Ospedale di Legnano

    L’ iniziativa – sostenuta dal direttore UOC Chirurgia Generale di Legnano, dott. Gianandrea
    Baldazzi, ha visto protagonista il dott. Diego Mariani – chirurgo d’urgenza in forza allo stesso
    reparto – che ha promosso con successo le lezioni e la formazione del personale sanitario della
    Asst Ovest Milanese nel trattamento dei casi traumatici.

    La rilevanza di tale corso ha attirato anche partecipanti esterni all’ospedale, provenienti anche
    dalla Svizzera francese. Questo dimostra il riconoscimento dell’alta qualità e efficacia della
    formazione offerta.

    Il dott. Diego Mariani ringrazia la Croce Rossa Italiana – sezioni di Busto Arsizio e Legnano –
    per la loro collaborazione: la loro partecipazione ha offerto un supporto fondamentale
    nell’organizzazione e nella gestione delle attività.

    Il corso ATLS è un’importante opportunità per la formazione del personale sanitario che si
    occupa di patologie traumatiche e rappresenta una garanzia di qualità per i pazienti che
    necessitano di cure mediche in situazioni di emergenza.

    L’evento di Legnano si è concluso con successo, confermando ancora una volta Asst Ovest
    Milanese come un punto di riferimento per la formazione di eccellenza nel trattamento delle
    patologie traumatiche.

  • Corsi Blsd a Magenta con Associazione Italiana Soccorritori ed Avis: 2 e 10 dicembre

    Corsi Blsd a Magenta con Associazione Italiana Soccorritori ed Avis: 2 e 10 dicembre

    L’Associazione Italiana Soccorritori di Magenta insieme ad Avis Magenta con il patrocinio del Comune promuovono un corso di Blsd che permette di ottenere l’abilitazione all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno. I corsi, della durata di cinque ore, saranno tenuti dai soccorritori della Azzurra Soccorso di Cuggiono. Due gli appuntamenti.

    Sabato 2 dicembre dalle 8.30 alle 13.30 e domenica 10 dicembre dalle 8.30 alle 13.30. Il costo è di 35 euro a persona da versare all’atto dell’iscrizione che dovrà essere formalizzata almeno 7 giorni prima dell’inizio del corso presso la sede dell’Ais a Magenta, in piazzetta Formentano, il martedì dalle 21 alle 22.30, o la domenica dalle 11 alle 12 oppure con bonifico (l’Iban verrà reso noto dai referenti). Iscrizioni e informazioni ai numeri 3486065429 oppure 3472393003. Mail aismagenta@gmail.com.

  • Faccia da danza a Cerano con gli allievi del Rainbow Danzalab

    Faccia da danza a Cerano con gli allievi del Rainbow Danzalab

    Un paese il nostro che non è tutto filtri e like ma anche lavoro duro e studio. Imparare l’arte e metterla da parte anche solo per essere in forma e divertirsi. A Cerano in provincia di Novara incastonato tra Pavia e Milano c’è una realtà che aiuta i giovani a crescere.

    Mostrando loro il sentiero giusto dello spettacolo e della vita allegra e senza pressioni di social
    Il fine può essere aiutato dal mezzo tecnologico ma deve restare in un ambito giusto.

    Ragazzi e ragazze di tutte le età imparano ogni giorno sotto l’attenta mano e vista di due istruttori preparati; Albanese e D’Agostino che ogni momento lo seguivano per preparare i numerosi appuntamenti
    Nella scuola di danza nel paese del Beato Pacifico.

    Ora tutti questi sguardi di impegno e forza diventeranno scena in TV. Infatti, 10 giovani allievi della Rainbow danzalab saranno protagonisti a Torino negli studi della prestigiosa Rete 7.
    Apriranno lo spettacolo del concorso nazionale “You are a Talent” , talenti di domani di Roberto Re, in onda il prossimo 17 Dicembre.

    Uno spettacolo a livello regionale e nazionale un vero battesimo del fuoco dell’arte per i giovani allievi che non vedono l’ora di cimentarsi con le coreografie che saranno un omaggio all’eterna grandissima Raffaella Carrà, creata per l’occasione dal docente Roberto D’Agostino.

    In un percorso pluridisciplinare questa sarà una esperienza formativa ed eccitante per una formazione ancora in corso ma con ottime prospettive. Sarà inoltre una grande soddisfazione per il borgo del Gian Battista Crespi avere in un ruolo principale delle allieve di una scuola del paese.

    Una tradizione quella dei Ceranesi in TV che non ha eguali con altri centri limitrofi. Un buon augurio ai ragazzi e siamo convinti che la loro edizione….farà rumore !!!!

    I giovani non sono solo foto dal letto o ritoccate sono anche video di danza e artistiche.
    Non chiedere mai al tuo telefono di fare danza ma danza per il tuo telefono e pure in TV… Faccia da danzatrice e qui posso fare una battuta anni ’80: saranno famosi ….sicuramente saranno preparati.

  • A Parabiago cacciatore nei guai: uccide un cucciolone di Rottweiler davanti agli occhi della sua famiglia. Dinamica da decifrare.

    A Parabiago cacciatore nei guai: uccide un cucciolone di Rottweiler davanti agli occhi della sua famiglia. Dinamica da decifrare.

    L’ANSA ieri ha battuto questa notizia che ora sta facendo molto discutere sui social e non solo: “Cacciatore spara e uccide cane sfuggito alla padrona, denunciato”.

    Il testo dell’agenzia poi così prosegue: “Un operaio di 44 anni è stato denunciato dai carabinieri per aver ucciso un cane, ieri pomeriggio a Parabiago (Milano), mentre era impegnato in una battuta di caccia con regolare licenza. A quanto emerso l’animale, un rottweiler, è sfuggito alla padrona e quando il 44enne lo ha visto correre nella sua direzione, ha sparato un colpo di fucile. Le armi gli sono state sequestrate”.

    Andando più a fondo emerge una verità un po’ diversa. Il fatto capita domenica pomeriggio. Siamo a Parabiago, nel parco del Roccolo ma in un’area a ridosso delle abitazioni, frequentata specie nel dì festa da famiglie, talvolta, coi loro ‘amici a quattro zampe’. Tanto più debbono aver pensato i familiari di Uma in una giornata di sole come quella della domenica appena passata.

    Purtroppo, per Uma cucciolona di Rottweiler di 12 mesi, un momento all’aria aperta si trasforma in tragedia. Già perché la testa del molosso viene stata fatta “letteralmente esplodere” – così si legge sui social – sotto gli occhi impietriti del suo padroncino, un ragazzino di 13 anni.

    Si badi, il ragazzino non era a spasso da solo col il suo cane di grossa taglia: c’era anche la mamma. La prima a denunciare il fatto sia sui social, sia ovviamente presso la locale caserma dell’Arma dei CC. Ora attendiamo la ricostruzione esatta dei fatti dalle autorità inquirenti, se mai ci sarà.

    Ma ci sono degli elementi inconfutabili. L’uomo andava in giro armato a 160 metri dalle case. Sostiene che il cane correndogli incontro avrebbe aperto le sue ‘fauci’….. Se anche così fosse stato non avrebbe potuto sparare un colpo per aria??? Altrove abbiamo letto un’altra versione ancora: l’avrebbe scambiato per un animale selvatico…

    Detto questo, soprattutto è normale che i cacciatori – i cui incidenti anche mortali tra di loro sono talvolta notizia di cronaca purtroppo – possano girare armati, in un parco sovracomunale ma che ormai ha una funzione volta alla fruizione del territorio da parte dei cittadini?

    Indubbiamente la “lobby” dei cacciatori nella nostra Regione è forte. Tant’è che a quanto pare la normativa regionale lo consente eccome.

    Ma a noi pare, almeno in questa fattispecie, che quella del Legislatore sia una posizione assolutamente superata e soprattutto pericolosa per le persone che nel loro tempo libero vogliono magari godersi spazi di libertà in sicurezza e tranquillità. Sarebbe il caso di metterci mano. Per evitare incidenti tragici che potrebbero riguardare anche noi essere umani…

    Intanto, un cane è morto, ammazzato in modo barbaro, una famiglia è visibilmente affranta e prova (giustamente) rabbia e dolore per quanto successo.

    Un ragazzino è sotto shock perché quel proiettile (secondo la dinamica finora emersa) avrebbe potuto centrare anche lui che non era affatto distante dal suo amico a quattro zampe ucciso dal cacciatore.

    Altro dato inconfutabile. L’operaio 44 enne denunciato, appassionato cacciatore, aveva in casa una specie di ‘Santa Barbara’: ben sette fucili, va sottolineato tutti regolarmente denunciati.

    Ora quelle armi sono nelle mani responsabili e sicure dell’Arma dei Carabinieri. In attesa che si faccia chiarezza sull’accaduto.

    (foto Christian Sormani)

  • Furgone con 115 chili di cocaina intercettato dalla Finanza a Gaggiolo (Varese)

    Furgone con 115 chili di cocaina intercettato dalla Finanza a Gaggiolo (Varese)

    Un maxi carico di cocaina e’ stato intercettato e sequestrato dalla Guardia di Finanza di Gaggiolo (Varese). Lo scorso 7 novembre i finanzieri hanno effettuato un controllo al valico del Gaggiolo a Cantello in uscita verso la Svizzera e scoperto in un furgone, in vari parti del veicolo, 115 chili di cocaina distribuita in 220 panetti. La droga e’ stata sequestrata e il conducente arrestato in flagranza. Il provvedimento e’ stato convalidato dal gip di Varese, che ha applicato all’indagato la custodia cautelare in carcere.

    Sono state parecchie, nelle ultime settimane, le operazioni antidroga in provincia di Varese. Ieri all’aeroporto di Malpensa è stato bloccato un pacco contenente un chilo di hashish (con arresto del destinatario).

    Due trafficanti di droga sono finiti in manette e sono stati sequestrati 20 chili di cocaina. E’ questo il risultato del lavoro degli agenti della Polizia di Stato di Busto Arsizio, quando lo scorso 28 ottobre hanno intercettato e sequestrato ad Agrate Brianza l’ingente carico di droga. Nello specifico, i poliziotti hanno seguito a ritroso la filiera dello spaccio di cocaina nel circondario di Busto Arsizio, arrivando fino a quello che ritenevano un “grossista” di cocaina: un marocchino di 44 anni residente nell’hinterland milanese ma avvistato nella zona del basso varesotto in circostanze sospette.

    Continua insomma la lotta agli stupefacenti, ma purtroppo i consumi non accennano a diminuire.