Categoria: Cronaca

  • In Italia la raccolta differenziata vola al 64%

    In Italia la raccolta differenziata vola al 64%

    La raccolta e gestione dei rifiuti in Italia ha compiuto grandi passi avanti: nel 2000 la raccolta differenziata era pari al 15% del totale dei rifiuti urbani raccolti, l’incenerimento pari all’8% e la discarica copriva due terzi del fabbisogno di smaltimento (67%).

    Nel 2021 (ultimi dati disponibili, cui fa riferimento l’analisi) la raccolta differenziata ha raggiunto quota 64% (19 milioni di tonnellate), il tasso di riciclo il 48,1% (14,3 milioni di tonnellate vengono effettivamente riciclate), il recupero energetico è pari al 18,3%, il 19% dei rifiuti urbani va in discarica. Una parte (mediamente circa il 20%) di ciò che i cittadini conferiscono correttamente nei contenitori della differenziata (o nel porta a porta) non può essere riciclato. Sono queste le principali evidenze che emergono dall’analisi “Scarti del riciclo e rifiuti non riciclabili: l’impiantistica di back up fondamentale per l’economia circolare”, i cui dati sono stati diffusi da Assoambiente – l’Associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell’igiene urbana, riciclo, recupero, economia circolare e smaltimento di rifiuti, nonché bonifiche.

    A fronte di 14,3 milioni di tonnellate di rifiuti urbani riciclati, il sistema Italia genera circa 9,5 milioni di tonnellate di materiali non riciclabili tra: scarti prodotti dalle operazioni di riciclo (3,5 mln secondo l’attualizzazione di uno studio commissionato al Politecnico di Milano dalla società Nica), materiali provenienti dagli impianti di selezione (3,5 mln) e circa 3 milioni di tonnellate di rifiuto indifferenziato. Esportiamo, inoltre, all’estero 0,650 milioni di tonnellate di rifiuto urbano trattato.

  • Scontro auto moto a Inveruno sulla provinciale per Mesero: 59enne trasferito al San Carlo

    Scontro auto moto a Inveruno sulla provinciale per Mesero: 59enne trasferito al San Carlo

    E’ stato trasferito, in codice giallo, all’ospedale San Carlo di Milano un 59enne coinvolto in un grave incidente stradale a Inveruno. E’ accaduto oggi pomeriggio alle 15.30 sulla sp 34 per Mesero. Si è trattato di uno scontro auto moto, il ferito viaggiava in motocicletta.

    Giunti sul posto Croce Bianca Magenta e automedica. Dopo essere stato stabilizzato il 59enne è stato trasferito al San Carlo. Sul posto sono giunti i Carabinieri e la Polizia locale per i rilievi e per la gestione della viabilità.

  • Emanuele Oggioni, allevatore di Robecco alla fiera di Inveruno: “Abbiamo salvato la gallina della ritirata dall’estinzione”

    Emanuele Oggioni, allevatore di Robecco alla fiera di Inveruno: “Abbiamo salvato la gallina della ritirata dall’estinzione”

    Anche quest’anno l’allevatore Emanuele Oggioni di Castellazzo dè Barzi era con i suoi polli pregiati alla fiera di Inveruno. Un modo per esporre delle rarità ancora troppo poco conosciute. In particolare, uno degli esemplari più interessanti, è senz’altro la gallina della ritirata. Gallina che rischiava l’estinzione e che è stata recuperata, grazie ad un manipolo di allevatori appassionati. Oggioni ne possiede un centinaio di esemplari.

    “E’ una gallina nata nel territorio – spiega – e deriva dai pollai usati dall’esercito franco piemontese durante la battaglia di Magenta. Si diffusero lungo le cascine, ma col tempo andava estinguendosi”. Al momento la gallina della ritirata è salva, ma bisogna sempre contare sugli allevatori per sperare che continui ad esistere. “Oggi siamo in 13, 14 ad allevarla – aggiunge – è una razza molto adattabile al territorio. Si nutre di semi vegetali che altre galline non mangerebbero. E’ in grado si auto riprodursi, alleva i pulcini e fa a meno della corrente elettrica per l’incubazione artificiale”.

    E’ una gallina molto intelligente: “Non risponde certo al detto del cervello di gallina”. Infine la gallina della ritirata è stata riconosciuta con decreto di Regione Lombardia come piatto tipico agroalimentare della nostra regione.

  • La denuncia: aggressioni ad agenti nel carcere di Bollate

    La denuncia: aggressioni ad agenti nel carcere di Bollate

    «Tre giorni fa, nel carcere di Bollate, si sono verificate le ennesime aggressioni fisiche avvenute questa volta ai danni di un Assistente Capo, un Sovrintendente Capo ed un Ispettore del Corpo di Polizia Penitenziaria. Sono anni che denuncio la situazione allarmante e preoccupante nelle carceri italiane, soprattutto quelle milanesi e lombarde, ma fino ad un anno fa nessuno ha mai preso seri provvedimenti al riguardo. Dal 2020, nell’Istituto di Bollate che è sempre stato per “detenuti modello”, è cambiato tutto. Nel suddetto carcere, infatti, che è per sola custodia e trattamento avanzato, per poterci entrare occorrono determinati requisiti come ad esempio una lunga pena o pene solo definitive, oppure detenuti che non siano tossicodipendenti.

    Ultimamente, invece, tali requisiti non sono più stati rispettati e a Bollate arrivano diversi arrestati, come per esempio con violenza sessuale, che in 20 anni non erano mai stati portati in quel Istituto. Per non parlare poi della carenza di personale che a Bollate rappresenta un serio problema. Il nostro Governo, nelle scorse settimane, ha stanziato 166 milioni di euro che investirà negli Istituti Penitenziari, tra cui anche Bollate, dando un vero e proprio segnale di sostegno. Visto e considerato che i baschi azzurri, per troppi anni, sono stati completamente ignorati e dimenticati occorreva e occorre ancora fare di più. Uno dei maggiori problemi che gli agenti di Polizia Penitenziaria sono costretti a subire, è il fatto che hanno spesso e volentieri a che fare con detenuti con disturbi psichiatrici.

    Il 31 marzo 2015 sono stati definitivamente chiusi gli ospedali psichiatrici e, i detenuti con particolari problemi e difficoltà, attraverso la legge 81/2014, sarebbero dovuti andare nei reparti delle Residente per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS). Questi ultimi, però, non sono stati aperti e, i soggetti di difficilissima gestione, finiscono puntualmente nelle carceri comuni (tra cui anche Bollate che non è completamente organizzato per supportare e assistere queste persone) dove si accaniscono e aggrediscono i poveri agenti penitenziari senza particolari motivi. Tali soggetti, inoltre, spesso e volentieri creano diverbi e liti anche con altri detenuti, stravolgendo e mettendo in difficoltà l’intero sistema penitenziario. A tal proposito presenterò un’interrogazione parlamentare al Ministro Nordio affinché si interessi e provi a risolvere questa delicata situazione che i baschi azzurri, da anni, continuano a subire».

    Così l’On. di Fratelli d’Italia, ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e membro della Commissione d’inchiesta alla Camera sulla Sicurezza e sul degrado delle Periferie in Italia, Riccardo De Corato, sulle aggressioni nei confronti degli Agenti di Polizia Penitenziaria avvenute giovedì 9 Novembre all’interno del Carcere di Bollate.

  • Dato pazzesco: il 14% degli italiani guida sotto effetto di stupefacenti

    Dato pazzesco: il 14% degli italiani guida sotto effetto di stupefacenti

    Il 14,/% delle persone alla guida di automobili, controllate dalla polizia nei mesi di ottobre e novembre, è risultato al volante sotto l’effetto di stupefacenti. Lo comunica la polizia, che, in vista vista della giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada che ricorre il 19 novembre 2023, la Polizia di Stato ha attuato una capillare campagna di servizi di contrasto della guida in stato di alterazione psicofisica per abuso di alcool e/o di droghe.Complessivamente sono stati attuati 1.323 posti di controllo, identificate 44.771 persone e controllati 24.350 veicoli, i cui conducenti sono stati sottoposti a verifica delle condizioni psicofisiche mediante precursori ed etilometri.

    I conducenti risultati positivi all’alcool sono stati 1.461, pari a circa il 6% dei controllati con precursore ed etilometro.Il dato statistico che emerge da una prima, speditiva analisi dei risultati evidenzia come circa il 6.5% dei conducenti controllati nel corso dei particolari servizi sia risultata guidare in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool o di sostanze psicotrope ovvero stupefacenti.

    Per cinque fine settimana consecutivi nei mesi di ottobre e novembre 2023, sono stati ripetuti, nelle ore serali e notturne, particolati servizi di controllo che hanno interessato contemporaneamente tutte le province italiane lungo le strade più interessate dalla movida.I servizi, finalizzati a contrastare la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, sono stati svolti in collaborazione con i medici della Polizia di Stato che hanno operato su strada con le pattuglie della Polizia Stradale per individuare – grazie a un test rapido – gli assuntori di sostanze stupefacenti ed il successivo supporto del Laboratorio di Tossicologia Forense della Direzione Centrale di Sanità della Polizia di Stato, ove sono state effettuate le analisi tecniche per la conferma dell’assunzione di sostanze vietate alla guida.Ai servizi mirati si sono aggiunti i tradizionali servizi di contrasto della guida in stato di ebbrezza svolti con gli etilometri e con i precursori normalmente in uso alle pattuglie della Polizia Stradale

  • Milano: spaccia in un bar, 58enne marocchino in manette

    Milano: spaccia in un bar, 58enne marocchino in manette

    Un cittadino marocchino di 58 anni, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti, è stato arrestato a Milano per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Nei giorni scorsi, gli agenti della squadra investigativa del commissariato Comasina, a seguito di una segnalazione ricevuta tramite l’applicazione Youpol che segnalava una persona dedita allo spaccio di droga all’interno di un bar in via Mercantini, hanno effettuato dei controlli riscontrando la presenza di numerose persone che, fingendosi clienti del bar, acquistavano dosi di droga.

    Intorno alle 14 di venerdì, all’interno del bar i poliziotti hanno notato il 58enne in compagnia di un presunto cliente; lo spacciatore è uscito dal bar e si è recato in un giardino poco distante, ha prelevato qualcosa dal terreno ed è tornato per scambiarlo con l’acquirente. Gli agenti hanno quindi sottoposto a controllo il cliente, che ha ammesso di aver acquistato una dose di hashish dal 58enne, che è stato immediatamente bloccato. Con sé, l’uomo aveva 560 euro in contanti e un telefono cellulare utilizzato per l’attività illecita. E nel parchetto da dove aveva prelevato la dose di droga da vendere, gli agenti hanno trovato 14,6 grammi di hashish nascosti.

  • Ancora un pedone investito a Milano: 38enne grave al San Carlo

    Ancora un pedone investito a Milano: 38enne grave al San Carlo

    Ancora un pedone investito a Milano. Un uomo di 38 anni è in ospedale in gravi condizioni, con varie fratture e un forte trauma cranico, dopo essere stato investito la notte scorsa da un mezzo il cui conducente non si è fermato a prestare i soccorsi in via Morgantini a Milano. L’episodio è accaduto intorno alle 3. L’uomo stava attraversando la strada al di fuori delle strisce pedonali ed è stato travolto dal mezzo pirata sul quale stanno svolgendo indagini gli agenti della Polizia locale del capoluogo lombardo. Il ferito è stato portato dagli operatori del 118 all’ospedale San Carlo.

    Da inizio anno sotto la Madonnina si sta consumando una strage ininterrotta e spaventosa. Dal 10 gennaio all’8 ottobre 2023, in 271 giorni, nel capoluogo meneghino sono stati investiti e uccisi undici pedoni. L’ultima vittima èstata Fabio Buffo, 48 anni, marito e papà di due figli. La vita dell’uomo si era interrotta una domenica mattina in viale Forlanini, lo stradone che porta all’aeroporto. A travolgerlo un bus di Atm, della linea 175. Il pullman arrivava dal viale, in direzione Linate, e all’incrocio con via Bellosio ha svoltato a destra e ha investito il 48enne, che stava attraversando sulle strisce pedonali.

    -foto archivio-

  • Un logo celebrativo per i 110 anni di EICMA, che chiude oggi un’edizione di grande successo

    Un logo celebrativo per i 110 anni di EICMA, che chiude oggi un’edizione di grande successo

    Oggi l’ultimo giorno di EICMA. L’Esposizione internazionale delle due ruote si avvia alla conclusione di una settimana fieristica di grande successo, traguardando già l’Edizione 2024. E lo fa aprendo un anno interamente dedicato alla celebrazione dei 110 anni di vita della manifestazione.

    Era infatti il 1914 quando, al Kursaal Diana di Milano, si tenne la prima edizione di quello che era l’Esposizione mondiale di motociclismo: il primo passo di una fiera, che in oltre un secolo di storia si è affermata come l’evento più importante al mondo per l’industria di riferimento, evolvendo insieme alle imprese del settore e raccontando la storia del Paese attraverso le due ruote.

    Per festeggiare questo unico traguardo, EICMA ha lanciato durante la sei giorni il suo logo celebrativo, prima e ufficiale azione di comunicazione che anticipa un anno contraddistinto da iniziative speciali ed eventi.

    Il direttore esecutivo di EICMA Spa, Giacomo Casartelli, ha confermato che “la presentazione di questo logo, che è ispirato dall’arte, coincide con l’apertura di un anno speciale, non privo di sorprese e novità: quella di EICMA è una storia unica al mondo e questo è un traguardo unico, che merita doverosamente di essere festeggiato alla grande e insieme all’industria a cui da 110 dieci anni offriamo un incredibile palcoscenico. E solo guardando alle nostre radici e al valore della nostra storia, possiamo guardare al domani”.

    “L’arte delle due ruote, da 110 anni” è il claim che accompagna il marchio celebrativo uscito dal tratto di Lorenzo Marini, pubblicitario, co-founder e direttore creativo dell’agenzia Yes Marini di Milano. È lo stesso artista a spiegarne l’origine e l’ispirazione: “Mentre il graphic design è razionale, l’arte è impulsiva. Questo segno grafico trasmette velocità, viaggio, emozione. Non volevo disegnare un numero, quello della celebrazione, ma raccontare una storia fatta di idee, adrenalina, intuizioni.

    Il giallo rappresenta la luce, il sole, l’energia, il nero rappresenta la traccia, il percorso, la ruota. Questa combinazione crea un’opera d’arte vibrante che si contrappone all’importanza di più di un secolo di storia. Serve ricordare che la storia è adesso, la storia accade in questo momento, nell’eterno presente”.

  • Trecate ha detto grazie ai volontari impegnati durante la pandemia

    Trecate ha detto grazie ai volontari impegnati durante la pandemia

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    Il sindaco Federico Binatti, il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Rossano Canetta e il consigliere incaricato alle Pari opportunità Michela Cigolini hanno illustrato con questa premessa il significato della cerimonia che si è tenuta nella mattinata di oggi, sabato 11 settembre, nel salone delle feste di Villa Cicogna, alla presenza di rappresentanti dell’Amministrazione (gii assessori Rosa Criscuolo e Alessandro Pasca e il consigliere Michele Musone), autorità del territorio, personale comunale e cittadini e con la collaborazione organizzativa del Gruppo Alpini “A.Geddo” e delle volontarie della Biblioteca.
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    A ricevere il riconoscimento sono stati il comandante della Polizia locale Pier Zanatto, il personale degli Uffici comunali Lavori pubblici e Servizi sociali, la Protezione civile dell’Associazione Nazionale Alpini di Novara, il Gruppo Alpini “A. Geddo” di Trecate, l’Abi di Oleggio, la Stazione dei Carabinieri di Trecate, l’Associazione nazionale Carabinieri di Trecate, Cerano e Sozzago, il Comitato della Croce Rossa di Trecate, l’associazione Auser, il gruppo parrocchiale Caritas, l’associazione “Sportello Vita”, il Direttore Generale dell’Asl Novara Angelo Penna, il Direttore del Distretto Area Sud dell’Asl Novara Gianni Valzer, il direttore del Distretto Novara dell’Asl Novara Mario Esposito, il direttore medico del presidio ospedaliero di Borgomanero dell’Asl Novara Arabella Fontana, il direttore del Servizio di igiene e Sanità pubblica dell’Asl Novara Edoardo Moia, i medici di base Vincenzo Arnone, Rachele Biagini, Stefania Cantobelli, Angela De Leto, Mario Devecchi, Tiziana Ferrari, Sonia Franchi, Maria Antonietta Gatti, Ilaria Monzani, Valentina Ruggiero, Barbara Saraceno, Michele Scumace, Luisa Tucci, Pacifico Uglietti e Gianenrico Usurini, i medici trecatesi Franco Brustia e Mauro Porzio, il Direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara Gianfranco Zulian, l’ex-Direttore dell’Aou Mario Minola, le operatrici sanitarie dell’Aou Cinzia Fenini e Monica Menucelli, i farmacisti trecatesi Gianpaolo Martini, Roberta Mairate, Piera De Bo’, Paolo Baldrighi, Viviana Branca, il titolare della discoteca “Celebrità” (che ha ospitato il centro vaccinale) Maurizio Lo Vecchio, il consigliere comunale Michele Musone.

  • Ancora spaccio: 26enne arrestato a Milano

    Ancora spaccio: 26enne arrestato a Milano

    Un 26enne e’ stato arrestato la scorsa notte a Milano, dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri avevano notato in via Toffetti un giovane che parlava nervosamente al telefono e camminava in direzione di piazza Mistral con andatura molto sostenuta. Trovandosi nei pressi di una discoteca, il 26enne e’ stato sottoposto a controllo, nel corso del quale si e’ mostrato sempre piu’ nervoso ed agitato, riferendo inoltre di non avere con se’ alcun documento d’identita’.

    E’ stato percio’ sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso di 111 gr. di cocaina e 200 gr. di MDMA, occultati all’interno degli slip. La sostanza stupefacente e’ stata posta sotto sequestro, mentre l’arrestato e’ stato trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma Montebello, in attesa del giudizio direttissimo. Milano, insomma, si conferma tra le capitali europee degli stupefacenti.