Fondazione Augusto Rancilio: domenica una passeggiata con il fotografo …a Villa Arconati

Domenica 30 luglio alle ore 15.00 Fondazione Augusto Rancilio offre, nella bellissima cornice dell’ala espositiva, un’esclusiva passeggiata alla scoperta delle fotografie presenti nella mostra Oltrereale con il fotografo Marco D’Anna. Sarà una passeggiata tra le cime dell’Engadina con il racconto emozionale e personale del fotografo. Nessuno meglio di lui potrà farvi comprendere a fondo il suo progetto di scenari immaginari in cui è catturata la forza e l’energia della Natura.

VILLA ARCONATI CASTELLAZZO DI BOLLATE MI – Sarà una passeggiata tra le cime dell’Engadina con il racconto emozionale e personale del fotografo. Nessuno meglio di lui potrà farvi comprendere a fondo il suo progetto di scenari immaginari in cui è catturata la forza e l’energia della Natura.

Ore 15.00
Visita inclusa nel biglietto d’ingresso con “visita libera”
Posti limitati

OLTREREALE
La realtà immaginata.
Frammenti di memoria infinitamente mutabili

Oltrereale è la prima mostra fotografica ospitata nell’ala espositiva di Villa Arconati.
Villa Arconati è luogo del sogno, della memoria e di una immaginazione più reale della realtà: le sale dell’ala sud-est della Villa sono come una tela bianca, che può ospitare di volta in volta l’anima e l’arte di nuovi artisti. È un luogo sempre uguale e sempre diverso, che riprende vita grazie alla storia e alle storie che gli Artisti sanno narrare. Le sale, però, non perdono mai la loro personalità e il loro personale racconto, nel quale di volta in volta si aggiungono – non si sovrappongono e non si sostituiscono – nuovi mondi, nuove suggestioni, nuove storie di coloro che qui non espongono semplicemente le loro opere, bensì creano un dialogo unico, personale e irripetibile, continuando un racconto che si scrive ormai da quattro secoli.

Quest’anno la Fondazione Augusto Rancilio vuole condurre i suoi visitatori in un viaggio alla scoperta delle montagne catturate dalla maestria di Marco D’Anna. Un percorso di 34 fotografie che presentano le cime svizzere dell’Engadina ri-scoperta durante la pandemia. Un luogo caro non solo al fotografo ma anche al maestro divisionista Giovanni Segantini (1858-1899), a cui D’Anna si ispira per la tecnica di riproduzione. Immagini digitali che vengono sovrapposte creando nuove realtà in cui ognuno di noi ritroverà il suo luogo ideale, la vetta della memoria.
Marco D’Anna restituisce un’immagine poliedrica della montagna luminosa e incantevole quanto ostile e insidiosa. Accompagna lo spettatore in un percorso visivo ed emozionale dalla luce alle ombre, attraverso scenari immaginari tratti dal reale, frutto dell’ingegno e della creatività del fotografo che è riuscito a catturare la forza e l’energia della Natura.

«Quando Marco D’Anna ha deciso di confrontarsi con le montagne per un progetto che vuol essere ambizioso perché originale, ha scelto di farlo partendo dalla pittura di Giovanni Segantini per coglierne un aspetto diventato centrale, quello del rapporto fra luce e ombra usato dal pittore per conferire al paesaggio montano quel particolare fascino che si identifica nello spiritualismo che lo animava dialogando con il pittore con leggerezza e serenità andando alla ricerca di un punto di confronto basato sull’espressività. Sarebbe stato fin troppo semplice stabilire un’analogia fra le minuscole pennellate che caratterizzano lo stile del pittore e i pixel che animano la fotografia digitale. La scelta di campo è ricaduta, al contrario, sullo spazio dove si concentra l’attenzione dell’autore e di conseguenza dell’osservatore: la delicatezza plastica delle stampe eseguite con perizia su carta Fabriano stabilisce il raffronto con la tecnica divisionista ora rivisitata in chiave contemporanea.» Roberto Mutti

Marco D’anna | OLTREREALE
a cura di Martina Bortoluzzi e Valeria Foglia
Villa Arconati – Ala espositiva
via Madonna Fametta 1 – Castellazzo di Bollate
orario di apertura al pubblico:
domenica 11:00 – 19:00
L’accesso alla mostra è libero, previo acquisto del biglietto d’ingresso a Villa Arconati.