MILANO Assoutenti replica al Mimit in tema di prezzi dei carburanti: “Lo studio della nostra associazione cui si riferisce il ministero è relativo, come ben specificato, esclusivamente ai prezzi massimi rilevati dallo stesso Mimit attraverso il suo osservatorio.
E lo stesso ministero può facilmente verificare attraverso i numeri del proprio osservatorio che già numerosi distributori in tutta Italia vendono benzina in modalità servito a listini superiori ai 2,2 euro al litro”. “Sappiamo bene che i prezzi a 2,5 euro al litro sono casi limite – afferma il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi -, ma non è certo questo il problema. La questione principale è la forte salita dei listini dei carburanti alla pompa che si sta registrando in occasione delle partenze estive degli italiani, un fenomeno che puntualmente si verifica ogni anno e incide enormemente sulle tasche dei cittadini che si spostano in auto per raggiungere le località di villeggiatura”.
“Altro problema su cui abbiamo sollecitato il ministero è quello della scarsa trasparenza sulla formazione dei listini – prosegue Truzzi -, i cittadini hanno il diritto di sapere perché salgono i prezzi alla pompa e quali ricarichi vengono applicati in tutti passaggi della filiera , dall’estrazione del petrolio fino alla vendita di benzina e gasolio ai distributori”. “Solo così sarà possibile verificare se ci sono speculazioni su listini e chi si arricchisce grazie ai repentini rialzi dei prezzi che si verificano ogni anno in occasione delle partenze estive gli italiani”, conclude Truzzi.