Ottobre 1983, nasceva Drive In: tra i fan c’era anche Federico Fellini

MILANO Sono quaranta le candeline da spegnere sulla ideale torta di ‘Drive In’, il varietà firmato Antonio Ricci che compie appunto 40 anni, con la prima puntata che andò il onda il 4 ottobre del 1983 su Italia1.

“Drive In era una caricatura delle abitudini degli italiani e della società dell’epoca, un programma comico e satirico che ha irriso e messo alla berlina protagonisti, mode e personaggi di quegli anni. Una parodia dell’Italia del riflusso, dell’edonismo reaganiano e della Milano da bere”, sottolinea una nota di Mediaset. Federico Fellini, Umberto Eco, Giovanni Raboni, Beniamino Placido, Oreste Del Buono, Omar Calabrese, Luciano Salce, Lietta Tornabuoni, Maurizio Cucchi, Angelo Guglielmi e tanti altri intellettuali e artisti dell’epoca definirono Drive In “la trasmissione di satira più libera che si sia vista e sentita per ora in tv” e 2l’unico programma per cui vale la pena avere la tv”, descritto da Antonio Ricci come “una macedonia di generi, una via di mezzo tra sit-com, varietà, effetti speciali, satira politica, parodie, gag, barzellette, tormentoni”.

Programma divenuto un cult della tv, ‘Drive In’ ha lanciato alcuni dei comici italiani divenuti poi famosi, come il bocconiano rampante Sergio Vastano, il paninaro sfigato Enzo Braschi, il vigilante Vito Catozzo di Giorgio Faletti e la top model pentita Antonia Dell’Atte. E poi, i monologhi di Gianfranco D’Angelo e la satira di Ezio Greggio, Enrico Beruschi e Caterina Sylos Labini, le comiche di Benny Hill e le curve pop delle Ragazze Fast-Food. E ancora, le parodie dei film campioni d’incasso e dei telefilm come ‘Bold Trek’ con la coppia Boldi-Teocoli e i tormentoni lanciati dallo show, da ‘Troppo giusto!’ e ‘A me, me pare ‘na strunzata’, a ‘È chiaro ‘stu fatto?’ e ‘Has Fidanken’.