Dalle bollette ai mutui, dalla telefonia, all’ortofrutta: le prospettive del nuovo anno e una sintesi del 2023 arriva dal rapporto Cara Italia realizzato da Facile.it e Consumerismo No Profit.A cominciare dalla luce e poi per le assicurazioni e l’ortofrutta non pochi sono gli aumenti.Ma ci sono anche alcuni ribassi.Nel 2023 una famiglia tipo con contratto di fornitura nel mercato tutelato ha speso tra luce e gas più di 2.100 euro; 1.930 euro chi ha scelto (bene) nel mercato libero.Cosa aspettarsi per il 2024?Secondo le stime di Facile.it, anche a causa del ritorno di oneri di sistema e Iva ordinaria sulle bollette del gas, quest’anno la spesa totale per l’energia potrebbe arrivare a 2.600 euro, con incrementi tra il 20% e il 38%. La rata di un mutuo variabile medio sottoscritto a gennaio 2022 (126.000 euro in 25 anni, Ltv 70%) alla fine dello scorso anno era salita di oltre il 60%. Nel 2024 le rate dovrebbero tornare finalmente a scendere: stando alle previsioni, 10 euro nel secondo trimestre, arrivando a -100 euro entro fine anno (-13%).
Oggi i migliori tassi per nuovi mutui variabili (Tan) variano tra il 4,66% e il 4,90%, con una rata di partenza vicina ai 715 euro.In merito ai tassi fissi, in diminuzione ormai da settimane, si evidenzia come, sempre per un mutuo standard, i migliori tassi (Tan) vanno da 3,10% a 3,30%, con una rata mensile intorno ai 615 euro.Sul fronte dei prestiti secondo l’analisi di Facile.it, per un finanziamento standard da 10.000 euro in 5 anni, il tasso (Tan) medio è arrivato, a gennaio 2024, a 8,51% (era 8,12% un anno fa), con una rata pari a 209 euro.Per un prestito personale standard oggi è possibile trovare offerte con Tan vicino al 6%. Occhio sempre anche al Taeg; in questo caso, un buon tasso di riferimento varia tra 8% e 10%.
L’analisi di Consumerismo su dati del MIMIT, anche nelle prime settimane del 2024 conferma il forte trend ribassista partito dallo scorso settembre, nonostante i fatti internazionali (il conflitto mediorientale o quello nel mar Rosso) che avevano fatto ipotizzare il contrario.A dicembre 2023 il prezzo del carburante ha raggiunto questi valori medi: Benzina – 1.773,26 €/1.000 litri (-2.66% su mese), Gasolio auto – 1.739,08 €/1.000 litri (-3.70% su mese), GPL – 722,71 €/1.000 litri (-0.43% mese). Ciò vuol dire, per una vettura familiare media che percorre circa 20.000 km all’anno, un risparmio considerevole, visto che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – ad esempio – la medesima vettura diesel risparmierà oltre 10 centesimi a litro, che si trasformano in circa 240 euro anno a vettura. Per una vettura a benzina, invece, il risparmio sale a circa 270 euro l’anno.Secondo le ultime rilevazioni elaborate da Consumerismo, tra dicembre 2023 e gennaio 2024 i prezzi all’ingrosso sui mercati dell’ortofrutta hanno subito variazioni sostanziali, principalmente a causa di fenomeni atmosferici tali da aver determinato una forte oscillazione di alcuni prodotti essenziali per le tavole degli italiani.Al momento la spesa media a famiglia (con composizione di 4 persone) per frutta e verdura si attesta intorno a 130 euro mensili per un totale 1500 euro/anno circa. Un +14% rispetto allo stesso periodo rilevato lo scorso anno. La frutta incide per il 40% rispetto al totale sugli aumenti.
In base all’analisi di Consumerismo, aumenta la disponibilità di alcuni prodotti, e quindi la riduzione del prezzo, come ad esempio per le rape; le patate mantengono stabilità e un andamento positivo, con una forte richiesta per il prodotto del Fucino; i finocchi sono abbondanti sul mercato, offerti a prezzi convenienti. E ancora, i prezzi della cicoria ritornano alla normalità, mentre si osserva ancora un trend in aumento per i prezzi delle pere emiliane.Il consiglio, considerato il rapporto qualità prezzi è quello di consumare: clementine, arance rosse, kiwi, mele, noci e mandarini. Mentre per gli ortaggi si consigliano cicoria, finocchi, cime di rapa, spinaci e carciofi.
