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  • Cerano, i “baracconi” cancellati. La parola ai giostrai amareggiati: “Nessuno di noi verrà più qui”

    Cerano, i “baracconi” cancellati. La parola ai giostrai amareggiati: “Nessuno di noi verrà più qui”

    Il Luna Park itinerante che ogni anno si svolge a Cerano quest’anno non si è svolto.
    I giostrai hanno montato le giostre ma poi per problemi burocratici hanno dovuto smontare e andare via proprio nel giorno della festa. Una cosa che fa male al cuore.
    I giostrai dicono di essere nel giusto…. gli amministratori locali dicono che non sono stati rispettati i regolamenti e hanno rispettato il parere della commissione provinciale.

    Qui di seguito le VIDEO INTERVISTE con i diretti interessati.

    https://www.youtube.com/shorts/-dcPZZOLzaU (intervista a DONALD BELLOTTI)

    https://www.youtube.com/watch?v=ATv9nlxhUxs (intervista a NAZARENO BRIDIO)

    LE GIOSTRE … SBARACCANO

    a cura di Max Moletti, corrispondente dal Piemonte Orientale per Ticino Notizie

  • Magenta: bloccato dai poliziotti, reagisce e ne manda uno all’ospedale

    Magenta: bloccato dai poliziotti, reagisce e ne manda uno all’ospedale

    Ha reagito all’intervento delle forze dell’ordine che lo stavano bloccando, sferrando un pugno in pieno volto all’ufficiale della Polizia Stradale per procurargli la frattura del setto nasale. E’ accaduto l’altro giorno a Magenta quando la Polizia Stradale è intervenuta sulla strada statale 11 per bloccare un uomo di origini straniere. Una persona sospettata di essere uno spacciatore di stupefacenti abituale proprio in quella zona. Gli agenti lo hanno individuato e lo hanno identificato. Ad un certo punto, mentre era libero, ha colpito l’ufficiale di 55 anni facendolo sanguinare dal naso.

    Immediato l’intervento di un equipaggio della Padana Emergenza Inter Sos che gli ha prestato le prime cure sul posto per poi trasferirlo, in codice giallo, al pronto soccorso dell’ospedale Fornaroli di Magenta. Nel frattempo i colleghi della Polizia Stradale hanno bloccato e ammanettato l’aggressore informando il magistrato di turno di quanto accaduto. A questo punto la posizione del giovane straniero si aggrava e potrebbe scattare per lui l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni in flagranza di reato. L’uomo ammanettato è un volto noto nella zona della strada statale 11 nei pressi della rotonda della Boffalora Malpensa.

    Secondo alcuni testimoni era solito stazionare nel parcheggio del supermercato dell’MD, a volte chiedendo soldi ai passanti, ma senza mai infastidire. Il sospetto era però che svolgesse attività di spaccio sempre in quell’area. Una zona conosciuta dalle forze dell’ordine per essere luogo di scambio, dove i clienti incontrano il loro pusher, e dove è facile prendere le vie di fuga. La Polizia Stradale continuerà le indagini sempre lungo la statale 11 per contrastare lo spaccio.

  • I mestieri d’acqua dolce. A cura di Luciana Benotto

    I mestieri d’acqua dolce. A cura di Luciana Benotto

    Oggi è il turismo domenicale a muovere l’economia che ruota attorno al Ticino e al Naviglio Grande, ma un tempo c’erano i lavori “d’acqua dolce”, lavori che davano da vivere alle nostre genti. Vediamo di rammentarli insieme e di far rivivere con un po’ di nostalgia quel mondo costellato sì di fatiche quotidiane, ma anche ricco di poesia.

    Come non ricordare quello dei barcaroli, un mestiere che ha attraversato indenne secoli di storia, sino a quando la velocità di barche e barconi a fondo piatto è stata surclassata dal trasporto su gomma, nonostante certe merci pesanti e di scarso valore intrinseco fosse più conveniente trasportarle via acqua. Ma prima di sparire del tutto, questa professione ebbe un’impennata dal secondo dopoguerra agli anni Sessanta del Novecento, dovuta alle esigenze di ricostruzione di Milano duramente colpita dai bombardamenti del ’43, e poi grazie anche alla migrazione dal meridione durante il boom economico, migrazione che vide aumentato il bisogno di case, necessità che fece incrementare il trasporto di ghiaia e sabbia a Milano, tanto che in quegli anni i nostri barcaroli trasportavano ogni giorno nel capoluogo lombardo tonnellate di sabbia che caricavano dalle cinque cave distribuite tra Turbigo e Boffalora tramite una trentina di barconi. Le ore di lavoro erano così tante che capitava che essi dormissero in barca.

    Un altro mestiere legato all’acqua era tutto al femminile: stiamo parlando delle lavandaie. Diversi pittori hanno ritratto queste donne chine sugli appositi lavatoi di pietra, talvolta con in testa un cappellino di paglia o un semplice fazzoletto che le riparava dal sole e un po’ meno dalla pioggia. Queste scene, talvolta idilliache sulle tele, nella realtà nascondevano un lavoro massacrante che ha spezzato molte schiene, rovinato mani sempre immerse nell’acqua fredda, acqua che ha procurato reumatismi a generazioni di donne. Fare il bucato grosso era una faccenda pesante, ci voleva una salute di ferro e braccia robuste, visto che i panni bagnati sono faticosi da strizzare e da battere. Di solito i panni erano ritirati la domenica, poi il lunedì venivano messi a bagno nell’acqua leggermente insaponata, indi si passava al bucato vero e proprio che avveniva nella cà de bugà dove c’erano un fornello dotato di una caldaia di rame e grandi mastelli. Il fornello serviva a preparare la lisciva ottenuta facendo bollire la cenere o la soda caustica, che veniva versata sulla biancheria coperta da un telo che fungeva da filtro, dopodiché la si lasciava in ammollo. Per ultimo si andava al Naviglio per il lavaggio finale eseguito con spazzola e sapone, che si concludeva col risciacquo. Insomma, la lavatrice era ancora di là da venire.

    Un altro lavoro era quello dei raccoglitori di sassi di quarzo. Essi lavoravano in coppia quando si trovavano sulla particolare imbarcazione affusolata adatta allo scopo: mentre uno governava la barca, l’altro adocchiava i sassi e li raccoglieva; ma se si sera soli, la raccolta, forse meno fruttuosa, poteva avvenire anche sul greto del Ticino. Il quarzo veniva poi venduto alle vetrerie di Murano, dal momento che fornisce la massa vetrosa, base delle pregiate lavorazioni. Ma il Fiume Azzurro era battuto anche dai cercatori d’oro. Essi setacciavano la sabbia, come ancora qualcuno fa tutt’oggi, per trovare le pagliuzze o i granelli lasciati dai ghiacciai del Gottardo e del Sempione dopo l’ultima glaciazione. Un tempo i veri cercatori, individuato il luogo che ritenevano adatto, assaggiavano l’acqua per sentire il sapore del nobile metallo; a quel punto prendevano una tavola detta banco che aveva delle apposite incisioni, che servivano a trattenere i granelli, dopodiché quanto rinvenuto si spostava nell’albiolino, con cui si eliminava la sabbia rimasta e poi l’operazione si concludeva con un’ulteriore fase di pulitura, ed ecco finalmente emergere l’aureo brillio. Ovviamente non possiamo dimenticare i pescatori di professione, che nelle acque limpide cercavano pazientemente di far abboccare cavedani, trote, lucci, tinche, balbi e carpe per sbarcare il lunario. Oggi però quelle acque limpide non esistono più: il Ticino come tanti altri corsi d’acqua è inquinato, ma di lui rimane però la magica atmosfera del tempo che fu.

    I miei romanzi storici li trovate nelle librerie, nei bookshop on line e nelle biblioteche.

    A cura di Luciana Benotto

  • Salute. “Tumore della prostata: dallo screening alle nuove frontiere terapeutiche”. Se ne parla a Magenta

    Salute. “Tumore della prostata: dallo screening alle nuove frontiere terapeutiche”. Se ne parla a Magenta

    “Il nostro congresso è destinato soprattutto ai medici di famiglia oltre che agli specialisti del settore- spiega a Ticino Notizie il Dottor Galliano.

    Regione Lombardia il 28 Febbraio scorso, a palazzo Lombardia, ha emesso un ‘pape’ e ed un incontro promozionale “l’importanza della prevenzione, appropriatezza ed innovazione in oncologia ; lo screening con opportunità nell’ambito prostata “. Il proposito – aggiunge il Primario – era quello come prima regione in Italia, di iniziare ad elaborare un piano di screening del cancro prostatico”.

    Da quello spunto – prosegue Galliano – ho avuto l’idea immediata di organizzarci come Asst per fronteggiare il problema. Abbiamo di fronte una malattia di cui presumibilmente vediamo oggi, solo la punta dell’iceberg, di proporzioni, a mio avviso, simili al cancro mammario, forse di portata anche superiore, comunque alla prima neoplasia per incidenza nella popolazione maschile.

    E veniamo agli obiettivi: “Vorremo ascoltare l’opinione degli stakeholders; della nostra direzione strategica che porterà i saluti istituzionali, dei politici del nostro territorio
    (*sono attesi il Senatore Massimo Garavaglia e l’Onorevole Umberto Novo Maerna), delle associazioni di pazienti (vedi Salute Uomo) e dei tecnici, ossia chi si trova ogni giorno in prima linea: oncologi, urologi, radioterapisti e medici nucleari”.

    Tra i diversi relatori è atteso il Dr. Procopio oncologo internista di Milano direttore del programma prostata, il Dr. Marco Maccauro direttore Medicina nucleare INT Milano tra i pochi istituti pubblici ad eseguire un trattamento innovativo con Lutezio a carico del SSN, la dr.ssa Nadia di Muzio Radioterapia San Raffaele con notevole disponibilità tecnologica per il trattamento locale.

    “Affronteremo il tempa della chirurgia, ovvero, solo robotica (non ancora disponibile nella nostra Asst) ma solo gestibile con alti flussi altrimenti troppo costosa per il Sistema Socio Sanitario Nazionale”.

    “Vogliamo proporre la partecipazione dei medici di famiglia (MDG) alle nostre riunioni multidisciplinari qualora abbiano pazienti complessi , eventuali seconde opinioni; valutare una opzione pilota di teleconsulto con gli stessi MDG (di cui ho una certa esperienza pregressa), aprendo un canale (es. via ZOOM da concordare con direzione) a loro riservato” anticipa il dottor Galliano.

    Il prestigioso convegno in agenda per il prossimo sabato 13 settembre presso la Sala Consiliare di Magenta ha ottenuto l’approvazione AIOM, Cipomo ed Ordine dei medici di Milano, per la rilevanza dei temi che saranno trattati.

    “A mio avviso – conclude l’Oncologo – si tratta di una grande opportunità di lavoro per la nostra ASST che è tra le poche Aziende pubbliche a disporre di una PET PSMA (*esame pre Lutezio), di due Urologie (Legnano e Magenta) e due Oncologie (Magenta e Legnano) e per il territorio Magentino che si pone perciò capofila della ASST Ovest Mi, rispetto ad un’eventuale necessità di un piano organizzativo”.

  • Vittuone: rissa in centro, la pista del regolamento di conti per un episodio dell’anno scorso

    Vittuone: rissa in centro, la pista del regolamento di conti per un episodio dell’anno scorso

    Si stanno delineando alcuni dettagli in merito alla rissa dell’altro giorno nel pieno centro di Vittuone. Le indagini dei Carabinieri sono tuttora in corso e stanno seguendo la pista del probabile regolamento di conti per un episodio che risalirebbe ad un anno fa, quando un ragazzo di 15 anni e un amico furono picchiati da alcuni coetanei.

    Uno prese una sprangata e l’altro riportò un dente rotto e una ferita all’orecchio. Per questi fatti gli aggressori furono rintracciati e fermati. A distanza di tempo ecco che sarebbe riaffiorata qualche schermaglia tra i ragazzi, che però ha coinvolto anche i genitori.

    Nella stessa giornata della rissa a Vittuone è avvenuto un altro episodio strano. Un furgoncino parcheggiato di fronte alle poste ha preso fuoco generando panico tra i residenti.

  • Lonate Pozzolo. Festival del ben-essere in natura con il parco del Ticino

    Lonate Pozzolo. Festival del ben-essere in natura con il parco del Ticino

    Due weekend al Centro Parco ex Dogana Austroungarica di Lonate Pozzolo Va) per riscoprire la connessione tra uomo e ambiente.

    Il Parco del Ticino invita tutti a partecipare al Festival del ben-essere in natura, un doppio appuntamento unico nel suo genere dedicato a chi desidera vivere momenti rigeneranti immerso nel verde. Due fine settimana, il 13-14 e il 20-21 settembre 2025, pensati per favorire il benessere psicofisico attraverso esperienze che intrecciano natura, arte, musica e attività motorie. I progetto è finanziato da Regione Lombardia e tutti gli eventi sono gratuiti.

    Il programma propone attività per tutte le età e per diversi interessi: dai dialoghi in natura e i laboratori di arteterapia, ai bagni di foresta con yoga e campane tibetane; dalle escursioni con il breath walking e la musica delle piante ai laboratori sensoriali sui paesaggi sonori, fino ad arrivare al corso di nordic walking. Tutte le esperienze sono guidate da professionisti qualificati che accompagneranno i partecipanti in un percorso di ascolto, movimento e scoperta.

    “Il Festival “Benessere in Natura” nasce dall’incontro tra tre dimensioni fondamentali dell’esperienza umana: il benessere, la natura che ci circonda, in questo caso quella del Parco Lombardo del Ticino – spiega Silvia Bernini, consigliere del Parco Lombardo della Valle del Ticino -, e il turismo responsabile. Questi tre concetti si fondono in un’unica visione, con l’obiettivo di diffondere una cultura del benessere psico-fisico e promuovere stili di vita in armonia con l’ambiente naturale. Attraverso un ricco programma di attività esperienziali, laboratori, camminate, momenti di ascolto e condivisione, il Festival intende guidare i partecipanti a sviluppare una maggiore consapevolezza del profondo legame tra il benessere individuale e quello del territorio, valorizzando il patrimonio naturale e culturale del territorio”.

    Ogni giornata inizierà con un momento conviviale: il caffè di benvenuto con i prodotti a Marchio Parco Ticino – Produzione Controllata, occasione per conoscere le eccellenze agroalimentari del territorio e sottolineare il legame indissolubile tra natura, sostenibilità e qualità.

    La dichiarazione del Presidente del Parco del Ticino, Ismaele Rognoni:

    “Queste due giornate – anzi quattro – sono tasselli di un mosaico più grande: la Bellezza del Parco e la sua fruizione attraverso i tanti eventi dedicati a chi vuole viverlo appieno. Con iniziative come il Festival del ben-essere, il Parco si conferma luogo di scoperta, cura di sé e rispetto per la natura. Vogliamo che sempre più persone possano sentirsi parte di questo patrimonio e viverlo in tutte le sue sfumature. Il Parco deve diventare sempre di più un luogo da vivere e in cui vivere”.

    Il Festival del ben-essere in natura rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire la forza rigenerante dell’ambiente e per avvicinarsi al Parco del Ticino non solo come area protetta, ma come spazio di comunità, incontro e crescita personale.

    EVENTI GRATUITI PREVIA ISCRIZIONE A QUESTO LINK: https://linktr.ee/eventiparcoticino

    PROGRAMMA

    SABATO 13 SETTEMBRE 2025

    09:00-10:00

    DIALOGO IN NATURA

    A cura della Guida Naturalistica Antonio Polito

    Breve Intervento e Presentazione sul prato accanto al Centro Parco Ex-Dogana: Le Radici della Cura

    Una chiacchierata in mezzo al verde per scoprire come le esperienze in natura fanno bene a noi e al pianeta. Parleremo di equilibrio, di cura, e del principio One Health, One Earth, che ci invita a prenderci cura della Terra come parte della nostra stessa salute.

    Antonio Polito Tel./Whatsapp 389 8372274

    LABORATORIO DI ARTETERAPIA

    10:00- 12:00

    A cura della Dott.ssa Daniela Volpe

    Una mattinata dedicata all’espressione creativa e all’ascolto di sé attraverso: “Un angolo per te”: si tratta di un luogo dove liberamente si può entrare ed uscire, accompagnati da suoni della natura, ove saranno allestiti piccoli angoli in cui è possibile trovare ciò che serve per lavorare per terra, o seduti ad un tavolo, dove chi vuole può stare a piedi scalzi, prender posto e liberamente esprimersi, lasciare delle tracce, lasciar che i segni corrano sul foglio, rimanere in silenzio, ascoltare, ascoltar-si e se lo desidera nominare ciò che lo attraversa.

    Antonio Polito Tel./Whatsapp 389 8372274

    BREATH WALKING E MUSICA DELLE PIANTE

    14.00-15.30 e 16.00-17.30

    A cura di Cristiano Nericcio (Guida naturalistica e Istruttore Forest Bathing)

    Escursione nella quale alle tradizionali soste didattiche di carattere naturalistico si abbineranno esercizi di sincronia tra respiro e passo ed esercizi di respirazione consapevole al ritmo della musica delle piante (esperienza possibile grazie ad uno speciale strumento in grado di trasformare in note la differenza di potenziale esistente tra due sensori applicati alle foglie) emessa alla frequenza di 432Hz. Un’occasione per esplorare le bellezze naturali e storiche del territorio, sincronizzando il movimento del corpo con il ritmo del respiro e traendo beneficio, rilassamento e serenità.

    Cristiano Nericcio Tel./Whatsapp 3383763998

    DOMENICA 14 SETTEMBRE 2025

    09:30-12:30

    SHINRIN-KANSŌ

    A cura della Guida Naturalistica Antonio Polito

    Il Kansō è una forma contemporanea di Shizen Chousei, che letteralmente significa “lasciare che la natura faccia il suo lavoro”. È una pratica incentrata sul vivere ed interagire con l’ambiente naturale attraverso i principi minimalisti del Kansō e della Forest Therapy “ed ha come scopo principale la cura reciproca, l’ascolto attivo dell’ambiente naturale, la creazione di zone di transizione con l’ecosistema oltre che il miglioramento del reciproco stato di permanenza” (Antonio Polito, Guida e Conduttore di Immersioni in Foresta)

    Antonio Polito Tel./Whatsapp 389 8372274

    PAESAGGI SONORI

    14:00-17:00

    A cura della Guida Naturalistica Antonio Polito e AICI Legnano

    Cosa possiamo scoprire guidati da una persone che non vedente o ipo-vedente in un ambiente naturale? Come si “ascolta” un paesaggio?

    Porsi in una condizione di ascolto, “osservare” ogni vibrazione intorno a noi indipendentemente da dove ci troviamo, apre la strada a scoperte inaspettate. Ecco come, creare una visione del pasaggio e della natura attraverso dei sensi che non vengono mai ‘messi in ascolto’, guidati dalla voce di chi ha costruito una esperienza nuova attraverso uno spazio definito dal suono e non dalla luce.

    Antonio Polito Tel. o Whatsapp 389 8372274

    SABATO 20 SETTEMBRE 2025

    BAGNI DI FORESTA E YOGA

    09:30-12:30

    A cura di Marina Luciani Guida Ambientale Escursionistica e Istruttrice di Bagni di Foresta e della maestra di Yoga Laura Pezza Un’escursione dedicata alla scoperta dei principi e benefici dei “Bagni di Foresta” coadiuvata da una sessione di Yoga in natura. La pratica dei Bagni di Foresta, originato in Giappone negli anni ’80, si basa sulla connessione profonda e intenzionale con la natura per migliorare il benessere fisico e mentale. L’accostamento con la pratica Yoga consentirà di esplorare la propria vitalità interiore, connettendosi profondamente con l’ambiente circostante.

    Marina Luciani Tel o Whatsapp 3515097309

    BAGNI DI FORESTA E CAMPANE TIBETANE

    14:30-17:30

    A cura di Marina Luciani (Guida Ambientale Escursionistica e Istruttrice di Bagni di Foresta) e delle operatrici olistiche Mery Alvarez e Valentina Stocco. Un’immersione totale nella natura che unisce la pratica dei bagni di foresta alle vibrazioni armoniche delle campane tibetane. Questa esperienza mira a ridurre lo stress e a migliorare l’equilibrio energetico, sciogliendo le tensioni e rafforzando la connessione tra il proprio mondo interiore e i suoni della foresta.

    Marina Luciani Tel/Whatsapp 3515097309

    DOMENICA 21 SETTEMBRE 2025

    09:00 -10:00

    DIALOGO IN NATURA

    A cura della Guida Naturalistica Antonio Polito

    Breve Intervento e Presentazione sul prato accanto al Centro Parco Ex-Dogana: Il Respiro degli Alberi

    Un breve incontro all’aperto per riscoprire il legame tra natura e benessere. Parleremo di come lanatura si prende cura di noi – e di come possiamo restituirle attenzione, rispetto e cura.

    Antonio Polito Tel. o Whatsapp 389 8372274

    LABORATORI DI ARTETERAPIA

    10:00- 12:00

    A cura della Dott.ssa Daniela Volpe

    “A piccoli passi”: evoca l’immagine dell’andar piano, del prendersi il tempo dell’andar con calma, aprendo alla possibilità bellissima di essere davvero visti e di veder con occhi nuovi!

    Il laboratorio è rivolto ad un gruppo di max 15 persone (famiglie, oppure individui di età diverse) che vogliono mettersi in gioco e sperimentare attraverso lavori espressivi, condotti dall’arteterapeuta che offrirà spunti e modalità diverse di lavoro dall’individuale, al lavoro di coppia e di gruppo.

    Antonio Polito Tel./Whatsapp 389 8372274

    LE BASI DELLA CAMMINATA NORDICA – CORSO BASE DI NORDIC WALKING

    14:00-16:00

    A cura di Valentina Anello Guida Naturalistica e Istruttrice di Nordic walking)

    Un corso pratico per apprendere la tecnica corretta della camminata nordica e l’uso efficace dei bastoncini. Un’esperienza sportiva piacevole che permette di esplorare il territorio, scoprendone la storia e la natura, mentre si impara una disciplina benefica per il corpo e la mente.

    Valentina Anello Tel./Whatsapp 339 5638715

  • L’Hospice di Abbiategrasso piange Giorgio Armani: “Ci salvò dalla chiusura”

    L’Hospice di Abbiategrasso piange Giorgio Armani: “Ci salvò dalla chiusura”

    La scomparsa di Giorgio Armani, il “re della moda” che si è spento ieri all’età di 91 anni, ha lasciato un vuoto in tutto il mondo, ma in particolare ha toccato profondamente la comunità dell’Hospice di Abbiategrasso, che deve allo stilista la sua stessa esistenza.

    In un toccante post sui social media, l’Hospice ha voluto ringraziare per l’ultima volta uno dei suoi più grandi benefattori. “Anche noi dell’Hospice di Abbiategrasso gli dobbiamo molto”, si legge nel messaggio. La struttura, infatti, in un momento di grave crisi e a rischio chiusura per mancanza di fondi, fu salvata proprio da una generosa e inaspettata donazione di Armani.

    “Anni fa, quando l’Hospice esisteva da poco e rischiava di chiudere per mancanza di fondi, intervenne proprio il RE della moda in nostro soccorso”, prosegue il post. La donazione, definita “importante e generosa”, ha portato “nuovo ossigeno per i nostri malati”, garantendo la continuità di un servizio fondamentale per il territorio.

    Il legame tra lo stilista e la struttura di Abbiategrasso non si è mai interrotto. In occasione del 30° anniversario dell’Hospice, lo scorso anno, Giorgio Armani aveva inviato una lettera autografata per ringraziare gli operatori per il loro prezioso lavoro. “Noi lo ringraziamo invece per averci aiutato”, scrivono dall’Hospice, sottolineando la grande umanità e la generosità che hanno sempre contraddistinto l’imprenditore, oltre al suo indiscusso successo professionale.

    Il post si conclude con un sentito omaggio all’uomo dietro l’icona: “Grazie per aver reso il mondo un posto migliore. R.I.P.”. Un ringraziamento che va al di là del gesto specifico, riconoscendo in Giorgio Armani una figura di “classe, eleganza e sobrietà” che ha saputo portare in alto il “Made in Italy” nel mondo, ma che non ha mai dimenticato l’importanza del sostegno a progetti sociali. “È proprio vero che ‘signori si nasce’ e lui lo ha dimostrato”, si legge.

  • Magenta, la città che fu: “il Fiamma” chiude e quell’immagine color seppia che scrive la storia

    Magenta, la città che fu: “il Fiamma” chiude e quell’immagine color seppia che scrive la storia

    L’altro giorno, mentre scrivevamo del Cesare Bar Tabacchi che abbassava la serranda per la meritata pensione, en passant, avevamo detto di un negozio molto speciale nel cuore della città, che era in proposito di fare altrettanto. Lo avevamo apostrofato, non a caso, come il ‘negozio delle cose belle’. Ci riferivamo a Fiammarelli Casa Magenta di piazza Parmigiani.

    Di più, decisamente molto di più di un negozio per la casa. Inizialmente, come si vede dalla bellissima immagine color seppia, che ci riporta sessant’anni indietro, qui si potevano trovare anche molti elettrodomestici per la casa.

    Poi col corso degli anni il ‘Fiamma’ anche grazie all’innesto delle nuove leve, è andato alla ricerca di prodotti sempre più ricercati, davvero delle chicche a nostro avviso, dove si poteva ritrovare gusto e raffinatezza assolutamente unici.

    Il luogo ideale dove trovare tutto quanto serve dentro alle nostre quattro mura domestiche, ma a volte con un estro e una fantasia non comuni per la costante ricerca della qualità dei prodotti.

    E’ per questo che mancherà assai e si sentirà questa chiusura.

    Nessuno infatti mette il dubbio il fatto che le attività commerciali quando raggiungono i ‘sopraggiunti limiti d’età’ abbiano tutto il diritto di passare la mano. E’ un fatto naturale. Ma nessuno può negare il fatto che in questo modo Magenta è più povera. E’ un fatto oggettivo. Nessuno se ne deve aver male. E’ così. Punto.

    L’auspicio quindi è che qualcun altro provi – anche se i tempi sono cambiati – a tenere alta l’asticella. Usando la stessa intraprendenza, passione, amore e fantasia per il proprio lavoro.

    Perché solo ricercando la qualità, si può portare ancora attrattività commerciale. Diversamente sarà la vittoria definitiva dei centri commerciali e degli outlet.

    Quelli che il filosofo e scrittore francese, Marc Augè definiva come i ‘non luoghi’. Ma oggi siamo al paradosso con la piazza, la vecchia Agorà che rischia di diventare esattamente questo. Il mondo alla rovescia.

    Qui sotto riportiamo il post di saluto di Fiammarelli Casa con l’invito di passare per un saluto e perché no per un ultimo acquisto, unico e speciale, in piazza Parmigiani. Ne vale la pena.

    “Dopo oltre 60 anni chiudiamo il negozio creato con tanto amore e sacrificio dai nostri genitori. Per noi è stata una decisione sofferta e dolorosa perché qui c’è il nostro cuore, la nostra storia, le nostre radici.

    Fino al 31 ottobre se vorrete ci troverete in negozio saremo lieti di salutarvi e di ringraziarvi personalmente per averci scelto in tutti questi anni e se ritenete potrete approfittare della liquidazione totale per effettuare gli ultimi acquisti presso di noi”.

    F.V.

  • Corbetta: ladri a caccia di appartamenti fuggono a mani vuote

    Corbetta: ladri a caccia di appartamenti fuggono a mani vuote

    Due individui hanno battuto la zona di Corbetta, nei pressi del supermercato Esselunga, con l’obiettivo di individuare abitazioni da derubare. L’episodio si è verificato nella serata di mercoledì 3 settembre, suscitando allarme tra i residenti della zona. Secondo le prime ricostruzioni, i malintenzionati avrebbero tentato di introdursi in alcune abitazioni, ma – almeno stando alle segnalazioni raccolte – i loro tentativi sarebbero fortunatamente andati a vuoto. Non vi sono, al momento, conferme ufficiali circa eventuali furti realmente portati a termine.

    I due sono stati notati da alcuni cittadini nelle vie adiacenti al supermercato, in particolare tra via Papa Pio X e via Ippolito Nievo, dove sarebbero stati visti armeggiare vicino alle cancellate e tentare di scavalcare per accedere ai cortili privati. Il comportamento sospetto ha spinto i residenti ad avvertire immediatamente le forze dell’ordine.

    Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, che hanno raggiunto rapidamente l’area, avviando un’accurata perlustrazione delle strade e dei giardini. Al loro arrivo, tuttavia, la coppia si era già dileguata, riuscendo a far perdere le proprie tracce nei dintorni. Le ricerche si sono protratte per diverso tempo, senza però individuare i sospetti.

    L’episodio ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei quartieri residenziali di Corbetta. Non è escluso che possano trattarsi di ladri seriali che battono più comuni del territorio, approfittando delle ore serali per passare inosservati. Gli inquirenti stanno ora raccogliendo testimonianze e valutando eventuali immagini provenienti da telecamere di sorveglianza della zona, con l’obiettivo di risalire all’identità dei due individui.

    Intanto cresce la preoccupazione tra i cittadini, che invitano a mantenere alta la vigilanza e a segnalare tempestivamente ogni movimento sospetto alle forze dell’ordine, per scongiurare nuovi episodi simili.

  • E’ morto Giorgio Armani

    E’ morto Giorgio Armani

    E’ morto lo stilista Giorgio Armani. Aveva 91 anni. Lo ha annunciato il gruppo Armani.

    ‘Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani. Il Signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire”, si legge nel comunicato firmato ‘I dipendenti e la sua famiglia’.

    “Negli anni, Giorgio Armani ha creato una visione che dalla moda si è estesa a ogni aspetto del vivere, anticipando i tempi con straordinaria lucidità e concretezza. Lo ha guidato un’inesauribile curiosità, l’attenzione per il presente e le persone. In questo percorso ha creato un dialogo aperto con il pubblico, diventando una figura amata e rispettata per la capacità di comunicare con tutti. Sempre attento alle esigenze della comunità, si è impegnato su molti fronti, soprattutto verso la sua amata Milano”.

    “La Giorgio Armani – prosegue la nota del Gruppo – è una azienda con cinquant’anni di storia, cresciuta con emozione e con pazienza. Giorgio Armani ha sempre fatto dell’indipendenza, di pensiero e azione, il proprio segno distintivo. L’azienda è il riflesso, oggi e sempre, di questo sentire. La famiglia e i dipendenti porteranno avanti il Gruppo nel rispetto e nella continuità di questi valori. “In questa azienda ci siamo sempre sentiti parte di una famiglia. Oggi, con profonda commozione, sentiamo il vuoto che lascia chi questa famiglia l’ha fondata e fatta crescere con visione, passione e dedizione. Ma è proprio nel suo spirito che insieme, noi dipendenti e i familiari che sempre hanno lavorato al fianco del signor Armani, ci impegniamo a proteggere ciò che ha costruito e a portare avanti la sua azienda nella sua memoria, con rispetto, responsabilità e amore.”

    La camera ardente sarà allestita a partire da sabato 6 settembre e sarà visitabile fino a domenica 7 settembre, dalle ore 9 alle ore 18, a Milano, in via Bergognone 59, presso l’Armani/Teatro. Per espressa volontà di Armani, i funerali si svolgeranno in forma privata.

    (FONTE ANSA)