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  • Milano, denuncia smarrimento zaino ma è ricercato: in manette

    Milano, denuncia smarrimento zaino ma è ricercato: in manette

    Denuncia lo smarrimento dello zaino, ma è ricercato per una precedente condanna e viene arrestato dalla polizia. E’ successo a Milano dove gli agenti hanno arrestato un cittadino bengalese di 33 anni, con precedenti e irregolare sul territorio nazionale, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di Roma.

    Gli agenti della polizia ferroviaria di Milano, in servizio presso la stazione di Milano Centrale, hanno controllato il 33enne, che si era recato presso gli uffici di Polizia per denunciare lo smarrimento del proprio zaino, a seguito del quale è risultato avere un provvedimento di condanna, dovendo scontale la pena di 1 anno e 5 mesi di reclusione, nonché provvedere al pagamento della pena pecuniaria di 4.200 euro per reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale commessi nel 2019 a Roma. L’uomo, successivamente, è stato condotto presso il carcere San Vittore di Milano.

  • Pavia, in manette il ladro delle ‘spaccate seriali’

    Pavia, in manette il ladro delle ‘spaccate seriali’

    E’ accusato di aver messo a segno, nelle ultime settimane, diversi furti con “spaccata” in ristoranti, bar e altri negozi del centro storico di Pavia. Colpi messi a segno di notte sempre con la stessa tecnica: porta a vetro d’ingresso infranta con un tombino e poi la fuga a piedi con i soldi trovati all’interno.

    Un giovane di 25 anni, di nazionalità egiziana, è stato arrestato nella notte tra giovedì 10 e venerdì 11 ottobre a Milano, nelle vicinanze dello scalo ferroviario di Rogoredo, dagli agenti della squadra mobile di Pavia. Il 25enne è stato poi trasferito al carcere di San Vittore a Milano. Il ripetersi quasi ogni notte di questi furti notturni, ha creato una vera e propria psicosi tra i commercianti del centro di Pavia. Per evitare che il 25enne tornasse a colpire, il sostituto procuratore Valentina De Stefano, che ha coordinato l’indagine, ha avanzato la richiesta di misura cautelare in carcere che è stata accolta dal Gip.

  • Ucciso a Rozzano, si indaga su rapina finita male

    Ucciso a Rozzano, si indaga su rapina finita male

    Sono formalmente ancora tutte aperte le ipotesi sull’omicidio di Manuel Mastrapasqua, il 31enne ucciso la scorsa notte a Rozzano, alle porte di Milano. Tra queste c’è anche quella della rapina finita male, che al momento spiegherebbe la mancanza di almeno un oggetto rispetto alle cose in suo possesso viste nelle immagini in cui lo si vede uscire, a fine turno, poco dopo mezzanotte dal Carrefour dove lavorava, a Milano.

    Non ci sono ancora certezze per gli investigatori dell’Arma, dato il breve lasso di tempo passato da quando il giovane è stato trovato, intorno alle 3 della scorsa notte, a margine della fermata del tram 15 (morirà poi in ospedale). Certamente con sé aveva il portafogli (senza contanti) e il cellulare. L’orario è il luogo dove è stato soccorso sono compatibili con i suoi abituali rientri a casa a notte fonda quando aveva i turni serali. L’assenza di precedenti, perfino di segnalazioni, e una vita assolutamente tranquilla farebbero escludere contesti pericolosi. Lo scenario non sembrerebbe quello di un agguato di malavitosi.

    L’unica ferita mortale, sulla parte destra del petto, che ha lesionato il polmone, non farebbe pensare a una aggressione passionale.

    Ma ancora è presto per spiegare quanto è successo dato che al momento non è ancora certo cosa abbia fatto, e se da solo o in compagnia, da quando è uscito dal supermercato a quando è stato trovato, tre ore dopo. Decisivi saranno gli esami dei tabulati telefonici che mostreranno che celle ha agganciato il suo cellulare, e quindi il percorso realmente fatto, e le telecamere stradali e dei mezzi pubblici.

  • Magenta: vandalizzate le auto in sosta tra via Zara e via Porta

    Magenta: vandalizzate le auto in sosta tra via Zara e via Porta

    Danni ingenti alle auto parcheggiate tra via Carlo Porta e via Zara a Magenta. Nella notte tra giovedì e venerdì i vandali hanno spaccato i vetri di alcuni veicoli. Abbiamo parlato con il proprietario di una vettura: “Hanno mandato in frantumi il vetro del lato conducente e hanno tentato di rompere anche quello del lato passeggero posteriore. Non è stato rubato nulla perché in auto non c’era nulla da rubare”.

    Al cittadino però il danno costa e parecchio. Sembra un atto vandalico per il solo gusto di combinare danni visto che difficilmente vengono lasciate cose di valore nelle auto in sosta.

    Negli scorsi anni, invece, ricorderete l’elevato numero di auto incendiate nei quartieri periferici della città, specie in zona Nord: indagini dei Carabinieri permisero di risalire agli autori, anche se successivamente si è ancora verificato qualche episodio analogo.

  • Ultras milanisti pronti a farsi interrogare

    Ultras milanisti pronti a farsi interrogare

    Alcuni ultrà della curva Sud milanista, arrestati undici giorni fa nell’inchiesta milanese sul tifo organizzato, anche interista, che ha portato a 19 misure cautelari, avrebbero deciso, da quanto si è saputo, di farsi interrogare e parlare nei prossimi giorni davanti al gip nell’ambito di una richiesta difensiva di revoca dell’ordinanza d’arresto.

    Da quanto si è appreso, infatti, due o tre ultrà rossoneri, in carcere come gli altri della Sud, accusati di associazione per delinquere e difesi dall’avvocato Jacopo Cappetta, avrebbero preannunciato, attraverso il difensore, un’istanza di revoca della misura con contestuale richiesta di interrogatorio al giudice Domenico Santoro, nell’inchiesta di Polizia e Gdf, coordinata dai pm Paolo Storari e Sara Ombra.

    Da codice, infatti, se l’istanza di revoca o di sostituzione della misura cautelare “è basata su elementi nuovi o diversi rispetto a quelli già valutati, il giudice deve assumere l’interrogatorio dell’imputato che ne ha fatto richiesta”. Prima di decidere sull’istanza. Dunque, si potrebbe arrivare presto agli interrogatori degli ultras nei prossimi giorni, dopo che saranno depositate tutte le istanze. Così, dopo che tutti gli ultras, sia milanisti che interisti, avevano scelto la linea del silenzio negli interrogatori di garanzia seguiti al maxi blitz, potrebbero arrivare le prime dichiarazioni a verbale in questi nuovi interrogatori.

    Nel frattempo, l’imprenditore che gestiva i parcheggi fuori dallo stadio di San Siro, G.Z., finito ai domiciliari e difeso dall’avvocato Vinicio Nardo, ha presentato ricorso al Riesame contro l’ordinanza e l’udienza è stata fissata per il 16 ottobre.

  • Hezbollah, lanciati missili contro una base militare vicino ad Haifa

    Hezbollah, lanciati missili contro una base militare vicino ad Haifa

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il gruppo militare libanese Hezbollah ha annunciato di aver lanciato una raffica di razzi contro una base militare israeliana nel sud di Haifa. Lo riporta il Times of Israel citando i media libanesi ma mettendo in dubbio la stessa dichiarazione segnalando come nello Stato ebraico non siano risuonate “sirene e non ci siano segnalazioni di attacchi”. Secondo l’emittente tv Mayadeen il bombardamento sarebbe avvenuto “alle 6 del mattino ora locale”.

    – Foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Pavia, pedone investito e ucciso

    Pavia, pedone investito e ucciso

    E’ stato investito nella serata di giovedì mentre stava attraversando a piedi un tratto di viale Cremona, in una zona periferica di Pavia. L’uomo, dell’apparente età di 70 anni, è stato travolto da un’auto. Soccorso dagli operatori del 118 è stato trasportato al Policlinico San Matteo dove però è morto dopo il ricovero. A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia Pavese”.

    Secondo una prima ricostruzione l’automobilista si sarebbe accorto solo all’ultimo istante della presenza del pedone sulla strada, e l’impatto sarebbe stato inevitabile. Il conducente della vettura si è fermato a prestare soccorso.

  • Primo caso italiano di influenza a Novara

    Primo caso italiano di influenza a Novara

    E’ stato identificato Il 9 ottobre a Novara presso l’Azienda ospedaliero-universitaria il primo caso italiano di influenza della stagione 2024-2025. Il virus e’ stato individuato attraverso metodiche di biologia molecolare, effettuate presso il Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Aou, diretto dal dott. Stefano Andreoni. Il paziente ricoverato e’ un adulto di 42 anni, le cui condizioni sono discrete e stabili.

    “A seguito della tipizzazione molecolare – spiegano i sanitari dell’ospedale novarese – il caso e’ risultato provocato da un virus influenzale di tipo H1N1pdm. Non si tratta quindi del tipo virale H3N2 che nell’emisfero sud del mondo ha causato una grave stagione influenzale durante i mesi freddi, con un elevato numero di ricoveri e di pazienti in terapia intensiva”. In Australia questo virus ha provocato la seconda stagione influenzale piu’ aggressiva degli ultimi 10 anni. Il tipo H1N1pdm e’ invece un virus che non sembra manifestare una maggiore aggressivita’ rispetto agli anni passati. Questo riscontro pero’ indica che la stagione di circolazione dei virus influenzali in Italia e’ gia’ iniziata, come era previsto dai dati provenienti dalla sorveglianza epidemiologica

  • Presentati i corsi dell’Anno accademico dell’Ute-Lions Club “Ticino – Torre del Basto”

    Presentati i corsi dell’Anno accademico dell’Ute-Lions Club “Ticino – Torre del Basto”

    Salone delle feste di villa Cicogna gremito, nel pomeriggio dello scorso 4 ottobre, in occasione della presentazione dei corsi dell’Anno accademico 2024-2025 dell’Università della Terza età e di tutte le età del Lions Club “Ticino Torre del Basto”.

    Dopo l’introduzione da parte del presidente Luciano Carbone, che ha ringraziato l’ex-rettore Gaudenzio Frattino e ufficialmente introdotto il nuovo rettore Giacomo Bernori, e gli interventi della presidente del Lions Club Piera Albertone, del professor Franco Peretti in rappresentanza dei docenti e del vicario parrocchiale don Massimo Sozzi, il sindaco Federico Binatti ha portato i saluti dell’Amministrazione, rappresentata per l’occasione anche dal vicesindaco Rossano Canetta, dagli assessori Rosa Criscuolo e Fortunata Patrizia Dattrino e dal consigliere Michela Cigolini, ricordando <>.

    I presenti, ai quali l’Amministrazione ha offerto un rinfresco, sono stati quindi accompagnati nell’auditorium per ammirare i quadri realizzati dagli studenti del corso di pittura che sono stati donati alla Biblioteca civica.

    L’elenco dei corsi dell’Anno accademico 2024-2025 sono disponibili sul nuovo sito www.utetrecate.it. Le iscrizioni potranno essere effettuate alla segreteria (dove sarà disponibile anche la versione cartacea dell’elenco dei corsi) da martedì a sabato dalle 10 alle 12.

  • Libano, Tajani “I soldati italiani non si toccano”

    Libano, Tajani “I soldati italiani non si toccano”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “I soldati italiani non si toccano. Abbiamo protestato vivacemente con il governo israeliano, l’ho fatto io, l’ha fatto il ministro Crosetto. E’ inaccettabile quello che è accaduto. I soldati italiani non sono terroristi, non sono Hezbollah, sono donne e uomini che lavorano per la pace in Medio Oriente”. Lo dice al Tg1 il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in merito alla missione Unifil in Libano.
    A Israele “ha già risposto l’Onu”, ha chiarito Tajani, la missione “non si sposta da lì”.
    “Noi abbiamo una soluzione – ha detto ancora il ministro -: un primo cuscinetto governato dall’Unifil che occupi con lo spazio tra il confine con Israele e il fiume, dietro al fiume l’esercito regolare libanese e poi gli Hezbollah. Questo è il modo migliore per impedire che ci siano scontri tra esercito israeliano e Hezbollah”.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).