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  • Dal politichese al socialese, come cambia il linguaggio della politica in un libro edito da Treccani

    Dal politichese al socialese, come cambia il linguaggio della politica in un libro edito da Treccani

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Fino agli anni ’90 ha dominato il “politichese”, una lingua poco comprensibile ma dotata di fascino: “votami perché parlo meglio di te”, supponevano i politici fino al rifiuto della Prima repubblica. È subentrato allora nei nuovi politici il paradigma del rispecchiamento, con la scelta linguistica del “gentese”, la lingua della “gente”, come racconta il linguista Michele A. Cortelazzo, Accademico ordinario della Crusca e collaboratore dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, nel libro “La lingua della neopolitica. Come parlano i leader” edito da Treccani.
    E oggi? Il fenomeno del rispecchiamento, spiega Cortelazzo, professore emerito di linguistica italiana dell’Università di Padova, sembra essersi radicalizzato attraverso i social, con la diffusione del cosiddetto ‘hate speech’, il ricorso a insulti e stereotipi negativi verso gli avversari, facendo emergere una sorta di “socialese”.
    Che il politichese non sia però definitivamente sparito potrebbe farlo pensare l’uso del termine “esternalizzazione” (“Lampedusa è la dimostrazione del fallimento delle politiche di esternalizzazione del Governo”, Elly Schlein), parola utilizzata in realtà più spesso di quanto si creda da diversi politici, anche a livello internazionale (il ministro degli Esteri, Antonio Tajani o l’attrice Cate Blanchett al Parlamento europeo). O di parole vaghe: “governo del cambiamento” (patrimonio prima della sinistra e poi della destra, osserva Cortellazzo); “interlocuzione”, “occupabili”; di ossimori che ricordano il passato come “convergenze parallele” (Aldo Moro), “equilibri più avanzati” (Francesco De Martino) “compromesso storico” (Enrico Berlinguer), “casti connubi” (Giulio Andreotti) diventati ora “radicalismo dolce” (Romano Prodi).
    Nel capitolo dedicato alla lingua di oggi, Michele A. Cortelazzo evidenzia che Fratelli d’Italia e la sua leader Giorgia Meloni fanno largo uso di lessico valoriale: “coerenza”, “coraggio”, “fiducia”, “fierezza”, “orgoglio”, “serietà”; o di parole recuperate come “patria” e “nazione”, “sovranismo” e “sovranità” (anche alimentare), “bonifica” e l’anglismo più famoso, “underdog”.
    Il Partito democratico, scrive il linguista, dopo la ‘verve’ di Luigi Bersani, ha vissuto un deficit di specificità lessicale con Enrico Letta (“cacciavite”, “occhi di tigre”, “front-runner”) risvegliandosi con Elly Schlein: “capibastone”, “cacicchi”, “vento della destra”, “vittimizzazione secondaria” ed “esternalizzazione” restano impressi.
    Il Movimento 5 stelle è più orientato, sostiene il linguista dell’Università di Padova, “alla volgare eloquenza e alla denigrazione dell’avversario”: dal “vaffa” di Beppe Grillo alla “mangiatoia” soppiantata dalla “pacchia”, da “manine” che cambiano i provvedimenti approvati al “reddito di nullafacenza” o alla “pigranza”.
    La Lega di Matteo Salvini, afferma Cortelazzo, “sembra affetta da bulimia comunicativa”, con parole come “europirla”, “sbruffoncella”, “ruspa”, “giornaloni”, “intellettualoni”, “professoroni”, “rosiconi” o “zecche”.
    Il Terzo Polo vede in Matteo Renzi, sottolinea il professor Cortelazzo, “un abile oratore e diffusore di parole” come “rottamazione”, “professoroni” e “rosiconi” (poi adottati da Salvini) e soprattutto “gufi”. A Carlo Calenda si deve “bipopulismo”.
    Cortelazzo ricorda che Forza Italia ha avuto un leader come Silvio Berlusconi “grande innovatore del linguaggio politico italiano, artefice del passaggio dal ‘politichese’ al ‘gentese’, facendo anche riferimento ad ambito metaforici, come quello sportivo rappresentato dalla discesa in campo. Uno smalto appannatosi negli ultimi anni, che ha portato la spinta innovativa a degradarsi nel ‘socialese’.
    Ultimo guizzo linguistico del leader scomparso, che i giornali ricordano come ‘il combattente’, è stato ‘l’operazione scoiattolo’, nome in codice per la cattura, uno per uno, dei grandi elettori che gli mancano per il “grande salto verso il Colle” nel gennaio 2022.
    Il passato in politica ritorna spesso e lo dimostra l’uso di “balneari”, un tempo governi di durata breve ora riferito ai concessionari di spiagge; ma poi si va oltre, con l’uso di tanti tecnicismi o modi di dire: “garante” (“Io sono il garante del M5s”, Giuseppe Conte) e “resilienza” (Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza oggi ma usato già da Emma Bonino), “cambio di passo” (spesso utilizzato da Giorgia Meloni ma anche da Roberto Giacchetti e politici di varia estrazione), “metterci la faccia” (“io ci metto la faccia sulle cose”, Giorgia Meloni”), “mettere a terra” (“mettere subito a terra le risorse”, Roberto Gualtieri); “mettere le mani nelle tasche degli italiani” (“stiamo mantenendo gli impegni senza mettere le mani nelle tasche degli Italiani”, Giulio Tremonti e a seguire Giorgia Meloni e Matteo Salvini), E qualche richiamo al latino pseudogiuridico come “ius soli” (Enrico Letta) e “ius culturae” diverso da “ius scholae”.
    In piena seconda Repubblica, sono spariti i partiti, ad eccezione di quello Democratico, a vantaggio di parole o espressioni chiave: Movimento, Alleanza, Azione, Italia Viva, +Europa, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Italia al Centro, Noi moderati, Lega; ma anche “sardine”, “poli” (delle libertà, del buon Governo, del riformismo, del buonsenso e persino, Carlo Calenda, della serietà) e “campi” (campo largo il più famoso). Con un rischio, sostiene Cortelazzo, “che al diminuire dei partiti faccia riscontro il nomadismo politico, che porta ai cambi di casacca, cruciali durante le crisi di governo; e al ‘menevadismo’, lo scissionismo di sinistra che ricorda altri -ismi del passato come ‘doppiopesismo’, ‘doppiogiochismo’, ‘cerchiobottismo’ e ‘celodurismo’, quest’ultimo legato a Umberto Bossi.
    Il libro “La Lingua della neopolitica. Come parlano i leader” affronta anche la drammatica stagione del Covid e le tracce che ha lasciato sulla lingua, con il ritorno di molti burocraticismi: ”chiudere per garantire la tutela sanitaria’, ‘blindare’ o ‘sigillare’, ‘congiunti’, ‘zone protette’ (rosse o arancioni), ‘ristori’ e ‘sostegni’, ‘negazionismo’, ‘dittatura sanitaria’ o ‘sanitocrazia’. E anglismi a non finire: ‘lockdown’, ‘green pass’, ‘smart-working’, ‘baby-sitting’, ‘recovery plan’ o ‘recovery fund’, ‘spending review’, ‘voluntary disclosure’.
    Il professore Cortelazzo dedica una nota affettuosa al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al quale il responsabile della comunicazione del Quirinale, Giovanni Grasso, durante la registrazione di un intervento sull’emergenza sanitaria, segnalò fuorionda un ciuffetto fuori posto: “Eh Giovanni, non vado dal barbiere neanche io”. E nella memoria collettiva rimane questo umanissimo scambio di battute più ancora dell’importante contenuto, osserva il linguista Accademico della Crusca.
    -foto ufficio stampa Treccani –
    (ITALPRESS).

  • Fiat torna nel segmento B con la nuova 600 Hybrid

    Fiat torna nel segmento B con la nuova 600 Hybrid

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Un modello con il quale FIAT intende ritornare a competere da protagonista nel segmento B, offrendo un’auto adatta ai cicli urbani ed extraurbani. Si tratta della nuova 600 Hybrid, presentata in questi giorni a Milano e disponibile per la prova dei clienti in apposite giornate di “Porte aperte” i prossimi 18 e 19 maggio.
    Una vettura compatta, ma estremamente versatile con numerose innovazioni di tecnologia e design. La 600 Hybrid è lunga 4,17 metri; alta 1,52 e larga 1,78. Conta 5 porte, 15 litri di vani interni e un bagagliaio con 385 litri di capacità.
    Il motore è progettato per ottimizzare i consumi e risparmiare fino al 15% di emissioni di CO2 rispetto ad un motore termico con cambio automatico, anche grazie al Ciclo Miller che permette di limitare le emissioni di Co2 fino a 109 g/km. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 10,5 secondi e l’erogazione di coppia è praticamente istantanea da parte dell’unità elettrica: ciò è possibile grazie ad un motore termico a 3 cilindri da 1.2 litri in grado di erogare fino a 100 CV, la batteria agli ioni di litio da 48 Volt a raffreddamento liquido e il nuovo cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti. Quest’ultimo comprende il motore elettrico da 21-kW, un inverter e l’unità centrale di trasmissione, che insieme forniscono la migliore ottimizzazione in termini di compattezza.
    Grazie al supporto di un motore elettrico BSG l’accensione del motore avviene in modalità silenziosa e permette una transizione fluida tra il motore a combustione interna e il motore elettrico.
    La potenza elettrica “extra” migliora l’elasticità ai bassi regimi e in fase di partenza, garantendo al guidatore una partenza silenziosa e una risposta pronta con transizioni impercettibili e veloci. Inoltre, questa tecnologia consente il recupero di energia man mano che il veicolo rallenta. Le prestazioni del motore termico vengono così ottimizzate soprattutto nelle fasi di ripartenza, attenuando l’effetto “turbolag” e fornendo una pronta reattività alla pressione sul pedale dell’acceleratore. Allo stesso modo, in caso di avviamento in modalità puramente elettrica, il motore a combustione viene acceso solo in caso di richiesta di maggior potenza.
    L’alimentazione ibrida presenta molteplici vantaggi, non ultimo l’avvio in modalità 100% elettrica (e- launch): fluido, silenzioso e con zero sprechi di benzina. Allo stesso modo, il motore elettrico migliora l’efficienza e il piacere di guida, consentendo all’auto di viaggiare con il motore a combustione interna spento in determinate situazioni. Questa modalità si attiva durante la guida in città a una velocità inferiore a 30 km/h, arrivando fino a 1 km di autonomia completamente in modalità elettrica su strade urbane ed extraurbane se si mantiene una guida regolare, oppure quando il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore in condizioni stabilizzate o in discesa persino in autostrada risparmiando carburante.
    L’alimentazione esclusivamente elettrica può essere utilizzata anche per la funzione e-creeping, che consente di effettuare una serie di brevi movimenti in avanti senza pressione sull’acceleratore, ad esempio in coda (e-queueing). L’auto può essere parcheggiata anche in modalità 100% elettrica, (e-parking). Inoltre, l’alimentazione ibrida è progettata per recuperare energia durante la decelerazione.
    Sempre a livello tecnologico, Fiat 600 Hybrid è dotata di diversi dispositivi di assistenza alla guida. Tra questi l’Adaptive Cruise Control (ACC) per frenare o accelerare in risposta all’auto che precede e l’Intelligent Speed Assist per leggere i limiti di velocità. Presente anche la funzione Blind Spot Detection che utilizza sensori a ultrasuoni per monitorare gli angoli ciechi e, grazie alle luci di avvertenza sugli specchi retrovisori esterni, segnala la presenza di eventuali veicoli che sopraggiungono.
    La dotazione include anche la funzione Stop&Go, il freno di stazionamento elettrico, la frenata d’emergenza autonoma in caso di presenza di ciclisti e pedoni e la funzione Drowsy Driver Detection, per monitorare il grado di concentrazione del conducente. Infine, i sensori a 360° e la vista a 180° posteriore grazie alla videocamera dedicata, dotata di griglia dinamica, aiutano a evitare gli ostacoli durante le manovre di parcheggio o manovre complesse.
    Per quanto riguarda l’infotainment, sono presenti a bordo un impianto audio a 6 altoparlanti, una radio da 10,25″ completamente personalizzabile con Navi, CarPlay e Android Auto wireless, un cruscotto digitale da 7” e servizi connessi.
    Ad ulteriormente supporto per i viaggiatori, la Nuova Fiat 600 Hybrid offre i servizi Uconnect, come i comandi vocali per comunicare con l’impianto di navigazione di bordo, il sistema Tom Tom, le cui mappe si aggiornano automaticamente e sono in grado di mostrare tutte le stazioni di ricarica disponibili lungo il percorso e fornire informazioni in tempo reale sui parcheggi liberi nei pressi delle strade pubbliche.
    All’esterno, si notano un frontale più affilato e deciso con un cofano più dominante e un muso più affilato, una firma cromata 600 è visibile sia sul frontale che sulle fiancate, insieme ad una rinnovata identità di illuminazione a LED e a ruote grandi fino a 18″.
    Completano il design degli interni i sedili in tessuto riciclato con dettagli bianchi e una fascia del cruscotto in bio-plastica nera opaca. Altri optional incorporati nei sedili sono la regolazione elettrica e di funzione di massaggio alla schiena.
    “Il Porte Aperte dedicato alla Nuova 600 Hybrid rappresenta un momento cruciale per FIAT, poichè consente al grande pubblico sia di conoscere da vicino questa vettura, che incarna la bellezza italiana e la filosofia della Dolce Vita, sia di provare su strada la sua tecnologia ibrida che assicura molti dei vantaggi della guida elettrica, ma priva di quelle incertezze legate alla ricarica che ancora oggi frenano alcuni clienti verso una completa mobilità a zero emissioni”, ha dichiarato Giuseppe Galassi, Managing Director Fiat e Abarth in Italia.
    “Torniamo nel segmento B delle vetture compatte, che da sempre ha rappresentato per FIAT un punto di forza soprattutto sul mercato italiano – ha aggiunto -. Si tratta di una vettura che si rivolge alle famiglie italiane e si presta alla mobilità urbana ed extraurbana. Per chi ancora non si sente pronto al passaggio ad una guida 100% elettrica, offriamo una vettura accattivante nello stile, ricca nelle dotazioni e soprattutto dotata di una moderna motorizzazione ibrida con un innovativo cambio automatico, che siamo certi li accompagnerà gradualmente in questo passaggio”.

    – Foto xh7/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Rescaldina: ecco tutti i candidati che sostengono le tre liste in corsa per le amministrative

    Rescaldina: ecco tutti i candidati che sostengono le tre liste in corsa per le amministrative

    Sono in tre e hanno un’ambizione in comune, governare Rescaldina per i prossimi cinque anni. I candidati che si misureranno in paese nelle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno sono il sindaco uscente Gilles Ielo per Vivere Rescaldina, Luca Perotta per Cambiamo Rescaldina, lista che fa riferimento al centrodestra e Mauro De Candia, con una lista civica con il suo stesso nome. Ma quali sono le liste dei candidati che appoggeranno i tre aspiranti primi cittadini?

    VIVERE RESCALDINA

    Danilo Bacchiega, Francesca Biasutti, Anita Boboni, Emanuele Colombo, Marco Colombo, Gianluca Crugnola, Luigi Di Lello, Valentina Selede Farnedi, Massimo Gasparri, Massimo Lipari, Antonella Luisi, Barbara Maffè, Matteo Moschetto, Katia Pezzoni, Loredana Pigozzi, Rosario Vigolo.

    CAMBIAMO RESCALDINA LUCA PEROTTA SINDACO

    Elise Bozzani, Giuseppe Brittanni, Enrico Carnovali, Guido Cortellezzi, Laura Fazio, Marco Grimoldi, Michela Labriola, Giovanni Lo Tufo, Matteo Longo, Paolo Magistrali, Laura Marinello, Michele Luigi Martino, Silvia Moreni, Federica Simone, Andrea Turconi, Rosalba Turconi.

    DE CANDIA SINDACO

    Dario De Candia, Angelo Melpignano, Archimede Venturi, Carmelo Minelli, Antonella Agrelli, Andrea Raimondi, Antonella Zardoni, Marco Testino, Laura Chiarenza, Paola Guanziroli, Claudio Adelmo Gabrielli, Giovanna Tortorici, Marco Gaspari.

    Cristiano Comelli

  • Trecate: due giorni a scuola di raccolta differenziata

    Trecate: due giorni a scuola di raccolta differenziata

    Nelle giornate di ieri e oggi il Consorzio Area Vasta Basso Novarese ha incontrato gli studenti delle classi prime della Scuola secondaria di Primo grado “Cassano” per illustrare il corretto svolgimento della raccolta differenziata sul territorio trecatese e per parlare del riciclo dei materiali di scarto, in particolare della plastica.

    L’iniziativa, che si è svolta in orario scolastico, è stata coordinata insieme con gli Uffici Ambiente e Istruzione del Comune e rientra tra le attività a favore dell’ambiente previste dal programma dell’Amministrazione e concordate con il Consorzio.

    La scuola ha ringraziato per la disponibilità e l’impegno il Consorzio che ha assicurato la presenza di formatori esperti e l’Ufficio Ambiente del Comune che ha fornito i contenitori che serviranno per implementare la raccolta differenziata, rimarcando che, grazie a questa collaborazione, è stato possibile offrire programmi educativi per sensibilizzare gli studenti sull’importanza della tutela dell’ambiente e del corretto smaltimento dei rifiuti e contribuire in modo significativo nella formazione di cittadini consapevoli e responsabili, pronti a prendersi cura del nostro pianeta per le generazioni future.

  • Mattarella “A Gaza serve cessate il fuoco immediato”

    Mattarella “A Gaza serve cessate il fuoco immediato”

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – “Una lettera che è stata pubblicata mi ha sollecitato a non rinchiudermi in quella che è stata definita la torre d’avorio del rettorato, e anche un cartello mi chiedeva cosa penso di quanto avviene a Gaza. Non voglio lasciare questa domanda senza risposta. Quel che penso di quanto avviene a Gaza l’ho detto pubblicamente e non in circostanze fortuite o informali, ma in occasioni pienamente significative come l’intervento che ho fatto otto giorni fa all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, o con la lettera inviata al presidente della Repubblica di Israele, anche reiterando la richiesta di un immediato cessate il fuoco”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento in occasione dell’XI edizione della Giornata del Laureato, all’Università La Sapienza.
    “L’esigenza di rispettare il diritto umanitario è nella nostra Costituzione. Vale in tutte le direzioni – ha ricordato il capo dello Stato -: per il popolo palestinese, vale per i ragazzi uccisi mentre ascoltavano musica in un rave lo scorso 7 ottobre, vale per i bambini sgozzati quel giorno, vale per Mahsa Amini e per le ragazze che dopo di lei sono state incarcerate perchè indossavano male il velo, vale per le giovani che non possono studiare in Afghanistan”.
    “Per la nostra Repubblica tutte le violazioni dei diritti umani vanno denunciate e contrastate – ha proseguito Mattarella -. Tutte, ovunque, sempre. Perchè la dignità umana, la rivendicazione della libertà, la condanna della sopraffazione, il rifiuto della brutale violenza non cambiano valore a seconda dei territori, a seconda dei confini tra gli Stati, a seconda delle relazioni internazionali tra parti politiche o movimenti. Questa consapevolezza viene avvertita fortemente nelle università perchè ne costituisce patrimonio, perchè da un millennio le università sono la sede del libero dibattito, della libertà di critica, talvolta anche del dissenso dal potere. Sempre in collegamento al di sopra dei confini fra gli Stati. La libertà, la pace, i diritti umani passano attraverso il dialogo, attraverso il confronto, la libera circolazione del loro valore. Contro la violenza e contro l’odio che diffondendosi conducono ad esiti raccapriccianti come ieri è avvenuto in Slovacchia”.

    – Foto ufficio stampa Quirinale –

    (ITALPRESS).

  • Novara. De Grandis: “La piscina Solferino ha il suo gestore e sarà aperta a giugno. Promessa mantenuta”

    Novara. De Grandis: “La piscina Solferino ha il suo gestore e sarà aperta a giugno. Promessa mantenuta”

    “L’avevamo promesso e abbiamo mantenuto l’impegno, come sempre. Dopo la delibera approvata in giunta il 7 maggio, a distanza di pochi giorni, si concretizza il nuovo modello di gestione dell’impianto, in capo direttamente al Comune, tramite un affidamento del servizio. Il che comprende apertura, chiusura, segreteria, bagnini, gestione del bar e pulizie e tutto il necessario.

    La Piscina Solferino ha dunque il suo nuovo gestore che erogherà il servizio per conto del Comune. Questo sposa in pieno lo spirito di garantire un servizio utile a tutta alla comunità per quella che è la piscina storica che sta tanto a cuore ai novaresi. Ci saranno anche lettini, ombrelloni e tavolini nuovi.

    Sarà una gestione sperimentale e transitoria che ci consente non solo l’apertura a giugno come avevo anticipato, ma anche di determinare tutti costi reali e i ricavi derivanti dagli ingressi e dagli utili del bar. Chi erogherà il servizio dovrà fornire al Comune un report mensile e un report stagionale.

    Questo ci consentirà di avere finalmente un quadro dettagliato della situazione economica della struttura, anche in vista delle scelte future.” – commenta così l’Assessore allo Sport Ivan De Grandis

  • Renato Vallanzasca sta sempre peggio: chiesta la scarcerazione

    Renato Vallanzasca sta sempre peggio: chiesta la scarcerazione

    Il 4 maggio Renato Vallanzasca ha compiuto 74 anni, di cui gli ultimi 52 quasi tutti trascorsi in carcere.
    “Siamo andati a fargli gli auguri. Era imbambolato, stordito dalla malattia e dai farmaci” racconta all’AGI chi l’ha incontrato nel carcere di Bollate dove sta scontando quattro ergastoli per rapine, omicidi e sequestri di persona. Gli amici non mancano al vecchio bandito che imperversava a Milano negli anni Settanta accumulando delitti che gli sono costati quattro ergastoli. Come Tino Stefanini, che faceva parte della sua gang e a ottobre finira’ di scontare mezzo secolo di galera anche se e’ gia’ in liberta’ condizionata.

    “Renato sta male, malissimo. Ha pochi momenti di lucidita’. Chi va a colloquio con lui mi racconta che la malattia degenerativa di cui soffre avanza. Cosa aspettano a farlo uscire? Di lui resta ormai solo il nome. I primi segni li ho visti quattro anni fa, si dimenticava di venire a mangiare”. Dopo una vita sulla strada, i due hanno passato molti anni insieme anche in cella. “Facevamo l’aria’ insieme, gli voglio bene. Sto male a saperlo cosi’”.

    Le prossime settimane saranno decisive per il suo futuro dopo che nei mesi scorsi il Tribunale di Sorveglianza gli ha revocato i permessi per andare almeno una volta alla settimana in comunita’ terapeutica sostenendo che possa ricevere cure adeguate a Bollate.

    “Il 19 giugno discuteremo il reclamo contro questa decisione – spiega all’AGI l’avvocato Paolo Muzzi che lo assiste col collega Corrado Limentani -. Vallanzasca non ha mai dato problemi in quel contesto, ha sempre usufruito dei permessi in modo corretto e puntuale. Poi presenteremo un’istanza per avere i domiciliari sulla base dei documenti medici in possesso dello stesso carcere che certificano la sua malattia.

    Intanto abbiamo chiesto la nomina di un amministratore di sostegno e siamo in attesa che il giudice tutelare ci indichi chi dovra’ occuparsi di lui. Il mondo di Vallanzasca e’ finito 40 anni fa e dopo 52 anni in carcere possiamo dire che lo Stato ha vinto, non ha bisogno di negargli la possibilita’ di curarsi al meglio”.

    “Non e’ sufficiente che l’infermita’ fisica menomi, in maniera anche rilevante, la salute del condannato e sia suscettibile di generico miglioramento fuori dal carcere ma e’ necessario che l’infermita’ sia di tale gravita’ da far apparire l’espiazione della pena detentiva in contrasto col senso di umanita’ a cui si ispirano i dettami costituzionali e sovranazionali” ha scritto la Cassazione quando ha respinto nel novembre 2023 il ricorso della difesa di Vallanzasca contro la decisione della Sorveglianza di dargli i domiciliari.

  • Magenta: titolo regionale per Giulia Valentino, che si impone su Cecilia Attalla

    Magenta: titolo regionale per Giulia Valentino, che si impone su Cecilia Attalla

    Un’altra grandissima soddisfazione per la pugile magentina Giulia Valentino che ha vinto il titolo regionale a Milano nella categoria 50Kg. Ha battuto in finale la forte Cecilia Attalla aggiudicandosi la cintura di campionessa. Ha attaccato duramente mettendo all’angolo la sfidante. Uno sport duro il pugilato, che impone sacrifici e allenamenti duri.

    Tutto questo non ha mai spaventato Giulia che si è sempre dimostrata all’altezza togliendosi numerose soddisfazioni. Oggi è anche il suo compleanno e ne approfittiamo per farle i migliori auguri.

  • San Giorgio su Legnano, in paese due vie dedicate a Maria Vignati e Gabriella Consorti

    San Giorgio su Legnano, in paese due vie dedicate a Maria Vignati e Gabriella Consorti

    In comune hanno due punti: essersi prodigate a beneficio di San Giorgio su Legnano aiutando i sofferenti e avere in paese una via dedicata al loro nome. Maria Vignati e Gabriella Consorti scintillano adesso nella toponomastica cittadina. “Il segno della benedizione – scrive il parroco don Antonio Ferrario sulle colonne del bollettino – ha permesso di fare memoria a due donne che si sono prodigate a servizio della vita degli altri, del nascituro la missione della Consorti, ostetrica storica del paese, del sostegno alla vita degli ultimi, dei senza nulla, il servizio instancabile della Vignati che aiutava le missioni raccogliendo rottame in paese”.

    Due esempi di come si possa sempre “stare dalla parte della vita, dono di Dio, che va sempre promessa e rispettata”. Ed è, aggiunge il parroco, ancora più significativo evidenziarlo in un’ epoca in cui ,dice, “la parola d’ordine sembra essere scarto”.

    Cristiano Comelli

  • Inveruno. Il “Maggio Senior” entra nel vivo

    Inveruno. Il “Maggio Senior” entra nel vivo

    E’ il tema dell’amore “L’Amor che move il Sole e l’altre stelle” (D.Alighieri) il filo conduttore di questa 30 esima edizione del ‘Maggior Senior’ che ha preso avvio lunedì 6 Maggio presso la Casa Famiglia ‘Azzalin’ di Inveruno gestita dal Gruppo Sodalitas.

    Un evento atteso e ormai entrato di diritto nel cartellone delle iniziative storiche della comunità inverunese.

    “Amore – spiega la Coordinatrice Daria Chiodini – significa relazioni e voglia di stare insieme. Ma, ancora di più, una Casa Famiglia sempre aperta e più che mai parte integrante della realtà in cui è inserita”.

    Lunedì 6 Maggio , in Casa Famiglia, all’insegna di un vero e proprio patto intergenerazionale, sono arrivati i bambini dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia di Inveruno. “Hanno condiviso con i nostri Residenti una mattinata all’insegna della ginnastica dolce. Una mattinata partecipata, allegra e vivace dove i sorrisi dei bambini hanno aperto i cuori non solo dei Residenti, ma anche degli operatori e dei familiari presenti”.

    Un legame consolidato quello con la Scuola Don Gilardi che tornerà a fare visita con i suoi piccoli ospiti nel prossimo mese di Ottobre, in occasione della Festa dei Nonni.

    “E’ stato bello – prosegue Chiodini – assistere a momenti così coinvolgenti con i nostri Residenti che ballavano con i bimbi. Tanto divertimento che è il miglior tonico per affrontare al meglio la vita”.

    La musica con “Sulle ali della lirica” – associazione che unisce voci dilettanti e professionali, oltre che alcune figure che frequentano il Conservatorio di Milano- ha fatto da cornice alla festa della Mamma.

    I brani di Puccini, Rossini e di Verdi eseguiti magistralmente hanno letteralmente ammaliato i Residenti dell’Azzalin.

    “D’altronde – sottolinea la Coordinatrice della Casa Famiglia – la musica, al pari dell’arte, sono forme espressive che toccano il cuore e non solo in senso figurato”.

    L’emozione più grande è arrivata con l’esecuzione della canzone “Mamma” di Beniamino Gigli con la massima partecipazione di tutti i presenti che hanno accompagnato i maestri anche tutte le altre canzoni di musica leggera proposte (’O sole mio’; ‘Parlami d’amore Mariù’ per citare le più conosciute).

    “Ora attendiamo l’altro evento-novità della manifestazione che si terrà nel pomeriggio di sabato 18 maggio: La Corrida, dilettanti allo sbaraglio! che vedrà sul palco familiari, volontari ed operatori sfidarsi per ottenere il maggior consenso da parte dei Residenti” conclude Chiodini.

    Un’altra iniziativa all’insegna del buon umore godendo appieno di quanto di bello la Vita può riservare ad ogni età.