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  • Vermezzo con Zelo: bossolo di proiettile recapitato a Consigliere comunale del Centrodestra

    Vermezzo con Zelo: bossolo di proiettile recapitato a Consigliere comunale del Centrodestra

    La Lega esprime piena solidarietà a Maria Grazia Benedetto, consigliera comunale di minoranza del centrodestra, vittima di un vile atto intimidatorio: una busta contenente un bossolo esploso e un messaggio minatorio che la invita a ritirarsi dalla politica.

    Il segretario provinciale della Lega, Alessio Zanzottera, l’onorevole Fabrizio Cecchetti, referente della Lega Lombarda, e Donatella Magnoni, commissario della sezione locale, condannano fermamente questo gesto. “È inaccettabile che, a qualsiasi livello politico, qualcuno cerchi di intimorire chi dedica tempo ed energie per il bene della propria comunità. La passione politica, soprattutto nei piccoli comuni, non è un lavoro, ma un impegno che richiede sacrifici e dedizione. Non possiamo permettere che tali atti minatori compromettano la partecipazione democratica.”

    “La politica deve essere uno spazio di confronto, mai di violenza o paura – proseguono Zanzottera, Cecchetti e Magnoni – e chi si rende responsabile di simili episodi deve essere perseguito con decisione. Ci auguriamo che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto, affinché fatti del genere non si ripetano.”

    Maria Grazia Benedetto, come tanti amministratori locali, rappresenta un esempio di chi sceglie di mettersi al servizio della propria comunità. A lei va il nostro incoraggiamento a proseguire nel suo lavoro, senza farsi scoraggiare da chi usa minacce al posto del dialogo.

  • Milano come le banlieue: guerriglia urbana

    Milano come le banlieue: guerriglia urbana

    Notte di tensione al Corvetto, quartiere periferico di Milano, dove un centinaio di giovani hanno protestato, come ieri nel quartiere e il giorno prima in un’arteria stradale vicina, per la morte di Ramy Elgaml deceduto in un incidente stradale nella notte fra sabato e domenica in scooter durante un inseguimento dei carabinieri. Dalle 22.30 ci sono stati roghi, vandalismi e lanci di bottiglie e petardi verso la Polizia che ha risposto con cariche di alleggerimento e lacrimogeni. Un arresto.

    “La notte scorsa via Omero a Milano si è trasformata in un campo di battaglia: una folla violenta, con il pretesto di protestare per la morte di un pregiudicato durante un inseguimento, ha dato il via a una guerriglia urbana in pieno stile banlieue. Cassonetti incendiati, lanci di bottiglie, pietre e fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine.

    Questi criminali non erano lì per chiedere giustizia, ma per lanciare un attacco aperto contro lo Stato. E solo grazie alla determinazione delle nostre squadre la situazione è stata riportata sotto controllo”. Lo dice Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp.”Questo episodio – continua – è l’ennesimo segnale di allarme, perché ormai le periferie delle grandi città italiane rischiano di diventare enclave della criminalità organizzata dove le leggi dello Stato vengono sistematicamente sfidate. E non si parla più di disagio sociale, ma di territori controllati da criminali che si sentono intoccabili”.

    “L’Autorità Giudiziaria non può permettersi esitazioni – continua Pianese – e la risposta deve essere chiara e inflessibile: pene esemplari per i responsabili. Chi incendia, devasta e aggredisce deve essere condannato senza sconti. Non deve più esserci spazio per l’impunità, niente tolleranza per chi trasforma le strade in teatri di guerra”, conclude

  • Shopping di lusso in Montenapo con carte rubate: cinque arresti

    Shopping di lusso in Montenapo con carte rubate: cinque arresti

    Shopping sfrenato nei negozi di lusso del centro di Milano, utilizzando carte di credito di provenienza illecita. Di questo sono accusati cinque cittadini americani, quattro uomini di 34, 30, 29 e 26 anni e una donna di 22 anni, che sono stati arrestati a Milano. L’accusa per tutti è di utilizzo indebito di carte di credito. Contestualmente, nei loro confronti, è stato eseguito anche un fermo di indiziato di delitto per ricettazione.

    Nel pomeriggio di venerdì scorso, gli agenti della sesta sezione ‘contrasto al crimine diffuso’ della squadra mobile di Milano sono stati contattati dal personale di una gioielleria di via Montenapoleone, che segnalava la presenza di un uomo sospetto all’interno dell’esercizio commerciale. L’allarme è scattato dal momento che nei giorni precedenti, due ragazzi di origine afroamericana avevano effettuato degli acquisti di ingente valore in diversi negozi di lusso del centro di Milano utilizzando delle carte di credito le cui transazioni erano state segnalate dai circuiti di credito ai titolari degli esercizi commerciali come sospette in quanto potenzialmente oggetto di frode.

    I poliziotti hanno seguito uno dei due uomini segnalati, risultato successivamente un 30enne cittadino americano, che era appena uscito da una nota gioielleria con un sacchetto ed era poi entrato in altri negozi del quadrilatero. Dopo aver effettuato altri acquisti, ha raggiunto gli altri quattro complici che lo attendevano a bordo di un auto di grossa cilindrata in via Borgospesso. A quel punto gli agenti hanno tentato di fermare l’auto, ma il 29enne alla guida ha avviato il motore, rischiando di investirli ed ha iniziato la fuga.

  • ASST Ovest Milano: dall’inizio dell’anno 150 donne vittime di violenza nei PS del nostro territorio

    ASST Ovest Milano: dall’inizio dell’anno 150 donne vittime di violenza nei PS del nostro territorio

    Dall’inizio dell’anno, 150 donne vittime di violenza si sono rivolte ai Pronto soccorso dell’ASST Ovest Milanese per essere curate e assistite. Un numero di casi in linea rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Il Pronto soccorso è uno dei primi luoghi di contatti fra la persona, vittima di violenza, e il sistema socio sanitario.

    “Il percorso di presa in carico – sottolinea il Direttore sanitario Valentino Lembo – è specifico e ben definito: al riconoscimento degli estremi della violenza subita, sia essa liberamente dichiarata oppure presunta, alla persona viene assegnato un codice particolare, spesso elevato all’arancione, e proposto il trasferimento in una sala del Pronto soccorso appositamente predisposta”.

    Oltre all’intervento medico, diagnostico e specialistico, operatori qualificati si occupano tempestivamente degli aspetti psicologici e di assistenza di carattere non solo sanitario.

    Viene quindi avviata una segnalazione alle forze dell’ordine e alle autorità competenti, attivati i centri antiviolenza e i servizi territoriali di presa in carico e di tutela, come l’assistenza legale o la residenza protetta, un’organizzazione in rete e consolidata, deputata ad una maggiore tutela e presa in carico delle donne vittime di violenza.

    “L’ASST Ovest Milanese, anche attraverso il “Progetto “Con-tatto in PS” – spiega il Direttore socio sanitario Giovanni Guizzetti – sta rafforzando le campagne di sensibilizzazione contro gli abusi e la violenza attraverso percorsi specifici, la formazione continua e costante del personale sanitario e socio sanitario di riferimento, l’alleanza con gli enti locali, le strutture e le associazioni del territorio. Il messaggio che intendiamo sottolineare è forte e ambizioso: nessuna persona vittima di abuso o violenza deve sentirsi sola”.

    L’APPROFONDIMENTO – IL “PROGETTO CON-TATTO in PS”

    E’ stato attivato il 1 marzo 2023 grazie al finanziamento Regionale, si pone come obiettivo l’aggancio precoce della donna vittima di violenza o sospetta tale tramite la valutazione del rischio nei servizi di Pronto Soccorso (PS) delle Aziende Ospedaliere della ASST Ovest Milanese ubicati nei Distretti Abbiatense, Magentino, Legnanese e Castanese attraverso una equipe multidisciplinare di operatori della rete antiviolenza.

    L’obiettivo generale è quello di migliorare gli interventi di accompagnamento, orientamento e presa in carico per le vittime di violenza in modo da evitare inutili passaggi tra i diversi professionisti, prevedendo l’immediata attivazione di un progetto personalizzato di presa in carico.

    Il progetto, che nasce dalla necessità di identificare buone prassi e protocolli di lavoro integrati tra i servizi della ASST Ovest Milanese e gli Enti della Rete Territoriale Antiviolenza – Network – come Centri Antiviolenza, Case Rifugio, Comuni, Forze Dell’Ordine, prevede 4 linee di azione:

    1) Supporto all’attività in PS per l’accoglienza/valutazione delle vittime di violenza, attività che viene svolta dal Centro Antiviolenza Telefono Donna in tutti i PS dell’azienda;

    2) Prevenzione secondaria: intervento integrato con PS, Centro Antiviolenza e Consultori Familiari, rivolto a quella fascia di utenti che non dichiarano apertamente di essere vittime di violenza ma che mostrano tutti gli elementi che la denotano, oltre alle donne con valutazione del rischio basso e medio;

    3) Prevenzione primaria: organizzazione di eventi per la sensibilizzazione della popolazione;

    4) Formazione: organizzazione di corsi di formazione integrati con la ASST Ovest Milanese, il Centro Antiviolenza e la Rete Antiviolenza NetworK

  • Abbiategrasso: spaccio di hashish davanti all’istituto superiore Bachelet, arrestato 19enne

    Abbiategrasso: spaccio di hashish davanti all’istituto superiore Bachelet, arrestato 19enne

    Stavano eseguendo un servizio in borghese per contrastare lo spaccio di stupefacenti davanti alle scuole. Sabato, in tarda mattinata, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Abbiategrasso erano in via Stignani, nei pressi dell’istituto superiore Bachelet di Abbiategrasso. Hanno adocchiato un giovane di 19 anni che ha ceduto dell’hashish ad un minorenne di 17 anni e sono intervenuti per precedere alla loro identificazione.

    Visto che il 19enne, residente ad Abbiategrasso, stava svolgendo attività di spaccio i Carabinieri hanno perquisito la sua abitazione che ha portato alla scoperta e al sequestro di 68 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Il ragazzo è stato arrestato e tutto il materiale posto sotto sequestro.

  • Delitto Giulia e Thiago: ergastolo per Impagnatiello

    Delitto Giulia e Thiago: ergastolo per Impagnatiello

    Alessandro Impagnatiello è stato condannato all’ergastolo con l’isolamento diurno per 3 mesi (18 quelli chiesti dalla procura) per l’omicidio pluriaggravato della compagna Giulia Tramontano, per l’occultamento del suo cadavere e per interruzione non consensuale di gravidanza. Lo ha deciso, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la corte d’Assise di Milano, presieduta dalla giudice Antonella Bertoja, accogliendo la richiesta della procura. La corte ha riconosciuto le aggravanti della premeditazione, del vincolo affettivo che legava vittima e omicida e della crudeltà, ma non quella dei futili motivi, contestata dalla procura.

    I giudici hanno condannato Impagnatiello all’ergastolo per l’omicidio pluriaggravato, non riconoscendo alcuna attenuante ed escludendo solo l’aggravante dei futili motivi, mantenendo quelle della premeditazione, della crudeltà e del rapporto di convivenza. La Corte ha anche riconosciuto il concorso formale tra l’omicidio e le altre due imputazioni di occultamento di cadavere e interruzione di gravidanza non consensuale, applicando oltre all’ergastolo anche 7 anni di reclusione per questi ultimi due reati.

    La Corte, inoltre, ha condannato Impagnatiello, impassibile durante la lettura del verdetto a fianco delle sue legali, a risarcire con provvisionali da 200mila euro ciascuna il padre e la madre di Giulia e con 150mila euro a testa il fratello e la sorella della vittima

  • Fuggono dai Carabinieri su maxi scooter: 19enne muore a Milano

    Fuggono dai Carabinieri su maxi scooter: 19enne muore a Milano

    Si chiamava Ramy Elgaml il ragazzo morto nell’incidente avvenuto sabato notte dopo un lungo inseguimento da parte dei carabinieri in via Ripamonti a Milano.

    Avrebbe compiuto vent’anni il prossimo 17 dicembre. Era su un grosso scooter guidato da un 22enne tunisino, senza patente.

    Inseguiti dai carabinieri hanno attraversato la città arrivando a Sud in via Ripamonti, un lungo rettilineo in cui hanno perso il controllo della moto. Il ventenne è stato sbalzato quando lo scooter è salito sul marciapiede finendo la corsa contro un muretto.

    Sul posto è arrivato il personale del 118. I sanitari hanno trasportato d’urgenza il quasi ventenne al Policlinico dove è stata dichiarata la morte. L’autista dello scooter invece, non in pericolo di vita, è stato portato al San Carlo e i due militari, di 37 e 38 anni, al Fatebenefratelli.

    Addosso al motociclista, che non ha la patente, sono stati trovati circa mille euro in contanti, una catenina in ora spezzata, un coltello a serramanico e una bomboletta di spray al peperoncino. Ora rischia di essere indagato per omicidio stradale.

    foto archivio

  • “Chi ha paura del potere?” Le esperienze di coraggio, visione e capacità di scelta come esempio per il futuro.

    “Chi ha paura del potere?” Le esperienze di coraggio, visione e capacità di scelta come esempio per il futuro.

    “Non occorre aver paura del potere; bisogna usarlo bene in tutti gli ambiti e luoghi. Sono convinto che il bene comune debba essere costruito tutti i giorni, non solo dai politici ma anche dagli imprenditori, le associazioni, gli insegnanti: tutti esercitano una parte di potere per la costruzione del bene comune che possa riconoscere i valori dell’Europa, i suoi valori fondanti, la sua storia, le sue tradizioni”. Queste le parole del sindaco di Magenta Luca Del Gobbo, presente all’incontro confronto organizzato dall’onorevole Massimiliano Salini, eurodeputato di Forza Italia e vicepresidente del gruppo PPE.

    A proposito di valori ed Europa, il Sindaco Del Gobbo ha sottolineato quanto questi valori possono aiutare a costruire una società inclusiva proiettata al futuro.
    Presenti a Villa Torretta, alle porte di Milano, numerosi imprenditori, amministratori locali e tanti studenti, attenti e propositivi. “Anche le comunità locali, anche realtà locali come Magenta, hanno un nesso importante con l’Europa che sta diventando un ambito di decisioni importantissimo”, ha aggiunto il Sindaco nella video intervista in cui torna sulla sua decisione di tornare in Forza Italia.

    Dopo l’appuntamento di settembre, “Educare alla libertà. Educare alla politica”, con le testimonianze lombarde per un’Italia più forte, il nuovo appuntamento di ieri ha visto la presentazione di Rete popolare, l’associazione che vuole stimolare il confronto di esperienze.
    Uno degli aspetti che hanno caratterizzato la giornata è stato il valore dell’esperienza personale, professionale e amministrativa. Articolata in due sessioni molto seguite, ha visto la trattazione di temi legati all’economia nella sessione della mattinata “Credere nella crescita. Scelte coraggiose per non rassegnarsi alla decrescita felice” cui hanno partecipato Roberto De Miranda, Comitato Esecutivo Ori Martin spa, Emmanuele Massagli, Presidente Aiwa e docente Università Lumsa Roma, Emanuele Serina, Commercialista, già segretario nazionale Unione Giovani Commercialisti e Diego Montrone, Presidente Ente Formazione Galdus.

    Nella seconda parte della giornata si è fatto il punto sul territorio con la sessione intitolata governare il Comune dall’innovazione all’istruzione, il coraggio di avere una visione di città.
    Numerosi i nomi di spicco che hanno arricchito il confronto: Paolo Bertacco, avvocato urbanista, Angelo Lucio Rossi, Dirigente Scolastico Istituto “Alda Merini” Milano, Alberto Mina, Direttore Relazioni Istituzionali Arexpo spa e Gabriele Barucco, Relatore Legge Regionale 18/2019 sulla rigenerazione urbana.

  • Calcio. Serie D. Il Magenta a reti bianche col Breno, ma il punticino dà morale

    Calcio. Serie D. Il Magenta a reti bianche col Breno, ma il punticino dà morale

    Servivano i tre punti, però, contro il forte Breno che si trova attualmente a quota 23 punti al quinto posto in classifica in coabitazione con la Caratese, va bene anche il punticino che muove la classifica e che fa morale.

    Il Magenta ora ha 15 punti in 15 partite e occupa la sest’ultima piazza. Siamo sempre in zona Play Out e c’è coscienza che si dovrà lottare fino alla fine per salvarsi. Però, quanto meno, la reazione messa in campo nel secondo tempo quando il Magenta avrebbe potuto anche segnare, è un segnale forte in vista dell’ostica trasferta in quel di San Giuliano Milanese (20 punti in classifica) della prossima settimana.

    Per il Magenta c’è da dire che continua il problema del goal. Ormai cronico. Nove gol fatti in 15 partite sono una miseria. Però il reparto arretrato funziona bene. E anche oggi, a parte il netto predominio territoriale degli ospiti, specie nel primo tempo, non si sono visti pericoli enormi.

    La gara ha visto il Magenta in sofferenza, ma molto compatto e concentrato per tutto il primo tempo. Nella ripresa i ragazzi di mister Lorenzi hanno messo fuori la testa. Sono partiti bene e hanno tenuto il pallino di gioco per buona parte della frazione di gioco. Ottima prova del nostro terzino sinistro Brogni, neo acquisto arrivato in settimana, che ha messo degli ottimi palloni per gli avanti delle Aquile.

    I granata del Breno hanno ripreso il pallino soprattutto nella seconda parte del tempo, però, non ci sono state particolari occasione da goal.

    Pareggio giusto, dunque, bene la nostra retroguardia con una prova maschia e vigorosa anche di Martinez. Davanti tanto lavoro sporco per Farinhas che però spesso si è trovato da solo. Troppo per la verità.

    Infine, un occhio alla classifica. Oggi tutte quelle che stavano dietro hanno perso (Arconatese, Fanfulla, Club Milano, Ciliverghe e Crema). E questa è un’ottima notizia. In attesa dei tanti sospirati tre punti.

    Nota di merito per i tifosi più caldi del Magenta. Il Gruppo Storico del Magenta oggi ha sfoderato una prestazione coi fiocchi. Bandiere, sciarpe, fumogeni, tanto calore e un sostegno incessante per 90 e più minuti.
    Meritano davvero una menzione speciale, tanto più in una domenica grigia e fredda in cui – va rilevato – il Plodari non ha risposto al meglio. Loro vincono sempre.

    Alla prossima in casa l’8 dicembre contro il Chievo Verona (gara davvero storica e i motivi non vanno neanche spiegati…) auspichiamo di vedere uno stadio gremito di passione gialloblù. Sempre e comunque, oltre il risultato.

    F.V.

    TABELLINO
    MAGENTA – BRENO 0-0
    MAGENTA (4-2-3-1): Salvato, Decio (C), Brogni, Gatelli, Martinez, Raso (31’ st Valmori), Lolli (31’ st Lo Monaco), La Vigna, Farinhas, Mascheroni, Calegari (19’ st Bossi). A disp. Cucinotta, Squitieri, Capano, Gille, Martino, Sconamiglio. All. Lorenzi.
    BRENO (4-3-3): Delvecchio; Peli, Tagliani (C), Beduschi, Gussago (30’ st Bertoni); Contessi, Papa (19’ st Proch) (36’ st Rusconi), Cristini; Randazzo (19’ st Guerini), Minessi, Verzeni (45’ st Lorini). A disp. Serio, Suardi, Berna, Gentili. All. Bersi.
    ARBITRO: Gagliardi di San Benedetto del Tronto.
    ASSISTENTI: Grasso di Acireale e Testaì di Catania.
    AMMONITI: Papa (B).

  • Vittuone, lite violenta nel cuore della notte: spunta un coltello, ma nessun ferito

    Vittuone, lite violenta nel cuore della notte: spunta un coltello, ma nessun ferito

    Una violenta lite si è scatenata nel cuore della notte a Vittuone. Per cause in corso di chiarimento è scoppiato l’alterco tra quattro cittadini di origine sudamericana e sarebbe anche spuntato un coltello. E’ accaduto in via Eugenio Villoresi, zona centrale del paese, dove è scattato l’allarme alle due della scorsa notte, che ha portato sul posto un equipaggio del Cvps di Arluno e l’automedica in codice rosso.

    Fortunatamente nessuno dei contendenti ha riportato ferite. I Carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini per chiarire le cause dell’accaduto.