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  • Vigevano Malpensa. “Adesso non ci fermerà più nessun ricorso”

    Vigevano Malpensa. “Adesso non ci fermerà più nessun ricorso”

    Finalmente ci siamo. Dopo la notizia della scorsa settimana del rigetto degli ultimi ricorsi alla prosecuzione di questa arteria strategica per il nostro territorio, stamani, in Casa Giacobbe, a Magenta “il tavolo di lavoro del buon governo del Centro destra” con il Sindaco Luca Del Gobbo, il Senatore Massimo Garavaglia già Sindaco di Marcallo con Casone all’epoca in cui questa vera e propria Odissea iniziò a prendere corpo, e l’Onorevole Umberto Maerna hanno convocato una conferenza per tracciare i prossimi passi e, riavvolgere il nastro di questa vicenda i cui ritardi e (anche gli errori commessi come vedremo dalle dichiarazioni dei tre) hanno precisi ‘mandanti’ politici; sino a partire dai tempi del Sindaco Giuliana Labria e del suo Assessore di riferimento sulle grandi opere Arturo Beltrami.

    Ha esordito il Sindaco Luca Del Gobbo. “Finalmente si chiude una vicenda lunghissima. Per Magenta questo collegamento rende i territori più vicini. Abbiamo il tema con Abbiategrasso per i servizi che ora sarà più facilmente raggiungibile a livello di tempo. Con la nuova strada avremo collegamento veloce e più diretto. Il Comune di Robecco avrà il traffico delocalizzato. E poi Pontenuovo potrà rinascere perché si fa la strada e quindi si fa la Variante” ha detto il Primo cittadino.

    “Il segretario del PD – ha incalzato il Sindaco – dice che erano d’accordo a questo progetto ma solo a parole, visto che da Città Metropolitana e Parco Agricolo sud sempre e solo ricorsi sono arrivati. A proposito della Variante con Boffalora troveremo la giusta sintesi. Con la nuova Strada andremo a ripensare la Città di Magenta. Pensate solo all’area Saffa che è stata acquistata di recente”.

    Chiosa di Del Gobbo con vena polemica alla sua maniera: “Sulla Magenta Malpensa si fecero due grossi errori. All’epoca c’era anche la TAV e Magenta avrebbe avuto bisogno di 3 sottopassi come diceva il sindaco Sante Zuffada (poi divenuto consigliere regionale e successivamente Senatore di Forza Italia) ne e’ stato fatto solo uno oggi ne vediamo le conseguenze specie in zona Carabinieri Via Novara. E poi la maxi rotonda della Boffalora Malpensa che oggi intasa la Città. La scelta sbagliata di allora (Giunta Labria) la stiamo pagando ancora oggi a caro prezzo”.

    “Perciò se governi bene – ha concluso Del Gobbo – hai piacere a ricordare ciò che stato fatto, viceversa, se fai male non vuoi ricordare il passato. Anzi guai a parlarne…”.

    “Il Comune di Magenta col Centrosinistra non partecipando ai tavoli perché in regione Lombardia c’era la Giunta Formigoni ha perso tante occasioni anche sulla questione parcheggi per i pendolari. Un’altra vicenda che paghiamo sempre oggi…”.

    Massimo Garavaglia Senatore già sindaco di Marcallo con Casone ha ricostruito l’intera vicenda lunghissima: “All’epoca c’era l’Assessore Beltrami al Territorio e il Sindaco Labria che avevano una visione molto ideologica sulla mobilità che loro definivano dolce… Con l’allora Legge Obiettivo la Giunta di Magenta e di Sedriano decisero di non partecipare ai tavoli. Quel veto cadde col voto ponderato inserito dalla Legge Bersani. Con i colleghi Sindaci Maurizio Salvati di Arluno e Lucio Ferré di Bernate Ticino abbiamo seguito i lavori per il bene del territorio. Purtroppo Magenta sconta il NO al sovrappasso all’altezza dei Vivai Flora”.

    “Comunque oggi finalmente parliamo della partenza della tratta A che si affianca alla C Vigevano Abbiategrasso che non era mai stata in discussione. Previsto qui anche il peduncolo per arrivare a Cascina Bruciata S9. Intervento milionario a livello euro oggi scarsamente usato semplicemente perché non ci sono i collegamenti adeguati”.

    E la tratta B? “Qui facciamo un po’ di storia – ha riavvolto il nastro Garavaglia – Portiamo a casa un po’ di soldi già nel 2008/2009 il sottoscritto col Senatore Pavese Mura, sono i primi finanziamenti con cui si potrebbe partire. Il problema sulla prosecuzione della Boffalora Malpensa vede da allora una serie di ricorsi strumentali infiniti da parte dei comuni di Cassinetta ed Albairate. All’epoca anche il Parco del Ticino li seguì in modalità copia incolla. Cosa successe allora alla tratta B ossia il collegamento per Milano (per intenderci l’attuale super intasata e ormai vetusta Cusago Milano Baggio ndr).Abbiamo preso atto di stralciarla pur a malincuore perchè tutti i Sindaci erano contrari…”

    Sono rimaste solo la tratta A e la C. Finalmente, dunque, si parte. Intanto lavori del Ponte del Ticino a Vigevano sono stati collaudati. Ergo, i tempi
    di chiusura di questa tratta sono previsti entro fine 2025 e inizio 2026. Poi si partirà con l’ultima tratta per il Magentino fondamentale.

    “Certo l’aggiunta significativa sarebbe il sovrappasso di Magenta ha osservato Garavaglia – Poi c’è il grande rammarico che i costi sono praticamente raddoppiati. Guardiamo però in positivo le cose: questo territorio torna ad essere protagonista e non residuale”.

    Sui soldi tanto paga sempre un pantalone l’amara chiosa del già Ministro della Repubblica.

    In conclusione l’On.le Umberto Maerna che ebbe modo di seguire il complesso iter quando già era Vice Presidente della oggi defunta Provincia di Milano con la Giunta Colli:

    “La politica sta tornando al centro della vita delle persone. E’ evidente che ci furono prese di posizione solo ideologiche. Pensiamo anche al ‘cul de sac’ della Ss36 con i tanti incidenti. Per fortuna oggi col Centrodestra al governo stiamo cercando di fare delle scelte per il bene di tutti. Il primo discorso su questa strada l’Anas lo introdusse nel 1997. Una vivibilità scorrevole porta anche gente. Meno tempo di percorrenza per lavoratori e imprese, cambiano i costi. Più sicurezza stradale e urbana”.

    Infine – ha rimarcato Maerna – la connessione strategica con Malpensa, il nuovo masterplan Malpensa prevede fino a 40 milioni di passeggeri anno vogliamo o no cogliere questa opportunità?”.

    Ancora il parlamentare Maerna: “La nostra zona torna ad essere con maggiore appeal. Concludo dicendo che ora dobbiamo seguire al meglio i vari passaggi perché è fondamentale per il territorio: tra questi scopi riportare a 4 corsie l’ultimo tratto della Ss36. Pensiamo ancora al collegamento con Baggio perché dobbiamo pensare al bene dei cittadini primi di tutto. Non disperiamo e soprattutto non dobbiamo mollare anche su queste ultime 2 difficili ma non impossibili, partite”. E adesso… avanti tutta.

    DEL GOBBO: IL METODO DEL BUON GOVERNO DEL CENTRODESTRA
    Conclusione del Sindaco Luca Del Gobbo a margine della conferenza: “Mi piace qui evidenziare il metodo di lavoro del Centrodestra quando governiamo ci occupiamo del territorio perché siamo chiamati a questo. Sono arrivati 500 mila euro grazie all’impegno del Senatore Massimo Garavaglia di recente per il nuovo Liceo Quasimodo. Speriamo che adesso Città Metropolitana faccia qualcosa finalmente. Questo è il nostro metodo. Così come quando l’allora Assessore Provinciale Umberto Maerna fece arrivare i soldi per il parcheggio di via Marconi. Così si deve lavorare. Il nostro liceo Quasimodo oggi dopo questo riconoscimento di altissimo livello ha necessità di avere una struttura adeguata” ha terminato il Sindaco. Speriamo che questa sia davvero la volta buona … anche per il Quasimodo!

    IL CRONOPROGRAMMA

    Lo ha ricordato il Senatore Massimo Garavaglia: “Col progetto esecutivo si può fare la gara per il tratto di collegamento Magenta Abbiategrasso Cascina Bruciata e Variante di Ponte Nuovo. Adesso i rincorsi sono finiti…”. Evviva…

    F.V.

  • Tragedia a Oleggio: 14enne perde la vita in un incidente

    Tragedia a Oleggio: 14enne perde la vita in un incidente

    Tragedia nel pomeriggio di oggi a Oleggio. Per cause in corso di chiarimento si è verificato uno scontro tra auto nella zona del cimitero. Su un veicolo sono rimasti incastrati una donna con un bambino e un 14enne. Purtroppo per il ragazzo di 14 anni non c’è stato niente da fare.

    Il fratellino è stato accompagnato all’ospedale di Novara in codice rosso. La donna è stata portata, invece, all’ospedale di Borgomanero in codice giallo. Sull’altro veicolo viaggiavano persone che hanno riportato traumi da codice verde. Stanno continuando le indagini per chiarire la dinamica.

  • ASST Ovest Milanese: in pochi giorni i prelievi d’organi e tessuti da 4 donatori hanno reso possibile 10 trapianti

    ASST Ovest Milanese: in pochi giorni i prelievi d’organi e tessuti da 4 donatori hanno reso possibile 10 trapianti

    I prelievi d’organi e di tessuti, realizzati dalle equipe mediche dell’ASST Ovest Milanese, negli ultimi giorni hanno reso possibile oltre 10 trapianti da 4 donatori a seguito di arresto cardio circolatorio o per morte celebrale.

    Due di questi interventi sono avvenuti in contemporanea e hanno richiesto uno sforzo organizzativo e logistico non indifferente. Il trasferimento d’urgenza di uno dei donatori dall’ospedale di Legnano, dove l’equipe era impegnata in un’altra operazione analoga, a quello di Magenta ha consentito infatti di effettuare il prelievo nei tempi consentiti e di esaudire le volontà della persona che ha deciso di compiere questo atto di generosità tanto importante e significativo.

    Nel dettaglio, oltre ai tessuti, dalle 4 donazioni sono stati prelevati cuore, fegato e reni, assicurando una speranza di vita ad altre persone in attesa dell’intervento decisivo.

    A nome di tutta la Direzione strategica dell’ASST Ovest Milanese, il Direttore Generale Francesco Laurelli e il Direttore Sanitario Valentino Lembo hanno ringraziato la squadra del Coordinamento Ospedaliero di Procurement di organi e tessuti diretta dal dott. Luca Ferla, la struttura dell’emergenza urgenza guidata dal dott. Giovanni Mistraletti, le dottoresse Gabriella Lanzillotti e Paola Fassini, tutti i medici, gli infermieri e gli operatori coinvolti in queste delicate operazioni.

    L’attività dell’ASST Ovest Milanese ha ricevuto una nota di encomio anche da parte del Centro Regionale Trapianti di Areu, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, che ha voluto sottolineare “l’impegno e la professionalità nella quotidiana attività a servizio degli ospedali, dei donatori e dei riceventi” oltre “alla pianificazione e alla realizzazione dell’attività di prelievo”.

    Un riconoscimento che sottolinea il costante consolidamento dell’attività di prelievo, che colloca l’ASST Ovest Milanese fra le prime strutture a livello regionale. ​

  • Calcio. Serie D. Domenica 24 il Magenta alla prova di fuoco col Breno: vincere!

    Calcio. Serie D. Domenica 24 il Magenta alla prova di fuoco col Breno: vincere!

    Classica gara da dentro o fuori senza appello quella che si prospetta DOMENICA 24 NOVEMBRE ALLE 14,30 sul terreno amico del ‘Plodari’ per il Magenta.

    La partita valevole per la 15 giornata del girone d’andata del campionato di SERIE D girone B si prospetta come il classico test verità per i ragazzi di Mister Lorenzi.

    Adesso non si può più proprio sbagliare. E i tre punti, così come i gol per l’attacco asfittico del Magenta sono un imperativo categorico. Con appena nove gol fatti in 14 gare anche a livello di gioco i gialloblù devono dare un chiaro segnale di cambiamento. Una svolta tanto attesa, oggi più che mai dopo il pesante e per certi versi, inatteso, tonfo giunto domenica scorsa con l’Arconatese.

    Nel derby dell’Alto Milanese o dell’est Ticino che dir si voglia, i tifosi Magentini giunti in massa ad Arconate speravano di portare a casa la posta piena. E invece i padroni di casa ultimi in classifica si sono rilanciati in chiave salvezza. Il Magenta al contrario è stato risucchiato pericolosamente al quart’ultimo posto in coabitazione con Crema e Ciliverghe. Sempre nelle zone caldissime della classifica il Club Milano a 13 punti, quindi, il Fanfulla a 10 e, appunto, l’Arconatese a 9 che si è così riagganciata al treno salvezza con qualche possibilità in più.

    A dare forza e coraggio ai Magentini è in primis il Presidentissimo Gianni Cerri che accanto a dichiarazioni in cui ribadisce la volontà di mettercela tutta per conquistare il traguardo (che sarebbe fondamentale) della salvezza, mette fatti quanto mai concreti.

    Questa settimana non a casa, il Magenta ha acquistato un altro giocatore di belle speranze. Quel Giorgio Brogni cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta e con già una buona esperienza in serie C.

    Insomma, comunque andrà a finire non si potrà certo dire che la Società non ha fatto il possibile e anche l’impossibile, per mettere assieme una rosa competitiva.

    Ora però siamo alla prova del nove. O forse vista la situazione meglio dire la prova del fuoco. L’avversario è certamente ostico. Già perché il Magenta incontra il Breno, che si trova a quota 22 punti all’ottavo posto in classifica.

    Nell’ultima gara la compagine della Valcamonica ha sconfitto il Vigasio (diretto competitor del Magenta per la salvezza) per due reti a uno.

    Ora come ora però conta poco guardare la classifica …. per il Magenta esiste una sola parola: VINCERE!
    In un modo o nell’altro i tre punti dovranno arrivare.

    F.V

    p.s. ovviamente l’invito di TN a tutti i tifosi è di riempire il Plodari come un piccolo Maracanà…Per chi ha problemi ad esserci fisicamente può seguire le Aquile sul canale YouTube, AC Magenta Tv

  • Boffalora: finge un malore e, mentre l’automobilista la soccorre, la complice ruba la borsa

    Boffalora: finge un malore e, mentre l’automobilista la soccorre, la complice ruba la borsa

    Tra furti tentati e riusciti sono trascorse delle brutte giornate a Boffalora sopra Ticino. Lo scorso week end una donna in auto ha visto una ragazza stramazzare a terra colta da malore improvviso. E’ successo proprio nel centro del paese, poco lontano dall’ufficio postale. La conducente del veicolo, naturalmente, si è fermata, è scesa dall’auto e si è avvicinata a quella ragazza per soccorrerla. Tutto pensava tranne che fosse un trucco per farla uscire lasciando la portiera dell’auto aperta e la borsa in bella vista sul sedile. In realtà proprio di questo si trattava. Mentre quella ragazza fingeva una complice le ha rubato il portafogli sul sedile.

    La derubata si è accorta subito e ha tentato di recuperare il portafoglio correndo verso quella donna, ma è stata strattonata dalla complice permettendole la fuga avvenuta con una terza persona in auto. La donna derubata si è messa ad urlare attirando l’attenzione di alcune persone vicino alla Posta. Insieme sono riusciti a trattenere la donna che ha finto il malore in attesa dell’arrivo della Polizia locale che l’ha prelevata, accompagnandola negli uffici per le procedure di identificazione e denuncia.

  • Magenta: piange Giuseppe Santangelo per tutti semplicemente … Il Pè

    Magenta: piange Giuseppe Santangelo per tutti semplicemente … Il Pè

    Ci sono alcune notizie che sono senz’altro più difficili da scrivere rispetto ad altre. Questa rientra senza dubbio in questo novero.

    Già, perché se se ne va prima del tempo ‘Un ragazzo degli anni Settanta’ – che in una realtà come la nostra certamente avrai incrociato chissà quante volte – è qualcosa che ti tocca da vicino. E che non può non suscitarti emozioni forti.

    Non puoi restare insensibile come spesso, invece, questo lavoro ti porta, quando devi inserire in modo quasi ‘robotico’, tipo catena di montaggio, news dopo news ….

    Nei casi come quello di Giuseppe Santangelo per tutti i suoi amici semplicemente … il Pè non può e non deve essere così.

    Strappato alla vita che tanto amava a soli 52 anni per uno di quei brutti mali che la sorte cinica non si sa per quale ragione ti manda…

    Lascia la moglie Emanuela e gli adorati figli Riccardo e Ascanio. E poi la sua famiglia, una marea di amici e una comunità che resta attonita dinnanzi ad una notizia come questa….

    Muoiono gli anziani? Non è vero muoiono anche tanti giovani che vedono improvvisamente spezzato il loro percorso esistenziale.

    Nel caso di Giuseppe – un ragazzo che tante volte abbiamo avuto modo di vedere negli anni verdi all’Oratorio della San Martino, così come rincasare nei palazzi in zona via Santa Caterina dove era cresciuto – trovare una spiegazione razionale a tutto ciò? Impossibile.

    Per chi vorrà dare un ultimo saluto a Giuseppe, in questi giorni potrà recarsi presso la Casa Funeraria Calcaterra di Strada Castellazzo.

    Per tutti gli altri, raccolti in preghiera sabato mattina alle 10,30 nella Basilica di San Martino.

    La nostra sincera vicinanza ai suoi cari in un momento di così profonda tristezza.

    RTN

  • L’Antica Osteria del Ponte ‘torna’ nella Guida Michelin: festeggiamo!

    L’Antica Osteria del Ponte ‘torna’ nella Guida Michelin: festeggiamo!

    “Antica Osteria del Ponte è felice e orgogliosa di annunciare la sua inclusione nella Guida MICHELIN 2025 @michelinguide ✨ Un riconoscimento frutto di impegno, passione, grandi sforzi che si sa portano sempre a grandi soddisfazioni.

    Siamo orgogliosi perché la Guida MICHELIN è un traguardo che vogliamo condividere con tutti i nostri clienti, che hanno sempre apprezzato la nostra cucina, con i nostri fornitori, che garantiscono l’ottima qualità delle materie prime, ma soprattutto questo traguardo lo vogliamo condividere con il nostro staff che ogni giorno lavora al ristorante con passione e dedizione. Antica Osteria del Ponte ringrazia ognuno di voi per aver contribuito a questo grande risultato, l’inizio di un altro percorso che ci spronerà ancor di più per rendere ogni esperienza nel nostro ristorante UNICA.
    Grazie @michelinguide per questo riconoscimento. Qualità e innovazione saranno sempre gli ingredienti del nostro ristorante.

    Antica Osteria del Ponte vi invita a provare la nostra cucina, a gustare con una consapevolezza differente le nostre prelibate creazioni e a condividere insieme momenti speciali. A presto✨”

    E’ un ritorno, che riempie di gioia e soddisfazione non solo Cassinetta, ma tutto il mondo gourmet e ovviamente l’Est Ticino. Il 5 novembre scorso, con l’uscita della Guida ai ristoranti Michelin 2025, è stato sancito il rientro di un’icona mondiale della ristorazione nella Rossa: Laura e Maurizio Gerola, che hanno raccolto la grande eredità di Renata ed Ezio Santin, ce l’hanno fatta. Sono tornati. Per ora con segnalazione e menzione, ma per le stelle c’è ancora tempo.. Senza dubbio si tratta di una notizia capace di far rivivere i fasti di una delle più grandi coppie della cucina italiana, che auguriamo a Laura e Maurizio di emulare. Ecco perché vale la pena di riviverla..

    LA STORIA INCREDIBILE DI EZIO E RENATA SANTIN

    L’Antica Osteria del Ponte, situata a Cassinetta di Lugagnano, è uno dei ristoranti più celebri della Lombardia, noto per la sua lunga e prestigiosa relazione con la Guida Michelin. Fondato nel 1976 da Ezio Santin e sua moglie Renata, il ristorante ha rappresentato un’icona della cucina italiana d’autore, affermandosi sia in Italia che a livello internazionale. Ecco una cronistoria della sua evoluzione nella Guida Michelin.

    Gli inizi e il primo successo (1976-1981)
    1976: Ezio Santin e la moglie Renata aprono l’Antica Osteria del Ponte. L’idea iniziale era quella di proporre una cucina casalinga e genuina, legata al territorio, ma con una crescente attenzione all’alta qualità e alla creatività.

    Con il passare del tempo, grazie al talento di Ezio in cucina e alla straordinaria accoglienza di Renata in sala, il ristorante cresce in ambizione. I Santin puntano a coniugare la tradizione lombarda con tecniche innovative, ispirandosi anche alle esperienze della haute cuisine francese.

    Renata è stata una figura fondamentale per il successo del ristorante. Con il suo calore umano, la professionalità e l’eleganza, ha saputo creare un ambiente accogliente e raffinato per i clienti, diventando l’anima della sala. La sua capacità di instaurare rapporti autentici con i commensali ha reso l’esperienza all’Osteria del Ponte indimenticabile.

    1981: Il ristorante ottiene la prima stella Michelin, un riconoscimento che premia il lavoro di Santin e segna l’inizio del suo percorso d’élite nel panorama gastronomico italiano.
    La consacrazione: La seconda e la terza stella (1982-1990)

    1982: L’Antica Osteria del Ponte conquista la seconda stella Michelin, grazie a una cucina che unisce tradizione e innovazione, con tecniche raffinate e ingredienti di altissima qualità.

    1990: Arriva il massimo riconoscimento: la terza stella Michelin. Il ristorante diventa uno dei pochissimi in Italia a raggiungere questo livello di eccellenza, accanto a nomi come Gualtiero Marchesi. È un periodo d’oro, con clienti da tutto il mondo e una reputazione stellare.

    E adesso.. ci sono ancora tante alte pagine da scrivere. Forza ragazzi!

  • Le migliori scuole per Fondazione Agnelli: il Quasimodo di Magenta (Classico) e il Torno di Castano (Scientifico) ai vertici della classifica

    Le migliori scuole per Fondazione Agnelli: il Quasimodo di Magenta (Classico) e il Torno di Castano (Scientifico) ai vertici della classifica

    A Milano città fra i classici torna quest’anno in testa il paritario Sacro Cuore, seguito immediatamente dallo storico Berchet. Nessun cambiamento, invece, per i licei scientifici: sempre Volta, Da Vinci e Sacro Cuore sul podio. Ma anche l’hinterland ha da dire la sua, con scuole di grandissima qualità come i classici Quasimodo di Magenta e Casiraghi di Cinisello Balsamo, e il liceo scientifico Torno di Castano Primo. Lo mette in evidenza l’edizione 2024 di Eduscopio, la piattaforma digitale gratuita della Fondazione Agnelli, on line da stamattina alle 6.

    Per trovare invece gli istituti tecnici i cui diplomati trovano più facilmente lavoro bisogna muoversi verso est nelle province di Bergamo e Brescia, con il Rubini di Romano di Lombardia (84%), il Marzoli di Palazzolo sull’Oglio (79%) e il Castelli di Brescia (78%).

    Per la Lombardia, sono stati scandagliati i risultati di 199.335 diplomati. Alzando lo sguardo emergono due tendenze: “I dati analizzati confermano come la pandemia abbia prevedibilmente avuto effetti assai negativi per gli esiti universitari dei diplomati di quegli anni, con una preoccupante crescita della percentuale di chi non ha dato esami al primo anno – spiega il direttore della Fondazione Agnelli, Andrea Gavosto –. Più confortanti i dati sull’occupazione di quanti non hanno proseguito all’università, tornati ai livelli pre-Covid”.

  • Delitto Ravasio: chiesto giudizio immediato per Adilma, Marcello Trifone e tutti gli indagati

    Delitto Ravasio: chiesto giudizio immediato per Adilma, Marcello Trifone e tutti gli indagati

    Era un passo atteso, per certi versi obbligato, ma resta un passaggio determinante nella soluzione della drammatica vicenda processuale seguita all’omicidio di Fabio Ravasio, commerciante residente a Parabiago ma titolare di un’attività in via Manzoni a Magenta.

    La notizia è arrivata nella mattinata di oggi, mercoledì, quando il sostituto procuratore Ciro Caramore ha chiesto il giudizio immediato per la brasiliana Adilma Pereira Carneiro e di tutte le persone coinvolte nell’indagine che ha fatto luce sull’omicidio di Fabio Ravasio, avvenuto il 9 agosto di quest’anno in via Vela a Parabiago. Insieme alla donna dovranno affrontare il processo il marito Marcello Trifone, il figlio Igor Benedito, l’amante Massimo Ferretti, il compagno di un’altra figlia Fabio Lavezzo, Mirko Piazza, il meccanico Fabio Oliva e Mohamed Daibi.

    Tra il 22 e il 26 agosto scorsi le forze dell’ordine hanno arrestato l’intero gruppo. Il primo a confessare era stato il genero Fabio Lavezzo, il quale aveva aiutato nel nascondere l’Opel Corsa all’interno del box della sua residenza. Nonostante la targa fosse alterata, infatti, i carabinieri erano riusciti a risalire all’intestataria, ovvero Carneiro.

    Stando a quanto ricostruito dalle indagini, Carneiro, che continua a dichiararsi innocente, voleva impossessarsi dei beni di Ravasio. Per questo motivo, la 49enne brasiliana avrebbe innanzitutto manipolato i documenti di due suoi figli per dare la paternità al 52enne, quando in realtà sarebbero nati dalla relazione con il marito legale Marcello Trifone.

    Lo stesso magentino Marcello Trifone, marito di Carneiro, durante l’interrogatorio del 25 settembre aveva dichiarato davanti al pm Caramaro che a organizzare tutto era stata proprio la 49enne, dopo che Ravasio aveva capito che la donna voleva in realtà raggirarlo per impossessarsi dei suoi beni. Carneiro, però, ha sempre detto di non sapere nulla del piano e che, in realtà, la colpa sarebbe da attribuire a Ferretti.

    Se la richiesta accusatoria sarà accolta, le udienze potrebbero cominciare nell’arco delle prossime settimane; gli inquirenti hanno raccolto una ingente mole di prove, tali da prefigurare pene durissime per gli imputati. Ma toccherà al processo stabilire la verità, seppure giudiziaria, di un fatto drammatico che ha scosso nel profondo la comunità di Magenta.

  • Albairate: incidente sulla SS494, due feriti e tratto di Vigevanese bloccato

    Albairate: incidente sulla SS494, due feriti e tratto di Vigevanese bloccato

    Ancora un incidente sulla Vigevanese, statale 494, all’altezza di Albairate. Questa mattina, verso le 7.30, lo scontro, sulle cui cause sono in corso le indagini da parte delle autorità intervenute, ha coinvolto due veicoli con altrettanti feriti. Giunti sul posto gli equipaggi della Ata di Zelo, la Verde Trezzano e l’automedica, oltre ai vigili del fuoco.

    Un ragazzo e una donna sono stati evacuati in ospedale con il codice giallo. L’’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sulla viabilità rimasta paralizzata in diversi tratti.