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  • A San Vittore Olona incontro tra nonni e bimbi della Scuola dell’Infanzia Rodari

    A San Vittore Olona incontro tra nonni e bimbi della Scuola dell’Infanzia Rodari

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Mercoledì 2 ottobre con i bambini della Scuola d’Infanzia “G. Rodari” di San Vittore Olona abbiamo festeggiato i nonni di Casa Famiglia.

    I bambini, accompagnati dalle loro insegnanti, hanno fatto il loro ingresso in RSA carichi di sorrisi ed energia e hanno animato la mattinata con canti e poesie. La felicità dei nonni traspariva dai loro occhi perchè i bambini portano sempre una ventata di allegria.

    Vi è stata poi una piccola merenda e lo scambio reciproco di un dono; i bambini hanno realizzato un cartellone a tema. I nostri residenti, reduci da un laboratorio di pittura, hanno stampato le loro mani su tela che è stata poi intitolata “La carezza dei nonni. Alla mattinata hanno partecipato anche parenti e operatori . L’incontro è stato molto intenso e non sono mancati momenti di commozione”.

  • Giornate d’Autunno del FAI: nel fine settimana appuntamenti a Magenta, Corbetta, Parabiago, Sedriano e Settimo

    Giornate d’Autunno del FAI: nel fine settimana appuntamenti a Magenta, Corbetta, Parabiago, Sedriano e Settimo

    Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2024 tornano per la tredicesima edizione le Giornate FAI d’Autunno, uno dei più importanti e amati eventi di piazza dedicati al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, organizzato dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS. Da Nord a Sud della Penisola 700 luoghi d’arte, storia e natura, insoliti e curiosi, poco conosciuti e valorizzati, alcuni dei quali solitamente inaccessibili, apriranno al pubblico in 360 città (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it), grazie all’impegno, alla creatività e alla passione di migliaia di volontari del FAI attivi in ogni regione. Partecipare alle Giornate FAI non è solo un’occasione per scoprire e per godersi il patrimonio che ci circonda, ma anche un modo concreto per contribuire alla sua cura e alla sua valorizzazione attraverso la missione del FAI; ad ogni visita si potrà sostenere la missione del FAI con una donazione.

    Le Giornate FAI d’Autunno vedono una speciale partecipazione dei giovani volontari del FAI, organizzati nei Gruppi FAI Giovani che, assieme a tutti i volontari della Rete Territoriale della Fondazione e agli “Apprendisti Ciceroni”, con fantasia ed entusiasmo racconteranno l’Italia in due giorni di festa intitolata alla conoscenza del patrimonio di storia, arte e natura che è in ogni angolo del nostro Paese. Un patrimonio che non consiste solo nei grandi monumenti, ma anche in edifici e paesaggi sconosciuti, luoghi che custodiscono culture e tradizioni e che tutti siamo chiamati a curare e a proteggere per sempre e per tutti, come è nella missione del FAI, cominciando innanzitutto a conoscerli, per scoprirne il valore.

    “Il bello, la forza, l’originalità delle Giornate FAI d’Autunno consiste proprio nella straordinaria e inaspettata varietà delle scelte, nella sorpresa che sempre si rinnova di ciò che la nostra Rete Territoriale identifica per le aperture; e ancora e soprattutto questo “bello” sta nella fantasia di una schiera di italiani civili ed energici che si mettono al servizio del Patrimonio comune attraverso il FAI. Questo è il senso più profondo della tredicesima edizione delle Giornate FAI; un grande segnale di ottimismo, di vigore, di fratellanza civile di tanti cittadini – delegati, volontari e “Apprendisti Ciceroni” – per i loro concittadini” ha dichiarato il Presidente del FAI Marco Magnifico.

    APERTURE FAI OVEST MILANO


    MAGENTA, VILLAGGIO SAFFA

    Un complesso produttivo dalla seconda metà dell’Ottocento agli anni Duemila e un esempio di conduzione aziendale sensibile all’urbanistica sociale.

    Come il più famoso Villaggio Crespi anche il villaggio Saffa fu costruito dal nulla per i dipendenti e le loro famiglie. Si tratta di un complesso di edifici distinti, appartenenti a differenti periodi (dagli inizi del ‘900 al 1962) e destinati ad accogliere le famiglie dei lavoratori dello stabilimento di Ponte Nuovo e ad ospitare funzioni sociali ed educative a servizio della comunità (scuole, chiesa, cinemateatro, mensa).

    L’architetto di riferimento per una parte di questi interventi e per la sorprendente Chiesa di San Giuseppe Lavoratore a pianta pentagonale irregolare è Giovanni Muzio, progettista di importanti edifici pubblici di Milano tra cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore ed il Palazzo dell’Arte (Triennale).
    Il Santuario della Madonna del Buon Consiglio è una piccola cappella in stile neogotico costruita nel 1903 come primo luogo di culto per il villaggio, dove Santa Gianna Beretta Molla che abitava in questa frazione si recava in preghiera tutte le mattine.
    Tra il 1915 e il 1919 fu costruito il campanile, in posizione indipendente rispetto all’edificio della chiesa.

    ?Via alla Chiesa, Magenta

    Per il parcheggio, si consiglia quello presso Ticino Academy – Via degli Orti 1, Magenta (fraz. Pontenuovo) e vie limitrofe

    ? sabato 12 ottobre

    ? dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno di visita ore 17.30)

    ? domenica 13 ottobre

    ?⚠️ Attenzione dalle 12.30 alle 18.00 (ultimo turno di visita ore 17.30)
    ♿️ bene accessibile

    Si segnala che l’ingresso della chiesetta presenta dei gradini

    SEDRIANO, VILLA L’ALMA
    La villa, solitamente non aperta al pubblico, fu commissionata nei primi anni ‘70 all’architetto Alberto Leoncini dai Pea, importante famiglia di industriali del Tessile e dell’Alta Moda, quale location di prestigio per feste e ospiti internazionali.

    Leoncini realizzò per i Pea una villa di grandi dimensioni che si integra col paesaggio circostante e vi dialoga, grazie alle forme sinuose e i materiali.

    La villa è un ambiente polifunzionale e Leoncini si occupò direttamente del design di ambienti, rifiniture e arredi.

    L’edificio, con linee pulite e morbide, si distingue per il tetto a capanna che, con la sua forma sinuosa, tocca il terreno creando un arco sul vialetto d’accesso. L’abitazione si sviluppa su tre piani, ognuno con rivestimenti e atmosfere diverse. Il piano intermedio, accessibile tramite un vialetto in salita, è dedicato alla vita familiare e all’accoglienza degli ospiti, con spazi ampi e rivestimenti in marmo e granito. La zona giorno è divisa in due ampi spazi comunicanti. Una scala in legno, semplice ma scenografica, conduce al piano superiore, dove si coglie la forma del tetto, morbida e asimmetrica. Spazi raccolti e rivestimenti in legno creano un’atmosfera intima e familiare. Infine, al piano terra, si trova la zona relax con piscina interna, colori chiari e ampie vetrate aperte sul parco.

    ? Via per Cisliano 30, Sedriano

    ? sabato 12 e domenica 13 ottobre 2024

    ? dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno 17.30)
    ♿️ NON accessibile

    ? durante la visita i vostri amici a 4 zampe potranno restare fuori in attesa

    SETTIMO MILANESE, VILLA AIRAGHI
    La villa nasce nella prima metà del ‘700, su preesistenti edifici conventuali del ‘400, per iniziativa dei Meraviglia, nota famiglia appartenente al patriziato milanese. Gli Airaghi ne diventano proprietari dal 1921. Negli anni ’60 l’erede Andrea Belloli darà il via ad un’azienda agricola per la selezione di razze pregiate di bovini da latte, sino al 2023.

    La Villa presenta una tipica architettura lombarda del XVIII secolo, spesso riscontrabile per le “case da nobile”, residenze prestigiose di campagna che univano la funzione di villeggiatura a quella di presidio delle attività rurali. Nella corte interna sono riconoscibili gli elementi più antichi dell’edificio, rappresentati dalla porzione di chiesa annessa al preesistente convento quattrocentesco e da un camino in pietra. All’interno il Salone Principale, un tempo Salone delle Feste, con un imponente camino con stemma, l’elegante Sala degli Specchi con elementi del XVIII e XIX sec., la Sala del Camino, con pavimento in cotto ed un camino tuttora funzionante, la Taverna con volte a botte e mattoni a vista. Il suggestivo parco secolare di 50.000 mq, progettato secondo i canoni del parco romantico, è un gioiello naturalistico e vero fiore all’occhiello del sito con superbi cedri del Libano e dell’Himalaya, ciliegi del Giappone e altre specie ricercate.

    ? Via Vicinale dei Prati 1, Settimo Milanese
    Parcheggio: all’interno della villa

    ⚠️ ATTENZIONE visitabile solo domenica 13 ottobre
    ? dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno alle 17.30)
    ⚠️ L’accesso alla Villa presenta dei gradini.
    La visita prevede un lungo percorso pianeggiante nel parco della villa. Per le persone con difficoltà di deambulazione e per le carrozzine segnaliamo che il sentiero è sufficientemente ampio ma con il fondo di ghiaia, quindi non sempre agevole
    ? durante la visita i vostri amici a 4 zampe potranno restare fuori in attesa

    PARABIAGO, CRESPI BONSAI
    Nasce dalla passione di Luigi Crespi, primo importatore di bonsai in Italia, che a partire dagli anni ‘60 avvia un percorso di conoscenza dell’arte del bonsai che lo porta a fondare una realtà oggi riconosciuta a livello internazionale e punto di riferimento del settore.

    Nel 1991 nasce la prima collezione privata permanente di bonsai al mondo.

    Gli spazi polifunzionali sono immersi in un giardino orientale concepito, secondo la tradizione giapponese, come luogo di meditazione e di pace, dove ogni elemento, acqua, roccia e piante riveste un preciso significato simbolico. La struttura in cemento e acciaio, abbinata a materiali naturali come l’ardesia e la pietra di Barge, dà risalto a bonsai educati dai più famosi maestri giapponesi. La collezione composta da oltre 200 opere comprende anche preziosi vasi cinesi e giapponesi tra cui un rarissimo vaso imperiale, suiseki (pietre evocative), libri e oggetti antichi.

    La Galleria dei bonsai da esterno ospita esemplari pregiati di conifere, latifoglie e specie da fiore e da frutto e la Pagoda vetrata espone al centro il millenario Ficus retusa Linn, un bonsai dal valore inestimabile, unico al mondo e conosciuto in ogni continente, giunto in Italia nel 1986.

    Dal 2011 il Crespi Bonsai fa parte del prestigioso circuito dei Grandi Giardini Italiani.

    ? Corso Sempione, 37 Parabiago

    ampio parcheggio all’ingresso

    ? sabato 12 e domenica 13 ottobre
    ? dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno 17.30)
    ♿️ accessibile

    CORBETTA, CASTELLETTO

    Avvolto da un giardino che cambia colore con le stagioni, il Castelletto di Corbetta vi riporterà indietro nel tempo, fino al IX secolo quando venne costruito a scopo difensivo dagli Arcivescovi di Milano.
    Oggi, il complesso è il frutto di un’opera di restauro compiuta prima dall’architetto Carlo Frisiani nel 1941-1942 e, successivamente, dall’architetto Piero Portaluppi negli anni 1959-1963.
    Il Portaluppi ha lasciato un segno esclusivo e indelebile sia all’esterno che all’interno: nel rifacimento di quest’ultimo ha inserito, con gusto eclettico, sia elementi medievali, sia tratti caratteristici di un’architettura a lui più contemporanea quali, ad esempio, profondi armadi a scomparsa e il soffitto a losanghe, con dei forti richiami a Villa Necchi Campiglio (Milano).
    Durante la visita, rivivrete gli episodi più iconici legati al Castelletto di Corbetta, dove soldati in armi e viandanti curiosi riporteranno in vita le leggende più affascinanti dell’antico castello, grazie all’interpretazione degli attori del Teatro dei Navigli e dell’Associazione Culturale Il Mosaiko.

    ? Via San Vittore 2, Corbetta

    Parcheggio: si consiglia il parcheggio di Piazza Corbas a Corbetta

    ?️ sabato 12 e domenica 13 ottobre
    ? dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo turno alle 17.30)

    Al termine del turno di visita delle 17:30 di sabato 12 ottobre sarà possibile, previa prenotazione, gustare un aperitivo con accompagnamento musicale all’ombra del Castelletto.
    Per informazioni sulle prenotazioni scrivete a ovestmilano@faigiovani.fondoambiente.it

    ?Corbetta è raggiungibile con l’autobus 620 dalla stazione ferroviaria di Magenta
    ?Possibilità di raggiungere la località anche in bicicletta.
    ♿️ Il primo piano della villa è accessibile solo tramite delle scale, senza ascensore. La visita prevede un percorso pianeggiante nel parco della villa. Per le persone con difficoltà di deambulazione e per le carrozzine segnaliamo che il sentiero è sufficientemente ampio con il fondo non sempre agevole.

  • La crisi di Volkswagen (e del mercato auto europeo)

    La crisi di Volkswagen (e del mercato auto europeo)

    La crisi che Volkswagen sta attraversando rappresenta un terremoto per il settore automobilistico globale. Non si tratta solo di una battuta d’arresto per uno dei marchi più iconici al mondo, ma di un evento capace di scuotere l’intera catena produttiva dell’automobile. Volkswagen, infatti, è una delle aziende che più influenza il mercato e qualsiasi problema interno finisce per ripercuotersi a cascata su fornitori, distributori, concessionari e clienti finali.

    La crisi è emersa in seguito a diversi problemi: dallo scandalo sulle emissioni al recente rallentamento della produzione dovuto alla carenza di componenti essenziali, fino alle nuove sfide legate alla transizione elettrica. Questo “effetto domino” sta generando ritardi e incertezze in tutto il settore. I concessionari, sono costretti a fare i conti con un numero limitato di veicoli, trovandosi in difficoltà nel soddisfare la domanda dei clienti. Le ripercussioni si vedono anche nella logistica: il minor volume di produzione comporta minori spostamenti di merci e un drastico rallentamento dell’intera filiera. In definitiva, l’ecosistema automobilistico mondiale sembra subire un contraccolpo significativo, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro e la stabilità di numerose aziende del settore.

    Componentistica: un nodo cruciale nella crisi Volkswagen

    Uno degli aspetti più delicati della crisi Volkswagen riguarda la componentistica, un settore già sotto pressione a causa della crisi globale delle materie prime e della carenza di microchip. Volkswagen, come molte altre case automobilistiche, si affida a una vasta rete di fornitori di componenti elettronici, meccanici e di alta precisione. La situazione attuale sta creando una serie di problemi che rischiano di compromettere la produzione e la disponibilità di nuovi modelli sul mercato.La carenza di componenti essenziali, come semiconduttori, ha costretto Volkswagen a rallentare o fermare la produzione in alcuni dei suoi stabilimenti. Questo stop ha colpito non solo i modelli più avanzati ma anche i veicoli tradizionali. La mancanza di materiali chiave ha fatto crescere i costi di produzione, un impatto che alla fine verrà trasferito sui prezzi finali delle auto. Inoltre, i fornitori di componenti, spesso specializzati e strettamente integrati nella catena produttiva di Volkswagen, stanno subendo ingenti perdite, poiché il calo della produzione ha ridotto le loro entrate. La situazione attuale mette in luce la vulnerabilità della catena di approvvigionamento automobilistica, evidenziando quanto sia fragile e dipendente da una serie di fattori, tra cui la capacità di gestire le scorte, l’efficienza logistica e la collaborazione tra aziende. La crisi Volkswagen sta quindi aprendo un dibattito sulle strategie future della produzione automobilistica, sollecitando riflessioni sul tema dell’autosufficienza e della diversificazione dei fornitori.

    Manutenzione e Assistenza: quali saranno gli effetti della crisi

    L’impatto della crisi Volkswagen non si limita solo alla produzione e alla componentistica, ma si estende anche al settore della manutenzione e dell’assistenza post-vendita. La difficoltà nel reperire pezzi di ricambio, unita all’aumento dei costi dei componenti, si traduce in ritardi nelle riparazioni e in un incremento dei prezzi per gli automobilisti. I centri di assistenza, già messi alla prova dalla crescente domanda di servizi di manutenzione, ora si trovano a dover gestire una situazione ancora più complicata. Gli automobilisti che possiedono veicoli Volkswagen potrebbero quindi affrontare tempi di attesa più lunghi per le riparazioni, con la possibilità di dover rinunciare temporaneamente alla propria auto. La mancanza di alcuni pezzi di ricambio, come i sensori elettronici e le centraline, sta già creando difficoltà nelle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. Questo scenario rischia di provocare un aumento dei costi di assistenza, poiché i componenti più difficili da trovare diventano inevitabilmente più costosi. Inoltre, le officine specializzate in manutenzione Volkswagen potrebbero vedere ridursi la propria attività a causa dell’impossibilità di completare i lavori nei tempi previsti.

    A lungo termine, la crisi Volkswagen potrebbe portare a un ripensamento delle strategie di manutenzione e assistenza. Potremmo assistere a un maggiore interesse per la manutenzione predittiva e all’utilizzo di tecnologie innovative per anticipare i guasti, riducendo così la dipendenza dalla disponibilità immediata dei ricambi. Tuttavia, in questo momento, il quadro generale appare difficile e incerto, con la necessità di trovare soluzioni rapide per minimizzare l’impatto su clienti e operatori del settore.

    Fonte: https://www.misterworker.com/it/

  • Ultras, interrogato Simone Inzaghi

    Ultras, interrogato Simone Inzaghi

    “Ho parlato con la dirigenza, ma non ricordo con chi. Rappresentai alla società la richiesta di Ferdico, cioè che detto c’era bisogno di qualche biglietto in più” per la finale di Champions League. “Il mio desiderio era che ci fossero più tifosi allo stadio per poter incitare la squadra”. Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, ha risposto per circa un’ora, nella veste di testimone, alle domande della squadra Mobile che indaga sulle presunte infiltrazioni mafiose nella curva Nord.

    Inzaghi, non indagato, ammette di conoscere Marco Ferdico, il capo ultrà tra i 19 arrestati dell’inchiesta coordinata dai pm della Dda di Milano Sara Ombra e Paolo Storari, e ribadisce quanto emerso negli atti dell’indagine. Ferdico ha sollecitato l’allenatore a intervenire sui vertici del club per avere più biglietti per la finale di Istanbul del 2023. Secondo quanto ricostruito nell’ordinanza che ha portato agli arresti, la richiesta di Ferdico al mister era stata di “intervenire con la società” per avere più biglietti e da Inzaghi sarebbe arrivata “la promessa” di intercedere per accontentare la curva Nord e avere più tifosi al proprio fianco nella delicata trasferta, dopo lo ‘sciopero’ del tifo fatto dalla Nord nella sfida contro la Fiorentina.

    Inzaghi, da quanto risulta, mette a verbale di aver ricevuto un messaggio vocale e poi di aver intrattenuto una conversazione con Ferdico in un clima “tranquillissimo” e di non aver mai percepito alcuna pressione o minaccia. La richiesta di più biglietti viene quindi fatta presente alla società, a quel punto l’allenatore nerazzurro avrebbe inviato un messaggio al capo della Nord per dirgli “ho fatto quello che dovevo”, ossia aveva fatto presente la richiesta di un numero maggiore di biglietti per seguire la squadra in un appuntamento clou della stagione. Quanto ai rapporti con altri esponenti della curva, Inzaghi ha risposto “non conosco” Antonio Bellocco, rampollo del clan di Rosarno e tra gli esponenti della tifosera ucciso dal compagno di curva a Cernusco sul Naviglio lo scorso 4 settembre (“Ho saputo chi e dopo averlo letto sui giornali”) e “so chi e Andrea Beretta (tra gli arrestati, ndr) ma non ci ho mai avuto rapporti”.

  • Aumenta la spesa irregolare nel bilancio dell’Unione Europea

    Aumenta la spesa irregolare nel bilancio dell’Unione Europea

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – Come per gli esercizi precedenti, il livello di errore stimato nella spesa di bilancio dell’UE è aumentato, stando alla relazione annuale della Corte dei conti europea pubblicata in data odierna. La Corte avverte inoltre dei crescenti rischi finanziari per il bilancio dell’Unione, causati da un debito record, dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e dall’elevato tasso di inflazione.
    La Corte, pur concludendo che i conti dell’UE per l’esercizio finanziario 2023 forniscono un’immagine fedele e veritiera della situazione finanziaria e che le entrate possono essere ritenute prive di errore, esprime la propria preoccupazione, perchè per i 191,2 miliardi di euro di spese finanziate dal bilancio dell’UE il livello di errore è aumentato fino al 5,6 % (2022: 4,2%; 2021: 3%). Per di più, è inficiata da irregolarità anche una parte dei 48,0 miliardi di euro spesi nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), il principale pilastro del pacchetto dell’UE NextGenerationEU (NGEU) per la ripresa dalla pandemia. La Corte ha riscontrato pagamenti effettuati senza che fossero state soddisfatte tutte le condizioni applicabili, nonchè debolezze nei sistemi di controllo degli Stati membri.
    “Con il periodo finanziario 2021-2027 che arriva a metà percorso, le constatazioni contenute nella nostra relazione annuale mettono in evidenza problematiche cruciali per il bilancio dell’UE, tra cui alti livelli di spesa irregolare”, ha affermato Tony Murphy, Presidente della Corte. “Tali problematiche sottolineano la necessità di disporre di solide strutture di controllo e di rendicontabilità, sia a livello di Stati membri che dell’UE, al fine di preservare la fiducia dei cittadini e tutelare le future dotazioni finanziarie dell’UE”, ha aggiunto.
    Come per gli ultimi quattro esercizi, la Corte ha concluso che il livello di errore stimato era rilevante e pervasivo e, pertanto, ha emesso un giudizio di audit negativo sulla spesa dell’UE relativa al 2023.
    La Corte sottolinea che l’ingente aumento del tasso di errore stimato è causato in gran parte dagli errori rilevati nella spesa per la coesione, che raggiungono il 9,3% (2022: 6,4%). Secondo la Corte, una delle ragioni per cui le amministrazioni nazionali stentano ad assicurare un finanziamento appropriato dei progetti di coesione potrebbe risiedere nel fatto che devono spendere in tempi stretti denaro proveniente da fondi dell’UE che sono in concorrenza tra loro. Dato che i progetti inficiati da errore corrispondono a quelli finanziati nel quadro dell’RRF e sono spesso controllati dagli stessi organismi nazionali, la Corte segnala che anche la spesa finanziata dall’RRF rischia di essere soggetta a tipologie di errore simili. Tuttavia, nell’ambito dell’RRF, il rispetto delle norme UE e nazionali non costituisce un prerequisito per l’effettuazione dei pagamenti agli Stati membri e non viene dunque verificato sistematicamente.
    Il 2023 è stato il terzo anno di attuazione dell’RRF, nel cui ambito i paesi dell’UE ricevono fondi al raggiungimento di traguardi e obiettivi predefiniti. Nel 2023 sono stati effettuati 23 pagamenti di sovvenzioni a 17 Stati membri.
    La Corte ha rilevato che circa un terzo di detti pagamenti a fondo perduto a valere sull’RRF non rispettava le norme e le condizioni applicabili, al punto che sei pagamenti erano inficiati da un livello di errore rilevante. La Corte ha individuato anche casi di debolezze nella concezione dei traguardi e degli obiettivi, nonchè problemi persistenti connessi all’attendibilità delle informazioni incluse dagli Stati membri nelle rispettive dichiarazioni di gestione. La Corte ha formulato quindi un giudizio con rilievi sulla spesa a titolo dell’RRF.
    Secondo la Corte, i dati relativi al bilancio dell’UE mostrano che talune situazioni richiedono una particolare attenzione. L’importo totale di impegni non ancora liquidati, che si tradurranno in futuri obblighi di pagamento se non disimpegnati, ha raggiunto il livello record di 543 miliardi di euro alla fine del 2023 (2022: 452,8 miliardi di euro).
    Al contempo, il debito dell’UE ha subito un’impennata, raggiungendo i 458,5 miliardi di euro nel 2023 (2022: 348 miliardi di euro), aumentando cioè del 32 %, per effetto principalmente dei nuovi prestiti assunti per NGEU, pari a 268,4 miliardi di euro. Il debito dell’UE adesso è quasi raddoppiato rispetto al 2021, quando si collocava a 236,7 miliardi di euro. Così l’UE è ora uno dei maggiori emittenti di debito in Europa, benchè non sia chiaro se la proposta sulle risorse proprie presentata dalla Commissione genererà entrate sufficienti a rimborsare il debito connesso all’NGEU. Si stima che i costi aggiuntivi dell’indebitamento per l’NGEU siano compresi tra i 17 e i 27 miliardi di euro.
    La Corte sottolinea inoltre che l’elevato tasso di inflazione continua ad incidere negativamente sul bilancio dell’UE. Basandosi sulle previsioni di inflazione della Commissione, la Corte stima che il bilancio dell’UE possa perdere quasi il 13 % del proprio potere d’acquisto entro la fine del 2025. L’esposizione complessiva del bilancio dell’UE, che misura il rischio connesso alle garanzie prestate dal bilancio dell’UE e alle passività potenziali, era di 298,0 miliardi di euro alla fine del 2023 (in aumento rispetto ai 248,3 miliardi di euro del 2022).
    L’assistenza finanziaria dell’UE all’Ucraina è più che raddoppiata nel 2023, passando da 16 a 33,7 miliardi di euro. La Corte avverte che trasferire nel futuro i rischi di eventuali inadempienze nei rimborsi dei prestiti potrebbe mettere il bilancio dell’UE sotto pressione. Inoltre, mette in evidenza i notevoli rischi associati allo strumento per l’Ucraina istituito nel 2024 per fornire sostegno finanziario di un importo aggiuntivo massimo di 33 miliardi di euro sotto forma di prestiti per il periodo 2024-2027, a fronte del quale non è previsto l’obbligo di costituire accantonamenti.

    – Foto Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Lombardia: in crescita gioco d’azzardo e disagio mentale

    Lombardia: in crescita gioco d’azzardo e disagio mentale

    “Per trattare il tema delle dipendenze in maniera attuale e dunque al passo con i tempi, bisogna calarsi nella realtà di tutti i giorni. Una realtà legata alle nuove tecnologie (smartphone, social network, intelligenza artificiale) che tanto impatto hanno anche sulla salute mentale in particolare dei giovani. Penso ad esempio alla ludopatia e al gioco online, che sempre più coinvolgono ogni fascia d’età distruggendo gli equilibri di molte famiglie”.

    Ad affrontare il tema, insieme a quello della sfida di garantire un nuovo approccio ai problemi di salute mentale, è stato l’assessore regionale al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso di un incontro organizzato dalla Regione nella sede di Palazzo Lombardia. Una tematica, quella della salute mentale, che in Lombardia, nel 2022, solo per la fascia d’età da 0 e 17 anni ha riguardato 137.444 utenti, seguiti presso le unità operative di neuropsichiatria infantile. Sono 17mila gli under 18 che hanno utilizzato psicofarmaci; 25mila hanno avuto accesso al pronto soccorso, 7mila hanno avuto necessità di un ricovero ordinario e 531 di inserimento in comunità terapeutica. “La disperazione che accomuna tutte queste problematiche di dipendenze – ha detto ancora Bertolaso – è un fenomeno impressionante e credo che se non interveniamo subito, fra qualche anno sarà davvero un’emergenza nazionale. La Regione Lombardia ha come obiettivo la migliore organizzazione dei servizi per dare risposte concrete di modo che tutti coloro che vogliano accedervi sappiano quali siano i percorsi da intraprendere”.

    “Dobbiamo – ha illustrato l’assessore – riuscire a garantire un accesso mirato allo ‘sportello’ corretto dove ci siano operatori in grado di dare le soluzioni giuste a quel problema specifico ed è su questo che stiamo lavorando. In questa Regione c’è una squadra di grandi professionisti in grado di affrontare questa tipologia di problemi su cui possiamo contare per riorganizzare il sistema della salute mentale con un nuovo approccio trasversale, superando le questioni burocratiche che creano invece ostacoli”.

  • Rho, prende fuoco bici elettrica sul treno

    Rho, prende fuoco bici elettrica sul treno

    Il malfunzionamento della batteria di una bici ha causato un’interruzione sulla linea ferroviaria Milano-Torino, ieri, all’altezza di Rho. Nessuno è rimasto ferito e le fiamme sono state presto spente.

    E accaduto intorno alle 14 nella stazione di Rho-Fiera Milano lungo la linea Milano-Torino dove, sul binario 6, era in transito il Treno regionale veloce 2025.

    Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Rho con un’autopompa e hanno presto spento l’incendio, che ha fatto molto fumo ma per fortuna non ha provocato feriti. Una sola persona è stata trattata dal 118, ma non trasportata in ospedale. Sul posto la Polizia ferroviaria.

    I pericoli delle batterie al litio nelle e-bike includono surriscaldamento e il rischio di incendio se maneggiate in modo errato o se sono state prodotte in modo improprio. Per ridurre il rischio di incendi nelle e-bike, è importante effettuare una manutenzione regolare, come la corretta installazione delle batterie e l’ispezione di eventuali segni di usura o danni. Inoltre, è fondamentale seguire le pratiche di ricarica corrette e le condizioni di conservazione raccomandate per le batterie delle e-bike.

  • Treni, il durissimo j’accuse di Attilio Fontana: servizio di RFI è indecente

    Treni, il durissimo j’accuse di Attilio Fontana: servizio di RFI è indecente

    Ieri mattina a Palazzo Lombardia il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, hanno incontrato i rappresentanti di FerrovieNord, RFI e Trenord.Oggetto della riunione la situazione relativa al trasporto ferroviario in Lombardia, anche alla luce degli ultimi disagi causati ai passeggeri soprattutto per guasti sulle linee.

    PRESIDENTE FONTANA: LAVORARE SULLA COMUNICAZIONE AI CITTADINI – “Ultimamente nel trasporto ferroviario – ha esordito Fontana – di puntuale ci sono solo i disservizi sulla rete.Lo dico senza mezzi termini: la situazione è inaccettabile e sono profondamente indignato e offeso dalla gestione di RFI.Ricordo ancora il protocollo sottoscritto insieme nel 2019 che prevedeva un investimento di 14 miliardi in 7 anni, ma credo al momento non sia stato impegnato neanche 1 miliardo e dubito che ci sarà la capacità di spenderne 13 nei prossimi 2 anni”. “Pretendo risposte concrete – ha aggiunto il governatore – e non sono più disposto ad accettare le solite scuse.Serve un puntuale cronoprogramma e il dettaglio degli interventi che verranno posti in essere.Oltre a un maggiore coordinamento con Trenord e una comunicazione diversa: perché i cittadini hanno il diritto di conoscere per tempo gli eventuali disservizi che dovranno affrontare durante la giornata”.

    ASSESSORE LUCENTE: SETTEMBRE DISASTROSO, NECESSARIO CAMBIO DI ROTTA – “Sottoscrivo – ha affermato Lucente – quanto detto dal presidente Fontana, che ringrazio per la presenza.Ho voluto fortemente questa riunione per verificare e chiedere spiegazioni a tutti gli enti coinvolti della situazione di difficoltà che sta vivendo il sistema dei trasporti lombardo.Il mese di settembre è stato disastroso, con incidenti e avversità meteo che hanno aggravato il quadro, con evidenti ricadute sulla puntualità dei treni circolanti.Tra disservizi e interruzioni derivanti dagli interventi infrastrutturali, la situazione è però diventata insostenibile. E di certo non più tollerabile: noi abbiamo il dovere di fornire un servizio adeguato ai cittadini, che hanno il diritto di avere treni puntuali”. “Ecco perché – ha aggiunto – esorto tutti gli attori coinvolti ad un maggior coordinamento e sinergia, oltre al rigoroso rispetto dei tempi nei lavori programmati.A tal proposito, ho intenzione di programmare una serie di incontri sui territori, cadenti su ogni provincia, con le istituzioni, gli enti e le associazioni locali per verificare di persona, insieme ai rappresentanti di RFI, FerrovieNord e Trenord, le maggiori criticità che sta vivendo il sistema ferroviario locale”. La riunione si è conclusa con la formale richiesta avanzata da Regione Lombardia ai rappresentanti di FerrovieNord, RFI e Trenord di calendarizzare un nuovo incontro in tempi brevi per analizzare le soluzioni proposte, al fine di migliorare sensibilmente i servizi offerti ai cittadini.

  • Traumi del volto, le novità della chirurgia maxillo-facciale

    Traumi del volto, le novità della chirurgia maxillo-facciale

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    ROMA (ITALPRESS) – Gli interventi di ricostruzione del volto sono diventati primari a causa degli incidenti legati ad alcune attività quotidiane in casa o sul lavoro. Le cause primarie sono incidenti domestici (38%); seguono i traumi sportivi (31%), incidenti stradali (12%) ed episodi di violenza (12%). Nel 60% si tratta di pazienti sotto i 30 anni. E’ quanto emerso nel 27° Congresso della European Association for Cranio Maxillo Facial Surgery – EACMFS, che si è recentemente tenuto a Roma alla presenza di tremila specialisti di oltre cento Paesi. A guidare i lavori due italiani, il professor Manlio Galiè, Presidente EACMFS, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e docente del Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione dell’Università di Ferrara, e il professor Valentino Valentini, Presidente del Comitato Scientifico del Congresso e Professore Ordinario in Chirurgia Maxillo Facciale presso l’Università La Sapienza e direttore UOC Chirurgia Maxillo-Facciale Policlinico Umberto I di Roma.
    “A provocare la maggior parte dei traumi maxillo-facciali sono attività considerate semplici e non a rischio – spiega il professor Galiè – Secondo una casistica di 9.543 interventi rilevati dalla letteratura internazionale, la più grande statistica sulla frequenza dei traumi, il 38% dei casi è legato a incidenti domestici, che coinvolgono soprattutto uomini. Le cause possono essere legate all’uso incosciente di motoseghe o a cadute da una scala o da un’altalena per i bambini”.
    Vi sono poi i nuovi incidenti stradali. “Se negli ultimi decenni l’obbligo di cinture, caschi, airbag aveva contribuito a far diminuire le fratture di naso, zigomi, mandibole, mascelle, negli ultimi cinque anni a Roma e nelle grandi metropoli vi è stata un’inversione di tendenza – sottolinea il professor Valentini – Il casco integrale, che metterebbe a riparo quasi tutto l’impianto maxillo-facciale, è poco diffuso, a vantaggio di caschi più leggeri, talvolta neppure omologati. Inoltre, vi è stato un significativo aumento di scooter e monopattini, con questi ultimi particolarmente esposti agli incidenti: non prevedono l’obbligo di un casco e hanno una struttura leggera, con rotelle piccole e un semplice manubrio a governarli; le infrastrutture poi non sono sempre sicure. La conseguenza è che quando si cade si tende a sbattere il volto per terra con maggiore frequenza e intensità. In breve, questa nuova mobilità ha portato a uno stravolgimento dei traumi da strada che sta cambiando l’eziologia e i tipi di fratture, visto l’impatto violento che subisce il volto”.
    In ambito sportivo ci sono alcuni casi noti di atleti che utilizzano le mascherine per proteggersi dopo importanti interventi, come il francese Kylian Mbappè agli scorsi europei o Victor Osimhen le ultime stagioni col Napoli. La chirurgia maxillo-facciale ha proprio in chi fa sport il 31% dei casi. “Spesso i traumi dovuti a scontri sportivi si verificano anche a livello giovanile, con fratture del naso, dello zigomo, dell’orbita, della mandibola – sottolinea Galiè – L’agonismo è diventato esasperato e i traumi sportivi aumentano, soprattutto in sport come calcio, basket, ciclismo, sci, in quanto sono previste meno protezioni e ci sono dinamiche che tendono a proiettare il volto in avanti. Per praticare sport bisogna essere allenati e capire quando possa essere opportuno fare un passo indietro”.
    Le grandi città sono poi vittime di un aumento di episodi di violenza. “L’incremento della microcriminalità a scopo di rapina o la semplice diffusione di baby gang ha comportato un impatto anche nel campo chirurgico, dove tra i traumi da aggressione sono sempre più frequenti le ferite da armi da taglio, talvolta anche complesse da sanare – aggiunge Valentini – Il volto, infatti, oltre che dai vasi sanguigni è caratterizzato anche dalla presenza dei nervi, tra cui il nervo facciale che fa muovere la muscolatura del volto. Un centro di chirurgia maxillo-facciale deve dunque essere pronto per affrontare le lesioni nervose oltre che le fratture del volto”.
    Per far fronte a questi nuovi tipi di traumi, la chirurgia maxillo-facciale si è attrezzata con novità tecnologiche: chirurgia mini-invasiva, endoscopia, intelligenza artificiale rappresentano le ultime frontiere in grado di minimizzare e in alcuni casi di eliminare gli effetti di traumi violenti, oltre che di malformazioni e delle conseguenze dei tumori della zona testa-collo. Il volto umano, infatti, è il nostro biglietto da visita, il riflesso delle nostre emozioni e la chiave per le nostre relazioni: per questo la chirurgia maxillo-facciale si rivela una risorsa vitale per restituire non solo la funzionalità, ma anche la dignità e l’autostima ai pazienti.
    Al 27° Congresso EACMFS è giunto anche il contributo del professor Eduardo Rodriguez, direttore del dipartimento di chirurgia plastica del Nyu Langone a New York, che nel 2023 ha realizzato il primo trapianto al mondo di un occhio intero – e di parte del viso – eseguito su un uomo americano di 46 anni sopravvissuto a un gravissimo infortunio sul lavoro dovuto a una scossa dall’alto voltaggio elettrico. Ciò non significa che abbia recuperato la vista, ma la qualità del bulbo oculare e la retina sono tornate molto buone. D’altronde l’intento non era tornare a vedere, ma favorire la ricerca in vista di successivi progressi.
    “Da questo caso si potrebbero aprire nuove frontiere per il recupero della vista in pazienti con traumi, malformazioni, neoplasie che hanno provocato la perdita di un occhio – afferma il professor Galiè – Tuttavia, il percorso è ancora da costruire e deve essere sempre improntato alla tutela del paziente. La tecnologia sta eliminando progressivamente ogni limite, ma bisogna fare considerazioni dal punto di vista etico, morale, psicosociale e di sostenibilità, tenendo al centro non la tecnologia ma il paziente stesso”.

    – foto ufficio stampa Diessecom –
    (ITALPRESS).

  • Uragano Milton raggiunge la Florida, porta distruzione e vittime

    Uragano Milton raggiunge la Florida, porta distruzione e vittime

    ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Sono oltre 2 milioni le persone rimaste senza elettricità in Florida dove la scorsa notte italiana l’uragano Milton ha raggiunto Siesta Key. In questa zona, come riporta la Cnn, dove la tempesta ha toccato terra, spazzando la costa con venti violenti e forti piogge e allagamenti, alcune contee segnalano che oltre il 70% dei clienti è senza corrente, comprese quelle di Sarasota, Manatee e Pinellas. La contea di Hardee nella Florida centrale è quasi completamente al buio con il 97% dei clienti che hanno subito interruzioni. Si prevede che le interruzioni continueranno ad aumentare poichè i venti da tempesta tropicale di Milton si estendono per circa 255 miglia dal suo centro, spazzando con violenza la Florida centrale. Intanto l’uragano, classificato come una “pericolosa tempesta” di categoria 3 si è prima indebolito a categoria 2 quanto ha raggiunto le coste per poi scendere a categoria 1 secondo un aggiornamento del National Hurricane Center. Secondo alcuni media americani, ci sarebbero anche delle vittime ma ancora non è chiaro il bilancio.

    – Foto Ipa Agency –

    (ITALPRESS).