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  • Monza, presunta frode da 20 milioni; in manette il numero uno cinese di Aumai

    Monza, presunta frode da 20 milioni; in manette il numero uno cinese di Aumai

    – Guai giudiziari per Aumai, la piu’ nota catena di supermercati cinesi che ha punti vendita in tutta Italia. La Guardia di Finanza di Monza ha arrestato il suo proprietario Chen Wenxu con l’accusa di frode fiscale attraverso fatture false con un’evasione delle imposte quantificata in oltre sei milioni di euro. Un manager e’ ai domiciliari e altri tre sono stati raggiunti dalla misura dell’interdizione all’attivita’ imprenditoriale e dal divieto di espatrio. I finanzieri stanno dando esecuzione nelle province di Monza e della Brianza e di Brescia a un provvedimento di sequestro preventivo di oltre 6 milioni di euro, pari ai presunti profitti illeciti, e a un sequestro impeditivo di disponibilita’ finanziarie nei confronti delle venti imprese ‘cartiere coinvolte. Nel complesso la frode ammonterebbe a 20 milioni di euro.

    L’indagine della Procura di Monza ha ricostruito un presunto sistema di frode nel settore del commercio dell’abbigliamento, organizzato attraverso una fitta rete di societa’ ‘filtro’ create per l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, distribuite in tutto il territorio nazionale e gestite da cittadini cinesi incensurati. Queste imprese ‘filtro’, individuate dai finanzieri sulla base di perquisizioni e analisi contabili e informatiche, avrebbero avuto un’apparenza operativa e legale ma di fatto sarebbero risultate prive di strutture aziendali come locali, magazzini, uffici e lavoratori dipendenti e beni per l’esercizio delle attivita’ imprenditoriali dichiarate. Il loro unico fine sarebbe stato quello di operare, sotto la regia degli indagati per consentire l’evasione alle societa’ titolari dei supermercati, 14 imprese che, a fronte di un fatturato annuo di 60 milioni, avrebbero utilizzato fatture per operazioni inesistenti per oltre 20 milioni evadendo tra il 2019 e il 2020 imposte per 6 milioni.

  • Riparte oggi Cucine da Incubo: Cannavacciuolo (anche) a Pavia

    Riparte oggi Cucine da Incubo: Cannavacciuolo (anche) a Pavia

    Ripartono le avventure da incubo, in giro per l’Italia, di Antonino Cannavacciuolo: sono le nuove Cucine da incubo, protagoniste del ciclo di episodi inediti attesi da giovedì 16 maggio in esclusiva su Sky Uno e su Now.

    Per lo chef da 7 Stelle Michelin in totale (di cui tre per il suo ristorante Villa Crespi) e dalle grandi capacità imprenditoriali – è arrivato il momento di vestire i panni del “supereroe” delle Cucine da incubo di tutta Italia: vere e proprie missioni impossibili nelle quali visiterà ristoranti con un servizio, uno stile e una qualità del cibo che vengono giudicati deludenti dai clienti insoddisfatti, e incontrerà i ristoratori e il personale di cucine in cui regnano liti, improvvisazione e cattiva gestione. Situazioni talmente insostenibili, rese insopportabili da incuria o indolenza, che sembrano destinate inesorabilmente a causare la chiusura delle attività: Antonino Cannavacciuolo, con decisione, creatività ed empatia, porterà la sua esperienza da Chef e da imprenditore per consigliare gestori e dipendenti e aiutarli a trovare una soluzione.

    In questo ciclo di episodi, le avventure da mission impossible saranno a Tursi (Matera), Avezzano (L’Aquila), Rivoli (Torino), Modena, Tropea (Vibo Valentia) e Pavia. Il primo ristorante da provare a salvare sarà “Il Rifugio del Ghiottone”, attività di Scarlino Scalo, in provincia di Grosseto, di Yaqueline nata a Cuba e cresciuta con il mito di Raffaella Carrà.

    In ogni episodio di Cucine da Incubo, show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy – al via dal 16 maggio, tutti i giovedì per sette settimane, alle 21.15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su Now, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, Chef Cannavacciuolo arriverà nel locale per provare in prima persona il menù e valutare cibo e servizio, osserverà poi lo staff al lavoro e, in base ai problemi emersi, darà la sua consulenza, fornendo anche consigli per un nuovo menù. Il locale sarà sottoposto a un make over totale, una ristrutturazione completa da compiere in tempi record, che darà alla location un aspetto e un’atmosfera del tutto nuovi, capaci di renderla più accogliente, funzionale e vivibile rispetto alla precedente: una struttura che adesso sarà finalmente a misura di cliente.

    Dopo questi interventi, lo staff sarà poi pronto a ricominciare: con la passione per la ripartenza e la forza dei consigli ricevuti dallo chef, ma anche con la fondamentale consapevolezza degli errori passati, tutte le persone al lavoro in sala e cucina potranno tornare al lavoro, riaprendo le porte alla clientela.

  • Coldiretti Lombardia: campi allagati, semine in tilt

    Coldiretti Lombardia: campi allagati, semine in tilt

    Semine in tilt per mais e riso, orzo e frumento a rischio asfissia, prati danneggiati dalla troppa pioggia e trapianti di pomodoro bloccati. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti Lombardia sugli effetti della nuova ondata di maltempo che sta interessando la regione.

    Situazione molto difficile tra Milanese e Lodigiano – precisa l’associazione degli agricoltori – dove in alcune zone si registrano gia’ oltre 100 millimetri di pioggia cumulata ieri e secondo i dati Arpa e le rilevazioni effettuate dagli stessi agricoltori. Anche in provincia di Pavia la nuova ondata di maltempo aggrava il ritardo delle semine del riso. A causa delle continue piogge – spiega la Coldiretti – i trattori non riescono a entrare in campo per le lavorazioni, e questo potrebbe comportare sia un rinvio nei raccolti sia una diminuzione degli ettari coltivati. Se le condizioni meteo avverse dovessero proseguire, gli agricoltori non riusciranno a lavorare e seminare in tempo le risaie e saranno costretti a cambiare coltivazione, con conseguenze negative anche in termini di redditivita’.

  • Truffa bonus edilizi, sequestrato 1 miliardo di crediti fiscali

    Truffa bonus edilizi, sequestrato 1 miliardo di crediti fiscali

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    SAVONA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Savona hanno condotto una complessa attività d’indagine nel settore dei crediti d’imposta, riconducibili a bonus in materia edilizia ed energetica, con particolare riferimento
    all’ecobonus e al bonus facciate. Dagli accertamenti effettuati con i funzionari dell’Agenzia delle Entrate, è stato accertato
    come i crediti d’imposta fossero del tutto inesistenti, in quanto ottenuti tramite l’utilizzo di false fatture per lavori da eseguire ovvero in corso di esecuzione su immobili di proprietà di soggetti residenti nel territorio savonese. E’ stato anche accertato che la truffa posta in essere dalle società operanti sul territorio della provincia, fosse stata replicata su scala nazionale da altre aziende del settore, in molti casi risultate vere e proprie società “fantasma”. Le stesse sono risultate anche evasori totali o con volumi d’affari inconsistenti, prive di immobili a cui poter associare le lavorazioni edilizie finalizzate all’ottenimento dell’agevolazione così come di fatture attive/passive volte a comprovare l’effettiva esecuzione dei lavori. Alcuni dei soggetti coinvolti sono risultati percettori del reddito di cittadinanza, altri gravati da precedenti penali specifici, altri ancora avevano generato e/o accettato crediti con soggetti con cui avevano un legame di parentela. Infine, talune società generatrici di crediti fittizi avevano acquistato a loro volta ulteriori crediti della specie, come nel caso di un soggetto che aveva acquistato crediti in qualità di persona fisica da una società da lui stesso rappresentata. Una parte dei soggetti coinvolti aveva già effettuato l’indebita compensazione, conseguendo illeciti e apprezzabili vantaggi fiscali, mentre un’altra aveva acquistato blocchi di crediti fittizi dal valore nominale di centinaia di milioni a fronte di un irrisorio corrispettivo effettivamente versato. Su richiesta della Procura della Repubblica di Savona, che ha coordinato le indagini, il Gip ha emesso un decreto di sequestro preventivo per l’importo di un miliardo da eseguire sul cassetto fiscale dei 311 soggetti economici coinvolti, detentori dei crediti d’imposta. Sono state avviate 85 perquisizioni nei confronti sia di tutte le società generatrici dei crediti fittizi sia dei relativi rappresentanti legali, con l’impiego di oltre 250 militari in Liguria, Piemonte, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Campania e Puglia.
    (ITALPRESS).
    – Foto: Agenzia Fotogramma –

  • Dalla Barona a Rozzano, ecco le famiglie che gestiscono il traffico della droga

    Dalla Barona a Rozzano, ecco le famiglie che gestiscono il traffico della droga

    I gruppi “criminali” hanno agito “principalmente nei territori di alcuni quartieri popolari milanesi, quali Barona, Gratosoglio, Quarto Oggiaro e in altri luoghi, come i Comuni di Rozzano e Lomazzo”, con a capo “elementi di notevole caratura e spessore criminale, legati a famiglie ‘storiche’ della malavita organizzata, quali Nazzareno Calajò, Luca Calajò, Walter ‘Chicco’ Pagani e Antonio Maiolo”.

    Lo scrive il gup di Milano Mattia Fiorentini che in oltre 700 pagine di motivazioni traccia il quadro della maxi indagine su un traffico di droga, tra cui cocaina, nel capoluogo lombardo, diviso tra sette gruppi criminali e gestito in quartieri periferici della città, ma anche in altri Comuni del Milanese. Lo scorso 16 febbraio, infatti, il gup, con rito abbreviato ha inflitto quindici condanne, di cui tre a 20 anni di reclusione, in un filone della maxi inchiesta, condotta dai carabinieri e dalla polizia penitenziaria e coordinata dai pm della Dda Gianluca Prisco e Francesco De Tommasi.

    A fine aprile 2023 erano stati eseguiti una trentina tra arresti e fermi e dall’indagine era emersa la figura del presunto “ras della Barona” Nazzareno Calajò, non condannato in questa tranche, oltre che un presunto traffico di stupefacenti nel carcere di Opera. Nel processo abbreviato, che vedeva al centro componenti di due presunte associazioni criminali dei quartieri Barona e Gratosoglio e di Rozzano, sono stati condannati, in particolare, a 20 anni Rocco Mandaglio, Luigi Ruggiero e Graziano Valesella, che avrebbe avuto un ruolo di “coordinatore in Spagna dei traffici dell’organizzazione” con “periodiche importazioni” di droga in Italia.

    Un’indagata che era finita in carcere, Emilia Abello, difesa dall’avvocato Amedeo Rizza, ha ottenuto i domiciliari dopo la sentenza, che ha riconosciuto un suo ruolo di “partecipe” ma non di “promotrice” dell’associazione. E’ stata condannata a 8 anni e 10 mesi con le attenuanti generiche.

  • Naufragio degli 007 nel lago: oggi interrogatorio del Comandante

    Naufragio degli 007 nel lago: oggi interrogatorio del Comandante

    Sarà interrogato dai pm oggi Claudio Carminati, capitano e armatore della Good…uria – l’imbarcazione che naufragò il maggio scorso nel lago Maggiore uccidendo quattro persone, Anya Bozhkova, moglie di origine russa di Carminati, Tiziana Barnobi e Claudio Alonzi, appartenenti ai servizi segreti italiani, l’israeliano Erez Shimoni, 54 anni ed ex agente del Mossad.

    Gli agenti, si è poi scoperto, erano in missione segreta. Carminati ha sempre dichiarato di non essere a conoscenza che le persone a bordo della barca fossero degli 007.

    “Siamo stati noi a chiedere l’interrogatorio dopo l’avviso di conclusione indagini depositato dalla Procura – ha spiegato l’avvocato Marco Vittoria, difensore del capitano – A nostro parere non è stata adeguatamente valutata l’imprevedibilità dell’ondata di maltempo che quel pomeriggio investì il lago Maggiore. Furono cinque minuti di eccezionale intensità impossibili da gestire e non previsti con una tale forza”. Carminati è accusato di omicidio plurimo colposo e di disastro colposo. Sull’ipotesi di patteggiamento il suo avvocato ha osservato che “è assolutamente prematuro parlare in questo momento di possibili sviluppi. Noi confidiamo che quanto andremo a spiegare domani spingerà l’accusa a chiedere l’archiviazione a carico di Carminati. Se così non dovesse essere affronteremo la richiesta di rinvio a giudizio e, temo, anche il rinvio a giudizio stesso”. (

  • Abusi sessuali sulla figlia: 12 anni di galera a 47enne milanese

    Abusi sessuali sulla figlia: 12 anni di galera a 47enne milanese

    E’ stato condannato a 12 anni di reclusione un 47enne arrestato nel maggio dello scorso anno dai carabinieri, in un’inchiesta del pm Giovanni Tarzia, perché, per quasi 9 anni, secondo l’accusa, ossia tra il 2015 e l’aprile del 2023, avrebbe abusato di una delle sue figlie, da quando la bambina aveva 3 anni, e in un’occasione avrebbe proposto ad un altro uomo, con cui lui aveva una relazione, di partecipare alle violenze.

    Lo ha deciso ieri il gup di Milano Domenico Santoro nel processo con rito abbreviato. Davanti al gip Guido Salvini, che aveva firmato l’ordinanza di arresto, il 46enne aveva cercato di difendersi spiegando che questi suoi “deliri sessuali” si erano manifestati, però, “solo negli ultimi due o tre anni”, dopo che si era separato dalla moglie e viveva in un camper e quando aveva cominciato a “fumare crack”. E’ stato proprio l’uomo con cui aveva una relazione, con la sua denuncia dopo quella proposta, a far scattare l’inchiesta.

    Il 46enne era anche accusato di produzione di materiale pedopornografico, perché avrebbe ripreso col telefono le violenze. Il gip nell’ordinanza aveva messo in evidenza anche “la gravità della proposta” rivolta all’altro uomo “rafforzata dalla condivisione di files multimediali”.

  • Boffalora sopra Ticino: automobilista sbanda e finisce contro la recinzione

    Boffalora sopra Ticino: automobilista sbanda e finisce contro la recinzione

    Ha sbandato mentre percorreva la strada davanti alla Vetropack ed è finito contro la recinzione danneggiando altri veicoli. E’ accaduto mercoledì pomeriggio, poco dopo le 15, a Boffalora sopra Ticino in via Magenta. Sul posto è giunto un equipaggio della Croce Bianca di Magenta insieme all’autoinfermieristica per soccorrere un uomo di 36 anni.

    Fortunatamente non ha riportato lesioni importanti ed è stato trasferito, in codice verde, al pronto soccorso del Fornaroli. La Polizia locale di Boffalora è giunta sul posto per chiarire la dinamica.

  • Alla faccia della siccità: Milano, mai così tanta pioggia in 70 anni

    Alla faccia della siccità: Milano, mai così tanta pioggia in 70 anni

    Non pioveva cosi’ forte a Milano dal 10 agosto del 2015: in alcune zone della citta’ sono state registrate delle precipitazioni torrenziali con cumulati oltre i 100 mm di pioggia dalla mezzanotte, con picchi di 130 mm a Monza e Lodi; si tratta di nubifragi particolarmente importanti con un tempo di ritorno ultradecennale in questo periodo dell’anno.

    E’ quanto afferma il sito il meteo.it evidenziando che, a fine evento, probabilmente batteremo ogni record degli ultimi 170 anni per il mese di maggio: ad esempio alla stazione di Milano Brera il valore massimo di 98 mm risulta gia’ abbondantemente superato, ma altre forti piogge sono in arrivo fino a domani sera e pure la prossima settimana. Un mese di maggio da record: dopo anni di siccita’ sul Nord-Ovest italiano, il 2024 risulta estremamente piovoso su tutte queste zone.

  • Vlahovic mette ko l’Atalanta, Coppa Italia alla Juventus

    Vlahovic mette ko l’Atalanta, Coppa Italia alla Juventus

    Ultim’ora su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – La Juventus vince la quindicesima Coppa Italia della sua storia. All’Olimpico di Roma la squadra bianconera gioca una delle migliori partite della stagione e batte per 1-0 l’Atalanta grazie ad una rete di Vlahovic. E’ il quinto trionfo (più di tutti) nel torneo per Massimiliano Allegri (espulso nel finale), mentre per Gian Piero Gasperini è la terza finale persa di Coppa Italia, aspettando l’ultimo atto di Europa League in programma il 22 maggio a Dublino contro il Bayer Leverkusen. Quello di oggi però è un segnale d’allarme per il tecnico bergamasco che domenica scorsa aveva visto la sua Atalanta lasciare pochissimi varchi alla Roma. La Juventus, nonostante sia orfana del suo regista titolare, lo squalificato Manuel Locatelli, fa meno fatica dei giallorossi nel costruire gioco contro la Dea. Nicolussi Caviglia (alla nona apparizione stagionale) non sfigura, mentre Cambiaso si conferma un regista aggiunto in posizione laterale. E’ lui dopo quattro minuti ad ispirare la rete dell’1-0 bianconero con una verticalizzazione. Al resto pensa Vlahovic che vince il duello con Hien e batte Carnesecchi. Senza Scamacca (anche lui squalificato), Gasperini affida le chiavi dell’attacco a De Ketelaere, ma il belga è in ombra per tutto il primo tempo e all’intervallo viene sostituito da Tourè. A provarci in avvio di ripresa per la Dea sono Lookman (destro deviato di poco fuori) e Koopmeiners (colpo di testa a lato), mentre la Juve protesta per un contatto in area tra Hien e Vlahovic. L’Atalanta – costretta a sostituire l’infortunato De Roon con Toloi – subisce il 2-0 al 72′, ma il Var cancella la doppietta a Vlahovic per fuorigioco. All’80’ la Dea sfiora il pari: Lookman rientra sul destro e calcia dal limite, ma la palla scheggia il palo esterno. A pareggiare il conto dei legni è Miretti che all’83’ penetra in area e colpisce la traversa. Un tiro di Ederson parato da Perin è invece l’ultima emozione di una finale che la Juventus riesce a gestire fino al triplice fischio. Allegri (furibondo con il quarto uomo e allontanato dall’arbitro Maresca nel recupero) vince l’ennesimo trofeo della sua carriera, forse l’ultimo in bianconero, mentre Gasperini ora dovrà pensare a Dublino con un altro spirito.
    – foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).