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  • Magenta, Liceo ‘Bramante’: lavorare insieme per il futuro verde del pianeta

    Magenta, Liceo ‘Bramante’: lavorare insieme per il futuro verde del pianeta

    Una partecipata cerimonia di saluto, fatta di parole – rigorosamente in Inglese – proiezione di immagini, consegna di doni, scatti di foto di gruppo e ‘ci rivediamo in Germania’, ha concluso la settimana di permanenza presso il Liceo ‘Donato Bramante’ di un gruppo di studentesse e studenti della Max Klinger Schule di Lipsia.

    Undici giovani, accompagnati dalle prof.sse Kirsten Maisch e Franziska Perduss, hanno condiviso con altrettanti coetanei di alcune classi dell’Istituto magentino il progetto di mobilità, targato Erasmus plus, ‘Green up our cities’, rendiamo più verdi le nostre città.
    Va da sé che il tema della cura e difesa dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile, delle cause e conseguenze presenti e future del cambiamento climatico accomunano, o dovrebbero accomunare, tutti gli abitanti del Pianeta, in primis quanti ne sono i principali responsabili, insieme dal quale non possiamo chiamarci fuori. E tra vicini di casa se ne può parlare, confrontandosi di persona, collaborando, scambiandosi esperienze, conoscendosi meglio.

    Avevamo già avuto modo di scrivere quanto stia a cuore al dirigente dello Scientifico, Felice Cimmino, il processo di internazionalizzazione scolastica del proprio Istituto, dove ha trovato valida sponda nel Team Erasmus coordinato da Daniela Invernizzi che, insieme ai colleghi Stefania Cattanei, Roberta Ganzelmi e Massimiliano Luppi, ha organizzato il denso calendario delle attività curricolari ed extra svoltesi, nei giorni passati, sia tra le pareti del Liceo – lezioni di Inglese e Scienze, laboratori di Arte – il mattino, sia all’aperto – visite guidate – il pomeriggio.

    Tra le varie ricordiamo la creazione di un’istallazione, una vera e propria Agenda 2030, con l’utilizzo di materiali di riciclo. Artefici di tale ‘enorme libro’ sono stati, insieme agli ospiti, i ragazzi della classe 2 E Cambridge.

    A guidarli le prof.sse di Disegno e Storia dell’Arte, Giuseppina Pagliano e Lina Marrano. Le uscite nel territorio hanno avuto come meta Tornavento, straordinaria terrazza fluviale, dove ha sede il Centro Parco ex-Dogana Austroungarica, l’Agriturismo Cascina Salazara, dove è stata realizzata un’attività di orienteering nei campi circostanti, occasione questa per i ragazzi di Lipsia di conoscere il paesaggio lombardo della Valle del Fiume azzurro, infine non poteva mancare Milano e i suoi luoghi simbolo.
    Alla cerimonia conclusiva dello scorso 16 marzo erano presenti anche le famiglie ospitanti.

    Da segnalare, nel merito, il simpatico intervento di un genitore.
    “E’ stata un’opportunità significativa non solo per i ragazzi ha affermato – ma anche per me che ho parlato in Inglese per una settimana”. Corale la soddisfazione dei protagonisti: docenti e studenti italiani e tedeschi, soddisfatti e riconoscenti per aver condiviso un’esperienza che, per citare lo slogan di Erasmus, ‘arricchisce la vita, apre la mente’. “Appoggerò ogni iniziativa che, attraverso il piacere di stare insieme, stimola i giovani di differenti Paesi a lavorare per progetti importanti e concreti”: è stato il plauso dell’assessore al Welfare, Scuola ed Educazione, Giampiero Chiodini.

    A voler essere precisi, va segnalato che l’evento ha avuto il proprio totale compimento non nell’aula magna del ‘Bramante’, bensì in piazza Liberazione, dove il gruppo Erasmus si è unito ad altri giovani per un Flash Mob, organizzato dalla sezione magentina di CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) 4 Milano, “per sensibilizzare gli studenti, ma anche la comunità locale al cambiamento climatico contro il quale dobbiamo essere tutti uniti, al di là di una diversa cultura o provenienza”, ha commentato la docente Sandra Giurazzi.

    “E’ apprezzabile – a parlare ancora l’assessore Chiodini – un tale modo di partecipazione attiva, sana e civile a sostegno di una causa comune”. Poi canti e balli, condotti dal rapper Zeus One, studente del Centro di via Boccaccio.

  • Vanzaghello piange il vicesindaco Francesco Grigolon, morto a soli 56 anni

    Vanzaghello piange il vicesindaco Francesco Grigolon, morto a soli 56 anni

    Un dolore incommensurabile: è quello della comunità di Vanzaghello, che questa mattina ha dovuto diramare la drammatica notizia della morte, avvenuta a soli 56 anni, del vicesindaco Francesco Grigolon. Un male incurabile e improvviso lo ha stroncato nell’arco di pochi giorni.

    “Con il cuore colmo di tristezza, Arconte Gatti Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Vanzaghello annunciano la prematura scomparsa del Vice Sindaco Francesco Grigolon.
    A nome dell’intera cittadinanza formuliamo le più sentite condoglianze alla moglie Daniela. Possa il caro Cisco essere accolto tra le braccia del Signore”, ha scritto su Facebook la maggioranza.

    “Le più sentite condoglianze dalla società ACCADEMIA BMV, unita al profondo dolore della moglie Daniela ed a quello di tutta l’Amministrazione Comunale di Vanzaghello, per la prematura scomparsa del vicesindaco Francesco “Cisco” Grigolon”, ha scritto sempre stamani il sodalizio calcistico Accademia BMV.

    “Una notizia che mai avremmo voluto dare. Questa notte dopo una breve ma terribile malattia il nostro caro Francesco, per tutti Cisco, è stato chiamato alla Casa del Padre.
    Poche sono le parole che ci vengono alla mente, ma tanti i ricordi di Francesco nelle varie attività della parrocchia che lo hanno visto protagonista. Fra tutte lo ricordiamo nei vari campeggi estivi, nei pellegrinaggi, in particolare a Lourdes dove eravamo appena tornati, e nella fiaccola votiva che proprio con lui stavamo organizzando. Lo ricordiamo con il sorriso, con la battuta sempre pronta ma soprattutto per la sua incrollabile fede e nella devozione totale nella Santissima Vergine che tanto ha amato e che siamo certi ha già accolto tra le sue amorevoli braccia. Ciao Francesco, ogni cosa qui ci ricorderà di te. E come amavi dire scherzosamente quando ci si salutava: A dopo!”, ha scritto con dolore la Parrocchia di Vanzaghello sempre su Facebook.

    “I nostri pensieri e le nostre preghiere sono per Francesco, l’amata moglie, i famigliari e tutta la comunità di Vanzaghello. Esprimo il vivo e sincero cordoglio del gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Lombardia”, le parole del capogruppo regionale di FDI Christian Garavaglia.

    Grigolon era un agente della Polizia Locale, prima nella Unione Ferno-Lonate e poi nel nuovo comando autonomo di Ferno. Sul finire del 2023 aveva assunto la funzione di comandante facente funzioni, dopo il passo indietro del comandante che lo aveva preceduto. La data delle esequie funebri non è ancora stata comunicata.

    LUTTO CITTADINO

    “Per il grave lutto che ha colpito l’Amministrazione e l’intera Comunità Vanzaghellese, a seguito dell’improvvisa scomparsa del Vicesindaco con deleghe alla Sicurezza, Polizia Locale, Commercio e attività produttive, Delega P.G.T, Francesco Grigolon; il Sindaco Arconte Gatti ha disposto l’annullamento di tutte le attività istituzionali, incluse le riunioni di Giunta e di Consiglio già programmate. È stato inoltre proclamato il lutto cittadino per la giornata di Venerdì 22 marzo durante la quale sarà celebrato il funerale alle ore 15,00 presso la Chiesa Parrocchiale Sant’Ambrogio di Vanzaghello. Si invitano tutti gli edifici scolastici e gli uffici tutti ad osservare un minuto di silenzio alle ore 12,00 di Venerdì 22 marzo. Inoltre le società sportive sono invitate ad osservare un minuto di silenzio all’inizio delle gare di tutte le categorie previste per il fine settimana. Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale”. La nota è stata diffusa nella tarda mattinata di oggi.

  • ‘Ciao bro’: Marco Ballarini in prima serata su La7 a Dimartedì.. Luca e Paolo ironizzano su Tik Tok

    ‘Ciao bro’: Marco Ballarini in prima serata su La7 a Dimartedì.. Luca e Paolo ironizzano su Tik Tok

    Metti uno dei programmi di attualità politica, Dimartedì, condotto da Giovanni Floris su La7, che dedica un appetitoso commento dei comici Luca e Paolo ad un sindaco assai noto nell’Est Ticino, ossia Marco Ballarini.

    E’ successo martedì sera 19 marzo, in pienissimo prime time: la consueta copertina curata da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu ha preso eviedentemente spunto da un recente articolo della collega Giovanna Maria Fagnani all’attivismo del sindaco di Corbetta sui social, soprattutto su Tik Tok. Ma vediamo cos’ha scritto il prestigioso Corsera quattro giorni fa:

    “Insomma un sindaco della Gen X (cioè i nati tra il 1965 al 1980), ma che parla come la Gen Z. E a furia di parlare così, in sei mesi ha raggiunto 117 mila follower. Lo chiamano «il sindaco più fresco d’Italia» (il «fresco di zona» in slang significa il più popolare di un quartiere). Popolare fra i ragazzini ma non solo. La settimana scorsa è andato alla Liuc Università Cattaneo di Castellanza e degli studenti l’hanno fermato per un selfie. «I linguaggi sui tre social sono diversi perché sono diversi i target — spiega Ballarini —. Ho cominciato a creare contenuti per TikTok perché i giovani sono lontani e disaffezionati alla politica, non vanno a votare. Succede perché forse non parliamo il loro linguaggio e di cose che non gli interessano. Con il mio staff siamo partiti con i meme e i video umoristici e continueremo ma stiamo cominciando a introdurre video con messaggi politici e di attualità».

    Luca e Paolo hanno così ripreso alcuni frame dai video di Tik Tok, dove il Balla utilizza ovviamente un gergo giovanilistico post adolescenziale (bro, bella zio), facendo ovviamente scaturire la velenosa satira del duo comico, molto celebre e da anni sul piccolo e grande schermo (memorabile la recitazione in E allora mambo, pellicola di oltre 20 anni fa). Insomma, se dovessimo usare analogo gerco giovanilistico diremmo una.. ‘perculata’, anche se francamente siamo conservatori pur sul linguaggio.. Non capita spesso che il sindaco di un Comune da meno di 20mila abitati finisca in prima serata su di un’emittente nazionale..
    A voi le immagini (e il giudizio).

    Il video, dal minuto 4 e 30 secondi:

    https://www.la7.it/dimartedi/video/la-copertina-di-luca-e-paolo-del-19032024-19-03-2024-532376

  • Magenta, Sindaco Del Gobbo sull’ospedale Fornaroli: “Servono più medici, solo così potremo abbattere le liste d’attesa”

    Magenta, Sindaco Del Gobbo sull’ospedale Fornaroli: “Servono più medici, solo così potremo abbattere le liste d’attesa”

    Come risolvere il problema delle liste di attesa negli ospedali? E’ un grave problema e non riguarda solo l’ospedale Fornaroli di Magenta dove sembra essere diventata la prassi costante ricevere l’appuntamento per un esame a oltre un anno. Il Sindaco di Magenta Luca Del Gobbo conosce molto bene la realtà sanitaria lombarda per averla seguita sia nel primo decennio da primo cittadino, sia in Regione e per continuare a seguirla anche durante questo secondo mandato.

    «Il problema delle liste d’attesa ha molte spiegazioni – ha detto – Una è molto semplice e la posso definire con un esempio. Se la Radiologia è sotto organico e ha la metà dei medici che dovrebbe avere è ovvio che i tempi si allungano. Occorrerà far fronte anche agli esami di coloro che arrivano dal pronto soccorso che si aggiungono agli altri». Aumentare i medici dovrebbe essere il primo passo da compiere per migliorare le cose, secondo il Sindaco di Magenta. «Qualche anno fa, insieme a Maroni, lanciammo l’idea del federalismo differenziato. – continua – Si aggregarono a quest’idea anche l’Emilia Romagna e altre regioni. Oggi la sanità non è più solo di competenza regionale. Il numero chiuso nella facoltà di Medicina deve essere abolito in una situazione di penuria di medici. Prendiamo la facoltà di Medicina accessibile a tutti, saranno gli esami a fare selezione».

    Recentemente il dottor Nicola Mumoli, ex primario del reparto di Medicina, ha lasciato il Fornaroli per tornare in Toscana. Il medico ha voluto sottolineare che porterà con sé un bagaglio di esperienza notevole e che il livello trovato a Magenta era decisamente elevato. «Siamo consapevoli dei problemi che ci sono e lavoreremo per risolverli – assicura Del Gobbo – L’altro giorno, coordinati dal sindaco di Boffalora Ticino Sabina Doniselli, abbiamo incontrato il dottor Francesco Laurelli, nuovo direttore generale di Asst Ovest Milanese. L’ho già incontrato e tornerò ad incontrarlo. Tra noi sindaci c’è grande unione per sostenere l’ospedale. Sono convinto che il Fornaroli continuerà a giocare un ruolo di primo piano per il territorio».

  • Tentata violenza sessuale su treno Milano Brescia: si salva col ‘braccialetto’

    Tentata violenza sessuale su treno Milano Brescia: si salva col ‘braccialetto’

    Molestata e circondata da una baby gang mentre rientrava a casa in treno, si salva grazie al bracciale anti stupro.Vittima dell’aggressione Valentina, 17 anni.Con un’amica trascorre una giornata a Milano, poi il rientro a casa, nella provincia di Brescia.Il vagone in cui si siede Valentina è tranquillo, poco affollato.Decide di ascoltare un po’ di musica quando fa ingresso una baby gang con il chiaro intento di aggredirla e toccarla ripetutamente.Il provvidenziale ingresso di un’altra persona distrae per un attimo la gang, permettendo a Valentina di agire.La ragazza ha infatti a disposizione un importante alleato, piccolo ma efficace: si tratta di WinLet, un dispositivo elettronico che si aziona con facilità, premendo tre volte un pulsante centrale, e che accorre subito in aiuto di chi lo possiede attivando tempestivamente una sirena che emette un suono superiore ai 110 decibel, il cui obiettivo è mettere in fuga gli aggressori.Una volta azionato il dispositivo invia poi una serie di messaggi d’aiuto a dei contatti precedentemente selezionati e, infine, avvisa una centrale operativa attiva 24 ore su 24.

    Per Valentina WinLet rappresenta una vera e propria ancora di salvezza: l’improvviso e insistente rumore prende alla sprovvista il gruppo di malintenzionati permettendo a Valentina di fuggire dal vagone e di scendere alla prima fermata disponibile, dove i suoi genitori andranno a prenderla, mettendo fine a quella disavventura.Nato da un’idea di Pier Carlo Montali, Ceo e creatore della startup milanese Security Watch, WinLet, riferisce una nota, si conferma una risposta alla crescente preoccupazione sulla sicurezza individuale, soprattutto nelle grandi città come Milano.

    “Il dispositivo si rivela un alleato ideale anche nell’ambito della violenza domestica – riferisce la nota – infatti permette di attivare anche un allarme silenzioso.WinLet, che si è aggiudicato il premio Amazon Launchpad Innovation Awards come miglior prodotto in Italia, incontra anche le esigenze di comodità, infatti può essere indossato in qualunque occasione, come un ciondolo o un bracciale (assomiglia a un elegante smart-watch), oppure applicandolo alla borsa o al portachiavi.Nel caso di Valentina, la conferma che la tecnologia può salvare le persone, donne e uomini senza distinzione.Non a caso – conclude la nota – il dispositivo è apprezzato anche dal 15% degli acquirenti uomini”.

  • 007 morti nel lago Maggiore: tutti gli errori del comandante

    007 morti nel lago Maggiore: tutti gli errori del comandante

    E’ stata depositata la perizia disposta dalla Procura di Busto Arsizio per accertare le cause del naufragio dell’imbarcazione ‘Gooduria’, avvenuto lo scorso 28 maggio nel lago Maggiore. La barca si inabissò per 16 metri: i morti furono 4, tra i quali Anya Bozhkova, 50 anni e moglie di Claudio Carminati, armatore e comandante della barca, sopravvissuto.

    Nel documento il perito spiega che Carminati sottovalutò l’allerta meteo che segnalava il maltempo e che, in precedenza, sulla barca aveva apportato modifiche ‘casalinghe’ senza mai registrarle. Terzo fattore che avrebbe favorito il naufragio: sul ‘Goduria’ c’erano 8 passeggeri di troppo, 23 invece dei 15 previsti. Sull’imbarcazione il 28 maggio si erano riuniti ventuno 007 – oltre Carminati e alla moglie – per una festa di compleanno.

    Oltre a Anya Bozhkova, moglie del comandante, nel naufragio morirono Claudio Alonzi, 62 anni, Tiziana Barnobi, 53 anni, e Shimoni Erez, di 54, israeliano. Alonzi e Barnobi appartenevano ai servizi segreti italiani, Erez era un ex del Mossad e quel giorno la barca era stata noleggiata per festeggiare il suo compleanno.

    Nelle 60 pagine depositate dal dottor Carlo Ceccarelli (fu anche tra i periti nominati per il naufragio della Costa Concordia) le principali cause del disastro avvenuto al largo di Lisanza, frazione di Sesto Calende (Varese), sul lago Maggiore furono tre. La prima: Carminati sottovalutò il meteo che segnalava l’arrivo di un’ondata di maltempo (l’evento fu definito eccezionale). La seconda: Carminati aveva realizzato modifiche all’imbarcazione senza mai registrarle o consultare un esperto per valutarne gli effetti sulla stabilità in acqua. Terzo, gli 8 passeggeri in più a bordo.

    La barca, tra l’altro, non era assicurata e resta il dubbio sulla presenza sull’imbarcazione dei giubbotti salvavita che non sono stati trovati come non c’erano gli alloggiamenti per ospitarli.

  • Calcio, Eccellenza. Il Magenta impatta con la Sestese e adesso l’Oltrepo’ scappa

    Calcio, Eccellenza. Il Magenta impatta con la Sestese e adesso l’Oltrepo’ scappa

    E adesso si fa dura. Già perché il sogno continua ma moltissimo dipenderà dall’esito del recupero di mercoledì 20 Marzo, quando, i ragazzi del Magenta Calcio scenderanno in campo ancora al ‘Plodari’ alle 17,30 per il turno di recupero. Fondamentali i tre punti per accorciare sull’Oltrepò che sta scappando via.

    Finisce in parità la sfida del sabato pomeriggio tra Magenta e Sestese. 1-1 il risultato finale nell’anticipo del girone A di Eccellenza. Le firme sono di due difensori: vantaggio gialloblù con Devis Nossa, replica degli ospiti con Matteo Della Volpe. Di seguito gli highlights del match a cura del sito di Paolo Zerbi www.paolozerbi.com dove potete seguire tutto il calcio del territorio.

    Il punto, in fin dei conti, soddisfa di più la squadra di Pierluigi Gennari.

    Il tabellino del match
    MAGENTA-SESTESE 1-1

    MARCATORI: 7’ Nossa, 35’ Della Volpe

    MAGENTA (4-3-1-2): Taliento; Ortolani, Perini, Nossa, Decio (40’ st De Bernardi); Favilla (14’ st Perotta), Grillo (31’ st Gatti), Lo Monaco (31’ st Tondi); Pedrocchi; Cominetti, Avinci. A disp.: Ruta, Garavaglia, Papasodaro, Ricca, Basso Serati. All.: Lorenzi.

    SESTESE (4-3-3): Ferrara; Battistella, Lunghi, Della Volpe, Marcone; Galli (46’ st Mazzucchelli), Vecchierelli, Paltrinieri (40’ st Costantini); Otelé (16’ st Giardino), Pagliaro, Siano (16’ st Rancati). A disp.: Cherchi, Priori, Hoxha, Mazzucchelli, Mhaimer, Costantini, Ranati, Pinotti, Giardino. All.: Gennari.

    ARBITRO: Salvi di Lodi.

    NOTE: Spettatori 300. Espulso: 45’ st Battistella (S) per doppia ammonizione. Ammoniti Grillo, Paltrinieri, Nossa. Angoli 4-1. Recupero 1’, 5’.

    https://paolozerbi.com/magenta-sestese-gli-highlights-video/

  • Corbetta: auto rubate nel capannone. Un’indagine che ha coinvolto anche Robecco sul Naviglio

    Corbetta: auto rubate nel capannone. Un’indagine che ha coinvolto anche Robecco sul Naviglio

    Auto rubate nei comuni della zona e depositate in un capannone della zona industriale di Corbetta. L’altra sera il comando della Polizia locale corbettese è intervenuto dopo un’intensa attività di indagine che ha coinvolto la Polizia locale di Robecco sul Naviglio e i Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso.

    In parte l’attività investigativa è partita proprio da Robecco dove era stato inseguito dalla Polizia locale un furgone, risultato rubato, che poi è stato posto sotto sequestro. All’interno c’era la carcassa di un’auto rubata. Da lì sono cominciati una serie di accertamenti, appostamenti, ricerche. Il comandante della Polizia locale di Robecco è stato coinvolto in quanto esperto proprio nella materia dell’identificazione dei veicoli e dei telai contraffatti. E su quel comune era in atto proprio un’intensa attività di monitoraggio del fenomeno.

    Indagini giunte all’epilogo dell’altra sera a Corbetta. Le auto trovate nel capannone dalla Polizia locale di Corbetta, come ha scritto il Sindaco Marco Ballarini, sulla sua pagina social venivano smembrate per poi rivenderne i pezzi.

    “Grazie ai Carabinieri della compagnia di Abbiategrasso per il supporto negli appostamenti e al comandante della Polizia Locale di Robecco, – ha scritto il Sindaco Ballarini – che ha collaborato fattivamente all’attività di identificazione dei veicoli rubati. Complimenti al nostro corpo di Polizia Locale e agli Agenti per l’attento servizio di presidio per la sicurezza sul nostro territorio e l’impegno profuso nella riuscita dell’operazione. I varchi di sorveglianza che controllano ogni accesso alla nostra città, sono stati ancora una volta fondamentali per le attività di verifica e accertamento del via vai della banda sul territorio!”.

  • Ci scrive un lettore: attenzione a via Espinasse, tra Magenta e Marcallo

    Ci scrive un lettore: attenzione a via Espinasse, tra Magenta e Marcallo

    Ci giunge da un lettore la segnalazione circa la potenziale pericolosità in via Espinasse, lungo la strada che da Magenta porta a Marcallo. Ecco il documento integrale. Buona lettura.

    Buongiorno,
    sono Roberto Pesce di Pontenuovo e volevo segnalare la situazione di scarsissima sicurezza che si presenta nell’ attraversamento pedonale della SS11 in corrispondenza della rotonda per Marcallo (fine via Espinasse).

    L’ attraversamento è senza luci e senza segnalazione alcuna, ed ogni volta che un pedone o un ciclista devono attraversare di sera, senza luce naturale, ci sono rischi per l’ incolumità di che attraversa e di chi transita in auto o moto sulla SS11 (ad esempio: tamponamenti a catena causa repentina frenata).
    Ho notato che in via Strada Ponte Vecchio sono state installate delle luci alimentate a pannelli solari per illuminare l’ attraversamento pedonale da poco realizzato.
    Perchè non è possibile installare un impianto simile per il suddetto attraversamento sulla SS11, così da ridurre i rischi di mancata sicurezza ed evitare, prima che accadano, potenziali incidenti per pedoni, ciclisti, motociclisti ed automobilisti ?

    Ringrazio per la solita attenzione.

    R.P.

  • Milano, palpeggia ragazza al parco (8 marzo..): arrestato 29enne somalo

    Milano, palpeggia ragazza al parco (8 marzo..): arrestato 29enne somalo

    I Carabinieri hanno arrestato per il reato di violenza sessuale un somalo 29enne senza fissa dimora.I militari, a seguito di segnalazione al 112, sono intervenuti ieri presso il parco 8 Marzo di Milano, dove una ragazza italiana di 27 anni ha riferito di esser stata poco prima palpeggiata sui glutei da uno sconosciuto, allontanatosi poi a piedi.

    Nel corso dell’intervento, un’altra ragazza di 32 anni, in stato di agitazione, ha raggiunto i militari segnalando di essere seguita con insistenza da uno sconosciuto che è stato identificato e bloccato dagli operanti e riconosciuto anche dalla prima vittima quale autore del palpeggiamento.Il 29enne è stato arrestato e accompagnato presso la casa circondariale di Milano San Vittore.