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  • Corbetta, raccolta su GoFundMe per Gigi Ferramenta: raggiunta quota 10mila euro

    Corbetta, raccolta su GoFundMe per Gigi Ferramenta: raggiunta quota 10mila euro

    Gara di solidarietà dopo l’incendio che ha distrutto la storica Gigi Ferramenta. Raccolti oltre 9 mila euro. Gigi Ferramenta è un’attività storica di Via Brera a Corbetta e quando, due giorni prima della fine dell’anno, forse a causa di un corto circuito, il negozio è stato avvolto dalle fiamme, subito i residenti del Comune hanno sentito il bisogno di dover fare qualcosa per permettere all’attività di ripartire il prima possibile.

    Per questo è stata lanciata una raccolta fondi su GoFundMe che in 4 giorni ha raggiunto la cifra di 9.800 euro. “Aiutiamola a ricostruire e a ripartire per essere ancora un riferimento per la nostra città” scrivono sulla piattaforma i promotori dell’iniziativa.

    Per chi volesse contribuire la raccolta fondi è raggiungibile al link
    https://gf.me/v/c/4srp/aiuta-gigi-ferramenta

    GoFundMe
    È la più grande piattaforma di raccolta fondi sociale al mondo, con oltre 25 miliardi di euro raccolti grazie a una community globale di 100 milioni di persone. È uno strumento efficace, affidabile e sicuro per sostenere le persone che donano e chiedono supporto durante emergenze e eventi imprevisti. Ogni raccolta fondi viene verificata dai nostri esperti di Trust & Safety: le donazioni sono sempre prelevate dai beneficiari indicati e ogni singolo donatore è protetto dalla GoFundMe Giving Guarantee

  • “Noi abbiamo Nico nel cuore”, i tifosi interisti in lacrime a Nosate salutano l’amico Nicolò Sposaro

    “Noi abbiamo Nico nel cuore”, i tifosi interisti in lacrime a Nosate salutano l’amico Nicolò Sposaro

    Erano in tantissimi questa mattina a Nosate a rendere l’ultimo saluto a Nicolò Sposaro. Il ragazzo di 22 anni morto in un tragico incidente sulla Boffalora Malpensa all’altezza di Buscate. La chiesa di San Guniforte era gremita per i funerali celebrati da don Carlo. Almeno seicento persone., la maggior parte delle quali non sono riuscite ad entrare in chiesa. C’era il Sindaco Roberto Cattaneo e c’erano gli amici. I tifosi dell’Inter, quelli della curva. Perché per Nicolò essere tifoso nerazzurro era di più di una semplice passione. Era uno di quei tifosi che amano la sua squadra alla follia, che non mancavano mai alle partite, che si sentono parte di una famiglia.

    Oggi i tifosi interisti della curva lo hanno ricordato in lacrime, ma anche intonando per lui i cori da stadio che tanto gli piacevano. Perché così avrebbe voluto Nicolò. C’era l’Inter Club di Turbigo e tanti altri Inter Club, il gruppo ultras Brigata 1908 al quale apparteneva. Non c’è una spiegazione razionale per quel che è successo. Nicolò viaggiava con due amici in auto e stava rincasando quando ha perso il controllo del veicolo andando a schiantarsi contro il guard rail.

    Per lui, purtroppo, non c’è stato niente da fare. Ragazzo educato e ben voluto da tutti. Sui social lo ha ricordato commossa anche la maestra delle scuole dell’infanzia di Turbigo, sempre sorridente e con tanta voglia di giocare e divertirsi. I tifosi lo ricorderanno con uno striscione anche alla prossima partita casalinga dell’Inter. Perché Nicolò rimarrà sempre nerazzurro e sarà sempre in mezzo a loro a fare il tifo per la sua squadra. (Foto gallery Walter Todaro)

  • Abbiategrasso, gli Alpini- grandi come sempre- ripristinano il presepe vandalizzato e sporgono denuncia

    Abbiategrasso, gli Alpini- grandi come sempre- ripristinano il presepe vandalizzato e sporgono denuncia

    Hanno risistemato tutto, senza polemiche, come sempre. Lo spirito di corpo e la generosità degli alpini di Abbiategrasso emergono ancora una volta, dopo il vile atto vandalico ai danni del presepe posizionato in piazza Marconi nei giorni scorsi.

    “Voglio ringraziare i miei Alpini che hanno ripristinato il Presepe in Piazza Marconi. Anche il bastone di San Giuseppe che è stato portato via, è stato sostituito con uno nuovo. Voglio anche ringraziare tutti gli abbiatensi che ci hanno espresso solidarietà sui social. Noi Alpini non vogliamo pensare a scenari particolari, ma la vogliamo vedere solo come una bravata di qualche ragazzino annoiato, ma che comunque debba essere giustamente punita. Pertanto abbiamo presentato denuncia contro ignoti per danneggiamenti presso la stazione dei Carabinieri di Abbiategrasso, in modo che possano partire le indagini e possano essere acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in piazza per poter individuare e punire chi ha danneggiato il Presepe. Questo lo dovevamo a noi e soprattutto alla nostra città!”. Queste le parole di Gian Luca Gorla, Capogruppo Alpini Abbiategrasso.

    Sul tema è intervenuto anche il presidente del Consiglio comunale, Francesco Bottene. “Il presepe di Piazza Marconi, un’opera d’arte significativa e profondamente legata alle tradizionali celebrazioni natalizie, realizzato con dedizione dal Gruppo Alpini di Abbiategrasso, è stato oggetto di un vile atto vandalico ad opera di ignoti. Il Gruppo Alpini di Abbiategrasso ha dedicato tempo e impegno alla creazione di questa rappresentazione, che non solo sottolinea la bellezza artistica ma incarna anche i valori cristiani di solidarietà, pace e condivisione che caratterizzano il periodo natalizio: il presepe, con le sue figure rappresentative della Natività, è un messaggio di speranza e amore portato dal Natale. Questo atto vandalico non colpisce solo una rappresentazione artistica, ma ferisce anche il cuore della nostra comunità e il prezioso lavoro svolto dagli Alpini. Desidero esprimere la mia solidarietà al Gruppo Alpini di Abbiategrasso e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e alla cura del presepe”.

  • 94enne si sente sola a Capodanno: chiama la Polizia, agenti di Biella le fanno visita

    94enne si sente sola a Capodanno: chiama la Polizia, agenti di Biella le fanno visita

    Si sentiva sola e voleva parlare con qualcuno almeno l’ultimo dell’anno. Cosi’ una 94enne ha chiamato la Polizia e gli agenti sono allora andati a trovarla. A renderlo noto, con un posto su Facebook e’ proprio la Polizia di Stato: “In questi giorni di festa la malinconia e la solitudine possono prendere il sopravvento in chi vive solo e lontano dai propri affetti – scrive.

    E’ quanto successo alla signora Ileana, che a 94 anni voleva trascorrere del tempo in compagnia l’ultimo giorno dell’anno ed ha chiamato la Polizia per parlare al telefono. Gaetano e Gabriele, poliziotti della questura di Biella, sono andati a farle visita e le hanno fatto tornare il sorriso. Il miglior modo per chiudere il 2023 ed entrare nel nuovo anno. Auguri nonna Ileana e grazie dell’affetto che ci hai donato”.

  • Magenta: scoppi e scintille dal cavo elettrico, intervengono i vigili del fuoco

    Magenta: scoppi e scintille dal cavo elettrico, intervengono i vigili del fuoco

    Piccoli scoppi con scintille dal cavo elettrico. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco verso le 20 di oggi, sera di San Silvestro e ultimo giorno dell’anno, in via XXV Aprile a Magenta

    Verrebbe quasi da fare la battuta che anche il cavo elettrico aveva voglia di festeggiare l’ultimo dell’anno. In realtà non c’era nulla da festeggiare e il cavo andava messo in sicurezza. I vigili del fuoco hanno invitato i residenti a spostare le auto.

  • Strada Malpensa, bando di gara da Vigevano ad Abbiategrasso: e fino a Magenta.. quando?

    Strada Malpensa, bando di gara da Vigevano ad Abbiategrasso: e fino a Magenta.. quando?

    Non c’è dubbio si tratti di una grande notizia, attesa da decenni nell’est Ticino: ma obiettivamente la soddisfazione va commisurata alla consapevolezza che manca una parte importante, che peraltro si potrà innestare sul via libera di Anas alla cosiddetta tratta C, ossia il bando di gara per appaltare i lavori (nel 2024) da Vigevano ad Abbiategrasso/Albairate.

    E’ il progetto riguardante l’Iter della cosiddetta Tratta C, quella che dal ponte sul Ticino, da Ozzero, porta a Albairate Vermezzo, è stato approvato. Adesso si fanno gli esecutivi. Il cantiere ad ogni modo esisterà e andrà in appalto nel 2024». Lo scorso marzo, il ministero delle infrastrutture aveva dato il via libera per il progetto legato al collegamento tra la Lomellina e la superstrada 336 alle porte di Magenta.

    I PRIMI 7 KM, PER QUASI 170 MILIONI
    L’intervento approvato e con bando di gara aperto, nello specifico, ha una lunghezza di circa 7 km e interessa il territorio dei Comuni di Albairate, Abbiategrasso e Ozzero, nella Città Metropolitana di Milano. L’importo dei lavori sarà di 169.434.769,64 euro per la Tratta C. Le ditte che saranno interessate a partecipare, avranno tempo di presentare domanda fino al 27 febbraio 2024, mentre l’8 marzo è prevista l’apertura delle offerte. Il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa, durante il corso di un’intervista rilasciata all’Araldo Lomellino, aveva lasciato intendere che sarebbe potuto accadere qualcosa di importante a tal proposito, ancor prima che terminasse l’anno: «Manca ancora qualche giorno…è una battuta ma confido in un regalo tra Natale e la Befana, in gennaio attendiamo anche il bando di gara per le infrastrutture di collegamento al ponte. Se le due procedure dovessero partire in contemporanea, potremmo sperare di vedere completate l’accessibilità e la Tratta C in parallelo, sarebbe la ciliegia sulla torta».

    E FINO A MAGENTA..
    Il tratto più delicato è quello destinato a passare da Albairate, Cassinetta, Castellazzo di Robecco e Magenta, per connettersi alla statale 336 per Malpensa. La dichiarazione di pubblica utilità dei mesi scorsi ha poi dato il via agli espropri.

    Il complesso della Vigevano-Malpensa prevede come noto da tempo tre tratte: la A da Magenta ad Albairate, alle porte di Vigevano,la B da Albairate alla tangenziale ovest di Milano e infine tratta C da Albairate a Vigevano, compreso un nuovo ponte sul Ticino. Il tema è capire come e quando si potrà innestare le due tratte, per evitare che conclusa una tratta la strada non si interrompa ad Abbiategrasso, diventando una pericolosa incompiuta ma soprattutto lasciando senza soluzione i problemi alla viabilità che attanagliano da decenni l’Est Ticino. Se serviranno 3 anni per realizzare il primo tratto, obiettivamnte c’è tutto il tempo per unire le due tratte e garantire che la superstrada copra l’intero asse vigevanese-magentino. Soddisfazione insomma per questo primo risultato, ma senza dubbio i Comuni di Robecco, Magenta e Abbiategrasso attendono una risposta attesa da tempo immemore. Un primo ‘muro’ è stato abbattuto, ma ne resta un secondo di altrettanta (e forse ancora maggiore) importanza. Un’opera sospirata da tempo immemore, che forse nel 2024 (mezzo secolo dopo le prime progettazioni di variante alla ss 526 dell’Est Ticino) vedrà finalmente la luce.

    F.P.

  • Luca Del Gobbo e la Magenta che verrà

    Luca Del Gobbo e la Magenta che verrà

    Dopo aver “messo in bolla” il Documento di Piano e il Bilancio approvato poco prima di Natale, per Luca Del Gobbo e la sua Giunta il 2024 dovrà essere l’anno in cui cambiare decisamente marcia rispetto al rilancio della Città.

    Di questo ne è convinto anche il Primo cittadino che ad onore del vero dall’atto del suo insediamento (luglio 2022) aveva sempre detto “che prima c’era da ricostruire le fondamenta (ossia la macchina comunale)”.

    Adesso diversi tasselli del mosaico stanno iniziando ad andare al loro posto, pertanto, il già Sindaco di Magenta nel decennio 2002/2022 può dedicarsi nei prossimi dodici mesi a dare un’impronta più forte e decisa nel processo di sviluppo della Città.

    Per poi arrivare dopo la convocazione degli Stati generali fissati per il 20 di gennaio, alla costruzione del ‘suo’ Pgt.

    Perchè se il Documento di Piano è tutta farina di Del Gobbo e della sua Giunta (in primis dell’Assessore alla partita Simone Gelli) non è un caso che la svolta si può avere con il nuovo Piano di Governo del Territorio che viene chiamato anche ‘Il Piano del Sindaco’.

    Sulla questione Del Gobbo e la sua squadra hanno le idee piuttosto chiare: ‘Altro che cementificatori! come già abbiamo fatto in passato, partiremo dal recupero delle aree degradate e da riqualificare. In questo modo non c’è consumo di suolo e, soprattutto vengono riconsegnati alla Città pezzi importanti per la sua vivibilità e, più ancora, per la sua sicurezza”.

    In evidenza nell’agenda del Sindaco l’area ex Novaceta. “Qui la bonifica è già in corso, per il resto la partita è aperta”.

    Tradotto il Sindaco in più di una circostanza ha fatto intendere che la prospettiva indicata dalla vecchia Giunta Calati, certamente non basta.

    Perchè trattasi di un sito produttivo ricco di potenzialità, senza dimenticare gli aspetti dei servizi per il quartiere e tutta la città.

    Nell’agenda del Sindaco ci sono i parcheggi che però saranno ricavati anche all’interno del vecchio scalo merci delle Ferrovie – anche questo progetto di antica memoria poi interrottosi – ma anche il totale rifacimento della piazza Kennedy così da costruire quell’idea di un centro diffuso (già indicato nel vecchio Pgt dell’amministrazione Del Gobbo bis) che parta da Villa Naj Oleari e, di fatto, arrivi sino all’area ex Laminati, ormai, da tempo recuperata e diventata fulcro nevralgico nella zona di via Mazzini/via Milano.

    Del Gobbo nel suo mandato, clausole permettendo, ha già più volte ribadito l’idea di riportare libero l’AutoSilos di via Alcide De Gasperi e appena possibile di rivedere tutta la gestione dei parcheggi che di fatto l’Amministrazione Invernizzi ha demandato ad ASM.

    Sempre a proposito di parcheggi c’è piazza Mercato dove il progetto attuale ‘cuba’ 350 mila euro. In buona sostanza, ai 250 mila euro che sono arrivati da Regione Lombardia, con l’ormai famoso ‘Emendamento Comazzi’ si sono andati ad aggiungere altri 100 mila euro messi dall’Amministrazione Del Gobbo.

    “Perchè l’idea è di fare un discorso più complessivo e completo così che anche in termini di percezione di sicurezza Piazza Mercato venga ad essere un’area pienamente fruita da Magentini e non”.

    Per quanto riguarda le aree verdi, beh, qui il lavoro da fare è notevole. Perché notevole è senz’altro il numero di parchi cittadini da gestire.

    “La nostra volontà – ha anticipato il Sindaco – è quello di fare in modo che ogni Parco abbia una propria vocazione e, soprattutto, creare (cosa che ad oggi non esiste e che sarebbe un unicum) un parco dedicato alla lettura”.

    Il filone di tutto il progetto di città è quello di far tornare Magenta polo attrattivo baricentrico per tutto il territorio.

    “In questo ragionamento rientra anche l’idea di riportare il vecchio ‘Business Park’ ai confini con Robecco sul Naviglio ad area produttiva. Non ci interessa – ha sottolineato Del Gobbo – né la logistica, né l’agricolo come destinazione. Non perché siamo dei cementificatori, bensì perché vogliamo cogliere ogni opportunità possibile per rilanciare appieno il nostro territorio”.

    Altro doppio grande tema: le aree ex Saffa e ATM. “Sono aree strategiche – ha osservato il Sindaco – di sicuro, non si può risolvere tutto con la bacchetta magica, però, ciò che conta è che con il nuovo anno parta una interlocuzione fruttuosa e costruttiva”.

    Perché indubbiamente da qui può passare davvero molto nel “cambio di pelle” di Magenta.

    Ultima decisione che il Sindaco difende con orgoglio la destinazione della ‘casa del custode’ di piazza Mercato per un migliore presidio del territorio.

    “Sicuramente il fatto di metterla a disposizione dell’associazione carabinieri può essere un modo per migliorare la percezione di sicurezza nella nostra Magenta”.

    Per Del Gobbo è un discorso molto più ampio, che non si può certamente esaurire con le telecamere.

    “Tutti i cittadini su questo possono fare la loro parte. Dal fenomeno dell’emergenza educativa, al tema delle baby gang. E’ un ragionamento a tutto campo. Io spesso mi chiedo se qualcuno si sia preso la briga di ascoltare i testi della musica che va per la maggiore tra i nostri ragazzi…

    E’ una riflessione che faccio ad alta voce per fare capire quanto l’argomento sia delicato e ricco di sfaccettature. Noi come Amministrazione su questo fronte – ha concluso il Sindaco – cercheremo di fare il massimo, imponendo la ‘tolleranza zero’, ma anche chiedendo un patto educativo con la scuola, i formatori, gli stessi genitori.

    Poi, certamente starà a noi rendere la città più bella e fruibile, però, come detto la videosorveglianza non può davvero essere l’unica soluzione”.

  • Incendio in via Brera a Corbetta: devastata la storica Gigi Ferramenta

    Incendio in via Brera a Corbetta: devastata la storica Gigi Ferramenta

    L’incendio scoppiato nel pomeriggio di oggi a Corbetta ha interessato la storica Gigi Ferramenta di via Brera. Per cause da chiarire, verso le 16, si è sviluppato il rogo tra la ferramenta e il negozio di biciclette con le fiamme che sono salite fino al tetto. E’ una zona situata nel pieno centro di Corbetta dove in molti hanno visto quel che è accaduto.

    «Ero passata da via Brera proprio poco prima dell’incendio – ha detto Eria Pravettoni – Quando ho visto una coltre di fumo intenso con le fiamme che uscivano dal negozio e il proprietario in strada sotto shock. Subito sono arrivati i vigili del fuoco». Intervenuti immediatamente i vigili del fuoco di Inveruno con tre mezzi, Corbetta, Magenta e Rho, oltre ai Carabinieri che hanno bloccato l’ingresso in via Brera fin dall’incrocio semaforico per il cimitero, per consentire le operazioni di spegnimento. I pompieri sono saliti con la scala sul tetto per accertare i danni. A scopo precauzionale una persona anziana con difficoltà a deambulare, che vive nel complesso attiguo al locale dove è scoppiato l’incendio, è stata allontanata. «Siamo dispiaciuti per quanto accaduto alla storica ferramenta corbettese – ha commentato il Sindaco di Corbetta Marco Ballarini – Fortunatamente non si sono registrati feriti e questo anche grazie al tempestivo intervento di vigili del fuoco e Carabinieri. Siamo vicini anche ai residenti della corte che hanno subito un fortissimo spavento».

    Residenti momentaneamente evacuati per consentire lo svolgimento delle operazioni di spegnimento in sicurezza. I vigili del fuoco sono rimasti in via Brera per parecchie ore. Al momento, sulle cause del rogo, è possibile fare soltanto delle ipotesi. Un possibile corto circuito ancora da chiarire è tra queste. Come ha confermato lo stesso Sindaco Ballarini i danni sono ingenti e i sopralluoghi continueranno anche nei prossimi giorni.

  • 140 chili di droga e 36mila euro in contanti: tre arresti della Polizia a Cuggiono

    140 chili di droga e 36mila euro in contanti: tre arresti della Polizia a Cuggiono

    La Polizia di Stato ha arrestato una coppia costituita da un uomo di 36 anni e una donna di 34 anni, e un altro cittadino 32enne. La Polizia inoltre ha sequestrato un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, armi da fuoco e relativo munizionamento e denaro contante. Gli agenti della 6^ Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile, in esito alla costante attivita’ di accertamento e acquisizione di informazioni utili all’individuazione di persone dedite al traffico di droga, hanno focalizzato l’attenzione su un cittadino marocchino che avrebbe detenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente e di armi in un appartamento a Cuggiono. Mercoledi’ mattina i poliziotti hanno effettuato una perquisizione nel suo appartamento e hanno rinvenuto e sequestrato 36mila euro.

    I successivi accertamenti esperiti dagli investigatori hanno permesso di risalire a un appartamento/magazzino del cittadino marocchino, ubicato nella stessa corte condominiale, e abitato da una coppia di cittadini italiani. La perquisizione domiciliare effettuata ha permesso di rinvenire e sequestrare un fucile d’assalto AKM47 con caricatore e circa 100 cartucce, una pistola semiautomatica con matricola abrasa, una pistola scacciacani modificata per sparare, fucile a pompa e un visore notturno. Oltre alle armi, all’interno dell’abitazione sono stati poi trovati 138 kg di hashish, 1,4 kg di eroina, 700 gr di marijuana, 50 gr di cocaina e 700 gr di sostanza da taglio, una macchina per il sottovuoto, 4 bilancini di precisione, materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente e 2.200 euro.

    Le tre persone sono state arrestate per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi da guerra e di armi clandestine, e associate presso la Casa Circondariale “Francesco Di Cataldo” di Milano San Vittore a disposizione dell’autorita’ giudiziaria.

  • Magenta, ordinanza anti botti di Del Gobbo: multe sino a 500 euro

    Magenta, ordinanza anti botti di Del Gobbo: multe sino a 500 euro

    Attesa soprattutto dai possessori di cani, nella giornata di ieri il Comune di Magenta ha emesso l’ordinanza per divieto accensione articoli pirotecnici. Il Sindaco Luca Del Gobbo ha firmato l’atto con il quale sono vietati “l’utilizzo e l’accensione di artifici esplodenti in genere, con effetto di scoppio a miccia o sfregamento (fuochi d’artificio, petardi, razzi e mortaretti) nelle aree del territorio comunale (come il centro storico e/o il centro delle frazioni) maggiormente deputate all’incontro delle persone ove, per tradizioni storiche, sociali, economiche e religiose, più diffusa è la frequentazione da parte dei cittadini dalle ore 14,00 del 30 dicembre 2023 fino alle ore 24.00 del 1° gennaio 2024“.

    “E’ bello che si possa festeggiare l’arrivo del nuovo anno – spiega il Sindaco – ma occorre farlo nel rispetto degli altri, dei luoghi pubblici e degli animali“.
    Oltre all’ordinanza che ha scopo preventivo dell’incolumità di tutti, come ricorda ogni anno il Primo Cittadino, “l’appello è al senso di responsabilità di ognuno e alla moderazione per evitare che la legittima libertà di festeggiare provochi danni a persone, cose o luoghi e causi incidenti anche gravi di cui sentiamo parlare nei telegiornali ogni primo giorno dell’anno. La sicurezza pubblica, soprattutto di bambini e ragazzi, e il rispetto di anziani, malati, animali deve essere prioritaria“.

    IL TESTO E LE SANZIONI
    Nel documento si legge che “l’inosservanza delle disposizioni della presente ordinanza comportano l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 ad € 500,00 e, se commesse nelle vicinanze di animali o di aree destinate allo sgambo dei cani, aree gioco per bambini, parchi e piazze, una sanzione amministrativa pecuniaria da € 75,00 a €. 500,00, ai sensi dell’art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000, fatto salvo, qualora il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all’Autorità Giudiziaria. All’accertamento delle violazioni, in conformità ai contenuti di cui agli articoli. 13 e 20 della Legge n._689 del 24/11/1981, consegue anche la sanzione accessoria amministrativa della confisca degli articoli pirotecnici, pure se legittimamente detenuti, da assicurarsi mediante il sequestro cautelare degli stessi. La presente ordinanza vale quale formale messa in mora dei trasgressori ai fini del risarcimento di ogni eventuale arrecato danno a persone o cose. Il Comune di Magenta è e rimarrà estraneo ad ogni qualsiasi evento e/o responsabilità in merito, anche in caso di mancata osservanza della presente ordinanza.