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  • Sicurezza, tutti i numeri dell’attività estiva della Polizia Locale di Magenta

    Sicurezza, tutti i numeri dell’attività estiva della Polizia Locale di Magenta

    Il Vicesindaco e Assessore alla Polizia Locale e Sicurezza Urbana Enzo Tenti ha illustrato i risultati conseguiti negli ultimi mesi dal Corpo di Polizia Locale, evidenziando il significativo incremento delle attività di controllo e la collaborazione con Regione Lombardia e le forze dell’ordine del territorio.

    Grazie anche al contributo regionale di 50.000 euro, ottenuto con il supporto dell’Assessore regionale Romano La Russa, l’Amministrazione comunale ha potuto rafforzare il presidio del territorio. Tali risorse hanno consentito di intensificare il servizio con 41 pattuglie straordinarie, di cui 26 notturne (fino alle ore 2.00) e 15 diurne nelle giornate festive, che si sono tradotte in oltre 23 posti di blocco, 295 veicoli controllati, 293 persone identificate e 91 test alcolemici effettuati, con 3 conducenti risultati positivi. Sono stati inoltre elevati 55 verbali di contestazione, disposti 9 fermi amministrativi e 6 ritiri di patente, per un totale di 70 punti decurtati.

    I controlli hanno riguardato anche esercizi pubblici, parchi e aree sensibili della città, con 19 interventi specifici per la sicurezza urbana, di cui uno su segnalazione diretta. Tutte queste attività si sono aggiunte al lavoro ordinario del Comando, che nel solo mese di settembre ha prodotto 197 sanzioni per sosta irregolare, portando il totale complessivo delle sanzioni amministrative a 218.

    “Spesso ci sentiamo dire che non si vedono i vigili: è vero che talvolta possono esserci delle mancanze, ma è importante riconoscere anche quanto è stato fatto. I numeri non mentono: il cambio di passo che avevamo annunciato c’è stato ed è documentato dai dati. Tutto è migliorabile, ma il lavoro messo in campo è concreto e costante”, ha spiegato.

    Il Vicesindaco ha inoltre aggiornato sul progetto relativo all’introduzione del drone per il monitoraggio del territorio. “Abbiamo completato tutti i passaggi formativi e amministrativi necessari, compresi la formazione degli agenti abilitati al pilotaggio e l’iscrizione all’ENAC. Ora manca l’ultimo passaggio, quello ministeriale. Contiamo di poter presentare il progetto operativo a gennaio, con un report dedicato. Il drone sarà uno strumento utile non solo per la sicurezza pubblica, ma anche per il controllo ambientale, come nel caso di sversamenti”.

    Infine Tenti ha evidenziato come la percezione di sicurezza tra i cittadini e i commercianti stia gradualmente migliorando. “La situazione in centro è migliorata, lo si vede e lo si percepisce. Il lavoro silenzioso ma costante della Polizia Locale e dei Carabinieri sta dando risultati visibili. Anche la presenza di nuovi Carabinieri in città e nello stabile messo a disposizione dalla Amministrazione in centro ha rappresentato un elemento di deterrenza importante. Il nostro obiettivo resta quello di continuare a garantire una presenza efficace, visibile e tempestiva sul territorio. La sicurezza è un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni locali, ma soprattutto nazionali’’

  • La Riserva MAB Ticino Val Grande Verbano sul tetto del mondo

    La Riserva MAB Ticino Val Grande Verbano sul tetto del mondo

    Via al nuovo Piano Strategico 2025 – 2035 per le Riserve della Biosfera Unesco. E’ stato questo l’obiettivo degli oltre 2500 delegati provenienti da tutto il mondo e riuniti presso la città di Hangzhou, nella provincia dello Zhejiang, in Cina dal 22 al 26 settembre 2025. La rappresentanza italiana era particolarmente qualificata e comprendeva Presidenti e Direttori di diverse Riserve MAB, nonché alcuni Funzionari di alto livello del Ministero degli Esteri e dell’Ambiente. Anche la nostra MAB Ticino Val Grande Verbano era presente, grazie al contributo del consigliere del Parco del Ticino, componente dell’Area MAB, Tiziano Zocchi.

    AREE MAB, FUTURO DEL PIANETA – La cerimonia di apertura, ricca di interventi qualificati e di alto livello, ha avuto, come tema dominante, oltre al riconoscimento del ruolo indispensabile delle MAB, la necessità di una ampia e solida cooperazione internazionale. In molti interventi è stata sottolineata la volontà dei vari Governi di tutelare e sostenere le MAB esistenti, volendo favorire condivisione e conoscenza tra le migliori esperienze internazionali.

    EDUCAZIONE E GIOVANI – “L’educazione delle future generazioni è stato uno dei focus principali. L’auspicio di tutti –sottolinea Tiziano Zocchi- è quello di voler lasciare in eredità un pianeta curato e sostenibile, dove l’opera essenziale dell’uomo sia sempre più armoniosa con la natura e le sue dinamiche. Da questo punto di vista è stato davvero interessante ascoltare come in tanti contesti internazionali le Università siano divenute laboratorio di innovazione, con l’introduzione di corsi di laurea e master in gestione delle Riserve della Biosfera, sia in Europa, che in Africa che in America Latina”. Uno dei pomeriggi di lavoro è stato infatti dedicato all’illustrazione delle attività MAB Giovani, che, in molti paesi, hanno costituito delle reti a livello internazionale, divise per continente o idioma. “Un grande impegno associativo e tante iniziative che dimostrano l’entusiasmo di molti giovani del mondo nella conservazione ambientale”.

    TICINO VAL GRANDE VERBANO SUL PALCOSCENICO MONDIALE – Durante l’incontro, c’è stata anche la preziosa opportunità di presentare la Riserva Ticino Val Grande Verbano ad un gruppo di selezionati congressisti internazionali in occasione del panel “ID69 The living rivers network: Biosphere Reserves shaping climate solutions” durante il quale è stato presentato il Protocollo d’Intesa delle Riserve MAB lungo il Po, quale caso studio di collaborazione tra Riserve della Biosfera.
    “L’evento –prosegue Zocchi- ha riscosso un ottimo successo, innescando anche interessanti discussioni con altre Riserve circa problematiche e innovazioni da mettere in campo, attraverso un confronto comune che è proseguito con il rappresentante della Riserva Ucraina Danube Biosphere Reserve Vilkove e con la Direttrice della neonata Riserva MAB Albanese Vjosa National Park”.

    LA DICHIARAZIONE DI HANGZHOU – Nel corso della quarta giornata, è stata presentata infine la Dichiarazione di Hangzhou, che guiderà i passi di tutte le Riserve MAB del mondo per i prossimi dieci anni, secondo i seguenti pilastri: contribuire al raggiungimento degli accordi ambientali multilaterali e dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile; rafforzare e sviluppare il Programma MAB e il suo WNBR (World Network of Biosphere Reserves), comprese le risorse umane e finanziarie, e rafforzare l’eccellenza della Rete; sviluppare la ricerca e condividere conoscenze e lezioni per facilitare il Vivere in Armonia con la Natura, allineandosi agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e ispirare e influenzare futuri sostenibili e accordi post-2030.

    OBIETTIVI SFIDANTI PER UN FUTURO SOSTENIBILE – “Ringraziamo il consigliere Zocchi per la presenza e l’impegno al convegno mondiale in Cina delle Aree Mab. Come MAB Ticino Val Grande Verbano siamo lieti che le nostre comunità siano state raccontate in un contesto così prezioso ed unico. La sfida dei prossimi mesi –sottolineano il Presidente Alessandro Boriani ed il Vicepresidente Alessandro Marchese- sarà quella di consolidare da una parte il nostro sistema di governance inclusiva, per favorire conoscenza ed efficacia dell’area Mab sul territorio lombardo e piemontese; dall’altra –proseguono Boriani e Marchese– rafforzare gli obiettivi Mab sul fronte ambientale e cooperativo, in collaborazione con le nostre Regioni ed il Governo nazionale”.

  • Magenta, non ce l’ha fatta il motociclista coinvolto nello schianto di domenica: ci lascia il Dj Giuseppe Lafabiano

    Magenta, non ce l’ha fatta il motociclista coinvolto nello schianto di domenica: ci lascia il Dj Giuseppe Lafabiano

    Purtroppo non ce l’ha fatta il 41enne in moto che domenica, nel tardo pomeriggio, è rimasto coinvolto in un gravissimo incidente sulla strada statale 11 all’altezza di Magenta. Lo scontro con un’auto è avvenuto all’altezza di via Pacinotti, di fronte alla Mabecart.

    L’uomo è stato immediatamente soccorso da un equipaggio della Croce Azzurra di Abbiategrasso e dall’equipe dell’automedica ed è stato trasferito, in condizioni disperate, all’ospedale di Legnano. I medici lo hanno trasferito immediatamente in sala operatoria nel tentativo di ridurre le emorragie riportate. Quindi nel reparto di rianimazione dove è spirato.

    La vittima è un volto noto nell’area del novarese e nel mondo della musica. E’ il Dj Giuseppe Lafabiano, noto come il Dj Pè. Nato ad Altamura nel 1984 aveva una grande passione per la musica latina. Personaggio amatissimo, proprio in queste ore stanno giungendo tantissimi messaggi di cordoglio. La dinamica del sinistro di domenica è ancora tutta in fase di ricostruzione da parte delle autorità intervenute. La Polizia locale di Magenta sta continuando gli accertamenti per chiarire l’incidente, avvenuto in una zona non nuova agli scontri. Lungo un tratto di strada statale a pochi passi dalla rotonda della Boffalora Malpensa, dove gli incidenti nel recente passato sono stati numerosi.

  • Calcio Eccellenza, Magenta cade ancora in casa: e in classifica si scivola giù

    Calcio Eccellenza, Magenta cade ancora in casa: e in classifica si scivola giù

    Una sconfitta che pesa per il Magenta, superato ieri in casa dall’Fbc Saronno per 1-2 e ora scivolato nella parte bassa della classifica. La formazione di mister Ganz, pur offrendo una prova generosa e ben giocata a tratti, paga a caro prezzo le disattenzioni iniziali e recrimina per alcune decisioni arbitrali, in particolare per due calci di rigore non concessi nel corso della gara.

    Il match si è messo subito in salita per i gialloblù: al 17’ il Saronno è passato in vantaggio grazie a un rigore trasformato da Vaglio, concesso per un tocco di mano di Furlan. Due minuti più tardi è arrivato anche il raddoppio degli ospiti con Vassallo, abile a insaccare di testa un cross di Cocuzza.

    Sotto di due reti, il Magenta ha reagito con determinazione: Traverso, prima della mezz’ora, ha costretto Todesco a un grande intervento, negandogli la rete che avrebbe potuto riaprire la partita. Nella ripresa, i padroni di casa hanno alzato il ritmo e sfiorato il gol in più occasioni, con Carugati e ancora Traverso protagonisti.

    Al 68’ il meritato 1-2 è arrivato grazie a Romanini, che ha capitalizzato alla perfezione un cross preciso di De Milato. Nel finale, però, nonostante l’assedio gialloblù e alcune situazioni dubbie in area saronnese, la rimonta non si è completata.

    Per il Magenta, resta la consapevolezza di una buona prestazione e la delusione per un risultato che non rende giustizia all’impegno profuso. Mister Ganz, nel post-partita, ha sottolineato «l’ottimo atteggiamento della squadra» ma anche «l’amarezza per due rigori netti non concessi che avrebbero potuto cambiare la storia della partita».

    La classifica ora si fa complicata, ma lo spirito visto in campo lascia intravedere la voglia del gruppo di rialzarsi già dal prossimo turno. Prossimo turno, domenica 19 ottobre, in trasferta con l’Ardor Lazzate.

    Magenta-Fbc Saronno 1-2 (0-2)

    MAGENTA (4-3-3) Tozzo; Beretta, Piagni, Fasoli, Furlan; Decio (11’ s.t. Matera), Vecchiarelli, De Milato; Carugati (11’ s.t. Cruz), Traverso (32’ s.t. Moscheo), Romanini (39’ s.t. Confalonieri). A disposizione Horrocks, Varano, Baldaro, Perini, Occhiuzzi. All. Ganz.

    FBC SARONNO (4-3-3) Todesco; Alletto, Viganò, Lofoco (10’ p.t. Lorusso), Ruschena (39’ s.t. Hasanaj); Vassallo (22’ s.t. De Vincenzi), Lazzaro, Alvitrez (33’ s.t. Favilla); Serra (16’ s.t. Benedetti), Cocuzza, Vaglio. A disposizione Norrito, Mzoughi, Cabezas, Mondoni. All. Tibaldo.

    Arbitro Corna di Bergamo (Buratti di Busto Arsizio e Al Noman di Abbiategrasso).
    Marcatori p.t. 18’ Vaglio (S) (rig), 20’ Vassallo (S), s.t. 24’ Romanini (M).

    Note – Spettatori 300. Angoli 8-1 Magenta. Ammoniti Fasoli, Cocuzza, Beretta, Vecchiarelli, Todesco. Espulso il dirigente saronnese Marco Proserpio al 49’ s.t. per proteste. Recupero 1-6.

    IL COMMENTO DEL GRUPPO STORICO

    ⚽️ Magenta 1 – Saronno 2

    🏆 Giornata 6 – Eccellenza Lombardia – Girone A

    📢 Conquista la vittoria, conquistala per noi

    Purtroppo in campo l’auspicata vittoria non è arrivata, poca fortuna, qualche errore sotto porta e dubbie decisione arbitrali penalizzano gli 11 di Mr. Ganz con una classifica che ci condanna, di già, alla zona play out, un film che abbiamo già visto la scorsa stagione (che NON vogliamo ripetere) con l’aggravante che quest’anno inizia con 2 mesi d’anticipo.

    Come spesso ripetiamo, del risultato in campo a noi interessa fino ad una certo punto; ovviamente qualche vittoria in più potrebbe scaldare un po’ di più gli animi (sopratutto per i presenti alla Plodari Arena)

    Rettangolo verde a parte, la Curva del Magenta (@Gruppo Storico e @Eagles Magenta) non può che essere soddisfatta del risultato, nuove facce si avvicinano e nuove ugole tornano a casa in fiamme dopo 90’ con noi.
    Avanti così, avanti tutta a tutta birra
    Forza AC Magenta 1945 Avanti Gruppo Storico

  • Magenta, domenica nera sulla statale 11: ferito un altro motociclista in un incidente

    Magenta, domenica nera sulla statale 11: ferito un altro motociclista in un incidente

    Un altro grave incidente si è verificato questo pomeriggio, intorno alle 16, lungo la strada statale 11, proprio di fronte alla Mabecart, a Magenta. Sono entrati in collisione un’automobile e una motocicletta.

    Il motociclista, un uomo di 41 anni, ha riportato ferite serie. Sul posto sono intervenuti i soccorsi con un’ambulanza della Croce Azzurra di Abbiategrasso in codice rosso, nonché un mezzo dell’automedica, che hanno prestato immediatamente le prime cure.

    Il centauro è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Legnano in codice rosso. Le forze dell’ordine hanno avviato i rilievi per ricostruire la dinamica dello scontro. L’incidente di oggi non è isolato: poco più di un’ora prima, sempre sulla statale 11, si è verificato un altro grave sinistro nei pressi della località Magnana, nel territorio di Boffalora sopra Ticino.

  • Incendio a Cornaredo, padre morto per salvare la moglie

    Incendio a Cornaredo, padre morto per salvare la moglie

    È morto nel tentativo di salvare la moglie Benito Laria, 88 anni, una delle tre vittime dell’incendio che la scorsa notte ha devastato un appartamento in via Cairoli a Cornaredo, nell’hinterland milanese. Insieme a lui hanno perso la vita la moglie Carmela Greco, 82 anni, e il figlio Carlo Laria, 55 anni.

    Secondo una prima ricostruzione, il rogo si sarebbe sviluppato nella camera da letto del figlio, il cui corpo è stato trovato nel letto, completamente divorato dalle fiamme. La madre, disabile, si trovava nella propria stanza, mentre l’anziano marito – urlando – è uscito sul pianerottolo chiedendo aiuto ai vicini e di chiamare i soccorsi. Subito dopo, però, è rientrato nell’appartamento in fiamme nel disperato tentativo di portare in salvo la moglie.

    Le fiamme, sprigionatesi dall’ingresso, hanno impedito ai vicini di seguirlo. Il corpo dell’uomo è stato ritrovato in cucina, probabilmente deceduto a causa dei fumi della combustione.

    La coppia viveva stabilmente nell’abitazione di via Cairoli, mentre il figlio – residente a Milano – da tempo si era trasferito dai genitori. Altri due figli della coppia risiedono altrove.

    Sull’accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Corsico e il Nucleo investigativo antincendio dei Vigili del Fuoco per chiarire le cause del rogo.

  • Tragedia a Cornaredo: tre morti in un incendio, evacuate 40 persone nel palazzo

    Tragedia a Cornaredo: tre morti in un incendio, evacuate 40 persone nel palazzo

    Un incendio di vaste proporzioni è divampato nella notte a Cornaredo, alle porte di Milano, provocando tre vittime e decine di evacuati. Le fiamme sono scoppiate intorno alle 3.20 in una palazzina di quattro piani in via Cairoli 5, dove sono immediatamente intervenute sette squadre dei Vigili del fuoco di Milano.

    Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe partito da un appartamento al primo piano, abitato da una coppia di anziani e dal figlio quarantacinquenne. Tutti e tre purtroppo sono deceduti, come confermato dai Vigili del fuoco. “Le vittime sono tutte facenti parte di un unico nucleo familiare” ha dichiarato l’ispettore antincendio Marco Umbelli del Comando provinciale di Milano.

    Le cause del rogo sono ancora in corso di accertamento, ma l’incendio si è rapidamente esteso, rendendo necessario l’evacuazione di circa quaranta persone dal condominio. Otto di loro sono state trasportate in ospedale per accertamenti, ma nessuna sarebbe in gravi condizioni.

    Durante le operazioni di soccorso, tre vigili del fuoco sono rimasti lievemente intossicati dal fumo, e uno di loro è stato medicato e già dimesso. L’intervento di spegnimento e messa in sicurezza dell’edificio è proseguito fino alle prime ore del mattino.

    Il bilancio, al momento, è di tre morti, quaranta sfollati e tre soccorritori intossicati, una tragedia che ha scosso profondamente la comunità di Cornaredo.

  • Brutta sorpresa per un magentino a Malpensa: “O paghi 760 euro per il bagaglio extra o resti a terra”

    Brutta sorpresa per un magentino a Malpensa: “O paghi 760 euro per il bagaglio extra o resti a terra”

    Va bene pagare qualcosa in più per un bagaglio extra, ma a volte in aeroporto le sorprese possono essere davvero spiacevoli. È quanto accaduto di recente a Marco, un cittadino di Magenta, che aveva accompagnato all’aeroporto di Malpensa una sua amica di origine peruviana, pronta a rientrare nel suo Paese dopo un periodo trascorso in Italia.

    La partenza sembrava procedere senza intoppi, fino al momento del check-in, quando il peso del bagaglio ha superato il limite consentito. L’eccedenza era di 11 chili e, come accade spesso, Marco si aspettava di dover pagare un sovrapprezzo. Nessuno però si sarebbe immaginato quanto: ben 760 euro per portare con sé quella valigia.

    “Siamo rimasti senza parole, sembrava una cifra esagerata – racconta Marco –. È vero che i costi dipendono dalla lunghezza della tratta, ma nella migliore delle ipotesi si può arrivare a poco più di 200 euro, non certo a una somma simile. È stato un colpo davvero inaspettato.”

    A rendere la situazione ancora più sconcertante è stato il comportamento dell’addetta alla ricezione dei bagagli. “Subito dopo averci comunicato la tariffa, è sparita, senza darci spiegazioni – aggiunge Marco –. È poi arrivata un’altra persona che si è detta sorpresa da quell’importo così alto, ma ci ha fatto capire che non si poteva più fare nulla. Ha aggiunto che, se non avessimo pagato, la mia amica non avrebbe potuto imbarcarsi e sarebbe rimasta a terra.”

    Una procedura che, secondo il magentino, “aveva tutto il sapore di una truffa”, anche perché, nonostante la richiesta esplicita, nessuno è stato in grado di fornire un listino ufficiale dei costi per l’eccedenza bagagli.

    Deciso a vederci chiaro, Marco ha contattato l’Unione Nazionale Consumatori, inviando tutta la documentazione e la ricevuta del pagamento. La risposta non ha fatto che confermare i suoi sospetti: “La cifra imposta era effettivamente spropositata”, gli hanno scritto, aprendo la possibilità di un’azione formale nei confronti della compagnia aerea.

    “Non è tanto per i soldi – conclude Marco – quanto per il principio. Un passeggero deve poter viaggiare sapendo con chiarezza a cosa va incontro, senza ritrovarsi vittima di importi imposti all’ultimo minuto. In aeroporto serve trasparenza, non sorprese.”

  • Calcio, Eccellenza. Il Magenta non sfata il tabù Arconatese

    Calcio, Eccellenza. Il Magenta non sfata il tabù Arconatese

    Arconatese corsara a Magenta, è Oroblù il derby dell’Alto Milanese. 1-3 il risultato finale, con la doppietta di Antonio Silvano in sei minuti e il sigillo di Dennis Scapinello. Vana la rete di Emanuele Romanini per i padroni di casa.

    Tanta amarezza alla “Plodari Arena” dove il pubblico di casa sperava questa volta nel colpaccio contro l’insuperabile (per le Aquile) Arconatese.

    Ma anche stavolta nonostante il tifo senza pari del Gruppo Storico, che ha visto per l’occasione ricompattarsi sulle gradinate anche i ragazzi degli Eagles non c’è stato nulla da fare.

    Arconatese troppo forte, malgrado il grande impegno e la garra messa sul campo dal Magenta. Gialloblù che escono di nuovo ridimensionati, mentre Oroblù che puntano con convinzione al ritorno in Serie D.

    Chi credeva o si era fatto illudere dai proclami estivi, deve tornare coi piedi ben saldi per terra. Al momento, questo Magenta non è in grado di lottare per le prime piazze di un girone d’Eccellenza – ulteriore aggravante – che assomiglia ad una serie D mascherata.

    Speriamo che cammin facendo il gruppo si consolidi e si possa sperare almeno alla zona Play Off che attualmente resta un miraggio.

    Per il momento, la classifica piange Arconatese prima a 13 punti, Magenta fermo a 6 punti in piena zona Play Out e domenica alle 15,30 alla Plodari Arena arriva il Saronno che sta pagando a sua volta, un inizio a ritmo lento (6 punti come i gialloblù) fermato in casa dalla Besnatese.

    GUARDA LE IMMAGINI DELL’INCONTRO SUL CANALE DI PAOLO ZERBI

    Magenta – Arconatese, gli highlights [VIDEO]

    LA VOCE DEI RAGAZZI DEL GRUPPO STORICO:

    Sugli spalti i ragazzi spingono con la voce, si sgolano, non mollano fino al 90+infinito recupero, oggi come non mai il 12esimo uomo in campo, ma non trascinano la squadra alla vittoria.
    Ce ne facciamo una ragione e abbiamo già la testa a domenica con la sfida con una delle “nobili” del Girone: Saronno e il suo Fronte Ribelle sugli spalti. Mi raccomando non puoi mancare!
    In conclusione un grande ringraziamento ai ragazzi degli @ultras_mesero_2020 che ci hanno fatto compagna in questa notturna e un grande in bocca al lupo agli @eaglesmagenta che dopo un anno di silenzio tornarono a calcare i gradoni del Plodari con e insieme a noi!

    (*IN EVIDENZA LA FOTO CON QUELLI DEL GRUPPO STORICO… LORO NON PERDONO MAI)

  • Delitto Garlasco, Lovati: tradito da Corona, mi ha fatto bere

    Delitto Garlasco, Lovati: tradito da Corona, mi ha fatto bere

    “Corona è venuto lunedì, molto tardi, e mi ha proposto di fare un serial, un film. Mi dice di parlare a ruota libera, intanto mi versa da bere. Mi ha tradito, perché poi lo ha diffuso con altre finalità”.

    Lo ha detto su Rai 2 a Ore 14, la trasmissione condotta da Milo Infante, l’avvocato
    Massimo Lovati, difensore di Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia sul caso Garlasco.”Corona mi ha detto: ‘Tu sei Gerry La Rana, perché hai questa pronuncia con la ‘r’ arrotondata e sembri un personaggio dei
    cartoni animati’. Che poi cos’ho detto? Ho detto che l’ex pm Mario Venditti giocava ai cavalli? In quel periodo andavo a San Siro, sono sempre stato appassionato di ippica, che problema c’è? Non so che cos’ho detto, a furia di bere…”.

    “Mi difenderò da solo”. Lo spiega l’avv. Massimo Lovati, uno dei difensori di Andrea Sempio, il 37enne accusato dell’omicidio di Chiara Poggi nella nuova indagine della Procura di Pavia, in merito alla chiusura delle indagini in cui risponde di diffamazione nei confronti dello studio legale Giarda.

    Lovati, che ha ricevuto l’avviso di chiusura dell’indagine
    firmato dal pm milanese Fabio De Pasquale, era stato denunciato
    in quanto lo scorso 3 marzo, aveva dichiarato che l’indagine del
    2017 sul delitto di Garlasco “è frutto di una macchinazione
    della difesa Giarda”. Ed anche che “è stata frutto di una
    macchinazione organizzata dagli investigatori dello studio degli
    avvocati difensori di Stasi”, il fidanzato di Chiara condannato
    in via definitiva a 16 anni di carcere e allora assistito da
    Fabio Giarda e Giada Bocellari, “che clandestinamente hanno
    prelevato il Dna” a Sempio.