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  • Sta per arrivare la ‘Super intelligenza artificiale’. Sostituirà l’uomo?

    Sta per arrivare la ‘Super intelligenza artificiale’. Sostituirà l’uomo?

    MONDO – Si chiama “Agi”, ossia ‘artificial general intelligence’ ed è il prossimo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Ne hanno parlato molti manager ed esperti e, di recente, è tornato sul tema anche Masayoshi Son, l’amministratore delegato di SoftBank.

    La holding finanziaria multinazionale giapponese, tra le diverse attività, si occupa anche dello sviluppo di semiconduttori per l’IA. Intervenendo alla conferenza SoftBank World, Son ha affermato che l’Agi arriverà entro dieci anni e sarà almeno dieci volte più intelligente della somma totale di tutta l’intelligenza umana.
    “È sbagliato affermare che l’intelligenza artificiale non possa essere più intelligente degli esseri umani poiché è creata dagli esseri umani” riporta Reuters. “Al momento impara da sola, si allena sui dati e si corregge, se necessario, proprio come fa l’uomo”.

    Il manager ha introdotto l’idea di una “Super Intelligenza Artificiale” che, secondo il suo parere, potrebbe essere sviluppata in 20 anni e andare oltre quella umana con un fattore superiore di 10.000. Masayoshi Son non è nuovo a previsioni sul futuro della tecnologia. Negli anni ’90 aveva ipotizzato il successo di internet in mobilità, attraverso i telefoni cellulari. In calce alla conferenza SoftBank World, Son ha invitato le aziende giapponesi a “svegliarsi”, sostenendo che il mercato nazionale è rimasto molto indietro sui temi dell’IA, ribadendo la fiducia in colossi come il progettista di semiconduttori Arm, che “può essere il fulcro della rivoluzione dell’intelligenza artificiale”.

    SoftBank, nell’estate del 2016, aveva acquisito proprio Arm Holdings, gruppo britannico specializzato nella produzione di chip, per un totale di 31 miliardi di dollari.

  • Magenta: finalmente i Portici! Parte il cantiere, in corso le opere propedeutiche al via

    Magenta: finalmente i Portici! Parte il cantiere, in corso le opere propedeutiche al via

    MAGENTA – “Oggi è una giornata importante per gli storici Portici di Magenta. E’ un tassello fondamentale all’interno di una vicenda dai contorni surreali e a tratti grotteschi, risalenti ai tempi dell’Amministrazione di Chiara Calati. Per fortuna, e lo dico qui pubblicamente, abbiamo trovato un Sindaco, Luca Del Gobbo che insieme al suo vice Enzo Tenti e all’Ingegner Lanati che guida l’Ufficio Tecnico, che si sono presi subito a cuore un tema simbolo della nostra città”.

    A parlare così è Paolo Bertoglio che questo pomeriggio abbiamo incontrato in cantiere insieme all’Ingegner Tino Viglio, davvero inossidabile ed encomiabile per la passione che mette ancora nel suo lavoro, all’Architetto Francesca Lara Monno, e ai titolari dell’Impresa di costruzioni della famiglia Lorenzani con l’Architetto Cristian.

    Finalmente si parte. Già e per Magenta e i Magentini questa è davvero una gran bella notizia. Ad illustrarci i particolari tecnici è stata l’Architetto Monno.

    “Come si può vedere sono stati fatti degli scavi per verificare la solidità delle fondamenta che anche ad occhio nudo paiono essere ancora in ottimo stato. Ovviamente, verranno fatti tutti i rilievi e le verifiche del caso. Voglio anche precisare che ci stiamo muovendo in assoluto concerto con la Sovraintendenza”.

    Altro particolare importante che anche lo stesso Bertoglio ha messo in evidenza a nome dei proprietari degli immobili che insistono lungo la stecca dei portici, è la volontà di creare i minori disagi possibili ai cittadini e al mondo del commercio.

    “E’ per questo – ha ripreso Monno – che i lavori ai Portici verranno fatti a ‘slot’ così da non creare troppo intralcio”.
    A questo proposito, le immagini che pubblichiamo documentano bene questo aspetto dei lavori. Che ribadiamo ancora una volta, in questa fase sono propedeutici al cantiere vero e proprio. Anche se all’apparenza sarebbe tutto pronto per la partenza. Nessun intoppo dunque. Se non quelli, verrebbe da dire con una battuta, che ha creato per anni la Giunta di Chiara Calati.

    E sull’argomento è ancora Bertoglio che si accalora ma non senza una qualche ragione. “Abbiamo ricevuto praticamente quattro anni fa una lettera dall’allora Sindaco in cui ci intimava di iniziare i lavori in tempi ridicoli per chi conosce la materia. Ma soprattutto non era affatto chiaro cosa dovesse fare il privato e cosa invece il pubblico.”

    Aspetto questo subito chiaro con l’Amministrazione Del Gobbo che si farà carico di rifare tutta l’illuminazione degli storici Portici.

    “Voglio anche puntualizzare – ha proseguito Bertoglio – che dopo quella ‘sparata’ dal comune non si è fatto sentire più nessuno. Nonostante le nostre reiterate richieste, è arrivata qualche delucidazione dall’ufficio tecnico oggettivamente fuori tempo massimo: ossia a tre mesi dalle elezioni. Per una questione di serietà abbiamo preferito attendere (tanto l’attesa era già durata a lungo…) e dialogare in modo serio e costruttivo con la futura Amministrazione e alla luce dei fatti abbiamo avuto ragione”.

    I Portici torneranno al loro antico splendore utilizzando la tecnica originale a calce, pertanto, anche la componente meteo è importante.

    “Diciamo che se il tempo ci assisterà e avremo un autunno mite e un dicembre senza gelate – ha concluso Monno – potremmo vedere i lavori ultimati entro la fine dell’anno”.

    Speriamo, davvero. Magenta se lo merita.

  • Sinner come Panatta? Beh, per adesso manca Loredana Bertè. E poi.. di Teo Parini

    Sinner come Panatta? Beh, per adesso manca Loredana Bertè. E poi.. di Teo Parini

    Jannik Sinner è il nuovo numero quattro del tennis mondiale. Quarantasette anni dopo quel diavolo di Panatta, un azzurro torna ad occupare la posizione che sta ai piedi del podio. Chi vuole lasciarsi andare in titoli reboanti, ora sì, ha l’occasione ghiotta per farlo. È più giustificato adesso di quando, cavalcando una fortuna sfacciata, lo stesso Sinner ha tagliato il traguardo della semifinale a Wimbledon, sconfiggendo avversari da torneo di terza fascia, i casi della vita, prima di essere regolato senza appello da Djokovic. Perché il traguardo della finale di Pechino appena agguantato con lo scalpo dell’epocale Alcaraz – torneo che se non è prestigioso per etichetta lo è, quest’anno, per un lotto di partecipanti da urlo – abbinato al best ranking di cui sopra, è incontrovertibilmente il punto più alto, alla peggio uno dei primi due o tre, raggiunto nel gioco del tennis da un atleta di casa nostra da quando a fare di conto c’è il computer. Morale, se non è l’acme poco ci manca.

    In queste ore è un continuo lanciarsi in paragoni con il nazionalpopolare Adriano, la rockstar del tennis, ma, classifica a parte, è difficile mettere a confronto personaggi così differenti di due epoche che l’evoluzione della tecnologia rende peraltro lontanissime. Nessuno, tuttavia, storcerà il naso se ricordiamo che Panatta, vincitore di uno Slam e attualmente fa tutta la differenza del caso, ha condiviso il palcoscenico con tipi assai poco raccomandabili come Borg, Connors e Gerulaitis – i tre che lo precedevano in classifica nel magico 1976 – e, in generale, con avversari mediamente di qualità superiore rispetto a quelli che oggi insidiano Sinner nella corsa al vertice. Alcaraz escluso, con Djokovic lontano dalla sua versione migliore per ovvi motivi anagrafici, Medvedev che fuori dal cemento vale almeno cinquanta posizioni in meno e Zverev appiedato dalla sorte nel suo momento di maggior splendore e non ancora tornato a quel livello, Jannik può dormire sonni piuttosto tranquilli, perché ad inseguirlo non è che si intraveda all’orizzonte un McEnroe o un Lendl come invece successe a Panatta. Rune e Ruud, per citarne un paio, ma anche Tsitsipas e Rublev, sono decisamente poca roba al confronto. Che significa la possibilità concreta per l’italiano di arrivare in fondo con continuità ai tornei e, di riflesso, consolidare il ranking. Anche se, per la verità, ad oggi, escluso Alcaraz per i motivi che vedremo, non è che il bilancio nei confronti diretti con i migliori (si fa per dire) giocatori secondo la classifica sia ancora brillantissimo. Mai una vittoria con Djokovic, mai una vittoria con Medvedev, tanta fatica, dunque più sconfitte che vittorie, con Zverev e pure con Tsitsipas. Migliorerà e, inoltre, è difficile che perda gli incontri che deve tassativamente vincere per lignaggio tennistico e non è un aspetto banale.

    Alcaraz, comunque, continua ad essere un’altra cosa anche se Sinner lo ha battuto in quattro occasioni su sette e in una quinta, forse la più importante, ha perso solo di un soffio sciupando un match point a New York nel 2022. A chi sembra una contraddizione in termini è perché mastica poco di dinamiche tennistiche, giacché la storia della disciplina che fu pallacorda è piena di esempi simili, con il giocatore più dotato e anche più vincente che si trova a soffrire un avversario in particolare, per quelli che sono i mutui incastri tecnico-tattici che si instaurano in un match e che possono tranquillamente risultare sfavorevoli al più blasonato dei due. Per chi se lo ricorda, Wayne Ferreira fu certamente un buon giocatore ma in senso assoluto non così tanto virtuoso da giustificare una certa predilezione nel battere Pete Sampras, un califfo. Eppure successe spesso, con il sudafricano capace di imporsi in quasi il cinquanta per cento delle occasioni (sei su tredici, per gli amanti dei numeri). Alcaraz, nell’affrontare l’italiano, incappa in due problemi riconoscibili. Jannik è l’unico giocatore in attività in grado di sostenere il ritmo indiavolato dello spagnolo nello scambio. La velocità di crociera di Sinner tende asintoticamente a quella di Alcaraz che è marziana, e non è una blasfemia, con quest’ultimo che non è poi così tanto abituato a gestire un avversario che, in quanto a presa del tempo, sia in grado di rendergli quel tipo di pariglia. Sinner non ha mano educata ma in compenso di pietra lo è di sicuro e sul bombardamento è docente universitario.

    Il secondo motivo, invece, è più di natura caratteriale, oltre che una diretta conseguenza del primo. Carlitos, va ricordato, ha due anni di meno e non sono pochi a quell’età e pecca ancora un po’ di superbia come solo i più grandi interpreti, conscio di possedere un tennis con cui osservare tutti dall’alto. Quando Sinner gli resta in scia, infatti, perde un po’ la trebisonda come se ancora non accettasse l’idea di non riuscire a scrollarsi tutti da ruota – per usare una metafora ciclistica – già al primo scatto. Ma anche il connazionale Alberto Contador, il principe dello scatto in salita, aveva ben chiaro in testa che ci sono giornate non proprio favorevoli nelle quali è necessario armarsi di pazienza e sporcarsi le mani nel fango. Winning ugly – vincere sporco – come teorizzato da uno stratega vivente come Brad Gilbert. Jannik, in questa prima parte di carriera, tende a destabilizzarlo e, superfluo dirlo, è un grandissimo merito. Che riesca sempre a fare partita pari, quindi, non è affatto una sorpresa. Lo sarebbe e pure grossa, invece, se già da oggi pomeriggio riuscisse a essere competitivo anche contro il russo Medvedev, uno sgraziato almeno quanto efficace, che gli ha proposto grattacapi fino ad ora irrisolvibili. La solita questione degli incastri summenzionati, Daniil difende come solo Gentile su Maradona seppe fare, che giustificano lo zero a sei nei primi sei confronti diretti e una pessima sensazione di impotenza appiccicata sulla pelle.

    Tra poche ore (finale contro Medvedv in programma alle 13.30 di oggi, diretta su Supertennis, canale 212 di Sky e 64 del digitale terrestre), in ogni caso, avremo la possibilità di valutare l’eventuale cambio di tendenza e se Sinner, con il suo staff, hanno trovato le contromisure.
    Tornando al traguardo raggiunto, non è davvero il caso di fare gli schizzinosi: Sinner mai sarà, per genetica e per (minor) talento, l’entusiasmo travolgente di Panatta e del suo tennis dalla bellezza abbacinante, ma è lo stesso una benedizione per il nostro movimento che ha bisogno come l’aria di vantare una frequentazione continuativa ai piani alti. Due le certezze. La prima è che difficilmente lo si vedrà tirare tardi in qualche esclusivo club della capitale a una manciata di ore da una partita importante. La seconda è che, se la priorità di Adriano fu quella di scongiurare il rimpianto di aver sacrificato troppo dei suoi anni migliori per la causa del tennis, quella di Sinner è di guardarsi indietro senza poter dire di non aver fatto il possibile per diventare il più forte di tutti. Da appassionati della vita e delle sue innumerevoli sfaccettature non ci sentiamo di condividere, e di auspicare per un ventenne, questa sua linea integerrima ma da uomini di tennis non possiamo che essergli riconoscenti.

    Con l’allineamento contemporaneo di alcune situazioni favorevoli, evenienza niente affatto remota, Sinner ha la possibilità di eguagliare Panatta in un aspetto ancora più importante del numero quattro messo a fianco del nome. Evitiamo di verbalizzarlo ma solo per una mera questione di scaramanzia. Perché non succede, ma se succede…

    di Teo Parini

  • Abbiategrasso:  presentato il “Piano Vaccinale stagione 2023-2024” della ASST Ovest Milanese

    Abbiategrasso: presentato il “Piano Vaccinale stagione 2023-2024” della ASST Ovest Milanese

    ABBIATEGRASSO – Si è svolta oggi, presso l’Ospedale di Abbiategrasso, la conferenza stampa di presentazione del “Piano Vaccinale stagione 2023-2024” della ASST Ovest Milanese.

    Erano presenti:

    Dr. Cesario Barbato – direttore Struttura Complessa Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive

    Dr.ssa Lorena Falabretti – Area funzionale Struttura Complessa Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive

    Dr.ssa Simonetta Stefanoni – Direttore del Distretto Sociosanitario di Abbiategrasso

    La vaccinazione costituisce la più efficace strategia di prevenzione dell’influenza, una malattia respiratoria che può manifestarsi in forme di diversa gravità e che, in alcuni casi, può comportare il ricovero in ospedale e anche la morte.

    Alcune fasce di popolazione, come i bambini piccoli, le donne in gravidanza i soggetti con patologie concomitanti e gli anziani, possono essere maggiormente a rischio di gravi complicanze influenzali come polmonite virale, polmonite batterica secondaria e peggioramento delle condizioni mediche sottostanti.

    In considerazione della situazione epidemiologica relativa alla circolazione dei virus respiratori nella stagione 2022-2023, Regione Lombardia raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre e offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione.

    I gruppi cui somministrare il vaccino antinfluenzale in via prioritaria sono:

    Over 60
    Donne in gravidanza
    Persone a rischio per patologia
    Bambini dai 6 mesi ai 14 anni
    Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze

    La vaccinazione è inoltre raccomandata ai soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (medici e personale sanitario di assistenza esposto al rischio di trasmettere l’influenza a soggetti ad alto rischio di complicanze influenzali, insegnanti, forze di polizia, comprese le forze di Polizia Municipale, vigili del fuoco), e a lavoratori che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione per lo svolgimento del loro lavoro (personale scolastico degli asili nido, delle scuole di infanzia e dell’obbligo, fino alla Scuola secondaria di 2° grado).

    La campagna antinfluenzale proseguirà, secondo cronoprogramma, dal 04/10 grazie al contribuito dei Medici di Medicina Generale, che secondo le loro disponibilità organizzeranno le sedute vaccinali dove convocare i propri assistiti, successivamente presso le Farmacie e Centri Vaccinali.

    Per i Centri Vaccinali, le agende di prenotazione saranno aperte su web dal 09/10/2023, prevedendo da subito tutte le categorie di offerta, prenotando via mail al l’indirizzo: www.vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it

    ASST Ovest Milanese assicurerà l’offerta vaccinale Antinfluenzale ed Anti Covid anche presso i Centri Diurni per Disabili.

    Vaccinazioni Antinfluenzali a domicilio
    La vaccinazione antinfluenzale a domicilio a favore di soggetti non deambulanti è, di norma, eseguita dal MMG del soggetto o da suo delegato secondo gli Accordi specifici.

    I Medici di Medicina Generale (MMG) organizzeranno la vaccinazione anche per gli assistiti dei medici non aderenti, i quali comunque dovranno valutare la non trasportabilità dei propri assistiti.

    La ASST devono supportare i MMG nell’organizzazione delle vaccinazioni domiciliari.
    È inoltre garantito, da parte della Struttura Complessa Vaccinazioni e Sorveglianza Malattie Infettive e da parte di operatori della Farmacia Aziendale, per le RSA e RSD presenti sul territorio di ASST Ovest Milanese, la fornitura e conseguente adeguato supporto telematico del vaccino Antinfluenzale ed Anti Covid.

    Vaccinazione Antinfluenzale e Anti Covid presso gli stabilimenti ospedalieri

    Sono già iniziate le somministrazioni ai dipendenti presso le quattro sedi ospedaliere di Cuggiono, Magenta, Legnano ed Abbiategrasso.

    Un ringraziamento particolare al gruppo di medici pensionati volontari (ex – dipendenti del ASST Ovest Milanese) che a partire dalla Campagna Vaccinale Covid, supporta le iniziative vaccinali organizzate in ASST Ovest Milanese.

    La vaccinazione Antinfluenzale è particolarmente importante per i soggetti anziani, in quanto:

    La presenza di patologie aumenta il rischio di complicanze: il 74% della popolazione tra i 65 e i 75 anni soffre di almeno una patologia cronica e la percentuale sale all’85% sopra i 75 anni
    A partire dai 65 anni si concentrano il 63% delle ospedalizzazioni e l’85% dei decessi
    Il tasso di mortalità associata all’influenza interessa per il 96% gli anziani
    Le ospedalizzazioni per eventi cardiovascolari e respiratori riconducibili ad influenza sono più di 300.000 ogni anno
    1 anziano ricoverato su 10 va incontro a disabilità permanente

    Si ricorda che contestualmente alla vaccinazione antinfluenzale è prevista l’offerta della vaccinazione anti-Covid con l’utilizzo di nuovi vaccini adattati a Omicron XBB.1.5. e la vaccinazione anti-Pneumococco coniugato.

    Presso Centri Vaccinale di ASST Ovest Milanese le somministrazioni inizieranno il giorno 23/10/2023.

  • Ladro inseguito dai cittadini in piazza Liberazione abbandona la borsa appena rubata, intervengono anche i Carabinieri

    Ladro inseguito dai cittadini in piazza Liberazione abbandona la borsa appena rubata, intervengono anche i Carabinieri

    Pomeriggio movimentato in piazza Liberazione a Magenta. Un uomo ha notato la borsa di una signora appoggiata sul tavolino fuori dal bar Maino e ha pensato di afferrarla per poi fuggire verso l’auto che lo aspettava dove c’era una donna a bordo.

    In quel momento tutte le persone che si trovavano in piazza e hanno assistito alla scena lo hanno inseguito. Lui, ormai braccato, ha mollato la borsa continuando la fuga a piedi. Sono giunti sul posto i Carabinieri che avrebbero raggiunto la donna, mentre l’uomo si sarebbe allontanato verso la stazione ferroviaria. La borsa è stata recuperata in piazza Formenti.

  • Pavia, pestato dal branco e preso a sassate: 14enne finisce in ospedale

    Pavia, pestato dal branco e preso a sassate: 14enne finisce in ospedale

    PAVIA – Un ragazzo di 14 anni ha denunciato di essere stato pestato e colpito a sassate da un gruppo di giovani in centro a Pavia.


    L’aggressione sarebbe avvenuta domenica scorsa tra Strada Nuova e il Ponte Coperto. La vittima e’ stata ricoverata al Policlinico di San Matteo per un trauma cranico e diverse contusioni guaribili per i medici in 30 giorni. L’episodio e’ stato raccontato dal padre del 14enne alla Provincia Pavese che ha riportato la notizia. “Da mesi e’ tormentato da questi giovani – ha riferito il genitore -. Lo hanno preso di mira e non si capisce il perche’. Ho gia’ denunciato la situazione e sono costretto ad accompagnare mio figlio a scuola al mattino e a prenderlo all’uscita”.

    Sulla vicenda sono in corso indagini da parte delle forze dell’ordine. Una volta arrivato al pronto soccorso del Policlinico San Matteo, i medici hanno diagnosticato al 14enne diverse ferite e contusioni, giudicandolo guaribile in 30 giorni. Per ricostruire l’episodio e risalire ai responsabili, potrebbero essere utili le immagini delle telecamere posizionate nella zona

  • Addio a Urbano Morri, l’ultimo grande imprenditore magentino

    Addio a Urbano Morri, l’ultimo grande imprenditore magentino

    MAGENTA – Se ne è andato nella notte dopo una lunga malattia Urbano Morri, imprenditore magentino che molto ha fatto per il territorio anche in termini di impegno sotto il profilo della cosiddetta ‘responsabilità sociale d’impresa’ sostenendo e promovendo iniziative per la città

    Era a capo della C.T.M. Termodeco S.p.A., appartenente al gruppo ALAN S.p.A., azienda leader nel settore delle coibentazioni termoacustiche, bonifiche da amianto e da sostanze pericolose. Impegnata nei lavori d’insonorizzazione acustica, montaggio, smontaggio e noleggio ponteggi, ristrutturazioni e coperture, servizi di pulizie nonché allestimenti e finiture navali.

    Una delle ultime grandi aziende cittadine che proseguirà il suo percorso in mani sicure. Ora al timone di quella che era la ‘creatura’ di Urbano Morri, c’è il figlio Alessandro. Si prosegue dunque nel solco della continuità.

    Resta l’immagine di un imprenditore attento al contesto sociale in cui viveva.
    A riguardo tra le numerose cose fatte, ci ricordiamo l’impegno per il restyling della fontana di Piazza Kennedy sponsorizzata dalla sua azienda. Una donazione per la sua Magenta.

  • Abbiategrasso: il Concorso Vetrine di Confcommercio celebra Franco Moschino

    Abbiategrasso: il Concorso Vetrine di Confcommercio celebra Franco Moschino

    ABBIATEGRASSO La Mostra Concorso Vetrine, amatissima tradizione pluridecennale, è in programma sabato 14 ottobre, in occasione della Fiera Agricola di Abbiategrasso: riflettori accesi sulle attività cittadine a partire dalle ore 20.00, quando verranno svelate le creazioni degli operosi commercianti, che resteranno allestite anche nei giorni successivi. Due le categorie in gara: alimentari e non alimentari. Come sempre una giuria tecnica composta da giornalisti delle testate locali valuterà i lavori, che verranno poi riproposti fotograficamente su vari social e spazi online, a partire da martedì 17 ottobre, consentendo a un più ampio pubblico di esprimere le loro preferenze.

    Il tema suggerito e non obbligatorio, come già si è già avuto modo di esplicitare precedentemente, è la celebrazione di Franco Moschino, stilista di fama mondiale nostro concittadino, di cui ricorre il trentennale della scomparsa nel 2024. Confcommercio Abbiategrasso sta collaborando attivamente con l’associazione culturale Iniziativa Donna che, nel 2024, proporrà un’importante mostra e un ciclo di eventi in diverse location cittadine per onorare questo genio indiscusso della moda. La tematizzazione della kermesse vetrinistica rappresenta una preziosa opportunità per lanciare questo virtuoso percorso che coniuga cultura e commercio e sarà ancora una volta l’occasione per valorizzare la componente che rappresentiamo.

    I negozi interessati sono pregati di comunicare la loro adesione alla mail m.abbiategrasso@unione.milano.it oppure contattando il numero 02-94967383 entro e non oltre mercoledì 11 ottobre.

    FRANCO MOSCHINO
    Franco Moschino nasce nel 1950 nella piccola città di Abbiategrasso, vicino Milano. Fin da piccolo sviluppa un profondo interesse per l’arte e il disegno, tanto da frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Milano nel 1967 iniziando in contemporanea a disegnare bozzetti e illustrazioni per riviste e case di moda. Nel 1971 ha iniziato la sua carriera con Gianni Versace come disegnatore di bozzetti per una campagna pubblicitaria, disegnando anche per Genny (all’epoca sotto la guida di Versace). Nel 1976, Franco Moschino assume anche il primo incarico come stilista presso il brand italiano Cadette prendendo il posto di Walter Albini. Nel 1983, Franco lascia Versace per aprire la sua azienda, la Moonshadow, in Via Ceradini a Milano, per lanciare il suo marchio, eponimo: Moschino.

    Franco Moschino muore a soli 44 anni, nel 1994. La sua ultima sfilata, nell’ottobre 1993, è stata una retrospettiva dei 10 anni di attività del brand, che si è conclusa con un palco pieno di uomini, donne e bambini vestiti di bianco con indosso i nastri rossi dell’AIDS. Prima della sua morte, è stata fondata la “Fondazione Moschino” un’organizzazione no-profit a cui viene devoluta una parte dei proventi di Moschino e che sostiene i pazienti di HIV a livello globale.

  • Varese: bimba violentata a 11 anni diventa mamma. L’orco di 27 anni condannato a  10 anni di carcere

    Varese: bimba violentata a 11 anni diventa mamma. L’orco di 27 anni condannato a 10 anni di carcere

    Il 27enne condannato per violenza sessuale

    BUSTO ARSIZIO VA – Dovrà scontare dieci anni di carcere e pagare un provvisionale di 80mila euro per la violenza sessuale su una bambina di 11 anni che, in seguito allo stupro, è diventata anche mamma. Lo ha stabilito il gup di Busto Arsizio, in provincia di Varese, secondo quanto riporta il quotidiano La Prealpina.

    La piccola fu violentata nel dicembre del 2021 nel cortile della propria abitazione da un 27enne vicino di casa e amico dei genitori. La piccola accusava dolori fortissimi e fu portata in ospedale dove i medici scoprirono che la bambina era incinta al quarto mese di gravidanza. Nel racconto dell’accaduto, in condizioni protette, la bambina riferì cosa aveva subito.
    Il 27enne è in carcere dallo scorso mese di agosto.

  • Finalmente l’adeguamento dello stipendio dei sindaci. Cosa guadagneranno i primi cittadini di Legnano, Magenta, Abbiategrasso…

    Finalmente l’adeguamento dello stipendio dei sindaci. Cosa guadagneranno i primi cittadini di Legnano, Magenta, Abbiategrasso…

    I sindaci dei Comuni sopra i 50mila abitanti sono 15: l’1% dei 1.504 amministratori. Il 68,9% (1.036), invece, è eletto in paesi con una popolazione inferiore ai 5mila. Ecco perché in Lombardia in pochi potranno beneficiare dei maxi-aumenti agli stipendi che entreranno in vigore da gennaio. Non è una questione di merito, ma di numeri, come previsto dall’ultima legge di bilancio del Governo Draghi (2022). E’ quanto riporta oggi il Giorno on line in un’analisi a tutto tondo di quello che è il panorama lombardo degli stipendi dei Primi cittadini.

    A partire dal 2024 , la norma prevede un adeguamento permanente delle indennità proporzionale alle dimensioni dei Comuni amministrati, con i compensi che saranno parametrati a quelli dei presidenti delle regioni. Ai sindaci metropolitani sarà garantito pari trattamento economico dei governatori: 13.800 euro lordi, 6.800 in più del 2021. A quelli dei capoluoghi di regione e di provincia con più di 100mila abitanti sarà riconosciuto l’80% dello stipendio di chi amministra le regioni (arriveranno a 11.040 euro lordi al mese). Per gli altri il compenso sarà a scendere: il 70% nei capoluoghi fino a 100mila abitanti (9.660 euro il nuovo stipendio), il 45% negli enti locali con popolazione superiore a 50mila abitanti (6.210 euro), come nel caso di Legnano.

    Cesare Nai ad Abbiategrasso potrà arrivare (gli aumenti non sono automatici, ma a discrezione delle giunte) dall’1 gennaio 2024 a circa 4800 euro lordi, mentre a Magenta Luca Del Gobbo fino a 4140 euro (la stessa indennità che spetterà al sindaco di Corbetta o Bareggio).

    Nella foto sopra, un’immagine un po’ d’annata della ‘Banda dei Sindaci’ del Magentino. L’emblema più bello di che cosa significhi servire la propria comunità e soprattutto come i Sindaci del nostro territorio amministrando sappiano andare oltre i colori politici. Quanto traspare da questa istantanea dice moltissimo in questo senso.

    Secondo l’edizione 2023 del volume “I Comuni della Lombardia” a cura di Ifel-Fondazione Anci – scrive sempre Il Giorno – un sindaco su tre (30,3%, 456 in tutto) amministra un paese tra i 1.000 e il 3mila abitanti: la loro indennità sarà il 16% di quella dei governatori, 2.208 euro lordi. Uno su cinque (21,1%) è stato eletto in centri con una popolazione inferiore ai 1.000 (318 fasce tricolori).

    Simile la percentuale dei sindaci di Comuni tra i 3 e i 5mila abitanti – 262, il 17,4% del totale della Lombardia, riceverà 3.036 euro – e tra i 5 e i 10mila: a questi 276 (il 18,4%) andranno 4.002 euro. Soltanto l’8%, invece, amministra centri tra 10 e 20mila abitanti (121), dato che scende al 3,7% (56) se si considerano i sindaci delle città con una popolazione tra i 20 e i 50mila abitanti: l’adeguamento prevede 4.140 euro a chi guida centri tra i 10 e i 30mila abitanti e 4.830 tra i 30 e i 50mila.

    A nostro avviso si tratta di una norma sacrosanta, perché gli Amministratori locali, specialmente dei comuni più piccoli, restano i principali se non UNICI punti di riferimento per le loro comunità.

    Oggi fare il Sindaco anche alla luce del progressivo taglio delle risorse dallo Stato centrale, a cui fa da contro altare un aumento di richieste da parte dei cittadini, è un ‘mestiere’ assai complesso. A nostro pare un’autentica VOCAZIONE, anche alla luce delle responsabilità di ordine penale, civile e amministrativo a cui può andare incontro ogni giorno anche per colpe non sue.

    Ergo, bene ma non benissimo. Soprattutto se si guarda agli Enti Locali più piccoli. Sono il cuore pulsante del nostro Paese dai 1.000 campanili. La spina dorsale.
    Anche il Governo deve capire e continuare a ridare dignità ad un ruolo fondamentale.

    Diversamente, avremo una classe dirigente sempre più scadente e questo già oggi francamente non è un bel vedere. Uno scadimento generale a tutti i livelli. E’ qui ci perdiamo tutti.