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  • Assalto A4, trovate le macchine dei responsabili: colpo avvenuto nel territorio di Boffalora

    Assalto A4, trovate le macchine dei responsabili: colpo avvenuto nel territorio di Boffalora

    Sono state ritrovate nei pressi dell’autostrada A4, a poca distanza dal luogo della tentata rapina, quattro auto abbandonate e precedentemente rubate: sono verosimilmente i mezzi usati dai rapinatori che hanno tentato senza successo di dare l’assalto al furgone blindato che trasportava oro dalla Lombardia in direzione del capoluogo piemontese.

    Si cercano almeno otto persone che avrebbero fatto parte del commando e che sembra siano fuggite a piedi nelle campagne. Al momento gli investigatori, che hanno sentito l’equipaggio del furgone non escludono alcuna ipotesi. Intanto, le indagini coordinate dalla procura di Milano – competente per territorio, perche’ e’ stato stabilito che l’assalto e’ avvenuto ancora nel territorio di Boffalora, in provincia di Milano e non a Romentino nel Novarese – sono da questo pomeriggio affidate alla squadra mobile di Milano e alla sezione di Polizia stradale di Torino.

    Partiranno dall’analisi puntuale delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza dell’autostrada e anche dai sistemi di sicurezza nei paesi intorno al tracciato della A4 le indagini per cercare di individuare passaggi sospetti e riuscire a dare un volto ai misteriosi rapinatori che ieri mattina hanno tentato l’assalto ad un furgone portavalori che si stava spostando dalla Lombardia al Piemonte con un carico d’oro. Indagini particolarmente complesse che avranno una forte componente tecnica. Gia’ ieri gli uomini della scientifica hanno effettuato una serie di rilievi sul luogo dell’assalto e sulle quattro auto presumibilmente utilizzate dalla banda e poi date alle fiamme e abbandonate nella campagna novarese. Agli investigatori non sono sfuggite una serie di analogie con il modus operandi della bande di rapinatori di Cerignola, una “scuola del crimine” che negli anni scorsi si e’ resa responsabile di una lunga serie di assalti in autostrada.

    Una banda di rapinatori pugliesi due anni fa stava progettando un colpo analogo a Novara, ma fu scoperta prima di entrare in azione e sette persone furono arrestate in un cascinale a Sillavengo, nella zona dell’est Sesia. Qui era stato trovato un arsenale, con ricetrasmittenti e apparati elettronici utilizzati per bloccare il segnale dei dispositivi Gps e per rilevare a distanza il movimento dei trasporti oggetto degli assalti. Anche per questo i tecnici della polizia stanno verificando con attenzione anche il furgone portavalori, per accertare se siano stati usate “cimici” per rilevarne gli spostamenti.

  • Tentata rapina a portavalori sulla Milano Torino: code chilometriche tra Marcallo e Novara, ripercussioni sulla SS 11

    Tentata rapina a portavalori sulla Milano Torino: code chilometriche tra Marcallo e Novara, ripercussioni sulla SS 11

    Hanno tentato di rapinare un furgone portavalori, intorno alle 6.30, mettendo un tir di traverso sulla A4 Milano-Torino nel territorio della provincia di Novara, tra Piemonte e Lombardia. Entrambe le corsie di marcia sono state interessate dal tentativo di rapina. I rapinatori hanno provato a bloccare il portavalori con il tir di traverso e riversando sulle carreggiate chiodi triangolari, così da ostacolare da parte del furgone una possibile fuga. Al momento l’autostrada è chiusa in entrambe le direzioni e sono in corso i rilievi da parte della scientifica.

    La rapina non è andata a segno né vi sono feriti. I rapinatori sono al momento in fuga. Le indagini sono affidate dalla Polizia stradale di Novara. L’autostrada A4 Torino-Milano resta chiusa per un tratto in entrambe le direzioni dopo il tentativo di bloccare un portavalori stamani intorno alle 6.30, intorno a Novara. In direzione Torino l’autostrada è chiusa tra Marcallo-Mesero (Milano)e Novara Est, in direzione Milano tra A26 Biandrate (Novara) e Marcallo Mesero. Una coda di 6 chilometri viene segnalata tra Novara Ovest e Marcallo Mesero in direzione Milano.

    Ripercussioni inevitabili anche sulla viabilità locale, come rileva in un post l’assessore di Magenta Simone Gelli: “Causa evento criminoso, questa mattina risulta bloccata sia l’autostrada A4 che la Superstrada 336 dir. Ripercussioni sulla viabilità anche per la ex SS.11”.

    -foto archivio Polizia-

  • Magenta, attenzione alle passeggiate del cane: cinque casi di avvelenamenti sospetti negli ultimi giorni

    Magenta, attenzione alle passeggiate del cane: cinque casi di avvelenamenti sospetti negli ultimi giorni

    Mangiano e vomitano. Sono i sintomi manifestati da alcuni cani che possono far sospettare che abbiano leccato qualcosa di tossico in circolazione. Si tratta di 5 casi visti negli ultimi giorni da un ambulatorio di Magenta, quindi potrebbero essercene parecchi di più.

    “Tendenzialmente il giorno dopo riprendono la vita normale. – riferisce il dott. Luca Caputo, medico Veterinario a Magenta – Probabilmente si tratta qualcosa leccato da terra. Ma 5 casi in sole due settimane non sono da sottovalutare. Perché non si può escludere nulla”. L’appello è di prestare attenzione ai cani che passeggiano attorno a casa. “Non ho segnalazioni di gente che intenzionalmente lascia qualcosa in giro – aggiunge il medico – a differenza di quanto accaduto lo scorso anno in un’area cani di Novara con due morti fortemente sospette”. Oggi non c’è un posto specifico, ma secondo il veterinario la cosa è strana. “Io il campanello d’allarme lo lancerei”, afferma.

    Un caso in particolare ha destato allarme. E’ quello di un cane che da lunedì scorso ha avuto improvvisamente attacchi di diarrea liquida. L’esame copromiscroscopico è risultato negativo, quindi probabilmente non è dovuto ai parassiti. “E’ uno dei 5 casi che sto seguendo – continua – cani con sintomi gastroenterici, vomito e diarrea”. Pare che vi siano stati altri casi simili sempre a Magenta.

  • Magenta, bambine ferite sul pullman a Pontevecchio. Chiodini: “Chiesta relazione”. Il PD presenterà un’interrogazione

    Magenta, bambine ferite sul pullman a Pontevecchio. Chiodini: “Chiesta relazione”. Il PD presenterà un’interrogazione

    E’ ancora molto incerta la dinamica di quanto accaduto venerdì mattina sul pullman della tratta Pontevecchio Magenta – scuole nord. Di certo c’è che tre bambine sono finite al pronto soccorso del Fornaroli a seguito di un incidente. “Abbiamo appurato che il fatto si è verificato all’arrivo, in via Boccaccio – ha detto l’assessore Giampiero Chiodini – Ma siamo ancora in attesa della relazione della ditta che esegue i trasporti che della cooperativa che gestisce le educatrici sul pullman. Al momento non abbiamo notizie precise”. Altro dubbio riguarda il portellone che chiude lo spazio del pullman dove vengono sistemati gli zaini. Ha ceduto oppure si è trattato di un errore dell’autista che ha chiuso nella convinzione che nessuno si trovasse nei pressi? Le bambine sono state accompagnate al pronto soccorso dai genitori, una volta interpellati dalla dirigente scolastica.

    Frattanto il PD annuncia un’interrogazione: “Vicinanza alle famiglie dei ragazzi colpiti dalla basculante del pullman. Un episodio davvero grave, conseguenza ancora dei disagi che stanno vivendo tanti studenti di Pontevecchio a causa del protrarsi dei lavori per la sistemazione della scuola.
    Ci sorprende che non siano uscite dichiarazioni dell’Amministrazione che facciano chiarezza su un episodio che poteva fare davvero male agli studenti. Presenteremo un’interrogazione perché si possa fare chiarezza sulle responsabilità di quanto accaduto: perché non è stato contattato subito il 112? In che condizione sono i mezzi sul quale viaggiano gli studenti magentini? L’Amministrazione ha contattato le famiglie e l’azienda che opera nella gestione del trasporto scolastico? È prevista una copertura assicurativa per risarcire i danni? A queste e altre domande crediamo sia necessario dare risposte chiare e tempestive per tutelare il diritto allo studio – e alla salute – degli studenti che lunedì torneranno a scuola”.

  • Treaty Oak Revival – “Have a Nice Day” (2023) by Trex Roads

    Treaty Oak Revival – “Have a Nice Day” (2023) by Trex Roads

    Spesso racconto come il Texas sia un serbatoio inesauribile di musica indipendente di qualità. Un luogo mistico dove la musica si respira nell’aria e fa parte della vita dei suoi abitanti.
    Ecco, la dimostrazione pratica di tutto questo è, nel mio piccolo ovviamente, nei numeri: delle ultime 5 mie recensioni, ben 4 sono di artisti texani.

    Le radici sono importanti e quindi ogni artista o band che si rispetti di questo immenso Stato, ha nelle proprie influenze il country e il red dirt, anche se poi la musica che produce devia moltissimo da questo genere musicale.

    Magari, come il grande Cody Jinks, fa giri attraverso il trash metal o il punk, per poi tornare e diventare un riferimento per il genere country texano (e non solo).Oppure ci sono artisti che mettono nel loro frullatore tutte le loro influenze, ma anche gli amori giovanili fatti di punk rock ed heavy metal e ne fanno uscire un mix esplosivo e originale che miete subito moltissime vittime.

    Ecco, la band texana Treaty Oak Revival è un perfetto esempio di mix altamente riuscito, originale, fresco e dannatamente ben suonato.

    Il gruppo è formato da Sam Canty (voce e chitarra acustica), Jeremiah Vanley, (chitarra solista), Lance Vanley (chitarra ritmica), Andrew Carey (basso) e Cody Holloway (batteria).
    Provengono dal West Texas e dopo il loro debutto nel 2021 con No Vacancy, avevano visto aumentare vertiginosamente la loro base di fans, non solo in Texas.

    Ovviamente quando arrivi a smuovere interesse nel circuito indipendente e esordisci con il proverbiale botto, poi la richiesta di nuova musica all’altezza dell’esordio diventa quasi pressante.
    L’attesa non è stata lunga, nonostante i tantissimi live in giro per gli States, i TOR sono riusciti a tornare in studio di registrazione e, come per il precedente, scrivere e produrre il loro nuovo album Have a Nice Day, uscito per il Giorno del Ringraziamento di questo 2023 così produttivo per la musica indipendente americana.

    Il solco tracciato dal disco precedente, viene abilmente ripreso anche nei 10 pezzi di questo nuovo disco e la musica che esplode nei vostri speaker è la stessa: red dirt, rock e una spruzzata di southern e tantissime chitarre, con una strizzata d’occhio anche al punk, gli amori giovanili non muoiono mai.

    Si inizia con il riff avvolgente e carico di elettricità di Stop & Stare, una canzone d’amore che la voce di Canty rende emozionante, anzi possiamo dire che il disco è una canzone d’amore divisa in 10 parti: dall’amore con i sogni per il futuro, alla fine che spezza il cuore.
    Le chitarre sferzano l’aria anche nella successiva In Between, che prende le influenze red dirt portandole quasi sui lidi di un hard rock anni ’90. Wrong Place Wrong Time è chitarre e groove, con le voci di Canty e Vanley che si intrecciano, così come i riff delle chitarre.

    C’era davvero bisogno di una giovane band che riportasse il suono texano sui lidi del red dirt, come fece a suo tempo Cody Canada con i magici Cross Canadian Ragweed.
    La title track ha un ritmo serrato che sfocia in un bridge arioso ed elettrico. Il lavoro delle chitarre è magistrale e il groove che si crea non mollerà facilmente gli stereo degli amanti del rock americano, quello che non fa prigionieri né in studio né dal vivo, dove certamente incendierà i palchi.

    Fishnets è quella in cui le influenze punk rock si fanno più sentire e dove le chitarre ricamano un riff elettrico che si intreccia a passaggi più melodici.
    Chitarre, chitarre, chitarre e tanto ritmo anche in See You in Court, un groove con tantissime influenze del Sud, non solo nell’accento del cantante, ma anche nel suono e nell’emozione avvolgente di un grande pezzo.

    Il disco si chiude con una ballata dal sapore acremente rock, Chasing My Tail, che ci dimostra sia l’abilità vocale di Sam Canty, ma anche delle due chitarre che si intrecciano nel ritornello che sprigiona un po’ dell’elettricità che sembra intrappolata dalle emozioni.

    Un secondo disco davvero convincente per una band giovanissima, ma che in soli due dischi ha già creato un bella base di ammiratori attorno a sé e che, dal vivo, sarà una vera esplosione di rock elettrico ed emozionante.

    Se siete amanti del rock, ma che non disdegna la melodia e le emozioni, i Treaty Oak Revival so-no davvero la band che fa per voi e con questo Have a Nice Day ci regalano 10 canzoni di una freschezza e un sound davvero notevole, aumentando la sensazione che questo 2023 sia stato davvero uno degli anni più prolifici e di qualità della musica indipendente americana: c’è stato pane per i denti degli amanti del country, del folk, del red dirt e del southern rock.
    Viva la musica indipendente americana!

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.com

  • Busto Arsizio: rapine in casa, fermate e subito liberate due bambine rom di 10 e 12 anni

    Busto Arsizio: rapine in casa, fermate e subito liberate due bambine rom di 10 e 12 anni

    Nella mattinata del 30 novembre, la Polizia di Stato di Busto Arsizio, viste le molteplici segnalazioni di furto in abitazione raccolte nelle ultime settimane, individuava due ragazze di giovanissima eta’ scendere da un treno appena giunto alla stazione cittadina, che si dirigevano verso il centro cittadino con un fare sospetto. Temendo che la presenza in citta’ delle due giovani fosse orientata alla commissione di analoghi reati, gli agenti dell’Ufficio Investigativo del Commissariato di P.S., monitoravano i movimenti delle due ragazze.

    Queste iniziavano poi a girare per le vie cittadine fino a portarsi in via Gavinana dove venivano viste armeggiare sulla porta di ingresso di uno stabile accedendovi immediatamente. Gli agenti ne rimanevano all’esterno attendendone l’uscita che avveniva poco dopo. Immediatamente le giovani venivano fermate e controllate. Nell’occasione si constatava la giovanissima eta’ delle due le quali asserivano di avere rispettivamente solo 10 e 12 anni.

    Le bambine, di etnia rom, negavano di essere entrate nello stabile e solo messe di fronte alla realta’, ammettevano d’aver forzato la porta di ingresso all’androne consegnando svariati cacciaviti e chiavi inglesi di varie dimensioni occultate da entrambe sulla loro persona.

    Dopo essere state fermate, l’avvocato raggiungeva il Commissariato di P.S. di Busto Arsizio nel tardo pomeriggio asserendo di non sapere le generalita’ certe ne’ dei genitori ne’ delle minori ne’ dove le stesse, o i loro genitori, risiedano accettando comunque di prenderle in affidamento, previo assenso del Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica per i Minorenni. La dodicenne e la seconda minore di 10 anni, terminati gli atti, che rifiutavano di sottoscrivere, in serata lasciavano il Commissariato con l’avvocato; seguira’ la segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni relativa alla commissione del tentato furto in appartamento e la detenzione di oggetti atti allo scasso, reati per i quali entrambe le minorenni non potranno essere giudicate in quanto non imputabili vista la giovanissima eta’.

  • Morgan e la sua vita da pastore, tra gli alpeggi e la pianura del Magentino: “Non cambierei il mio lavoro per niente al mondo”

    Morgan e la sua vita da pastore, tra gli alpeggi e la pianura del Magentino: “Non cambierei il mio lavoro per niente al mondo”

    Morgan ha 30 anni e, nella sua vita, ha scelto di fare il pastore. Un lavoro che è destinato a scomparire nei prossimi anni e che fa quasi parte di un’epoca che non esiste più. La sua è stata una libera scelta, non un obbligo o un dovere perché il padre già lo faceva. E questo fa di lui un personaggio quasi unico. Lo incontriamo nei terreni vicini alla riserva naturale della Fagiana del Parco del Ticino, a Pontevecchio di Magenta, con le sue 900 pecore. E’ il periodo della transumanza. “Tutti gli anni scendiamo dagli alpeggi, verso la metà di settembre, per venire in questi posti che conosciamo molto bene – racconta – e ci rimaniamo fino a metà maggio”.

    A Morgan piacevano gli animali e così a 16 anni ha deciso di aggregarsi ad un altro pastore. Oggi sono in due, lui è del biellese ma si è preso una casetta a Casterno, Robecco sul Naviglio per poter essere vicino alla compagna e al figlioletto di 5 anni. Il suo socio è del bergamasco. “La sera vado a casa a far la doccia e a mangiare, ma poi torno a dormire vicino alle pecore nella roulotte – continua – non possiamo abbandonarle, anche se abbiamo quattro cani pastori che fanno il grosso del lavoro e sono per noi un aiuto insostituibile”. Ci sono i rischi che qualche malintenzionato si avvicini, c’è il lupo che per i pastori rappresenta un grossissimo pericolo. C’è il freddo pungente di questi giorni. Eppure Morgan di una cosa è sicuro: “Non cambierei questo lavoro per nient’altro al mondo. E’ la mia vita”. La vita del pastore non è monotona, anzi tutt’altro. Dalla pecora che partorisce a quella da recuperare o che si fa male. Ogni giorno è diverso dall’altro.

    “A metà maggio ci dividiamo – continua – una parte del gregge mi seguirà a Gressoney, in Valle d’Aosta. Altri due piccoli greggi andranno in Valle Seriana e al confine con il bresciano”. Guarda il cielo e sorride Morgan. Racconta aneddoti ed episodi che accadono spesso. “L’altro giorno stavamo attraversando le strade di Pontevecchio e molti bambini si fermavano a guardare le pecore – conclude – è bello quando i bambini vengono a trovarci o si fermano a guardarci. Spesso la gente si arrabbia con noi e ci urla addosso tante parole. Soprattutto gli automobilisti che non hanno tempo di fermarsi, nemmeno per pochi secondi e noi rappresentiamo un fastidio. Sono, soprattutto, gli adulti e gli anziani, ad arrabbiarsi. Non abbiamo più tempo per fermarci a guardare un gregge che passa. E’ per questo che, quando attraversiamo un centro abitato, preferiamo farlo di notte. Per non dare fastidio a nessuno”.

  • La nuova immagine di Amaga, un’azienda costantemente proiettata nel futuro

    La nuova immagine di Amaga, un’azienda costantemente proiettata nel futuro

    Una storia iniziata 46 anni fa proiettata nel futuro, declinando alcuni valori che fanno parte da sempre del patrimonio di Amaga SpA. Identità, orgoglio, innovazione, cura del territorio, qualità, ampliamento, crescita.

    “Lungo questi ‘asset’ – sottolinea il Presidente Piero Bonasegale – si è sviluppata l’azione della nostra Multi Utility che, da realtà prettamente legata all’Abbiatense, è oggi una Società Multi Servizi che opera in tutto l’ovest Milanese”.

    Stamani, davanti ai rappresentanti dei comuni Soci di Abbiategrasso, Albairate, Bareggio, Castano Primo, Motta Visconti e Vermezzo con Zelo, è stato presentato il percorso di rebranding che Amaga SpA ha avviato in questi mesi.

    “Non è solo una questione di forma ma anche di sostanza – rimarca il Presidente – ed è l’esempio tangibile di una Azienda che si pone dinanzi alle sfide del futuro con la voglia di continuare a giocare un ruolo da protagonista rispetto agli altri player presenti sul mercato.

    Questi valori si trasmettono anche attraverso una nuova immagine che tuttavia non dimentica la storia e le radici profonde di una Società fortemente ancorata al rapporto diretto con il cittadino, che di fatto rimane il nostro azionista di riferimento e il nostro primo interlocutore”.

    Il rebranding di Amaga SpA nella sua applicazione pratica è a trecento sessanta gradi: dalla cancelleria alle divise in dotazione al personale, sino ai mezzi di servizio.

    “Siamo costantemente impegnati – prosegue Bonasegale – nell’individuare ‘buone pratiche’ tramite le quali trasmettere ai cittadini modelli di comportamento virtuosi in ambito ambientale”.
    Da qui la scelta di quest’anno di proporre, in sostituzione del tradizionale calendario, una brochure per la raccolta domiciliare con un ‘format’ innovativo, seguendo scelte maggiormente ecologiche rispetto ai materiali utilizzati per la sua realizzazione, nonché con un ‘focus’ ancor più incentrato rispetto al comune obiettivo del corretto conferimento dei rifiuti.

    All’interno di questo contesto di costante modernizzazione, non va dimenticata la recente realizzazione del Terzo Report Integrato che l’Azienda si impegna a pubblicare volontariamente.

    “Si tratta di una scelta affatto scontata – conclude il Presidente della Multi Utility – ma a cui teniamo particolarmente, in quanto è coerente con l’idea di una Società all’avanguardia anche su questo versante, fortemente orientata alla trasparenza e in grado di creare valore in senso ampio e diversificato, non solo nel breve ma anche nel medio e lungo periodo per tutti i suoi stakeholder di riferimento”.

    In ultima istanza Amaga è oggi un player e un’azienda solida, che applica il principio di “restituzione al territorio” ed èin grado di abbracciare le nuove sfide che il mercato propone, senza dimenticare quell’idea sempre attuale di Società Multi Servizi che risponde ai bisogni delle Comunità locali.

    LA FILOSOFIA DEL PROCESSO CREATIVO DI REBRANDING:
    Il percorso seguito dall’Azienda è quello teso ad un restyling conservativo che vuole mantenere la riconoscibilità del logo che accompagna Amaga SpA da quasi mezzo secolo a questa parte, proiettandolo costantemente verso un futuro sempre più dinamico e stimolante rispetto alle nuove sfide che giungono da un mercato in continua evoluzione.

    In questo senso la nuova immagine di Amaga Spa è tesa a far trasparire il forte approccio all’innovazione restando sempre orgogliosi della storia di questa Multi Utilitiy che ne caratterizza l’identità.

    Per questa ragione partendo dai due colori “nativi” di Amaga (azzurro e giallo) ne sono stati selezionati altri sette per rappresentare tutte le tipologie di servizi che oggi garantisce l’Azienda.

    Un segnale di costante evoluzione e crescita di un’azienda che si impegna sempre più per offrire ai cittadini standard di qualità sempre più elevati e in linea coi nuovi bisogni emergenti dalle comunità.

  • Finta multa con QR code sul vetro: dopo Abbiategrasso, succede a Milano..

    Finta multa con QR code sul vetro: dopo Abbiategrasso, succede a Milano..

    Una truffa apparentemente ben congeniata è stata scoperta, a Milano, dopo che un cittadino ha segnalato una finta ‘multa’ con pagamento elettronico scoprendo che si trattava di un raggiro. L’uomo si è trovato il ‘verbale’ sul parabrezza della macchina, parcheggiata in piazzale Lagosta, una contravvenzione da 25 euro (che entro due giorni permetteva un saldo di 12.50 euro) che non riportava però luogo e data. Essendo certo di non avere commesso infrazioni, ha avvisato la Polizia Locale che ora sta indagando sull’accaduto.

    Da un primo accertamento è emerso che l’episodio sarebbe avvenuto, in maniera analoga, anche ad Abbiategrasso (Milano) e quindi non si esclude che possa essere stato replicato in diversi comuni, anche se al momento, almeno per quanto riguarda il capoluogo lombardo, non c’è stata alcuna pioggia di telefonate, il che lascerebbe pensare al fatto che i presunti truffatori si siano fermati. Il volantino, con il logo del Comune di Milano, riportava un QR code effettivamente attivo, che faceva atterrare gli utenti su una finta pagina della Polizia di Stato, dove era possibile inserire i dati della propria vettura ed effettuare un versamento. Quindi il raggiro non sarebbe stato finalizzato al furto di dati personali, come spesso accade, ma alla sottrazione indebita di denaro.

    Indagini sono in corso su dove sarebbero finiti i soldi una volta effettuate le transazioni online. Un precedente del tutto simile, a parte il logo diverso del Comune, si era verificato ad Abbiategrasso, appunto, il 18 novembre scorso. Anche in quel caso inserendo i dati della carta di credito si andava a pagare 5 euro, cifra irrisoria per un verbale di infrazione amministrativa, tanto che erano giunte diverse segnalazioni dai cittadini insospettiti, prima della smentita dell’amministrazione locale.

  • Ticino Notizie ancora una volta Media Partner del Comune di Magenta per questo ‘Natale Insieme’ 2023

    Ticino Notizie ancora una volta Media Partner del Comune di Magenta per questo ‘Natale Insieme’ 2023

    ‘Natale Insieme’ è la rassegna delle iniziative direttamente organizzate dall’Amministrazione e in collaborazione con tante realtà cittadine, oltre alle proposte avanzate da Commercianti e mondo delle associazioni, per le festività.

    Si comincia ufficialmente venerdì 8 dicembre alle 16.30 con l’inaugurazione dell’albero e del presepe della Città alla presenza delle Autorità con la benedizione di Don Giuseppe e l’accompagnamento musicale del Corpo Musicale Santa Cecilia di Pontevecchio, ma tanti sono gli appuntamenti che precedono questa data. Gli appuntamenti di Natale Insieme ci accompagneranno fino al 6 gennaio 2024 con il tradizionale scambio di auguri in musica tra le storiche bande cittadine e l’Amministrazione comunale.

    “Il Comune di Magenta, oltre alla copertura economica per la realizzazione di gran parte delle luminarie insieme ai commercianti, propone il tradizionale presepe in Piazza Liberazione realizzato dall’Associazione La Piarda e una serie di iniziative di intrattenimento itinerante e stabile per le vie cittadine a sostegno del commercio e a favore dei Cittadini, con particolare attenzione rivolta ai bambini. Tra queste, la sfera magica, il laboratorio di Natale e l’ufficio postale di Babbo Natale nei weekend che ci accompagneranno a Natale, le attività in biblioteca, uno spettacolo di pattinaggio sul ghiaccio.

    Il desiderio che ci anima è quello di offrire all’intera comunità magentina un’occasione per condividere i significati più profondi del Santo Natale in un momento storico internazionale difficile e delicato“, commenta il Sindaco Luca Del Gobbo.

    Leggi tutto https://comune.magenta.mi.it/30206-torna-natale-insieme…/

    Sfoglia l’opuscolo di Natale Insieme 2023 https://comune.magenta.mi.it/…/DFxMagenta-Natale-2023…

    Il programma delle proposte delle associazioni e dei commercianti completo e costantemente aggiornato al seguente link https://comune.magenta.mi.it/natale-insieme-2023…/