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  • Abbiategrasso, Ambiente. Il ‘Mangiaplastica’ entra in funzione da lunedì 8 luglio

    Abbiategrasso, Ambiente. Il ‘Mangiaplastica’ entra in funzione da lunedì 8 luglio

    Amaga SpA e Comune di Abbiategrasso in campo per una Città più bella e più pulita, ma dove soprattutto i Cittadini si sentono protagonisti di una svolta culturale prim’ancora che ambientale.

    A sostenerlo è il Presidente di Amaga SpA Piero Bonasegale dopo che in questi giorni sono stati espletati definitivamente tutti i passaggi formali per l’attivazione del compattore – già ribattezzato ‘Mangiaplastica’ – collocato in piazza Cavour.

    Con l’ultimo passaggio in Consiglio comunale, infatti, il Comune ha approvato il regolamento per il funzionamento del ‘mangiaplastica’ secondo una logica premiante per i Cittadini che si comporteranno in modo virtuoso rispetto al tema sempre di grande attualità del riciclo.

    “Questa è la prova concreta – aggiunge l’Assessore all’Ecologia Valter Bertani – di come ciascuno di noi attraverso dei piccoli gesti quotidiani possa fare la differenza per migliorare l’ambiente in cui vive”.

    “Grazie infatti all’App Ripremia, ciascun Abbiatense potrà registrarsi con il codice fiscale dell’intestatario dell’utenza TARIP relativo al proprio nucleo familiare per ottenere in cambio degli imballaggi in plastica conferiti uno sconto in fattura. Un meccanismo molto semplice: ogni componente di un nucleo familiare (come per una qualsiasi tessera a punti) andrà a caricare i suoi punti accedendo all’App con i dati del titolare del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Così facendo i punti saranno cumulati sul ‘conto’ di ciascuna famiglia” precisa Bertani.

    “Questo meccanismo dimostra – sottolinea Bonasegale – quanto l’innovazione, se sfruttata in modo corretto, possa aiutare in modo considerevole il nostro ambiente con una significativa riduzione dell’utilizzo di materie prime”.

    Statisticamente, infatti, basti pensare che si possono realizzare nuove preforme per bottiglie con circa il 35% di rigranulato.

    Inoltre, il riciclo della plastica richiede l’88% di energia in meno rispetto alla produzione di plastica da nuove materie prime (*fonte: “An Overview of Plastic Recycling” di Rick Leblanc, The Balance Small Business).

    Entrando poi più nel dettaglio per il conferimento è necessario che si tratti di materiale ad uso alimentare (PET – 1) con un codice a barre che verrà letto dal macchinario al momento dell’inserimento dello stesso;

    La scelta di promuovere un ricicolo virtuoso del PET dipende dal fatto che questo è riciclabile più volte e non perde le sue caratteristiche originarie.

    “In questo modo – concludono il Presidente Bonasegale e il Sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai – operiamo una scelta semplice ed ecologica ma soprattutto abbiamo uno strumento prezioso in più a nostra disposizione anche rispetto ai cosiddetti ‘rifiuti da passeggio” che spesso vediamo abbandonati nelle vie del centro o che sono lì a render pressochè inutilizzabili per la loro originaria natura i cestini urbani.
    Perciò in prima battuta meno inquinamento, più decoro per Abbiategrasso ma in prospettiva anche un sostegno tangibile nella tutela del nostro eco sistema.”

  • Torna a volare nel Parco del Ticino la cicogna ferita da un’arma da fuoco

    Torna a volare nel Parco del Ticino la cicogna ferita da un’arma da fuoco

    Un giovane esemplare di cicogna bianca è stato liberato nei giorni scorsi nel Parco del Ticino dove per tre mesi ha ricevuto le amorevoli cure dei volontari della Lipu .

    Il 10 aprile scorso la Cicogna bianca è stata soccorsa dal Nucleo Carabinieri Forestali di Lodi a Cervignano d’Adda e ricoverata al Centro di Recupero Fauna Selvatica “La Fagiana” della Lipu a Pontevecchio di Magenta. La radiografia ha rivelato una frattura al radio destro e una ferita penetrante al collo con coinvolgimento tracheale, entrambe causate da un’arma da fuoco.

    ”Il successo della guarigione della Cicogna bianca è stato possibile grazie all’impegno dello staff e alle preziose cure dei volontari del CRFS, che hanno lavorato instancabilmente durante tutto il periodo di degenza – spiega Stefania Pulici, responsabile del CRFS Lipu di Magenta-. Questa liberazione rappresenta una restituzione alla natura, in particolare al Parco del Ticino, di una creatura straordinaria brutalmente impallinata. Grazie a tutti coloro che si sono dedicati a questo recupero, la cicogna può ora tornare a volare libera”.

    La cicogna è rimasta in degenza al centro per quasi tre mesi, di cui uno con bendaggio contenitivo per mantenere a riposo l’ala destra. I veterinari del CRFS hanno inoltre anestetizzato la cicogna per eseguire una tracheoscopia, finalizzata a un courettage chirurgico della lesione cutanea sul collo.

    “La collaborazione fra il Parco e il CRFS LIPU “La Fagiana” non solo è tecnicamente efficace per la conservazione della fauna, ma riserva anche momenti di grande emozione per i tecnici e gli amministratori. –aggiunge Francesca Monno, consigliere del Parco del Ticino -. Emozione c’è stata proprio nei giorni scorsi quando abbiamo avuto l’opportunità di condividere il rilascio di un giovane di cicogna bianca, operato e curato da mani esperte presso il CRFS . E’ doveroso un ringraziamento anche ai Carabinieri Forestali di Lodi che hanno recuperato e trasferito l’animale ferito in Fagiana. La cicogna, specie protetta in Europa dalla Direttiva Uccelli, è d’interesse per il territorio dell’Area Protetta, ma in questo caso assume anche un valore simbolico che apprezziamo particolarmente in occasione dei 50 anni del Parco del Ticino”.

    nella foto: i carabinieri forestali di Lodi, Francesca Monno, la presidente Cristina Chiappa e il direttore Claudio de Paola del Parco del Ticino e i volontari della Lipu d Magenta

  • Sedriano: picchia moglie, figlio e operatore del 118

    Sedriano: picchia moglie, figlio e operatore del 118

    Un uomo di 42 anni è stato arrestato dai carabinieri per aver aggredito la moglie e il figlio, oltre a un operatore del 118, intervenuto dopo la richiesta di aiuto da parte della donna, durante una lite in casa a Sedriano, nel Milanese.Quando i soccorritori sono arrivati nell’appartamento, l’uomo nel tentativo di cacciarli via ha sferrato un pugno a uno degli operatori, che è però riuscito con i colleghi a portare via la donna, una quarantottenne con evidenti segni di aggressione sul corpo, e il figlio diciottenne che era ai domiciliari.I carabinieri, intervenuti poco dopo, hanno arrestato l’aggressore per maltrattamenti in famiglia e lesioni.Madre e figlio, medicati in ospedale, sono stati dimessi con prognosi di 7 e 3 giorni.Il 42enne si trova ora in carcere a San Vittore.

  • Boffalora, il campo coi bambini ebrei, clamorosa scoperta storica: venne finanziato con soldi falsi

    Boffalora, il campo coi bambini ebrei, clamorosa scoperta storica: venne finanziato con soldi falsi

    Da dove arrivarono i soldi per finanziare l’imponente campo profughi che ospitò migliaia di bambini ebrei dopo la seconda guerra mondiale? A Boffalora sopra Ticino partì quella che venne denominata, in codice, Aliayh Bet presso la Villa Fagiana, a pochi passi dal Ticino. Una ricerca partita da Stefano Bagnasco, direttore della rivista Storia Militare, in collaborazione con il Rotary Club Magenta e con l’associazione storica La Piarda, portò alla luce una realtà, fino a poco tempo fa, sconosciuta. Quell’area era anche un deposito di armi e munizioni, oltre ad essere luogo di riparo per rifugiati ebrei in attesa di partire alla volta del futuro stato d’Israele. Ma la domanda che gli appassionati di storia militare si posero fu essenzialmente una. Come si riuscì a finanziare quell’operazione? Servivano fior di soldi per poter organizzare il trasporto di migliaia di persone.

    In sostanza da dove arrivavano i finanziamenti per acquistare le navi che avrebbero poi provveduto al trasporto? Ebbene la scoperta di Bagnasco, in collaborazione con il Rotary Magenta e ripresa da History Channel, ha del sensazionale. L’operazione venne finanziata con denaro falso. Ma come è possibile una cosa del genere? La ricerca condotta dagli esperti di storia militare narra di un importo enorme di sterline inglesi fatte stampare da Hitler da ebrei falsari da lanciare oltre Manica per destabilizzare il paese. Monete false che vennero usurate talmente bene da apparire assolutamente autentiche. Con la morte di Hitler l’operazione dei falsari viene, naturalmente, interrotta. Ma quel denaro falso non andò perso. Alla fine della seconda guerra mondiale la Brigata Ebraica requisì gran parte di quelle sterline fasulle e le utilizzò per finanziare i campi profughi. “E’ questa la scoperta sensazionale di Bagnasco – afferma Andrea Ranzini, da pochi giorni ex presidente del Rotary e sostituito da Alberto Trondoli – il campo profughi di Boffalora venne finanziato con soldi falsi”.

  • L’annuncio di Papa Francesco: Carlo Acutis sarà santo durante il Giubileo

    L’annuncio di Papa Francesco: Carlo Acutis sarà santo durante il Giubileo

    Carlo Acutis, il 15enne lombardo morto nel 2006 per una leucemia fulminante, da tutti considerato il “patrono di Internet”, sara’ canonizzato “in data da destinarsi”, verosimilmente durante il Giubileo.

    Lo ha deciso Papa Francesco nel Concistoro ordinario pubblico svoltosi oggi per il voto su alcune cause di canonizzazione.

    Carlo Acutis e’ stato beatificato da Papa Francesco il 10 ottobre 2020. Il miracolo a lui attribuito e’ la guarigione di Matheus, un bambino brasiliano di sei anni affetto da pancreas anulare, una rara anomalia congenita del pancreas, evidenziata da un esame clinico nel 2012, che avrebbe potuto essere corretta solo con un intervento chirurgico.

    Acutis rappresenta il primo “santo dei Millennials”. Papa Francesco lo ha piu’ volte citato nei suoi discorsi e, nell’esortazione apostolica “Christus vivit”, lo ha proposto ai giovani come esempio di santita’ dell’era digitale. Il ragazzo definiva l’eucarestia “la mia autostrada per il Cielo”.

    La sua vita era quella di un normale adolescente ma aiutava i poveri e andava ogni giorno a messa, con particolare devozione alla Madonna e a San Francesco. La sua passione per l’informatica gli serviva a testimoniare la fede realizzando siti web e una mostra sui miracoli eucaristici nel mondo, ospitata in tutto il mondo in centinaia di parrocchie e in santuari mariani come Fatima, Lourdes e Guadalupe. E’ conosciuto in tutto in tutto il mondo come “il santo di internet”.

  • Rugby Sound Festival: questa sera tocca ai Placebo

    Rugby Sound Festival: questa sera tocca ai Placebo

    Continua con grandi show e artisti della miglior musica italiana e internazionale il RUGBY SOUND FESTIVAL, in una delle più belle location italiane, l’Isola del Castello di Legnano, alle porte di Milano, diventata in 23 edizioni un vero e proprio punto di riferimento per gli eventi dell’estate italiana.

    Dopo il successo degli show dei SUBSONICA e COSMO con opening dei DIE ANTWOORD, e le due serate a tema cartoon e anni ’90, questa sera arriva l’attesissimo concerto dei PLACEBO. La band, guidata da Brian Molko e Stefan Olsdal, è nota per aver rivoluzionato la musica rock attraverso l’unione di altri generi e sonorità musicali, creando un sound unico e inconfondibile. Opening act del live saranno i PEAKS.

    Virgin Radio è la radio ufficiale del concerto dei PLACEBO al Rugby Sound Festival.

    È tutto pronto anche per il live del 2 luglio dei SUICIDAL TENDENCIES e degli AGNOSTIC FRONT, le due leggendarie band statunitensi che fanno tappa al Rugby Sound per l’unica data italiana dei loro tour, e per lo show del 3 luglio di COEZ & FRAH QUINTALE, che, continuano il loro sodalizio nel mondo del live, protagonisti sui palchi delle principali città italiane, pronti a rubare il cuore a chi li guarda.

    Il 4 luglio è atteso MASSIMO PERICOLO, una delle sorprese migliori degli ultimi anni nella scena musicale nonché uno dei migliori liricisti appartenenti alle nuove generazioni che ha saputo conquistare una posizione di rilievo grazie alla capacità di saper passare da un realismo crudo all’ironia con testi all’apparenza semplici ma che sanno creare un’empatia devastante con l’ascoltatore.

    Il 5 luglio torna il reggae di ALBOROSIE & SHENGEN CLAN per una serata speciale: dedicherà al pubblico italiano uno show in cui i solidi e profondi ritmi roots, divenuti il suo marchio, incontreranno le sonorità che hanno decretato il reggae non solo come un genere, ma come una vera e propria cultura portatrice di un messaggio globale che ha da tempo superato i confini giamaicani per diffondersi e affermarsi nel mondo.

    Si prosegue poi il 6 luglio con la ZARRO NIGHT & Friends con IL PAGANTE e DJ MATRIX mentre il 7 luglio sarà la volta di un altro ritorno: CRISTINA D’AVENA & GEM BOY.
    L’11 luglio è PUNK IN CASTLE con tre delle formazioni che hanno fatto la storia del genere nel nostro paese: PUNKREAS, DEROZER, VALLANZASKA.
    Il 12 luglio, un’altra esclusiva italiana con i CYPRESS HILL anticipati sul palco da ASSALTI FRONTALI: un evento a tutto hip hop, con due delle band storiche più rappresentative del genere a livello mondiale e italiano. Ospite degli Assalti Frontali, anche Inoki Ness.

    Il 13 luglio si chiude con DEEJAY TIME CELEBRATION. I protagonisti del Deejay Time sono stati dei veri e propri pionieri che hanno saputo scrivere una pagina indelebile della storia della musica dance e dal notevole impatto nella cultura pop italiana che ancora oggi attrae tre generazioni.

    Tutte le informazioni e i biglietti per le singole date sono disponibili su www.rugbysound.it e www.shiningproduction.com

    IN TRENO AL RUGBY SOUND CON TRENORD

    Quest’anno raggiungere il Rugby Sound Festival in treno sarà ancora più facile, grazie a Trenord. L’azienda ferroviaria lombarda, infatti, in aggiunta alle corse previste da orario, attiverà treni straordinari notturni per il rientro verso Varese e verso Milano e Treviglio in quattro date della manifestazione:
    Il concerto di apertura del 27 giugno con Subsonica anticipato dal dj-set dei Röyksopp, quello del 1° luglio con Placebo, il 3 luglio con Coez e Frah Quintale e il 13 luglio con Deejay Time.

    Sarà possibile viaggiare sulle corse straordinarie con un biglietto dedicato che prevede il viaggio di andata su uno dei treni da orario diretti alla stazione di Legnano e il rientro su uno dei collegamenti aggiuntivi notturni. Acquistabile solo online al costo di dieci euro, il ticket deve essere utilizzato nel giorno del concerto corrispondente e non richiede convalida.

    Su trenord.it e App sono già disponibili i dettagli sul potenziamento per il concerto di Subsonica + Röyksopp Dj-set: saranno effettuate quattro corse straordinarie, per cui è già possibile acquistare i biglietti. Di seguito gli orari dei treni:

    94038: Legnano 01:08-Varese 01:47
    94040: Legnano 01:23-Varese 02:02
    94049: Legnano 01:05- Milano Porta Garibaldi 01:41-Treviglio 02:35
    94051: Legnano 01:20- Milano Porta Garibaldi 01:56-Treviglio 02:50

    Le corse in direzione Varese fermeranno a Busto Arsizio FS, Gallarate, Cavaria-Oggiona-Jerago, Albizzate-Solbiate Arno, Castronno, Gazzada Schianno Morazzone.

    Le corse in direzione Treviglio fermeranno a Canegrate, Parabiago, Vanzago-Pogliano, Rho, Rho Fiera, Milano Certosa, Milano Villapizzone, Milano Lancetti, Milano Porta Garibaldi Passante, Milano Repubblica, Milano Porta Venezia, Milano Dateo, Milano Porta Vittoria, Milano Forlanini, Segrate, Pioltello Limito, Vignate, Melzo, Pozzuolo Martesana, Trecella, Cassano d’Adda.

    I dettagli sul servizio straordinario sono disponibili al link https://www.trenord.it/giteintreno/divertimento-relax/rugby-sound-festival
    Nei prossimi giorni verranno pubblicate le informazioni sul potenziamento previsto anche per le altre tre date.

    Per raggiungere la stazione di Legnano, è possibile utilizzare la linea suburbana S5 Varese-Milano Passante-Treviglio e le linee regionali Milano-Gallarate-Varese-Porto Ceresio, Milano-Gallarate-Arona-Domodossola, Milano-Gallarate-Luino

    Gli orari delle corse sono disponibili su trenord.it e App.

  • Malpensa, GDF sequestra 6 tonnellate (pari a 630mila euro) di ecstasy

    Malpensa, GDF sequestra 6 tonnellate (pari a 630mila euro) di ecstasy

    I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese, nel corso di un’operazione finalizzata al contrasto del traffico internazionale di stupefacenti, hanno intercettato un flusso di spedizioni provenienti dalla Cina contenenti un totale di 6.337 kg (6 tonnellate e 337 kg) di precursori di droga, dai quali si sarebbero potute produrre oltre 63 milioni di pasticche di Mdma (sostanza sintetica nota come Ecstasy): un numero idoneo ad inondare il mercato delle droghe sintetiche europeo, con profitti illeciti stimati per oltre 630 milioni di euro.

    Le spedizioni, arrivate alla Cargo City dell’Aeroporto di Malpensa, sono state intercettate dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Malpensa che, impegnate ad analizzare le migliaia di spedizioni transitanti ogni giorno, hanno individuato le confezioni perfettamente sigillate ad indicare una produzione di tipo ‘industriale’, il cui contenuto ha insospettito i finanzieri: granelli di povere bianca e scaglie giallastre non apparivano coerenti con il contenuto dichiarato all’importazione. I finanziari hanno quindi proceduto, dapprima, alla identificazione qualitativa del materiale per confermare la dichiarazione doganale della Ditta produttrice che aveva classificato il prodotto come ”Polyester Poweder Coating”, usata per verniciatura a polvere di poliestere. Da lì le analisi, svolte anche dal prestigioso Istituto di Ricerca di Ispra (JRC), data la difficoltà nell’individuare la natura della composizione chimica della sostanza.

    Gli esami di laboratorio svolti sulla prima spedizione individuata hanno accertato che il contenuto era di 1.063 kg di piperonil-metil chetone (Pmk): un precursore chimico utilizzato per la produzione di sostanza stupefacente di tipo Mdma ed elencato nella Convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope. Il carico, destinato dapprima ad una società con sede legale a Milano e sede operativa a Caronno Pertusella nel basso varesotto e successivamente ad un indirizzo olandese, previo accordo con il Magistrato titolare dell’indagine della Procura presso il Tribunale di Busto Arsizio e sentito il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), è stato oggetto di ‘monitoraggio transfrontaliero’, con la collaborazione della polizia olandese.

  • Addio ad Antonello Rota: il ‘papà’, insieme a Pietro Pierrettori, della Battaglia di Magenta

    Addio ad Antonello Rota: il ‘papà’, insieme a Pietro Pierrettori, della Battaglia di Magenta

    Avevamo saputo proprio pochi giorni prima della rievocazione del 2 Giugno che Antonello Rota non stava bene. Ce lo aveva confidato lo stesso Pietro Pierrettori, quando, in quei giorni di fine maggio la Città tutta piangeva un Magentino doc andato avanti dopo aver servito in tutti modi la sua Magenta: Aldo Belletta.

    “Fabrizio anche l’Antonello quest’anno non ci sarà alla rievocazione. Non sta bene”. Il tono severo era quello di chi sa (o per lo meno immagina) quello che sarebbe successo da lì a qualche settimana.

    Quel giorno infatti a Magenta debuttò al comando Elisa Caramella la sua “delfina” nella conduzione della rievocazione storica.

    Ma in quei giorni bisogna andava avanti. C’era una rievocazione storica da onorare al meglio e che per la mole di rievocatori in campo, oltre 300, una di quelle che certamente sarebbe piaciuta un sacco al Comandante di campo Antonello Rota.

    Tra l’altro quella domenica 2 Giugno, anche il tempo ci aveva messo il suo zampino. Un po’ di vento e pioggia così da rendere ancora più veritiera e dura la battaglia (sempre incruenta non ci stancheremo mai di ripeterlo…) che si stava consumando nel pratone di Villa Naj Oleari con Pietro Pierrettori che da perfetto Cicerone scandiva e spiegava i movimenti degli eserciti in campo.

    La morte di Antonello Rota, Presidente Carosello Storico Tre Leoni di Somma Lombardo, per trent’anni Comandante della Rievocazione Storica della Battaglia di Magenta, è una brutta botta da assorbire.

    Non solo per gli amici fraterni come Pietro, ma anche per chi crede nelle Tradizioni e nell’Identità di questa Città. Senza contare il legame Antonello con Magenta dove aveva voluto convolare a nozze in divisa in Casa Giacobbe.

    Per i Magentini è un giorno triste, soprattutto per chi vede nel 4 Giugno, in quella rievocazione che in buona sostanza ha due padri (Pietro ed Antonello sul campo…), molto più che un giorno di festa. Non certo solo un momento di folclore come qualcuno in modo ottuso e in male fede, anche di recente ha cercato di sminuire questo evento.

    Il lavoro di Antonello fatto per passione e amore per la storia andava ben al di là di una parata di campo. C’era studio, impegno, determinazione, cura dei dettagli.

    Le parole di Pietro Pierrettori sono quelle che meglio descrivono questo momento mesto: “La rievocazione storica del Risorgimento non sarà più la stessa. Hai scelto di andartene nel mese di Giugno che ti ha sempre reso protagonista delle tante rievocazioni”.

    Alla famiglia e a tutto il Carosello dei Tre Leoni di Somma Lombardo le condoglianze più sentite dalla redazione di TN.

    L’ultimo saluto sarà lunedì mattina, alle 10, a Caiello, nei pressi di Gallarate. Saranno presenti l’amico fraterno Pietro Pierrettori, il Sindaco Luca Del Gobbo con la fascia tricolore e tutti i rappresentanti dei gruppo di rievocazione storica.

    LE PAROLE DEL SINDACO DEL GOBBO

    Ciao Antonello,
    Sei stato un grande amico…nostro, della Città di Magenta e della sua storia.
    Hai guidato per anni le nostre rievocazioni come solo tu sapevi fare con passione, entusiasmo e grande competenza storica.

    Con te e Pietro ho condiviso momenti unici, indimenticabili…come nel 2009 per i 150 anni della Battaglia di Magenta, un’edizione straordinaria.
    Hai voluto che, in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, io celebrassi il vostro matrimonio.

    Il vostro amore, tuo e di Piera, unito proprio qui nella nostra Magenta in un giorno speciale.

    Per me è stato un grande onore segno della tua stima e amicizia.
    Ti ho abbracciato forte solo qualche settimana fa non immaginando che sarebbe stata la nostra ultima volta…

    Ciao grande Comandante ti porteremo sempre nei nostri cuori e Magenta tutta ti è grata.
    Un abbraccio forte a Piera, ai tuoi familiari, amici e a tutti i tuoi uomini e donne che con te hanno animato i nostri “4 Giugno”.

    Antonello, il Signore ti accolga donandoti pace e Luce vera.

    FV

  • Magenta: cane avvelenato dalle palline di veleno per topi abbandonate in strada

    Magenta: cane avvelenato dalle palline di veleno per topi abbandonate in strada

    Un cane portato dal veterinario con i chiari sintomi dell’avvelenamento. Potrebbe non essere un caso isolato quello registrato l’altro giorno a Magenta. La causa non sarebbe dovuta a qualcuno che lascia appositamente in circolazione dei bocconi avvelenati, come è accaduto in passato. Non per questo sarebbe meno allarmante perché sarebbe dovuto a qualcuno che ha abbandonato del topicida nei pressi di un campo per pura dimenticanza. Ci troviamo nella zona di via Caracciolo, quartiere nord della città. Il proprietario del cane si è accorto che il suo animale manifestava malessere e ha ispezionato la zona dove lo accompagna per il classico giro quotidiano. Ha trovato un sacchetto contenente del topicida in granuli duri.

    Sacchetto che è rimasto lì, con parecchi granuli sparsi in giro. L’uomo ha, quindi, avvertito la Polizia locale di Magenta. «L’animale è arrivato nel mio studio con i sintomi che fanno subito pensare ad un avvelenamento – ha commentato il dottor Luca Caputo, medico veterinario a Magenta – La situazione che mi è stata descritta è molto pericolosa ed è per questo che sarebbe bene rimuovere immediatamente il contenuto di quel sacchetto e farlo analizzare al più presto». La prassi vorrebbe che il sacchetto venga rimosso con le dovute cautele e protezioni, portato alla Polizia locale e, da questa, all’Ats Veterinaria per le analisi del caso e, quindi, all’Istituto Zooprofilattico. «Se rimane in quel punto rischia di fare una strage – continua il medico – Altri cani potrebbero ingoiare quei granuli. Ma non solo, la stessa cosa la potrebbero fare altri animali. Sia quelli d’affezione come i gatti che gli uccelli destinati a non sopravvivere». Ora il cane con i sintomi da sospetto avvelenamento è in cura e dovrà continuare una lunga terapia. Fortunatamente è stato preso in tempo. Ma il problema rimane.

    «Casi come questo – continua il medico – ci insegnano quanto sia importante la prevenzione. Bisogna prestare la massima attenzione quando si portano a spasso gli animali domestici, tenendoli sempre sotto controllo e lontano da potenziali pericoli. Inoltre, è fondamentale smaltire correttamente i veleni per topi, chiudendo accuratamente le bustine e gettandole negli appositi contenitori per la raccolta differenziata. I veleni ad azione anticoagulante sono, ancora oggi, largamente ed impropriamente utilizzati per la lotta ai roditori sinantropi (detto di animali che vivono negli stessi territori in cui si è insediato l’uomo condividendone gli spazi) infestanti come ratti, arvicole e topi. Basta accedere alla rete e comprare senza alcun tipo di controllo questi tipi di veleni che possono essere un pericolo, se non debitamente segnalati ed impiegati, per la salute umana: basti pensare a cosa potrebbe succedere ad un bambino che ne ingerisca accidentalmente pochi granuli! Alcune esche, infatti, vengono aromatizzate (formaggio, caramella mou…) rendendo di fatto il prodotto ancora più appetibile. Si presentano sotto forma di granuli, bustine, polvere, paraffinato in zollette e pellets: i colori, solitamente, variano dal rosa-rosso al blu e verde. I luoghi soggetti alla disinfestazione dovrebbero essere sempre segnalati con cartelli indicanti la pericolosità delle sostanze usate. I topicidi anticoagulanti sono accomunati da un’azione di tipo cronica: i soggetti intossicati, cioè, manifestano i primi sintomi diversi giorni dopo l’ingestione del veleno. Il meccanismo d’azione di queste sostanze prevede l’inibizione dei fattori attivi della coagulazione con mancata produzione di Vit. K1 e conseguenti emorragie gravi anche per piccoli traumi. L’intossicazione avviene per ingestione di esche avvelenate. È possibile che specie non target (cani, gatti, uccelli, ecc.) si possano intossicare cibandosi di roditori (o parti di essi) che abbiano assunto principi attivi ad azione anticoagulante. I sintomi più comuni (spesso dopo 7-15 giorni dall’ingestione di questo tipo di veleno) comprendono: anoressia, abbattimento, ipotermia, pallore delle mucose, tosse ed emorragie in tutti i distretti (epistassi, sangue nelle urine, ematomi sottocutanei)

    L’animale intossicato deve essere portato il più velocemente possibile in un centro veterinario per le cure necessarie e la somministrazione dell’antidoto. Qualora si dovesse rinvenire materiale edibile “sospetto” (polpette, wurstel, formaggio, salsicce, bustine o granuli colorati) sarebbe bene fotografarlo o, meglio ancora, recuperarlo (con guanti monouso o sacchettini per la raccolta delle deiezioni) e consegnarlo, segnalando il luogo del ritrovamento: alla ASL veterinaria di competenza e/o alle autorità competenti (polizia locale, carabinieri, ufficio del sindaco).

  • Abbiategrasso: maltratta la moglie in presenza dei figli minori, arrestato in flagranza dai Carabinieri

    Abbiategrasso: maltratta la moglie in presenza dei figli minori, arrestato in flagranza dai Carabinieri

    I Carabinieri di Abbiategrasso hanno arrestato un 77enne italiano, con precedenti penali, perché colto in flagranza mentre maltrattava la moglie in presenza di figli minori. E’ stata la donna a chiamare il 112 con i militari arrivati sul posto proprio mentre il marito minacciava la donna e stava dando in escandescenza.
    L’uomo, davanti ai militari ha continuato a minacciare la consorte in presenza dei figli minori, dicendole che le avrebbe lanciato l’acido addosso e se arrestato le avrebbe procurato ulteriori e più gravi danni.

    Già in passato l’uomo si era reso responsabile di analoghi fatti in danno della consorte e per ultimo durante la serata del giorno precedente, quando i carabinieri sono dovuti intervenire ancora una volta presso l’abitazione perché alcuni vicini avevano segnalato che l’uomo brandiva in mano un’ascia con l’intento di minacciare la moglie.
    L’arrestato, che sarà chiamato a rispondere del delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi nella forma aggravata perché commessi nei riguardi di figli minori, è stato tradotto nel carcere di Pavia a disposizione della Procura della Repubblica omonima, in attesa della convalida del provvedimento.