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  • Arconate, furto al liceo: rubati a una ragazza i soldi della festa di fine anno

    Arconate, furto al liceo: rubati a una ragazza i soldi della festa di fine anno

    Amarezza, ma voglia di capire. Il triste episodio avvenuto nei giorni scorsi al Liceo d’Arconate e d’Europa è un segnale di disagio che va combattuto. I contorni del fatto di cronaca sono ancora da chiarire, ma a grandi linee quello che sappiamo è che due ragazzini del primo anno avrebbero rubato cento euro ad una ragazza del quinto anno. Soldi che erano stati raccolti per la festa di fine anno. Quello avvenuto ad Arconate non è certo un caso isolato. Avviene un po’ ovunque, spesso senza saperlo. A volte nell’indifferenza generale si lascia perdere anche perché non si sa come reagire e quali soluzioni adottare di fronte a dei minorenni che commettono un reato.

    Come se delle soluzioni certe ci fossero, quando in realtà navighiamo sempre nell’incertezza. Ad Arconate, liceo prestigioso e all’avanguardia, come in tutte le scuole, si organizzano incontri sulla legalità. Non si fa solo didattica, ma si insegna a vivere in società rispettando i diritti di tutti. Sarebbe partita la denuncia alle forze dell’ordine, ma questo certamente non basta. Come non basta raccomandare attenzione nelle scuole come in ogni altro luogo.

  • Bernate, si perde in monopattino tra i sentieri del Parco del Ticino: ritrovato dai Vigili del Fuoco

    Bernate, si perde in monopattino tra i sentieri del Parco del Ticino: ritrovato dai Vigili del Fuoco

    È finita bene la disavventura di un uomo di 53 anni che intorno alle 19.30 a bordo di un monopattino elettrico si era addentrato nei sentieri del Parco Ticino in località Bernate perdendo dopo pochi minuti l’orientamento. È stato lui stesso a lanciare l’allarme al 112 dopo aver compreso il pericolo di non ritrovare la strada.

    Nel giro di pochissimi minuti squadre dei distaccamenti volontari di Inveruno e Magenta iniziavano le ricerche. Grazie alla tecniche di geolocalizzazione intorno alle 21.45 l’uomo è stato ritrovato dai Vigili del fuoco visibilmente scosso e in evidente stato confusionale, e per questo affidato alle cure dei sanitari del 118 presente sul posto insieme ai carabinieri.

  • Fulmine (anzi bufera) a ciel sereno: il magentino Andrea Piccolo licenziato dal suo team

    Fulmine (anzi bufera) a ciel sereno: il magentino Andrea Piccolo licenziato dal suo team

    E’ più di un fulmine. Una grandinata di inizio estate, ma a cielo sereno. La notizia che arriva dal mondo del ciclismo professionistico desta scalpore. Il team EF Education-EasyPost ha infatti risolto il contratto del corridore magentino Andrea Piccolo (23 anni) con effetto immediato. .

    Di seguito la nota integrale del team professionistico: ““EF Pro Cycling ha risolto il contratto di Andrea Piccolo con effetto immediato. Piccolo è stato sospeso internamente senza essere stipendiato a marzo dopo aver assunto un sonnifero non approvato dal team, nonostante fosse legale. La squadra ha segnalato immediatamente l’utilizzo all’UCI, ma a causa di motivi legali relativi al contratto standard del corridore, in quel momento non siamo stati in grado di rescindere il contratto. Dopo aver scontato la squalifica è tornato alle competizioni al Giro d’Italia. Il 21 giugno Piccolo è stato fermato dalle autorità italiane al suo ingresso nel Paese perché sospettato di trasportare l’ormone della crescita. La nostra squadra coopererà pienamente con qualsiasi indagine sulla questione e invitiamo Andrea ad essere sincero e aperto con le autorità antidoping”.

    Come riporta oggi Tuttobiciweb, il sito escapecollective.com ha raggiunto Jonathan Vaughters del team EF e sono entrati in possesso dei messaggi che Andrea Piccolo ieri ha inviato al general manager della sua squadra, messaggi scritti in spagnolo che accrediterebbero la tesi di un’ammissione di colpa di Andrea. Da parte nostra ricordiamo che nessuna sentenza può essere emessa preventivamente, e che solo indagini approfondite potranno confermare o meno l’impianto accusatorio. Ci auguriamo che Andrea possa chiarire e ritornare in sella. Di tutto cuore.

  • Grandine e vento forte tra Vigevano e Lomellina: la conta dei danni

    Grandine e vento forte tra Vigevano e Lomellina: la conta dei danni

    Una violenta grandinata, accompagnata da forti raffiche di vento, ha interessato venerdì sera Vigevano (Pavia) e buona parte della Lomellina. Nella città ducale la grandine ha provocato la rottura dei vetri di alcune finestre. Numerosi gli allagamenti. Il vento ha anche provocato la caduta di diversi alberi. Una pianta finita sulla strada ha bloccato la circolazione tra i comuni di Castellaro (Pavia) e Torre Beretti (Pavia). Problemi segnalati anche a Mede (Pavia), Tromello (Pavia) e Gambolò (Pavia). Numerosi gli interventi effettuati dai vigili del fuoco.

    Diversi alberi sono stati abbattuti dalle raffiche di vento e pioggia, a partire dal Medese, per arrivare alla zona tra Mortara e Parona. La statale 596 per Gropello è stata interrotta da una pianta caduta in mezzo alla strada. A Vigevano segnalate vetrate e le finestre rotte dalla grandine. I vigili del fuoco sono al lavoro con tre squadre, per mettere in sicurezza i luoghi interessati dal maltempo violento.

  • Magenta: al via lunedì 24 giugno i lavori di riqualificazione della piazza del Mercato

    Magenta: al via lunedì 24 giugno i lavori di riqualificazione della piazza del Mercato

    Al via i lavori di riqualificazione di Piazza Mercato, destinata anche a parcheggio tra Via Matteotti e Via Santa Caterina.

    Pertanto da lunedì 24 giugno è prevista la modifica del posizionamento delle bancarelle e della viabilità per consentire l’esecuzione della prima fase di intervento il cui termine è previsto entro la fine di settembre.

    “Il mercato di Magenta del lunedì rappresenta un’importante attrazione per i Magentini e per tutto il territorio. L’area necessita di una riorganizzazione e riqualificazione complessiva non solo per i giorni di mercato: per questo, partendo da un contributo regionale, abbiamo trovato i fondi da bilancio con entrate in conto capitale per realizzare anche un’area ludica fruibile dai cittadini tutto l’anno“, così spiega il Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Enzo Tenti riferendosi alla implementazione voluta dalla Amministrazione Del Gobbo di un progetto iniziale per cui Regione Lombardia aveva confermato un contributo di 200 mila euro.

    “Nel primo semestre dell’anno 2024, anche a seguito della conferma da parte di Regione Lombardia del suo contributo, si è proceduto con l’attuazione di un progetto che si prefigura un duplice obiettivo: da un lato la sistemazione della Piazza attraverso una ridistribuzione degli stalli mercatali al fine di migliorarne la fruibilità e l’accesso ai mezzi di soccorso; dall’altro lato la necessità di riqualificare l’area al fine di colmare un vuoto funzionale dello spazio, che per i restanti giorni della settimana rimane in parte inutilizzato“.

    Il quadro economico complessivo del progetto denominato “Realizzazione nuovo spazio pubblico e riqualificazione di Piazza Mercato come luogo di polarità urbana” è di 339.543,13 euro, di cui 200 mila, come detto, con contributo Legge Regionale n. 9/2020 – Interventi per la ripresa economica della Regione Lombardia, e 139.543,13 con fondi comunali.

    I lavori sono suddivisi in due fasi per consentire la rotazione del posizionamento delle bancarelle.

    Sono attualmente in corso le attività propedeutiche alla ricollocazione delle bancarelle che coinvolgono la prima fase dei lavori, bancarelle che troveranno il loro nuovo posizionamento lungo Via Fanti e Via Matteotti con conseguente variazioni viabilistiche come previste dalla Ordinanza n. 46 del 20 giugno.

    Negli anni passati Piazza Mercato era stata interessata da un intervento parziale relativo allo spostamento e alla compartimentazione, nella zona ovest del mercato, di tutti gli stalli di vendita di prodotti alimentari dotandoli dell’approvvigionamento idrico, dello scarico dell’acqua e di un punto di collegamento alla rete elettrica oltre al rifacimento della pavimentazione in conglomerato bituminoso.
    In allegato le modifiche viabilistiche per il mercato del lunedì durante il periodo di lavori e il progetto.

  • Magenta: questa sera si alza il sipario su Villa Naj Oleari e tre giorni di festa in “tenso” con la Musik Factory

    Magenta: questa sera si alza il sipario su Villa Naj Oleari e tre giorni di festa in “tenso” con la Musik Factory

    “Questo sarà un grande settimana di festa in risposta alle balle e alle panzane del PD. A partire dal Music Contest di Musik Factory che da questa sera (venerdì 21 Giugno ndr) per tre sere riempirà la tensostruttura di Piazza Mercato. Alla faccia di chi dice che è chiusa…”.

    Non usa mezzi termini il Sindaco Luca Del Gobbo nel presentare questo week end ricco di appuntamenti e proposte (sperando in un tempo clemente ndr) tornando ancora sulla ‘mala informazione’ di un PD sempre più alla frutta.

    “La testimonianza di Paolo Guadagno che è qui con noi a presentare il Music Contest dove si esibiranno oltre 250 ragazzi di ogni età è la testimonianza più bella di qual è la verità”.

    E poi il nuovo affondo del Primo cittadino: “Ci siamo posti rispetto all’utilizzo della tensostruttura dalla parte della Legge. A riguardo c’è una precisa disposizione del Ministero degli Interni che è stata mandata per il tramite del Prefetto a tutti i comuni”.

    Quindi, “tenso” aperta ma rispetto le regole. E Comune – come ha ribadito il Sindaco – al fianco con la propria struttura nell’affiancare e accompagnare le associazioni che intendono presentare la SCIA per l’utilizzo dell’impianto. “Noi mettiamo a disposizione l’Ingegner Alberto Lanati responsabile dell’ufficio tecnico e con lui il dottor Lorenzo De Ciechi. Quindi ci siamo sempre”.

    Paolo Guadagno ha portato la sua esperienza: “Indubbiamente presentare i documenti con la SCIA per un grande evento come il nostro che si sviluppa nell’arco di tre giorni risulta essere più impegnativo. Però si può fare”.

    Ma soprattutto nessuna fuga del mondo associativo da Magenta. “Che – ha proseguito Del Gobbo introducendo il grande appuntamento di questa sera in Villa Naj Oleari – va a confermare più che mai il ruolo di Magenta, ‘Città della Musica’”.

    Orazio Paganini insieme al Maestro Professor Giuseppe Miramonti hanno presentato questa nuova edizione della Festa del Solstizio di TOTEM che riserverà tante sorprese.
    “Inizieremo – ha detto Paganini – con un aperitivo al tramonto, seguito dalla musica di Cesare Battisti. Ci sarà da divertirsi”.

    “Noi abbiamo provato e ce la metteremo tutta per non sfigurare…” ha aggiunto con la sua solita modestia il Maestro Miramonti. Musica, tanto divertimento, street food and drink con i Ragazzi di Magenta sempre presenti”.

    In mezzo ci sarà spazio anche per un graditissimo fuori programma. “Alle 22.00 – ha ricordato Del Gobbo – arriveranno i ragazzi del Magenta Calcio con il suo presidente Cerri e il mister Lorenzi, reduci da una stagione eccezionale. Come Città di Magenta li vogliamo festeggiare alla grande, così come un grande plauso va alle ragazze del Volley Magenta femminile che hanno conquistato la serie D a loro volta”.

    “Mi pare – ha concluso Del Gobbo – che tra il teatro di Piazza di ieri sera con Confcommercio, l’evento di Music Factory, il Jazz di domani sera in Villa Castiglioni a Pontevecchio e questo appuntamento in villa Naj Oleari, la nostra sia una città più mai viva, capace di offrire parecchio. Molte proposte di ogni genere. Altro che fuga del mondo associativo….”.

  • Augusto Conti non c’è più, ma il suo sogno e la sua Idea non moriranno mai

    Augusto Conti non c’è più, ma il suo sogno e la sua Idea non moriranno mai

    “Lo sport in generale migliora la qualità della vita, rappresenta un buon volano del vivere meglio ed è un efficace strumento di crescita. Alle persone con disabilità la pratica sportiva può cambiare la vita. Diventare un atleta permette alle persone di porsi un obiettivo, che non deve tradursi necessariamente nel diventare un grande campione. C’è sicuramente chi mira a emergere, ma avere un obiettivo vuol dire anche puntare a vincere almeno una partita in una competizione per, poi, migliorare fino al massimo delle proprie capacità e abilità”.

    “Per molti già far parte di una squadra è un obiettivo – il pensiero del presidente della Polisportiva SuperHabily – Non vorrei sembrare di parte, ma il nostro gruppo è davvero molto affiatato. Dopo gli allenamenti, prima dell’emergenza sanitaria, di sovente i ragazzi si ritrovavano per un’uscita di gruppo, un aperitivo o una pizza. La grande sinergia è data anche dai genitori, molti dei quali oggi sono tecnici o arbitri. Una scelta, quella di qualificarsi con i corsi del Centro Studi FIB, motivata dal desiderio di essere d’aiuto non solo ai propri figli, ma a tutto il team”.

    Le parole che Augusto Conti apparse su questo servizio di Repubblica del 2021 fanno intendere motlo bene quale fosse la forza che lo ispirava. Una forza capace di abbattere ostacoli ben più complessi della disabilità. Ed è stato applicando e applicandosi con forza e decisione che Superhabily e i suoi atleti hanno raggiunto risultati sportivi ed agonistici insperati, per certi versi incredibili.

    Augusto verrà salutato per l’ultima volta oggi pomeriggio alle 15 a Motta Visconti presso la Casa Funeraria Tacconi di via Del Maino 2. Ci saranno la sua compagna Ramona, coi figli Lorenzo e Andrea, assieme ai genitori Nando e Gabriella.

    “Augusto era una bandiera, un simbolo di libertà. Credo fosse la persona più libera che ho mai conosciuto”, ha detto Sara Valandro, consigliere comunale abbiatense e infaticabile animatrice di eventi solidali, lungo la ‘cui’ strada ha incontrato le intraprese di Augusto. Analoghe parole di apprezzamento e cordoglio le ha espresse Luca Aloi, presidente del Consiglio comunale di Magenta. Oltre alla ben nota Superhabily, Augusto Conti assieme a Ramona aveva dato vita a qualcosa di eccezionale nella piccola Besate: la Piduns, sodalizio con sede in Via dei Mulini 4 (lapiduns@gmail.com) che valorizza le risorse della persona con disabilità, guidate e accompagnate in affascinanti percorsi e intraprese che hanno reso questa associazione un assoluto unicum sul territorio.

    Sono molteplici i lasciti e i frutti dell’eredità umana e morale di Augusto Conti: lasciti e frutti che ora non andranno dispersi, e che la comunità nella sua responsabilità (e nel suo coraggio) dovrà incaricarsi di non spegnere. Ma siamo certi che le idee e il Sogno di Augusto non moriranno mai e vivranno di nuovo, dinamico e lucente vigore. Certe persone sono fatte e vivono per rimanere nella mente e nell’opera di chi sopravvive loro.

    IL CORDOGLIO DELLA FEDERAZIONE BOCCE LOMBARDA

    ‘FIB Lombardia ha appreso con grande dolore la notizia della scomparsa di Augusto Conti. Era stato proprio lui, nel 2010, a costituire la ASD SUPERHABILY, così da offrire a tanti ragazzi con disabilità la possibilità di fare sport: in un primo tempo, calcio, nuoto e atletica. Poi, nel 2014, Conti si era avvicinato alla Boccia: aveva subito intuito che, grazie a questa disciplina, anche chi aveva una disabilità complessa si sarebbe potuto mettere in gioco.

    “Augusto non amava stare in prima fila né suscitare clamori” – dice chi l’ha conosciuto bene – “ma preferiva stare dietro le quinte e soprattutto lavorare per la gioia dei suoi ragazzi.”

    Conti aveva creato una prima realtà in Lombardia, a Milano, con pochi atleti; però, subito dopo, aveva replicato l’impegno a Magenta dove il numero degli atleti nel tempo è cresciuto parecchio. Molteplici le iniziative da lui sostenute: dimostrazioni presso le scuole, in centri diurni, partecipazioni a Giornate di Sport, organizzazione delle prime gare di Boccia sul territorio lombardo e nel campionato nazionale. Il suo supporto è sempre stato gioioso e partecipativo, molto affettuoso verso gli atleti che in ogni occasione lo hanno ricambiato con molto affetto.

    “C’è grande dolore oggi in ciascuno di noi” – dicono alla Superhabily – “perché si è creato un vuoto enorme. Siamo tristi per la sua dipartita, ma sappiamo che tutto ciò che Augusto ha creato, quello che ci ha donato e il tempo che ci ha dedicato rimarranno scolpiti nel cuore di ciascuno di noi, per sempre.”

    “Augusto” – aggiungono gli amici – “era una persona buona e preziosa; e per l’intera nostra famiglia lo sarà sempre.”

    FIB Lombardia esprime alla famiglia le più sentite condoglianze’

  • 15enne ucciso a Garbagnate: 7 anni di carcere per il rumeno che lo investì

    15enne ucciso a Garbagnate: 7 anni di carcere per il rumeno che lo investì

    E’ stato condannato a 7 anni e 4 mesi di reclusione Ionut Bogdan Pasca, il 33enne romeno che il 17 luglio 2023, travolse e uccise Valentino Colia, il 15enne investito in bicicletta insieme all’amica Ambra L., ferita gravemente, a Garbagnate Milanese. Lo ha stabilito la gup Rossana Mongiardo andando oltre alla richiesta del pm Mauro Clerici che chiedeva una condanna a 4 anni e 8 mesi, la stessa pena al centro di una proposta di patteggiamento rigettata dalla giudice la scorsa udienza per una questione procedurale.

    “È andata meglio delle aspettative, ci aspettavamo meno, invece, il giudice ha dato quasi il massimo della pena prevista per gli omicidi stradali. Un minimo di giustizia è stata fatta anche se Valentino non tornerà; anche oggi ha fatto un canestro da tre”. Sono le parole con cui mamma Emilia commenta la sentenza con cui è stato condannato a Milano, al termine di un processo con rito abbreviato, Bogdan Pasca, l’uomo che alla guida di un furgone, ubriaco e senza patente, ha travolto il figlio 15enne Valentino Colia, appassionato di basket, lo scorso luglio a Garbagnate Milanese. Con accanto il marito Raffaele e il figlio minore, la famiglia Colia, assistita dall’avvocato Carlo Fontana, si è sempre opposta alle richieste di patteggiamento e anche all’ultima richiesta di condanna della procura (4 anni e 8 mesi), pronunciata stamane, ritenuta troppo tenue di fronte alla gravità dei fatti.

  • Detenuto suicida a Novara: 44 morti in sei mesi, nelle carceri italiane

    Detenuto suicida a Novara: 44 morti in sei mesi, nelle carceri italiane

    Un altro suicidio nelle carceri italiane, il 44esimo dall’inizio dell’anno. E’ accaduto ieri intorno alle ore 11,30 nella casa circondariale di Novara. Ne da’ notizia il sindacato di Polizia penitenziaria Osapp, spiegando che gli agenti hanno trovato il detenuto, appena ventenne, morto impiccato con un cappio rudimentale nella sua cella. Subito e’ scattato l’allarme, ma per il giovane, originario dell’Algeria, ormai non c’era piu’ nulla da fare.

    “E’ il 44esimo suicida in carcere in meno di sei mesi. E’ un dato tragico e significativo – rileva il segretario generale dell’Osapp Leo Beneduci – un dato inaccettabile, come e’ inaccettabile la situazione che stanno vivendo i detenuti e i poliziotti penitenziari nelle carceri italiane. Il Governo prenda finalmente atto della incapacita’ profonda degli attuali vertici della amministrazione a gestire questo tipo di emergenza. E prenda atto che ci vogliono misure speciali e straordinarie per fare in modo che le carceri tornino a essere quello che la Costituzione dice: ovvero presidi di legalita’ e sicurezza”. Secondo Beneduci, “l’Amministrazione penitenziaria non puo’ essere gestita da chi fino a ieri ha fatto il magistrato. Non puo’ essere gestita attraverso le prebende date ai magistrati a fine carriera. Per l’Amministrazione penitenziaria servono manager in grado di organizzare. E finora i magistrati a fine carriera hanno dimostrato di non essere in grado di gestire la situazione”

  • Arluno, l’avvocato Grittini denuncia: “56enne liberato dal Giudice, ma la Pm non lo scarcera e lui resta in galera”

    Arluno, l’avvocato Grittini denuncia: “56enne liberato dal Giudice, ma la Pm non lo scarcera e lui resta in galera”

    Una settimana di carcere che un 56enne di Arluno considera non solo ingiusta, ma frutto di un errore del Pm dell’ufficio esecuzioni. Fino alla decisione dell’altro giorno da patte del giudice del Tribunale di Milano che ha deciso di liberarlo. Decisione che però non è stata ancora eseguita dalla Pm. L’arlunese era stato condannato per maltrattamenti nei confronti della ex compagna con sentenza definitiva, ma senza aggravanti.

    “Ci aspettavamo che l’ordine di esecuzione venisse sospeso – afferma il suo legale, l’avvocato Roberto Grittini – ma la Pm dell’ufficio esecuzioni lo ha fatto arrestare. Nonostante non sia mai stata contestata l’aggravante che non permetterebbe la sospensione”.

    E così il 56enne è finito in carcere, al Bassone di Como. I Carabinieri lo hanno prelevato presso la ditta dove lavora. “Quindi in una situazione di gravissimo disagio per lo stesso – continua il legale – Dalla Pm mi è stato detto che non era stato commesso alcun errore, nonostante le avessi parlato di persona. Alla fine la V Sezione di Milano lo ha voluto liberare dandoci ragione. Intanto però quell’uomo è ancora in carcere perché la Pm non ha ancora ottemperato alla decisione del giudice”.